Brunetta sulla “piattaforma ambientale SG31″

Il candidato sindaco Renato Brunetta ieri ha dichiarato: “L’acquisizione della piattaforma ambientale SG31 da parte della concessionaria regionale SIFA, che tanto scandalizza i fondamentalisti rosso-verdi, odierni stretti alleati di Orsoni e dell’UDC, è la normale evoluzione di un progetto con un impianto che sino a oggi è stato autorizzato, in ogni sua fase con il pieno accordo della Provincia di Venezia quando la maggioranza al governo era rosso-verde e del Comune di Venezia fino a oggi retto dalla sinistra, a smaltire sino a 40.000 tonnellate di rifiuti industriali di ogni tipologia e pericolosità.
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Tag: brunetta sindaco, candidatura, elezioni comunali, piattaforma ambientale, programma elettorale, sindaco venezia, venezia
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perche non te la porti sotto casa?
MESTRE – Mille tonnellate di fanghi tossici al giorno provenienti da tutta Italia e diretti alla Alles di Malcontenta. La spa degli scavi e smaltimenti lagunari punta ad allargarsi e ad accogliere rifiuti speciali prodotti anche fuori da Venezia. Il progetto di ristrutturazione (tecnicamente «revamping») è in mano alla commissione regionale Via da fine giugno e ieri ha incassato un primo sì dalla giunta provinciale. «Marghera non deve diventare la pattumiera d’Italia», tuonano gli ambientalisti che chiedono alle istituzioni: «E’ il business dei rifiuti l’alternativa alle fabbriche che chiudono?».
Marghera in un gigantesco immondezzaio, mentre Brunetta e Zaia difendono la scelta Alle dichiarazioni di Brunetta replica a sua volta il consigliere regionale dei Verdi-Idea, Gianfranco Bettin. “Speravamo – dice Bettin – che il silenzio di Brunetta sulla vicenda dell’SG31 nascondesse la sua consapevolezza del disastro che la decisione della Regione produrrà sulla salute, sull’ambiente e sulla stessa evoluzione di Porto Marghera. Brunetta fa finta di non sapere che un conto è un inceneritore fermo, come è oggi l’SG31, un conto, poi, è un inceneritore che brucia 30 mila tonnellate annue di rifiuti prodotti, e perciò smaltiti, in loco, e un altro conto è un inceneritore riavviato, potenziato e autorizzato a bruciare, dissolvendone nell’aria e nell’ambiente i residui, 100 mila tonnellate di rifiuti provenienti da ogni dove facendo di Marghera la pattumiera del Veneto e oltre. E’ esattamente quello che chiedono gli affaristi del business dei rifiuti e Brunetta accetta piegandosi alla Lega che vuol tenersi puliti i giardinetti trevigiani e fare di Marghera e di Venezia la sua pattumiera”.
La decisione della giunta regionale del Veneto di approvare la delibera che autorizza lo smaltimento di 100 mila tonnellate di rifiuti tossici e nocivi presso l’inceneritore SG31 di Marghera – Fusina, prevista per oggi, rappresenta un colpo violento all’ambiente e alla salute della popolazione e un colpo altrettanto duro all’evoluzione economica e industriale dell’intero polo di Porto Marghera e di Venezia perché ne riporta indietro la storia di decenni.
Ma l’operazione non passerà ugualmente: la bloccheremo, visto che la democrazia è stata calpestata dalla giunta regionale, con il ricorso alla magistratura e con la disobbedienza civile.
questo abita a roma e vuole avvelenare tutti i veneziani
Chiediamo alla Giunta Regionale di rivedere il progetto come avvenuto per gli inceneritori di Marcon, Bonisiolo, etc e ai candidati presidenti Regione Veneto di prendere posizione chiaramente contro il progetto SG31 in modo di avere una lista pubblica dei favorevoli e contrari …
Questo parla come se avesse già vinto.
Secondo me i veneziani gli calano il pacco……..
anzi il pacchetto.
caro renato, non se ne può più della lobby delle agenzie immobiliari a venezia, non si riesce a trovare una casa per vivere a venezia e dove la trovi o non è per residenti o le agenzie lavano il cervello ai proprietari per 100 palanche di più e vogliono prezzi folli.fai qualcosa……ti aspettiamo
mi piace vedere che quelli di sinistra parlano tanto di ecologia e venezia san a però bisogna vedere cosa laasciano i loro discepoli nei rAVE-PARTY o nei centri sociali o per terra in campo santa margherita, a rialto dopo un po’ di birre e qualche spritz c’è la fogna da saltare per terra….
Gentile Sig. Ministro,
immagino che si sia decisamente stupito nel leggere, nel suo blog, le opinioni di numerosi carabinieri, finanzieri e appartenenti alle forze dell’ordine che usano questa piattaforma per raccontare il “disagio” in cui si trovano numerosi ufficiali che appartengono al cosiddetto RUOLO SPECIALE.
Un disagio derivato da una legge, di ormai 10 anni, che – forse involontariamente – ha creato “figli e figliastri”. Una legge che non è più “attuale”, o che forse non lo è mai stata, che ha sicuramente prodotto delle “disparità” di trattamento fra ufficiali d’accademia (del ruolo normale) e ufficiali dei corsi applicativi (del ruolo speciale) a totale svantaggio di questi ultimi che, ad uguali incarichi, hanno diverse progressioni di carriera.
A questo punto Lei penserà: ecco qui, i soliti militari che pensano solo a far carriera! Ebbene no, per chi vive il nostro lavoro con dedizione, spirito di sacrificio ed in forma totalizzante, sottraendo sistematicamente tempo libero, riposi e licenze alla famiglia, poichè chi veste la divisa delle forze di polizia vive in continua emergenza (la rapina, l’omicidio, il grosso furto ad ogni ora del giorno e della notte) che impegna l’ufficiale (operante spesso da solo nei territori della nostra penisola) senza sosta.
Parafrasando De Crescenzo in bellavista “facimm nu poc na vita e …..”, a fronte di un trattamento economico che, se comparato con le altre forze di polizia europee, è fra i più bassi (guadagnano meno di noi solo turchi e rumeni ma il loro costo della vita è molto più basso).
Dunque, progredire più lentamente in carriera significa persino un danno economico ma, anche questo, NON è il PUNTO.
Pensando di interpretare il pensiero di molti ufficiali R.S. provo ad esporle meglio in cosa essi si sentono “mortificati”: lavorare, comandare, sacrificarsi come gli ufficiali del ruolo normale e poi vedersi superare da ?ragazzini in carriera” che progrediscono anni luce prima, genera umiliazione e malumore. Quel ragazzo d?accademia di 20 anni che indossa la stelletta da sottotenente e che a 24 da tenente si trova alle dipendenze del capitano R.S. che gli “insegna” il lavoro e che, nel giro di 4 o 5 anni, sorpassa in curva quello stesso capitano R.S. che rimane ancora al pezzo e si trova a poter essere comandato dal suo “allievo”, è “paradossale”.
Si premiano gli allievi modelli e si umiliano i maestri, altrettanto modelli. Ergo provi a mettersi nei panni degli ufficiali del Ruolo Speciale e provi ad interpretare questa assurda condizione.
Da un paio di giorni non si parla d?altro, nell?ambiente R.S., della proposta di legge Paladini sull?unificazione dei ruoli. Il parlamentare è riuscito a ?intercettare? il malessere di molti appartenenti al ruolo speciale per provare a dare un colpo di spugna alla norma vigente, decisamente iniqua.
Una proposta di legge che deve coinvolgere ? trasversalmente ? tutto il pendolo della politica perché carabinieri, finanzieri e poliziotti non sono né di destra né di sinistra ma sono al servizio di tutti i cittadini, baluardo di una nazione che ha sempre più bisogno di punti di riferimento.
Le posso chiedere cosa ne pensa in proposito?
Grazie!
A TUTTI I VENEZIANI COME ME,VI DICO, MA ATTENTI VI DICO IL SIGN CO….ONE HANNO DECISO DI APRIRE DI NUOVO UN ICENERITORE CHE BRUCERA’FANGHI E VELENI INDUSTRIALI CON LA CONSEGUENZA CHE AVVELENERA’TUTTI I VENEZIANI.IL LORO COMMENTO E’ STATO “SCIELTA OBBLIGATORIA”..
VI RIPORTO UN ARTICOLO RIMOSSO DAL GOVERNO. LA CRISI D’IDENTITA’ DEL PDL
Il fantasma di un partito
La plastica si sta squagliando? Sembrerebbe. Certo è che coloro che si erano illusi dopo le elezioni del 2008 che il Pdl fosse diventato un partito più o meno vero, qualcosa di più di una lista elettorale, sono costretti ora a ricredersi. Non era qualcosa di più: spesso, troppo spesso, era qualcosa di peggio. Una corte, è stato autorevolmente detto.
Ma a quel che è dato vedere pare piuttosto una somma di rissosi potentati locali riuniti intorno a figuranti di terz’ordine, rimasuglio delle oligarchie e dei quadri dei partiti di governo della prima Repubblica. E tra loro, mischiati alla rinfusa — specie nel Mezzogiorno, che in questo caso comincia dal Lazio e da Roma— gente dai dubbi precedenti, ragazze troppo avvenenti, figli e nipoti, genti d’ogni risma ma di nessuna capacità. E’ per l’appunto tra queste fila che a partire dalla primavera dell’anno scorso si stanno ordendo a ripetizione intrighi, organizzando giochi e delazioni, quando non vere e proprie congiure (e dunque non mi riferisco certo all’azione del Presidente Fini, il quale, invece, si è sempre mosso allo scoperto parlando ad alta voce), allo scopo di trovarsi pronti, con i collegamenti giusti, quando sarà giunto il momento, da molti dei cortigiani giudicato imminente, in cui l’Augusto sarà costretto in un modo o nell’altro a lasciare il potere..
NON VANNO D’ACCORDO TRA LORO ED E’ PERICOLOSO. ROMA – “Non vorrei fare la parte dell’eversivo ma lo dico chiaro e tondo: noi attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste, ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto”. Non usa mezzi termini il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che in due interviste Repubblica e al Riformista individua i responsabili dei problemi con le liste. “A Roma i radicali hanno commesso un atto di violenza e il magistrato ci ha impedito di presentare le liste. Per non parlare di quelli del Pd… Visto che gli è andata male con il gossip, con le zoccole, con i processi di Berlusconi e con le bugie – sostiene La Russa – ora hanno scoperto una nuova frontiera: vogliono vincere giocando da soli. Ma non si illudano”. Sul caso di Milano La Russa replica a Umberto Bossi, che ha parlato di “dilettanti allo sbaraglio”. “La Lega ci aveva garantito 500 firme a sostegno del listino di Roberto Formigoni”, dice il ministro. “Invece si sono presentati alle due di notte con 300 firme, di cui solo 30 autenticate”. Quanto accaduto in Lombardia, aggiunge l’esponente del Pdl, “é un grande campanello d’allarme. Significa che, almeno a livello locale, i meccanismi dei due partiti che si sono fusi nel Pdl devono essere ancora rodati, che i ruoli di ciascuno non sono ben definiti”.
la cosa fondamentale per la costituzione italiana, ministro brunetta, è fare in modo che tutti i cittadini votino per il partito che preferiscono, per cui non sta nè in cielo nè in terra, sempre per la costituzione italiana, che non sia data la possibilità alla maggioranza dei cittadini di votare il partito di appartenenza! chi la pensa diversamente è un criminale della democrazia, è un criminale della costituzione, è un criminale della politica!! gli elettori non hanno colpe per quanto riguarda la raccolta delle firme!! per cui la cosa essenziale, ministro, è adesso trovare il modo di uscire fuori da questa impasse a tutti i costi! o si trova una strada giudiziaria-costituzionale o si trova una strada politica o si trova una strada rivoluzionaria ministro!! è poco ma sicuro!!
Miserabile, non hai ancora capito che è stato un gioco di potere interno per farsela tra di loro, usando poi l’arma dei cittadini per destabilizzare il paese. Coglione. E’ come se facessero una legge che preveda che sino alle ore 18 del 27 di ogni mese si possa passare in tesoreria per ritirasi il loro lauto stipendio, pena la perdita dello stesso. Se uno per fatti suoi arriva alle 18.05 e pretende di essere pagato è fuori posto, perchè il limite era alle 18. Vogliamo spostare il limite alle 18.30. C’e ne sarà un’altro che sempre per fatti suoi passerà alle 19.00, e anche lui pretenderà di esser pagato. Chi fa le leggi sia il primo ad essere in grado di rispettarle.Chi sbaglia paga. Gli asini non sono sempre e solo gli altri.
ministro brunetta, che cosa ci vuole a fare una legge secondo la quale i partiti che hanno avuto più del 10% dei voti nelle elezioni precedenti non hanno l’obbligo di presentare firme nelle nuove elezioni?? è tanto difficile, ministro, per voi politici fare leggi giuste e sensate!! a che serve, ministro, che un partito come il pdl debba raccogliere 4 mila firme in lombardia per candidarsi nelle nuove elezioni?? il pdl in lombardia, ministro, prende milioni di voti, altro che 4 mila firme!!! possibile che in italia anche le cose più semplici devono essere rese difficilissime e buracratizzate?? a volte sembra, ministro, che voi politici esistiate esclusivamente per complicare maledettamente le cose, piuttosto che semplificarle come sarebbe giusto!!
la verità è, ministro brunetta, che se bersani e bonino fossero veramente democratici ed amanti della costituzione e del popolo italiano sarebbero i primi a dire che bisogna trovare la strada giusta per dare la possibilità a tutti i cittadini di esprimere quel voto che è un loro diritto inalienabile e nessuno glielo può togliere e men che mai per motivi burocratici, tant’è vero che è garantito e tutelato dalla costituzione in una maniera veramente inequivocabile!! ma si sa, ministro, la sinistra italiana è democratica ed amante della costituzione e del popolo italiano sovrano soltanto a chiacchiere!!! la sinistra italiana, ministro, è veramente penosa e squallida!!!
ALLORA COMINCIAMO: CAPRONE FORMIGONI IN LOMBARDIA NON SI PUO’ PIU’ CANDIDARE E TI FACCIO VEDERE L’ARTICOLO DI LEGGE. Legge 2 luglio 2004, n. 165
“Disposizioni di attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 5 luglio 2004
1. Il presente capo stabilisce in via esclusiva, ai sensi dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione, i princìpi fondamentali concernenti il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale, nonchè dei consiglieri regionali.
Art. 2.
(Disposizioni di principio, in attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione, in materia di ineleggibilità)
1. Fatte salve le disposizioni legislative statali in materia di incandidabilità per coloro che hanno riportato sentenze di condanna o nei cui confronti sono state applicate misure di prevenzione, le regioni disciplinano con legge i casi di ineleggibilità, specificamente individuati, di cui all’articolo 122, primo comma, della Costituzione, nei limiti dei seguenti princìpi fondamentali:
a) sussistenza delle cause di ineleggibilità qualora le attività o le funzioni svolte dal candidato, anche in relazione a peculiari situazioni delle regioni, possano turbare o condizionare in modo diretto la libera decisione di voto degli elettori ovvero possano violare la parità di accesso alle cariche elettive rispetto agli altri candidati;
b) inefficacia delle cause di ineleggibilità qualora gli interessati cessino dalle attività o dalle funzioni che determinano l’ineleggibilità, non oltre il giorno fissato per la presentazione delle candidature o altro termine anteriore altrimenti stabilito, ferma restando la tutela del diritto al mantenimento del posto di lavoro, pubblico o privato, del candidato;
c) applicazione della disciplina delle incompatibilità alle cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni qualora ricorrano le condizioni previste dall’articolo 3, comma 1, lettere a) e b);
d) attribuzione ai Consigli regionali della competenza a decidere sulle cause di ineleggibilità dei propri componenti e del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, fatta salva la competenza dell’autorità giudiziaria a decidere sui relativi ricorsi. L’esercizio delle rispettive funzioni è comunque garantito fino alla pronuncia definitiva sugli stessi ricorsi;
e) eventuale differenziazione della disciplina dell’ineleggibilità nei confronti del Presidente della Giunta regionale e dei consiglieri regionali;
f) previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia.
GIANLUCA IL PERICOLO E’ GENTE COME IL CAPRONE CHE PARLA DI COSTITUZIONE QUANDO GLI FA’ COMODO E BASTA COME TUTTI I POLITICI CHE SONO DI UN’IGNORANZA COLOSSALE
Stipendi folli, auto blu, biglietti gratis, poltrone assicurate, bonus faraonici. Dai politici ai manager, dai religiosi ai sindacalisti, tutti i benefici-scandalo. Che gli italiani vedono crescere sempre di più.
finalmente il mondo della politica inizia a comprendere le problematiche degli ufficiali e dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine…
grazie On. Paladini per l’interesse e la vicinanza dimostrata da lei e dall’Italia dei Valori.
Voglio, inoltre, rivolgere un appello anche all’On. Di Pietro affinchè, in qualità di uomo di legge, si esprima nel merito della problematica..
grazie per tutto quello che fate!!!!!!!!!!!!!!!
sig. Ministro, l’Italia dei Valori ha preso atto della disparità di trattamento esistente tra gli uffiiclai dei rruoli normale e speciale degli ufficiali dei crabinieri, della guardia di finanza, della polizia e della polizia penitenziaria. Disparità e diversità, peraltro, prive di qualsiasi fondamneto costituzionale. Finalmente a distanza di oltre 10 anni dall’istituzione di questi ruoli speciali ch ehanno creato solo malcontento, malumore e attrito all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’Ordine, l’on.Paladini ha presentato il ddl 3280 per la soppressione di questo ruolo speciale e l’unificaizone dei ruoli.
Sig. Ministro, non ritiene che la causa sia giusta e meriti di essere sostenuta da tutte le forze politiche?
non ritiene che creare coesione all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine significhi rafforzare il paese e contribuire ad incrementare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni?
io ritengo che questo sia un preciso dovere di tutte le parti politiche
lei cosa ne pensa?
ministro brunetta, queste quattro squallide scimmiette ammaestrate che sanno ragionare soltanto col cervello (si fa per dire ) di santoro e lerner non hanno nemmeno vergogna di esistere!!! non sanno nemmeno che secondo la costituzione italiana, che loro a parole sostengono di amare tanto, il voto oltre che un diritto sacrosanto ed inalienabile di ogni cittadino è anche un dovere, per cui nessuno può togliere agli elettori del pdl che è il partito più grande che mai sia esistito in italia questo sacrosanto diritto e dovere nel contempo, ammenocchè non si voglia che scoppi una rivoluzione in italia che porterà inesorabilmente alla secessione, perchè noi del nord ci siamo rotti le palle delle truffe e dei raggiri vari a danno dello stato da parte della stragrande maggioranza dei cittadini del sud che sembra quasi quasi che esistano soltanto per delinquere a tutto spèiano!! ed a tal fine non sanno più nemmeno che cosa inventarsi dopo i diplomi e le lauree false!! ed allora se voglimo odiare e condannare la illegalità quanto dobbiamo odiare e condannare la stragrande maggioranza dei meridionali d’italia che, tra l’altro, non sanno badare nemmeno al loro territorio e di conseguenza pagano sempre i cittadini del nord!!! la multa dell’UE per la spazzatura di napoli e campania che bassolino e jervolino non hanno saputo eliminare chi la deve pagare adesso?? io la farei pagare esclusivamente ai campani se ci fosse un minimo di legalità e giustizia in italia!! il meridione d’italia, ministro, non sa nemmeno che cosa sia legalità, moralità, lavoro ed efficienza nel lavoro!! ministro, del meridione d’italia non ne possiamo proprio più!! e non per colpa nostra! ministro, se si invoca il rispetto delle regole per quanto riguarda la raccolta delle firme per la presentazione delle liste altrettanto bisogna fare per quanto riguarda lre mille e mille irregolarità che s’inventano i meridionali d’italia per frodare e derubare lo stato!! la prima regola e la prima legge che bisogna rispettare in italia, ministro, e la costituzione italiana che garantisce e tutela il voto di tutti i cittadini, tutto il resto è pura formalità e burocrazia che non conta assolutamente niente!! ministro, voi dovete fare una legge secondo la quale i partiti che hanno preso nella precedente elezione oltre il 10% dei voti non devono raccogliere nessuna firma per ricandidarsi, così mandiamo all’altro paese ogni forma di burocrazia con tutti i burocrati comunisti messi insieme!! che i comunisti solo i buroicrati sanno fare, per definizione!! povere scimmiette ammaestrate, ministro, se pensano e sperano che il pdl in lombardia sarà estromesso dalla magistratura!!
ministro brunetta, se dobbiamo amare e rispettare le regole e le leggi, secondo scienza e coscienza delle varie scimmiette ammaestrate (da santoro e lerner) del meridione d’italia quanto dobbiamo odiare allora i milioni e milioni di truffatori del sud italia a danno dello stato?? me lo dica lei ministro!!! le scimmiette ammaestrate del meridione d’italia ministro parlano di rispetto delle regole soltanto quando fa comodo a loro, quando poi devono sfasciare e disastrare il loro territorio più di quanto sia disastrato il loro cervello squallido e sconsiderato, delle regole se ne infischiano altamente!! e lo stesso dicasi, ministro, quando devono truffare lo stato italiano, in questa circostanza si comportano come se regole non ne esistessero addirittura e come se noi italiani vivessimo nella jungla più ingarbugliata della terra!! da che pulpito arriva la predica, ministro!! le scimmiette ammaestrate del sud italia chiedono ed invocano il rispetto delle regole!! ma mi facciano il piacere mi facciano, e si vergognino di esistere!! squallide, putride ed immonde truffaldine scimmiette ammaestrate!! magari in italia si rispettassero le regole, ministro, starebbe a significare che non esisterebbe più il meridione d’italia!!!
ministro brunetta, quando in italia tutti rispetteranno le regole, il meridione d’italia così com’è adesso, squallido e truffaldino, non esisterà più!!! e nessuno se ne dispiacerà, con grandissimo vanatggio dell’italia intera!! a questo punto, noi italiani tutti, avremo fatto, ministro, un grandissimo passo in avanti sulla strada del progresso e della civiltà!!! praticamente non saremo più da quarto mondo, ministro, ma da primo mondo, com’è adesso il nord italia se considerato isolatamente!!!!!!
le scimmiette ammaestrate del meridione d’italia chiedono e pretendono che il pdl e berlusconi rispettino le regole, ministro!! quanta pena mi fanno queste quattro squallide false ed ipocrite scimmiette ammaestrate!! guardino piuttosto, ministro, le enormi travi che stanno nei loro occhi accecati dalle scempiaggini di santoro e lerner!!! per non parlare poi del loro squallido cervello che hanno buttato nell’immondezzaio di napoli e campania del loro carissimo amico bassolino! questo sì che le regole le sapeva rispettare benissimo! come le sa rispettare il suo collega di sinistra DE Luca candidato a sostituirlo!!!!
Ebete le regole per le elezioni sono le stesse da 30 anni, piccolo particolare è che in lombardia ha sempre fatto tutte queste formalità un certo Prosperini, ops ma non può più, come mai???? bello vedere poi l’incapacità degli altri…… patetici….
Il CAPRONE non si è nemmeno reso conto che il senatore
del PdL Di Girolamo è stato arrestato perchè era il referente
politico della ndrangheta,e con lui sono stati arrestati per riciclaggio di denaro Scaglia e Mokbel…..tutti questi sono belle facce di minchia del Nord.
Sono i tipi come questi
che danno una faccia pulita agli affari sporchi delle mafie.
La potenza della ndrangheta era in senato.
Ringraziamo i magistrati ………
CAPRONE!!!!
nel ringraziare l’On. Paladini per la presentazione del ddl 3258 per l’unificazione dei ruoli normale e speciale delle forze di polizia, colgo l’occasione per rivolgere un appello a tutte le forze politiche perchè l’eliminazione di disparità di trattamento tra ufficiali con medesimi titoli e compiti, è un dovere della politica che deve adoperarsi per l’affermazione di diritti, a prescindere da schieramenti di destra, di centro o di sinistra.
grazie onorevole Paladini per quello che sta facendo per le forze dell’ordine che quotidianamente, per una intera esistenza, mettono a disposizione dei cittadini la loro vita.
la prego di estenedere i ringraziamenti a tuti coloro i quali hanno collaborato all’interno dell’Italia dei Valori.
Sig. Ministro,
mi auguro anch’io che lei che dedica tanto spazio ai problemi del lavoro, trovi spazio per i problemi del lavoro dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Noi lettori siamo interessati.
ministro brunetta, se vogliamo amare veramente la giustizia e la legalità allora che tutto il meridione d’italia paghi per la spazzatura che non riesce a togliere dalle proprie città e paghi per tutte le catastrofi ambientali che ha provocato al proprio territorio!!! ministro, se frana tutta la sicilia e tutta la calabria e se napoli sprofonda nella spazzatura perchè devo pagare io del nord che faccio la raccolòta differenziata al 70% e che ho il massimo rispetto per le mia terra??? la verità è, ministro, che cge se ci fosse veramente giustizia e legalità non esisterebbe il meridione d’italia! e non mi riferisco soltanto alle 4 delinquenze organizzate che abitano e risidieno in tutto il sud italia!! quelle forse sono addirittura il minimo, del resto berlusconi le sta sbaragliando alla grande!!!
Per quanto riguarda la tematica oggetto della discussione bisogna rilevare che, effettivamente, la situazione in cui versano gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri è paradossale.
Pensare che uomini preparati, professionalmente capaci ed in grado di dare un contributo fondamentale per garantire l’efficacia e la funzionalità di quella che è considerata l’Istituzione più amata dagli italiani debbano essere discriminati è davvero inquietante.
Questo potrebbe rivelarsi un elemento destabilizzante all’interno dell’istituzione in considerazione del fatto che Ufficiali con stessi, se non addirittura identici, titoli di studio, stessi incarichi di comando e con l’assunzione di medesime responsabilità in virtù dell’incarico ricoperto subiscono iter completamente diversificati e differenziati per quanto attiene alle procedure di avanzamento.
diversificazione che, per quanto sopra espresso, non trova alcun fondamneto logico o razionale e per certi aspetti si potrebbe rivelare anche incostituzionale.
bisogna che qualcuno si dia da fare per eliminare questa disparità di trattamento professionale e umano tra Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Normale e Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Speciale, realizzando l’unificazione dei ruoli ed evitanto distinzioni (e conseguente creazioni di caste.
sapere che tra i carabinieri ci sono dei problemi non mi fa stare tranquilla.
se gli ufficiali dei carabinieri hanno problemi interni, vuol dire che tutti i carabinieri hanno problemi e questo sinceramente mi inquieta.
in effetti i carabinieri son quelli che sono più vicini ai cittadini, risolvono molti problemi e sono molto umani…………
anch’io nel mio piccolo voglio che questi problemi si risolvano con l’aiuto di tutti noi
queste quattro scimmiette ammaestrate del sud italia ci vengono a parlare di legalità e di giustizia, ministro!! chissà che cosa ne sapranno loro di legalità e di giustizia se sono nati, vissuti e pasciuti nella terra più truffaldina e delinquente che possa esistere sulla faccia della terra! e ciò tutto a spese del nord italia, che se non avesse la zavorra meridione sarebbe la parte della terra più civile, più evoluta, più emancipata e più ricca del pianeta!! e queste quattro mentecatte scimmiette ammaestrate vorrebbero togliere il diritto alla gente del nord di votare per chi cacchio vogliono loro!! ma mi facciano il piacere mi facciano!!! si votino i loro vendola, loriero e de luca (hanno tutti pendenze con la giustizia) che noi ci votiamo i nostri formigoni, cota e zaia!! la gente del sud ci deve leccare soltanto i piedi, per non dire qualche altra cosa, per quello che facciamo noi del nord per loro, e non lo meriterebbero proprio per nulla!! questo è il ringraziamemnto ministro!! si dovrebbero solo vergognare di esistere se avessero un minimo di dignità!! ma puoi capire, sono di sinistra per cui la dignità non sanno nemmeno dove sta di casa!!! d’altronde basta vedere santoro e floris quanta dignità hanno nel fare programmi altamente lesivi della dignità di chi li ascolta perchè li prendono letteralmente per il cu..lo con le loro falsità ed ipocrisie a tutto spiano!! ministro brunetta, della gente ignorante e senza cervello bisognerebbe avere più rispetto, è troppo facilmente manovrabile!!! è più difficile portare un cane a spasso col guinzaglio, ministro, che condurre le scimmiette ammaestrate al suicidio politico!!!
E allora anche io Sig. Ministro voglio fare un elogio alla pazzia. Effettivamente in giro ci sono dei folli, gente che potrebbe starsene nel suo cantuccio, approfittare di quel poco che ha, senza rischi e scossoni. Questi folli, forse non sono nemmeno tantissimi, invece si vogliono esporre, rinunciano alla tranquillità che gli può garantire il loro mestiere e decidono che devono combattere una battaglia civile, per ottenere la parità dei diritti come lavoratori. Questi folli appartengono alla categoria degli ufficiali del ruolo speciale dell?arma dei carabinieri. Si tratta di ragazzi giovani, a dire il vero non proprio tutti giovani, che svolgono il loro lavoro in ogni angolo della penisola e soprattutto sono impegnati in incarichi di tipo operativo. Rischiano ogni giorno, hanno tante responsabilità, combattono la criminalità, lavorano sul territorio, si danno da fare e sono contenti del lavoro che fanno. Ma questi ragazzi hanno un grosso problema. Gli ufficiali dei carabinieri, quelli operativi, sono suddivisi in ruoli: ruolo normale e ruolo speciale. Quelli del ruolo normale possono diventare anche Comandanti Generali, fanno carriera senza alcuna limitazione, hanno la possibilità di ricoprire gli incarichi più prestigiosi, hanno una progressione di carriera veloce e quindi hanno indubbi vantaggi economici. L?altra categoria quella formata dagli ufficiali del ruolo speciale ha carriera più lenta che muore a colonnello (tra l?altro i posti di colonnello sono pochissimi), tra l?altro per diventare maggiore questi ragazzi devono fare quattro anni in più dei colleghi del ruolo normale e la retribuzione per effetto della progressione di carriera limitata è di entità minore. Ma direte voi, queste due categorie in che cosa differiscono??? La risposta: in niente, gli ufficiali delle due categorie hanno gli stessi compiti, le stesse responsabilità, condividono gli stessi obiettivi, svolgono le stesse funzioni. Il problema risiede nel fatto che, a dispetto di quanto previsto dal diritto comunitario in tema di parità di trattamento tra i lavoratori e di non discriminazione, dalla stessa costituzione italiana che prevede l?uguaglianza dei cittadini e l?imparzialità della pubblica amministrazione, a dispetto di quanto da lei affermato Sig. Ministro, ossiache in questo Paese deve vincere il merito, gli ufficiali del ruolo speciale formano una CLASSE DI LAVORATORI DI SERIE B e devono sacrificare i loro diritti per consentire ai colleghi del ruolo normale di poter aspirare alla PROMOZIONE fino al grado di generale di corpo d’armata. Vi pare giusta una cosa del genere, si può consentire che nella pubblica amministrazione si usino due pesi e due misure per retribuire una stessa categoria di lavoratori?. Siamo un Paese moderno o siamo un Paese dove ancora ci sono CASTE e NOBILI, uomini con i diritti e uomini senza?
Noi non vogliamo che venga perseguita una politica della discriminazione, vogliamo che le norme vengano cambiate. Gli ufficiali del ruolo speciale non vogliono diventare colonnelli e generali, vogliono solo che venga riconosciuto loro il diritto a diventare colonnelli e generali, vogliono avere le stesse possibilità che vengono riconosciute agli ufficiali del ruolo normale. Parità di condizioni di lavoro, parità di trattamento economico e di carriera ed eliminazione di ogni pregiudizio sulla provenienza. Se un ufficiale ha fatto prima il maresciallo o l?ufficiale di complemento e non ha, quindi frequentato l?Accademia, NON E? UNA PERSONA DI SERIE B. E? un lavoratore che ha la stessa dignità degli altri.
Oltre il 7% dell’importo della bolletta elettrica è utilizzato per strapagare impianti di incenerimento che bruciano scarti di raffineria e di lavorazioni industriali, plastica dai rifiuti urbani e assimilati e molte altre sostanze inquinanti, che contribuiscono all’incremento delle malattie. L’Italia è stata sottoposta a procedura di infrazione da parte dell’UE ed è stata condannata. Se sei un utente, privato o aziendale, titolare di un contratto di energia elettrica, puoi chiedere la restituzione della somma che dal 2001 al 2007 è stata illecitamente utilizzata, e pretendere di non pagarla in futuro. In caso di vittoria avrai indietro i tuoi soldi. Avrai difeso un tuo diritto, quello dei tuoi figli e avrai tutelato salute e ambiente. Motivi che sono alla base della vertenza nazionale. La responsabilità civile del processo sarà a carico dell’Associazione.
L’associazione Diritto al Futuro riferirà, sabato a Roma in conferenza stampa nazionale, sull’invio al Gestore del Servizio Elettrico del primo pacchetto di richieste di rimborso del “maltolto” e farà il punto sullo stato della vertenza, a conclusione di un ciclo di mobilitazioni avviato il 28 novembre, che, oltre a Ferrara, ha coinvolto 13 regioni e 40 comuni capoluogo.
L’invio riguarderà duemila richieste di rimborso, da parte di famiglie ed imprese, del 7% della bolletta elettrica, destinato surrettiziamente a finanziare inceneritori ed industria petrolifera, anziché le energie rinnovabili ed il riciclaggio.
DECRETO SALVA LISTE: Un lampo di genio che apre orizzonti sconosciuti. Per qualunque atto pubblico non sarà più necessario presentare i documenti all’ufficio competente entro i termini di legge, ma dimostrare di essere all’interno dell’edificio, anche al cesso. Quando scappa, scappa.
Il traffico di rifiuti tossici si propaga in tutta l’Italia A quel prezzo : 150 euro la tonnellata per far sparire i rifiuti tossici, la società Agrideco, con sede principale a Grosseto, era molto concorrenziale. Una ventina di grandi imprese, tra cui il gigante dei beni di consumo Procter&Gamble e le metallurgiche Lucchini e Marcegaglia, non hanno provato a capire. È esattamente quello di cui li accusano i magistrati specializzati in reati contro l’ambiente del della procura di Grosseto.
In Europa un trasferimento su cinque sarebbe illegale.
Ogni anno, l’Unione Europea (UE) produce 2.6 miliardi di tonnellate di rifiuti, di cui 90 milioni di rifiuti pericolosi. Per la Commissione di Bruxelles, lo smaltimento illegale è una pratica diffusa.
I movimenti transfrontalieri dei rifiuti pericolosi sono regolati dal 1992 dalla convenzione di Basilea. Alcune ispezioni e controlli hanno permesso di determinare che, nell’UE, il 19% dei trasferimenti di rifiuti sarebbe illegale.
Tutto inizia il 26 giugno 2008 con la morte accidentale di un operaio rumeno dell’Agrideco mentre manipolava una bombola di gas. Scoppia l’incendio, che durerà più di una settimana. Gli inquirenti s’interessano alla natura dei rifiuti manipolati in loco dall’operaio e scoprono che questi sono in parte pericolosi mentre l’azienda non dispone dell’autorizzazione per trattarli.
Un anno e mezzo più tardi, martedì 9 febbraio, i carabinieri hanno proceduto a sei arresti. Altre nove persone sono state poste agli arresti domiciliari e 46 sono oggetto di un’indagine per falso, utilizzo del falso e associazione a delinquere. Tra queste figura Steno Marcegaglia, proprietario dell’omonima azienda e padre di Emma, attuale presidente di Confindustria. L’Agrideco, di cui 5 dirigenti sono sotto inchiesta, avrebbe smaltito un milione di tonnellate di rifiuti industriali contaminati contenenti mercurio, delle bombole di gas e terra inquinata da carburanti in semplici discariche in Toscana, Emilia e nel Trentino. Questo grazie a false certificazioni ottenute da laboratori accondiscendenti.
Le aziende coinvolte negano di essere state a conoscenza di tale traffico. Gli inquirenti si stupiscono, ch’esse abbiano accettato senza batter ciglio di far trattare i loro rifiuti pericolosi ad un prezzo più vicino ai 30 euro la tonnellata richiesto per eliminare i rifiuti non tossici, che ai 500 euro a tonnellata per le scorie contaminate. “I nostri dirigenti sapranno dimostrare che non sono implicati”, dichiara un portavoce di Marcegaglia.
Questo evento si aggiunge alla lunga lista dei reati constatati in quest’ambito in Italia.
L’associazione ecologista Legambiente, che dal 1994 pubblica un rapporto sui tali traffici, stima che nel 2009 circa un terzo dei rifiuti non domestici sono scomparsi senza lasciare traccia. Secondo Legambiente esiste una forte probabilità che si tratti di rifiuti pericolosi. Un mucchio di immondizia, che si smaltisce nelle cave, nei campi o finisce mischiata al cemento o alla terra che serve da zoccolo alle infrastrutture stradali, costituirebbe una montagna di 3100 metri di altezza su una base di 3 ettari. Il fatturato di tale traffico ampiamente gestito dalla mafia ammonterebbe a 7 miliardi di euro. Limitato dapprima alle regioni del Sud (Sicilia, Calabri, Campania, Puglia), l’occultamento illegale dei rifiuti tossici tocca ormai tutta la Penisola. Dal 2001 al 2008, 121 inchieste sono state condotte su 560 imprese. Esse hanno condotto a 800 condanne in 19 regioni su 20.
“L’Italia è sia fortunata che sfortunata”, dichiara Stefano Ciafani, direttore scientifico di Legambiente. “Fortunata, perché il fenomeno è ormai molto conosciuto ed è diventato oggetto dell’attenzione di tutti gli ingranaggi dello Stato, dal Parlamento ai Servizi Segreti, passando per la magistratura. Sfortunata, perché, malgrado gli sforzi di tutti, il fenomeno si è esteso.
Le associazioni ecologiste italiane, che spesso si costituiscono parte civile nei processi in cui sono imputati i trafficanti, rimpiangono che la legge non permetta di punire con la stessa severità tutti gli anelli di questa catena fraudolenta.
Secondo le associazioni, il reato sui traffici di rifiuti, introdotto nel codice penale nel 2001, è troppo limitato. “Allargando il quadro del reato, l’azione dello Stato sarebbe più efficace”, spiega M.Cifani. Quest’ultimo teme anche che la riforma delle intercettazioni telefoniche in discussione al Parlamento, avente per oggetto la limitazione del loro utilizzo ai casi di associazione mafiosa e di terrorismo, annientino gli sforzi dei carabinieri e dei magistrati. “Se questa legge passa, i trafficanti di rifiuti non rischieranno più nulla”.
Sono d’accordo che quando governano le sinistre tutti gli anarchici e la banda comunisti non muovono foglia…Ciò non toglie che il mio pensiero sia “questa cosa non s’ha da fare!!!!”. Il problema sta a monte ovvero nel cercare di produrre meno rifiuti pericolosi e di riciclare totalmente il differenziato. Idem per il nucleare. Si potrebbe pensare ad altre tecnologie visto che il ns Paese è tartassato da nord a sud da terremoti alluvioni..chiedendo naturalmente la collaborazione a tutti i cittadini, pian piano bisognerebbe iniziare a pensare di spendere nell’eoloico nel solare nelle bioenergie, nei biocarburanti, almeno in maniera integrata.Vorremmo vivere meglio tutti..
Il punto è che quando governa in Italia
una coalizione di centro-sinistra a prevalere nei poteri decisionali è sempre la parte centrale conservatrice che comprende i vari luogotenenti della chiesa,i vari politici infiltrati .
Non è stato un caso che nell’ultimo governo Prodi
è stato dato il ministero della giustizia a uno come Mastella, che immediatamente con i voti di tutto il centrodestra e con il consenso della parte centrale della sinistra ha varato l’indulto più vergognoso della storia che includeva anche i reati di corruzione e che solo a Berlusconi poteva far comodo e che infatti l’ha sfruttato.
sonia callegaro:
mi piace vedere che quelli di sinistra parlano tanto di ecologia e venezia san a però bisogna vedere cosa laasciano i loro discepoli nei rAVE-PARTY o nei centri sociali o per terra in campo santa margherita, a rialto dopo un po’ di birre e qualche spritz c’è la fogna da saltare per terra….
A rialto il 99% della clientela di Muro e Marcà sono destrini/padani. Torna a scuola rincoglionita.
Ma come, on Brunetta, proprio lei che ha avuto il coraggio di tentare la riforma della PA….rimane impassibile di fronte ad decisione (come dice lei presa da un governo di colore diverso dal suo) che compromette la salute di migliaia di cittadini???? Che vergogna.
@sonia callegaro
Si possono mettere a confronto “un po’ di birre e qualche spritz” con il trattamento di circa 300.000 tonnellate/anno di rifiuti *TOSSISI*? Pensaci!
Saluti
MESTRE – Mille tonnellate di fanghi tossici al giorno provenienti da tutta Italia e diretti alla Alles di Malcontenta. La spa degli scavi e smaltimenti lagunari punta ad allargarsi e ad accogliere rifiuti speciali prodotti anche fuori da Venezia. Il progetto di ristrutturazione (tecnicamente «revamping») è in mano alla commissione regionale Via da fine giugno e ieri ha incassato un primo sì dalla giunta provinciale. «Marghera non deve diventare la pattumiera d’Italia», tuonano gli ambientalisti che chiedono alle istituzioni: «E’ il business dei rifiuti l’alternativa alle fabbriche che chiudono?»..
La decisione della giunta regionale del Veneto di approvare la delibera che autorizza lo smaltimento di 100 mila tonnellate di rifiuti tossici e nocivi presso l’inceneritore SG31 di Marghera – Fusina, prevista per oggi, rappresenta un colpo violento all’ambiente e alla salute della popolazione e un colpo altrettanto duro all’evoluzione economica e industriale dell’intero polo di Porto Marghera e di Venezia perché ne riporta indietro la storia di decenni..
Marghera in un gigantesco immondezzaio, mentre Brunetta e Zaia difendono la scelta Alle dichiarazioni di Brunetta replica a sua volta il consigliere regionale dei Verdi-Idea, Gianfranco Bettin. “Speravamo – dice Bettin – che il silenzio di Brunetta sulla vicenda dell’SG31 nascondesse la sua consapevolezza del disastro che la decisione della Regione produrrà sulla salute, sull’ambiente e sulla stessa evoluzione di Porto Marghera. Brunetta fa finta di non sapere che un conto è un inceneritore fermo, come è oggi l’SG31, un conto, poi, è un inceneritore che brucia 30 mila tonnellate annue di rifiuti prodotti, e perciò smaltiti, in loco, e un altro conto è un inceneritore riavviato, potenziato e autorizzato a bruciare, dissolvendone nell’aria e nell’ambiente i residui, 100 mila tonnellate di rifiuti provenienti da ogni dove facendo di Marghera la pattumiera del Veneto e oltre. E’ esattamente quello che chiedono gli affaristi del business dei rifiuti e Brunetta accetta piegandosi alla Lega che vuol tenersi puliti i giardinetti trevigiani e fare di Marghera e di Venezia la sua pattumiera”..
Alle dichiarazioni di Brunetta replica a sua volta il consigliere regionale dei Verdi-Idea, Gianfranco Bettin. “Speravamo – dice Bettin – che il silenzio di Brunetta sulla vicenda dell’SG31 nascondesse la sua consapevolezza del disastro che la decisione della Regione produrrà sulla salute, sull’ambiente e sulla stessa evoluzione di Porto Marghera. Brunetta fa finta di non sapere che un conto è un inceneritore fermo, come è oggi l’SG31, un conto, poi, è un inceneritore che brucia 30 mila tonnellate annue di rifiuti prodotti, e perciò smaltiti, in loco, e un altro conto è un inceneritore riavviato, potenziato e autorizzato a bruciare, dissolvendone nell’aria e nell’ambiente i residui, 100 mila tonnellate di rifiuti provenienti da ogni dove facendo di Marghera la pattumiera del Veneto e oltre. E’ esattamente quello che chiedono gli affaristi del business dei rifiuti e Brunetta accetta piegandosi alla Lega che vuol tenersi puliti i giardinetti trevigiani e fare di Marghera e di Venezia la sua pattumiera”.