Brunetta ospite a Radio 2, “la mia Venezia non ha paura”

venezia barche
Foto di Perrimoon

“La mia Venezia non ha paura: non ha paura dei turisti, non ha paura dei giovani o dell’università”. Ieri il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta è stato ospite di Barbara Palombelli, alla trasmissione “28 minuti” su Radio2 e tra gli svariati argomenti trattati si è discusso della candidatura di Brunetta a sindaco di Venezia.

“Avevo già pensato di candidarmi a sindaco di Venezia circa dieci anni fa, – ha ricordato il ministro – e ci ero andato vicino. Non mi è riuscito – continua -. Il Brunetta di dieci anni, però, fa era ben diverso da adesso: dieci anni di esperienze, di vita. Ora ci riprovo, un po’ perché me lo hanno chiesto i veneziani, un po’ perché me l’ha chiesto Berlusconi, un po’ perché fare il sindaco di una città come Venezia è una delle cose più belle al mondo. Essendo già pagato dal ministero, non mi deve pagare il comune di Venezia”.

Ha in progetto grandi cambiamenti per la sua città che “è in declino, ma non solo per gli ultimi cinque anni. Di fatto Cacciari governa da 17-18 anni. Io voglio invertire questa tendenza, dal declino alla crescita. Voglio centomila abitanti in più: 40mila a Venezia, nel centro storico e nelle isole, 60mila a Mestre, puntando sulle infrastrutture. Bisogna agire soprattutto attraverso il rinnovo urbano, riutilizzare tutte le aree abbandonate: ne ho contate 30 dove si potrebbero costruire nuove residenze, nuove attività economiche”. E riguardo al suo doppio incarico ha detto: “Il sindaco-ministro parla alla pari con i suoi colleghi per il bene della sua città. Penso che questo sia un vantaggio”.

Naturalmente si è anche parlato di Riforma della Pubblica Amministrazione e in particolare dell’operazione trasparenza. Aneddoto singolare infatti è stato il botta e risposta con la Palombelli sulla famosa questione dei curriculum dei dirigenti pubblicati online. “Lei ha un medico pubblico?” – ha chiesto il ministro. “Vada allora a cercare sul sito internet il nome e curriculum”. E così dopo una rapida ricerca in diretta, la giornalista ha trovato e letto il curriculum del suo medico.

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20 Commenti a “Brunetta ospite a Radio 2, “la mia Venezia non ha paura””

  1. gianluca scrive:

    Per chi si ostina a voler sentire solo ciò che più fa comodo e dimenticarsi subito le cose o far finta di niente poichè in contratso con ciò si predica visionate questa intervista a
    BRUNETTA DI LILLI GRUBER a 8EMEZZO del 4/ 2/ 2010.
    Con il contradditorio il Ministro non riece a tenere la calma e la gentilezza che lui vorrebbe imporre per legge.
    Quando rinnova i contratti lui pensa a ciò che percepisce.
    Visionate http://www.youtube.com/watch?v=w_3qcC_ai1U

  2. gianluca scrive:

    Aumentano le auto blu: 626.760 in Italia contro le 72.000 degli Stati Uniti! L’imporante è fare la guerar ai poveri.
    Aumentano ancora le auto blu in Italia: hanno raggiunto il tetto record di 626.760 unità. E’ quanto emerge dallo studio condotto dall’Associazione Contribuenti Italiani. L’Associazione, per il conteggio, ha analizzato il parco delle auto blu utilizzate in qualunque modo dalla P.A., conteggiando sia quelle proprie che quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici, Societa’ misto pubblico-private e Societa’ per azioni a totale partecipazione pubblica. Nel 2009, in Italia, il parco delle auto blu in dotazione della pubblica amministrazione è cresciuto del 3,1% passando da 607.918 a 626.760 unità. Dopo la legge del 1991 che limitava l’uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, si sono sempre proposte regolamentazioni e tagli, mai effettuati. Nella classifica dei paesi che utilizzano le “auto blu” primeggia l’Italia con 626.760 seguita dagli USA con 72.000, Francia con 61.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 54.000, Turchia con 51.000, Spagna con 42.000, Giappone, con 30.000, Grecia con 29.000 e Portogallo con 22.000. “Tagliare la spesa pubblica si può senza alcun danno per gli italiani,basterebbe solo applicare le leggi vigenti anche alla casta.

  3. gianluca scrive:

    Certo che riempire di articoli apposta ogni giorno il blog serve per far perdere le tracce delle numerose critiche. d’altronde la campagna elettorale è aperta.

  4. gianluca scrive:

    E per chi si meraviglia senta anche questa:
    VERGOGNOSO BRUNETTA!! in italia non esiste la povertà!
    http://www.youtube.com/watch?v=-a7MJppENAo&feature=related

  5. gianluca scrive:

    Su questo punto, come dipendente pubblico devo dire che ciò che afferma è vero. Peccato che anzichè fargli lo scherzetto che si meritavano, il ministro ha iniziato e continua a bastonare senza fare alcun distinguo. Minor sforzo con maggior risultati…d’immagine.
    http://www.youtube.com/watch?v=PY3iXgkYg_0&NR=1

  6. michele scrive:

    GIANLUCA I CORROTTI E I CORRUTTORI C’E’ LI HA IN CASA MA FA FINTA DI NIENTE SOLO LOTTA AGLI ASSENTEISTI CHE ALLA FINE CHI PRIMEGGIA SONO LORO

  7. michele scrive:

    MINISTRO NON SPARARE CAZZATE TRASPARENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SI CHIAMA ANCHE METTERE I CONTI DELLA B.A. VISIBILI A TUTTI,COME FA LA REGINA D’INGHILTERRA CHE METTE ENTRATE E SPESE SUL WEB IN MODO CHE TUTTI I CITTADINI POSSONO VEDERE DOVE HA SPESO I SOLDI,MA DOPO MI CHIEDO UN COSA PERCHE’ VUOL FARE IL SINDACO RINUNCIANDO ALLO STIPENDIO?.CREDO CHE CI SIA QUALCOSA DI INSOLITO

  8. michele scrive:

    UN POLITICO CHE GIRA CON LA SCORTA ,CIRCONDATO DI POLIZIA, CREDO CHE SECONDO ME ABBIA PAURA DEI CITTADINI E QUANDO SI HA PAURA VUOL DIRE CHE SI E’ FINITI.UN POLITICO CHE SI RITIENE TRASPARENTE APERTO E TUTTI NON HA PAURA DEI CITTADINI,DUNQUE SCORTA UGUALE PAURA

  9. michele scrive:

    E POI FA’ ANCORA ASSENTEISMO AL POSTO DI LAVORARE IN PARLAMENTO VA’ ALLA RADIO VUOL DIRE CHE IL PRIMO ASSENTEISTA E’ PROPRIO LUI

  10. michele scrive:

    IO NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA UNO COSI’. BRUNETTA:…stabilire che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” non significa assolutamente nulla…la parte valoriale della Costituzione ignora temi e concetti fondamentali come quelli del mercato, della concorrenza, del merito”. Mi viene da vomitare.
    “Brunetta ha ragione, nel senso che giustamente ritiene, OGGI, l’articolo 1 della Costituzione una ingiusta presa per il c..o per i lavoratori dipendenti che pagano fino all’ultimo centesimo di tasse. Egli, ex socialista, nel fondo della sua anima – ma proprio in un fondo relativo, ritiene eccessivo, dopo 15 anni e più di bastonature al lavoro delle persone serie che mandano avanti questo povero Paese, che vi sia anche LA PRESA PER IL C..O costituzionale.Infatti tutto è l’Italia, tranne che un Paese fondato sul Lavoro (quello vero, serio, faticoso, fatto per se stessi e per la Società nel rispetto delle regole, giustamente remunerato, riconosciuto ed apprezzato)”.

  11. michele scrive:

    Ma c’è anche un’altra cosa: il re dei tornelli ha espresso in tempi non recentissimi idee su Venezia che lasciano – per usare un eufemismo – perplessi. Le sue idee di modernizzazione della città sono la costruzione di quartieri residenziali lungo l’area della Laguna, liberandola dai vincoli paesistici ventennali, l’idea del nuovo porto alla bocca di Malamocco, la sublagunare fino al Lido, meno aree pedonali e meno piste ciclabili e invece strade più larghe e scorrevoli per stimolare il commercio in città. L’idea di modernizzazione che fa rima con cementificazione oltre che far rabbrividire – visto che stiamo parlando di Venezia – è anche economicamente “preistorica”.

    Insomma, caro ministro: sicuramente l´amministrazione di una città complicata come Venezia non può essere a mezzo servizio. Per uno che – parole sue – vuole fare la più grande riforma che si sia mai fatta in Italia, quella della Pubblica Amministrazione non può esserci il tempo per amministrare una città-stato come Venezia. Se poi aggiungiamo quelle idee che chiamano moderno quello che si annuncia come un vero e proprio “sacco di Venezia”, ce n’è a sufficienza per sperare che resti a fare il ministro. Lì, almeno, continuerà a dichiarare a 360 gradi e a combinare poco. Venezia merita di meglio. Un altro sindaco, per esempio: di destra o di sinistra che sia.

  12. michele scrive:

    Renato Brunetta ci riprova. Dopo aver a lungo accarezzato il sogno di essere il doge della sua Venezia, il Ministro della Funzione Pubblica e dell’Innovazione è stato candidato a Sindaco di Venezia da Silvio Berlusconi in persona. Dopo aver lottato come un leone contro la regola – chiesta da Berlusconi – di non sommare cariche da Ministro con quelle da parlamentare, memore della regola del non c’è due senza tre, Renato il fantuttone si lancia nella nuova sfida. Qualcuno ha parlato di un fallimento mascherato da vittoria.

    In effetti, ricordando il bilancio di questi due anni da ministro, si ricordano moltissime chiacchiere e pochissimi fatti. Dalle polemiche sulle donne, a quella recentissima sui bamboccioni, passando per gli attacchi quotidiani a Tremonti, cosa resta della sua azione da Ministro se non la battaglia – molto mediatica e con poca sostanza – contro i cosiddetti fannulloni? Poco o niente. Adesso, proseguire l’opera poco più che iniziata, seguitando a fare il ministro mentre si combatte una dura campagna elettorale e poi – in caso di vittoria – fare il Sindaco di una città straordinaria per bellezza ma anche per complessità dei problemi da affrontare non sembra possibile. Antonio Bassolino fu qualche anno fa ministro a Roma e sindaco a Napoli. Durò poco e non andò benissimo.

  13. michele scrive:

    UGOZ DOMANI VEDIAMO TUTTI ANNOZERO IN BARBA ALLA PARCONDICIO.SEI CONTENTO?

  14. michele scrive:

    EVVIVA LE SCIMMIETTE AMMAESTRATE E I CORROTTI

  15. michele scrive:

    BRUNETTA IL TUO SILENZIO E’ COMNFERMA DI QUELLO CHE SCRIVO?

  16. michele scrive:

    LA SUBLAGUNARE E’ PURA FOLLIA,MA PERCHE NON HAI CHIESTO HAI CITTADINI EFFETIVAMENTE COSA SERVE?

  17. michele scrive:

    Forse mai nella storia italiana un’opera pubblica è stata inutile in modo palese sin dall’inizio come la TAV in Val di Susa. Un’opera che costerà decine di miliardi di euro a carico dei contribuenti, su un un tratto già servito dalla Ferrovie e dall’autostrada, in previsioni di un incremento di trasporto merci che non ci sarà mai, ma che anzi diminuisce. La TAV finirà tra vent’anni, quando i responsabili di questa scelta sciagurata non ci saranno più. Lascerà un debito generazionale spaventoso che pagheremo con le tasse e una valle sconvolta per sempre. Un tunnel di 57 chilometri che modificherà la struttura del territorio, comprese le fonti d’acqua. I fondi della UE di cui si riempiono la bocca i politici serviranno solo per una mancetta alle imprese e alle sicure infiltrazioni mafiose. In un’Italia dove i treni dei pendolari sono carri bestiame e le stazioni sempre più fatiscenti, questa dissipazione di soldi pubblici, quattro volte il Ponte di Messina, grida vendetta. Ma, se la TAV non serve, anzi distrugge, allora a chi serve? Solo a chi prenderà i soldi e a chi glieli farà avere : politici e costruttori!

  18. Gino Fantini scrive:

    A Venessia non si cucca, le venessiane se la tirano troppo, pensano di avercela solo loro …poverine come sono superbe!!

  19. giovanna scrive:

    Sig. Ministro,
    in questi giorni, a seguito della lettura di numerosi commenti su alcuni blog ho appreso che c’è un grande fermento tra gli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in relazione ai diversi profili di carriera per ufficiali inquadrati in ruoli diversi, ma con stessi titoli e medesimi incarchi. In relazione a ciò, mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione l’articolo pubblicato sul link che segue:
    http://www.grnet.it/carabinieri/85-carabinieri/788-riordino-dei-ruoli-e-delle-carriere-grande-fermento-tra-gli-ufficiali-dellarma.html.

    La domanda che mi pongo è: come si può conciliare questa disparità di trattamento (qualcuno afferma in violazione di diritti costituzionali) del personale della pubblica amministrazione con il criterio di buon andamento di quest’ultima?
    Altra domanda: da cittadina mi devo preoccupare se ci fosse qualche “ingiustizia” proprio all’interno delle forze dell’ordine che hanno il compito di tutelarci?

  20. andreadorsoduro scrive:

    non avrai mai il mio voto,mai visto nessuno incitare renatino alla regata…stavano mandandolo a vaffa che lo hanno facile qui a venezia

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