Sì del Consiglio dei Ministri al Ddl anti-corruzione

bruny_poltrona

Nel disegno di legge anti-corruzione approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e che si divide in tre capitoli (nuova disciplina contro la corruzione negli enti locali, piano anticorruzione, nuove norme sanzionatorie) hanno lavorato tre ministeri, quello della Giustizia, delle Riforme e della Pubblica amministrazione. Con queste novità vengono inasprite le pene per i reati contro la pubblica amministrazione e intervengono in particolare per quelli che «non avevano adeguate sanzioni, dato il loro particolare disvalore sociale», spiega il ministro Alfano.

Nel capitolo di Renato Brunetta l’aspetto più significativo è il Piano nazionale anticorruzione, con misure di prevenzione da parte di amministrazioni locali e centrali, che verrà presentato al Parlamento e periodicamente aggiornato. Ci sarà poi l’Osservatorio sulla corruzione e gli altri reati contro la pubblica amministrazione, per trasmettere ogni anno al ministro un’analisi aggiornata dei fenomeni. Il titolare della Pubblica amministrazione ne informerà governo, Parlamento, organismi internazionali e Commissione per la valutazione e la trasparenza delle Pubbliche amministrazioni.

«Non ci saranno più – ha detto Brunetta – analisi estemporanee, allarmi, ma statistiche ufficiali». Le nuove misure per la trasparenza riguardano appalti, contributi e assunzioni e sia bandi che avvisi saranno online. Viene valorizzato il ruolo dell’Autorità di vigilanza per i contratti pubblici, che dovrà pubblicare nelle sue banche dati le informazioni comunicate dalle singole «stazioni appaltanti» su ogni contratto. «Le amministrazioni pubbliche – dichiara Brunetta – dovranno assicurare la trasparenza come livello essenziale delle prestazioni e provvedere al monitoraggio periodico del rispetto dei tempi procedimentali, anche per evidenziare eventuali anomalie». I dirigenti che non lo faranno in modo completo ne saranno responsabili.

Tag: , , , , , ,

48 Commenti a “Sì del Consiglio dei Ministri al Ddl anti-corruzione”

  1. LIBERALVOX scrive:

    Lotta alla disoccupazione: il governo nomina altri 4 sottosegretari!

  2. ugoz scrive:

    cmq, ministro brunetta, la precarietà degli insegnanti di cui tanto si è parlato ultimamente non è un problema che riguarda le migliaia e migliaia d’insegnanti di religione!!!! per forza ministro, li ha regolarizzati tutti prodi!!

  3. gianluca scrive:

    Voi che varate questo Decreto lo sapete che in primis si deve rivolgere a VOI? Un semplice impiegato sig. Nessuno se beccato a prendere 10 euro in galera ci finisce,E’ A VOI CHE NON SUCCEDE MAI NIENTE. Continua la sagra dell’IPOCRISIA.

  4. gianluca scrive:

    Sig. Ugoz, o meglio giullare di corte, perchè non scrivi una caterva di post sul fatto che il berlusca quando si è insediato al Governo si vantava di aver ridotto il numero di Ministri, segretari, sottosegretari, ecc, mentre poi, ogni tanto nomina qualcuno tanto da scialacquare quel tentatiivo di risparmio che aveva cercato di fare? Solo gli allocchi pendono dalle labbra del Berl e del Brun.

  5. gianluca scrive:

    Sig.ri delo staff,per il commento 3 a voi sta per plurale maestatis, e non inteso come singola persona.

  6. ugoz scrive:

    ministro brunetta, la sicilia frana tutta!!! chi pagherà?? non è difficile indovinarlo!! le scimmiette ammaestrate del sud non sanno custodire nemmeno il loro territorio, questo è un vero scandalo, altro che lo scudo fiscale che servirà adesso a sopperire ai costi dei loro paesi che franano! io, per quanto mi riguarda ministro brunetta, li lascerei tranquillamente sprofondare, a parte le persone ovviamente!! non gli manderei nemmeno un euro, dipendesse da me ministro brunetta!! ma purtroppo ci sono berlusconi e bertolaso che subito accorrono a rimediare alla catastrofe in men che non si dica!! ci fosse stato prodi o qualuque altro politicante di mestiere i siciliani sarebbero rimasti nella melma per anni e anni, come i terremotati d’irpinia e d’umbria!!!

  7. ugoz scrive:

    e come i terremotati del belice, ministro brunetta!!! i siciliani ne sanno qualcosa!!!

  8. michele scrive:

    FORMIGONI A CASA Legge 2 luglio 2004, n. 165
    “Disposizioni di attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione”

    pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 5 luglio 2004 d) attribuzione ai Consigli regionali della competenza a decidere sulle cause di ineleggibilità dei propri componenti e del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, fatta salva la competenza dell’autorità giudiziaria a decidere sui relativi ricorsi. L’esercizio delle rispettive funzioni è comunque garantito fino alla pronuncia definitiva sugli stessi ricorsi;
    e) eventuale differenziazione della disciplina dell’ineleggibilità nei confronti del Presidente della Giunta regionale e dei consiglieri regionali;
    f) previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia.

  9. michele scrive:

    Un indice della corruzione è il debito pubblico e il nostro è magnifico: 1800 miliardi di euro. Solo nel 2009 è aumentato di circa 130 miliardi, una decina al mese

  10. michele scrive:

    Tutti i processi di Berlusconi Tangenti alla Guardia di Finanza: corruzione In primo grado condanna a due anni e nove mesi per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche). In appello prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta.

  11. michele scrive:

    Tutti i processi di Berlusconi All Iberian 1: finanziamento illecito ai partiti In primo grado condanna a due anni e quattro mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi. In appello il reato cade in prescrizione, ma la sentenza recita: «Per nessuno degli imputati emerge dagli atti l’evidenza dell’innocenza».

  12. michele scrive:

    Tutti i processi di Berlusconi All Iberian 2 (falso in bilancio)
    Processo sospeso in attesa che sulla legittimità delle nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si pronuncino l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. Se le eccezioni sollevate da vari tribunali verranno respinte, il reato sarà dichiarato prescritto.

  13. michele scrive:

    Tutti i processi di Berlusconi Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)
    Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato – che in primo grado ha portato alla condanna di Cesare Previti – è stato dichiarato prescritto dalla Corte d’Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione. Nelle motivazioni della Cassazione, tra l’altro, si legge: “il rilievo dato [per concedere le attenuanti generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto [Berlusconi è diventato presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come decisivo, non appare per nulla incongruo.”.

  14. michele scrive:

    Tutti i processi di Berlusconi Sme-Ariosto (corruzione giudiziaria)
    A causa dei continui “impedimenti istituzionali” sollevati da Berlusconi e dei conseguenti rinvii delle udienze, la posizione del premier è stata stralciata dal processo principale. Ed è stato creato un processo parallelo, che però Berlusconi ha sospeso fino al termine del suo incarico (o sine die, in caso di rielezione o di nomina ad altra carica istituzionale) facendo approvare a tempo di record il Lodo Maccanico, proprio alla vigilia della requisitoria, delle arringhe e della sentenza, e a 40 mesi dall’inizio del dibattimento.

  15. michele scrive:

    Fine delle trasmissioni Eppure Mediaset, a parte Matrix, sembra immunizzata e sarà avvantaggiata dall’oscuramento di Masi. Il voto contrario di Paolo Garimberti ha innervosito Angelo Maria Petroni, il consigliere tecnico in quota ministero del Tesoro. “Questa è una dimostrazione di potere illimitato della destra”, commentano da viale Mazzini. Nel cervellotico sistema di capi e caporali, succede che il presidente e il direttore generale siano avversari: “Non condivido. Si colpiscono gli utenti cui viene negato un diritto che – dice Garimberti – coincide con un dovere specifico del servizio pubblico: quella di fare informazione

  16. michele scrive:

    I media italiani dedicano troppo poca attenzione al vasto inquinamento petrolifero del Po, secondo gli ambientalisti.

    Lo sversamento di petrolio nel fiume italiano Po si è allargato fino alla provincia di Parma. I 600mila litri di petrolio sono fuoriusciti martedì da una raffineria nei pressi di Milano a causa di un’azione di sabotaggio. Il combustibile è finito nel Po tramite un suo affluente. I colpevoli, ancora sconosciuti, hanno aperto tre serbatoi. Secondo gli inquirenti è ovvio che si tratti di un sabotaggio e che gli autori sapevano come aprire i serbatoi e quali fossero pieni.

  17. michele scrive:

    Tuttavia non tutti sono preoccupati per le dimensioni dell’emergenza. I contadini nella valle del Po verso Parma non si preoccupano troppo. La valle è responsabile del 30 per cento della produzione agricola italiana. La paura è che il petrolio inquini le falde acquifere e si faccia strada nei canali di irrigazione. Ma la Coldiretti, influente lobby agricola, ha detto ieri che non c’è nessuna minaccia imminente per la catena alimentare. Al momento l’agricoltura va a rilento e per di più recentemente ha piovuto molto, cosicchè i contadini non hanno bisogno dell’acqua del Po per i loro camp

  18. michele scrive:

    Le Donne punta il dito anche sui media italiani che sottovalutano l’emergenza e ne danno poca notizia. ‘Il più importante programma di informazione su Rai Uno ha dedicato alla notizia solamente venti secondi. Anche per i giornali non è una notizia da prima pagina. Evidentemente l’ambiente non ha per loro alcuna priorità’.

  19. michele scrive:

    Anche il presidente del consiglio provinciale di Savona Stefano Parodi tra i nove indagati per corruzione, ricilaggio e favoreggiamento che tocca politici, imprenditori e avvocati nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla procura di Genova. Inchiesta che vede indagato anche un noto costruttore genovese Pietro Pesce. L’episodio più significativo sarebbe legato a una mazzetta da 50 mila euro, finita nelle mani dell’ex sindaco di Albissola Marina, Parodi, oggi presidente del consiglio provinciale savonese. Secondo l’accusa gli sarebbe stata consegnata da un altro politico, Alberto Ferrando, di Celle Ligure, che da anni pare lavorasse proprio con Pesce. Tutto nasce dal fermo di una donna alla frontiera con 300 mila euro nascosti nello slip.

  20. luca scrive:

    hey ragazzi lo staff mi ha cancellato questo commento “mi chiamo mork su un uovo vengo da ork….sorridi tu se dormo a testa all’ingiù…nano nano la tua mano nano nano batti piano” ahahahahahahahahhahahahah che bello il ministro paga dei cani da guardia ahahahahah…ah no cazzo purtroppo sono io che pago lo stipendio al ministro ed ai suoi cani…

  21. michele scrive:

    CON QUESTA NUOVA LEGGE META’ DI QUELLI CHE FANNO POLITICA DOVREBBERO ANDARE A CASA.BRUNETTA I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA RICORDALO,LA GENTE SI E’ ROTTA I CO….ONI DI QUESTA POLITICA DI MERDA, CORROTTA E FALSA,IPOCRITA, SNGUISUGA,PARASSITA, RIPETO DESTRA SINISTRA CENTRO, E’TUTTA UGUALE VANNO A CENA INSIEME E E SI SPARTISCONO LA TORTA OFFERTA DAGLI ITALIANI (TASSE)

  22. ugoz scrive:

    che buffone bersani, ministro brunetta!! ama talmente tanto la costituzione che vorrebbe che il popolo italiano di destra non vada al voto in lazio ed in lombardia per questioni puramente formali e burocratiche!! il popolo italiano è sovrano e nessuno gli può togliere il diritto di votare, ed è proprio la costituzione che garantisce questo diritto nella maniera più assoluta possibile!! il voto dei cittadini, ministro. è la cosa più fondamentale ed indispensabile per qualunque democrazia, lo imparino i comunisti italiani che conoscono soltanto oppressione e dittatura!! i giudici tutti che devono decidere in proposito non potranno non tener conto che la costituzione stessa è la prima garante del diritto al voto di tutti gli italiani, qualunque sia il partito che essi vogliono votare!! questi quattro buffoni di comunisti e radicali si dovrebber vergognare di esistere! quell’altra sciagurata della bonino che si mette a fare gli scioperi della fame per combattere a favore dei diritti dei cittadini, e poi fa di tutto per togliere loro il diritto più inalienabile che possa esistere che è quello del voto!! ma mi facciano il piacere questi quattro mentecatti ipocriti come sempre di comunisti italiani e di pannelliani italiani!! quando fanno gli scioperi della fame bisogna farli morire di fame!! chi si credono di essere i radicali italiani, ministro, con quell’1% di voti che si ritrovano???

  23. ugoz scrive:

    i radicali italiani, ministro, sono talmente democratici che con quel miserrimo 1% dei voti che si ritrovano si mettono a fare i dittatori!! si vergogni di esistere la bonino che vorrebbe togliere nel lazio che lei si candida a governare il diritto al voto ad una grandissima percentuale di cittadini! lo sa la bonino, ministro, che un governatore rappresenta, tutela e garantisce tutti i diritti, compreso quello al voto, di tutti i cittadini di quella regione?? ed allora con quale faccia ha il coraggio di dire che la stragrande maggioranza degli elettori del lazio non deve votare per pura questuione burocratica e formale? io non so come facciano gli elettori di sinistra appena appena intelligenti a votare una simile candidata che non rispetta tutti gli elettori, come sarebbe giusto che fosse!! ma si sa è gentaglia di sinistra per cui ci si deve aspettare di tutto da loro, tranne che corretteza elettorale e democrazia!!!! fa sempre più schifo la sinistra italiana, ministro!! che squallida democrazia vorrebbero rappresentare, e che idea hanno della democrazia, ministro??

  24. ugoz scrive:

    possibile, ministro brunetta, che a causa di questa gentaglia della sinistra italiana io mi debba vergognare di essrere italiano??? ma in quale democrazia credono di vivere questi quattro sciagurati mentecatti che osano persino desiderare ed auspicare che i cittadini non vadano al voto che è il diritto maggiormente garantito dalla costituzione che loro a chiacchiere dicono di amare!!?? senza voto, ministro, come fa il popolo ad esercitare la sua assoluta sovranità???? me lo sanno dire bersani e la bonino??? si vergognino di aver profferito a tal riguardo ultimamente tutte le stupidate che si sono permessi di profferire, chissà quale concetto hanno della democrazia questi due mentecatti lestofanti della politica italiana!!!

  25. ugoz scrive:

    se fossero persone intelligenti bersani e la bonino avrebbero taciuto piuttosto che sostenere che è giusto che per questioni formali e burocratiche buona parte dei cittadini italiani non vada a votare e si sarebbero piuttosto augurati l’esatto contrario come ha fatto napolitano!! bersani è il capo del maggiore partito di opposizione e la bonino si candida ad essere governatrice del lazio quindi dovrebbero rispettare molto tutti i cittadini italiani, compresi quelli di parte avversa, ed il loro diritto inalienabile al voto!! chissà quale concetto assurdo hanno, ministro, questi due politici lestofanti della democrazia!!!

  26. ugoz scrive:

    le scimnmiette ammaestrate italiane, ministro, bisognerebbe rinchiuderle tutte nelle gabbie di uno dei tanti zoo d’italia, farebbero uno settacolo stupefacente per i bambini che correrebbero a frotte a visitarle!!!!

  27. Giuseppe scrive:

    Come avrà fatto un CAPRONE ad apprendere l’uso del PC e del web?
    Misteri della scienza genetica……
    Prima della clonazione della pecora Dolly e prima del commercio della patata amflora geneticamente modificata e concentrata d’amido,
    il CAPRONE Ugoz geneticamente TeleSilvio-modificato ,
    al concentrato di pus nel cervello.

  28. gianluca scrive:

    NESSUNO SA CHE…
    si vocifera che il casino delle liste lettorali in Lombardia e Lazio sia stato voluto e provocato ad arte da Berlusconi per lotte interne alla coalizione, facendo credere poi ai milioni di UGOZ,(Ugoz= SCIMMIETTA AMMAESTRATA DI DESTRA, che la colpa è della burocrazioa o degli impigati, cavie di turno.
    Nulla di cui meravigliarsi, in amore guerra e POLITICA tutto è permesso, ciò di cui ci si deve meravigliare è la superficialità dei milioni di Ugoz, la quale loro accondiscendenza rendono tutte le azioni fatte in nome e per conto della POLITICA, lecite.
    P.S. Ugoz io non sono schierato a sinistra ma mi permetto di criticare, anche aspramente, la destra. Per questo appena avrò un attimo tempo, ti dirò cosa la lega, tu che tanto l’ammiri, ha voluto introdurre al Senato, con un emendamento, nel Decreto mille proroghe appena votato.

  29. gianluca scrive:

    Riscritto per alcuni errori di battitura
    NESSUNO SA CHE…
    si vocifera che il casino delle liste elettorali in Lombardia e Lazio sia stato voluto e provocato ad arte da Berlusconi per lotte interne alla coalizione, facendo credere poi ai milioni di UGOZ,(Ugoz= SCIMMIETTA AMMAESTRATA DI DESTRA, che la colpa è della burocrazia o degli impiegati, cavie di turno.
    Nulla di cui meravigliarsi, in amore guerra e POLITICA tutto è permesso, ciò di cui ci si deve meravigliare è la superficialità dei milioni di Ugoz, la quale loro accondiscendenza rendono tutte le azioni fatte in nome e per conto della POLITICA, lecite.
    P.S. Ugoz io non sono schierato a sinistra ma mi permetto di criticare, anche aspramente, la destra. Per questo appena avrò un attimo tempo, ti dirò cosa la lega, tu che tanto l’ammiri, ha voluto introdurre al Senato, con un emendamento, nel Decreto mille proroghe appena votato.

  30. domanda al sig. ministro scrive:

    sig. Ministro,
    in questi giorni è stato depositato un disegno di legge per l’unificazione dei ruoli speciali e normali degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza, nonchè degli appartenenti ai ruoli direttivi della polizia penitenziaria e della polizia di stato.
    Finalmente si inizia ad affrontare una problematica, evidenziata ormai da diverso tempo, che mostra una evidente disparità di trattamento tra ufficiali appartenenti a ruoli diversi e costituisce anche una palese violazione dei diritti costituzionali in considerazione del fatto che tale differenziazione è priva di qualunque fondamento.
    Mi iteresserebbe molto conoscere il suo punto di vista su questa tematica ampiamente dibattuta.
    Non crede che il futuro di questo paese dipenda anche dal grado di coesione all’interno dei ruoli direttivi dele forze dell’ordine?
    Un’ altra domanda, se posso permettermi, non crede che questa sia una valida occasione per dimostrare la vicinanza della politica alle forze di poliza e al loro operato che quotidianamente svolgono al servizio del cittadino?
    Augurandole di essere nominato futuro sindaco di Venezia, la saluto crdialmente.

  31. domanda al sig. ministro scrive:

    Gentile Sig. Ministro,
    immagino che si sia decisamente stupito nel leggere, nel suo blog, le opinioni di numerosi carabinieri, finanzieri e appartenenti alle forze dell’ordine che usano questa piattaforma per raccontare il “disagio” in cui si trovano numerosi ufficiali che appartengono al cosiddetto RUOLO SPECIALE.

    Un disagio derivato da una legge, di ormai 10 anni, che – forse involontariamente – ha creato “figli e figliastri”. Una legge che non è più “attuale”, o che forse non lo è mai stata, che ha sicuramente prodotto delle “disparità” di trattamento fra ufficiali d’accademia (del ruolo normale) e ufficiali dei corsi applicativi (del ruolo speciale) a totale svantaggio di questi ultimi che, ad uguali incarichi, hanno diverse progressioni di carriera.

    A questo punto Lei penserà: ecco qui, i soliti militari che pensano solo a far carriera! Ebbene no, per chi vive il nostro lavoro con dedizione, spirito di sacrificio ed in forma totalizzante, sottraendo sistematicamente tempo libero, riposi e licenze alla famiglia, poichè chi veste la divisa delle forze di polizia vive in continua emergenza (la rapina, l’omicidio, il grosso furto ad ogni ora del giorno e della notte) che impegna l’ufficiale (operante spesso da solo nei territori della nostra penisola) senza sosta.

    Parafrasando De Crescenzo in bellavista “facimm nu poc na vita e …..”, a fronte di un trattamento economico che, se comparato con le altre forze di polizia europee, è fra i più bassi (guadagnano meno di noi solo turchi e rumeni ma il loro costo della vita è molto più basso).

    Dunque, progredire più lentamente in carriera significa persino un danno economico ma, anche questo, NON è il PUNTO.

    Pensando di interpretare il pensiero di molti ufficiali R.S. provo ad esporle meglio in cosa essi si sentono “mortificati”: lavorare, comandare, sacrificarsi come gli ufficiali del ruolo normale e poi vedersi superare da ?ragazzini in carriera” che progrediscono anni luce prima, genera umiliazione e malumore. Quel ragazzo d?accademia di 20 anni che indossa la stelletta da sottotenente e che a 24 da tenente si trova alle dipendenze del capitano R.S. che gli “insegna” il lavoro e che, nel giro di 4 o 5 anni, sorpassa in curva quello stesso capitano R.S. che rimane ancora al pezzo e si trova a poter essere comandato dal suo “allievo”, è “paradossale”.

    Si premiano gli allievi modelli e si umiliano i maestri, altrettanto modelli. Ergo provi a mettersi nei panni degli ufficiali del Ruolo Speciale e provi ad interpretare questa assurda condizione.

    Da un paio di giorni non si parla d?altro, nell?ambiente R.S., della proposta di legge Paladini sull?unificazione dei ruoli. Il parlamentare è riuscito a ?intercettare? il malessere di molti appartenenti al ruolo speciale per provare a dare un colpo di spugna alla norma vigente, decisamente iniqua.

    Una proposta di legge che deve coinvolgere ? trasversalmente ? tutto il pendolo della politica perché carabinieri, finanzieri e poliziotti non sono né di destra né di sinistra ma sono al servizio di tutti i cittadini, baluardo di una nazione che ha sempre più bisogno di punti di riferimento.
    Le posso chiedere cosa ne pensa in proposito?

    Grazie!

  32. presa di coscienza scrive:

    finalmente il mondo della politica inizia a comprendere le problematiche degli ufficiali e dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine…
    grazie On. Paladini per l’interesse e la vicinanza dimostrata da lei e dall’Italia dei Valori.
    Voglio, inoltre, rivolgere un appello anche all’On. Di Pietro affinchè, in qualità di uomo di legge, si esprima nel merito della problematica..
    grazie per tutto quello che fate!!!!!!!!!!!!!!!

  33. spunti di riflessione scrive:

    sig. Ministro, l’Italia dei Valori ha preso atto della disparità di trattamento esistente tra gli uffiiclai dei rruoli normale e speciale degli ufficiali dei crabinieri, della guardia di finanza, della polizia e della polizia penitenziaria. Disparità e diversità, peraltro, prive di qualsiasi fondamneto costituzionale. Finalmente a distanza di oltre 10 anni dall’istituzione di questi ruoli speciali ch ehanno creato solo malcontento, malumore e attrito all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’Ordine, l’on.Paladini ha presentato il ddl 3280 per la soppressione di questo ruolo speciale e l’unificaizone dei ruoli.
    Sig. Ministro, non ritiene che la causa sia giusta e meriti di essere sostenuta da tutte le forze politiche?
    non ritiene che creare coesione all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine significhi rafforzare il paese e contribuire ad incrementare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni?
    io ritengo che questo sia un preciso dovere di tutte le parti politiche
    lei cosa ne pensa?

  34. domande alla politica scrive:

    nel ringraziare l’On. Paladini per la presentazione del ddl 3258 per l’unificazione dei ruoli normale e speciale delle forze di polizia, colgo l’occasione per rivolgere un appello a tutte le forze politiche perchè l’eliminazione di disparità di trattamento tra ufficiali con medesimi titoli e compiti, è un dovere della politica che deve adoperarsi per l’affermazione di diritti, a prescindere da schieramenti di destra, di centro o di sinistra.

  35. ministro intervenga per una giusta causa scrive:

    grazie onorevole Paladini per quello che sta facendo per le forze dell’ordine che quotidianamente, per una intera esistenza, mettono a disposizione dei cittadini la loro vita.
    la prego di estenedere i ringraziamenti a tuti coloro i quali hanno collaborato all’interno dell’Italia dei Valori.

  36. per il sig. ministro scrive:

    Sig. Ministro,
    mi auguro anch’io che lei che dedica tanto spazio ai problemi del lavoro, trovi spazio per i problemi del lavoro dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Noi lettori siamo interessati.

  37. sandro scrive:

    Per quanto riguarda la tematica oggetto della discussione bisogna rilevare che, effettivamente, la situazione in cui versano gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri è paradossale.
    Pensare che uomini preparati, professionalmente capaci ed in grado di dare un contributo fondamentale per garantire l’efficacia e la funzionalità di quella che è considerata l’Istituzione più amata dagli italiani debbano essere discriminati è davvero inquietante.
    Questo potrebbe rivelarsi un elemento destabilizzante all’interno dell’istituzione in considerazione del fatto che Ufficiali con stessi, se non addirittura identici, titoli di studio, stessi incarichi di comando e con l’assunzione di medesime responsabilità in virtù dell’incarico ricoperto subiscono iter completamente diversificati e differenziati per quanto attiene alle procedure di avanzamento.
    diversificazione che, per quanto sopra espresso, non trova alcun fondamneto logico o razionale e per certi aspetti si potrebbe rivelare anche incostituzionale.
    bisogna che qualcuno si dia da fare per eliminare questa disparità di trattamento professionale e umano tra Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Normale e Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Speciale, realizzando l’unificazione dei ruoli ed evitanto distinzioni (e conseguente creazioni di caste.

  38. anna scrive:

    sapere che tra i carabinieri ci sono dei problemi non mi fa stare tranquilla.
    se gli ufficiali dei carabinieri hanno problemi interni, vuol dire che tutti i carabinieri hanno problemi e questo sinceramente mi inquieta.
    in effetti i carabinieri son quelli che sono più vicini ai cittadini, risolvono molti problemi e sono molto umani…………
    anch’io nel mio piccolo voglio che questi problemi si risolvano con l’aiuto di tutti noi

  39. riflessione scrive:

    E allora anche io Sig. Ministro voglio fare un elogio alla pazzia. Effettivamente in giro ci sono dei folli, gente che potrebbe starsene nel suo cantuccio, approfittare di quel poco che ha, senza rischi e scossoni. Questi folli, forse non sono nemmeno tantissimi, invece si vogliono esporre, rinunciano alla tranquillità che gli può garantire il loro mestiere e decidono che devono combattere una battaglia civile, per ottenere la parità dei diritti come lavoratori. Questi folli appartengono alla categoria degli ufficiali del ruolo speciale dell?arma dei carabinieri. Si tratta di ragazzi giovani, a dire il vero non proprio tutti giovani, che svolgono il loro lavoro in ogni angolo della penisola e soprattutto sono impegnati in incarichi di tipo operativo. Rischiano ogni giorno, hanno tante responsabilità, combattono la criminalità, lavorano sul territorio, si danno da fare e sono contenti del lavoro che fanno. Ma questi ragazzi hanno un grosso problema. Gli ufficiali dei carabinieri, quelli operativi, sono suddivisi in ruoli: ruolo normale e ruolo speciale. Quelli del ruolo normale possono diventare anche Comandanti Generali, fanno carriera senza alcuna limitazione, hanno la possibilità di ricoprire gli incarichi più prestigiosi, hanno una progressione di carriera veloce e quindi hanno indubbi vantaggi economici. L?altra categoria quella formata dagli ufficiali del ruolo speciale ha carriera più lenta che muore a colonnello (tra l?altro i posti di colonnello sono pochissimi), tra l?altro per diventare maggiore questi ragazzi devono fare quattro anni in più dei colleghi del ruolo normale e la retribuzione per effetto della progressione di carriera limitata è di entità minore. Ma direte voi, queste due categorie in che cosa differiscono??? La risposta: in niente, gli ufficiali delle due categorie hanno gli stessi compiti, le stesse responsabilità, condividono gli stessi obiettivi, svolgono le stesse funzioni. Il problema risiede nel fatto che, a dispetto di quanto previsto dal diritto comunitario in tema di parità di trattamento tra i lavoratori e di non discriminazione, dalla stessa costituzione italiana che prevede l?uguaglianza dei cittadini e l?imparzialità della pubblica amministrazione, a dispetto di quanto da lei affermato Sig. Ministro, ossiache in questo Paese deve vincere il merito, gli ufficiali del ruolo speciale formano una CLASSE DI LAVORATORI DI SERIE B e devono sacrificare i loro diritti per consentire ai colleghi del ruolo normale di poter aspirare alla PROMOZIONE fino al grado di generale di corpo d’armata. Vi pare giusta una cosa del genere, si può consentire che nella pubblica amministrazione si usino due pesi e due misure per retribuire una stessa categoria di lavoratori?. Siamo un Paese moderno o siamo un Paese dove ancora ci sono CASTE e NOBILI, uomini con i diritti e uomini senza?
    Noi non vogliamo che venga perseguita una politica della discriminazione, vogliamo che le norme vengano cambiate. Gli ufficiali del ruolo speciale non vogliono diventare colonnelli e generali, vogliono solo che venga riconosciuto loro il diritto a diventare colonnelli e generali, vogliono avere le stesse possibilità che vengono riconosciute agli ufficiali del ruolo normale. Parità di condizioni di lavoro, parità di trattamento economico e di carriera ed eliminazione di ogni pregiudizio sulla provenienza. Se un ufficiale ha fatto prima il maresciallo o l?ufficiale di complemento e non ha, quindi frequentato l?Accademia, NON E? UNA PERSONA DI SERIE B. E? un lavoratore che ha la stessa dignità degli altri.

  40. michele scrive:

    “Il vero talebano è Berlusconi”
    Articolo di Giustizia, pubblicato sabato 27 febbraio 2010 in Austria.

    [Wiener Zeitung]

    Decine di migliaia di persone protestano contro l’imminente riforma della giustizia

    Roma. In decine di migliaia sono scesi in strada sabato per manifestare contro l’imminente riforma della giustizia con la quale il capo del governo Silvio Berlusconi vuole assicurarsi l’impunità durante il suo incarico. “Il vero talebano è Berlusconi che vuole legare le mani ai giudici”, ha detto il capo del partito dei Verdi Angelo Bonelli nel corso della manifestazione. Venerdì il Presidente del Consiglio aveva insultato i giudici dando loro dei “talebani”.

    Molti politici dell’opposizione hanno preso parte alla dimostrazione nel centro della capitale italiana rispondendo alla chiamata dell’associazione “il Popolo viola”. A ottobre gli oppositori di Berlusconi si erano riuniti in questo gruppo tramite la rete internet. “La legge è uguale per tutti”, era scritto sul palco dinanzi al quale si sono radunati, secondo le stime degli organizzatori, circa 200.000 dimostranti. Le stime della polizia, che di solito sono decisamente più basse, non sono state rese disponibili.

    I manifestanti hanno protestato contro due disegni di legge portati avanti da Berlusconi che proprio in questo periodo vengono esaminati in parlamento. Uno assicura al capo del governo il diritto di poter sospendere un processo per 18 mesi, l’altro regolamenta la prescrizione dei processi dopo una loro durata eccessiva.

    Tra i partecipanti alla manifestazione c’erano l’ex magistrato anticorruzione e attuale capo del partito Italia dei Valori Antonio di Pietro e il regista Mario Monicelli. Accompagnato da un applauso scrosciante Monicelli ha esortato gli italiani a “non arrendersi” e a “cacciar via” l’intera classe politica del paese.

    Berlusconi nel corso di una conferenza stampa venerdì a Torino ha detto: “Stiamo lavorando a una riforma della giustizia. Non so se piacerà ai talebani della magistratura”. “La sovranità non appartiene più al popolo, ma ai magistrati”, si è lamentato il capo del governo.

    Rinviata l’udienza per corruzione

    In questo periodo sono in corso un processo per corruzione e uno per frode fiscale contro Berlusconi. Il processo per corruzione del suo ex-avvocato David Mills per aver testimoniato il falso davanti al giudice, sabato è stato nuovamente rimandato. Il Tribunale Penale di Milano ha fissato una nuova udienza per il 26 marzo. Gli avvocati di Berlusconi chiedono l’archiviazione del processo per prescrizione. Con questa motivazione la Corte di Cassazione di Roma giovedì aveva dichiarato archiviato il processo a carico di Mills.

    Berlusconi inizialmente era coimputato nel processo, ma era riuscito a evitare di presentarsi alle udienze grazie a una legge sull’immunità varata nel 2008. Ma a inizio ottobre scorso la legge sull’immunità è stata annullata dalla Corte Costituzionale. Secondo gli esperti con queste sospensioni temporanee dei processi si allungano in realtà i termini di prescrizione delle accuse. Il termine di prescrizione decorrerà quindi a partire dalla primavera del 2011.

  41. michele scrive:

    Un nuovo scandalo ricade sul parlamento italiano
    Articolo di Giustizia, pubblicato venerdì 26 febbraio 2010 in Francia.

    [Le Figaro]

    Un senatore del partito di Berlusconi sarebbe implicato in una frode da 2 miliardi di euro.

    La ‘Ndrangheta ha fatto il suo ingresso al Parlamento italiano reclutando un senatore che è all’origine di «una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale», secondo il giudice Aldo Morgigni che conduce l’inchiesta.
    Nicola Di Girolamo, un calabrese eletto nel 2008 al Senato in una circoscrizione riservata agli italiani all’estero, era «promotore e capo di una associazione a delinquere che ha commesso una miriade di reati», rileva il magistrato chiedendo al parlamento l’autorizzazione per il suo arresto. Dovrebbe ottenerla giovedì prossimo.
    Secondo l’accusa, sarebbero state emesse false fatture per un ammontare di 2 miliardi di euro per finti scambi di servizi di telecomunicazione fra l’Italia e l’estero. Il fisco avrebbe subito un danno di 365 milioni di euro, mentre i truffatori avrebbero aggiunto 96 milioni di euro di crediti IVA al loro bottino.
    La frode, che durava da alcuni anni, era «particolarmente complessa e raffinata», secondo la procura. Ricorreva ad una serie di società di facciata disperse nel mondo. Alcune fatture per falsi acquisti di servizi nel campo delle telecomunicazioni partivano da Londra e transitavano dall’Italia prima di ripartire per i paradisi fiscali maggiorati del 19% dell’IVA. Sono stati chiamati in causa due grandi nomi della telefonia: Fastweb, secondo operatore italiano di telefonia fissa, e Telecom Italia Sparkle, filiale del numero uno delle telecomunicazioni. La giustizia si pronuncerà il 2 marzo sul commissariamento di Fastweb, un gruppo da 3500 impiegati e 2 milioni di clienti.
    Cinquantasei persone sono state arrestate: avvocati, agenti di borsa, finanzieri e una serie di prestanome. Circa 200 appartamenti, quadri d’autore, auto di lusso e un yacht sono stati sequestrati. Quattro arresti sono stati eseguiti in Gran Bretagna e alcune perquisizioni sono state effettuate in Svizzera e in Lussemburgo.

  42. michele scrive:

    AVETE LETTO COME CI VEDONO ALL’ESTERO

  43. LIBERALVOX scrive:

    DECRETO SALVA LISTE: Un lampo di genio che apre orizzonti sconosciuti. Per qualunque atto pubblico non sarà più necessario presentare i documenti all’ufficio competente entro i termini di legge, ma dimostrare di essere all’interno dell’edificio, anche al cesso. Quando scappa, scappa.

  44. michele scrive:

    Confermata la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per l’avvocato inglese David Mills.
    Dopo quattro ore di camera di consiglio il Presidente della seconda sezione della Corte d’Appello di Milano, Flavio Lapertosa, ha letto il dispositivo della sentenza, firmata assieme ai Giudici a latere Rosario Spina, relatore, e Marco Maria Maiga, che conferma integralmente quanto deciso lo scorso febbraio dal Tribunale di Milano ovvero la commissione del reato di Corruzione in atti giudiziari da parte di David Mills.

    Questi ricevette 600mila dollari in cambio delle sue false dichiarazioni nell’ambito dei processi “All Iberian” e “Guardia di Finanza” che vedevano imputato Silvio Berlusconi.
    I soldi provenivano da fondi neri Finivest e furono elargiti al consulente legale tramite Carlo Bernasconi. Un altro stretto collaboratore di Berlusconi.
    David Mills, artefice e gestore del sistema di società off-shore che permetteva al gruppo Finivest di evadere il fisco ed all’attuale Premier di disporre di denaro liquido per finanziare, all’epoca, il PSI di Bettino Craxi, ammise la sua corruzione in una lettera rivolta al suo commercialista.
    “Con le mie dichiarazioni ho tenuto Mr. B fuori da un mare di guai” aveva scritto. Il commercialista segnalò i fatti all’autorità giudiziaria inglese che informò quella italiana aprendo il fascicolo.

  45. michele scrive:

    Dunque, Berlusconi ha conosciuto Mills e, come il processo ha dimostrato e la Cassazione ha confermato (il fatto sussiste e il reato c’è stato), All Iberian è stata sempre nella sua disponibilità. Sono i due punti fermi e fattuali della sentenza (altro è l’aspetto formale, come si è detto). Da oggi, quindi, il capitolo più importante della storia del presidente del consiglio lo si può raccontare così. Con il coinvolgimento “diretto e personale” del Cavaliere, David Mills dà vita alle “64 società estere offshore del group B very discreet della Fininvest”. Le gestisce per conto e nell’interesse di Berlusconi e, in due occasioni (processi a Craxi e alle “fiamme gialle” corrotte), Mills mente in aula per tener lontano il Cavaliere da quella galassia di cui l’avvocato inglese si attribuisce la paternità ricevendone in cambio “somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali” che lo ricompensano della testimonianza truccata.

  46. michele scrive:

    David Mills intascò 600mila dollari da Silvio Berlusconi perché mentisse quando interrogato dai magistrati nell’ambito dei processi “All Iberian” e “Guardia di Finanza” che si concentravano sulle società offshore del gruppo Fininvest, sulla creazione di fondi neri e una gigantesca evasione fiscale.

    La somma fu elargita, per conto di Berlusconi, da Carlo Bernasconi, non più in vita, che li trasferì attraverso un conto corrente estero nel 1999.

    La condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione, confermata in appello, a carico dell’avvocato Mills, si è fermata in Cassazione. Giovedì scorso i supremi Giudici hanno stabilito che il reato, pur commesso, è caduto in prescrizione.

    Niente detenzione, ma l’obbligo di rifondere la Presidenza del Consiglio, costituitasi parte civile, per 250mila euro.

    C’è il corrotto, quindi. Ma il lodo Alfano, nel tempo in cui ha prodotto l’effetto di tenere al riparo il Premier dal processo, ha allungato i tempi ed ora è una corsa contro la prescrizione che scatterà tra un 11 mesi.

  47. antonio scrive:

    salve Eccelenza prima di tutto io personalmente mi voglio congratu
    lare personalmente con lei perche ha dimostrato di possedere un
    buon senso del cordinamento,ma le diro che lei sarebbe la persona giusta per poter cordinare anche il pagamento di tutti i parlamenti
    i parlamentare italiani e non solo.Sono convinto che il suo realiti
    potrebbe mettere apposto il sistema pagamento di tutti quanti anche
    dell’usciere o del inserviete di tutto il sistema politico,ma non solo il rebus esaggareto italiano,dal piccolo comune al Presidente
    della nostra Republica.Sua E.brunetta mi puo fare il piacere che posso veramente rivedere tutti i pagamenti di tutti quanti,per me sono esaggerati basta pensare il Ventola quello che prende io vomito solo nel pensarlo per me gli darei 100euro al mese tanto vale,in più certo vuole ritornare,acomunisterale il suo ideale
    che non esiste più nel Mondo neache a Cuba ce quello che lui vuole come siamo caduti in basso anche i cretini possono venire
    a diriggere dalla frazione alla Republica in generale poveri noi.
    E.per piacere mi puo fare una pulita di tutto cio che non serve,
    la ringrazio infinitamente poichè il troppo è troppo veramente
    Cordialmente la Ringrazio andicipatamente.

  48. gianluca scrive:

    Sig. Antonio, lei mi ha dato la prova del perchè l’Italia è ridotta così.

Lascia un Commento