8 Marzo: Non solo mimose per le donne

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Ci sono tanti modi per festeggiare le donne. Per l’8 Marzo, oltre alla tradizionale mimosa, il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha pensato di omaggiare l’universo femminile ricordando gli interventi e le politiche avviate in questi mesi a favore delle donne-lavoratrici della Pubblica Amministrazione.

Il Ministro Brunetta ha sempre riservato una grande attenzione al problema lavoro e famiglia. Basti pensare al progetto “Nido P.A.”, realizzato in collaborazione con il Ministro per le Pari Opportunità e il Sottosegretario delegato per le politiche della famiglia, progettato per incentivare l’occupazione femminile e favorire la conciliazione, destinando oltre 25 milioni di euro per l’apertura di nidi aziendali e ampliare l’offerta di servizi socio-educativi per l’infanzia. Secondo un’indagine conoscitiva avviata da Palazzo Vidoni presso le amministrazioni (e consultabile all’indirizzo www.innovazionepa.it), solo il 4% dispone di nidi aziendali concentrati per il 31% in Lombardia, per il 19% nel Lazio e nel Veneto, mentre solo il 10% sta progettando o ha interesse ad aprire un nuovo asilo.

Inoltre con la Riforma Brunetta si è riconosciuto l’importanza del tempo per le donne creando la possibilità di una serie di servizi che possono migliorare  il rapporto con la Pubblica Amministrazione come Reti Amiche, Linea Amica e la PEC, la posta elettronica certificata. La Riforma Brunetta rappresenta una vera e propria rivoluzione nel pubblico impiego e aiuterà le donne a veder valorizzate le proprie capacità e competenze sulla base del merito.

In occasione della Festa della Donna l’iniziativa Reti Amiche è diventata partner del MIBAC per offrire il grande patrimonio culturale del nostro Paese alle donne consentendo l’ingresso gratuito nei musei nazionali statali nel fine settimana del 6 e 7 marzo. Secondo il grande network di Reti Amiche – Banca Intesa, Unicredit, Ferrovie, IBM e ISED – sono state circa 18 milioni le visitatrici nei nostri musei italiani.

Foto: species.blogosfere.it

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16 Commenti a “8 Marzo: Non solo mimose per le donne”

  1. CHIODI BRUNO scrive:

    forteeeee,RENATO,l’8 Marzo viene pubblicato sul sito di facebook che tutte le donne possono usufruire dell’entrata nei musei gratuitamente il 6 e 7 marzo,braviii.Poi dite che ca.18 nilioni sono state le visitatrici,Perche alla tv di stato non è stato dato risalto nei giornali radio??Sembra impossibile che tutte queste donne siano entrate nei musei!!!!un saluto Chiodi Bruno

  2. marina marzoli scrive:

    SALVE SCRIVO DA PESCARA UNA CITTA’ CHE PURTROPPO ALLE DONNE NON OFFRE GRANDE CONSIDERAZIONE COMUNQUE SCRIVO X DIRE ALTRO E CIOE’ PERCHE’ DATO CHE LA DONNA PER 365 GIORNI L’ANNO NON SI FERMA MAI QUANDO E’ MOGLIE E MADRE NON FATE UNA LEGGE DOVE ANCHE SE LAVORA IL PROPRIO CONSORTE DEVE VERSARE UN MINIMO CONTRIBUTO ANNUO COME FONDO PENSIONISTICO, COME SE FOSSE UNA PENSIONE DI GUERRA QUELLA BELLISSIMA GUERRA CHE COMBATTE TUTTE LE MATTINE CON LETTI PANNI SPESA VETRI MOBILI SCOPE ED ALTRO TUTTO L’ANNO TUTTI GLI ANNI FINCHE’ MORTE (O PARALISI) NON CI SEPARA? ERA UN CONSIGLIO CHE QUANTO MENO SPERO VI FACCIA RIFLETTERE! A….DIMENTICAVO GRAZIE PER GLI AUGURI MINISTRO

  3. Floriana Ferrari scrive:

    Ho una grande ammirazione per il Ministro Renato Brunetta. Tempo fa gli ho indirizzato una lettera tramite il Corriere della Sera, ma poi l’ho strappata perchè avrei avuto più problemi di quelli che ho. In una P.A. NON ESISTE la meritocrazia e chi si impegna di più e a volte sconfina con molteplici attività, non è valutato ed apprezzato. E’ una questione di chiaro-scuro, in una parola crea problemi, ed allora è meglio che stia a fare solo quello che gli spetta…sicuramente non avrà problemi e non potrà pretendere di più…

  4. Ilaria Arri scrive:

    grande bella iniziativa quella dei musei gratuiti per festeggiare le donne, é stato fantastico andare all’Armeria Reale, ieri, con il mio compagno.
    Io non ho pagato, e lui ha pagato pochissimo.
    Cmq, mi piace l’ideadi incentivare l’asilo nido, ce ne sono davvero pochissimi!!
    Un saluto, Ilaria.

  5. ugoz scrive:

    a chiacchiere, ministro brunetta, tutti quanti vogliamo bene alle donne che, poverine, una volta partorito non riescano ad ottenrere dalle aziende pubbliche e private in cui lavorano nemmeno un part time!! ed è da tenere in molta considerazione il fatto che le aziende non ci rimetterebbero assolutamente niente concedendo il part time, ed è ancora da considerare che ogni due part time creano un nuovo posto di lavoro! che cacchio ci esistono a fare i sindacati ed epifani se non riescono a fare ottenere alle donne nemmeno dei sacrosanti diritti che non ledono e non sono in contrasto con gli interessi di nessun altro!!??? poi ci si lamenta che in italia si fanno pochi figli e che in italia cresce la disoccupazione!!! ma fatemi il piacere tutti quanti, ministro brunetta, voi assurdi politici ed i sindacati ancora più assurdi di voi perchè esistono per fare esclusivamente gli interessi dei lavoratori e delle LAVORATRICI!! quanta ipocrisia e quante vuote chicchiere da parte di tutti anche in occasione della festa delle donne!!

  6. ugoz scrive:

    epifani sta tutti i giorni in piazza a fare campagna politica contro berlusconi, ministro brunetta, ma mai per fare ottenere il part time alle donne, che sempre più insistemente lo richiedono dopo aver partorito, e non solo!! il sindacalista delle mie palle epifani, ministro brunetta!! ma voi politici in quanto ad inettitudine nemmeno scherzate ministro!! noi italiani siamo veramente messi male, ministro, tra politrici e sindacati siamo in una morsa di inefficienza e stupidità immense!!!

  7. ugoz scrive:

    e non mi venga a dire, ministro, che i politici sono scelti da noi elettori!!!! sa benissimo che non è proprio per niente così e che mai è stato così!!!!!

  8. ugoz scrive:

    i precari, ministro, dovono solo avere pazienza!! quando andrà bersani al potere o qualunque altro comunista li metterà tutti a posto, intanto prodi ha incominciato alla grande regolarizzando tutti gli insegnanti di religione facendoli diventare tutti di ruolo!! in questa maniera prodi, ministro, si è guadagnato certamente il paradiso!! beato lui!!!

  9. ugoz scrive:

    per quanto mi riguarda, ministro, io se fossi il padreterno prodi il mortadella con tutti gli sciagurati e squallidi sinistri comunisti italiani ed anche dipietristi li metterei tutti nell’inferno tra le fiamme eterne ed imperiture per il grandissimo male che hanno fatto all’italia e che mai finiranno di fare, come tutti i giorni ne abbiamo la dimostrazione!!!!

  10. ugoz scrive:

    ministro brunetta, i comunisti italiani hanno preso sempre soldi in nero dal criminale più grande di tutti i tempi che è stato STALIN, con il quale andavano d’accordissimo tant’è vero che volevano portare l’italia dall’altra parte del muro di berlino!! la collusione, ministro tra comunisti italiani e comunisti staliniane era totale e perfetta e si amvano svisceratamente, tant’è vero che i comunisti italiani fino a quando hanno potuto hanno sempre cercato di nascondere gli orrendi misfatti di stalin ed il suo inferno comunista cercavano con grande ipocrisia e falsità come il paradiso rosso di oltre cortina!! i comunisti italiani figli di stalin e di togliatti stanno ancora in parlamento, ministro, e fanno finta di scandalizzarsi perchè berlusconi è stato costretto a pagare tangenti ai partiti pèolitici!! ma mi facciano il piacere mi facciano, ministro, tutti i comunisti italiani, ancora vivi e vegeti purtroppo!!! quel “purtroppo”, ministro, è rivolto solo ed unicamente alla loro scellerata ideologia che continua a vivere proprio grazie alla loro grande scelleratezza!!

  11. Marisa Paleari scrive:

    Caro Ministro io sono una Sua fan perchè penso che Lei abbia lavorato bene punendo tutti ( o quasi ) quei fannulloni che lo stipendio non se lo guadagnavano – continui ad essere un Ministro di polso- le persone che La contrastano non sanno cosa voglia dire lavorare in una azienda privata per 37 anni dove per i dirigenti non lavori mai abbastanmza e se ti attardi alla macchinetta del caffè due minuti in più ti guardano di traverso-
    comunquer Le faccio e miei migliori auguri di Buon Lavoro

  12. gianluca scrive:

    Sig.ra Marisa, per i suoi dirigenti non lavorava mai abbastanza forse perchè effettivamente non lavorava abbastanza. E’ bello giudicarsi col proprio metro di misura e usare un altro metro per giudicare gli altri.

  13. MisterNo scrive:

    Concordo con te collega Gianluca…ritengo che certi dipendenti (ed ex dipendenti) del settore privato entusiasti dello stile Brunetta siano i fannulloni del privato…gente che non ha (o non aveva voglia) di lavorare ma costretta a farlo dalla spada di Damocle del possibile licenziamento…

  14. gianluca scrive:

    Staff,il mio commento n. 3, non visivile agli altri, è da 15 ore in attesa di moderazione. Trattasi di un commento formato da una sola parola, il quale significato è legato all’utilizzo strumentale dell’8 marzo. Quindi, censurate o rendetelo leggibile.

  15. Ilaria Arri scrive:

    caro ministro,
    per l’8 marzo, che purtroppo é passato, vorrei tanto che anche le donne appartenenti alle categorie protette come me, possano trovare un lavoro sicuro, e che siano soddisfatte di quello che hanno, ottenuto con il loro sacrificio. Purtroppo, vedo che ancora tante ragazze, soprattutto nell’associazione che frequento, oltre a dei piccoli sussidi, non ricevono niente, e ci sto molto male… ministro, non tagli anche via quello!!
    Grazie, Ilaria.

  16. carlo scrive:

    Ringrazio vivamente il sig. ministro Renato Brunetta per aver valorizzato enormemente il lavoro delle donne e aver dato loro la possibilità di conciliare lavoro e famiglia, soprattutto quando nella famiglia ci sono tre bambini piccoli, di 8, 6 e 2 anni. Chi vi scrive e un papà e un marito e, anche se in ritardo rispetto alla consueta festa della donna dell’8 marzo, vorrebbe lasciare un commento che mi pare in linea con l’universo donna e con la valorizzazione del loro ruolo nel mondo del lavoro. Soprattutto quando alla donna si dà modo di gestire al meglio la dimensione del lavoro e della famiglia. Mia moglie è un’infermiera professionale di ruolo; ha avuto modo di poter lavorare part-time per due anni, scaduti i quali, si è vista, grazie alla cosiddetta riforma Brunetta, non rinnovare questa tipologia di lavoro. E’ rientrata a tempo pieno, sottoponendosi a una turnazione alquanto serrata (mattina, pomeriggio, notte). In uno scenario del genere si può facilmente immaginare quale sia la nostra condizione familiare: difficoltà nella gestione dei bambini, impossibilità a seguirli nelle loro attività scolastiche, scarsa presenza della figura materna in casa. Vista la sordità dell’amministrazione nel concedere il part time, e vista l’attuale situazione normativa, più volte ci siamo posti la domanda se continuare così o vedersi costretti a una decisione drastica come le dimissioni, con conseguenze economiche facilmente intuibili. E, onestamente, vedere su questo sito che si decanta l’attenzione nei confronti delle donne, come minimo ci si sente presi in giro. Alla prova dei fatti, nella realtà di tutti i giorni, mi pare che le scelte fatte siano ben lontane dal valorizzare concretamente la figura della donna-mamma lavoratrice. Oggi una mamma deve dimenticare di essere mamma, se vuole lavorare, e i figli devono dimenticare di poter contare sulla presenza della madre, trovandosi spesso lasciati soli a se stessi. Ringrazio tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere questo commento. Carlo

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