BRUNETTA AL QUESTION TIME: “CON LA MIA RIFORMA DELLA P.A. SARA’ IL MEDICO A SPEDIRE PER VIA TELEMATICA ALL’INPS IL CERTIFICATO DI MALATTIA. L’ASSENTEISMO CRESCE DOVE CI SONO CATTIVI DIRIGENTI”
“Nel mese di gennaio del 2010 i giorni di assenza per malattia si sono ridotti del 6,1 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso”. Lo ha riferito il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta rispondendo nell’aula di Montecitorio a un’interrogazione presentata dai deputati del Pdl Simone Baldelli e Nunzia De Girolamo. “Sul fronte dell’assenteismo tutte le iniziative di carattere normativo sono sempre state intraprese con il solo intento di disincentivare il ricorso opportunistico alle assenze per malattia”. Brunetta ha quindi evidenziato le novità più importanti in materia di assenza per malattia contenute nel Decreto Legislativo 150 del 2009.
“Innanzitutto cambia la procedura di segnalazione della malattia: sarà compito del medico spedire per via telematica il certificato direttamente all’Inps, che poi provvederà a inoltrarlo all’amministrazione di appartenenza del lavoratore. L’inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta il licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza dalla convenzione. Oltre ai doveri del medico, non sono da sottovalutare neppure quelli che tendono a responsabilizzare in prima persona sia il lavoratore dipendente che il dirigente. In caso di false attestazioni od omessi controlli, i responsabili saranno colpiti, a seconda dei casi, da richiamo disciplinare, decurtazione dello stipendio o sospensione dal servizio. Dallo scorso 20 gennaio 2010 sono entrate in vigore le nuove fasce orarie di reperibilità che vanno dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, quindi un totale di sette ore quotidiane, praticamente una quota pari al normale orario lavorativo giornaliero. Gli effetti delle nuove norme sono andati a incidere direttamente sull’assenteismo: nel gennaio 2010 i giorni di assenza per malattia si sono ridotti del 6,1% rispetto allo stesso mese del 2009.
Gli interventi attuati sulle assenze hanno infatti inciso efficacemente e direttamente nel contenere tutti i possibili comportamenti opportunistici. I dati – ha continuato il Ministro – ci dicono quindi che la tendenza è il mantenimento del livello raggiunto a gennaio 2009, primo anno di applicazione della legge, quando si era registrata una flessione totale del 41,6%. È la conferma dell’inversione di tendenza delle assenze per malattia, dopo i forti incrementi registrati a partire dall’estate scorsa. In questo modo si prosegue nell’azione di contrasto all’assenteismo con l’obiettivo di allineare l’incidenza delle assenze per malattia del settore pubblico a quella del privato, responsabilizzando tutti i lavoratori coinvolti ad ogni livello: medici, funzionari e dirigenti”.
Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Guarda il mio canale YouTube
Segui questo blog con i feed















[...] Leggi tutto il documento [...]