L’Ict è l’arma vincente per gestire il dopo terremoto in Abruzzo

Il ministro della P.A., Renato Brunetta ha firmato ieri un protocollo d’intesa con il presidente della Regione Abruzzo Giovanni Chiodi. L’information & communication technology può essere l’arma vincente per affrontare e gestire il dopo-terremoto in Abruzzo secondo il ministro Brunetta e il presidente della Regione Abruzzo Giovanni Chiodi, che hanno firmato a Roma per la riorganizzazione delle strutture amministrative, l’avanzamento dei processi di e-government e l’aggiornamento del sistema delle competenze professionali.
Il Protocollo mira a favorire l’attuazione della Riforma Brunetta in materia di ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, introducendo la dematerializzazione dei documenti amministrativi e il sistema di valutazione delle attivita’ e delle prestazioni dirigenziali allo scopo di migliorare le proprie performance organizzative.
Il ministero, attraverso il Formez, ha già attivato, ‘Linea amica Abruzzo’: un contact center con una trentina di persone sul posto che assiste le popolazioni colpite dal terremoto nel risolvere tutte le questioni legate alla P.A, a partire dall’assegnazione delle case.
“L’introduzione dell’ict nel funzionamento burocratico della Regione Abruzzo è particolarmente importante – afferma Brunetta – perché può essere l’arma in più per poter affrontare bene, presto e meglio, i compiti straordinari che la regione è chiamata ad assolvere nel dopo terremoto”. Su richiesta del governatore Chiodi inoltre, il ministero, attraverso la sua scuola superiore della pubblica amministrazione, fornirà assistenza di carattere burocratico-legislativo e si occuperà di formare i nuovi funzionari locali, facendo in modo che siano sempre più efficienti nel rispondere alle esigenze del dopo terremoto.
Col protocollo firmato ieri diventa inoltre ufficiale il progetto ‘Aquila Lab’, illustrato dallo stesso ministro: “Stiamo cercando di attrarre aziende legate all’ict che assieme all’università dell’Aquila possano costruire un parco scienfico industriale” spiega Brunetta. E aggiunge: “Ad oggi abbiamo circa 40 imprese che si sono localizzate a L’Aquila e contiamo di arrivare a 100 imprese entro fine anno con l’obiettivo di irrobustire l’Aquila e l’Abruzzo in particolare sul segmento delle nuove tecnologie”.
Il presidente Chiodi esprime soddisfazione per la firma di oggi a Roma. “Per affrontare i compiti straordinari che siamo chiamati ad assolvere, la nostra buona volontà non è sufficiente perché tutto passa atttraverso la pubblica amministrazione. Per questo è fondamentale snellire e innovare la P.A. e ringrazio il ministro per questa collaborazione fondamentale il cui obiettivo è rendere più efficiente i servizi al cittadino”. (Fonte: Adnkronos)
Tag: chiodi, Ict, protocollo d'intesa, regione abbruzzo, ricostruzione, terremoto
Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Guarda il mio canale YouTube
Segui questo blog con i feed












io voglio solo sperare, ministro brunetta, che chi vota a sinistra si renda conto che votare a sinistra significa riempire l’italia di stranieri la maggior parte dei quali verrà in italia esclusivamente per delinquere rubando anche nelle nostre case e stuprando le nostre donne, l’altra parte di stranieri onesti competerà con gli italiani disoccupati per il posto di lavoro e per l’aloggio popolare; e se arrivano molti musulmani in italia i nostri bimbi rischieanno anche di non poter festaggiare il santo natale nelle scuole italiane. chi vota a sinistra devrebbe anche sapere che la sinistra ci riempirà di tasse e raddopèpierà l’imposizione anche sui bot e sui ptp per dare più contributi e sovvenzioni a nanni moretti e a l’unità e la repubblica!! che aumenteranno anche grazie alla sinistra ministeri, ministri e baroni vari ce l’ha dimostrato abbondantemente il mortadella! magari ci scapperà anche qualche indulto!! ovviamente con la sinistra al potere non ci saranno nè strade, nè autostrade, nè rigassificatori e nemmeno discariche non abusive!!! queste cose, ministro brunetta, è molto giusto e molto utile rammentarle ai comunuisti italiani! praticamente gli italiani, ministro, devono sapere che se vogliono lo sfascio totale dell’italia e se vogliono che il popolo italiano non abbia voce in capitolo per cui sia superato in importanza in tutto e per tutto dagli stranieri devono votare a sinistra!!! accomodatevi, accomodatevi!!!
ministro brunetta, in questa campagna elettorale voi politici di destra avete il dovere di far presente agli elettori che se vincerà la sinistra in italia saremo riempiti di stranieri, la maggioranza dei quali verrà in italia esclusivamente per delinquere rubando persino nelle nostre case, ammazzandoci e stuprando le italiane; e l’altra piccolissima parte di stranieri onesti che arriverà in italia competerà con i disoccupati italiani per il posto di lavoro e con i padri di famiglia italiani per l’alloggio popolare!! inoltre dovete anche dire agli italiani, ministro, che se arriveranno molti musulmani i nostri bambini non potranno nemmeno festeggiare il natale nelle nostre scuole e non potranno cantare le canzoni di natale e non potranno fare neppure il presepe e l’albero di natale!!! bisogna anche sapere che se vincerà la sinistra ci riempirà di tasse e raddoppierà persino l’imposizione sui titoli di stato i cui interessi servono a tanti italiani, pensionati e non, ad arrivare a fine mese!! in caso di vittoria della sinistra in italia saranno senz’altro privilegiati, ministro, i falsi artisti come nanni moretti ed i giotrnalisti come santoro e floris!! ovviamente, ministro, se dovesse vincere la sinistra in italia, che dio ce ne scampi e liberi, saranno avvantaggiati anche i baroni universitari e della sanità e tutti i delinquenti rinchiusi nelle carceri italiani che molto probabilmente verranno indultati! ovviamente aumenteranno anche ministri, ministeri e pubblici impiegati!!! nella campagna elettorale, ministro brunetta, avete il dovere di farle molto presenti agli elettori italiani tutte queste scelleratezze della sinistra italiana!!! perchè, ministro, molti elettori italiani hanno la memoria molto corta!!
ministro brunetta, gli italiani devono sapere che se in italia dovesse vincere la sinistra tre miliardi di stranieri di tutto il mondo, poveracci ed affamati, sono pronti a partire per invaderci per via mare, per via terra e per via aerea!! ministro brunetta, mettiamole molto bene in chiaro queste cose!! e che si sappia che l’europa unita non muovrerà un dito per darci una mano per impedire lo scempio totale dell’italia!! tutti noi sappiamo, ministro, che le città italiane e le campagne italiane sono già piene zeppe di stranieri che hanno fatto in modo che ove alloggiano loro in massa il degrado e le condizioni igienico-sanitarie sono una vera e propria catastrofe!! ministro brunetta, in italia abbiamo già troppe chinatown come a prato, troppe via padova come a milano e troppe campagne piene di stranieri come rosarno, eboli e villa literno!! se vogliamo che tutto questo scempio aumenti ancora, ministro, votiamo tutti compatti a snistra e l’obiettivo sarà raggiunto al 100%!! tanto ai comunisti italiani interessa prendere il voto degli stranieri e che l’italia se ne vada pure completamente alla malora con tutti gli italiani ovviamente, a parte nanni moretti e santoro!!!
ministro brunetta, vogliamo che sia raddoppiata l’imposizione fiscale sui titoli di stato che posseggono tanti poveri vecchietti italiani per poter arrivare grazie agli interessi a fine mese??? votiamo tutti compatti a sinistra, allora!! queste cose, ministro brunetta, bisogna farle molto presenti agli elettori italiani!! vogliono gli italiani contare meno degli stranieri nello scenario nazionale??? votino tutti compatti a sinistra!! vogliono che siano tutelati al 100% i colpevoli e proprio per niente le loro vittime derubate e spesso e volentieri assassinate??? si voti allora tutti compatti a sinistra!!! in questo modo ministro faremo proprio una bella italia di cacca secca come tutti i comunisti italiani!! ma voi, ministtro, queste cose dovete farle molto ben presenti nella campagna elettorale!!
ministro brunetta, noi italiani intelligenti e di buon senso non vogliamo essere inondati da stranieri anche delinquenti delle peggiori specie e non vogliamo essere inondati di tasse, di ministri, ministeri e baroni vari!! e niente sovvenzioni ai falsi invalidi di sinistra, ai falsi artisti di sinistra e ai falsi giornalisti di sinistra!! gli artisti ed i giornalisti se sono veri artisti e veri giornalisti non hanno bisogno delle sovvenzioni dello stato le quali vengono fatte con i soldi sottrattai in tasse ai lavoratori che non arrivano a fine mese!! che vadano a zappare santoro, floris e nanni moretti!!
UGOZ non ti preoccupare i titoli di stato sono gia’ stati venduti da trmonti ai cinesi.Adesso a “solo”il dilemma di piazzare 450 miliardi di euro in titoli di stato,voglio proprio vedere chi ha titoli di stato come se la cavera’
devi anche aggiungere belpietro, ferrara, feltri e’ chi li paga questi? a zappare con brunetta e berlusconi,la russa,lupi,schifani,scajola,gasparri,maroni,bonaiuti,bondi,ecc.ecc.
ministro brunetta, troppa corruzione anche all’interno del pdl ed i candidati li scegliete e ce li imponetee voi che siete i capi del partito, assumetevene le responsabilità!! vorrei proprio sapere come vengono fatte queste orribili scelte!! ministro brunetta, nessun problema, vuol dire che dalla prossima volta voteremo “lega nord” il partito meno corrotto che sia mai esistito in italia e forse sulla faccia della terra!!!
Il ministro Brunetta,
ha nominato come suo consulente Gianni De Michelis.
Chi è costui ??
Un personaggio appartenente al famoso governo Craxi,
quello del più grande debito pubblico della storia italiana.
Prima da vice-presidente del consiglio e poi come ministro degli esteri De Michelis ha quindi ricoperto importanti cariche istituzionali nel famoso governo tangentaro di BOTTINO Craxi.
Perciò il personaggio in questione è un tangentaro.
Ha sùbito a giusta ragione più di 35 procedimenti giudiziari,
in alcuni è stato assolto,in altri dopo aver patteggiato è stato condannato prima,
a 2anni e 6mesi di reclusione per CORRUZIONE nell’ambito delle tangenti autostradali del Veneto,
poi a 6 mesi sempre patteggiati nell’ambito della famosa maxitangente ENIMONT.
L’attività di CORRUZIONE per cui De Michelis fu condannato,
-come precisato dal tribunale-
“alimentava il suo principesco stile di vita sia pubblica che privata”.
Questo personaggio non avrebbe dovuto disporre del permesso
a recepire cariche pubbliche o contigue al pubblico.
Questo personaggio è stato condannato in tutto a 3 anni di prigione con l’accusa di CORRUZIONE e TANGENTI,ed è stato politicamente messo al bando dagli italiani che mai avrebbero voluto contribuire ancora ad ingrossare la pancia di ladroni come tale Gianni De Michelis.
Uno dei tanti personaggi che gli italiani hanno cacciato dalla porta ,e il ministro Brunetta da buon frequentatore di ladroni,
l’ha fatto rientrare dalla finestra in barba alle decisioni di tutti gli italiani, luridi leghisti compresi.
Grazie a Brunetta ritroviamo tale personaggio a succhiare ancora tanti soldi dai contribuenti italiani,dalla gente onesta che lavora ,che fatica e che contribuisce civilmente a versare le tasse.
se andiamo ad analizzare il passato dei comunisti italiani che ancora fanno politica ed occupano comodissime poltrone in parlamento allora dobbiamo solo inorridire!! appartenevano tutti al clan stalin, al clan partito comunista sovietico, al clan KGB!!! ma per favore!! al clan “paradiso rosso d’oltre cortina”, praticamente, ministro brunetta!! è caduto il muro di berlino, è caduto il comunismo sovietico per cui è caduto il comunismo internazionale e loro stanno sempre là, ministro brunetta, nonostante abbiano coperto la più scellerata ideologia poltica del pianeta di tutti i tempi!! e stanno sempre là con la presunzione pure di voler insegnare ad altri a fare politica, dopo essersi sbagliati così tanto, ministro!!!
GUARDA LA LEGA Il 5 gennaio 1994, al processo ENIMONT Umberto Bossi ha riconosciuto la colpevolezza dell’amministratore del movimento Alessandro Patelli relativamente ad un finanziamento illecito ricevuto dallo stesso da parte di Carlo Sama della Montedison. Dopo aver restituito integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolta dagli stessi militanti leghisti, e dopo l’allontanamento dal partito di Patelli, è stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.
Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase “Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo”, nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, “Il tricolore lo metta al cesso, signora”, nonché di aver chiosato “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore”.
Per la prima affermazione, Bossi è stato condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva. Per il secondo evento si è ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso l’autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro delle Riforme) per l’accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha annullato la delibera di insindacabilità parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006.
All’inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione è stata modificata, dall’originaria detentiva (che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3000 euro di multa.
Il 28 ottobre 1998 si costituisce a Samarate in provincia di Varese, il comitato Promotore per la costituzione della Banca Credieuronord. Il Comitato svolge attività di promozione e di raccolta delle sottoscrizioni del capitale necessario per la costituzione della Banca. Le quote sono raccolte battendo a tappeto le sezioni della Lega Nord di Piemonte, Lombardia e Veneto. Sono coinvolti i segretari di sezione e di circoscrizione che – raccogliendo l’appello del Segretario Federale Umberto Bossi – organizzano apposite riunioni tra militanti e simpatizzanti del partito. Il quotidiano LA PADANIA e l’emittente RADIO PADANIA LIBERA, invitano lettori ed ascoltatori a sottoscrivere le quote. Anche durante i raduni nel mitico prato di Pontida sono raccolte adesioni tra i militanti della Lega Nord.
Il 21 febbraio 2000, con atto notarile, si costituisce la Banca Popolare CredieuroNord, società cooperativa per azioni a responsabilità limitata. Con l’adesione di circa 2600 soci è sottoscritto un capitale nominale di 17 miliardi e 76 milioni di lire. Il 17 novembre dello stesso anno la Banca d’Italia concede l’autorizzazione ad esercitare l’attività bancaria. Il 19 marzo del 2001 apre il primo sportello a Milano, con 2615 soci e poco più di 19 miliardi di capitale.
“Siamo contenti di aver fatto questa banca i cui soci sono per la maggior parte militanti leghisti” puntualizza GianMaria Galimberti, Vicepresidente di Credieuronord. “Ma è bene confermare che la politica non c’entra anche se Credieuronord serve agli ideali che la Lega ha sempre portato avanti, la difesa del risparmio della famiglia e della piccola e media impresa. In pratica abbiamo dato concretezza agli ideali del Carroccio…si è cercato di mischiare la politica con la banca ma Credieuronord si muoverà su un piano assolutamente deontologico e certamente non verranno fatti dei prestiti graziosi perché non è nello spirito della banca né nello statuto della banca”. Queste le parole di Galimberti in un’intervista al quotidiano LA PADANIA nel gennaio del 2001.
Nel gennaio del 2003 apre uno sportello di tesoreria ad Erbusco in provincia di Brescia e successivamente, a seguito dell’autorizzazione di Banca d’Italia, in data 24 marzo 2003 uno sportello bancario a Treviso. Il 13 febbraio 2004 Credieuronord apre uno sportello di consulenza finanziaria ad Albino in provincia di Bergamo.
Che cosa accade alla Banca in questi pochi anni d’attività è storia conosciuta e raccontata dai maggiori quotidiani e settimanali italiani ed esteri che sarà riscritta con ordine e dovizia di particolari in altra sede. Credo valga invece la pena di trascrivere per intero il documento che è stato redatto dall’ispettorato di vigilanza Creditizia e Finanziaria di BANCA D’ITALIA durante un’ispezione ordinaria.
BANCA POPOLARE CREDIEURONORD S.c.r.l. – MILANO – Via Cartesio 2
Inizio Ispezione 10/03/2003 Fine ispezione 23/05/2003
D E C R E T A
A carico delle persone di seguito indicate, nella qualità per ciascuna di esse precisata e per efetto delle norme richiamate, sono inflitte, ai sensi dell’art.144 TUB, le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
Componenti il Consiglio di amministrazione
ARCUCCI Francesco; GALIMBERTI Giovanni Maria; BALOCCHI Maurizio; BARBIANI Massimo.
Ex componente il Consiglio di amministrazione
CARNEVALI Virginio (in carica fino al 6.3.2003)
Per irregolarità sub 1): euro 2.582,00 ciascuno
Per irregolarità sub 4): euro 2.582,00 ciascuno
Per irregolarità sub 5): euro 2.582,00 ciascuno
Complessivamente: euro 7.746,00 ciascuno
Componenti il collegio sindacale
GAVAZZI Gerolamo; PASQUI Paolo; CONFALONIERI Diego.
Per irregolarità sub 2): euro 2.582,00 ciascuno
Per irregolarità sub 5): euro 2.582,00 ciascuno
Complessivamente euro 5.164,00
Ex Direttore Generale
CONTI Giancarlo (in carica fino al 16.3.2003)
Per irregolarità sub 3): euro 1.549,00
Per irregolarità sub 4): euro 1.549,00
Per irregolarità sub 5): euro 2.582,00
Complessivamente euro 5.680,00
– omissis –
Roma, addì 22 marzo 2004
IL MINISTRO: G. TREMONTI
il resto alla prossima puntata…
(PER INCISO CON POCHE MIGLIAIA DI EURO DI AMMENDA HAN FERGATO MILIARDI E MILIARDI ALLA POVERA GENTE, UNA PER TUTTE LA SIGNORA CHE PROTESTAVA ALL’ULTIMA CERIMONIA DELL’AMPOLLA RIEMPITA SUL PO’ (2006) CHE PUR SE PASSATA SOTTO SILENZIO DEI MEDIA ASSERVITI E’ STATA PERO’ RIPORTATA DAL TG3, CHE PORELLA HA VISTO SVANIRE I RISPARMI DI UNA VITA (E FORSE DI PIU’), BEN 40.000.000.000 DI LIRE !!)
Nell’ inchiesta milanese su Credieuronord, l’istituto di credito pubblicizzato da Umberto Bossi, amministrato da parlamentari leghisti e finanziato da centinaia di piccoli risparmiatori padani (ora riuniti in un comitato per chiedere i danni), gli inquirenti indagano su una cifra quasi equivalente alla famosa «maxitangente Enimont» dei tempi di Manipulite: circa 70 milioni di euro. Al centro dell’inchiesta, che è ormai alle battute finali, c’è Giovanni Robusti, ex senatore leghista e leader dei «Cobas del latte».
Per la sfortunata banca leghista si tratta di un bis. Le indagini su Credieuronord, infatti, erano partite con un altro clamoroso caso di riciclaggio di soldi «rubati ai derubati ». Questa prima inchiesta, per cui è già in corso il processo contro i dirigenti della banca, parte dal «peculato» (furto di denaro pubblico) di oltre 35 milioni di euro: soldi che un’affermata commercialista milanese, Carmen Gocini, ha confessato di aver sottratto per anni alle procedure di fallimento di cui era curatrice.
Di questo bottino, buona parte è finita ai fratelli Angelo e Caterino Borra per coprire le perdite della loro radio «101 One-o-One» (sequestrata e messa all’asta dai pm Taddei e Perrotti), mentre oltre 13 milioni di euro sono spariti con prelievi in contanti da un conto all’altro di Credieuronord. Tuttora s’ignora a chi siano finiti questi soldi, mentre i due Borra e la Gocini stanno scontando in carcere la condanna a 8 anni confermata in appello. Ora il caso Robusti, nato dall’inchiesta «black milk» (latte nero) del procuratore di Saluzzo (Cuneo)Maurizio Ascione, porta l’entità delle accuse di riciclaggio a livelli impensabili per la piccola banca leghista, che nell’autunno 2004, quando fu acquistata dalla Bpl di Gianpiero Fiorani, aveva «impieghi» per appena 47 milioni.
ministro brunetta, ha ragione berlusconi, una parte della magistratura italiana è peggio dei talebani!!! alcuni magistrati fanno palesemente politica sfidando pure il popolo italiano e poi fanno finta di risentirsi se gli viene detto quello che si meritano e cioè che sono peggio dei talebani perchè fanno politica e perchè si oppongono alle riforme!! se si preoccupassero piuttopsto di far funzionare meglio la giustizia i cittadini ne trarrebbero grandissimi vantaggi! noi italiani una giustizia così disastrosa, ministro, non ce la meritiamo proprio, e ci costa pure un occhio della testa!!
Quello che non meritiamo noi italiani è
avere come connazionali persone come Ugoz.
Le persone come Ugoz ,
vivono inconsapevolmente nella mentalità mafiosa e si nutrono da questa.
Dire che i magistrati italiani sono come i talebani è
un’assurdità ma detta da Silvio Berlusconi non fà sorpresa(dove le assurdità sono all’ordine del giorno).
Ripetuta da un cittadino qualsiasi come Ugoz è peggio di un’assurdità e si può dedurre dalla ripetizione di quell’assurdità sproporzionatamente amplificata ,la mente labile e tele-controllata appunto dell’individuo Ugoz.
Spiegate o ricordate al CAPRONE labile che,
i taliban sono quelle cellule di resistenza che in nome del loro Allah contrastano l’invasione straniera nel loro territorio, sono quelli che fanno saltare i convogli con esplosivo ad alto potenziale e uccidono migliaia di povere persone sia civili e sia militari invasori.
Mentre i magistrati esercitano la loro sacrosanta funzione nel rispetto delle leggi italiane.
Se esiste una casta di magistrati politicizzati ebbene questa casta fà parte del PdL(Squillante,Achille Toro etc.. etc…)
ed è una parte della magistratura inquinata,che è pronta a rinnegare lo stato di diritto a convenienza dei casi e di personaggi in questione .
Egrio Ministro
Resto sempre in attesa di comunicazione alla mia segnalazione precedente.
In merito alla persona dipendente all’Istituto Cesare Battisti di Lovere ( BG ) essendo il medesimo socio titalare di una impresa di trasporto,trascurando il lavoro nel suddetto Istituto con ritardi continui ed assenze, ma sempre stipendiato dal ministero della istruzione.
Certo di un suo interessamento resto in attesa di un suo riscontro e con l’occasione La saluto cordialmente.
Buon Lavoro Lino
Come abbiamo potuto constatare ,
a L’Aquila nulla è cambiato dal terremoto.
Tramite il messaggio deviante e la disinformazione della TV di S.Berlusconi TG1 e Porta a Porta compresi,
gli italiani hanno creduto nella buona azione del governo e nella ripresa immediata delle zone colpite.
Invece quello che è venuto a galla è stato un giro di corruzione per gli appalti della ricostruzione,Bertolaso indagato ed
il popolo aquilano con le carriole in mano a tentare di auto-sgombrare le macerie dalle strade della propria città in assenza del governo,in assenza delle promesse.
La prova delle ottime qualità millantatorie e di truffatore di Silvio Berlusconi appoggiato dalla sua prepotenza mediatica è ancora una volta davanti agli occhi di tutti,
ma è specialmente chiara agli occhi dei terremotati.
Come si può notare quindi la realtà è nell’abbandono degli Aquilani al loro incerto destino.
ministro brunetta, un grandissimo rutto enorme per tutte le scimmiette che si lasciano ammaestrare dal “bella ciao” santoro e da d’alema e bertinotti che grazie all’ideologia comunistra sono andati in paradiso!! loro sì, ma non i lavoratori che non arrivano a fine mese!!! il mondo, ministro brunetta, è fatto soprattutto di deficienti, è giusto che ci siano i furbi che ne approfittano perchè non meritano altro!
fino ad ora, ministro, tutta la sinistra italiana ha lasciato letteralmente che tutta la giustizia italiana andasse letteralmente alla deriva con grande ingiustizia verso tutti gli italiani, adesso grazie a berlusconi hanno scoperto che la giustizia deve esistere e deve essere uguale per tutti!! questo è un altro grandissimo merito di berlusconi ministro, vediamo se veramente tutti gli italiani che hanno a che fare con la giustizia siano soddisfatti o se tutta questa sceneggiata napoletana chiamato popolo viola finisce con berlusconi!!!!!
SENTI PUS SE NESSUNO LAVORERA’ PIU’ CHI PAGHERA’ TUTTE LE SPESE,HO CAPITO LE PAGHERAI’ TU’ ALLORA AVANTI CON LA GIUSTIZIA
L’ARMA VINCENTE E’ CHE DOVRESTE ANDARE A CASA TUTTIIIII? E’ ORA DI FINIRLA CON QUESTI PARRASSITI,ZECCHE,SANGUISUGHE,DESTRA SINISTRA CENTRO A CASAAAAA
GIUSEPPE MA SECONDO TE SE C’E’ AL GOVERNO UNO COME QUELLO SIAMO ROVINATI
IN 15 ANNI ANNO RIFORMATO LA GIUSTIZIA 180\200 VOLTE QUASI UNA AL MESE, SONO FUORI DI TESTA
All’apparenza, la decisione della suprema Corte italiana di respingere le accuse contro David Mills per aver accettato una tangente da Silvio Berlusconi sembrerebbe un trionfo per l’assediato Presidente del Consiglio.
Più di una volta nella sua carriera politica, Berlusconi, 73 anni, si è trovato incastrato in un groviglio di casi di corruzione che sembrano segnare la sua rovina; ma poi ogni volta come Houdini, con un salto, riesce a liberarsi, o assolto in appello o perché il caso cade in prescrizione.
Nel caso di Mills, i giudici hanno accettato la posizione secondo cui il reato (ovvero il pagamento di 600.000 $ da parte di Berlusconi, attraverso uno dei suoi manager, a Mills dopo che quest’ultimo aveva rifiutato di deporre a suo sfavore in alcuni processi di corruzione contro il Presidente del Consiglio) sarebbe stato commesso nel 1999 e non nel 2000 come sostenuto dall’accusa.
Poiché i casi di corruzione cadono in prescrizione dopo 10 anni, la sentenza di 4 anni e mezzo di reclusione inflitta a Mills lo scorso anno è stata annullata.
Il processo di Berlusconi per aver pagato la tangente, che era ricominciato quando una legge che gli consentiva l’immunità era stata annullata lo scorso ottobre, riprenderà domani a Milano. Anche quel caso ora cadrà probabilmente in prescrizione.
Se Mills, ex consulente su fondi offshore di Berlusconi (nonché marito separato di Tessa Jowell, ministro per le Olimpiadi), non può essere condannato per aver accettato il denaro perché è passato troppo tempo, sembrerebbe conseguenza naturale applicare lo stesso ragionamento per l’uomo che gliel’ha offerto.
“Vittoria per Berlusconi”, recita il titolo de “Il Giornale”, il quotidiano di proprietà del fratello dello stesso Berlusconi, Paolo, aggiungendo che Mills è stato praticamente assolto. La RAI, televisione di stato, ha comunicato ai propri ascoltatori che Mills è stato “assolto”.
Fabrizio Cicchitto, capo del Partito delle Libertà (PdL) di Silvio Berlusconi alla Camera dei deputati, ha dichiarato che il verdetto è stata una dura sconfitta per i magistrati “di sinistra” che complottavano per far cadere il Presidente del Consiglio.
Mills ha dichiarato di essere “grato in modo inesprimibile alla propria famiglia e ai propri amici che sapevano della sua innocenza”.
Ma la corte di Cassazione non ha assolto Mills, né ha dichiarato che è innocente. Al contrario, i giudici hanno confermato che è stato commesso un crimine, il pagamento e l’accettazione di una tangente che Mills ha in seguito usato per reipotecare una transazione, e ha sentenziato in tal modo solo perché, a causa del tempo trascorso (e la lentezza della giustizia italiana, che gli avvocati della difesa spesso sfruttano a proprio vantaggio), il colpevole non poteva essere punito.
Non c’è da meravigliarsi se Berlusconi, a quanto si dice, sia soddisfatto solo a metà.
“Se qualcuno è stato corrotto, ne consegue che c’è un corruttore” ha dichiarato Antonio di Pietro, l’ex magistrato anti-corruzione e leader del partito di centro-sinistra Italia dei Valori.
“La fine dei termini di prescrizione non cancella il crimine e questo verdetto è una condanna morale per il Presidente del Consiglio”, ha dichiarato Massimo Donadi, un deputato dello stesso partito.
Mills è stato condannato a pagare 250.000 euro allo stato italiano per “danneggiamento dell’immagine dell’Italia” attraverso le sue azioni, da cui potrebbe conseguire, per implicazione, che anche Berlusconi ha danneggiato la reputazione della nazione. Il verdetto di Mills si rivela pertanto utile a Berlusconi, ma non cambia l’impressione generale che la sua coalizione al potere stia perdendo supporto e sia sempre più inghiottita dalla corruzione nella corsa verso le elezioni chiave nelle regioni a fine marzo. Berlusconi ripete come un mantra che i pubblici Ministeri e i giudici sono lì a minare il suo Governo con l’aiuto dei media di sinistr
Lui e i suoi alleati stanno intanto spingendo in Parlamento una nuova legislazione in grado di fargli da scudo contro altri casi in corso, inclusa la presunta frode fiscale da parte della sua compagnia televisiva Mediaset, abbreviando i processi.
Un altro disegno di legge sospenderebbe tutti i processi contro di lui mentre adempie ai suoi doveri ufficiali, ripristinando a tutti gli effetti la sua immunità.
Ma le sue dichiarazioni secondo cui tutte le accuse contro di lui e i suoi alleati sono motivate da ragioni politiche sono state malamente offuscate quando Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile e suo braccio destro, è stato posto sotto indagine questo mese per supposte tangenti e “sesso in cambio di favori” nell’appalto dei lucrativi contratti per il summit G8 dello scorso anno in Italia.
Bertolaso resta in carica e nega tutte le malefatte. Tuttavia, un uomo d’affari romano e tre ufficiali dei lavori pubblici sono agli arresti, mentre Denis Verdini, uno stretto alleato di Berlusconi, è stato messo sotto indagine.
C’è una rabbia crescente tra quelli che sono rimasti senza casa dopo il terremoto dell’Aquila per i contratti di ricostruzione corrotti e le voci crescenti di un ritorno dell’era degli anni ‘90 di Tangentopoli (N.d.T. in italiano nel testo), che aveva “spodestato” la Democrazia Cristiana dopo mezzo secolo di potere.
Un ulteriore scandalo ha popolato i titoli di questa settimana, quando i pubblici ministeri di Roma hanno rilasciato 56 mandati di arresto con l’accusa di riciclaggio di denaro per il valore di due milioni d’euro, accusa che vede coinvolti l’operatore di banda larga Fastweb e Telecom Italia, come anche Nicola di Girolamo, un senatore del partito di Berlusconi.
Il senato deve decidere se permettere alla polizia di arrestare Di Girolamo, uno dei tanti senatori eletti dagli italiani all’estero, accusato non solo di riciclaggio di denaro sporco ma anche di aver conquistato il seggio nel 2008 grazie a schede elettorali false realizzate in Germania dalla “‘Ndrangheta”, la mafia calabrese.
Sebbene Di Girolamo abbia negato di avere contatti con la mafia, L’Espresso ha pubblicato fotografie di lui che abbraccia boss mafiosi. Il Presidente del Consiglio è, in altre parole, in una situazione difficile. Continua a sostenere che tutte le accuse di corruzione sono una trama per farlo cadere.
D’altra parte, ha dovuto rispondere all’evidente calo di supporto pubblico ammettendo che i magistrati sono nel giusto nel loro impegno a portare alla luce la corruzione e promettendo di introdurre severe misure anti-corruzione.
Se dovessero emergere ancora altri scandali, sarà sempre più difficile anche per l’Houdini italiano approvare o incoraggiare lo smascheramento e la punizione della corruzione, seppur non nei casi che coinvolgono lui stesso o i suoi stretti collaboratori.
Infine fu abolito, grazie al referendum popolare del 1993, del 18 aprile del 93, il referendum dei radicali, il finanziamento pubblico dei partiti: il 90, 3% degli italiani disse “ noi non vogliamo più che i partiti prendano una lira di denaro pubblico”. Sarà giusto o sarà sbagliato?
Perché poi i partiti alle elezioni del 94 spesero 36 milioni di Euro, facciamo già i calcoli in Euro, mentre avevano incassato il doppio e quindi già il rimborso era molto largo rispetto alle spese effettivamente sostenute. Del resto, se è un rimborso, che cosa è un rimborso? Tu spendi, mi dai la ricevuta e io ti do l’importo equivalente
nel gennaio del 97, il Parlamento dell’Ulivo con i voti del Polo approva un’altra legge che dice “ facciamo che gli italiani devono scegliere se dare o meno i contributi ai partiti: possono devolvere ai partiti il 4 per mille dell’IRPEF
E’ entrato in vigore l’Euro e quindi, dalle ottocento lire della prima legge, hanno deciso di farsi il cambio alla pari: 1 Euro per ogni cittadino, invece di ottocento lire 1 Euro, praticamente hanno quasi triplicato l’importo che ogni cittadino deve per ogni elezione e, non contenti, fanno addirittura un’altra legge che impone di passare a 2 Euro per ogni elettore, per ogni camera, più elezioni europee e più regionali. Quindi praticamente ogni cittadino deve pagare – due per quattro – 8 Euro a legislatura: nel 2001, così facendo, le forze politiche incassano addirittura 92 milioni di Euro, sono 200 miliardi di vecchie lire.
Berlusconi e l’altra fatta dal governo Amato con la depenalizzazione dell’utilizzo di false fatture sotto una certa soglia, adesso hanno istituito la tangente, da quattro anni è in vigore la tangente legalizzata in modica quantità: basta rubare un tot non superiore a 50. 000 Euro all’anno e non rischi più di finire in galera e neanche sotto inchiesta.
Il ministro Brunetta,
ha individuato nel cosiddetto ICT,
lo strumento fondamentale per gestire
il dopoterremoto in Abruzzo.
Io invece proporrei le manette per direttissima a Bertoladro S.P.A.
Dopo aver visto gli Aquilani in piazza con le carriole in mano pronti a lavorare per sgombrare dalle macerie la loro città abbandonata agli interessi di un branco di cani bastardi senza scrupoli,
gli italiani iniziano a farsi un’idea dell’effettiva disonestà che affligge la nostra classe politica,e il governo Berlusconi in primis.
Sembra ieri quando dalle telecamere di RAI1 Silvio Berlusconi a Porta a Porta propagandava le case di legno come un qualcosa dal valore inestimabile,salvo informare la gente che molti vecchi in quelle casette non hanno il bagno(il water) a casa per espletare propri bisogni.
L’arma che si deve al più presto togliere dalle mani di Silvio Berlusconi è la TV Mediaset e i poteri sulla RAI,
perchè la TV ha il potere di fare sembrare un secchio di merda la cosa più bella del mondo.
Lotta alla disoccupazione: il governo nomina altri 4 sottosegretari!
sig. Ministro,
in questi giorni è stato depositato un disegno di legge per l’unificazione dei ruoli speciali e normali degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza, nonchè degli appartenenti ai ruoli direttivi della polizia penitenziaria e della polizia di stato.
Finalmente si inizia ad affrontare una problematica, evidenziata ormai da diverso tempo, che mostra una evidente disparità di trattamento tra ufficiali appartenenti a ruoli diversi e costituisce anche una palese violazione dei diritti costituzionali in considerazione del fatto che tale differenziazione è priva di qualunque fondamento.
Mi iteresserebbe molto conoscere il suo punto di vista su questa tematica ampiamente dibattuta.
Non crede che il futuro di questo paese dipenda anche dal grado di coesione all’interno dei ruoli direttivi dele forze dell’ordine?
Un’ altra domanda, se posso permettermi, non crede che questa sia una valida occasione per dimostrare la vicinanza della politica alle forze di poliza e al loro operato che quotidianamente svolgono al servizio del cittadino?
Augurandole di essere nominato futuro sindaco di Venezia, la saluto crdialmente.
Gentile Sig. Ministro,
immagino che si sia decisamente stupito nel leggere, nel suo blog, le opinioni di numerosi carabinieri, finanzieri e appartenenti alle forze dell’ordine che usano questa piattaforma per raccontare il “disagio” in cui si trovano numerosi ufficiali che appartengono al cosiddetto RUOLO SPECIALE.
Un disagio derivato da una legge, di ormai 10 anni, che – forse involontariamente – ha creato “figli e figliastri”. Una legge che non è più “attuale”, o che forse non lo è mai stata, che ha sicuramente prodotto delle “disparità” di trattamento fra ufficiali d’accademia (del ruolo normale) e ufficiali dei corsi applicativi (del ruolo speciale) a totale svantaggio di questi ultimi che, ad uguali incarichi, hanno diverse progressioni di carriera.
A questo punto Lei penserà: ecco qui, i soliti militari che pensano solo a far carriera! Ebbene no, per chi vive il nostro lavoro con dedizione, spirito di sacrificio ed in forma totalizzante, sottraendo sistematicamente tempo libero, riposi e licenze alla famiglia, poichè chi veste la divisa delle forze di polizia vive in continua emergenza (la rapina, l’omicidio, il grosso furto ad ogni ora del giorno e della notte) che impegna l’ufficiale (operante spesso da solo nei territori della nostra penisola) senza sosta.
Parafrasando De Crescenzo in bellavista “facimm nu poc na vita e …..”, a fronte di un trattamento economico che, se comparato con le altre forze di polizia europee, è fra i più bassi (guadagnano meno di noi solo turchi e rumeni ma il loro costo della vita è molto più basso).
Dunque, progredire più lentamente in carriera significa persino un danno economico ma, anche questo, NON è il PUNTO.
Pensando di interpretare il pensiero di molti ufficiali R.S. provo ad esporle meglio in cosa essi si sentono “mortificati”: lavorare, comandare, sacrificarsi come gli ufficiali del ruolo normale e poi vedersi superare da ?ragazzini in carriera” che progrediscono anni luce prima, genera umiliazione e malumore. Quel ragazzo d?accademia di 20 anni che indossa la stelletta da sottotenente e che a 24 da tenente si trova alle dipendenze del capitano R.S. che gli “insegna” il lavoro e che, nel giro di 4 o 5 anni, sorpassa in curva quello stesso capitano R.S. che rimane ancora al pezzo e si trova a poter essere comandato dal suo “allievo”, è “paradossale”.
Si premiano gli allievi modelli e si umiliano i maestri, altrettanto modelli. Ergo provi a mettersi nei panni degli ufficiali del Ruolo Speciale e provi ad interpretare questa assurda condizione.
Da un paio di giorni non si parla d?altro, nell?ambiente R.S., della proposta di legge Paladini sull?unificazione dei ruoli. Il parlamentare è riuscito a ?intercettare? il malessere di molti appartenenti al ruolo speciale per provare a dare un colpo di spugna alla norma vigente, decisamente iniqua.
Una proposta di legge che deve coinvolgere ? trasversalmente ? tutto il pendolo della politica perché carabinieri, finanzieri e poliziotti non sono né di destra né di sinistra ma sono al servizio di tutti i cittadini, baluardo di una nazione che ha sempre più bisogno di punti di riferimento.
Le posso chiedere cosa ne pensa in proposito?
Grazie!
finalmente il mondo della politica inizia a comprendere le problematiche degli ufficiali e dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine…
grazie On. Paladini per l’interesse e la vicinanza dimostrata da lei e dall’Italia dei Valori.
Voglio, inoltre, rivolgere un appello anche all’On. Di Pietro affinchè, in qualità di uomo di legge, si esprima nel merito della problematica..
grazie per tutto quello che fate!!!!!!!!!!!!!!!
sig. Ministro, l’Italia dei Valori ha preso atto della disparità di trattamento esistente tra gli uffiiclai dei rruoli normale e speciale degli ufficiali dei crabinieri, della guardia di finanza, della polizia e della polizia penitenziaria. Disparità e diversità, peraltro, prive di qualsiasi fondamneto costituzionale. Finalmente a distanza di oltre 10 anni dall’istituzione di questi ruoli speciali ch ehanno creato solo malcontento, malumore e attrito all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’Ordine, l’on.Paladini ha presentato il ddl 3280 per la soppressione di questo ruolo speciale e l’unificaizone dei ruoli.
Sig. Ministro, non ritiene che la causa sia giusta e meriti di essere sostenuta da tutte le forze politiche?
non ritiene che creare coesione all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine significhi rafforzare il paese e contribuire ad incrementare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni?
io ritengo che questo sia un preciso dovere di tutte le parti politiche
lei cosa ne pensa?
grazie onorevole Paladini per quello che sta facendo per le forze dell’ordine che quotidianamente, per una intera esistenza, mettono a disposizione dei cittadini la loro vita.
la prego di estenedere i ringraziamenti a tuti coloro i quali hanno collaborato all’interno dell’Italia dei Valori.
Sig. Ministro,
mi auguro anch’io che lei che dedica tanto spazio ai problemi del lavoro, trovi spazio per i problemi del lavoro dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Noi lettori siamo interessati.
Per quanto riguarda la tematica oggetto della discussione bisogna rilevare che, effettivamente, la situazione in cui versano gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri è paradossale.
Pensare che uomini preparati, professionalmente capaci ed in grado di dare un contributo fondamentale per garantire l’efficacia e la funzionalità di quella che è considerata l’Istituzione più amata dagli italiani debbano essere discriminati è davvero inquietante.
Questo potrebbe rivelarsi un elemento destabilizzante all’interno dell’istituzione in considerazione del fatto che Ufficiali con stessi, se non addirittura identici, titoli di studio, stessi incarichi di comando e con l’assunzione di medesime responsabilità in virtù dell’incarico ricoperto subiscono iter completamente diversificati e differenziati per quanto attiene alle procedure di avanzamento.
diversificazione che, per quanto sopra espresso, non trova alcun fondamneto logico o razionale e per certi aspetti si potrebbe rivelare anche incostituzionale.
bisogna che qualcuno si dia da fare per eliminare questa disparità di trattamento professionale e umano tra Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Normale e Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Speciale, realizzando l’unificazione dei ruoli ed evitanto distinzioni (e conseguente creazioni di caste.
sapere che tra i carabinieri ci sono dei problemi non mi fa stare tranquilla.
se gli ufficiali dei carabinieri hanno problemi interni, vuol dire che tutti i carabinieri hanno problemi e questo sinceramente mi inquieta.
in effetti i carabinieri son quelli che sono più vicini ai cittadini, risolvono molti problemi e sono molto umani…………
anch’io nel mio piccolo voglio che questi problemi si risolvano con l’aiuto di tutti noi
E allora anche io Sig. Ministro voglio fare un elogio alla pazzia. Effettivamente in giro ci sono dei folli, gente che potrebbe starsene nel suo cantuccio, approfittare di quel poco che ha, senza rischi e scossoni. Questi folli, forse non sono nemmeno tantissimi, invece si vogliono esporre, rinunciano alla tranquillità che gli può garantire il loro mestiere e decidono che devono combattere una battaglia civile, per ottenere la parità dei diritti come lavoratori. Questi folli appartengono alla categoria degli ufficiali del ruolo speciale dell?arma dei carabinieri. Si tratta di ragazzi giovani, a dire il vero non proprio tutti giovani, che svolgono il loro lavoro in ogni angolo della penisola e soprattutto sono impegnati in incarichi di tipo operativo. Rischiano ogni giorno, hanno tante responsabilità, combattono la criminalità, lavorano sul territorio, si danno da fare e sono contenti del lavoro che fanno. Ma questi ragazzi hanno un grosso problema. Gli ufficiali dei carabinieri, quelli operativi, sono suddivisi in ruoli: ruolo normale e ruolo speciale. Quelli del ruolo normale possono diventare anche Comandanti Generali, fanno carriera senza alcuna limitazione, hanno la possibilità di ricoprire gli incarichi più prestigiosi, hanno una progressione di carriera veloce e quindi hanno indubbi vantaggi economici. L?altra categoria quella formata dagli ufficiali del ruolo speciale ha carriera più lenta che muore a colonnello (tra l?altro i posti di colonnello sono pochissimi), tra l?altro per diventare maggiore questi ragazzi devono fare quattro anni in più dei colleghi del ruolo normale e la retribuzione per effetto della progressione di carriera limitata è di entità minore. Ma direte voi, queste due categorie in che cosa differiscono??? La risposta: in niente, gli ufficiali delle due categorie hanno gli stessi compiti, le stesse responsabilità, condividono gli stessi obiettivi, svolgono le stesse funzioni. Il problema risiede nel fatto che, a dispetto di quanto previsto dal diritto comunitario in tema di parità di trattamento tra i lavoratori e di non discriminazione, dalla stessa costituzione italiana che prevede l?uguaglianza dei cittadini e l?imparzialità della pubblica amministrazione, a dispetto di quanto da lei affermato Sig. Ministro, ossiache in questo Paese deve vincere il merito, gli ufficiali del ruolo speciale formano una CLASSE DI LAVORATORI DI SERIE B e devono sacrificare i loro diritti per consentire ai colleghi del ruolo normale di poter aspirare alla PROMOZIONE fino al grado di generale di corpo d’armata. Vi pare giusta una cosa del genere, si può consentire che nella pubblica amministrazione si usino due pesi e due misure per retribuire una stessa categoria di lavoratori?. Siamo un Paese moderno o siamo un Paese dove ancora ci sono CASTE e NOBILI, uomini con i diritti e uomini senza?
Noi non vogliamo che venga perseguita una politica della discriminazione, vogliamo che le norme vengano cambiate. Gli ufficiali del ruolo speciale non vogliono diventare colonnelli e generali, vogliono solo che venga riconosciuto loro il diritto a diventare colonnelli e generali, vogliono avere le stesse possibilità che vengono riconosciute agli ufficiali del ruolo normale. Parità di condizioni di lavoro, parità di trattamento economico e di carriera ed eliminazione di ogni pregiudizio sulla provenienza. Se un ufficiale ha fatto prima il maresciallo o l?ufficiale di complemento e non ha, quindi frequentato l?Accademia, NON E? UNA PERSONA DI SERIE B. E? un lavoratore che ha la stessa dignità degli altri.