Venezia: “Indispensabile estromettere dalla laguna tutti i traffici a rischio”

«Indispensabile, per realizzare la Grande Venezia, estromettere dalla laguna tutti i traffici “a rischio” – così il ministro e candidato sindaco di Venezia Renato Brunetta – perciò la realizzazione di un terminal off-shore per le petroliere, esterno quindi alle Bocche di porto, previsto dalla legge speciale, è uno degli obiettivi sui quali mi batterò a Roma come ministro e a Venezia come sindaco».
«Quello che sfugge all’ecologismo fondamentalista che sostiene la vecchia amministrazione della città è che un terminal off-shore non rappresenta solo un vantaggio dal punto di vista ambientale, ma anche economico».
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Tag: brunetta sindaco, candidatura, elezioni comunali, grande venezia, programma elettorale, sindaco-ministro, venezia
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Cari Veneziani… vi siete mai recati in comune, in prefettura, all’agenzia delle entrate dopo la riforma-brunetta? Bè, se tanto mi dà tanto in bocca al lupo!
Cari Veneziani tenetevi forte e siate uniti contro
la pseudo-politica magna magna filo-craxisocialista…….
Brunetta si sente forte e fiducioso perchè è consapevole di essere più visibile e di avere i mezzi della propaganda grazie al permesso di Silvio Berlusconi di andare in conferenza stampa ,e
nei programmi TV dove non esiste contraddittorio.
Ma Brunetta ha già dimenticato la scoppola che prese alle elezioni comunali precedenti contro Cacciari,ha già dimenticato di aver
perso,conquistando solo il ruolo di capo dell’opposizione nella sede municipale di Cà Loredan,ruolo peraltro mai svolto a causa della sua abitudine assenteista.
Cari Connazionali,
informatevi e controinformatevi autonomamente da 50 fonti diverse……….
Così potremo comprendere da soli come veramente questa sottospecie di governo millantatore abusa del proprio potere mediatico è spaccia gratuitamente disinformazione.
sig. Ministro,
in questi giorni è stato depositato un disegno di legge per l’unificazione dei ruoli speciali e normali degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza, nonchè degli appartenenti ai ruoli direttivi della polizia penitenziaria e della polizia di stato.
Finalmente si inizia ad affrontare una problematica, evidenziata ormai da diverso tempo, che mostra una evidente disparità di trattamento tra ufficiali appartenenti a ruoli diversi e costituisce anche una palese violazione dei diritti costituzionali in considerazione del fatto che tale differenziazione è priva di qualunque fondamento.
Mi iteresserebbe molto conoscere il suo punto di vista su questa tematica ampiamente dibattuta.
Non crede che il futuro di questo paese dipenda anche dal grado di coesione all’interno dei ruoli direttivi dele forze dell’ordine?
Un’ altra domanda, se posso permettermi, non crede che questa sia una valida occasione per dimostrare la vicinanza della politica alle forze di poliza e al loro operato che quotidianamente svolgono al servizio del cittadino?
Augurandole di essere nominato futuro sindaco di Venezia, la saluto crdialmente.
visto e considerato che il pdl, ministro brunetta, non sa presenatre nemmeno le liste vuol dire che da ora in poi bisognerà votare: LEGA NORD! LEGA NORD! LEGA NORD! LEGA NORD! LEGA NORD!! LEGA NORD! LEGA NORD! sono più stupidi quelli del pdl che le scimmiette ammaestrate di santoro e floris!! soltanto così saremo sicuri noi di destra di non perdere il sacrosanto diritto di votare contro i comunisti, contro i dipietristi e contro tutte le scimmiette ammaestrate d’italia!! staimo a parlare di politica da mane a sera ministro e poi tanti italiani per colpa vostra perdono addirittura il diritto di votare!! a che serve ministro parlare di venezia se poi magari le facciamo fare la fine di milano eroma??? ma per favore!! ritiratevi tutti, ministro, e lasciate solo la magica LEGA NORD, al resto ci pensiamo noi!!! e lasciamo perdere i sudisti, se vogliono lavorare possono venire al nord che un lavoro prima o poi lo trovano certamente, come lo hanno trovato milioni di stranieri in questi ultimi cinque anni!! è inutile che napolitano chiede ed implora pietà per i sudisti, deve solo dire alle sudiste di fare le badanti e ai sudisti di prepararsi la valigia di cartone e venire a lavorare al nord!! tutto il resto è chicchiewra vana e presa per i fondelli, compresi i patetici piagnistei di napolitano!!
A TUTTI I VENEZIANI COME ME,VI DICO, MA ATTENTI VI DICO IL SIGN CO….ONE HANNO DECISO DI APRIRE DI NUOVO UN ICENERITORE CHE BRUCERA’FANGHI E VELENI INDUSTRIALI CON LA CONSEGUENZA CHE AVVELENERA’TUTTI I VENEZIANI.IL LORO COMMENTO E’ STATO “SCIELTA OBBLIGATORIA”
IL PUS NON HA CAPITO UN CAZZO
VI RIPORTO UN ARTICOLO RIMOSSO DAL GOVERNO. LA CRISI D’IDENTITA’ DEL PDL
Il fantasma di un partito
La plastica si sta squagliando? Sembrerebbe. Certo è che coloro che si erano illusi dopo le elezioni del 2008 che il Pdl fosse diventato un partito più o meno vero, qualcosa di più di una lista elettorale, sono costretti ora a ricredersi. Non era qualcosa di più: spesso, troppo spesso, era qualcosa di peggio. Una corte, è stato autorevolmente detto.
Ma a quel che è dato vedere pare piuttosto una somma di rissosi potentati locali riuniti intorno a figuranti di terz’ordine, rimasuglio delle oligarchie e dei quadri dei partiti di governo della prima Repubblica. E tra loro, mischiati alla rinfusa — specie nel Mezzogiorno, che in questo caso comincia dal Lazio e da Roma— gente dai dubbi precedenti, ragazze troppo avvenenti, figli e nipoti, genti d’ogni risma ma di nessuna capacità. E’ per l’appunto tra queste fila che a partire dalla primavera dell’anno scorso si stanno ordendo a ripetizione intrighi, organizzando giochi e delazioni, quando non vere e proprie congiure (e dunque non mi riferisco certo all’azione del Presidente Fini, il quale, invece, si è sempre mosso allo scoperto parlando ad alta voce), allo scopo di trovarsi pronti, con i collegamenti giusti, quando sarà giunto il momento, da molti dei cortigiani giudicato imminente, in cui l’Augusto sarà costretto in un modo o nell’altro a lasciare il potere.
Da quel che si può capire, e soprattutto si mormora, sono mesi, diciamo dalla famigerata notte di Casoria, che le maggiori insidie vengono a Berlusconi e al suo governo non già dall’opposizione ma proprio dalla sua stessa parte, se non addirittura dalle stesse cerchie a lui più vicine. Al di là di ogni giudizio morale tutto ciò non fa che mettere in luce un problema importante: perché mai la destra italiana, durante la bellezza di quindici anni, e pur in condizioni così favorevoli, non è riuscita che a mettere insieme la confusa accozzaglia che vediamo? Perché non è riuscita a dare alla parte del Paese che la segue, e che tra l’altro è quasi sicuramente maggioritaria sul piano quantitativo, niente altro che questa misera rappresentanza? Certo, hanno influito di sicuro la leadership di Berlusconi e la sua personalità.
Il comando berlusconiano, infatti, corazzato di un inaudito potere mediatico- finanziario, non era tale da poter avere rivali di sorta assicurandosi così un dominio incontrastato che almeno pubblicamente ha finora messo sempre tutto e tutti a tacere; la personalità del premier, infine, ha mostrato tutta la sua congenita, insuperabile estraneità all’universo della politica modernamente inteso. E dunque anche alla costruzione di un partito. La politica, infatti, non è vincere le elezioni e poi comandare, come sembra credere il nostro presidente del Consig l i o ; è prima a v e r e un’idea, poi certo vincere le elezioni, ma dopo anche convincere un paese e infine avere il gusto e la capacità di governare: tutte cose a cui Berlusconi, invece, non sembra particolarmente interessato e per le quali, forse, un partito non è inutile.
Ma se è vero che il potere e la personalità del leader sono state un elemento decisivo nell’impedire che la Destra esprimesse niente altro che Forza Italia e il Pdl, è anche vero che né l’uno né l’altra esauriscono il problema. Che rimanda invece a caratteristiche di fondo della società italiana che come tali riguardano tanto la Destra che la Sinistra. In realtà, il verificarsi simultaneo della caduta del Muro di Berlino e di Mani pulite ha significato la fine virtuale di tutte le culture politiche che la modernità italiana era riuscita a mettere in campo nel Novecento (quella fascista avendo già fatto naufragio nel ’45). È quindi rimasto un vuoto che il Paese non è riuscito a colmare. Non si è affacciata sulla scena nessuna visione per l’avvenire, nessuna idea nuova, nessun’indicazione significativa, nessuna nuova energia realmente politica è scesa in campo. Niente.
Il risultato è che in Italia i capi politici più giovani hanno come minimo superato la cinquantina. Ma naturalmente il vuoto è più sensibile a destra, e più sensibili ne sono gli effetti negativi, perché lì la storia dell’Italia repubblicana non ha costruito nulla e dunque non ha potuto lasciare alcun deposito; che invece è rimasto solo nel centro-sinistra, erede di un ininterrotto sessantennio di governo del Paese tanto al centro che alla periferia. Così come nel centro-sinistra sono rimasti quasi tutti i vertici della classe politica che fu cattolica o comunista, portando in dote la propria esperienza e le proprie capacità. Mentre alla Destra è toccato solo il resto: a cui poi, per il sopraggiunto, generale, discredito della politica, non si è certo aggiunto il meglio del Paese.
QUESTO ARTICOLO CHE HO RIPORTATO IN 5 COPIE E’ STATO PUBBLICATO IN FRANCIA MA CON UN TELEFONATA E’ STATO RIMOSSO TANTO CHE E’ STATA DATA LA NOTIZIA A SKYTG24 COME ANTICIPAZIONE USCITA GIORNALI QUARDARE PER CREDERE
ECCO LA MOTIVAZIONE Per un errore tecnico, la testata on line del Corriere della Sera ha riportato ieri, per alcune ore, questo articolo di Ernesto Galli della Loggia che la direzione aveva deciso, nella tarda serata di lunedì, di rinviare di un giorno per lasciare spazio a un editoriale di Sergio Rizzo sul disegno di legge anticorruzione appena approvato dal governo. Il rinvio era stato concordato con l’autore.
Sempre per lo stesso errore tecnico, è stata inviata a Sky, nella notte di lunedì per la rassegna stampa di ieri, una bozza provvisoria della prima pagina, poi cambiata, che non è mai stata data alle stampe nelle edizioni italiane. Un numero limitato di copie è stato tuttavia stampato nelle tipografie estere. La Direzione, assumendosene la responsabilità, si scusa con i lettori e con l’autore. (f. de b.)
LO DICO A TUTTI GLI ITALIANI INDIPENDEMENTE DESTRA,SINISTRA,CENTO, NON VOGLIONO FARCI SAPERE UN CAZZO,NON SIAMO IN DEMOCRAZIA,MA SOTTO DITTATURA,MI AUGURO FORTEMENTE DI SBAGLIARMI,CRADIREI UN COMMENTO PER SAPERE LA VS.OPINIONE
QUALCUNO HA NOTIZIE DI TREMONTI?
ministro brunetta, che cosa aspetta il governo a fare un decreto legge per rinviare le elezioni nel lazio ed in lombardia per permettere a tutti i cittadini di destra di esercitare il loro sacrosanto diritto di votare??? gli elettori di destra se ne fottono della burocrazia, delle formalità e delle sentenze di parte delle varie magistrature che vogliomno impedire loro di votare!!! gli elettori di destra vogliono semplicemente esercitare il loro diritto di voto come sancito dalla costituzione, di tutto ilresto se ne fottono altamente!! meno male ministro brunetta che nel piemonte e nel veneto i candidati di centro destra a governatore sono della lega nord!! ministro brunetta la costituzione vuole fortissimamente che a tutti i cittadini sia garantito il diritto di voto che è l’espressione più alta di ogni democrazia, ed allora cosa aspettate a fare scoppiare la rivoluzione in italia in modo che affossimao tutti i comunisti d’italia insieme a tutte le loro ridicolissime scimnmiette ammaestrate!!!???
ministro brunetta, lei deve sapere che per dare la possibilità a tutti gli italiani di destra di esercitare il loro sacrosanto diritto di votare noi tutti appartenenti al popolo di destra siamo disposti anche a fare scoppiare una sacrosanto e legittima rivoluzione in italia per fare in modo che sia rispettata la democrazia e la costituzione!! soltanto questo chiediamo noi di destra ministro, ed è legittimo per difendere la nostra costituzione e la nostra libertà fare tutte le rivoluzioni possibili ed immaginabili di questo mondo!! tanti popoli oppressi, ministro, le costituzioni le hanno ottenute grazie alla rivoluzioni, per cui è giustissimo conservarle grazie alle rivoluzioni!!! intanto da questo momento, ministro, voterò e farò sempre votare: LEGA NORD!! LEGA NORD!! LEGA NORD!!! LEGA NORD!!! perchè la LEGA NORD non tradisce mai ministro brunetta!! nella lEGA NORD, ministro, non c’è nessun fini o casini o follini che dir si voglia!!!! abbasso tutti i politicanti di mestiere d’italia di destra e di sinistra ministro!!! e deve sapere, ministro, che l’italia è piena zeppa di politicanti di mestiere di tutti i colori e di scimmiette ammaestrate rosse di sinistra che non sanno usare nemmeno i loro cervelli, ammesso e non concesso che lo abbiano!!
fino a quando, ministro brunetta, ci saranno politici di sinistra e scimmiette ammaestrate rosse comuniste prive di cervello che esultano per il fatto che a grandissima parte della popolazione viene negato il sacrosanto diritto a votare come sancito fortissimamente dalla costituzione non ci sarà speranza, ministro, per la nostra libertà e la nostra democrazia che diventano in questa maniera pura utopia!! noi faremo qualunque rivoluzione ministro affinchè in italia sia rispettata la costituzione, come sempre abbiamo fatto d’altronde!! ministro: LA COSTITUZIONE INNANZI TUTTO e MASSIMO RISPETTO per la COSTITUZIONE!!!! soltanto questo chiediamo noi popolo di destra!! la sinistra italiana non sa nemmeno che cosa sia ripsetto per la costituzione!! la sinistra italuiana pensa che la costituzione sia come una gomma masticante da utilizzare e deformare a proprio uso e consumo!! questa, ministro, è cmq un’ottima occasione per fare scoppiare una legittima e sacrosanta rivoluzione in italia!! per il rispetto di qualunque COSTITUZIONE, ministro, è un DOVERE fare la rivoluzione!!
ministro brunetta, se la destra in italia non esiste figuriamoci la sinistra!! ministro brunetta, quando tra qualche anno non ci sarà più berlusconi che cosa ne sarà dell’italia?? se l’è mai posta questa domanda ministro?? e se la ponga!! ammenocchè non ci salvi la lega nord con la secessione, che diventerà necessaria ed obbligatoria a questo punto! senza berlusconi, ministro, nessuno salverà l’italia dalla secessione, se lo metta bene in testa ministro!!! siamo stufi di giocare alla politica noi lavoratori indefessi e produttivi del nord italia!!! abbasso tutte le truiffe all’inps e abbasso tutti i falsi invalidi del sud italia ministro!! è tropppo comoda la vita così ministro!!
abbasso tutti i diplomi e le lauree vendute del sud italia ministro!!! i diplomi e le lauree conseguite nel sud italia, ministro, non devono avere valore legale per lo meno in italia!!!! e che le sudiste, ministro, se vogliono tanto tanto lavorare si mettano a fare le badanti piuttosto che farlo fare alle ucraine e alle rumene, il sud italia ne è pieno zeppo!!! ed i sudisti se vogliono lavorare, visto che si lamentano tanto della disoccupazione del sud, che facciano la solita valigia di cartone e salgano al nord dove di lavoro ne troveranno a iosa!!! al nord, ministro, come lei sa benissimo, ci sono milioni e milioni di sudisti che si sono fatti una posizione, come suol dirsi!!!
Si chiede ancora una volta allo staff la censura
delle affermazioni di natura eversiva e razzista di Ugoz.
Si ricorda poi a Ugoz ,che le ragazze del Sud-Italia per andare
avanti con gli studi hanno fatto sacrifici vivendo tante volte fuori sede al nord.
E quelle laureate al sud,hanno comunque studiato con lo stesso impegno e con gli stessi sacrifici.
Forse il CAPRONE dimentica che la Gelmini ministra della Pubblica Istruzione e rovina della scuola italiana,ha preferito dare un’esame a Reggio Calabria anzichè nell’università dov’era iscritta…… a Brescia……..
ed è proprio qui che casca l’asina e il CAPRONE.
La corte di giustizia del Lussemburgo
ha condannato l’Italia sul caso dei rifiuti tossici e pericolosi in Campania.
Proprio dove Berlusconi e Bertoladro cantavano vittoria
arriva la prima condanna.
GISEPPE sono un veneziano ma credimi sg31 mi fa veramente paura
se manca informazione,ripeto per l’eenesima volta e’ dittatura
perche’non dicono come sono le cose e che la prossima grecia siamo noi,gli mancano i co..oni,mantre noi cittadini ogni giorno dobbiamo fare bilanci
Chiediamo alla Giunta Regionale di rivedere il progetto come avvenuto per gli inceneritori di Marcon, Bonisiolo, etc e ai candidati presidenti Regione Veneto di prendere posizione chiaramente contro il progetto SG31 in modo di avere una lista pubblica dei favorevoli e contrari .
Gentile Sig. Ministro,
immagino che si sia decisamente stupito nel leggere, nel suo blog, le opinioni di numerosi carabinieri, finanzieri e appartenenti alle forze dell’ordine che usano questa piattaforma per raccontare il “disagio” in cui si trovano numerosi ufficiali che appartengono al cosiddetto RUOLO SPECIALE.
Un disagio derivato da una legge, di ormai 10 anni, che – forse involontariamente – ha creato “figli e figliastri”. Una legge che non è più “attuale”, o che forse non lo è mai stata, che ha sicuramente prodotto delle “disparità” di trattamento fra ufficiali d’accademia (del ruolo normale) e ufficiali dei corsi applicativi (del ruolo speciale) a totale svantaggio di questi ultimi che, ad uguali incarichi, hanno diverse progressioni di carriera.
A questo punto Lei penserà: ecco qui, i soliti militari che pensano solo a far carriera! Ebbene no, per chi vive il nostro lavoro con dedizione, spirito di sacrificio ed in forma totalizzante, sottraendo sistematicamente tempo libero, riposi e licenze alla famiglia, poichè chi veste la divisa delle forze di polizia vive in continua emergenza (la rapina, l’omicidio, il grosso furto ad ogni ora del giorno e della notte) che impegna l’ufficiale (operante spesso da solo nei territori della nostra penisola) senza sosta.
Parafrasando De Crescenzo in bellavista “facimm nu poc na vita e …..”, a fronte di un trattamento economico che, se comparato con le altre forze di polizia europee, è fra i più bassi (guadagnano meno di noi solo turchi e rumeni ma il loro costo della vita è molto più basso).
Dunque, progredire più lentamente in carriera significa persino un danno economico ma, anche questo, NON è il PUNTO.
Pensando di interpretare il pensiero di molti ufficiali R.S. provo ad esporle meglio in cosa essi si sentono “mortificati”: lavorare, comandare, sacrificarsi come gli ufficiali del ruolo normale e poi vedersi superare da ?ragazzini in carriera” che progrediscono anni luce prima, genera umiliazione e malumore. Quel ragazzo d?accademia di 20 anni che indossa la stelletta da sottotenente e che a 24 da tenente si trova alle dipendenze del capitano R.S. che gli “insegna” il lavoro e che, nel giro di 4 o 5 anni, sorpassa in curva quello stesso capitano R.S. che rimane ancora al pezzo e si trova a poter essere comandato dal suo “allievo”, è “paradossale”.
Si premiano gli allievi modelli e si umiliano i maestri, altrettanto modelli. Ergo provi a mettersi nei panni degli ufficiali del Ruolo Speciale e provi ad interpretare questa assurda condizione.
Da un paio di giorni non si parla d?altro, nell?ambiente R.S., della proposta di legge Paladini sull?unificazione dei ruoli. Il parlamentare è riuscito a ?intercettare? il malessere di molti appartenenti al ruolo speciale per provare a dare un colpo di spugna alla norma vigente, decisamente iniqua.
Una proposta di legge che deve coinvolgere ? trasversalmente ? tutto il pendolo della politica perché carabinieri, finanzieri e poliziotti non sono né di destra né di sinistra ma sono al servizio di tutti i cittadini, baluardo di una nazione che ha sempre più bisogno di punti di riferimento.
Le posso chiedere cosa ne pensa in proposito?
Grazie!
forse bisognerebbe interessarsi un pò più delle attività del ministero invece che solo e sempre di venezia… ci auguriamo riesca a fare tutto senza problemi…
finalmente il mondo della politica inizia a comprendere le problematiche degli ufficiali e dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine…
grazie On. Paladini per l’interesse e la vicinanza dimostrata da lei e dall’Italia dei Valori.
Voglio, inoltre, rivolgere un appello anche all’On. Di Pietro affinchè, in qualità di uomo di legge, si esprima nel merito della problematica..
grazie per tutto quello che fate!!!!!!!!!!!!!!!
sig. Ministro, l’Italia dei Valori ha preso atto della disparità di trattamento esistente tra gli uffiiclai dei rruoli normale e speciale degli ufficiali dei crabinieri, della guardia di finanza, della polizia e della polizia penitenziaria. Disparità e diversità, peraltro, prive di qualsiasi fondamneto costituzionale. Finalmente a distanza di oltre 10 anni dall’istituzione di questi ruoli speciali ch ehanno creato solo malcontento, malumore e attrito all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’Ordine, l’on.Paladini ha presentato il ddl 3280 per la soppressione di questo ruolo speciale e l’unificaizone dei ruoli.
Sig. Ministro, non ritiene che la causa sia giusta e meriti di essere sostenuta da tutte le forze politiche?
non ritiene che creare coesione all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine significhi rafforzare il paese e contribuire ad incrementare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni?
io ritengo che questo sia un preciso dovere di tutte le parti politiche
lei cosa ne pensa?
nel ringraziare l’On. Paladini per la presentazione del ddl 3258 per l’unificazione dei ruoli normale e speciale delle forze di polizia, colgo l’occasione per rivolgere un appello a tutte le forze politiche perchè l’eliminazione di disparità di trattamento tra ufficiali con medesimi titoli e compiti, è un dovere della politica che deve adoperarsi per l’affermazione di diritti, a prescindere da schieramenti di destra, di centro o di sinistra.
grazie onorevole Paladini per quello che sta facendo per le forze dell’ordine che quotidianamente, per una intera esistenza, mettono a disposizione dei cittadini la loro vita.
la prego di estenedere i ringraziamenti a tuti coloro i quali hanno collaborato all’interno dell’Italia dei Valori.
Sig. Ministro,
mi auguro anch’io che lei che dedica tanto spazio ai problemi del lavoro, trovi spazio per i problemi del lavoro dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Noi lettori siamo interessati.
Per quanto riguarda la tematica oggetto della discussione bisogna rilevare che, effettivamente, la situazione in cui versano gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri è paradossale.
Pensare che uomini preparati, professionalmente capaci ed in grado di dare un contributo fondamentale per garantire l’efficacia e la funzionalità di quella che è considerata l’Istituzione più amata dagli italiani debbano essere discriminati è davvero inquietante.
Questo potrebbe rivelarsi un elemento destabilizzante all’interno dell’istituzione in considerazione del fatto che Ufficiali con stessi, se non addirittura identici, titoli di studio, stessi incarichi di comando e con l’assunzione di medesime responsabilità in virtù dell’incarico ricoperto subiscono iter completamente diversificati e differenziati per quanto attiene alle procedure di avanzamento.
diversificazione che, per quanto sopra espresso, non trova alcun fondamneto logico o razionale e per certi aspetti si potrebbe rivelare anche incostituzionale.
bisogna che qualcuno si dia da fare per eliminare questa disparità di trattamento professionale e umano tra Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Normale e Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Speciale, realizzando l’unificazione dei ruoli ed evitanto distinzioni (e conseguente creazioni di caste.
sapere che tra i carabinieri ci sono dei problemi non mi fa stare tranquilla.
se gli ufficiali dei carabinieri hanno problemi interni, vuol dire che tutti i carabinieri hanno problemi e questo sinceramente mi inquieta.
in effetti i carabinieri son quelli che sono più vicini ai cittadini, risolvono molti problemi e sono molto umani…………
anch’io nel mio piccolo voglio che questi problemi si risolvano con l’aiuto di tutti noi
E allora anche io Sig. Ministro voglio fare un elogio alla pazzia. Effettivamente in giro ci sono dei folli, gente che potrebbe starsene nel suo cantuccio, approfittare di quel poco che ha, senza rischi e scossoni. Questi folli, forse non sono nemmeno tantissimi, invece si vogliono esporre, rinunciano alla tranquillità che gli può garantire il loro mestiere e decidono che devono combattere una battaglia civile, per ottenere la parità dei diritti come lavoratori. Questi folli appartengono alla categoria degli ufficiali del ruolo speciale dell?arma dei carabinieri. Si tratta di ragazzi giovani, a dire il vero non proprio tutti giovani, che svolgono il loro lavoro in ogni angolo della penisola e soprattutto sono impegnati in incarichi di tipo operativo. Rischiano ogni giorno, hanno tante responsabilità, combattono la criminalità, lavorano sul territorio, si danno da fare e sono contenti del lavoro che fanno. Ma questi ragazzi hanno un grosso problema. Gli ufficiali dei carabinieri, quelli operativi, sono suddivisi in ruoli: ruolo normale e ruolo speciale. Quelli del ruolo normale possono diventare anche Comandanti Generali, fanno carriera senza alcuna limitazione, hanno la possibilità di ricoprire gli incarichi più prestigiosi, hanno una progressione di carriera veloce e quindi hanno indubbi vantaggi economici. L?altra categoria quella formata dagli ufficiali del ruolo speciale ha carriera più lenta che muore a colonnello (tra l?altro i posti di colonnello sono pochissimi), tra l?altro per diventare maggiore questi ragazzi devono fare quattro anni in più dei colleghi del ruolo normale e la retribuzione per effetto della progressione di carriera limitata è di entità minore. Ma direte voi, queste due categorie in che cosa differiscono??? La risposta: in niente, gli ufficiali delle due categorie hanno gli stessi compiti, le stesse responsabilità, condividono gli stessi obiettivi, svolgono le stesse funzioni. Il problema risiede nel fatto che, a dispetto di quanto previsto dal diritto comunitario in tema di parità di trattamento tra i lavoratori e di non discriminazione, dalla stessa costituzione italiana che prevede l?uguaglianza dei cittadini e l?imparzialità della pubblica amministrazione, a dispetto di quanto da lei affermato Sig. Ministro, ossiache in questo Paese deve vincere il merito, gli ufficiali del ruolo speciale formano una CLASSE DI LAVORATORI DI SERIE B e devono sacrificare i loro diritti per consentire ai colleghi del ruolo normale di poter aspirare alla PROMOZIONE fino al grado di generale di corpo d’armata. Vi pare giusta una cosa del genere, si può consentire che nella pubblica amministrazione si usino due pesi e due misure per retribuire una stessa categoria di lavoratori?. Siamo un Paese moderno o siamo un Paese dove ancora ci sono CASTE e NOBILI, uomini con i diritti e uomini senza?
Noi non vogliamo che venga perseguita una politica della discriminazione, vogliamo che le norme vengano cambiate. Gli ufficiali del ruolo speciale non vogliono diventare colonnelli e generali, vogliono solo che venga riconosciuto loro il diritto a diventare colonnelli e generali, vogliono avere le stesse possibilità che vengono riconosciute agli ufficiali del ruolo normale. Parità di condizioni di lavoro, parità di trattamento economico e di carriera ed eliminazione di ogni pregiudizio sulla provenienza. Se un ufficiale ha fatto prima il maresciallo o l?ufficiale di complemento e non ha, quindi frequentato l?Accademia, NON E? UNA PERSONA DI SERIE B. E? un lavoratore che ha la stessa dignità degli altri.
DECRETO SALVA LISTE: Un lampo di genio che apre orizzonti sconosciuti. Per qualunque atto pubblico non sarà più necessario presentare i documenti all’ufficio competente entro i termini di legge, ma dimostrare di essere all’interno dell’edificio, anche al cesso. Quando scappa, scappa.
Si tratta del testo di un articolo pubblicato su un blog: è la lettera di un ufficiale del ruolo speciale inviata a tutti i colleghi del ruolo. Si tratta di un carabiniere ed di un ufficiale speciale,
L’ORGOGLIO ED IL PENSIERO DI UN UFFICIALE “SPECIALE”
“Vorrei esprimere il mio pensiero (sapete, una specie di “dichiarazione di voto”) e quindi, se non vi interessa, cancellate pure la mail senza leggerla. Sono orgogliosamente appartenente al … corso applicativo, … (perche’ orgogliosamente? perche’ ho avuto il privilegio di passare un anno con persone che sono state, sono e sicuramente SARANNO, di un livello superiore …a quello della media …. Persone per cui le parole Sacrificio, Rispetto, Onore non sono stupidaggini, ma qualcosa da perseguire ANCHE contro i propri interessi personali).
Ho fatto l’unico corso che potevo fare al momento della mia decisione di diventare ufficiale. Se avessi potuto scegliere all’epoca avrei scelto il Ruolo Normale, ma non potevo. Credo nell’Arma, e nelle persone che ne fanno parte. Credo negli Ufficiali, a prescindere dalla loro appartenenza a ruoli diversi. e Credo anche nei nostri collaboratori.
Amo l’Arma, non per quello che mi da, ma per quello che mi permette di dare. E se devo scegliere tra me stesso e l’interesse dell’Istituzione scelgo l’Istituzione. E posso provarlo.
Abbiamo adesso una scelta da fare, noi del Ruolo Speciale. Dobbiamo perseguire la strada del ricorso amministrativo, fare pressione su qualche politico o semplicemente metterci da parte a vedere cosa succede? Se dovessi perseguire il mio interesse personale sceglierei di mettermi da parte, mostrarmi buono e condiscendente, si da avere nessun problema personale, ma anzi essere valutato positivamente dai superiori. Oppure lascerei l’Arma per lavorare nel privato (e le proposte le ho avute e rifiutate piu’ e piu’ volte). Se dovessi ascoltare la voce rabbiosa che a volte nasce dal profondo del mio stomaco sceglierei la protesta politica, pubblica, violenta dal punto mediatico. Diventerei forse un “perseguitato” ma sicuramente la mia figura diventerebbe carismatica, un polo di attrazione e qualche gruppo politico mi fornirebbe l’opportunita’ di una futura carriera, magari non nell’Arma ma sempre interessante.
Scelgo invece di aderire al ricorso amministrativo. Perche’? perche’ vorrei che la MIA Beneamata Benemerita migliorasse, crescesse.
E questo non e’ possibile se non vengono correttamente sfruttate tutte le potenzialita’ che il personale offre. L’Arma ha bisogno di Noi, ha bisogno di includerci nelle sue schiere A PIENO TITOLO.
Il ricorso? non lo vinceremo ma solo perche’ non arrivera’ ad un procedimento esecutivo se non dopo molti anni, e nel frattempo le cose saranno cambiate PROPRIO per il ricorso.
Il ricorso e’ un modo di rappresentare, con rispetto, chiarezza e decisione, che qualcosa non va.
Di rappresentarlo in un modo che non puo’ essere ignorato.
Di dirlo non solo al nostro Colonnello o al Cobar. Ma di portare la questione nell’arena che le compete, quella della giustizia, dell’efficienza e della correttezza.
Questo e’ il mio pensiero, questa la mia decisione.
Non penso di influenzare nessuno, ognuno di voi ha gia’ deciso. Ma adesso e’ il momento di dire quel che si pensa, di uscire allo scoperto (almeno per me).
Un abbraccio a tutti, specie ai colleghi del Ruolo Normale, a cui va la mia stima e rispetto, e che vorrei comprendessero come il rispetto verso noi stessi ed i nostri colleghi e’ fondamentale per essere a nostra volta rispettati e tutelati.
Lettera firmata”.
Questa è la lettera che oggi abbiamo ricevuto tutti noi. E’ stata inviata da un capitano del ruolo speciale che conosciamo per le sue qualità e che in questo momento si trova all’estero, in un difficile contesto operativo, per rappresentare il Paese e l’Arma dei carabinieri.
Le parole del collega, di un “campione del ruolo”, ci riempiono di orgoglio e di gioia, e sono la dimostrazione che la nostra non è una egoistica battaglia per una promozione, per la riduzione di una frazione di permanenza in un grado, per la promozione a generale. E’ la battaglia per i diritti e la non discriminazione e la lungimiranza del collega ci insegna che siamo sulla strada giusta.
Amiamo l’Arma, ma non vogliamo che sia l’Istituzione delle discriminazioni, vogliamo che sia un patrimonio di valori condivisi da tutti gli ufficiali, che anch’essi sono carabinieri. Valori, si, ma valori democratici aderenti ai principi della nostra Costituzione.
Adesso l’Arma deve cambiare, e noi la cambieremo. Questo è il nostro impegno ed il nostro obiettivo.