Approvato il nuovo codice dell’Amministrazione Digitale (Cad)

Foto di Llimllib
Il Consiglio dei ministri di venerdì scorso ha approvato a Palazzo Chigi il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad). Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha infatti spiegato come questo decreto «segna il passaggio dall’amministrazione fatta di carta e timbri all’amministrazione del XXI secolo (digitalizzata e sburocratizzata) e fornisce una puntuale attuazione dei criteri di delega contenuti nell’articolo 33 della legge n. 69 del 2009».
Vi sarà l’introduzione di un ufficio unico per le attività Ict, la semplificazione dei rapporti con i cittadini e imprese e una maggiore sicurezza e scambio dati attraverso la predisposizione, in caso di eventi disastrosi, di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra Pa e cittadini.
Questo nuovo codice consentirà la riduzione fino all’80% dei tempi per le pratiche amministrative, i costi della giustizia e, in prospettiva, la de-materializzazione fino a 3 milioni di pagine l’anno con un risparmio di costi per la carta di 6 milioni di euro l’anno. La stessa posta elettronica certificata produrrà – secondo le previsioni – un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione delle raccomandate della pubblica amministrazione.
Tag: cad, codice amministrazione digitale, consiglio dei ministri, ministro brunetta, pa, Pubblica Amministrazione
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1, 10, 100, 1000 Brunetta!
Grandissimo………avanti così!
Grazie al Ministro Brunetta da un cittadino italiano che per più di 47 anni ha avuto a che fare con la burocrazia cartacea, sostenendo anche viaggi per ritirare dei certificati universitari da Ferrara fino a Roma. Consapevole che questa è stata finora la situazione generale, La ringrazio anche a nome di molti.
Ormai ho 64 anni e auguro alle prossime generazioni di avere una vita più semplice, almeno in questo.
Distinti saluti .
ministro brunetta, adesso dobbiamo credere alle scimmiette ammaestrate che hanno sempre sostenuto che la spazzatura da napoli non è stata mai tolta, o a prodi che invece con grande spudoratezza va sostenendo che la spazzatura a napoli l’ha tolta lui?? per lo meno il mortadella non ha negato che napoli sia stata completamente ripulita da bertolaso, ed è già qualcosa!! come vede, ministro, la sinistra italiana mente sempre!! mente prima, durante e dopo!! prima mentiva asserendo, con in testa di pietro, che berlusconi una volta vinte le elezioni non sarebbe stato capace a ripulire napoli in due mesi; durante ha mentito sostenendo che non è vero che berlusconi ha tolto la spazzatura da napoli, con le scimmiette ammaestrate e santoro con i suoi programmi d’inchiesta delle mie palle a testimoniarcelo; e dopo mente con prodi, il quale sostiene che sì è vero che la spazzatura da napoli è stata tolta, ma non l’ha tolta berlusconi o bertolaso, bensì proprio lui!! ministro brunetta, si può essere più falsi, bugiardi ed ipocriti di tutti i comunisti d’italia? me lo dica lei!!! chissà, ministro, se adesso le scimmiette ammaestrate crederanno per lo meno a prodi per quanto riguarda la spazzatura a napoli che non c’è più, sarebbe già qualcosa!! poi sul fatto dei meriti soprassediamo, che per quanto attiene a questo il mortadella ha dimostrato di essere un essere bugiardamente spudorato che non merita nessun rispetto, che poi è l’opinione che ci eravmo fatto gìà prima di questa sua ultima uscita bugiarda e falsa all’ennesima potenza!! la verità è, ministro brunetta, che per la sinistra italiana tutta intera la verità è un “optional”!!!!
Grandee , il futuro in italia inizia oraa
Ma quale nuovo codice dell’amministrazione digitale??????…il governo ha approvato uno schema di decreto legislativo che integra e modifica il codice dell’amministrazione digitale già esistente (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, successivamente aggiornato dal Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 159)!!!!!…signori dello staff quando la smetterete di prendere per i fondelli gli italiani????????
Ma se io ho ancora l’ADSL che invece di andare a 7 Mb/sec va come se andasse a 56 Kb/sec inutere fare la voce grande.
I commenti di Massimo sono stati rimossi per la violazione della policy dei commenti.
io credo che sia una buona iniziativa… certo bisogna capire però se è una cosa che entrerà subito in vigore… o è una novità soloa a parole… e poi dovremo aspettare chissà qaunto.
Sig. Ministro,
in questi giorni, a seguito della lettura di numerosi commenti su alcuni blog ho appreso che c’è un grande fermento tra gli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in relazione ai diversi profili di carriera per ufficiali inquadrati in ruoli diversi, ma con stessi titoli e medesimi incarchi. In relazione a ciò, mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione l’articolo pubblicato sul link che segue:
http://www.grnet.it/carabinieri/85-carabinieri/788-riordino-dei-ruoli-e-delle-carriere-grande-fermento-tra-gli-ufficiali-dellarma.html.
La domanda che mi pongo è: come si può conciliare questa disparità di trattamento (qualcuno afferma in violazione di diritti costituzionali) del personale della pubblica amministrazione con il criterio di buon andamento di quest’ultima?
Altra domanda: da cittadina mi devo preoccupare se ci fosse qualche “ingiustizia” proprio all’interno delle forze dell’ordine che hanno il compito di tutelarci?
Ottimo!! Ho provato a cercare il testo sulla Rete ma non sembra disponibile. Da dove è possibile scaricarlo?
Idee spettacolari e di grande futuro. MAAAAAAA come si può conciliare con la mancanza di personale in specialmodo personale che sia in sintonia con l’informatica? E come si ci può attrezzare alle innovazioni senza le nescessarie risorse finanziarie? E’ stupendo tutto quello che ha in mente il Ministro ma prima di tali direttive dovrebbe anche conoscere le disponibilità finanziarie dell’Ente che via via diventano sempre minori.
Sig. Andrea, la circolare la può trovare qui:
http://www.funpub.it/dit/ita/Dipartimento/notizie/2010/02_febbraio/20100218_circolare_1_2010.shtml
Caro simpaticissimo ministro, mi rendo conto che da quando presiede il suo ministero, avendo avuto modo di valutare personalmente i disastri della P.A. italiana nel settore ICT, nel settore dell’organizzazione e, di conseguenza, della deficienza e inefficienza dei servizi erogati ai cittadini italiani, la sua incazzatura è costante. Lei cerca di rimediare, vorrebbe rivoluzionare ma, senza, appunto, una rivoluzione culturale, civile, di questo popolo di dipendenti pubblici, ex sessantottini o assunti senza meriti e per raccomandazioni, lei non va da nessuna parte.
Infatti, per la digitalizzazione e sburocratizzazione, il dlgs del 2005 n. 82, in cinque anni poteva aver già prodotto qualcosa. Sono stati spesi miliardi di euro dalle regioni, province, comuni, soldi europei, POR, PON etc etc, per produrre servizi di e gov, a partire da uno degli autori suo ex collega ministro stanca, ma senza nessuna, o quasi, risultato. Soldi europei mal spesi senza che abbianoi creato valore. Ora verranno finanziati i paesi in sviluppo che stanno entrando in europa e ci vedremo superati anche da romania, polonia, bulgaria etc.
Vuole un consiglio semplice di successo?
La colpa è della polverizzazione dei sistemi software di back office dei vari comuni, province e regioni italiane. Tanti software, diversi, ma che fanno le stesse cose. I servizi demografici, i tributi, gli sportelli SUAP, SUE e commercio, protocollo delibere etc etc fanno tutti le stesse cose perchè leggi dello styato italiano. Allora, per non danneggiare tutte le società del settore, le metta insieme, utilizzi uno stesso software per tutti gli 8100 comuni italiani, crea una bella server farm presso il suo ministero, e via internet eroga i servizi ai comuni e ai cittadini con una sola interfaccia. Per non perdere posti di lavoro potrà comunque mettere insieme le società del settore e dare una parte del lavoro ad ogn’una tanto spazio ce ne per tutti.
Immagini quanto risparmierà e di quanto aumenterà l’efficienza.
E’ così semplice NO?
La saluto
caro ministro ci vorrebbero tanti come lei.vada avanti e non scenda mai a compromessiNon si lasci intimorire da una sinistra capace solo di boicottare tutto quello che voi fate.Gli italiani hanno capito e ne avrete riscontro alle elezioni regionali.FORZA MINISTRO LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI E’ CON LEI E PER lEI
Interessante soluzione, quella proposta da Salvatore.
Software di Stato, uguale per tutti.
Cancelliamo il mercato, tanto a cosa serve?
Chiudiamo le aziende, tanto a cosa servono?
Scherzi a parte: complimenti per l’ottimo lavoro.
Un ottimo testo.
Signor Ministro lei fa le regole ma le Amministrazioni non le rispettano. L’Arpa Ligure ed il Comune di Riva Ligure non pubblicano la posta certificata, Il Comune di Riva Ligure e la Asl di Imperia 1 non rispondono dopo 40 giorni alle e-mail, non rispettando la legge Bassanini : perchè ?
Crei una struttura di controllo che parli con im cittadini e raccolga le loro lamentele sulle sue iniziative non rispettate, altrimenti rimaniamo alle grida manzoniane.
Se vuole una verifica, mi contatti: possiamo fare una prova assieme su più enti, senza preavviso.
13.salvatore scrive:
26 febbraio 2010 alle 11:30
Caro simpaticissimo ministro, mi rendo conto che da quando presiede il suo ministero, avendo avuto modo di valutare personalmente i disastri della P.A. italiana nel settore ICT, nel settore dell’organizzazione e, di conseguenza, della deficienza e inefficienza dei servizi erogati ai cittadini italiani, la sua incazzatura è costante. Lei cerca di rimediare, vorrebbe rivoluzionare ma, senza, appunto, una rivoluzione culturale, civile, di questo popolo di dipendenti pubblici, ex sessantottini o assunti senza meriti e per raccomandazioni, lei non va da nessuna parte.
SALVATORE HAI RAGIONE, SONO ANCH’IO UN INFORMATIVO E VEDO OGNI GIORNO COSE ASSURDE , INCLUSI SITEMI IGNOBILI PIENI DI ERRORI A GESTIRE TASSE E ALTRE ATTIVITA’ STATALI: SERVONO SOFTWARE STANDARD NON UN PROLIFERARE DI SOFTWARE DIVERSI ED INCOMPATIBILI.
BASTA SPRECHI, BASTA CAOS, SERVE UN CONTROLLO DEI CITTATINI E QUI CE NE SONO TANTI CHE SI INTENDONO DI QUESTI LAVORI
GUARDEI LA PROCEDURA DIM REGOLARIZZAZIONE DELLE BADATI: OTTIMA MA I DATI SONO TUTTI MANUALI.DAL MINISTERO DELL’INTERNO A MANO ALL’INPS, A MANO ALLE POSTE, A MANO AL COMUNE E POI A MANO AL MINISTERO DELL’INTERO.UNA PROCEDURA UNICA INFORMATICA NO ?? TROPPO DIFFICILE PER UNO STATO DI 60 MILIONI DI PERSONE ???
FACCIA UN GRUPPO CHE RACCOLGA QUESTE SEGNALAZIONI, RISPARMIERAà DECINI DI MILIONI DI EURO, SPESI INUTILMENTE!!
Gentilissimo Ministro,
bene sono contenta che si vada avanti, ma le dichiarazioni fatte non aiutano molto nella pratica. Ho cercato il testo integrale in tutti i siti pubblici che conosco e no ne ho trovato traccia. Possibile che un pò di efficienza non debba partire da chi la richiede ?
Non è una critica perchè sono anni che tento di fare introdurre (e alcune volte con successo) le innovazioni richieste (sto parlando ancora della 82/2005) e alcune vole sono stata frenata da alcune incongruenze e farraginosità della norma. Quindi non vedo l’ora di vedere una legge che le snellisce. Ma ora ho in mano solo riassunti di riassunti che nella pratica non sono utili.
Il miglior ministro della Funzione Pubblica che l’Italia abbia mai avuto è stato Franco Bassanini. Tutto sostanza. Non certo Renato Brunetta.
Salve Ministro, premetto che ho la delega Assessorile anche all’informatizzazione da 15 mesi nel mio comune di 17.000 abitanti e, nonostante le mie conoscenze ed esperienze tecniche le difficoltà non sono state poche… Ho apprezzato molto il lavoro svolto negli ultimi anni dai governi di Centro-sinistra e Centro-destra ma devo dire che non si ha moltissima cognizione dell’obiettivo che vorremmo raggiungere… Le criticità sono innumerevoli, devono passare dalla mancanza di preparazione dei dipendenti pubblici, dalla presunzione dei dirigenti, dai limiti delle infrastrutture alla mancanza di risorse per rientrare pian pianino da queste profonde lacune… Non sarà possibile credo in breve tempo centrare gli obiettivi semplicemente proponendo linee guida o altro, che son pur sempre utili anzi, indispensabili… ma la domanda è: chi le deve attuare? E chi è che deve garantire il funzionamento e la gestione delle singole strutture? Sapete quante volte i sistemi si bloccano, rallentano, producono errori o semplicemente una piccola assenza della linea fa andare in panico i dipendenti? Buon alibi questo per preferire ed attuare le vecchie procedure … Io sto faticando molto nel mio comune, sto riuscendo a recuperare quasi tutto il gap ma c’è ancora tanto da fare per velocizzare procedure e servire meglio i cittadini ma senza mezzi sarà difficile reggere! Io credo che una figura preposta in pianta organica che amministri il sistema e risolva tutta la miriade di problemi che nascono in un ente pubblico sia da tenere in considerazione! La gestione degli anti virus, gli open source, la gestione dei flussi documentali e la realizzazione sul campo di nuovi percorsi di e-gov, produrrebbero molti più risultati con molto meno dispendio di risorse ed energie… Molte piccole procedure devono essere elaborate su misura in base alle attrezzature ed ai software disponibili, in loco, sul momento, piccoli interventi tipo lo spinotto della tastiera che si sgancia al passaggio deve essere ripristinata in un attimo, non si può aspettare ore ed ore perchè arrivi un tecnico, e negli enti accade anche questo!! Fare formazione ai dipendenti e riempirgli la testa di nozioni inutili serve solo a confonderli, sarebbe molto più efficace la presenza di un operatore che di volta in volta risolva i prolemi e funga da tutor nell’applicazione delle nuove procedure. Io mi trovo ogni giorno nel mio comune ad essere tempestato da centinaia di chiamate per risolvere piccolissime cose e attivare nuove piccole procedure, gli uffici si sentono più tranquilli e sono più propensi a sostituire vecchie procedure perchè c’è qualcuno che gli dimostra praticamente lo snellimento di una procedura ma, se non ci fossi io? Il mio caso è l’eccezione, non è normale che il mio tempo debba essere impiegato in quel modo, sarebbe necessario l’obbligo dell’inserimento in organico di un tecnico competente e preparato che abbia queste attitudini e che metta le ali al processo di digitalizzazione. La formazione, lo spreco per l’acquisto di alcuni software e gli interventi rapidi nell’ente sono di gran lunga più costosi di un tecnico in casa, specialmente se si da una forte accelerata per andare al passo e soddisfare l’enorme esigenza di cambiamento che i cittadini chiedono. Ci sarebbe tantissimo altro da dire ma mi fermo qui e rimango a disposizione per eventuali approfondimenti, il mio Comune è sempre disponibile per condidarsi a qualsiasi eventuale sperimentazione. Grazie e a presto