“A Maggio i contratti degli statali”

epifani

Governo e parti sociali ragioneranno del triennio, compatibilmente con gli andamenti di finanza pubblica”. Questo il commento di Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione e l’Innovazione dato all’Ansa, il quale, riferendosi alla Cgil che non ha sottoscritto il nuovo modello contrattuale, ha dichiarato: “Il mondo è bello perché libero e vario. Quando ho un accordo sindacale completo sono contento; quando ho, comunque, un accordo sindacale sono contento. Nessuno ha diritto di veto”.

Brunetta ha detto che Epifani e il suo sindacato saranno chiamati al tavolo di discussione: “se si tratta di interlocuzioni istituzionali, come quelle legate alla riforma, ma se si tratta di implementazioni di un accordo che non ha sottoscritto e, pertanto, non riconosce. Se poi volesse parteciparvi, significa che implicitamente riconosce il nuovo modello contrattuale. Io non ho nessun problema di tavoli o di sedie, auspico solo ci sia coerenza”.

L’accordo del 23 luglio prevedeva che il contratto avesse durata biennale per la parte economica e quadriennale per quella normativa; ora, invece, sarà di tre anni per tutti e due i campi. “Apriremo i tavoli a maggio secondo gli impregni presi” – ha ribadito Brunetta.

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103 Commenti a ““A Maggio i contratti degli statali””

  1. ugoz scrive:

    ma quali contratti degli statali ministro brunetta?? gli statali non devono prendere un euro in più perchè quelli che prendono sono già troppi e dovrebbe saperlo anche epifani!! se lo stato ha ancora soldi da regalare, ministro brunetta, allora diamoli ai disoccupati, ai pensionati, ai precari ed ai cassi integrati ed abbassiamo le tasse a tutti, lavoratori che non arrivano a fine mese compresi!1 se i sindacati con epifani in testa chiedono soldi in più per gli statali sono dei grandissimi scellerati e perdono tutta la loro credibilità, ammesso e non concesso che ne abbiano ancora ministro brunetta!! e si ricordi, ministro, che il meridione d’italia abbonda e ridonda di dipendanti statali nullafacenti, scansafatiche, assenteisti ed ammalati fittizi!! se lo ricordi sempre, ministro, questo grandissimo particolare!!

  2. ugoz scrive:

    ministro brunetta se lei dà soldi in più agli statali allora è un grandissimo scellerato anche lei, insieme ai sindacati con epifani in testa ovviamente!! che cosa devono pensare di voi, ministro, i lavoatori del privato che lavorano e producono seriamente per prendere alla fine un salario molto inferiore a quello degli statali per cui non riescono ad arrivare nemmeno a fine mese??? epifani con tutti i comunisti se fossero seri queste cose le farebbero prrsenti!! ministro brunetta mentre tanti lavoratori del privato perdono il posto di lavoro voi vi permettetre di dare aumenti agli statali?? non vi dovete minimamente permettere ministro, lei con tutti i sindacati venduti d’italia!!!

  3. ugoz scrive:

    niente più soldi agli statali ministro brunetta!!!! ne guadagnano già troppi per quello che fanno, quasi niente, perciò sono tutti scansafatiche di sinistra!!!

  4. claudio scrive:

    Ministro non ha detto una parola contro il brutto decreto che cancella la legalità.E’ proprio vero che la poltrona corrompe anche i migliori.Avrei voluto che facesse il Ministro dell’economia al posto di Tremonti ma ora credo che sarebbe uguale.W la libertà

  5. Piero scrive:

    x UGOZ io sono un dipendente statale e prendo 1390 euro netti al mese per fare il tecnico informatico al ministero della Giustizia e quindi per maneggiare dati sensibili e riservati. Un magistrato qui prende minimo 4000/6000 euro al mese (troppo divario)….con quello che guadagno io ci pago giusto le bollette e le tasse di casa e non risparmio nulla, come posso acquistare una casa o un auto con questi soldi? Come posso ristrutturare una casa o acquistare mobili nuovi? Ancora peggio come posso sposarmi e mantenere moglie e figli con questo stipendio?? E’ ora che ti tappi la bocca UGOZ che dici un mare di CAXXATE!! Gli impegati statali Italiani sono i meno pagati d’europa occidentale con un costo della vita in Italia che è doppio o triplo di altri paesi europei..!!!

  6. Piero scrive:

    Tanto per dirne una’ ieri sono andato a farmi fare il preventivo dal fabbro per una porta di ferro da 4 metri quadrati e lo sapete quale prezzo mi ha chiesto? 1300 euro esclusa IVA!! Un mio stipendio intero!!! E quanto CAXX… guadagna (ruba) sta gente questi artigiani?? Avete capito ora chi ha rivinato l’Italia? Chi ha tolto potere di acquisto agli Italiani, chi li ha ridotti in miseria?? A Parte le tasse …la speculazione dei Commercianti e degli Artigiani….DOVETE COLPIRE QUESTI ULTIMI!! E bacchettare quelli che speculano!!!

  7. Piero scrive:

    Tanto per dirne una, ieri sono andato a farmi fare il preventivo dal fabbro per una porta di ferro da 4 metri quadrati e lo sapete quale prezzo mi ha chiesto? 1300 euro esclusa IVA!! Un mio stipendio intero!!! E quanto CAXX… guadagna (ruba) sta gente questi artigiani?? Avete capito ora chi ha rivinato l’Italia? Chi ha tolto potere di acquisto agli Italiani, chi li ha ridotti in miseria?? A Parte le tasse e le bollette …la speculazione dei Commercianti e degli Artigiani….DOVETE COLPIRE QUESTI ULTIMI!! E bacchettare quelli che speculano!!!

  8. mauro scrive:

    ai cretini che dicono che gli stipendi degli statali sono gia troppo alti, dico che agli effetti sono gli stipendi dei privati che dovrebbero essere allneati a quelli degli statali…

    stipendi che sono da fame e da sfruttamento…..
    oggi un qualsiasi lavoratore dovrebbe prendere almeno 1.500 euro…..e invece sono fermi da anni….

    fate pagare chi evade le tasse…….gli evasori fiscali sono il problema vero di questo paese…

  9. mauro scrive:

    ugoz…tu sarai uno di quelli che evadono le tasse…sicuramente…..ladro…

  10. finalmente scrive:

    grazie onorevole Paladini
    era ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    finalmente è stato presentato il disegno di legge per l’unificazione dei ruoli speciale e normale degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza e dei ruoli direttivi della polizia penitenziaria e della polizia di stato

  11. unificazione dei ruoli scrive:

    sig. Ministro,
    mi permetta di rivolgere un caloroso ringraziamento all’Onorevole Paladini dell’Italia dei Valori per aver preso a cuore la problematica della disparità di trattamento degli ufficiali de ruolo normale e speciale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dei ruoli direttivi della Polizia Penitenziaria e della Polizia di Stato.
    Finalmente l’Italia dei Valori ha intrapreso un iter legislativo finalizzato a sopprimere le violazioni dei diritti costituzionali che per hanno hanno discriminat gli ufficilai e i ruoli direttivi delle forze dell’ordine

  12. finalmnete ruolo unico ufficiali scrive:

    Progetto di legge: 3258 (Fase iter Camera: 1^ lettura)
    PALADINI: “Delega al Governo in materia di soppressione dei ruoli speciali dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza e dei ruoli direttivi speciali del Corpo di polizia penitenziaria e della Polizia di Stato” (3258)

  13. De m scrive:

    in un intervista di GRNET all’On. De Magistris del 24.04.2009 si legge testualmente:

    G: Crede quindi che la “militarità”, ad esempio dell?Arma dei Carabinieri, sia un valore aggiunto per una forza di Polizia?

    D: Come ho accennato prima, penso che per i Carabinieri sia importante mantenere una propria autonomia. Sono però, nello stesso tempo, favorevole acchè i valori costituzionali e i principi che stanno a fondamento della costituzione repubblicana debbano essere estesi a tutte le forze di polizia e quindi anche ai Carabinieri, che hanno un ordinamento di tipo militare. Insomma quanta più democrazia c?è all?interno delle forze di polizia, tanto maggiore sarà il beneficio per tutti e quindi anche per i cittadini.

    non pensate che questo sia perfettamente in linea con la richiesta di unificazione dei ruoli normale e speciale degli ufficiali dei carabinieri????????????????

  14. vincenzo scrive:

    sono perfettamente d’accordo con quanto affermato dall’On De Magistris…
    pari dignità e pari diritti per tutti gli ufficiali dei carabinieri si possono ottenere solo con la riunificazione dei ruoli

  15. mesaggio di speranza scrive:

    ci auguriamo tutti che la vicinanza politica dimostrata dall?Italia dei Valori alle Forze dell?Ordine sia solo l?inizio di un processo ch eporti a unire e unificare gli ufficiali e ruoli direttivi delle forze di polizia perchè l?Italia ne ah veramente bisogno, soprattutto in questo triste periodo!!!!!!!!!
    triste dal punto di vista politico, sociale ed economico

  16. riflessione scrive:

    ci auguriamo tutti che la vicinanza politica dimostrata dall?Italia dei Valori alle Forze dell?Ordine sia solo l?inizio di un processo che porti a unire e unificare gli ufficiali e ruoli direttivi delle forze di polizia perchè l?Italia ne ha veramente bisogno, soprattutto in questo triste periodo!!!!!!!!!
    triste dal punto di vista politico, sociale ed economico

  17. per chia ha a cuore le forze dell'ordine scrive:

    grazie on. Paladini

    grazie On. De Magistris

    grazie On. Di Pietro

  18. domanda al Ministro scrive:

    gentile Sig. Ministro,
    in questi giorni è stato depositato un disegno di legge per l?unificazione dei ruoli speciali e normali degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza, nonchè degli appartenenti ai ruoli direttivi della polizia penitenziaria e della polizia di stato.
    Finalmente si inizia ad affrontare una problematica, evidenziata ormai da diverso tempo, che mostra una evidente disparità di trattamento tra ufficiali appartenenti a ruoli diversi e costituisce anche una palese violazione dei diritti costituzionali in considerazione del fatto che tale differenziazione è priva di qualunque fondamento.
    Mi interesserebbe molto conoscere il suo punto di vista su questa tematica ampiamente dibattuta.
    Non crede che il futuro di questo paese dipenda anche dal grado di coesione all?interno dei ruoli direttivi dele forze dell?ordine?
    Un? altra domanda, se posso permettermi, non crede che questa sia una valida occasione per dimostrare la vicinanza della politica alle forze di poliza e al loro operato che quotidianamente svolgono al servizio del cittadino?
    in attesa di una sua risposta, le formulo cordiali saluti

  19. ufficiali uniti scrive:

    chi ha la responsabilità di prendere le decisioni per il bene di tutti tentenna, pensa, riflette, aspetta, valuta, ci ripensa nuovamente, fa una riunione, un’altra riunione, un discorso, due parole, le solite cose per capirci, DECISIONI ZERO, come al solito, aspettando che accada qualcosa, che qualcuno risolva il problema al posto suo, come sempre. NON DECIDERE, NON PROPORRE, VALUTARE CONTINUAMENTE, RIFLETTERE SEMPRE, AMARE L’ARMA, SEMPRE TUTTO COME AL SOLITO.
    Mentre accade tutto ciò gli ufficiali del ruolo speciale continuano a soffrire della discriminazione di non avere gli stessi diritti degli altri loro colleghi.
    Mentre accade tutto ciò una voce si è levata in Parlamento, quella dell’Onorevole Paladini che ha presentato un disegno di legge per chiudere con questi ruoli speciali.
    Grazie Onorevole Paladini, non dimenticheremo il gesto che è stato fatto.
    Preghiamo l’Arma di non essere da meno in questo momento.
    L’Arma ha due figli, non si può occupare solo di quelli del ruolo normale, pensando di essere una buona madre.
    Questa madre che pensa ad un solo figlio non puù pretendere di essere amata anche dall’altro figlio, quello discriminato.
    Non può pretendere questo, non è umano ed offensivo se si pretende questo.
    Smettetela di discriminarci e dateci le stesse opportunità che date agli altri ufficiali del ruolo normale.
    Paghiamo le tasse anche noi e le nostre famiglie con il lavoro pagano le tasse anche per voi.
    Come farete a presentarvi davanti al Paese a chiedere più risorse, quando una parte rilevante di queste risorse viene impiegata per favorire alcuni e discriminare gli altri.
    Aspettate che sia un giudice ad affermare questa verità, o che siano i politici a risolvere il problema, e voi che state facendo.
    Ormai la rappresentanza militare sulla questione del ruolo speciale non può dire più nulla.
    Per anni hanno sostenuto che il ruolo dovessere diventare ancora più speciale, ma questo ormai non si può più dire.
    Noi vogliamo la parita dei diritti e le stesse regole che viggono per la polizia di stato, dove è il personale è considerato una vera risorsa ed è trattato formalmente e sostanzialmente come tale.
    Siamo stanchi e continueremo a dirlo finche la situazione non si risolve.

  20. spunto di riflessione per ufficiali cc e gdf scrive:

    in questi giorni in numerosi blog non si parla altro che di unificazione del ruolo speciale e normale degli ufficiali dei carabinieri e della guaradia di finanza e dei ruoli direttivi di poliza di stato e polizia penitenziaria.
    Voglio innanzitutto ringraziare l’On. Paladini per aver preso a cuore questa situazione divenuta ormai insostenibile fonte di disagio, malumore e contrasto interno e in secondo luogo voglio rivolgermi a tutti coloro che subiscono questa violazione dei diritti costituzionali chiedendo loro se non sia il caso, o meglio non sia doveroso, inoltare e-mail per sostenere l’operato di chi si sta battendo per porre fine a questa iniqua situazione.

  21. emilio scrive:

    finalmente il mondo della politica inizia a comprendere le problematiche degli ufficiali e dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine…
    grazie On. Paladini per l’interesse e la vicinanza dimostrata da lei e dall’Italia dei Valori.
    Voglio, inoltre, rivolgere un appello anche all’On. Di Pietro affinchè, in qualità di uomo di legge, si esprima nel merito della problematica..
    grazie per tutto quello che fate!!!!!!!!!!!!!!!

  22. emilio scrive:

    Mi auguro anch’io che il si. Ministro, che dedica tanto spazio ai problemi del lavoro, trovi spazio per i problemi del lavoro dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Noi lettori siamo interessati. ormai si parla spesso delle difficoltà dentro le quali si devono muovere le forze dell’ordine.

  23. domanda al ministro scrive:

    caro Ministro,
    l?Italia dei Valori ha preso atto della disparità di trattamento esistente tra gli ufficiali dei ruoli normale e speciale dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia e della polizia penitenziaria. Disparità e diversità, peraltro, prive di qualsiasi fondamento costituzionale. Finalmente a distanza di oltre 10 anni dall?istituzione di questi ruoli speciali che hanno creato solo malcontento, malumore e attrito all?interno dei ruoli direttivi delle forze dell?Ordine, l?on.Paladini ha presentato il ddl 3280 per la soppressione di questo ruolo speciale e l?unificaizone dei ruoli degli ufficiali.
    caro Ministro, non ritiene che la causa sia giusta e meriti di essere sostenuta da tutte le forze politiche?
    non ritiene che creare coesione all?interno dei ruoli direttivi delle forze dell?ordine significhi rafforzare il paese e contribuire ad incrementare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni?
    io ritengo che questo sia un preciso dovere di tutte le parti politiche
    lei cosa ne pensa?

  24. grazie On. Paladini scrive:

    grazie onorevole Paladini per quello che sta facendo per le forze dell’ordine che quotidianamente, per una intera esistenza, mettono a disposizione dei cittadini la loro vita.
    la prego di estenedere i ringraziamenti a tuti coloro i quali hanno collaborato all’interno dell’Italia dei Valori.

  25. On. Paladini scrive:

    nel ringraziare l’On. Paladini per la presentazione del ddl 3258 per l’unificazione dei ruoli normale e speciale delle forze di polizia, colgo l’occasione per rivolgere un appello a tutte le forze politiche perchè l’eliminazione di disparità di trattamento tra ufficiali con medesimi titoli e compiti, è un dovere della politica che deve adoperarsi per l’affermazione di diritti, a prescindere da schieramenti di destra, di centro o di sinistra.

  26. raffaele scrive:

    mi inserisco nella discussione apprezzando l’intelliggenza che emerge dalla lettura del suo commento…
    si percepisce charamente che lei ha interesse ad affrontare la problematica cercando il confronto e la discussione in maniera dialettica e costruttiva, scevra da qualsiasi pregiudizio o presa di posizione a priori. proprio in virtù di questo voglio sottolineare che l’unico obiettivo delle forze dell’ordine è quello di contribuire ad affermare i principi sanciti dalla costituzione e dal sistema normativo statuale, indipendentemente dalle ideologie politiche di che ha il dovere di far rispettare le norme e del colore politico di chi quelle norme deve rispettarle poichè cittadino dello stato o comunque poichè si trova sul territorio dello stato. ciò premesso, voglio precsare ch eerrori ci possono essere da ambo le parti poichè stiamo parlando dell’operato di uomini che in quanto tali possono errare. Il concetto fondamentale e generale per chi crede nelle norme e nelo stato di diritto è che l’eventuale errore del singolo non deve riverberarsi sull’operato dei molti.
    per quanto riguarda il caso cucchi non sono emrese ancora responsabilità a carico di alcuni, io mi aspetto e voglio che sia fatta gistizia ma sempre credendo fermamente nel principio generale a cui facev oriferimento prima: l’errore di un uomo non può pregiudicare l’intera l’esistenza dell’intera umanità

  27. antonio scrive:

    Far valere i propri diritti è riconosciuto dalla Costituzione.
    Suscitare la solidarietà degli altri è un riconoscimento della società.
    Essere solidali senza SE e senza MA è vera solidarietà.
    Tanto più quando i SE riecheggiati non riflettono la realtà visto che nè a bolzaneto nè alla diaz c’erano presenti i carabinieri.
    I carabinieri, che arrestarono Mussolini, sono stati sempre fedeli alla Repubblica e mai si sono piegati alla volontà politica di alcuno.
    Nei secoli fedele alle istituzioni TUTTE.
    Certo, nella storia si potranno ricordare episodi oggetto di critica ma come diceva Lei, signor Bruno, non bisogna fare di tutta un’erba un fascio.
    L’Arma di oggi è moderna, dinamica, al passo coi tempi, sempre più attenta al rispetto delle norme di garanzia. Alle immagini romantiche degli anni 70 vanno sostituite quelle del maresciallo rocca che, forse meglio di tutti, ha saputo rappresentare la vera essenza dei carabinieri.
    Gli ufficiali dell’Arma, o meglio gli ufficiali del Ruolo Speciale, sono uomini e donne che vogliono dare tanto a questa nazione, senza cali di desiderio. Avere penalizzazioni fortissime negli avanzamenti di carriera e nelle attribuzioni di incarichi, equivale a demotivare una classe dirigente. E quando i dirigenti sono sotto tono, il personale li potrebbe seguire.
    Bisogna porre rimedio alla legge che divide ruoli normali e speciale, questo lo ha ben compreso – probabilmente – l’onorevole Paladini a cui vanno sincere manifestazioni di gratitudine.
    Grazie, sincero, a tutti coloro che, non dell’Arma, stanno manifestando la loro vicinanza.
    Grazie, doveroso, al Sig. ministro, che ospita i pensieri di questa categoria di lavoratori.

  28. antonio scrive:

    nessuno chiede soldi……… si stanno solo rivendicando diritti chiedendo l’unificazione dei ruoli normale e speciale degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza, oltre che i direttivi dellapolizia di stato e della polizia penitenziaria

  29. Ilaria Arri scrive:

    Spero solo che arriviate ad un accordo, sarebbe una bellissima cosa, perché i lavoratori hanno bisogno di un contratto tra sindacato e stato.

  30. MARIO scrive:

    brunetta sei un fannullone ladro ,hai promesso stronzate e tutti gli scemi ci hanno creduto,te la prendi con i poveri e i rikki kome te ke rubano gli stipendi

  31. michele scrive:

    I CONTRATTI SE CI SARA’ ANCORE LAVORO

  32. michele scrive:

    PENSANO CHE GLI ITALIANI SIANO COME DELLE MUCCHE IN STALLA DA MUNGERE TUTTI I GIORNI,MA SI STANNO SBAGLIANDO DI GROSSO,MOLTO GROSSO,ORMAI E’ DA DUE ANNI CHE STO SCROPENDO COSE VERGOGNOSE TUTTI I GIORNI,FATE SCHIFO PARASSITI E SANGUISUGHE

  33. ufficiali, ma speciali scrive:

    Signor Ministro, ormai sono giorni che gli ufficiali del ruolo speciale stanno proponendo il loro problema su questo blog e lo fanno con molto piacere pensando che qualche suo collaboratore Le darà notizia di quanto accade.
    Potevamo andare sul altri blog e lo abbiamo fatto, ma il Suo lo consideriamo una priorità.
    La stimiamo moltissimo Signor Ministro e non potrebbe essere altrimenti per tutto quello che Lei sta facendo per il Paese.
    A dire il vero facendo appello a Lei abbiamo paura di fare delle facili strumentalizzazioni, ma se non facciamo appello al Ministro che più stimiamo a chi dobbiamo rivolgerci.
    Signor Ministro non dia aumenti agli ufficiali del ruolo speciale, penso che si possa fare.
    D’altra parte sono già ampiamente discriminati e non credo che se evitiamo di dargli aumenti gli facciamo un grosso danno.
    Non diamo aumenti agli ufficiali del ruolo speciale, non perchè meritano questo, ma perchè essi vogliono altro.
    GLI UFFICIALI DEL RUOLO SPECIALE VOGLIONO LA PARITA DEI DIRITTI, LE PARI OPPORTUNITA’, NON VOGLIONO ESSERE DISCRIMINATI E VOGLIONO ESSERE INTEGRATI A PIENO TITOLO NELL’ARMA DEI CARABINIERI.
    E ‘ TANTO????? QUANTO COSTEREBBE UN PROVVEDIMENTO PER DARE LA PARITA DEI DIRITTI AGLI UFFICIALI DEL RUOLO SPECIALE???
    LA MAGGIORANZA RIESCE AD APPROVARE IN POCHI GIORNI UN PROVVEDIMENTO DI LEGGE E QUESTO E’ UNA COSA BUONA PER IL PAESE.
    QUANDO VERRA’ APPROVATO UN PROVVEDIMENTO PER LA SOPPRESSIONE DEL RUOLO SPECIALE???????
    L’Onorevole Paladini ha presentato un provvedimento di legge per la soppressione del ruolo speciale dell’Arma dei carabinieri, è possibile che venga condiviso anche dalla maggioranza?????
    Spero di si Signor Ministro.
    Uomini come Lei possono cambiare questo Paese, Le auguro di poterlo fare.

  34. gualtiero scrive:

    Il ruolo speciale: specificità e diritti
    Il riconoscimento della specificità del comparto sicurezza è “una svolta storica, attesa da 15 anni”. Così il titolare della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama, evidenzia il contenuto di una delle norme del ddl lavoro approvato ieri dal Senato in via definitiva. Si tratta, rimarca il ministro, di una “norma quadro che riconosce a tutti i servitori dello Stato che operano a vario titolo nel sistema sicurezza (Esercito, Carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia, Guardie forestali e carcerarie) specificità”. “In altre parole, una norma che riconosce come tutti coloro che lavorano nel comparto sicurezza svolgano un lavoro particolare, fortemente apprezzato e delineato dal punto di vista dei compiti, delle funzioni, del rischio. Questa norma apre, ora, a ulteriori provvedimenti normativi circa le carriere, la professionalità, il welfare, la previdenza complementare e il riconoscimento economico”.
    “E’ un principio base – sottolinea Brunetta – che deve essere riempito di contenuti specifici, caratteristici, di qualificazione, di riconoscimento da parte di tutto il Paese di un comparto straordinario e fondamentale per la vita del Paese stesso. E’ una norma attesa da 15 anni. E noi pensiamo che, dopo la sua approvazione da parte del Parlamento, si possa riaprire il confronto sindacale per chiudere il contratto 2008-2009 con le risorse esistenti (che non sono pochissime) e poi per ripensare il prossimo triennio e, in parallelo, aprire i tavoli sulla previdenza complementare, sul riordino delle carriere e tutto il resto, come previsto appunto dall’approvazione della norma sulla specificità”. (Adnkronos).
    Grazie Signor Ministro per le Sue parole. Siamo tutti felice di sentirle pronunciate nei giorni scorsi da uno dei ministri della Repubblica più amati dagli italiani. Queste parole ci confortano enormemente e ci motivano ulteriormente nel perseguire con la giusta determinazione l’obiettivo della soppressione del ruolo speciale e dell’unificazione della categoria degli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri.
    Alle parole devono seguire i fatti e la proposta presentata nei giorni scorsi dall’Onorevole Giovanni Paladini è la prova che la classe politica, in modo trasversale, si è accorta del fermento che serpeggia fra gli ufficiali dell’Arma dei carabinieri. Questo fermento, questa “inquetitudine” si autoalimenta nel web all’interno del blog di uno dei maggiori quotidiani nazionali e su quello dello stesso ministro Brunetta.
    Si tratta di una protesta corretta, matura, adeguata per toni e contenuti, di alto valore morale e civile in quanto gli ufficiali del ruolo speciale non chiedono promozioni, ma parità di diritti e di opportunità. Forse non sono un caso l’enfatizzazione da parte del ministro Brunetta dell’entrata in vigore della norma sulla specificità e la presentazione del disegno di legge Paladini.
    E’ auspicabile in ogni caso che si intervenga con la massima urgenza per la risoluzione del problema del ruolo speciale, prima di una eventuale riforma delle carriere.
    Non si può sottovalutare l’urgenza e l’importanza di un tale intervento normativo. Esso riguarda circa 1500 ufficiali dell’Arma dei carabinieri, la metà del corpo ufficiali.
    Non possiamo tacere che in passato sul problema del ruolo speciale si è perso tempo prezioso e la stessa Rappresentanza militare, inconsapevolmente quanto in buona fede, si è fatta portatrice di soluzioni anacronistiche rispetto alla cultura dei diritti che è maturata all’interno della nostra Istituzione.
    Ormai gli ufficiali dell’Arma, indipendentemente dai ruoli di appartenenza, pensano che i diritti di debbano declinare in pari opportunità, pari dignità, uguale diritto ad essere valutati e trattati come una risorsa, medesime opportunità di accesso alla istruzione professionale ed agli incarichi di comando, uguali possibilità di carriera.
    Se qualcuno non la pensa cosi si pone fuori non solo dall’ambito della cultura democratica ma anche dai principi sanciti dalla nostra Costituzione.

  35. Piero scrive:

    MA CHE CENTRANO TUTTI I COMMENTI SUGLI UFFICIALI SU QUESTO BLOG CHE PARLAVA DI CONTRATTO DI LAVORO DEGLI STATALI?? SIETE USCITI TUTTI FUORI TEMA FUORI OT!!!

  36. Cla scrive:

    Gli uffici statali vanno avanti solo grazie alla buona volontà e competenza degli impiegati, a dispetto della scarsità di mezzi, dell’ignoranza e dell’incapacità dei dirigenti e della miseria di stipendio che prendono!

  37. ugoz scrive:

    è da veri criminali, ministro brunetta, dare soldi agli statali che, come tutti noi sappiamo benissimo, timbrano il tesserino e se ne ritornano a casa!! gli ospedali di tutta italia, ministro, sono pieni zeppi di personale medico e paramedico che si comporta in questa sporca e vergognosa maniera, come numerose volte ha dimostrato la guardia di finanza!! per non parlare poi, ministro, dei numerosissimi forestali di calabria e sicilia ove le foreste vengono espiantate giorno dopo giorno per cui dopo frana tutto il territorio, e dei netterbuni di napoli e palermo che nonostante siano il triplo di milano e torino hanno le loro città sempre sporche da fare schifo anche ai topi di fogna!! lei, ministro brunetta, non vorrà mica dare soldi in più a questa gentaglia??

  38. ugoz scrive:

    soltanto dei pazzi criminali della politica possono sperare e pretendere di andare ad elezioni democratiche senza il partito più grande ed importante d’italia, ed i comunisti italiani ed i dipietristi lo sono, ministro brunetta!!! in italia, per colpa di questi squallidi personaggi, è morta la democrazia e la costituzione è stata affossata per sempre!!! se nel lazio si voterà senza pdl avremo scritto la pagima più nera e vergognosa della nostra presunta democrazia!! ministro, le tenga bene a mente queste cose!!

  39. ufficiali ruolo speciale scrive:

    Molti incarichi all interno di organismi internazionali come Eulex, Interpol o piu’ comunemente Europol vengono pubblicati dallo stesso organismo con una descrizione dei requisiti che quasi mai richiede un grado minimo ma piu’ spesso un certo numero di anni di esperienza in un determinato settore (investigazioni piuttosto che logistico o tecnico). Quando il comando generale si decide a pubblicare alcune di queste posizioni(ritenendole di interesse), emette il celebre “bando trasparente” sull area intranet imponendo come grado minimo quello del capitano, per incarichi che un Tenente RS con 3 o 4 anni di anzianita’ nel grado potrebbe tranquillamente ricoprire per esperienza acquisita sul campo.(Questo tipo di “paletti” penalizzano spesso anche dei brillanti marescialli che all’estero pur avendo dimostrato di poter ricoprire incarichi di staff internazionali molto delicati, non vengono segnalati per alcune posizioni poiche’ si ritiene” necessario” un grado minimo di ufficiale. Puntualmente accade che la posizione negata al nostro meritevole maresciallo viene poi assegnata ad un sergente della polizia finlandese (noti esperti di criminalita’ organizzata…..) mentre il nostro comando generale e’ ancora impegnato a cercare l’ufficiale che sappia spiccicare 2 parole di inglese….).
    Capisco che si ritenga igienico attribuire alcuni incarichi ad un giovane Capitano RN piuttosto che ad un vecchio Tenente RS per tutta una serie di motivi importantissimi tipo……..ehm….? non me ne viene in mente nessuno! Credo sia ora in questo settore come in tanti altri di lasciare qualche possibilita’ in piu’ a chi da 10 anni ha delle responsabilita’ di comando sul campo(pur non avendo il grado) rispetto a chi le responsabilita’ ha appena cominciato ad assumersele dopo 5 anni di “scuola” pagati profumatamente dal contribuente!
    Perdonami la divagazione saro’ ma saro’ ancor piu’ chiaro: se io volessi entrare alla DIA, alla DCSA dovrei avere il grado minimo di Capitano e nel piu’ dei casi perderei pertanto la possibilita’ di fare domanda per entrare in questi organismi interforze per almeno un anno(dovendo io fare il quinto anno da tenente… Potrebbe sembrare poco ma ti faccio un esempio molto piu’ fastidioso che riconduce anche ad un danno economico notevole. L’EUROPOL. Il grado minimo per gli ufficiali che possono concorrere per andare all’AJA e’ fissato dal Comando Generale nel grado Capitano RN-RS, un tenente RS che entra nel 5 anno nel grado non puo’ concorrere per una posizione Europol poiche’ deve aspettare di conseguire il grado di Capitano, mentre il collega molto piu’ giovane di lui uscito da appena 3 anni dalla scuola potrebbe potenzialmente concorrere. A qualcuno potrebbe sembrare uno dei mali minori ma calcolatrice alla mano come direbbe uno dei miei superiori……visto che Europol parte da salari netti attorno ai 6000-7000 euro al mese, in teoria ed anche in pratica si configurerebbe una notevole discriminazione economica/mancato guadagno. Chi ti parla ora avrebbe gli anni di esperienza ed i requisiti della lingua per concorrere e non sfigurare in organismi internazionali in posizioni da 90.000 euro l’anno ma grazie alla legge che ha istituito il Ruolo Speciale non puo’!
    Secondo me nel ricorso questi particolari andrebbero inseriti, perche’ costituiscono motivo di ulteriore grave discriminazione e frustrazione.
    Sono entrato nel mio decimo anno da Tenente\S.Tenente, e nel bene e nel male dall’ottobre del 2000 (con brevi pause studio e congedo) ho fatto il comandante di uomini. Non credo di aver mai fatto fare brutte figure all’arma, in patria ed all,estero, anzi qualche volta qualcuno ha sentito il bisogno di ringraziarmi con una letterina per il lavoro svolto (una volta anche un ministro della difesa del G8..). Mi e’ sempre piaciuto quello che facevo pur sapendo che non sarei mai diventato ricco. Sono laureato in Economia e Commercio e sono bilingue, (grazie soprattutto all’Arma), ho delle belle esperienze lavorative nel CV, che credo altri pero’ valorizzerebbero forse meglio. In tutta sincerita’ spesso mi sento preso in giro. E se prima ero giovane ma determinato ora sono un po’ meno giovane e un po’ piu’ scoglionato e depresso. Sono alla disperata ricerca di un valido motivo per restare nell’Arma.Perdona la mia amarezza…Un motivo per rimanere potrebbe essere di cominciare a mettere “i puntini sulle i”.

  40. ufficiali ruolo speciale, speciali scrive:

    Come è noto a tutti il trattamento economico dirigenziale che viene attribuito agli Ufficiali dell’Arma (e non solo) è un trattamento economico di fatto e non di diritto, nel senso che la carriera dirigenziale militare non trova corrispondenza nelle norme che regolano la dirigenza in ambito pubblico.
    Si tratta, in effetti, più di “equiparazioni” a trattamenti economici dei dirigenti pubblici di questa o quella carriera…
    Orbene, com’è noto, la attribuzione di tali trattamenti economici risulta “scissa” dalla progressione di carriera giuridica, ma è legata alla “permanenza” nel ruolo ed al requisito del “NON DEMERITO” che viene attestato dal competente Comandante allorquando l’Ufficiale matura il primo requisito. Ciò vale almeno sino alla promozione al grado di Colonnello, momento in cui scattano altri meccanismi retributivi sui quali ora non mi soffermo.
    In questo senso, quindi, al compimento del 13° e 23° anno si attribuisce la cosiddetta “omogeneizzazione” – al 15° e 25° anno il trattamento diviene effettivo anche ai fini pensionistici e così via dicendo.
    Per tornare all’argomento principale, ovvero, alla grande sperequazione di trattamento tra gli ufficiali del R.N. e quelli del R.S., tale sperequazione è tanto più grave se si considera il punto di vista economico stipendiale: l’Ufficiale del ruolo normale, alla promozione al grado di Maggiore, si vede attribuire l’assegno di “Valorizzazione Dirigenziale” che, inceve, l’Ufficiale del Ruolo Speciale, vedrà attribuirsi con un ritardo di circa 3 anni rispetto al collega del R.N.
    Ora, se è vero come è vero che la carriera economica dei simil-dirigenti in uniforme non è legata alla carriera giuridica, come mai per l’attribuzione dell’assegno di valorizzazione dirigenziale (approssimativamente 130 Euro mensili netti) tale principio non si applica?
    Credo che questa sia la più grave ed evidente sperequazione che a mio avviso può essere stigmatizzata in sede di ricorso, visto anche il parere dei legali da te interpellati che a tale sperequazione fanno riferimento come apparente unico appiglio al momento ipotizzabile.
    Sarebbe semplicissimo prevedere che, prescindendo dal grado gerarchico ed in analogia all’attribuzione del trattamento economico dirigenziale, l’Ufficiale del Ruolo Speciale, al compimento del 7° anno di permanenza nel grado di Capitano, veda attribuirsi, analogamente al collega del RN (che non pare godere di diritti particolari di discendenza divina, nè essere munito di particolari doti intellettive e/o culturali tali da giustificare tali discrasie), l’”ASSEGNO DI VALORIZZAZIONE DIRIGENZIALE”, che, se mantiene fede al suo nome (valorizzazione) appare più adeguato a valorizzare proprio quegli ufficiali che, per anzianità, esperienza, incarichi operativi, etc… sono certamente più meritevoli di tale trattamento.
    Se si ragiona un attimo, nfatti, il collega del R.N. arriva al grado di Maggiore mediamente in 13 – 14 anni di carriera complessiva. Non mi sembra un’anzianità così “matura” da dover essere valorizzata con ben tre anni di anticipo rispetto al collega del R.S. che, a parità di anni nel grado, mediamente ha un’anzianità complessiva di gran lunga superiore (vedi il mio caso – arruolato nel 1981 – nel 2009 ho maturato il 7° anno da capiano – anzianità complessiva 28 anni—Sigh!!”).
    Attenzione, poichè questi non sono semplici discorsi venali…. perchè quanto sopra si riverbera in maniera drastica sul……… trattamento pensionistico…. e questo è bene che tutti lo sappiano e lo comprendano…..se è vero che facciamo questa vita oltre che per vocazione anche per dare da mangiare alle nostre famiglie…

  41. ufficiali ruolo speciale, i diritti scrive:

    Oggetto: azione giudiziaria degli Ufficiali RS dell’Arma dei Carabinieri

    In una precedente comunicazione avevo evidenziato la sussistenza di profili giuridici rilevanti per un ricorso giurisdizionale a tutela dei diritti e, vorrei aggiungere, della stessa dignità, degli appartenenti al R.S. Infatti risultano a tutti evidenti le sperequazioni e le ingiustizie che penalizzano gli appartenenti al R.S. sia in ordine alla progressione di carriera, al grado apicale raggiungibile, alle restrizioni di impiego, alle limitazioni all’aggiornamento professionale per non dire dei differenti trattamenti economici e di quiescenza.
    Il che pone evidenti profili di incostituzionalità della normativa a fronte della circostanza che agli ufficiali dei ruoli RN ed RS siano affidate le stesse funzioni e gli stessi compiti, quindi medesime responsabilità quanto alle mansioni e agli obiettivi da raggiungere. E tuttavia alle medesime funzioni non corrisponde uguaglianza di trattamento.
    Non si tratta soltanto dell’art. 3 della Costituzione ma anche dell’art. 97, dei principi di imparzialità e buon andamento, palesemente maltrattati dalla normativa in questione.
    Oggetto del ricorso al Tar Lazio non sarà nessun atto dell’amministrazione in quanto essendo il settore non privatizzato sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Per cui l’azione sarà di accertamento.
    Accertamento dei diritti degli appartenenti al R.S. Diritti che non possono irragionevolmente essere diversi, anzi minori, a parità di funzioni svolte, rispetto ai diritti degli appartenenti al R.N.
    Da qui l’incidente di costituzionalità che si chiederà al giudice amministrativo al fine di un pronunciamento della Corte Costituzionale.
    Il ricorso al Tar, con un numero notevole di ricorrenti, potrebbe rappresentare una forte sollecitazione per la classe politica ad avviare e provvedere ad una giusta definizione politica della questione dei ruoli R.S. e R.N.

  42. Piero scrive:

    CHE PALLE CO STI UFFICIALI!! CHE CE STANNO SOLO LORO? E I DIPENDENTI STATALI CIVILI COME ME CHE PRENDONO 1300 EURO AL MESE NON CONTANO UNA SEGA?? GLI UFFICIALI GIA’ GUADAGNANO IL TRIPLO IL QUADRUPLO DI ME E SI LAMENTANO?? CHE VONNO ANCORA??

  43. per il Signor Piero scrive:

    Gentile Signor Piero,
    il Suo gentile e colorito commento non aiuta certo la categoria dei dipendenti civili dello Stato che sicuramente meritano interventi migliorativi del trattamento economico a fronte di un costo della vita che aumenta di giorno in giorno.
    Le assicuro che gli ufficiali del ruolo speciale dell’Arma dei Carabinieri non guadagnano i doppio o il triplo rispetto allo stipendio dei dipendenti civili.
    Anzi a parità di funzioni gli ufficiali RS guadagnano anche meno dei loro colleghi ufficiali, per non dire molto meno rispetto ai funzionari civili dello Stato.
    Detto questo Le auguriamo ogni bene e buon lavoro.
    Grazie comunque per l’attenzione che ci ha riservato.

    un ufficiale cc

  44. Signor Ministro, ci dia una mano scrive:

    Signor Ministro,
    ancora una volta, leggendo i commenti che i colleghi inseriscono sul blog, penso che Lei può essere davvero soddisfatto della fiducia che gli ufficiali del ruolo speciale dell’Arma dei Carabinieri Le accordano in questo momento.
    Vede, Signor Ministro, fra tutti i blog che si potevano sciegliere per denunciare la situazione di discriminazione in cui vivono gli ufficiali del ruolo speciale è significativo che è stato scelto il Suo.
    Vuol dire che una categoria di persone molto laboriose del pubblico impiego La stimano tantissimo e credono che Lei sia l’UOMO DEL FARE, della CONCRETEZZA, e che Lei è sinceramente orientato a cambiare questo Paese.
    Gli uomini politici e di governo che cambiano le cose, che hanno delle idee innovatrici, che hanno il coraggio di affermare le loro idee, che hanno carattere, non prendono il Nobel, ma la Storia, con il tempo, li definisce GRANDI STATISTI.
    Lei è un politico del calibro di DE GASPERI, di CAVOUR, e non credo di esagerare.
    Gli americani hanno OBAMA, lui sa parlare alla gente, esattamente come sa fare Lei.
    Signor Ministro, gli ufficiali del ruolo speciale, si rivolgono a Lei, faccia sentire la sua voce e ci aiuti.
    Il nostro problema è una questione di dignità, non di carriere, ci aiuti Signor Ministro.

  45. Mitico Capitano Bellodi scrive:

    Non mollare Bellodi

  46. da Bellodi scrive:

    ci dispiace invadere blog attinenti altri argomenti, il popolo del web capirà, ma quando i diritti costituzionalmente riconosciuti ad altri sono per altri compressi o limitati per alcuni, è il momento di una silente rivoluzione fatta di garofali o petali di rose. Una protesta matura e civica che apparentemente riguarda una categoria, ma se si hanno occhi per vedere oltre il muro di gomma, essa riguarda tutta la società stanca di sopprusi ed ingiustizie

  47. michele scrive:

    Parlamento ha votato all?UNANIMITA? e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese.

    Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

    STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

    STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

    PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

    RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

    INDENNITA? DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)

    TUTTI ESENTASSE
    +

    TELEFONO CELLULARE gratis

    TESSERA DEL CINEMA gratis

    TESSERA TEATRO gratis

    TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis

    FRANCOBOLLI gratis

    VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

    CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

    PISCINE E PALESTRE gratis

    FS gratis

    AEREO DI STATO gratis

    AMBASCIATE gratis

    CLINICHE gratis

    ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

    ASSICURAZIONE MORTE gratis

    AUTO BLU CON AUTISTA gratis

    RISTORANTE gratis(nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)

    Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.(Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l?auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

    La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

    La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!..

  48. michele scrive:

    A TUTTI I LETTORI DEL BLOG GUARDATE COSA HO SCRITTO A GENNAIO (L’ITLIA E’ UN PAESE DI IPOCRITI COMMENTO 81 DEL 28 gennaio 2010 alle 19:59

  49. da Bellodi scrive:

    In questi mesi tutti si stanno occupando o vogliono occuparsi del ruolo speciale. Alcuni lo vogliono sopprimere ed a questa categoria sono ascrivibili oltre agli ufficiali del ruolo speciale anche alcuni politici, diversi ufficiali del ruolo normale, molti cittadini, alcuni giornalisti, le famiglie e gli amici degli ufficiali del ruolo speciale. Numericamente non sappiamo quanti sono coloro i quali lottano per la soppressione del ruolo speciale, ma abbiamo la prova che essi di giorno in giorno aumentano e che in ogni sede hanno intenzione di far sentire la loro voce.

    Con la soppressione del ruolo speciale verrebbe a formarsi un ruolo unico degli ufficiali dell’Arma dei carabinieri, dove ogni ufficiale, indipendentemente dalla provenienza, unicamente per i suoi meriti e per le sue capacita, sarebbe candidato a diventare Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

    Altri vogliono riformare questo ruolo speciale, non è certo come, e quindi, non è possibile, a priori, stabilire con quali risultati. Qui ci troviamo nel campo delle cosiddette soluzioni alternative e soprattutto delle premesse alternative. I pochi sostenitori della riforma del ruolo si trovano all’interno della rappresentanza militare ed all’interno del ruolo normale. Non risulta che politici, cittadini, giornalisti, famiglie ed amici degli ufficiali del ruolo speciale si siano pronunciati favorevolmente per questa seconda opzione. Chi sostiene questa possibilità afferma che non bisognava arrivare a questo punto, non si doveva creare il “mostro” fondato su presupposti inesistenti e ingannevoli.

    Adesso, comunque, al malato serve la cura. Se un individuo è debole di cuore e se lo si cura per anni con salassi riducendolo uno straccio, è poi difficile rimetterlo in piedi dallo stato di prostrazione in cui è precipitato. Il medico ha sbagliato fin dall’inizio e invece di guarirlo, con la voglia di riformare, rischia di ammazzare il suo paziente. Perciò la domanda che dobbiamo porci è: esiste un modo, un’alternativa alla voglia di “riformare”. La risposta è l’antico monito che si sentono ripetere coloro che sono stati bocciati agli esami: “Oportebat studuisse”, bisognava aver studiato.

  50. Bravo Bellodi scrive:

    Carissimo Capitano Bellodi, vedo che Lei ha saputo cogliere in poche battute il nocciolo della questione che riguarda il ruolo speciale dell’Arma dei carabinieri e la sua eventuale riforma.
    Condivido pienamente Le sue argomentazioni e mi auguro che la classe politica e l’Arma dei Carabinieri sappia apprezzare il suo spunto di riflessione evitando errori che alla prova dei fatti si dimostreranno più odiosi del problema che si vuole affrontare.
    L’esistenza del ruolo speciale nell’Arma dei carabinieri è la negazione evidente dei diritti costituzionali e coloro che affermano di amare l’Arma non possono pensare di sostenere soluzioni che non abbiamo lo scopo di eliminare alla radice ogni discriminazione.
    Non si può pensare che l’Istituzione più amata dagli italiani, una delle più antiche del Paese, un’organizzazione che deve constrastare la criminalità e rappresentare il Paese all’estero nell’ambito delle missioni internazionali, viva al suo interno situazioni di grave discriminazione e di violazione del diritto interno e di quello sovrannazionale che l’Italia si è impegnata a rispettare.
    Lei ha colto nel segno: qualcuno sollecitato a darsi da fare per trovare una soluzione al problema si è affidato ai soliti apparati burocratici che stanno per confenzionare la consueta minestra italiana che non risolve nulla, ma ha il potere di scontentare tutti, meno i soliti privilegiati di turno.
    Gli ufficiali del ruolo speciale non hanno dalla loro parte le gerarchie ed i burocrati, hanno con se la parte migliore del Paese: la gente, le famiglie, le persone che amano i diritti e le libertà, la politica del fare e dei diritti e della responsabilità.
    Ha ragione Bellodi, nell’Arma sta avvenendo una rivoluzione culturale di grande portata.
    Gli ufficiali del ruolo speciale, partendo sostanzialmente da un problema di discriminazione professionale stanno creando un movimento di opinione, che porterà all’attenzione dell’opinione pubblica i grandi problemi che affliggono l’Istituzione: efficienza e rispetto della persona e della dignità professionale nella gestione delle risorse umane, organizzazione e processi decisionali.
    Il fermento che sta attraversando il ruolo speciale presto si allarghera anche al ruolo normale e tutti pretenderemo il rispetto dei nostri diritti ed anche l’Arma dei carabinieri dovrà rispondere del rispetto della Costituzione.
    Bravo Bellodi, ed il richiamo a Sciascia Le fa onore.
    Le faccio una domanda: non crede che al di là del problema del ruolo speciale la questione di fondo è la collocazione dell’Arma nell’ambito ministeriale? O meglio non crede che se l’Arma dipendesse dal Ministero dell’Interno non sentiremmo più parlare di discriminazioni e di ruolo speciale? La Polizia di Stato si è lasciata alle spalle i retaggi del passato con la Legge 121/81, mentre la riforma dell’Arma del 2000 ha portato solo all’aumento del numero dei generali e non ha determinato alcuna significativa innovazione ne sul piano organizzativo, nel su quello del personale e nemmeno dal punto di vista cultura.
    Caro Bellodi questo Paese è in crisi, ma grazie ad uomini come Lei, e se mi posso permettere come il Ministro Brunetta, forse c’è speranza che qualcosa cambi.

  51. sempre più speciali scrive:

    Si, condivido anche io quando detto su una possibile riforma del ruolo speciale dell’Arma.
    Non si possono far passare un centinaio o poco più di ufficiali dal ruolo speciale al ruolo normale con un concorso che farebbe storcere il naso ai più e non sarebbe gisto per coloro che sarebbero condannati a rimanere nel ruolo speciale.
    Se si fa un concorso per titoli, tutti direbbero che i nomi dei vincitori si conoscono già ed è del tutto evidente che i sospetti verrebbero alimentati da facili argomentazioni.
    Non abbiamo motivo di dubitare della correttezza delle procedure ma non possiamo nascondere che tante polemiche e ricorsi ai Tar contrastistinguono le procedure di promozione e di selezione che riguardano gli ufficiali.
    In secondo luogo facendo passare alcuni ufficiali nel ruolo normale, si lascerebbe ai margini dell’Arma gli altri che non avrebbero più alcuna speranza di essere considerati come gli altri.
    In un Paese moderno sarebbe un’ovvietà la soppressione del ruolo speciale, in un Paese anomalo come il nostro 1500 ufficiali ogni giorno devono lottare per convincere il loro datore di lavoro che è sbagliato discriminare loro solo per un difetto di provenienza riguardo al loro ingresso nella categoria degli ufficiali.
    Ebbene si, si rischia che la battaglia degli ufficiali del ruolo speciale si trasformi in una battaglia per i diritti civili nell’ambito delle forze di polizia e delle forze armate, al pari di quanto è accaduto per il divorzio o la smilitarizzazione della Polizia di Stato.
    Mi chiedo come possano passare inosservate simili questioni e come chi ha grandi responsabilità di fronte all’opinione pubblica ed al Paese possa rimanere in silenzio e non ascoltare la voce di 1500 cittadini in uniforme che chiedono solo il rispetto dei loro diritti.

  52. non solo capitani scrive:

    Vorrei dire che il ruolo speciale non è fatto solo di capitani e di tenenti che in questo momento appiono i più impegnati nel rivendicare il loro diritto ad una corretta progressione di carriera.
    Ci sono anche molti tenenti colonnelli che hanno speso una vita nell’Arma con sacrifici notevoli e con grandi responsabilità che ora si vedono tagliati fuori, perchè viene loro detto che sono degni di rivestire incarichi dirigenziali.
    Mi chiedo che qualità hanno gli ufficiali del ruolo normale e come mai gli ufficiali del ruolo speciale sono considerati di serie B, anzi di serie b???????????

  53. Elena scrive:

    ragazzi fate bene a lottare per i vostri diritti.

  54. ius scrive:

    anche io ho dato la mia adesione al ricorso collettivo degli ufficiali del ruolo speciale che un avvocato siciliano sta predisponendo e so che moltissimi colleghi da ogni parte d’Italia stanno aderendo.
    sono fiero di essere fra coloro che lottano per i diritti di tutta la categoria.
    voglio ringraziare colui che si sta impegnando in questa lotta e che ha risvegliato tutti noi.
    grazie Exxxre

  55. e la rappresentanza??? scrive:

    ma scusate e la rappresentanza militare dove sta??? cosa pensa del problema del ruolo speciale?????

  56. Lucia scrive:

    Abolite il ruolo speciale e parità di diritti per tutti gli ufficiali

  57. Vittorio scrive:

    Ma possibile che nell’Arma ci sono queste discriminazioni e nessuno interviene???????

  58. non scherziamo scrive:

    Signori secondo me non è giusta la riunificazione dei ruoli. un ufficiale che ha fatto l’Accademia ed ha studiato cinque anni per prendere una laurea in legge ha più diritto di fare carriera rispetto a chi non ha un simile percorso di studio.
    ufficiali si nasce, non si può diventarlo a venticinque, trenta anni.

  59. il paradosso scrive:

    è giustissimo battersi per i propri diritti!!!!!!!!!!!!!!

    infatti non si capisce come disparità di trattamento di questa portata possano esistere non solo all’interno della publica amministrazione, ma addirittura all’interno delle forze dell’ordine che hanno il compito di tutelare i cittadini dalle “ingiustizie”
    questo è veramnete paradossale!!!!!!!!!!

  60. quesito per ufficiali dle ruolo speciale? scrive:

    per bellodi

    ti voglio dire che negli ultimi giorni si sta parlando di una nuova ipotesi per risolvere la problematica tra gli ufficiale del ruolo speciale e del ruolo normale.
    una nuova ipotesi che prevederebbe il transito, per concorso, di alcuni ufficiali del ruolo speciale al ruolo normale.
    questo equivale ad affermare l’esistenza della della discriminazione tra gi ufficiali dei due ruoli, proponendo una cura che è peggiore del male.
    in effetti solo alcuni discriminati del ruolo speciale avranno la possibilità di transitare al ruoo normale e gli altri, la maggiorparte, continueranno a rimanere discriminati.!!!!!
    una domanda sorge spontanea:
    perchè il transito dal ruolo normale a quello speciale è avvenuto a domanda??????
    mentre per il transito invers occorre un concorso?????
    la discriminazione è evidente anche in questo persorso o no?????

  61. non scherziamo scrive:

    Carissimo collega, innanzitutto la riunificazione dei ruoli è necessaria per rendere compatibili le norme che regolano il rapporto d’impiego degli ufficiali dei carabinieri con il diritto comunitario, quello derivante dalla stipula delle convenzioni internazionali in tema di non discriminazione e quello derivante dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana.
    Anche l’attuale Governo Italiano si sta impegnando nel campo delle pari opportunità e della non discriminazione.
    L’idea che alcuni non debbano essere discriminati rispetto ad altri non è un argomento sostenuto o inventato dagli ufficiali del ruolo speciale.
    Tale idea è un principio ed un volore normativamente riconosciuto in tutti i Paesi avanzati, gli ufficiali del ruolo speciale non fanno altro che ribadirlo e sostenerlo.
    La battaglia degli ufficiali del ruolo speciale è una lotta per i diritti, per la non discriminazione, per l’affermazione del diritto e per l’eliminazione del pregiudizio.
    L’aver frequentato un’istituto di istruzione militare al fine di conseguire una laurea in legge ed altre nozioni a carattere tecnico professionale non è un titolo sufficiente per poter affermare che altri soggetti parimente preparati e titolati debbano essere discriminati.
    La laurea in legge l’hanno conseguita anche gli ufficiali del ruolo speciale ed anche loro sono stati formati adeguatamente dal punto di vista tecnico e professionale.
    Gli ufficiali che hanno frequentato l’Accademia militare e gli ufficiali del ruolo speciale hanno le medesime attribuzioni e responsabilità, hanno gli stessi compiti e svolgono gli stessi incarichi.
    Non si capisce per quale ragione, a parita di funzioni e responsabilità, gli ufficiali del ruolo speciale debbano essere discriminati rispetto ai loro colleghi del ruolo normale.
    Le discriminazioni si giustificano solo con il pregiudizio e non hanno altra base o fondamento, anche quando sono perpetrate con provvedimenti formalmente legali o con atti normativi emanati nel rispetto delle procedure formali.
    La storia degli ordinamenti giuridici ci insegna che la lotta per i diritti è una grande corsa ad ostacoli e che non è facile vincere il pregiudizio e la discriminazione.
    Anni fa la schiavitù o la negazione del voto alle donne era basata su provvedimenti legittimamente emanati dalle Autorità. Oggi nessuno pensa che quei provvedimenti che consentivano la vendita delle persone ovvero la disciminazione delle donne fossero provvedimenti giusti.
    Un giorno, probabilmente molto presto, la giurisprudenza della Corte Costituzionale o della Corte di Giustizia ci racconterà la storia del ruolo speciale dell’Arma dei carabinieri ed il caso del ruolo speciale verrà studiato come caso pratico per gli studenti di giurisprudenza.
    Mi dispiace molto che delle persone capaci e responsabili debbano essere discriminate perchè non hanno frequentato l’Accademia militare.
    I primi due comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri non hanno frequentato l’Accademia militare ed attualmente ci sono generali e colonnelli che rivestono incarichi di grande responsabilità che non hanno frequentato questo istituto.
    Questi ufficiali non sono stati e non sono discriminati per il solo fatto che erano inseriti nel ruolo normale, se fossero stati nel ruolo speciale questi ufficiali non avrebbero potuto raggiungere i posti che attualmente ricoprono o hanno ricoperto.
    Speriamo che il ruolo speciale venga presto soppresso prima che diventi un caso che richiami l’attenzione dell’opinione pubblica.
    Spetta gli uomini di buon senso prendere i provvedimenti più opportuni. In Polizia di Stato non esistono ruoli speciali. Esiste solo la categoria dei funzionari, tutti insieme lavorano pfianco a fianco lavorano per il bene del Paese. Nell’Arma siamo divisi per categorie dove una difende il privilegio che ha e l’altra lotta per i diritti.

  62. per .....non scherziamo scrive:

    Accademia si, Accademia no, parità di opportunità per tutti

  63. elena scrive:

    effettivamente avete ragione, è una situazione assurda da non crederci

  64. anna scrive:

    il quesito è davvero inquietante!!!!!!
    ma davvero in un paese democratico abbiamo a che fare con problematiche del genere??????????????????
    se per transitare da un quadro all’altro occorre una semplice domanda, ciò vuol dire che i quadri sono paritetici, e pertanto ha senso proporre una domanda per il passaggio inverso.

  65. Anna scrive:

    ….. Bellodi hai ragione, anche io ho aderito al ricorso.

  66. federica scrive:

    ho sentito parlare tanto del capitano Bellodi
    manon ho il piacere di conoscerlo
    voglio ringraziarlo per tutto quello che sta facendo per gli ufficiali del ruolo speciale perchè sono certa che il nostro futuro è nelle nostre mani, dipende solo da noi
    sono sicura che questo futuro ci consentirà di operare in una italia migliore

  67. Ha ragione Bellodi scrive:

    Ha ragione Bellodi, niente terapie che ammazzano invece di guarire.
    Già la categoria ha subito tanto e non serve un ulteriore inutile accanimento terapeutico

  68. libera opinione scrive:

    io sono dell’idea che bisogna continuare a tenere separati i due ruoli
    gli ufficiali dei due ruoli, infatti, provengono da due percorsi differenti e non è corretto che nel ruolo normale ci siano ufficiali che non hanno frequentato l’accademia militare.

  69. Bravo collega scrive:

    Quanto detto da Bellodi è pienamente condivisibile e mi associo alle sue argomentazioni.
    Mi domando solamente, ma c’è qualcuno che ascolta quanto viene detto, qualcuno che è cosi sensibile alla problematica da farsi carico di portarci ad una soluzione????

  70. libera opinione scrive:

    e poi sinceramente non vedo nessuna discriminazione
    è giusto che i gradi apicali siano raggiunti da chi ha intrapreso un percorso di vita sin dall’età di 18 anni, frequentando l’accademia.
    anche gli ufficiali del rulo speciale hanno le loro possibilità di carriera con diversi percorsi e incarichi di comando

  71. per libera opinione scrive:

    Allora se vuoi continuare a tenere separati i ruoli devi cambiare la Costituzione Repubblicana, devi far uscire l’Italia dall’Unione Europea, le convenzioni firmate dall’Italia devono essere ripudiate. Di conseguenza possiamo togliere il voto alle donne, aboliamo lo Statuto dei lavoratori, anche il diritto di voto tanto a che serve e magari aboliamo anche i contratti collettivi dato che ci siamo.
    Ah, dimenticavo, gli ufficiali che non hanno frequentato l’Accademia e che attualmente sono inseriti nel ruolo normale, per coerenza rispetto alla tua idea, d’ufficio facciamoli transitare nel ruolo speciale.
    In questo modo voi puri che avete frequentato l’Accademia Militare potete stare insieme, in modo molto omogeneo, e non avrete il fastidio di concorrere all’avanzamento con quelli che non hanno frequentato l’Accademia.
    Questo è il vostro mondo, quanto a noi continuiamo a sperare che in Italia non venga abolito il voto delle donne, non venga reintrodotta la schiavitù, non vengano ripudiate le convenzioni internazionali e non si rinunci all’Unione europea.

  72. riflessione scrive:

    in questi giorni in numerosi blog non si parla altro che di unificazione del ruolo speciale e normale degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza e dei ruoli direttivi di polizia di stato e polizia penitenziaria.
    Voglio innanzitutto ringraziare l’On. Paladini per aver preso a cuore questa situazione divenuta ormai insostenibile fonte di disagio, malumore e contrasto interno e in secondo luogo voglio rivolgermi a tutti coloro che subiscono questa violazione dei diritti costituzionali chiedendo loro se non sia il caso, o meglio non sia doveroso, inoltrare e-mail per sostenere l’operato di chi si sta battendo per porre fine a questa iniqua situazione.

  73. per libera opinione scrive:

    scusa, dimenticavo, noi speriamo anche nell’abolizione del ruolo speciale e nell’affermazione delle pari opportunità sul lavoro e dell pari dignità tra i lavoratori

  74. emilio scrive:

    finalmente il mondo della politica inizia a comprendere le problematiche degli ufficiali e dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine…
    grazie On. Paladini per l’interesse e la vicinanza dimostrata da lei e dall’Italia dei Valori.
    Voglio, inoltre, rivolgere un appello anche all’On. Di Pietro affinchè, in qualità di uomo di legge, si esprima nel merito della problematica..
    grazie per tutto quello che fate!!!!!!!!!!!!!!!

  75. Grazie Onorevole Paladini scrive:

    Anche io voglio ringraziare l’Onorevole Paladini per quanto sta facendo per le forze di polizia.
    Se oggi possiamo sperare in qualcosa lo dobbiamo soprattutto all’Onorevole Paladini che ha raccolto il grido di dolore del ruolo speciale ed ha presentato una proposta di legge per la sua abolizione

  76. non solo Paladini scrive:

    spero tanto che la proposta di legge Paladini venga votata anche dai parlamentari dello schieramento di destra che rappresenta la maggioranza delle due camere, per intenderci in modo bipartisan.
    il senso è che le migliori riforme devono essere condivise per raggiungere veramente il loro scopo

  77. libera opinione scrive:

    capisco il sarcasmo e l’ironia, però per restare con i piedi per terra, vorrei dire che la diversificazione nei due ruoli non è il frutto di un processo di discriminazione, ma è l alogica conseguenza di cariche, incarichi da ricoprire all’interno di una organizazioe sia essa pubbila o privata.
    a me sembra normale che una zienda investa sui propri dirigenti e li formi sin dall’inizio della loro carriera, mentre all’interno di quella stessa azienda ci sono profili di impiego altrettanto remunerativi in termini di prestigio, oltre che economico, che siano affidati a professionisti che hanno un diverso percorso di formazione.

  78. enzo scrive:

    Mi auguro anch’io che l’esecutivo, che dedica tanto spazio ai problemi del lavoro, trovi spazio per i problemi del lavoro dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Noi lettori siamo interessati. ormai si parla spesso delle difficoltà dentro le quali si devono muovere le forze dell’ordine.

  79. andiamo avanti scrive:

    Grazie Bellodi, andiamo avanti per l’affermazione dei nostri diritti

  80. raffaele scrive:

    mi inserisco nella discussione apprezzando l’intelligenza che emerge dalla lettura del suo commento…
    si percepisce chiaramente che lei ha interesse ad affrontare la problematica cercando il confronto e la discussione in maniera dialettica e costruttiva, scevra da qualsiasi pregiudizio o presa di posizione a priori. proprio in virtù di questo voglio sottolineare che l’unico obiettivo delle forze dell’ordine è quello di contribuire ad affermare i principi sanciti dalla costituzione e dal sistema normativo statuale, indipendentemente dalle ideologie politiche di che ha il dovere di far rispettare le norme e del colore politico di chi quelle norme deve rispettarle poichè cittadino dello stato o comunque poichè si trova sul territorio dello stato. ciò premesso, voglio precisare che errori ci possono essere da ambo le parti poichè stiamo parlando dell’operato di uomini che in quanto tali possono errare. Il concetto fondamentale e generale per chi crede nelle norme e nello stato di diritto è che l’eventuale errore del singolo non deve riverberarsi sull’operato dei molti.
    per quanto riguarda il caso cucchi non sono emerse ancora responsabilità a carico di alcuni, io mi aspetto e voglio che sia fatta giustizia ma sempre credendo fermamente nel principio generale a cui facevo riferimento prima: l’errore di un uomo non può pregiudicare l’intera l’esistenza dell’intera umanità

  81. erminia scrive:

    nel terzo millennio, in un mondo globalizzato all’interno del quale siamo tutti uniti, esistono ancora istituzioni che presentano diversificazioni al loro interno!!!!!!!!!!!
    più che di evoluzione penso sia il caso di parlare di involuzione delle forze dell’ordien chha hanno il compito di tutelarci
    a rimetterci saremo sempre e solo noi, semplici cittadini!!!!!!!!

  82. per libera opinione scrive:

    siamo tutti con i piedi per terra. forse sei in buona fede quando dici che il ruolo speciale non è frutto di un processo di discriminazione. Anche gli antichi padri romani o gli eruditi greci che avevano inventato la democrazia erano schiavisti e tenevano solo alla loro libertà, non a quella altrui.
    Gli schiavisti americani portavano i loro schiavi a messa la domenica perchè tenevano alla salvezza delle loro anime e pensavano che la schiavitù fosse legittima. In fondo non era colpa degli schiavisti se gli schiavi avevano la pelle nera, erano nati in Africa ed erano venduti al mercato.
    La schiavitù secondo loro non violava le leggi della natura, anzi era un processo del tutto normale, diciamo naturale.
    Allo stesso modo oggi nessuno dice che l’ufficiale del ruolo speciale non ha la stessa dignità di un ufficiale del ruolo normale, non è preparato allo stesso modo, o non è bravo abbastanza, si dice solo che non ha frequentato l’Accademia e per questo deve stare nel ruolo speciale.
    Sinceramente non mi sembra una grande argomentazione, tanto più che non mi pare che l’Accedemia dia poco più di una laurea in giurisprudenza.
    Quanto alle aziende private lasciamole stare, quelle devono stare sul mercato, il mercato è una cosa seria, molto seria, la dirigenza privata viene costantemente monitorata per valutarne i risultati, i dirigenti privati che non funzionano vengono cacciati via senza tante storie. Nessun dirigente privato si sognerebbe di discriminare i dipendenti in base alla loro provenienza. I dirigenti privati valutano le persone in base ai loro meriti ed alla loro produttività e non certamente in base ai profili formali.
    Il prestigio della provenienza esiste solo in contesti arcaici ed anacronistici dove certe culture vengono alimentate dalle risorse pubbliche.
    E’ incredibile che la cultura della separatezza e della disciminazione venga finanziata dai contribuenti.

    POVERI NOI CONTRIBUENTI, CHE COSA CI TOCCA SOPPORTARE

  83. verso i 200 anni di storia scrive:

    Sono curioso di sapere quali interventi verranno fatti per affrontare la questione del ruolo speciale.
    Certo che quando, tra qualche anno, ci troveremo a festeggiare i duecento anni di storia dell’Arma, se ancora staremo a parlare del ruolo speciale non so che cosa ci sarà da festeggiare.
    Più che i duecento anni dell’Arma a questo punto sarebbe meglio impegnarsi per ottenere la unificazione con la Polizia di Stato che con i suoi anticorpi democratici potrebbe contaminare anche l’Arma dei carabinieri.
    Speriamo!!!

  84. MisterNo scrive:

    Sig. per libera opinione, il dirigente privato da lei descritto mi sembra un personaggio da film americano…in Italia le cose (spesso) sono un po’ diverse…

  85. libera opinione scrive:

    saranno un pò diverse ma non troppo….
    è naturale che ci sia all’interno delle forze di polizia un addestramento del persoale sin dall’età di diciotto anni..
    questo avviene per le forze di polizia e per forze militari e mi sebra anche giusto e lecito che i ruoli di vertice siano raggiunti da chi da 18 anni ha dedicato tutta la sua vita all’istituzione.
    non trovate che sia equo?

  86. mario scrive:

    io trovo che sia equo che i ruoli di vertice siano dati alle persone più competenti, e basta!!!! altrimenti è la solita gerontocrazia italiana…. più in alto i vecchi ed i giovani a mangiar merda….

  87. basta discrimazioni scrive:

    basta discriminazioni. gli ufficiali del ruolo speciale hanno il diritto di essere trattati come i colleghi del ruolo normale.
    Il ministro della difesa dovrebbe farsi promotore di un provvedimento che renda giustizia a questi ufficiali che lavorano per il bene dell’Italia.

  88. michele scrive:

    LO DICO A TUTTI GLI AMICI DELL’ARMA CREDO CHE SIAMO ARRIVATI A UN PUNTO QUELLO CHE DOVRETE DECIDERE DA CHE PARTE STARE,SE CON LE ISTITUZIONE O DALLA PARTE DEI CITTADINI E NON ANDARE A MANGANELLARE DEI MANIFESTANTI,UN ABBRACCIO A TUTTI

  89. ramona scrive:

    vede Ministro! in questo BLOG arriva di tutto…il commentatore non esperto di Arma Carabinieri ma competente in diritto, quello che si fa un’idea del problema sui commenti degli altri e comunque arriva al nocciolo della questione…discriminazione…per provenienza “roba arcaica” estrane ad un paese democratico basato sul “lavoro” DICO “lavoro” ecc.ecc. Ministro lo sanno tutti che qualsivoglia cittadino ha diritto di rivestire le più alte cariche..anche elettive a prescindere da estrazione, cultura, studi …allora? cosa facciamo? indugiamo? Capisce che ormai la situazione deborda e non solo nell’Arma?….quanto a colui che scrive che nessul ulteriore EURO va concesso ai dipendenti pubblici….beh! andasse lui, per esempio, a gestire un Ordine Pubblico…una delicata questione informativa, un’indagine complessa …. che di solito viene messa sul piatto d’argento ai giudici….Caro Amico, nella vita c’è chi ha osato e chi no… a prescindere da qualità e possibilità ….tu forse NO! grazie Ministro! Lei comunque ha osato…anche perchè fino a 30 anni non si è mai fatto il letto ….. Sua dichiarazione …poi però ha preso coscenza…coraggio …ora è il Signor MINISTRO.

  90. michele scrive:

    RAMONA sono michele quello che ha scritto sopra,ho la terza media ma sono convinto che non ci vogliono titoli di studio alti per capire le cose,ma ti dico di piu’ secondo me ci sono due tipi di persone una e’ quella col cervello predisposto ad arrivare da 1 a 50,due e’ quella col cervello che arriva da 1 a 10 30 50 80 e 100 RIPETO 100

  91. non solo rinvedicazioni contrattuali scrive:

    In questi giorni si sta facendo largo anche una nuova ipotesi, l’ultima nata.
    C’è chi sostiene che la cura del ruolo speciale consisterebbe nel consentire il transito dei migliori di ogni corso del ruolo speciale nel ruolo normale…..
    Il che equivarrebbe a dire è vero che c’è una diversificazione e una disparità di trattamento tra gli ufficiali dei due ruoli, però, preso atto di ciò, facciamo in modo che non siano discriminati tutti i 1500 ufficiali del ruolo speciale, ma solo 1400, poiché 100, o forse pochi di più, possono avere la possibilità di transitare nel ruolo normale.
    A questo punto della discussione la domanda sorge spontanea:
    come mai il transito degli ufficiali del ruolo normale al ruolo speciale è avvenuto a domanda?
    Perché il transito dal ruolo speciale al ruolo normale non può avvenire nello stesso modo?

  92. ramona scrive:

    PER MICHELE…. ti chiedo scusa…effettivamente il mio scritto può essere frainteso ….credimi non intendevo offendere o denigrare alcuno…era solo per sensibilizzare il MINISTRO BRUNETTA …. lui deve prendere coscienza che il problema non è solo nell’ARMA ma da più parti, dove cè discriminazione, sperequazione, iniquità ecc.. MICHELE tutti capiscono che c’è sete di giustizia sociale..ecco cosa volevo dire…senza distinzione di razza, condizioni socio/economiche ecc… grazie del contributo offero sul BLOG..ti chido però di chiarire la questione delle MANGANELLATE …CREDIMI NON HO CAPITO…GRAZIE

  93. il garofano scrive:

    apparentemente sembra che il problema degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza sia un problema interno, ma così non è! Ha ragione Ramona quando dice che… c’è sete di giustizia sociale … allora se gli ufficiali dell’Arma escono dal loro tradionale e proverbiale silenzio, essendo i carabinieri per la gente e tra la gente e l’Arma la Benemerita, allora vuol dire che la società tutta è in sofferenza, perchè tante sono le ingiustizie e le discriminazioni.
    L’ordinata e spontanea mobilitazione degli ufficiali del ruolo speciale dell’Arma dei carabinieri e la presa di coscienza della gravissima situazione di discriminazione in cui versa il ruolo, idealmente, assomiglia, con il dovuto rispetto per la storia, a quella che negli anni ’70 venne definita la rivoluzione dei garofani. In quegli anni, in Portogallo, alcuni ufficiali subalterni, la maggior parte con il grado di capitano, con idee politiche progressiste e contrari alla dittatura ed alla guerra coloniale si associarono, inizialmente nel Movimento dei Capitani (Movimento dos Capitães), e successivamente nel Movimento delle Forze Armate (MFA – Movimento das Forças Armadas), con lo scopo di avviare il Paese sulla strada della democratizzazione, della decolonizzazione e dello sviluppo economico, con gli obiettivi immediati della fine della guerra, della convocazione di elezioni libere e dell’abolizione della polizia politica. I capitani, con i garofani in mano, ebbero il sostegno della popolazione. Vuoi vedere che la storia si ripete?

  94. michele scrive:

    RAMONA volevo dire manganellate nel senso che un poliziotto antisomossa certo non si diverte quando viene chiamato e portato in piazza a (picchiare) gente che magari manifesta per i propri diritti es, quelli che scendono in piazza per il lavoro,la giustizia ecc.ecc. comunque vai tranqulla avavo capito tutto e’ solo che ho voluto chiarire anche questa tematica. CIAO RAMONA

  95. ramona scrive:

    cicli e ricicli storici caro GAROFANO…..quella questione “dos Capitaes” non me la ricordavo a dire il vero ma se guardi nella storia moderna ed anche contemporanea di movimenti militari avanguardisti e progressisti ve ne sono tanti. Ora, a dirla tutta, quella dei CC e dei G.d.F. è una “questione” di categoria ma sicuramente rapportabile ad altre analoghe in altre amministraioni pubbliche …e perchè no! talvolta anche private ….perchè la giustizia sociale va cercata e vuluta in ogni settore, perchè ogni settore è società….W IL GAROFANO

  96. ramona scrive:

    ILLUSTRE MINISTRO ….. penso che con le elezioni Regionali il calcolo aritmetico del 2 + 2 = 4 si far à sentire, ma solo come assaggio ….non servono stratagemmi da cavalcare come spesso accade prime delle elezioni …. lo vediamo come fenomeno ricorrente no? …. se una compagine partitica è sana non crolla e non crolla se è supportata dalla base elettorale …Cosa cè di peggio che deludere quest’ultima? …. il CONSENSO si perde MINISTRO ed allora c’è il principio dell’alternanza in un sistema politico come il nostro …. bipolarismo …… Rifletta Ministro rifletta … la fetta di consensi proveninete dai dipendenti pubblici non è esisgua … GRAZIE dell’attenzione

  97. franco scrive:

    ugoz si sbaglia di grosso come pure il ministro che persegue gli statali

  98. dario scrive:

    Ugoz, ma dove sei ???? Stai andando a Roma a manifestare????
    Ti prego, torna presto e ricomincia a scrivere le tue solite str…… Mi manchi

  99. MisterNo scrive:

    Sig. per libera opinione, ritengo che il mercato in Italia sia tutto fuorché una cosa seria…economie assistite, rendite di posizione, evasioni fiscali, tangenti, intrallazzi, attività commerciali scorrette, ecc., ecc. ecc….per quanto poi riguarda i mitici dirigenti del privato (premesso che non si tratta di stinchi di santo) se è vero che possono venire licenziati da un momento all’altro, è altrettanto vero che (spesso) questi signori quando ciò accade incassano sostanziose indennità; conosco il direttore generale di una media impresa (per gli standard italiani) di circa 650 dipendenti, il suo contratto prevede in caso di licenziamento un’indennità di 2 milioni di euro…più di un secolo (cento anni!!!) di lavoro di un comune impiegato pubblico o privato che sia!!!!!!!

  100. ramona scrive:

    ILLUSTRE MINISTRO…… il processo evolutivo delle proposte di legge per l’abolizione dei ruoli speciali dei CC, g.d.f. e DI ALTRE FORZE DI POLIZIA…segna il passo…..perchè non ci mette il naso LEI? credo rientri nelle sue piene competenze…… il malcontento evidenziato non è affatto scemato…se si calpestano anche le speranze!! grazie MINISTRO sono fiduciosa

  101. ALEX scrive:

    I LAVORATORI STATALI LAVORANO MANGIANO BEVONO VIVONO COME TUTTE LE ALTRE PERSONE I DISOCCUPATI SONO IMPRODUTTIVI MI DISPIACE MA NON PER COLPA LORO MA DEL SISTEMA E CON QUESTO NON è GIUSTO PENALIZZARE I STATALI
    PRECISO ELIMINARE GLI SPRECHI E CE NE SONO DA COLPIRE A COMINCIARE DALLE PROVINCE E COSI’VIA CE MOLTO DA RECUPEWRARE PER TUTTI

  102. NICO scrive:

    IL PROBLEMA IN QUESTA NAZIONE STA NEL FATTO CHE E’ STATA FONDATA MALE … GLI STATALI HANNO TROPPI PRIVILEGI CHE I PRIVATI NON HANNO E ME COMPRESO .DALLE NOSTRE TRATTENUTE VENGONO OGNI MESE TOLTI SOLDI GUADAGNATI CON IL SUDORE PER PAGARE GLI STIPENDI DI QUESTI FANNULLONI CHE SONO DAPPERTUTTO ( MINISTERI ,FORSE ARMATE ,REGIONI ECC….. E’ INCONCEPIBILE CHE CI SIANO CATEGORIE STATALI CHE ANCORA HANNO I BUONI PASTO A FINE SETTIMANA ,SCONTI SULLE RCA AUTO E ALTRO. CON QUESTA CRISI ECONOMICA CHE C’E’ NOI DEL PRIVATO SIAMO GLI UNICI CHE NE PAGANO LE CONSEGUENZE E A TUTTI QUELLI CHE SCRIVONO QUI CONTRO GLI STATALI DICO : AMICI E’ INUTILE TANTO NON CAMBIERA’ MAI NIENTE SIAMO NEL PAESE DEI BALOCCHI , GLI STATALI SE LA PASSERANNO SEMORE BENE ALLA FACCIA NOSTRA ………..

  103. Fidelis scrive:

    Signor Brunetta,
    Sono contento che abbia bloccato gli aumenti a questi statali che sinora hanno solo preteso in modo esagerato degli aumenti indiscriminati.
    Infatti, mia moglie insegnante guadagna poco più di 1300 Euro al mese, quindi un aumento del 2,5% comporterebbe una spesa maggiore di 338 Euro annue (13 mesi) e se li moltiplichiamo per quasi un milione di insegnanti in Italia, corrisponde a una spesa ulteriore di 338 milioni di Euro l’anno.
    Questi divisi per circa 18000 fra deputati, senatori, presidenti istituzionali, portaborse, ecc. ecc. si traduce in un aumento mensile medio per 14 mesi annui di oltre 1300 Euro a capocchia.
    Sbaglio?
    Non si può dire che al ministero delle finanze sanno fare bene i conti alle spalle di coloro che LAVORANO sodo ogni giorno.
    Verrà anche il vostro turno…
    Saluti
    Fideleaks…

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