Emessa Circolare sull’uso della Pec nelle amministrazioni pubbliche

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Ieri il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha emanato una Circolare sull’uso della PEC nelle amministrazioni pubbliche nella quale vengono chiarite le caratteristiche di questo strumento, strategico per le comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni, i cittadini, le imprese e i professionisti. La Circolare chiarisce come la PEC fornisca garanzie di qualità, tracciabilità e sicurezza, coniugando la semplicità d’uso della posta elettronica con le garanzie fondamentali che devono caratterizzare la comunicazione istituzionale.

La Circolare chiarisce che l’obbligo per le amministrazioni di dotarsi PEC è stabilito dal Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) e successivamente ribadito dal decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2.

Con il decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 (“Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”) al mancato rispetto di tale obbligo è stato associata la possibilità di sanzioni per i dirigenti inadempienti, ai quali non potrà essere riconosciuta la retribuzione di risultato.

L’emanazione della Circolare si colloca nell’ampio quadro di interventi promossi dal Governo in materia di PEC che coinvolgono cittadini, imprese e professionisti: dall’obbligatorietà introdotta a fine 2009 per i professionisti e le imprese di dotarsi di PEC, all’intervento in atto sul fronte della fornitura gratuita di una casella di Posta Elettronica Certificata ai cittadini che ne faranno richiesta. Quanto alla diffusione della PEC, i numeri indicano un incremento delle adesioni da parte dei soggetti interessati. A oggi il numero di PEC presenti nella Pubblica Amministrazione ammonta a circa 10.000.

Significativa anche la diffusione tra i professionisti anche se rimangono evidenti difformità tra i diversi ordini professionali. Dopo le difficoltà della fase iniziale, i tassi di adesione registrati nelle ultime settimane testimoniano la progressiva diffusione dello strumento, con tasso medio di PEC richieste dai professionisti superiore al 60%.

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76 Commenti a “Emessa Circolare sull’uso della Pec nelle amministrazioni pubbliche”

  1. franca leporati scrive:

    riguardo alla possibilità dei cittadini di fare richiesta di una casella di posta elettronica certificata, gradirei sapere come posso muovermi al riguardo ed a chi mi devo rivolgere.
    sono responsabile di un’organizzazion edi volontariato e questa iniziativa mi interessa visto il costante rapporto con enti e pubbliche amministrazioni.
    grazie per una risposta.

  2. MisterNo scrive:

    Sig.ra Franca Leporati, qui può trovare l’elenco dei gestori della PEC
    http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/Elenco_pubblico_dei_gestori/

  3. si incontrano però notevoli difficoltà a reperire gli indirizzi di PEC poichè seguono uno schema diverso da quello usuale della posta elettronica.Io lo trovo uno strumento eccezionale ma è difficile reperire gli indirizzi ed un’altra limitazione che se ti rispondono ad una PEC con una posta ordinaria non è leggibile per cui si può interloquire solo alla pari.

  4. Roberto Felter scrive:

    Auspicherei maggior chiarezza da parte sua e del Ministero della Innovazione tutto, quando si parla di “PEC gratuita ai cittadini”, in quanto, come ben evidenziato al momento del bando per l’assegnazione del servizio, tale strumento non è in realtà una PEC ma una CEC-PAC ossia un servizio di “Comunicazione Elettronica Certificata tra la Pubblica Amministrazione e il Cittadino”. Non capisco perchè in seguito, si è cominciato a chiamarla PEC, generando confusione e possibili disagi agli utilizzatori.
    Infatti sono pochi quelli che si rendono conto che il servizio fornito gratuitamente dallo stato, non può essere usato tra cittadino e cittadino, ma solo tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Per portare l’esempio del commento precedente di Franca Leporati e della sua organizzazione di volontariato, l’indiscussa utilità della PEC nei rapporti con la PA non potrebbe essere affiancata dalla stessa utilità per il rapporto con i fornitori privati, con i cittadini collaboratori volontari o con, che ne so, il commercialista che ne gestisce la contabilità, perchè con queste persone la PEC gratuita non sarebbe utilizzabile. Dato il costo irrisorio di una PEC non “limitata” avrei preferito che il Ministero avesse optato per un “contributo PEC” ai cittadini come è stato fatto ad esempio per l’acquisto del Decoder per il Digitale Terrestre, cosi da regalare ai cittadini uno strumento completo e non uno ridotto come quello che verrà distribuito. Non è stato cosi, che sia almeno chiaro su che cosa sta regalando. Grazie.

  5. monica boschi scrive:

    Ma signor Felter, perchè mai il Ministro si deve occupare dei rapporti privati tra cittadini e cittadini???? Il ministro si occuperà di Diritto pubblico, in particolare diritto amministrativo, che regola i rapporti tra Cittadino e Pubblica Amministrazione. Il resto, saranno fatti nostri, dove in Ministro non PUO’ E NON DEVE METTERE MANO.

  6. giovanna scrive:

    Sig. Ministro,
    in questi giorni, a seguito della lettura di numerosi commenti su alcuni blog ho appreso che c’è un grande fermento tra gli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in relazione ai diversi profili di carriera per ufficiali inquadrati in ruoli diversi, ma con stessi titoli e medesimi incarchi. In relazione a ciò, mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione l’articolo pubblicato sul link che segue:
    http://www.grnet.it/carabinieri/85-carabinieri/788-riordino-dei-ruoli-e-delle-carriere-grande-fermento-tra-gli-ufficiali-dellarma.html.

    La domanda che mi pongo è: come si può conciliare questa disparità di trattamento (qualcuno afferma in violazione di diritti costituzionali) del personale della pubblica amministrazione con il criterio di buon andamento di quest’ultima?
    Altra domanda: da cittadina mi devo preoccupare se ci fosse qualche “ingiustizia” proprio all’interno delle forze dell’ordine che hanno il compito di tutelarci?

  7. Roberto Felter scrive:

    Cara Monica, io non discuto di cosa si occupa il Ministro, ma dei termini usati per descriverlo. Per fare un esempio, sarebbe come se dicesse che per comunicare usa la televisione, mentre in realtà lo strumento che usa ti permette solo di sentire la voce ma non di vedere le immagini. E’ sempre comunicazione, ma lo strumento si chiama radio. E se dico che ti regalo una TV e invece ti regalo una radio, non è la stessa cosa. Il Ministero non regala PEC, perchè la PEC è un servizio che funziona anche tra cittadino e cittadino. Il ministero regala CEC-PAC. Tutto qua.

  8. filippo scrive:

    E’ vero c’è molto fermento tra gli ufficiali dei carabinieri e visto il dibattito che ne è seguito sui blog è acceso, ora comincio a chiedermi sul serio se noi cittadini possiamo stare tranquilli. Voglio dire: se i capi (cioè gli ufficiali) sono così in fermento,come possono essi stessi svolgere al meglio la loro attività ed essere di sprone ai propri dipendenti? Di sicuro c’è che a rimetterci saremo, come al solito, noi semplici cittadini.

  9. bruno scrive:

    ESATTO FILIPPO

    sono pronto a sostenere l’istituzione che incarna l’Italia la situazione per noi cittadini si fa davvero pericolosa
    se cadono i carabinieri ….. è davvero finita

    sosteniamoli

  10. piero scrive:

    · io penso la stesso cosa…questa situazione che si è creata sinceramente mi angoscia e mi mette ansia…
    com’è possibile che i carabinieri non hanno la tutela dei loro diritti?????
    la magistratura è in crisi
    la politica non ne parliamo
    ma chi lo deve salvagardare il nostro paese?????????

  11. fausto scrive:

    io penso la stesso cosa…questa situazione che si è creata sinceramente mi angoscia e mi mette ansia…
    com’è possibile che i carabinieri non hanno la tutela dei loro diritti?????
    la magistratura è in crisi
    la politica non ne parliamo
    ma chi lo deve salvagardare il nostro paese?????????

  12. giacomo scrive:

    A fronte delle più disparate affermazioni sull?importante ruolo e contributo della Rappresentanza militare, ribadite anche nelle pompose dichiarazioni dei vertici dell?Arma nei giorni scorsi in occasione dell?audizione presso la 4a Commissione difesa del Senato, e della chiusura ufficiale a ?qualsiasi ipotesi associazionistica esterna?, dagli stessi Uffici giungono preoccupanti ed equivoci segnali.
    Invero da anni la rappresentanza ai vari livelli ha segnalato con forza al comando il forte disagio del personale in generale derivante dalla necessità di urgenti provvedimenti di riordino dei ruoli e delle carriere in modo da realizzare un effettivo allineamento tra i vari comparti della Difesa e della Pubblica Sicurezza. In tale contesto si inseriva anche il forte appello degli ultimi anni lanciato dagli Ufficiali del Ruolo Speciale e fatto proprio dalla rappresentanza, per l?eliminazione delle gravose e ingiustificate discriminazioni rispetto ai colleghi del ruolo normale.
    Nonostante queste molteplici e argomentate segnalazioni, sfociate nei documenti prodotti sulla problematica dal gruppo di lavoro costituito in seno al Cocer e oggetto della delibera 156/2008 di tale organismo, da una parte si registra il pressoché totale silenzio del comando (che a norma dell?art. 28 D.P.R. 691/1979 ? RARM sarebbe stato tenuto a dare risposta formale entro 2 mesi) sia verso l?organo deliberante che nei confronti degli Ufficiali rappresentati. D?altra parte, lo stesso comando sembra incalzare i ranghi legislativi per una celere approvazione di un disegno di legge (?Delega al governo in materia di lavori usuranti?? di cui all?A.C. 1441 quater o ddl 1167) che prevede, tra l?altro, la trasformazione dell?avanzamento dei capitani da ?a scelta? ad ?anzianità? dietro lo scotto di un anno in più nel grado!
    Tali circostanze in questi mesi hanno profondamente disorientato il personale, determinando forte sconforto tra gli ufficiali, peraltro accompagnati da una crescente partecipazione e consapevolezza circa il proprio status e le future sorti, grazie anche al quotidiano confronto e sostegno reciproco attraverso i recenti strumenti tecnologici che consentono di abbattere le barriere determinate dalle distanze tra i colleghi, in una composta ma allarmata corrispondenza.
    Ora, mentre è in corso in questi giorni un?importante riunione del Cocer Carabinieri allargata a rappresentanze dei Consigli intermedi, per la discussione e il confronto con lo stato maggiore circa rilevanti aspetti attinenti al benessere del personale, il passaparola segnala un?iniziativa ?unica quanto suggestiva?.
    Infatti, il comando ha ritenuto opportuno e necessario, anziché rassicurare il personale e gli ufficiali attraverso i canali istituzionali (Portale dell?Arma, scala gerarchica, rappresentanza), convocare dall?oggi al domani un collega di periferia (una specie di Capitano Bellodi?, in servizio nel cuore della Sicilia), non eletto negli organismi di rappresentanza e con l?unico difetto di aver partecipato attivamente alla discussione con i colleghi sulle situazioni in corso, per ?illustrargli, nei dettagli, gli effetti e le finalità della norma?, in modo che questi, anche se solo in parte persuaso, fungesse da cassa di risonanza e interlocutore qualificato con gli altri ufficiali delle asserite ragioni e iniziative del comando? tutte volte a soddisfare le richieste degli ufficiali del ruolo speciale?!!!
    Nel fare uno sforzo per comprendere che l?interesse dell?Istituzione sia quello >, e nella speranza che ciò non comporti analoghe convocazioni con ciascuno degli ufficiali del ruolo speciale (se non altro per le risorse economiche pubbliche necessarie per simili iniziative, che potrebbero essere più proficuamente impiegate altrimenti), ci permettiamo qualche riserva su quanto accaduto e riferitoci, che lascia uno strano retrogusto di zuccherino avvelenato? Ma chi ne sarà il vero destinatario?
    Per ora, la sola, magra e triste deduzione che può trarsi è che non sia tanto la base a non credere e voler più questa (forma di) Rappresentanza, né gli attuali rappresentanti (anche se è così?), ma proprio i vertici dell?Istituzione?. Annichilita, allineata quanto necessario, e del tutto estromessa quando conviene?
    E, ovviamente?., restiamo in attesa delle segretissime proposte allo studio nelle alte sfere (sperando che non siano quelle di consentire il transito di ?qualcuno? tra gli eletti di sangue blu, progetto già fortemente criticato anche dalla rappresentanza) e delle relative risorse necessarie?

  13. sandro scrive:

    buonasera a tutti, innanzitutto
    Per quanto riguarda la tematica oggetto della discussione bisogna rilevare che, effettivamente, la situazione in cui versano gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri è paradossale.
    Pensare che uomini preparati, professionalmente capaci ed in grado di dare un contributo fondamentale per garantire l’efficacia e la funzionalità di quella che è considerata l’Istituzione più amata dagli italiani debbano essere discriminati è davvero inquietante.
    Questo potrebbe rivelarsi un elemento destabilizzante all’interno dell’istituzione in considerazione del fatto che Ufficiali con stessi, se non addirittura identici, titoli di studio, stessi incarichi di comando e con l’assunzione di medesime responsabilità in virtù dell’incarico ricoperto subiscono iter completamente diversificati e differenziati per quanto attiene alle procedure di avanzamento.
    diversificazione che, per quanto sopra espresso, non trova alcun fondamneto logico o razionale e per certi aspetti si potrebbe rivelare anche incostituzionale.
    bisogna che qualcuno si dia da fare per eliminare questa disparità di trattamento professionale e umano tra Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Normale e Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Speciale, realizzando l’unificazione dei ruoli ed evitanto distinzioni (e conseguente creazioni di caste.

  14. sandro scrive:

    esatto sandro ………….
    ormai si è aperto un dibattito all’interno dell’Arma dei Carabinieri che vede tutti coinvolti. L’oggetto dell’interesse degli ufficiali dei carabinieri è lo stesso futuro dell’Arma ed è prorpio in virtù di questo che bisogna eliminare la suddivisione, ormai anacronistica oltre che incostituzionale tra ufficiali del ruolo normale e ufficiali del ruolo speciale. La questione del ruolo speciale è la punta di diamante di una situazione patologica che riguarda l’Istituzione, ossia la mancanza di volontà dei vertici nel capire i cambiamenti in atto e nel valorizzare le risorse umane in un progetto condiviso e strategico.
    E’ uno stato di malessere ormai patologico quello che attanaglia l’Istituzione e c’è da domandarsi cosa si possa fare per cambiare le cose. ….

  15. indietro non si torna scrive:

    vi riporto il commento tratto dal blog unità.it della rubrica INVECE all’articolo INDIETRO NON SI TORNA

    C?è un commentatore che dice che all?interno dell?Arma dei Carabinieri c?è una lotta intestina tra i gradi alti, cioè tra gli ufficiali. Non mi sembra giusto affermare questo. Non c?è nessuna lotta in corso. Più concretamente c?è in atto una serie e ordinata mobilitazione degli ufficiali appartenenti al ruolo speciale dell?Arma dei Carabinieri (che allo stato sono molto discriminati nell?attribuzione degli incarichi, nella progressione di carriera e nel trattamento economico) per rivendicare la parita dei diritti rispetto ai colleghi del ruolo normale. Per rendere più comprensibile la questione vi do alcuni dati. Gli ufficiali del ruolo speciale sono quasi la metà degli ufficiali dell?Arma e svolgono gli stessi compiti del colleghi del ruolo normale; malgrado ciò sono penalizzati perché possono arrivare solo al grado di colonnello ed alcuni incarichi sono loro preclusi. Gli ufficiali del ruolo normale invece arrivano anche al grado di generale di corpo d?armata e ricoprono tutti gli incarichi di vertice e quelli importanti, ecco perché alcuni dicono di loro che si tratta di una vera e propria casta rispetto ai paria del ruolo speciale. Comunque nessuno fa guerra a nessuno. Certamente c?è una battaglia per il riconoscimento dei diritti, diritti che sono scritti nella Costituzione e nel Diritto dell?Unione Europea. Gli ufficiali del ruolo speciale vogliono delle risposte positive, prima fra tutte il riconoscimento del loro ruolo all?interno dell?Arma dei Carabinieri dove deve essere combattuta la cultura del pregiudizio. Alcuni credono che esistono persone di serie A e persone di serie B. Quelli di serie B non vogliono più essere trattati male e vogliono ottenere la parità dei diritti. Legittimamente chiedono questo. Che può fare l?Arma dei Carabinieri in questo momento. Può fare diverse cose: può ordinare alla rappresentanza militare di essere più attenta in tema di parità dei diritti al fine di rivendicare per gli ufficiali del ruolo speciale il riconoscimento delle pari opportunità, può proporre al Ministero della Difesa una proposta di legge che preveda l?immediata riunificazione dei ruoli anche a costo zero con la conseguente riduzione di alcune aliquote di personale per assorbire i costi, e deve immediatamente abolire la famosa circolare che impedisce agli ufficiali del ruolo speciale di ricoprire alcuni incarichi. Questa circolare odiosa è illegittima in quanto solo la legge può limitare i diritti delle persone e non provvedimenti di mero valore amministrativo. E poi nessun singolo ufficiale deve essere più chiamato a Roma, per spiegare le cose si fanno le circolari, le lettere, ecc. Altrimenti vanno convocati tutti gli ufficiali del ruolo speciale e ad uno ad uno gli si devono spiegare le cose.

  16. a favore della PEC scrive:

    ILLUSTRE MINISTRO vedo encomiabile la realizzazione dello strumento. Della sua intrinseca validità ne è testimone la crescente adesione. Non Le sembra che però sia strumentale al funzionamento della P.A. e di coloro che sono amministrati? dove sta la scela politica? l’indirizzo strategico delle scelte di un governante un settore così importante per la vita del paese? La Sua idea della PEC è decisamente sburocratizzante ed elimina carte, ma i cattivi dirigenti non sono solo quelli che non si attivano per rendere effettiva l’innovazione PEC….SONO CATTIVI coloro che non fannno, che attendono, che sono titubanti e non accettano rischi..meglio non fare che sbagliare…. quelli che discriminano il personale dipendente e quelli non segnalano iniquità di leggi e che non si ADOPERANO per far cessare l’iniquità. ILLUSTRE MINISTRO CONFIDO ANCORA IN LEI ma dia una svolta vera E SOSTANZIALE alla P.A. cominci con l’eliminare le sperequazione in seno alle AMMINISTRAZION STATALI come quella del RUOLO SPECIALE DEI CC. E DELLA FINANZA…

  17. italico scrive:

    Signor Ministro, La stimo tantissimo e mi auguro sinceramente che Lei possa diventare Sindaco di Venezia. Lei lo merita per il suo impegno, per la sua storia e l’esempio che può ancora una volta rappresentare: la figura di un grande uomo che si è costruito da solo, facendo tantissimi sacrifici. Mi auguro Signor Ministro che Lei abbia il tempo di occuparsi degli ufficiali del ruolo speciale dell’Arma dei Carabinieri, una categoria ingiustamente discriminata. Si tratta di ufficiali che svolgono le stesse funzioni dei loro colleghi del ruolo normale, ma sono ingiustamente penalizzati quanto a carriera e trattamento economico. Non si capisce perchè questa categoria debba esistere ancora. O meglio come mai la categoria degli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri debba essere divisa in una casta che ha il privilegio di fare carriera e una classe di intoccabili che può arrivare solo al grado di colonnello. Mi piacerebbe Signor Ministro che la sue riforme venissero applicate anche nell’ambito dell’Arma dei Carabinieri. Se ciò fosse fatto il ruolo speciale verrebbe soppresso e gli ufficiali in esso iscritti verrebbero immediatamente riabilitati e messi in gioco alle stesse condizioni che valgono per i loro colleghi del ruolo normale.
    Anche a Venezia ci sono degli ufficiali del ruolo speciale che svolgono il loro lavoro a favore della Sua amatissima città.
    Grazie Signor Ministro per lo spazio che ho occupato e La ringrazio per la sensibilità che dimostrerà per la problematica che io ed i miei colleghi stiamo rappresentando.

  18. Giuseppe scrive:

    Qualcuno sà spiegarsi perchè 4volte su 5,
    gli scandali sulla corruzione interessano esponenti del PdL??
    Io posso solo spiegare che tutti i personaggi interessati in questi scandali sono leggittimati dall’esistenza politica di Silvio Berlusconi.
    Il più grande corruttore.
    Nessuno crede alla creazione di norme più severe da parte di questo governo,per quanto riguarda la corruzione.
    Sarebbe un paradosso ,è un danno al nostro presidente del consiglio.
    Chiaro è invece che,l’azione di questo governo indirizzata dagli interessi di Silvio Berlusconi,
    porterà alla creazione di norme che non fermeranno il fenomeno della corruzione.
    Al contrario.
    Saranno norme che non consentiranno agli inquirenti di indagare,
    privandoli dei loro strumenti d’indagine ,primo fra tutti le intercettazioni telefoniche,il fondamentale mezzo d’indagine,
    molto antipatico a Silvio Berlusconi(chissà perchè??),
    ma allo stesso tempo strumento d’indagine essenziale per scoprire azioni mafiose truffe e corrotti.

  19. michele scrive:

    GIUSEPPE MA TI SEMBRA CHE SI TIRANO LA ZAPPA SUI PIEDI? ADESSO DEVONO ACCELERARE IL LEGGIMO IMPEDIMENTO PERCHE’SE NON MI RICORDO BENE VERSO FINE MARZO C’E’ L’UDIENZA A CARICO DI SILVIO BERLUSCONI PER AVER CORROTTO L’AVVOCATO MILLS CON 600.000 DOLLARI

  20. indietro non si torna scrive:

    la manifestazione di volontà che in maniera netta e determinata emerge dalla lettura dei commenti dei numerosi amici dei carabinieri e della guardia di finanza ha un unico scopo che è quello di unire gli ufficiali ed evitare le ingiustizie e le disparità di trattamento proprio all’interno delle istituzoni che della lotta alle ingiustizie e ai soprusi hanno fatto il loro credo.

  21. forze dell'ordine scrive:

    Sig. Ministro,
    anch’io sono fermamente convito che nel concorrere ad eliminare questa disparità di trattamento tra gli ufficiali dei carabinieri della guardia di finanza e della polizia penitenziaria dobbiamo contribuire tutti….cittadini, istituzioni e forze politiche…

  22. ennio scrive:

    Ho letto con stupore, tra i vari commenti, quelli riguardanti la lotta intestina che si starebbe consumando nell’ambito dell’Arma dei Carabinieri tra ufficiali di vari ruoli. Ed io che ho sempre creduto che i carabinieri fossero tra loro cementati da un fortissimo spirito di corpo, forti della loro storia e delle loro tradizioni. La cosa, da comune cittadino, mi intimorisce un po’, anche perchè è noto che le faide interne ad una istituzione finiscono poi quasi sempre in modo tragico … e se implode pure l’Arma dei Carabinieri stiamo proprio a posto qui !!!

  23. angelo scrive:

    si sono d’accordo bisogna parlare una volta per tutte degli ufficiali del ruolo speciale dei Caarbinieri.
    la situazione che si è creata ha evindenziato una disparità di trattamento che non ha precedenti……..
    non si può non parlare di unificazione dei ruoli per gli ufficiali dei carabinieri

  24. angelo scrive:

    tutti parlano di unificazione dei ruoli normale e speciale degli ufficiali dei carabinieri e della guardia di finanza..
    mi chiedo se si può restare immobili ed assistere alla violazione di diritti sanciti dalla costituzione…non più discriminazioni tra ufficiali ma coesione per istituzioni migliori, più efficaci ed efficienti

  25. Roberto Felter scrive:

    Scusate, qualcuno gentilmente mi spiega l’attinenza dei commenti relativi all’arma dei Carabinieri con questo post? State sprecando un argomento importante, parlandone nel posto sbagliato.

  26. enzo scrive:

    non penso che ci siano posti giusti e posti sbagliati per comunicare…
    credo che sia importante il contenuto della comunicazione!!!!!!

  27. arturo scrive:

    in un intervista di GRNET all’On. De Magistris del 24.04.2009 si legge testualmente:

    G: Crede quindi che la “militarità”, ad esempio dell?Arma dei Carabinieri, sia un valore aggiunto per una forza di Polizia?

    D: Come ho accennato prima, penso che per i Carabinieri sia importante mantenere una propria autonomia. Sono però, nello stesso tempo, favorevole acchè i valori costituzionali e i principi che stanno a fondamento della costituzione repubblicana debbano essere estesi a tutte le forze di polizia e quindi anche ai Carabinieri, che hanno un ordinamento di tipo militare. Insomma quanta più democrazia c?è all?interno delle forze di polizia, tanto maggiore sarà il beneficio per tutti e quindi anche per i cittadini.

    non pensate che questo sia perfettamente in linea con la richiesta di unificazione dei ruoli normale e speciale degli ufficiali dei carabinieri????????????????

  28. elio scrive:

    sono perfettamente d’accordo con quanto affermato dall’On De Magistris…
    pari dignità e pari diritti per tutti gli ufficiali dei carabinieri si possono ottenere solo con la riunificazione dei ruoli

  29. fausto scrive:

    l’On. Paladini (IDV) il 28 gennaio 2010 ha tenuto un avvincente e concreto intervento alla Camera dei deputati in difesa degli ufficilai del ruolo speciale dei carabinieri che sono discrimati rispetto ai loro colleghi del ruolo normale….
    l’On. De Magistris si è espresso in maniera esemplare per quanto attiene all’affermazione dei diritti costituzionali all’interno dell?Arma dei carabinieri….

    Sig. Ministro posso permettermi di chiederle se anche Lei ha una visione univoca di quelli che devono essere i principi regolatori della Benemerita?

  30. a favore della PEC scrive:

    Gentile ministro, spero si tolga lo sfizio di affacciarsi su questo suo blog…in effetti è, più o meno, il feedebak della sua azione governativa sui destinatari delle sue scelte politiche. Avrei proprio piacere che rispondesse su cosa intende fare per perequare queste situazioni di squilibrio nella P.A., visto che concorrono a provocare ASSENTEISMO …GRAZIE con ossequio e rispetto

  31. Roberto Felter scrive:

    Enzo. Sul serio? quindi scrivi le stesse cose anche sui muri dei cessi degli autogrill? interessante. Non credi che le cose vanno dette nel posto e nel momento giusto perchè gli si possa dare il giusto peso? ad esempio detta qui, la problematica dei carabinieri, a me crea solo fastidio, visto che si stava parlando di tutt’altro e si sperava di essere ascoltati per quello. Se lo stesso discorso l’avessi trovato collegato ad un post diverso, avrebbe avuto un valore diverso. Se già il ministro sul suo blog non risponde alle domande inerenti le affermazioni che fa, come puoi pensare che lo faccia su argomenti completamente estranei al discorso in essere. Perchè, invece di nasconderti dietro un nome senza nessun riferimento, non ti apri un blog e inizi a scrivere lì le tue discussioni? Le persone interessate mi sembra ci siano.

  32. guido scrive:

    Gentilissimo Ministro,
    penso che tutta la popolazione italiana, compresa la maggior parte dei dipendenti pubblici (tra i maggiori contribuenti del fisco), auspichi una seria riforma dell’amministrazione pubblica onde ottimizzarne la produttività, funzionalità, efficacia ed efficienza, secondo criteri di economicità, se non altro per quanto costa alle loro tasche mensilmente il mantenimento di queste strutture a fronte dei servizi non sempre di eccellenza che offrono. Le Sue iniziative in tal senso (pensiamo alla legge 04/03/2009 n° 15 e al D.lgs 27/10/2009 n° 150, così come alla riforma sulla Posta elettronica certificata) quindi, in linea di principio, non possono che essere condivise dai più. Tuttavia, rischiano di essere confuse con l’ennesima millanteria propagandistica di chi pur affermando di voler innovare, nei fatti cambia poco o nulla. E’ già successo con la legge 241/1990 sulla trasparenza amministrativa (tuttora in gran parte delle amministrazioni solo parzialmente applicata), con il D.lgs 165/2001 (sull’organizzazione degli uffici e i rapporti di lavoro e di impiego alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ai fini di incrementarne l’efficienza) e con tante altre disposizioni, sacrosante sulla carta, ma mai applicate come si deve, per come da Lei più volte rilevato. Tali timori, invero, trovano fondamento oltre che sull’esperienza passata, anche su quanto sta accadendo in questi mesi in Parlamento. Infatti, mentre Lei propugna “MERITOCRAZIA” ed “EFFICIENZA” in un disegno di legge ora al vaglio del Senato (ddl 1167, già AC 1441 quaterC alla Camera, art. 29), il Parlamento sta approvando norme che sanciranno l’avanzamento ad anzianità, anziché a scelta, dei capitani dei Carabinieri. Tale riforma farà sì che gli ufficiali dell’Arma (cioè i funzionari di una delle Amministrazioni pubbliche di maggior rilievo) progrediscano per la maggior parte della loro carriera (dai 22 anni per gli Ufficiali del Ruolo Normale – quelli di accademia – ai 29 per quelli del Ruolo Speciale – gli altri) senza alcuna seria verifica e valutazione meritocratica del loro operato, ma solo sulla base del trascorrere degli anni previsti nei vari gradi da Sottotenente a Tenente Colonnello!!! Si tratta di una riforma in realtà voluta dai vertici e che aggraverà ancor più la demotivazione e lo scoramento di molti ufficiali, tra i quali ve n’è circa il 50% (quelli del Ruolo Speciale, che in realtà sono quelli cui è affidata attualmente la responsabilità della maggior parte delle Compagnie sul territorio nazionale e da cui dipendono tutte le Stazioni Carabinieri) già profondamente a disagio per via della discriminazione esistente da alcuni anni e basata solo sulla loro provenienza anziché sui loro meriti od operato (in evidente contrasto con il dettato costituzionale oltre che con i principi da Lei avvalorati).
    Certo, non può esserle chiesto di rispondere di tali situazioni! Eppure anche le sue riforme, come altre legiferate in passato, sortiranno solo in parte i risultati auspicati se non si terrà conto della necessità di:
    ➢ eliminare le discriminazioni (tra cui quelle sopra indicate) giuridicamente e razionalmente incompatibili con i principi da Lei richiamati;
    ➢ far tabula rasa di certe “nicchie di potere” esercitato per conto e interesse proprio, e imporre l’introduzione di precise norme finalizzate ad assicurare la trasparenza e la predeterminazione per legge dei criteri di giudizio utili ai fini dell’oggettiva valutazione delle attività e prestazioni di tutto il personale militare (specie degli ufficiali) e quindi prevedere parametri omogenei, pubblici, trasparenti e duraturi nel tempo (e non di durata stagionale e/o su misura, a seconda dei destinatari) sulla base dei quali avvengano le valutazioni ai fini degli avanzamenti/promozioni, nonchè dell’assegnazione degli incarichi e dei trasferimenti.
    Siamo convinti, infatti, che in una nazione democratica che abbia a cuore la sicurezza del cittadino, lo spirito di servizio nelle FF.AA. e l’efficacia ed efficienza dell’azione della Pubblica Amministrazione, dovrebbe essere maggiormente valorizzata la meritocrazia e la professionalità, ai vari livelli, anche attraverso serie e frequenti valutazioni e controlli (anche su chi valuta!!). Mentre gli attuali vuoti normativi hanno determinato nel tempo gruppi di potere di fatto, clientelarismo e inefficienze sotto gli occhi di tutti, oltre che un significativo prolificare di contenzioso amministrativo con non esiguo tasso di promozioni e/o rideterminazioni di valutazioni attraverso le pronunce dei giudici.

  33. www.guidapec.it scrive:

    Facciamo cosi:

    visto che la democrazia finisce dove inizia quella degli altri, senza nulla togliere all’importanza degli argomenti di ognuno, in ogni sito o forum che si parla di Carabinieri avremo diritto a postare messaggi che parlano al ministro o pubblicamente di PEC o CEPAC ?

    Perche’ di fatto non abbiamo letto ad ora nessuna risposta o piccole porzioni, inerenti l’argomento in oggetto del primario articolo e delle note inerenti.

    Chiedo formarmalmente:

    di eliminare i posting OT (off topics)nel rispetto delle regole e del buon senso,

    o di segnalare al garante lo spam che e’ stato generato dai soggetti degli stessi mex OT per le sanzioni del caso

    o diversamente ci troveremo costretti ad evidenziare nelle opportune sedi se dover trattare il Ministro (pardon il suo provider o lui come editore del web) al pari di google, che non gestisce i contenuti del suo sito in danno di terzi, che siano posting OT o contenuti da levare.

    Tanto la legge e le norme dispongono, il cui mandato e’ il farle rispettare, proprio anche e sopratutto da parte dei Carabinieri, che per primi ritengo come Arma possano essere anche sentirsi offesi nello svolgimento del loro compito da atteggiamenti e prevalicazioni che non le rispettino. In favore di validissimi argomenti che li riguardino nella svolgere la professione sempre ottimanente, ma da illustrare e discutere in altre sedi preposte, che mi auguro il Ministro o chi per lui diponga e promuova, che difendero’ da posting OT che parlino di PEC ;-)

    Tanto era dovuto, in rispetto alla Democrazia , alla disponibilita’ del Ministro e all’Arma.

    bye

  34. mattia scrive:

    guidapec
    premetto di non essere assolutamente interessato alla problematica dei carabinieri, anche perchè completamente sconosciuta, ma se in questo paese siamo arrivati a contenderci anche gli spazi sui vari blog … vuol dire che abbiamo davvero toccato il fondo!!!

  35. Tommaso scrive:

    Gentilissimo Ministro, lavoro al Comune di Palermo e sono molto avvilito e mortificato da come l’Amministrazione dal 1/06/2009, giorno della mia assunzione, a part-time, 23 ore, coll.amm.vo, consideri la mia attività all’interno dell’amm.ne. Tutto ciò deriva da un pregiudizio assoluto nei confronti di coloro i quali provengono dal bacino degli L.S.U.. A conferma di ciò se Lei mi vuole onorare del suo interesse le potrò inviare documenti ed atti incontrovertibili come quello che impediva ai neo assunti di poter svolgere ore di straordinario o di percepire buoni pasto. Ma quello che più mi preme rappresentare è come la Riforma da Lei introdotta possa nelle fasi attuative essere tranquillamente mortificata dalle loggiche di potere, politiche o dirigenziali che siano. Come potrei per es. oppormi ad una valutazione se non sono “simpatico” al mio dirigente? Il voto 100 per me può restare un sogno, considerato l’ampio margine di discrezionalità conferito al dirigente per valutare il mio comportamento con il pubblico. Ci sono tanti altri esempi che Le vorrei fare, ma taglio corto e le chiedo che la produttività sia legata ai numeri. Che vengano proposti o imposti modelli di valutazione che siano soggetti il meno possibile alle valutazioni discrezionali dei dirigenti. IL lavoro onesto e serio deve essere premiato e non mortificato.

  36. italico scrive:

    per guidapec, penso che sia buono ed opportuno condividuere con gli altri ogni possibile spazio di libertà ed è veramente un fatto straordinario che un blog come questo possa ospitare idee ed opinioni anche di alcuni ufficiali dei carabinieri.
    Per questo dobbiamo ringraziare e saremmo sempre grati al Signor Ministro, e speriamo anche futuro Sindaco di Venezia, dell’opportunità che ci offre.
    Togliere i post riguardanti i carabinieri è possibile ed anche auspicabile laddove venga ritenuta una indebita invasione di spazio.
    Colgo la provocazione di guidapec come una ottima occasione per animare la discussione e naturalmente gli chiediamo scusa se abbiamo in qualche modo rubato spazio alle sue riflessioni sull’argomento di questo spazio.
    In ogni caso ci interessa moltissimo quello che guidapec pensa sull’argomento principale di questo spazio e leggeremo volentieri quanto in futuro scrivera.

  37. ubaldo scrive:

    ritengo che il blog dia spazio a tutti per parlare di tematiche importanti e molto sentite lasciando poi a ciascuno la possibilità di individuare all’interno dei numerosi commenti quelli ritenuti di interesse!!!!!!!

  38. Roberto Felter scrive:

    Ubaldo e, secondo te, uno dovrebbe farsi passare tutti i commenti di tutti i post, per trovare dove sono quelli di suo interesse? non credi che IL TITOLO DEL POST possa essere una buona discriminante in questo? io non mi permetterei mai di intromettermi mentre il Ministro sta parlando di un argomento, iniziando a parlare di tutt’altro e mi piacerebbe vedere te che lo fai. Invece in rete anche quel minimo di “creanza”, come diceva mia nonna, viene dimenticato. Ma, paradossalmente, quelli che ci rimettono di più, siete voi, perchè io sfido chiunque a trovare l’argomento di cui discutete, infilato in questi commenti. L’argomento che trattate è importante e voi lo riducete a spam infilato nelle discussioni. Provate a pensarci un attimo: se fossimo tutti di persona, fareste cosi? E se si, davvero pensate che nessuno vi fermerebbe dopo le prime tre parole?

  39. a favore della PEC scrive:

    caro roberto felter tutti i posti sono buoni per parlare….Arma CC., Finanza, POLIZIA STATO, operai, impiegati, amministratori……tutti possono rivendicare, criticare, ribattere….e se i commenti crescono SIGNIFICA CHE NON E’ IL LUOGO SBAGLIATO…grazie se dai anche tu un contributo

  40. assunta scrive:

    gentile ministro con tutti gli scandali e le corruzioni che stanoo venendo fuor da insospettabili signori(sic…) perchè se la prende sempre con noi poveri impiegati pubblici che lavoriamo seriamente al servizio delle Stato e non abbiamo nessuna opportinità di rubare? Qualche assenza vale più dei miliardi sottratti a tanti?Avere un figlio disabile grava come me e dover lavorare più a lungo senza sapere come fare ad accudire bene mio figlio,vale più degli imbrogli di tanti che lei sa? E continuare ad insegnare a oltre 60 anni come me con una generazione ormai in continua decadenza e maleducata e arrogante come quella che viviamo,crede forsa che sia meno faticosa?Si dedichi a cose più urgenti monistro e ci lasci in pace.

  41. MisterNo scrive:

    Sig. Tommaso ritengo legittimo il suo intervento ma…vista recente la data della sua assunzione (01/06/2009)…non Le sembra un po’ prematuro?

  42. mauro scrive:

    anch’io sono fermamente convito che nel concorrere ad eliminare questa disparità di trattamento tra gli ufficiali dei carabinieri della guardia di finanza e della polizia penitenziaria, ormai non più ammissibile poichè palesamente incostituzionale, dobbiamo contribuire tutti….cittadini, istituzioni e forze politiche…

  43. alessia scrive:

    Nei giorni scorsi in una sede istituzionale si è parlato delle donne. Immagino che si volesse intendere con questo riferimento che le medesime sono valorizzate dall’Arma. Ma in quale Arma, quella dei Carabinieri???????
    Forse quelle valorizzate stanno tutte nel ruolo normale, perchè quelle che stanno nel ruolo speciale non si sentono valorizzate affatto.
    Ma dove stanno i Comitati per le pari opportunità, le signore Ministre, lesignore che si sono candidate alle elezioni regionali. Lo sanno che esistono le donne discriminate del RUOLO SPECIALE?????
    Spero che la questione esca presto dall’ambito degli addetti ai lavori e venga conosciuta dall’opinione pubblica, cosi scoprirà quest’ultima come è stata ridotta la gloriosa Arma dei Carabinieri.

  44. matteo scrive:

    io penso la stessa cosa…questa situazione che si è creata sinceramente mi angoscia e mi mette ansia…
    com’è possibile che i carabinieri e la guardia di finanza non hanno la tutela dei loro diritti?????
    la magistratura è in crisi
    la politica non ne parliamo
    ma chi lo deve salvaguardare il nostro paese?????????
    ·

  45. matteo scrive:

    finanzieri26/02/2010 00:18anche noi chiediamo solo diritti costituzionalmente sanciti e non soldi..
    anche noi vogliamo l’unificazione dei ruoli normale e speciale degli ufficiali della guardia di finanza …
    basta discriminazioni!!!!!!!!!!!!!11

    carabinieri e finanzieri26/02/2010 00:17gli ufficiali del ruolo speciale della guardia di finanza non devono avere meno diritti dei colleghi del ruolo normale……….
    unificazione di ruoli direttivi anche per la GDF

    Un Ufficiale CC25/02/2010 10:20L’arma è allo sfascio. In Molise un Capitano d’accordo con un procuratore di un paese con 5000 abitanti fa arrestare il suo comandante provinciale, colonnello, nel suo ufficio. Le accuse, ridicole, cadono in Cassazione ma lo constringono a tre mesi tra domiciliari e carcere. La sua carriera è ovviamente finita. Questo perchè il Capitano si sentiva vessato dal Colonnello che invece stava solo facendo la sua azione di comando: ma da qui all’associazione per delinquere ce ne vuole…
    In tutto questo, l’Arma ha taciuto e tace. Il Capitano è ancora al suo posto, comanda una compagnia da 8 anni e nessuno riesce a trasferirlo. E’ cambiato il colonnello ed il generale: il capitano ha messo sotto processo anche quelli! Non una parola da COCER, politici vari (solo Giovanardi ha osato alzare la voce…). I vertici attuali dell’arma molisana lo lasciano in pace (ovviamente!) e lui continua a togliersi i sassolini con l’appoggio dell’A.G.: ha fatto arrestare marescialli che non si piegavano al suo volere, ha distrutto l’immagine dell’Arma nella provincia…Vergogna!

    ruolo unico24/02/2010 22:51NIENTE PIù DISCRIMINAZIONI NELL’ARMA VOGLIAMO IL RUOLO UNICO, NIENTE PIù PRIVILEGI PER ALCUNI E LA SOMA PER ALTRI. TUTTI UGUALI COME VUOLE LA NOSTRA COSTITUZIONE DEMOCRATICA, CHI VUOLE ALTRO ALLORA NON E’ DEMOCRATICO

    anche noi votiamo24/02/2010 22:48vogliamo l’abolizione del ruolo speciale nell’Arma dei Carabinieri. Alle prossime elezioni regionali daremo il voto a chi assicurerà l’abolizione del ruolo speciale. gli ufficiali del ruolo speciale sono circa 1500 e considerate le famiglie e le persone che gli stanno intorno azzardo a dire che sono comunque un campione significativo. forse non sarà tantissimo, però magari è anche molto di più e comunque votoremo cosi. poi andiamo sui blog e magari qualcuno voterà come noi. vedremo.

    gli altri24/02/2010 22:43in questi giorni in tutta l’Arma gira un documento redatto da alti ufficiali del ruolo normale circa la situazione del ruolo, il loro. per come è redatto parlano di loro come se parlassero di tutta l’Arma, d’altra parte come casta al governo dell’istituzione ne hanno tutto il diritto. nel documento si fa riferimento alle cose che non vanno e che vanno cambiate, praticamente tutto. Si propone l’abolizione dei comandi interregionali, e vista la loro inutilità e l’elevato costo che comportano, è il massimo dell’ovvio, si sollecita la riduzione del numero dei generali di corpo d’armata e l’aumento del numero dei colonnelli, anche su questo siamo daccordo e lo sono ancora di più i contribuenti, si richiede la revisione totale delle norme sull’avanzamento, in modo che il sistema diventi finalmente meritocratico e meno assurdo. insomma questi ufficiali chiedono che l’Arma si doti di una seria politica della gestione delle risorse umane e si doti di una organizzazione che sia aderente al periodo in cui viviamo. si tratta di cambiare l’Arma. questi ufficiali si sono dimenticati che fanno parte di una casta e riguardo alla casta non hanno detto nulla. o meglio hanno detto che le regole all’interno della casta non vanno bene, ma non hanno detto che vogliono abolire la casta e creare una categoria di ufficiali essa stessa al passo con l’Arma che vogliono ridisegnare. l’invito che rivolgiamo a questi signori ufficiali è di riunirsi di nuovo, di riflettere ancora di più e magari con la riflessione giungeranno alla conclusione che insieme all’Arma devono riformare e ripensare alla loro stessa categoria. di gente che vuole cambiare l’Arma, che vuole cambiare il Paese ne abbiamo vista tanta, ma molti di questa gente vuole cambiare tutto meno che se stesso.
    l’Arma è in profonda crisi, occorre riflettere attentamente sul fatto che è dotata di una dirigenza assolutamente inadeguata al momento di gravissima difficoltà che l’istituzione sta vivendo.
    la categoria degli ufficiali è spaccata ed è mobilitata in maniera permanente per la rivendicazione di cambiamenti e dei diritti.
    a modo suo anche il ruolo normale, o meglio, anche la casta soffre questo particolare momento storico.
    questo è il momento degli uomini senza una storia. non ci sono eroi che possano salvare l’Arma e gli ufficiali sono ampiamente demotivati e spaccati.
    non si vogliono i cambiamenti ed il clima è teso. alcuni stanno fermi nella speranza che accada qualche cosa.
    ma che succederà tra qualche mese quando comincerà il balletto dei trasferimenti.
    già oggi centinaia di mail solcano il Paese, anche i blog raccontano delle vicende dei carabinieri, anche quello del ministro brunetta.
    e quando si parlerà di trasferimenti, all’amarezza della constatazione che nulla si muove per l’abolizione del ruolo speciale, si sommeranno anche gli sgraditi trasferimenti, e allora che succederà.
    non si può continuare cosi, speriamo che si possa andare presto sotto il ministero dell’interno e che si possano applicare all’Arma dei Carabinieri le regole che valgono per la polizia di stato.
    non ci siamo arruolati per vivere in questo modo.

  46. amici scrive:

    vogliamo l’abolizione del ruolo speciale nell’Arma dei Carabinieri. Alle prossime elezioni regionali daremo il voto a chi assicurerà l’abolizione del ruolo speciale. gli ufficiali del ruolo speciale sono circa 1500 e considerate le famiglie e le persone che gli stanno intorno azzardo a dire che sono comunque un campione significativo. forse non sarà tantissimo, però magari è anche molto di più e comunque votoremo cosi. poi andiamo sui blog e magari qualcuno voterà come noi. vedremo

  47. ruolo unico scrive:

    NIENTE PIù DISCRIMINAZIONI NELL’ARMA VOGLIAMO IL RUOLO UNICO, NIENTE PIù PRIVILEGI PER ALCUNI E LA SOMA PER ALTRI. TUTTI UGUALI COME VUOLE LA NOSTRA COSTITUZIONE DEMOCRATICA, CHI VUOLE ALTRO ALLORA NON E’ DEMOCRATICO

  48. amici della guardia di finanza scrive:

    gli ufficiali del ruolo speciale della guardia di finanza non devono avere meno diritti dei colleghi del ruolo normale……….
    unificazione di ruoli direttivi anche per la GDF

  49. vicini alla guardia di finanza scrive:

    anche noi chiediamo solo diritti costituzionalmente sanciti e non soldi..
    anche noi vogliamo l’unificazione dei ruoli normale e speciale degli ufficiali della guardia di finanza …
    basta discriminazioni!!!!!!!!!!!!!11

  50. ramona scrive:

    illustre ministo mi affaccio anche su questo BLOG…sostengo la causa degli Ufficiali del Ruolo Speciale anche se mi accorgo ora che anche la Guardia di Finanza soffre quesTA DISCRIMINAZIONE incomprensibile..leggendo i commenti di alcuni diretti interessati alla problematica mi sono resa conto di quanto possa essere mortificante una siffatta sperequazione in uno stesso RUOLO e parlo del Ruolo Ufficiali..parlando di altri ruoli…ISPETTORI – SOVRAINTENDENTI – APPUNTATI E CARABINIERI… questo non esiste…e non esiste neanche in altre amministrazioni, siano esse civili, militari che ad orinamento militare…. un dirigente dello STATO è DIRIGENTE un DIRETTIVO dello STATO è direttivo….Se fosse capitato a Lei? Se le fosse stata preclusa la possiblità di arrivare all’alta carica che riveste?…BENE rilfetta su questo e troverà soluzione a questo e ad altri problemi non meno gravi dell’ASSENTEISMO…anzi la motivazione del dipendente STATALE lo dissuade da ogni idea di mancare al lavoro GRAZIE MINISTRO

  51. ramona scrive:

    per http://www.guidapec.it
    HAI RAGIONE DI SFOGGIARE TUTTA QUESTA TUA ERUDIZIONE IN TEMA DI
    ot – posting og – spam ecc. MA RICORDATI CHE LA RETE E’ LIBERA PER ESPRIMERSI LIBERAMENTE SENZA INCORRERE IN REATI DI INGIURIA DIFFAMAZIONE MOLESTIE STALKING ……… Ritengo inoltre che quando si tratta di AMMINISTRAZIONE PUBBLICA / AMMINISTRATORI / AMMINSTRATI / ED ALTRO……NON VI SIA INUTILITA’ NE “SPAMMAZIONE”……… NELL’EVIDENZIARE PROBLEMATICHE, ANCHE SE NON DEL TUTTO ADERENTI ALL’ARGOMENTO DI LANCIO SUL FORUM O BLOG grazie comunque e dai anche te un parere visto che gli SPAM vertono su argomento di interesse per tutti

  52. unificazione dei ruoli degli ufficiali scrive:

    presentato dall’Onorevole PALADINI dell’Italia dei Valori il disegno di legge per l’unificazione dei ruoli normale e speciale degli ufficiali dei carabinieri, della guardia di finanza e dei ruoli direttivi della poliza di stato e della polizia penitenziaria.
    finalmente la politica mostra vicinanza alle problematiche delle forze dell’ordine

  53. unificazione dei ruoli degli ufficiali scrive:

    era ora che la politica si schierasse a favore delle forze dell’ordine per eliminare le violazioni dei diritti costituzionali che hanno originato la spaccatura tra gli ufficiali suddivisi in due ruoli diversi con differenti progressioni di carriera.

  54. per chi ha a cuore le Forze dell'Ordine scrive:

    grazie on. Paladini

    grazie On. De Magistris

    grazie On. Di Pietro

  55. messaggio di speranza scrive:

    ci auguriamo tutti che la vicinanza politica dimostrata dall’Italia dei Valori alle Forze dell’Ordine sia solo l’inizio di un processo ch eporti a unire e unificare gli ufficiali e ruoli direttivi delle forze di polizia perchè l’Italia ne ah veramente bisogno, soprattutto in questo triste periodo!!!!!!!!!
    triste dal punto di vista politico, sociale ed economico

  56. domanda al sig. ministro scrive:

    Gentile Sig. Ministro,
    immagino che si sia decisamente stupito nel leggere, nel suo blog, le opinioni di numerosi carabinieri, finanzieri e appartenenti alle forze dell’ordine che usano questa piattaforma per raccontare il “disagio” in cui si trovano numerosi ufficiali che appartengono al cosiddetto RUOLO SPECIALE.

    Un disagio derivato da una legge, di ormai 10 anni, che – forse involontariamente – ha creato “figli e figliastri”. Una legge che non è più “attuale”, o che forse non lo è mai stata, che ha sicuramente prodotto delle “disparità” di trattamento fra ufficiali d’accademia (del ruolo normale) e ufficiali dei corsi applicativi (del ruolo speciale) a totale svantaggio di questi ultimi che, ad uguali incarichi, hanno diverse progressioni di carriera.

    A questo punto Lei penserà: ecco qui, i soliti militari che pensano solo a far carriera! Ebbene no, per chi vive il nostro lavoro con dedizione, spirito di sacrificio ed in forma totalizzante, sottraendo sistematicamente tempo libero, riposi e licenze alla famiglia, poichè chi veste la divisa delle forze di polizia vive in continua emergenza (la rapina, l’omicidio, il grosso furto ad ogni ora del giorno e della notte) che impegna l’ufficiale (operante spesso da solo nei territori della nostra penisola) senza sosta.

    Parafrasando De Crescenzo in bellavista “facimm nu poc na vita e …..”, a fronte di un trattamento economico che, se comparato con le altre forze di polizia europee, è fra i più bassi (guadagnano meno di noi solo turchi e rumeni ma il loro costo della vita è molto più basso).

    Dunque, progredire più lentamente in carriera significa persino un danno economico ma, anche questo, NON è il PUNTO.

    Pensando di interpretare il pensiero di molti ufficiali R.S. provo ad esporle meglio in cosa essi si sentono “mortificati”: lavorare, comandare, sacrificarsi come gli ufficiali del ruolo normale e poi vedersi superare da ?ragazzini in carriera” che progrediscono anni luce prima, genera umiliazione e malumore. Quel ragazzo d?accademia di 20 anni che indossa la stelletta da sottotenente e che a 24 da tenente si trova alle dipendenze del capitano R.S. che gli “insegna” il lavoro e che, nel giro di 4 o 5 anni, sorpassa in curva quello stesso capitano R.S. che rimane ancora al pezzo e si trova a poter essere comandato dal suo “allievo”, è “paradossale”.

    Si premiano gli allievi modelli e si umiliano i maestri, altrettanto modelli. Ergo provi a mettersi nei panni degli ufficiali del Ruolo Speciale e provi ad interpretare questa assurda condizione.

    Da un paio di giorni non si parla d?altro, nell?ambiente R.S., della proposta di legge Paladini sull?unificazione dei ruoli. Il parlamentare è riuscito a ?intercettare? il malessere di molti appartenenti al ruolo speciale per provare a dare un colpo di spugna alla norma vigente, decisamente iniqua.

    Una proposta di legge che deve coinvolgere ? trasversalmente ? tutto il pendolo della politica perché carabinieri, finanzieri e poliziotti non sono né di destra né di sinistra ma sono al servizio di tutti i cittadini, baluardo di una nazione che ha sempre più bisogno di punti di riferimento.
    Le posso chiedere cosa ne pensa in proposito?

    Grazie!

  57. gualtiero scrive:

    Gli ufficiali del ruolo speciale ritengono che a parità di funzioni, non sussistono ragioni di natura oggettiva o elementi concreti che possano in alcun modo giustificare differenze di trattamento fra soggetti appartenenti alla medesima categoria, anche se ciò risulta previsto da una norma generale ed astratta come la legge.
    La disparità di trattamento a cui sono assoggettati gli ufficiali del ruolo speciale non risponde ad alcuna reale necessità, non è idonea a conseguire alcun obiettivo di efficienza e di buon andamento delle attività istituzionali e, a tal fine, non è assolutamente necessaria.
    Per quanto riguarda le condizioni di impiego, il trattamento economico e la progressione di carriera, risulta fortemente ingiusto sostenere la necessità di un trattamento meno favorevole da riservare agli ufficiali del ruolo speciale

  58. gualtiero scrive:

    Gli aforismi ci aiutano a comprendere le cose e spesso involontariamente diventano il segno che contraddistingue le nostre azioni; nella maggior parte dei casi sono uno specchio anche per le nostre ambizioni. K. Gibran ha detto che «il significato di un uomo non va ricercato in cio’ che egli raggiunge, ma in cio’ che vorrebbe raggiungere. ».
    Qualche collega nei giorni scorsi mi ha detto che abbiamo intrapreso una battaglia molto importante, ed io stesso mi sono reso conto che fra i noi ci sono persone che non si vogliono sottrarre al dovere di apportare dei cambiamenti e di essere causa di tali cambiamenti.
    L’obiettivo della nostra battaglia non è la promozione a maggiore o qualche posto in più da colonnello, o ancora un posto da generale di brigata per tutto il ruolo. E’ importante essere chiari in proposito. La necessità del cambiamento può essere declinata solo in una precisa e chiara direzione: uguali opportunità per l’intera categoria degli ufficiali ed eliminazione per legge di ogni disparità di trattamento formale o sostanziale.
    Chi sostiene ipotesi diverse non interpreta il nostro pensiero e non ha alcuna attinenza con i valori democratici e del merito a cui noi ci ispiriamo.
    Gli ufficiali del ruolo speciale non sono una categoria da sottovalutare. Si tratta di uomini e donne che, malgrado lo svantaggio in termini di carriera e retribuzione rispetto ai colleghi del ruolo normale, in ogni angolo del Paese danno un forte contributo per la sicurezza del territorio.
    In questi giorni centinaia di ufficiali del ruolo speciale, delusi ed amareggiati, si stanno organizzando per pianificare un ricorso collettivo che li porterà a sostenere le loro ragioni presso il Giudice amministrativo, eventualmente presso la Corte Costituzionale e, se sarà necessario, anche presso la Corte di Giustizia.

  59. presa di coscienza scrive:

    finalmente il mondo della politica inizia a comprendere le problematiche degli ufficiali e dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine…
    grazie On. Paladini per l’interesse e la vicinanza dimostrata da lei e dall’Italia dei Valori.
    Voglio, inoltre, rivolgere un appello anche all’On. Di Pietro affinchè, in qualità di uomo di legge, si esprima nel merito della problematica..
    grazie per tutto quello che fate!!!!!!!!!!!!!!!

  60. riflessione profonda scrive:

    sig. Ministro, l’Italia dei Valori ha preso atto della disparità di trattamento esistente tra gli uffiiclai dei rruoli normale e speciale degli ufficiali dei crabinieri, della guardia di finanza, della polizia e della polizia penitenziaria. Disparità e diversità, peraltro, prive di qualsiasi fondamneto costituzionale. Finalmente a distanza di oltre 10 anni dall’istituzione di questi ruoli speciali ch ehanno creato solo malcontento, malumore e attrito all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’Ordine, l’on.Paladini ha presentato il ddl 3280 per la soppressione di questo ruolo speciale e l’unificaizone dei ruoli.
    Sig. Ministro, non ritiene che la causa sia giusta e meriti di essere sostenuta da tutte le forze politiche?
    non ritiene che creare coesione all’interno dei ruoli direttivi delle forze dell’ordine significhi rafforzare il paese e contribuire ad incrementare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni?
    io ritengo che questo sia un preciso dovere di tutte le parti politiche
    lei cosa ne pensa?

  61. ramona scrive:

    Illustre Ministro..leggo gli ultimi commenti e con piacere mi accorgo che un deputato della Repubblica si è concretamente attivato per rimuovere quella disparità che in barba al dettato Costituzionale, sta generando conflitti, rammarichi ed insoddisfazione nelle fila dell’Arma….Pensa che anche lei come Ministro della funzione Pubblica possa metter BECCO alla questione? GRAZIE MINISTRO

  62. domande alla politica scrive:

    nel ringraziare l’On. Paladini per la presentazione del ddl 3258 per l’unificazione dei ruoli normale e speciale delle forze di polizia, colgo l’occasione per rivolgere un appello a tutte le forze politiche perchè l’eliminazione di disparità di trattamento tra ufficiali con medesimi titoli e compiti, è un dovere della politica che deve adoperarsi per l’affermazione di diritti, a prescindere da schieramenti di destra, di centro o di sinistra.

  63. ministro intervenga per una giusta causa scrive:

    grazie onorevole Paladini per quello che sta facendo per le forze dell’ordine che quotidianamente, per una intera esistenza, mettono a disposizione dei cittadini la loro vita.
    la prego di estenedere i ringraziamenti a tuti coloro i quali hanno collaborato all’interno dell’Italia dei Valori.

  64. per il sig. ministro scrive:

    Sig. Ministro,
    mi auguro anch’io che lei che dedica tanto spazio ai problemi del lavoro, trovi spazio per i problemi del lavoro dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine. Noi lettori siamo interessati.

  65. sandro scrive:

    Per quanto riguarda la tematica oggetto della discussione bisogna rilevare che, effettivamente, la situazione in cui versano gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri è paradossale.
    Pensare che uomini preparati, professionalmente capaci ed in grado di dare un contributo fondamentale per garantire l’efficacia e la funzionalità di quella che è considerata l’Istituzione più amata dagli italiani debbano essere discriminati è davvero inquietante.
    Questo potrebbe rivelarsi un elemento destabilizzante all’interno dell’istituzione in considerazione del fatto che Ufficiali con stessi, se non addirittura identici, titoli di studio, stessi incarichi di comando e con l’assunzione di medesime responsabilità in virtù dell’incarico ricoperto subiscono iter completamente diversificati e differenziati per quanto attiene alle procedure di avanzamento.
    diversificazione che, per quanto sopra espresso, non trova alcun fondamneto logico o razionale e per certi aspetti si potrebbe rivelare anche incostituzionale.
    bisogna che qualcuno si dia da fare per eliminare questa disparità di trattamento professionale e umano tra Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Normale e Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Speciale, realizzando l’unificazione dei ruoli ed evitanto distinzioni (e conseguente creazioni di caste.

  66. anna scrive:

    sapere che tra i carabinieri ci sono dei problemi non mi fa stare tranquilla.
    se gli ufficiali dei carabinieri hanno problemi interni, vuol dire che tutti i carabinieri hanno problemi e questo sinceramente mi inquieta.
    in effetti i carabinieri son quelli che sono più vicini ai cittadini, risolvono molti problemi e sono molto umani…………
    anch’io nel mio piccolo voglio che questi problemi si risolvano con l’aiuto di tutti noi

  67. riflessione scrive:

    E allora anche io Sig. Ministro voglio fare un elogio alla pazzia. Effettivamente in giro ci sono dei folli, gente che potrebbe starsene nel suo cantuccio, approfittare di quel poco che ha, senza rischi e scossoni. Questi folli, forse non sono nemmeno tantissimi, invece si vogliono esporre, rinunciano alla tranquillità che gli può garantire il loro mestiere e decidono che devono combattere una battaglia civile, per ottenere la parità dei diritti come lavoratori. Questi folli appartengono alla categoria degli ufficiali del ruolo speciale dell?arma dei carabinieri. Si tratta di ragazzi giovani, a dire il vero non proprio tutti giovani, che svolgono il loro lavoro in ogni angolo della penisola e soprattutto sono impegnati in incarichi di tipo operativo. Rischiano ogni giorno, hanno tante responsabilità, combattono la criminalità, lavorano sul territorio, si danno da fare e sono contenti del lavoro che fanno. Ma questi ragazzi hanno un grosso problema. Gli ufficiali dei carabinieri, quelli operativi, sono suddivisi in ruoli: ruolo normale e ruolo speciale. Quelli del ruolo normale possono diventare anche Comandanti Generali, fanno carriera senza alcuna limitazione, hanno la possibilità di ricoprire gli incarichi più prestigiosi, hanno una progressione di carriera veloce e quindi hanno indubbi vantaggi economici. L?altra categoria quella formata dagli ufficiali del ruolo speciale ha carriera più lenta che muore a colonnello (tra l?altro i posti di colonnello sono pochissimi), tra l?altro per diventare maggiore questi ragazzi devono fare quattro anni in più dei colleghi del ruolo normale e la retribuzione per effetto della progressione di carriera limitata è di entità minore. Ma direte voi, queste due categorie in che cosa differiscono??? La risposta: in niente, gli ufficiali delle due categorie hanno gli stessi compiti, le stesse responsabilità, condividono gli stessi obiettivi, svolgono le stesse funzioni. Il problema risiede nel fatto che, a dispetto di quanto previsto dal diritto comunitario in tema di parità di trattamento tra i lavoratori e di non discriminazione, dalla stessa costituzione italiana che prevede l?uguaglianza dei cittadini e l?imparzialità della pubblica amministrazione, a dispetto di quanto da lei affermato Sig. Ministro, ossiache in questo Paese deve vincere il merito, gli ufficiali del ruolo speciale formano una CLASSE DI LAVORATORI DI SERIE B e devono sacrificare i loro diritti per consentire ai colleghi del ruolo normale di poter aspirare alla PROMOZIONE fino al grado di generale di corpo d’armata. Vi pare giusta una cosa del genere, si può consentire che nella pubblica amministrazione si usino due pesi e due misure per retribuire una stessa categoria di lavoratori?. Siamo un Paese moderno o siamo un Paese dove ancora ci sono CASTE e NOBILI, uomini con i diritti e uomini senza?
    Noi non vogliamo che venga perseguita una politica della discriminazione, vogliamo che le norme vengano cambiate. Gli ufficiali del ruolo speciale non vogliono diventare colonnelli e generali, vogliono solo che venga riconosciuto loro il diritto a diventare colonnelli e generali, vogliono avere le stesse possibilità che vengono riconosciute agli ufficiali del ruolo normale. Parità di condizioni di lavoro, parità di trattamento economico e di carriera ed eliminazione di ogni pregiudizio sulla provenienza. Se un ufficiale ha fatto prima il maresciallo o l?ufficiale di complemento e non ha, quindi frequentato l?Accademia, NON E? UNA PERSONA DI SERIE B. E? un lavoratore che ha la stessa dignità degli altri.

  68. ramona scrive:

    aiaiaih!….Illustre Ministro..vedo che la piazza si infervora….ma i superiori gerachici di costoro..quelli che hanno incarichi operativi e sono sulla strada, tra la gente, per la gente, non pensano che è necessaria una svolta definitiva alla questione? Lo deve suggerire un deputato della Repubblica che immagina bene cosa succede nelle fila, essendovi stato anche lui tra le FILA? La prego Ministro intervenga…credo sia suo dover far luce e dare opinione e non solo…grazie ancora

  69. ramona scrive:

    Ministro Brunetta….non pensa che la Sua candidatura per Venezia possa dipendere anche dai risultati dati nella conduzione del Suo DICASTERO? Via! faccia qualche cosa di tangibile per la P.A., iniziando dall’eliminazione delle sperequazioni di chi lavora e non premiando o tentando di incentivare chi a 35 anni ancora sfrutta i propri genitori…..chi contriuirà a finanziare la COSA PUBBLICA se diamo i soldi a chi “non deve rimanere a casa?” GRAZIE MINISTRO

  70. ramona scrive:

    Spettabile Ministro ancora non sento e vedo nulla dai SITI ufficiali ovvero dai MEDIA riguardo alla nota questione che affligge gran parte degli Ufficiali dell’Arm…forse tra i corridoi od androni del Palazzo si discute e si decide su qualche nuova legge? eh si..di solito quelle decisioni più importanti …SI DICE…. vengono prese nelle pre-aule del potere…SPERIAMO…. i miei amici con le stelle ci sperano e sarebbero anche ansiosi di sapere che per la prossima estate vi sia qualche cosa di concreto per loro….grazie dell’attenzione MINISTRO

  71. Guido scrive:

    Gentile Ministro
    vorrei sapere dove si possono reperire i singoli indirizzi PEC del ministero della difesa o dei singoli uffici pubblici. Ho provato con la rubrica del sito in cui mi sono creato la mia PEC ma è una impresa titanica anche usando il filtro in quanto non arrivi mai all’ufficio che ti interessa ma sempre in un indirizzo generico e tantomeno alle PEC di Enti comunali. Forse era meglio prima di tutto che tutte le amministrazioni statali, comunali, provinciali fossero dotate di indirizzo PEC ..poi creare una rubrica ben articolata e poi partire con le adesioni dei cittadini privati. Grazie

  72. MisterNo scrive:

    Sig. Guido, non c’è bisogno di scomodare un ministro, basta andare nel sito http://www.paginepecpa.gov.it è di una semplicità mostruosa!!!!!!!

  73. Guido scrive:

    Sig. MisterNo
    ho provato anche ora ma gli indirizzi che servono ancora non ci sono perchè scrivere al commissario del comune di Bologna invece che all’ ufficio interessato ??? Per quanto riguarda il Ministero della Difesa devo scrivere al Ministro La Russa??? Dal momento che nella rubrica indicata ci sono solo o vari reggimenti ed alcuni uffici periferici non tutti uffici dell’amministrazione ???

  74. Guido scrive:

    quindi ribadisco che era il caso PRIMA di dotare TUTTI gli uffici di posta certifica e poi fare la Rubrica altrimenti il cittadino deve sempre inviare raccomandate e spendere…quindi i vantaggi promessi dal Ministro??? Grazie

  75. MisterNo scrive:

    Sig. Guido, allo stato attuale nelle p.a. è obbligatorio un indirizzo pec per ogni ufficio protocollo che provvede a protocollare le email in arrivo e inviarle all’ufficio competente. Tutti gli indirizzi pec devono essere pubblicati nel sito che le ho citato, se non trova l’ente o l’amministrazione che la interessa o avesse dubbi a quale indirizzo pec inviare la sua email si rivolga al relativo URP (Ufficio per le Relazioni con il Pubblico) o Linea Amica http://www.lineaamica.gov.it (è comunque sempre utile dare prima un’occhiata al sito internet istituzionale del singolo ente o amministrazione)…per il resto…”Roma non è stata edificata in un giorno

  76. Onorevole Ministro,

    quello che temiamo noi rivenditori e gestori di posta certificata è che dopo tanti investimenti fatti poi questa posta certificata finisca in niente. Siamo l’unico paese ad avere la posta certificata, secondo Lei verrà mai estesa anche in Europa?!
    Non è che l’Europa dirà che dobbiao usare tutti una mail tradizionale e non una posta certificata?!
    Tanti sono gli interrogativi che rimangono aperti, ci auguriamo che Lei ci dia una risposta a tale proposito.

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