Lotta all’evasione: “ancora una goccia nel mare”

Foto di Donaldtownsend
Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, ieri nel suo consueto intervento radiofonico della domenica a Rtl 102.5 ha parlato di evasione fiscale e ha detto: “Questo governo ha fatto molto contro l’evasione, aumentando il gettito da recuperi, ma sono ancora gocce in mezzo al mare”. Questo commento è arrivato dopo aver preso visione delle dichiarazioni dei redditi del 2008, pubblicate sul Corriere della Sera (solo 3 italiani su mille dichiarano di guadagnare più di 150mila euro).
“Basta andare a passeggiare in qualche porticciolo e guardare le barche e le automobili e vedremo un mondo molto più opulento di quanto non appaia dalle dichiarazioni dei redditi, certamente il problema sono i controlli – continua il ministro – che “sono molto pochi: quando uno decide di evadere, se ci fosse qualcuno che subito fuori della porta gli dà una martellata in testa, la propensione a decidere in maniera opportunistica sarebbe limitata”.
Tag: andrea pamparana, evasione fiscale, fisco, lotta all'evasione, ministro brunetta, Renato Brunetta, rtl, Rtl 102.5
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ci si accanisce davvero sui piccoli commercianti ed io essendo una di quelle so che vuol dire .ci succhiate in un modo o nell’altro meta’ dell’intero anno lavorativo alla fine siete voi che ci fate diventare evasori . .. l’onesta’ cari politici non sapete che cosa sia !!!! cominciate a togliere alle vostre tasche piu’ che piene e fateci tornare a vivere da persone libere e non da schiavi per i vostri vizi . Vivivamo in mezzo alle piu’ disparate controversie a partire dagli extracomunitari che ci han portato via tutto .vedo persone anziane che hanno servito per tutta la vita l’italia con il loro lavoro …vivere da disperati ed invece questi stranieri … (come se poi ne avessimo bisogno ) in giro firmati dalla testa ai piedi e con un bel sussidio di 800 euro al mese … ed io se dovessi rimanere in cinta non mi passa nemmeno un giorno il mio caro stato . dovreste andare tutti in fabbrica a lavorare a 600 euro al mese cosi’ magari capite la vita che cos’è! eleonora lorenzi .
Caro Ministro,Le volevo chiedere se un dipendente statale collaboratore scolastico(bidello)può svolgere un secondo o un terzo lavoro senza pagare alcuna tassa e senza auorizzazione del dirigente scolastico.
grazie
Buongiorno Ministro Brunetta.
Vorrei domandarle come mai nessuno ha amcora proposto una riduzione degli stipendi e delle agevolazioni di ogni tipo (un insulto a chi lavora con uno stipendio di 1000 euro al mese, con trattenute e tasse da capogiro)ai politici che al Parlamento prendono fior di stipendi; di proibire i doppi mandati con doppi stipendi; di privatizzare (concetto a lei molto caro) anche il mantenimento pecuniario delle caariche politiche? Mi piacerebbe vedere quanti dei politici attualmente in carica continuerebbe a saltare da una poltrona all’altra rubando soldi allo stato!!!
La ringrazio e la saluto.
Caro Ministro come mai nel post non è specificato che i 3 italiani su mille che dichiarano più di 150.000 euro in gran parte sono dipendenti e pensionati?.”Questo governo ha fatto molto contro l’evasione, aumentando il gettito da recuperi, ma sono ancora gocce in mezzo al mare”. Con tutti i politici che ci sono in italia, i magnati e capitani d’industria, senza contare i consulenti, non le pare che l’evasione sia molto ma molto di più di quello che voi volete far intendere. Solo a contarvi voi in parlamento, i conti non tornano.
A! QUANDO LO DICEVA BERTINOTTI PERO’ ERA UN VISIONARIO……
ministro brunetta ricordi che la lotta all’evasioine fiscale deve andare di pari passo alla lotta agli sperperi e alle ruberie della politica!!! sono due facce della stessa medaglia ministro! a che seve recuperare soldi dall’evasione fiscale se i politici non la smettono di dilapidare il denaro pubblico in tutte le maniere possibili ed immaginabili, anche rubandolo personalemnte!! le cosidette tangenti ministro!!! ne ha mai sentito parlare??? io sì, numerosissime volte!!
ministro non facciamo i furbi!! lotta all’evasione e contenporanea lotta agli sperperi della politica e troveremo soldi a iosa per risolvere tutti i problemi italiani!! capito monistro!!??? non ci dimentichiamo la lotta agli sperperi e alle ruberie della politica!!! trattasi di lotta importante quanto quella all’evasione fiscale!
ministro brunetta lei è una delle persone più intelligenti e più colte d’italia quindi capisce benissimo che fare la lotta all’evasione fiscale senza fare in concomitanza la lotta agli sperperi e alle ruberie esagerate di tutta la politica italiana non serve assolutamente a niente!! gli sperperi della politica e dei politici, ministro, sono un pozzo senza fondo, se non lo tappiamo possiamo recuperare anche cifre enormi dalla lotta all’evasione che poi tutto vieme inghiottito irrimediabilmente dal pozzo!! lei ministro queste cose le capisce benissimo, d’altronde sono facili da capire, infatti sono persino alla portata di bagnasco dei dipietristi e dei comunisti!!!
Lo Scudo Fiscale ha avuto molti padri.
Partiti, banche, Confindustria, sindacati,
il presidente della Repubblica, la
criminalità organizzata. Nessuno di loro
ha alzato la voce, non la Marcegaglia
degli inceneritori, non Luca Cordero di
Montezemolo, non la Triplice, non
l’Associazione Bancaria Italiana (ABI),
non napolitano. E non ci potevamo
aspettare che lo facessero al loro posto
le mafie.
300 miliardi di euro non dichiarati al fisco
rientreranno in Italia. Con una tassa del
5% saranno riciclati nell’economia
italiana con la garanzia dell’anonimato.
Quando varcheranno la frontiera
saranno le banche le prime ad
accoglierli. I banchieri dell’etica nella
finanza, tra cui Passera e Profumo,
ospiteranno i capitali mafiosi, estero su
estero, sottratti alle tasse, frutto di
bancarotta nei loro depositi. Hanno
rifiutato i Tremonti bond, ma accettano
con gaudio i Mafia bond.
Chi, realisticamente, può disporre di
decine o centinaia di milioni di euro
all’estero se non i medi/grandi
industriali? Ora, per finanziare le loro
imprese in un momento di crisi, hanno
bisogno di far rientrare capitali “puliti”.
Per loro lo Scudo Fiscale è una manna.
Gli immobiliaristi con il credito a secco e
il cemento in corso hanno bisogno di
ossigeno per la loro attività devastatrice
del territorio. E lo avranno grazie allo
Scudo Fiscale. Il silenzio dei sindacati si
spiega soltanto con la speranza di
lavoro, lavoro, lavoro. Non importa se da
capitali di evasori, se per opere inutili o
dannose.
Tutti in torta, tranne i cittadini che si
ostinano a pagare le tasse contro i loro
stessi interessi. I capitali di rientro
favoriranno la concorrenza sleale,
faranno fallire le imprese oneste, in
particolare le piccole e le medie che
pagano tutte le tasse, anche quelle
presunte, anche con un anno di anticipo.
L’evasore condonato che paga il 5% può
reinvestire, diminuire i prezzi, comprare
aziende. Chi paga il 60% pronta cassa,
può solo cercare di sopravvivere.
Per ultimo c’è il grande senso di
sconforto di chi ancora, testardamente,
coltiva il piacere dell’onestà e forse, non
se lo può più permettere. Bisogna avere
una grande forza d’animo per pagare le
tasse. Per vedere gli evasori premiati. I
furbi con il Suv e la barca e la tua
azienda fallita o licenziato. Per pagare le
bollette sempre più numerose e più care.
Gli ultimi saranno i primi, forse. Ma gli
onesti in Italia sono sicuramente gli
ultimi. Gli stupidi, i fessi. Coloro che sono
derubati anche dell’orgoglio di fare il
proprio dovere.
6
Da gennaio a giugno 2009 hanno
chiuso in Italia 36.000 negozi. 6.000 AL
MESE. 200 al giorno. A fine anno le
previsioni di Confesercenti sono di
MENO SETTANTAMILA. Soprattutto a
conduzione famigliare. Resistono le
grandi catene. Un calcolo prudenziale,
pur tenendo conto dell’apertura di nuovi
negozi, è di almeno 200mila persone
senza lavoro quest’anno. I negozi
chiudono per la crisi, per la mancanza di
ottimismo dei consumatori, per la
concorrenza dei supermercati e per le
tasse. Sui primi tre punti è difficile
intervenire, sull’ultimo invece si può. I
negozianti devono pretendere
l’uguaglianza fiscale di fronte alla legge.
Se i grandi evasori pagano il 5% per lo
Scudo Fiscale, anche il commercio al
dettaglio deve avere un’aliquota
massima del 5%. Altrimenti, come dice
Nicolo’ Ghedini, la legge è uguale per
tutti, ma l’applicazione è diversa.
Macellai, cartolai, fruttivendoli, droghieri,
pizzicagnoli e panettieri allineate le
vostre tasse dei negozi a quelle sui
capitali mafiosi. Seguite il consiglio di un
mio amico di Reggio Emilia:
“Hai parlato di sciopero fiscale. Beh senti
questa. Me ne parlava un amico un’ora
fa. Sua moglie commerciante con
negozio a Parma è incazzatissima per lo
scudo fiscale. Entra una signora
telerimbambita ed inizia la manfrina: “Ma
ha visto che scandalo Annozero?
Devono chiudere quella trasmissione,
comunisti, assassini, povero
Silvio…bla,bla”… Lei ascolta non dice
niente ed alla fine dopo che la cliente ha
pagato le dice: “Signora oggi ho deciso.
Non le faccio lo scontrino dal momento
che tanto 300 miliardi di euro di evasione
fiscale Berlusconi li ha condonati. Quindi
ora anche io lo faccio. Che ne dice?” La
cliente telerimbambita è rimasta
inebetita…è andata in tilt non sapeva che
dire…ed è uscita con la coda tra le
gambe dicendo: “Eh si, forse ha
ragione…”.
E se organizzassimo la diffusione di una
protesta di questo genere.
COMMERCIANTI che aderiscono e
mettono il cartello:
“OGGI NON FACCIO LO SCONTRINO.
CONTRO LO SCUDO FISCALE CHE
CONDONA 300 MILIARDI DI EURO DI
EVASIONE”
7
Tremonti ha dichiarato guerra alla
Svizzera con lo Scudo Fiscale. E’ una
guerra tra eurotrafficanti. Si contendono i
soldi degli evasori. Si stima che 600
miliardi di euro provenienti dall’Italia e
non dichiarati al Fisco si trovino nelle
banche svizzere. 200 miliardi nella sola
Lugano, nel Canton Ticino. Lugano è, a
tutti gli effetti, la patria degli evasori
italiani. Prosciugare la Svizzera per
salvare i conti dell’Italia è la missione di
Tremonti che ha ha mandato i finanzieri
in 76 filiali di banche svizzere presenti
nel nostro Paese. I finanzieri italiani
controllano da settembre le macchine in
transito sulla frontiera italo-svizzera e
forse anche oltre, in incognito. I cittadini
elvetici sono infatti alla caccia di
eventuali investigatori del Fisco inviati da
Roma in “clandestinità”. L’ambasciatore
italiano a Berna è stato convocato dalle
autorità svizzere per dare spiegazioni e il
ministro degli Interni elvetico, Pascal
Couchepin, ha definito l’atteggiamento
italiano una: “razzia” verso le banche
elvetiche.
Se tutti i soldi degli evasori, stimati in
due terzi della capitalizzazione bancaria
di Lugano, tornassero in Italia, il Canton
Ticino rischierebbe il fallimento. E’ una
guerra per contendersi il ladro sociale, il
più schifoso. Che altro è, infatti, un
evasore che non paga le tasse nel
proprio Paese e esporta milioni di euro in
Svizzera con il riparo del segreto
bancario? Soldi sottratti alla comunità,
alle fasce sociali più deboli, alla scuola,
agli ospedali. Gentaglia che ha tenuto i
suoi capitali all’ombra del cioccolato e
che ora rientrano in Italia con il tappeto
rosso dell’anonimato, del condono, con
il solo 5% di dazio. Ladri contro ladri. Chi
vincerà tra l’Italia e la Svizzera?
E di chi sono questi maledetti capitali? Ci
sono dei politici coinvolti? Sono forse tra
quelli che hanno votato lo Scudo Fiscale
e che si sono astenuti?
Anche gli svizzeri nel loro piccolo si
incazzano. Un ex direttore di banca ha
dichiarato che se parlasse: “Il governo
italiano cadrebbe in un giorno”.
E parla cioccolatino svizzero. Parla!
EMANUELA QUESTO E’ PER TE LEGGI
Lucio Stanca, doppiostipendista, prendi
la penna (il computer non lo sai usare) e
fai la somma:
- 164.168 euro da parlamentare
- 300.000 euro da amministratore
delegato dell’EXPO 2015
- 30.000 euro come consigliere
dell’EXPO 2015
- 150.000 euro di variabile per l’EXPO
2015
Totale. 644.168 euro.
Stanca si deve sempre ricordare che è
un parlamentare. I soldi che prende
(tanti) gli arrivano dalle nostre tasse.
Percepisce un doppio stipendio senza
vergogna. E se un giornalista di
Repubblica gli chiede le ragioni replica:
“Devo rispondere ai miei elettori e al
gruppo del Pdl”. Chiedo ai precari,
disoccupati, alle famiglie monoreddito
con 800 euro al mese e a tutti i cittadini
che non percepiscono un doppio reddito
a carico dello Stato, quando incontrano
Stanca per strada, di fermarlo di farsi
restituire i soldi da parlamentare. Il
creatore della più grande ciofeca
informatica mondiale, il celebre portale
Italia.it, infatti alla Camera non si fa più
vedere. Nel mese di ottobre è stato
presente solo al 4,22% delle votazioni.
Renato Brunetta, il ministro che da
vicino sembra lontano, è un fustigatore
dei costumi, ma degli altri. Vuole che
siano resi pubblici i compensi dei
giornalisti e dei presentatori in coda alle
trasmissioni Rai. I suoi colleghi
parlamentari assenteisti organici
cumulano lo stipendio con altre attività
come, a puro titolo esemplificativo,
l’avvocato Ghedini, l’amministratore
Expo Stanca, l’attore Barbareschi. Gente
troppo impegnata a farsi i ca..i suoi per
stare alla Camera o al Senato. Infatti,
sono sempre in televisione. Propongo, in
coda alle trasmissioni a cui partecipano,
di mettere i loro compensi (pubblici e
privati) con il numero di presenze in aula.
“Gli investitori si sono assicurati
maggiormente contro il default dell’Italia
(attraverso il cosiddetto CDS (*) che per
ogni altro Stato, secondo la società
finanziaria DTCC ” (**) che pone l’Italia al
primo posto seguita a lunga distanza da
Spagna, Germania, Brasile e Grecia.
L’Italia è prima grazie al suo enorme
debito pubblico. I titoli italiani all’estero si
fanno sempre riconoscere…
(*) Il CDS, o Credit Default Swap, è una
polizza assicurativa che si contrae contro
il rischio di fallimento di uno Stato e
quindi sulla possibile insolvenza dei suoi
titoli.
(**) Da: “The Economist”
7
Tremonti è arrivato all’ammazzacaffè del
TFR dopo la frutta dello Scudo Fiscale e
il dolce dei prelievi dai “conti dormienti”.
Tremonti userà 3,1 miliardi di euro del
TFR depositati presso l’INPS a copertura
di un terzo della Finanziaria. I risparmi di
una vita vengono sottratti senza nessun
consenso. E’ la finanza creativa di uno
Stato prossimo al default, l’azione
disperata di Tremonti, un curatore
fallimentare che non sa più che pesci
pigliare. Quale sarà la prossima mossa?
Il quinto dello stipendio? La diminuzione
delle pensioni? Il congelamento dei
BOT? Il prelievo forzoso di una
percentuale a piacere dai conti correnti?
Il TFR una volta serviva per garantire ai
lavoratori una vecchiaia dignitosa. Oggi
garantisce il buco dello Stato.
Il più amato dagli italiani
Il debito pubblico italiano è un treno
senza freni. Il macchinista è Tremonti. I
passeggeri tutti gli italiani. Un treno in
corsa verso l’ignoto del default. Che poi
tanto ignoto non è: lo scippo del TFR e la
riduzione delle pensioni del 4% sono
solo l’antipasto. Nel mese di ottobre il
debito è aumentato di 14,7 miliardi di
euro. Un miliardo ogni due giorni. E’
stata sfondata la barriera dei 1.800
miliardi di euro (1.801,6 per la
precisione). Oggi è stata approvata la
Finanziaria 2010 con il voto di fiducia,
ma Tremonti ci indebita di una finanziaria
al mese senza mai passare dal
Parlamento. Soldi nostri, debiti nostri.
Nel 2008 il debito era di 1.664 miliardi a
fine 2009 potrebbe raggiungere i 1.830.
Circa 150 miliardi di debito in più in un
solo anno. fermate Tremonti
Ho ribadito che gli aiuti di
Stato vanno impiegati per creare il
futuro, non per tenere in vita dei fossili
industriali come la Fiat. Soldi per le
rinnovabili, non per le auto a petrolio. E i
soldi alle aziende, si chiamino Fiat o
Pinco Pallo, vanno dati solo se vengono
reinvestiti in Italia. Altrimenti è meglio
consegnarli direttamente ai dipendenti
per lavori socialmente utili. L’Italia è un
immenso parcheggio e di macchine ne
abbiamo per le prossime tre generazioni,
è sufficiente qualche pezzo di ricambio.
La crisi non ci ha insegnato nulla. Chi è
stato premiato? Banche, petrolieri,
società automobilistiche: quelli che
l’hanno causata. Chi è rimasto a casa? I
lavoratori.
Ma che martellata in testa..
Ministro lei ha perso l’ennesima occasione per starsene zitto.
Le ricordo che lei fa parte di un governo che ha fatto un condono fiscale vergognoso,che ha permesso a grandi evasori fiscali ,con una spesa minima,di riportare in Italia miliardi di euro accumulati all’estero.
E questo alla faccia di tutti gli onesti contribuenti italiani.
Le riforme “condivise”, “volute dai
cittadini” e che “interessano al Paese”
non si fermano. Anzi aumentano.
Insieme alla riforma della Giustizia per
non farsi processare e non finire in
galera, e della Costituzione per farsi le
leggi anticostituzionali, Berlusconi ne ha
pronta una terza: quella fiscale. Una
riforma fatta per i gonzi. Infatti non la
faranno mai perché riguarda tutti i
contribuenti e non gli evasori. E’ uno spot
elettorale. Due sole aliquote, una al
23%, una al 33% con minori entrate di
qualche miliardo di euro per il Fisco. Per
coerenza Tremonti dovrebbe istituire una
sola aliquota al 5%, quella dello Scudo
Fiscale.
A parole sono tutti vicini a chi paga le
tasse. Tremonti vuole un Fisco “amico”
dei cittadini e “socio positivo” delle
imprese. Paolo Bonaiuti spiega che “il
governo intende disegnare un sistema
che porti l’Italia alla modernità fiscale”.
L’opposizione del Pd per bocca
di Bersani,il portavoce di D’Alema, ha
però precisato: “Proposta sbagliata
perché aiuta i ricchi”. Per chi, con la sua
assenza dal Parlamento, ha fatto
approvare lo Scudo Fiscale, aiutato gli
ultraricchi ed evitato la caduta del
Governo è una presa per il culo galattica
dei cittadini.
Se si vuole fare una riforma fiscale deve
essere basata su principi di equità. Il
prelievo fiscale non va fatto alla fonte,
ogni contribuente dichiara una volta
all’anno le sue entrate. Nessuna
differenza tra lavoro dipendente e non
dipendente. Gli studi di settore vanno
aboliti, nessuno può sapere in anticipo
quanto guadagnerà e pagare tasse per
redditi spesso non percepiti. Infine, se
sorpreso ad evadere, qualunque
cittadino dovrà essere trattato come un
evasore totale, un mafioso, un
commerciante di armi esportatore di
valuta all’estero, pagare solo il 5% e
godere dall’anonimato. Tra qualche
settimana, appena dopo le elezioni, delle
nuove aliquote non se ne parlerà più,
non ce ne sarà più bisogno.
Prima dell’estate Tremonti ci spiegherà che i
1
conti dello Stato sono fuori controllo, che
ogni giorno deve piazzare un miliardo e
mezzo di euro di titoli dello Stato, che nel
2010 deve vendere, per evitare il
fallimento, ALMENO 480 miliardi di euro
di Bot e Btp, che nel 2010 sfonderemo il
tetto dei 2.000 miliardi di debito pubblico,
che lo sbilancio tra entrate e uscite dello
Stato è destinato ad aggravarsi per i
mancati introiti fiscali di milioni di
disoccupati e di centinaia di migliaia di
piccole e medie imprese fallite, che di
soli interessi sul debito, se non sale
l’inflazione, lo Stato pagherà circa 80
miliardi di euro. “Ma tutto questo (per
ora) Tremonti non lo sa.”
Evasori fiscali e politici furbi
Desidero precisare che agli onorevoli citati ho tributato “un plauso”, nessun rimprovero, una preghiera e tre domande. Giustamente Lei dice: “che evadere le tasse e truffare in politica è reato, ergo gli evasori ed i politici “furbi” devono essere puniti, senza attenuanti.
Tenuto conto, che, lo stratosferico costo della politica, unico al mondo, che LorlSignori, hanno determinato, ci ha fatto diventare poveri, è necessario che il Popolo si riappropri della Sovranità per cacciare dal santuario gli artefici di questo disastro, dopo averli spogliati dei privilegi, che si sono attributi in questi lunghi anni di consociativismo, a cominciare dal vitalizio. Non si può e non si deve tollerare che: il Quirinale ci costi più della Casa Bianca; la politica ci costi il doppio della Francia e della Germania, il triplo della Spagna ed il quadruplo dell’Inghilterra; circolino 700 mila macchine di servizio per far scorazzare politici, politicanti, funzionari, ex cariche di Stato ed Istituzionali, … con scorta e lampeggiatore; le guardie stazionino giorno e notte davanti alle abitazioni di molti personaggi.
I propagandisti di turno, per catturare il voto e la buona fede dell’elettore, inondano l’etere di promesse, che non saranno mantenute, ma si guardano bene dal toccare i costi della politica; la riduzione dei parlamentari- 100 senatori e 150 deputati sarebbero anche troppo. L’America con una popolazione 5 volte la nostra ne ha 530; il finanziamento dei partiti, abrogato da un referendum, reintrodotto, con tre leggine, che hanno consentito ai partiti di triplicare le loro entrate, senza tener conto che, l’anticipato scioglimento delle camere, ci costerà il doppio per il restante periodo della defunta legislatura.
ANTONIO LEGGI QUESTO
Nell’estate del 2005 fu uno dei protagonisti del caso delle scalate bancarie dei «furbetti». Perché Vito Bonsignore, europarlamentare dell’Udc ora passato nel Popolo della Libertà, era uno dei contropattisti Bnl. Adesso il suo nome compare nell’elenco degli italiani che hanno depositato soldi presso la banca Lgt di Vaduz, nel Liechtenstein. È l’ormai famosa «black list» trasmessa dalle autorità tedesche che la Procura di Roma ha ordinato di sequestrare presso l’Agenzia delle Entrate. Oltre 400 nomi di personaggi più o meno famosi che hanno trasferito denaro nel paradiso fiscale. Molti appartengono allo stesso nucleo familiare e sono cointestatari di un unico conto corrente. Questo consente di ridurre a 157 i depositi da «esplorare». I manager di Tangentopoli Imprenditori, avvocati, commercialisti, politici, professori universitari, gente di spettacolo: come aveva anticipato il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco, «c’è la fotografia dell’Italia» in quelle carte riservate che i servizi segreti della Germania hanno acquistato da un dipendente della banca e poi inviato alle agenzie fiscali di dieci Stati. Heinrich Kieber, l’ex archivista della Lgt, ha trafugato il dvd con 1.400 nomi di evasori di mezzo mondo e nel giugno scorso l’ha ceduto all’intelligence per 4,3 milioni di euro. Ora ha cambiato identità, ma questo — ha sostenuto nei giorni scorsi — «non basta a proteggermi, perché da quando è uscita fuori la storia la mia vita è in pericolo». Dal passato italiano rispuntano i nomi di persone coinvolte nelle indagini su Tangentopoli. Come Carlo Sama, il delfino di Raul Gardini, che insieme ad altri esponenti della famiglia Ferruzzi ha portato nell’istituto di credito di Vaduz cinque milioni di euro. Ben altre cifre hanno trasferito su quei conti esteri i proprietari del gruppo farmaceutico che fa capo alla famiglia Mian: 400 milioni di euro. È il record, seguito da quello di un altro gruppo specializzato nella commercializzazione di medicinali che dovrà giustificare capitali per oltre 200 milioni di euro. I milioni dell’eurodeputato Accanto al nominativo di Bonsignore risulta un deposito di cinque milioni e mezzo di euro. E adesso l’europarlamentare, come tutti gli altri «soggetti fiscalmente residenti in Italia», dovrà chiarire come mai decise di trasferire una parte dei suoi beni in Liechtenstein. Il saldo dei conti correnti «venduti» dal dipendente della banca Lgt si ferma al 2002. Non è specificato l’ammontare dei depositi e dei prelevamenti, ma soltanto una cifra complessiva. Le verifiche della magistratura dovranno dunque accertare se in questi cinque anni i presunti evasori abbiano fatto rientrare i capitali o si siano avvalsi di condoni e scudi per evitare di dover fare adesso i conti con il fisco. Rocco Buttiglione aveva subito ammesso di aver depositato a Vaduz «poco più di 4.000 euro, compenso di una università del Principato». Luigi Grillo, parlamentare di Forza Italia grande amico dell’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio e del suo banchiere preferito Gianpiero Fiorani risulta invece intestatario di un conto da qualche centinaia di milioni di euro anche se lui nega categoricamente e dice di aver «semplicemente comprato un podere a Monterosso, in Liguria, da un imprenditore del Liechtenstein ». In campo c’è pure la procura nazionale Antimafia. Oltre al mancato pagamento delle tasse, la Guardia di Finanza è stata delegata a verificare anche even tuali ipotesi di riciclaggio. Gli investigatori dovranno accertare se tra i privati e le società inserite nella lista ci siano prestanome di esponenti della criminalità organizzata, ma anche personaggi che abbiano reinvestito soldi provenienti da affari illeciti o dal pagamento di tangenti. Per completare il lavoro serviranno settimane e intanto i magistrati romani hanno deciso di trasmettere gli atti a una decina di altre procure sparse in tutta Italia. Il criterio seguito è quello della competenza in base alla residenza delle persone o alla sede legale delle aziende inserite nell’elenco. Le sigle di «copertura» Ci sono nomi dell’industria e dell’imprenditoria, ma anche tanti «signor nessuno» che hanno occultato all’erario decine di milioni di euro. E ora rischiano di dover pagare una multa pesantissima. Le indagini stabiliranno se questi sconosciuti siano in realtà il paravento di chi ha utilizzato identità di «copert ura» per trasferire il denaro. Anche perché nella lista ci sono numerosi sigle alfanumeriche, alcune fondazioni, diversi «trust» dei quali non si conoscono ancora i reali beneficiari. Dopo aver ricevuto l’elenco l’Agenzia delle Entrate ha effettuato le prime verifiche per stabilire se i nomi inseriti nell’elenco risultassero in regola con il pagamento delle tasse. Sono cominciate a filtrare indiscrezione sull’identità dei presunti evasori e alcuni politici hanno chiesto a Visco di rendere nota la lista completa «per evitare di influire sulla campagna elettorale». L’Agenzia avrebbe voluto proseguire i controlli ottenendo la delega all’indagine, ma la procura di Roma ha incaricato la Guardia di Finanza di effettuare il sequestro della documentazione arrivata dall’estero e di svolgere gli accertamenti. La protesta Due esponenti di Attac, l’organizzazione anti-globalizzazione, manifestano contro lo status di «paradiso fiscale» del Liechtenstein
Evadere non è peccato.” L’evasione fiscale “non solo non è rubare”, “in Italia potrebbe addirittura essere l’inverso: un’autodifesa per non essere derubati”. Così la pensa Don Baget Bozzo. Ed i primi ad evadere sono proprio i politici italiani, ovviamente, loro, lo fanno alla luce del sole, legalmente. E mentre Vincenzo Visco difende gli studi di settore per imprese ed autonomi, i politici hanno entrate esentasse ma non si ritengono fuori linea.
In Italia ci sono oltre quattrocentomila politici tra eletti, addetti e consulenti e almeno centocinquantamila auto blu per un costo vicino ai 5 miliardi di Euro.
Se fosse stato fatto uno “studio di settore” ci si sarebbe resi conto che le tasse non pagate dai politici sommano oltre 235 milioni di euro. Una bella somma per uno stato indebitato e per il cittadino tartassato.
Prendiamo in considerazione gli stipendi dei parlamentari, consiglieri comunali, regionali e provinciali, ovvero dei politici di professione. All’erario mancano 235 milioni di euro che corrisponde a voci “esenti tasse” come le diarie e i rimborsi spese che sommano circa il 40% della “busta paga” e dalla tassazione a basso scaglione..
Il ministro Giuliano Amato per fare un’ esempio versa all’erario il 41% della sua retribuzione, 172 mila euro su 420 mila; il vice-ministro Marco Minniti solo il 31% visto che paga al fisco 41 mila euro dei 133 mila imponibili. Se si applicasse uno studio di settore con l’aliquota imponibile del 43% e si moltiplicasse la differenza per tutti i parlamentari, si otterrebbe un’evasione di circa 46 milioni di euro. Proviamo ad applicare lo stesso calcolo ai 1,125 consiglieri regionali, e ai 3 mila consiglieri provinciali, e sommiamo le tasse non pagate in base all’aliquota di settore e si arriva ad un “buco” di 235 milioni di euro, proviamo poi a calcolarlo per i 400 mila politici (settore) ed avremmo un’ evasione da capogiro.
Ma per loro é tutto legale. Neanche si tratta di elusione, é un vero e proprio furto ai danni della comunità. Chi ha un’azienda o fa una professione libera non paga le tasse a sufficienza, però chi legifera e stabilisce quanto devono pagare gli altri, evade alla luce del sole.
Fuori la lista, fuori i nomi! Un coro (quasi) unanime si leva dai palazzi della politica, dove l’autostima è talmente bassa e la coda di paglia è talmente lunga da dare per scontato che la lista dei 150 evasori italiani nel Liechtenstein sia piena di politici. Naturalmente questo improvviso afflato di trasparenza e pulizia (Tweed Berty invoca addirittura il “pubblico ludibrio”) durerà finché la lista resterà segreta. Quando sarà pubblica, esattamente come accadde nel 1981 con quella dei piduisti tenuta in cassaforte per mesi da Forlani, sarà tutto un fiorire di distinguo, alibi, bizantinismi e arrampicate sugli specchi per dire che insomma, non si possono gettare in pasto al popolino tanti benemeriti del made in Italy, che in fondo Liechtenstein o Italia pari sono, che c’è anche un’evasione di necessità, che dalle troppe tasse bisogna pur difendersi, che si fa un uso politico-elettorale del fisco, che c’è un complotto a orologeria del Liechtenstein con la Merkel. L’evasione è come la corruzione: è una brutta bestia solo finché non salta fuori il nome del primo evasore, dopodiché c’è sempre una scusa buona per tutti. Negli intervalli tra un governo Berlusconi e l’altro, quando non si fanno condoni e l’evasione viene combattuta anziché premiata, nomi di evasori ne saltan sempre fuori. Nella legislatura dell’Ulivo beccarono Tomba e Pavarotti. In quella dall’Unione han beccato Valentino Rossi, Cipollini, Del Vecchio, la Muti. E’ successo qualcosa? Gli evasori hanno subìto una sanzione sociale? Assolutamente no, tutto il contrario. Valentino Rossi non ha perduto nemmeno uno sponsor, anzi ha dedicato uno spot alle sue disavventure col fisco, riuscendo persino a lucrarci sopra. Berlusconi, titolare di aziende che corrompevano la Guardia di finanza per coprire le loro magagne anche fiscali, è sotto processo a Milano per i fondi neri di Mediaset, cioè per un presunto giro di acquisti fittizi di film dalle major americane che servivano a gonfiare i costi, a drogare le perdite e a pagare meno tasse, addirittura mentre Mediaset veniva quotata in Borsa: infatti i reati vanno dalla frode fiscale all’appropriazione indebita al falso in bilancio…
BRUNETTA VERGOGNA
BRUNETTA PERCHE I GIORNALI E I TELEGIORNALI NON DICONO QUESTE COSE AGLI ITALIANI? PROPRIO TU DOVRESTI DENUNCIARE QUESTE COSE BUFFONE
FAI LA MORALE A TUTTI, GUARDATI IN CASA
IN ITALIA NON C’E’ LIBERTA’ D’INFORMAZIONE E’ REGIME QUANDO NON C’E'INFORMAZIONE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI
quello che c’è da dire sullo scudo fiscale, ministro brunetta, è che l’hanno fatto tutte le nazioni del mondo e non si capisce proprio perchè non avrebbe dovuto farlo l’italia! se l’italia non l’avesse fatto le imprese del resto del mondo sarebbero state finanziate con i soldi rientrati e quindi avvantaggiate rispetto alle imprese italiane. tutto le altre considerazioni della sinistra italiana sono vero e proprio alimento per le scimmiette ammaestrate che non fanno altro che ripetere acriticamente per filo e per segno quello che dichiarano e scrivono i loro politici ed i loro giornalisti!!!! d’altronde come si dice ministro??? a volte bisogna fare di necessità virtù!!! a volte, ministro, per salvare tutto l’organismo bisogna sacrificare quelche organo!!
inoltre, ministro, ultimamente sono stati inferti duri colpi ai vari paradisi fiscali per evitare in futuro il ripetersi di espatri di valuta immorali ed illegali! cosa che non era mai stata fatta prima!!
ministro brunetta, quanto a moralità i comunisti ed i dipietristi non sono migliori di nessuno, anche se loro pensano di esserlo!! lo pensavano persino marrazzo e del bono!! ed anche quanto ad inefficienza e sperpero di pubblico denaro i dipietristi ed i comunisti non sono secondi a nessuno, ce lo hanno dimostrato bassolino, tutte le inchieste recenti a carico di comuni, province e regioni rosse di tutta italia, e alitalia che era un vero e proprio covo di raccomandati comunisti!!
ministro brunetta!!! ci risiamo con la questione morale!!! come se non conscessimo i comunisti stalinisti maoisti castristi da una vita intera!!! togliatti aveva l’amante quando avere l’amante era un reato e non era possibile divorziare dalla moglie, e la fece anche abortire perchè così aveva voluto il partito!!!! altro che la escort d’addario per una notte a palazzo grazioli!! fare sesso è un diritto fondamentale perciò inalienabile, ministro, di tutti gli esseri umani!! anzi dirò di più ministro: di tutti gli esseri viventi!! e voler privare qualcuno del sesso è barbaria pura, è sacrilegio, è dittatura ministro!! fare sesso, ministro, è un diritto come essere uomini liberi, è un diritto come respirare, è un diritto come mangiare, è un diritto come bere, è un diritto come lavorare!!! li conoscono i comunisti ed i dipietristi i diritti fondamentali della persona?? si ripassino la costituzione!!
ministro brunetta, finchè c’è sesso c’è vita, e finchè c’è vita c’è speranza!! ed i comunisti persino il sesso vorrebbero togliere a berlusconi!! poveri ipocriti mentecatti e rincitrulliti che non sono altro! abbiamo visto poi come lo interpretano il sesso i comunisti come marrazzo e come del bono! ma per cortesia bugiardi comunisti che non sono altro!!!
ministro brunetta, diciamoci la verità, non ci fosse stato tremonti ministro della finanza avremmo fatto la fine della grecia!! altrochè!! è troppo facile, ministro, quando si è all’opposizione dire che bisogna dare soldi a destra e a manca e dire che bisogna tagliare le tasse ai lavoratori che non arrivano a fine mese!! padoa schioppa e tutta la sinistra italiana qunado stavano al potere non erano di questo avviso, infatti le tasse le hanno aumentate a tutti ed hanno pure detto che è bello pagare le tasse!!! e c’è anche da dire, ministro, che allora l’economia era viva e vegeta e non cadaverica e putrefatta come di questi tempi, ciò nonostante tremonti le tasse non le ha alzate a nessuno!!
i fatti incontrovertibili sono questi ministro, e sono chiari e lampanti sotto gli occhi di tutti!! chi li vuol vedere li vede benissimo senza difficoltà alcuna, per cui chi non li vuol vedere non è altro che la solita scimmietta ammaestrata!!
tutti noi che vogliamo ricordare, ministro, ricordiamo benissimo quando padoa schioppa disse che la cosa più bella del mondo è pagare le tasse e quando disse che i giovani italiani che non vanno via di casa sono dei bamboccioni!! chi non ha memoria perchè è affetto da demenza senile è comprenssibile e goustificabile, però è lontano dalla verità miliardi e miliardi di anni luce!!! peggio ancora poi ministro se si tratta delle solite scimmiette ammaestrate che non ricordano soltanto perchè non vogliono ricordare, perchè non c’è nessuno che possa avere una memoria peggiore di chi non vuol proprio ricordare!!!
però voi ministro brunetta dovete fare le riforme, senza perdere troppo tempo e senza chiedere la collaborazione della sinistra italiana che non vuole collaborare proprio pe niente, e che anche se volesse non sarebbe nemmeno in grado di collaborare come non è in grado di governare quando per puro caso va al potere, visto e considerato che è una vera e proprio armata brancaleone sia al potere che all’opposizione!! e dovete costruire le centrali nucleari, ministro, perchè se veramente vogliamo ridurre il riscaldamento del pianeta l’unica soluzione sono le centrali nucleari che man mano che passa il tempo diventano sempre più sicure e meglio gestibili per quanto riguarda le scorie perchè ne producono sempre di meno!!! tutto il resto, ministro, a proposito di energia è chiacchiera vana! l’eolico ed il solare sono una goccia negli immensi oceani che ricoprono buona parte del nostro satellite!! se non costruiamo le centrali andròà a finire ministro che i nostri nipoti dovranno comprare energia da tutte le altre nazioni che saranno piene di centarli nucleari affidabilissime che produrranno un chilogrammo di scorie l’anno!! e poi, ministro, se le centrali nucleari non le costruiamo noi italiani che non abbiamo nemmeno una goccia di petrolio chi le deve costruire? l’iran forse, come sembra che stia avvenendo!!
succederà ministro, che se noi ci tiriamo fuori dal nucleare tra 50 anni le centrali nucleari di ultimissima generazione saranno di una sicurezza assoluta e produrranno al massimo un etto di scorie l’anno! e noi ci troveremo di nuovo nella cacca secca degli anti nuclearisti comunisti fino al collo!!! i nostri ingegneri nucleari, ministro, erano i migliori del mondo! diamo loro la possibilità di ritornare ad esserlo, negli interessi di noi tutti italiani e anche negli interessi del benessere ambientale ed ecologico del pianeta!!!!
con le nostre centrali nucleari ministro avremo energia pulitissima e più che sufficiente alle nosttre esigenze con grande risparmio in denaro e con grande beneficio dell’ambiente! che cosa si vuole di più ministro!! eppure c’è in italia qualche stupido che è ancora contrario al nucleare che è l’unica salvezza possibile inn futuro per il pianeta!!! le centrali nuclerai ministro diventeranno sempre più sicure e produrranno sempre meno scorie, mentre il petrolio andtrà sempre più esaurendosi!! queste cose, ministro, bisogna pensarle anche per le nostre generazioni future!!
d’altronde, ministro, quante persone si ammalano ogni anno sul pianeta a causa dall’inquinamento causato dalle fonti energetiche tradizionali?? e quante persono muoiono per lo stesso motivo dopo lunga malattia?? non mi risulta che sia morta qualche persona a causa di centrali nucleari dopo cernobil!!! o mi sbaglio ministro???
ministro brunetta!! lotta all’evasione + lotta agli sperperi e alla corruzione della politica e dei politici e quanto di meglio si possa fare in questo momento in italia!1 ma, ministro brunetta, se lo metta bene nella testa!!!!!!!!!!!! le due cose sono imprescindibili! altrimenti con la lotta all’evasione foraggiamo soltanto i politici corrotti, disonesti ed incapaci e lei sa benissimo che l’italia è piena di politici di tale fatta!!! ministro brunetta!! noi cittadini italiani noin siamo tutti fessi come le scimmiette ammaestratte comuniste! per questo ministro il titolo di cui sopra deve essere completato in questa maniera: “lotta all’evasione e alla corruzione e alla incapacità dei politici”!!!! ministro, i politici corrotti rubano e lasciano rubare ed i politici incapaci sperperano e dilapidano, però sempre di pubblioco denaro si tratta cioè di denaro dei lavoratori che non arrivano a fine mese!!
ignorante studia… lo sai che la Francia, primo produttore al mondo di energia nucleare, ha bloccato la costruzione di nuove centrali e ne ha 14 ferme per pericoli di sicurezza…. informati pirla non straparlare di cose che non conosci… te l’ho già detto
ministro brunetta gli antinuclearisti ci hanno già fregati una volta, non ci facciamo fregare un’altra volta! oggi le centrali nucleari sono già sicurissime domani lo saranno ancora di più e produrranno pochissime scorie e non inquineranno proprio per nulla. ministro lanciamoci a capo fitto nel nucleare, diventiamo i migliori al mondo a fabbricare centrali nucleari, ci arricchiremo e faremo in modo che i nostri nipoti e pronipoti non abbiano più ad essere completamente dipendenti dall’estero per quanto riguarda l’energia, come lo siamo noi adesso per colpa dei vari antinuclearisti che affliggono il paese da sempre! sa meglio di me, minidstro, che la bolletta energetica costa all’italia adesso 50 miliardi di euro, è un costo praticamente uinsostenibile per noi. ministro questo ragionamento è molto facile da fare, io l’ho fatto con la mia testa!! i comunisti come al solito fanno le scimmiette ammaestrate! inoltre ministro, se si vuole disinquinare il pianeta non ci sono altri mezzi!! ministro,la francia ha ferme 14 centrali per motivi di sicurezza!! che cosa significa questo?? significa che tra qualche anno la francia saprà costruire centrali iper sicure e che chi costruisce centrali mette sempre al primo posto la sicurezza!!
ministro brunetta, quando fu inventata la bicicletta non aveva nè copertoni, nè catene ed aveva una ruota molto più grande dell’altra!! col nuclerae abbiamo già sbaglato una volta per colpa dei verdi, per colpa dei comunisti e per colpa di pannella, non sbagliamo più un’altra volta! il pianeta avrà sempre più bisogno di energia con la industrializzazione crescente di paesi importanti come la cina, come l’india e come il brasile! il pianeta è già abbastanza inquinato e non lo possiamo inquinare di più, il petrolio si estinguerà come i dinosauri, ed i paesi che si sono lanciati nel nucleare costruendo centrali di decima generazione saranno i paesi vincenti che domineranno il mondo! ministro, noi eravamo i migliori a costruire centrali nucleari dobbiamo ritornare ad esserlo per il bene dei nostri nipoti e pronipoti, noi purtroppo siamo stati già rovinati dagli antinuclearisti per cui di centrali italiane ne potremo vedere pochissime!! lo ripeto, ministro, non ripetiamo l’errore! è il petrolio che ha rovinato enormemente l’ambiente che a sua volta è causa di malattie a iosa che portano a morte tra sofferenze varie e spese sanitarie enormi per la collettività! solo il nucleare ci dà energia pulita a sufficienza, tutte le altte enrgie cosidette rinnovabili sono come un granello di sabbia nel deserto!! ministro, io ragiono con la mia testa, ma penso che nessuno che abbia un po’ di cervello possa non essere d’accordo con me! inoltre, ministro, se le centrali nucleari le costruisce persino l’iran che sprofonda nel petrolio perchè non ne dovremmo costruire noi che non abbiamo ua goccia di petrolio?? me lo dica, ministro, sono tutt’orecchi!! ministro io non ripeto per filo e per segno quello che scrivono i giornalisti comunsti e quello che dicono i politici comunisti! io non sono una scimmietta ammaestrata! d’altronde basta leggere articoli e commenti di destra per notare che scrivono l’esatto opposto!! quindi, ministro, sta a noi l’onore e l’onere di farsi una propria onione da liberi cittadini!!!!
pirla sul nucleare c’è stato un referendum ed il popolo, che ti ricordo essere sovrano ha deciso, inoltre non è che siccome l’italia non ha sviluppato il nucleare la ricerca si sia fermata, anzi, ma se i francesi ne hanno bloccato lo sviluppo, avendo ti rammento un governo di destra, la cosa dovrebbe farti riflettere.. ah già per riflettere serve un cervello e quello dei pappagalli non è sufficiente… informati ignorante… sei patetico
Eh già!!!
La lotta all’evasione non funziona,
specie se questo governo agevola gli evasori,
specie se questo governo a come leader il più grande degli evasori.
Il governo dalle migliaia di ipocrisie e della rovina.
La Germania ha acquistato una lista di evasori fiscali tedeschi.
Questa lista è stata comprata per 1milione200mila euro con lo scopo
dello stato tedesco di condannare giuridicamente ogni singolo evasore e recuperare così nelle casse dell’erario tedesco più di 100milioni di euro.
Invece in Italia il governo premia l’evasore fiscale, gli si concede di far rientrare i capitali per giunta con l’anonimato,e rintrano soldi dei trafficanti d’organi,d’essere umani ,dei mafiosi e delle loro sporche attività (droga,armi ,estorsioni etc…etc..)
E la faccia di merda del ministro dice che la lotta all’evasione è ferma.
Dovrebbe ammettere che l’unica lotta che questo governo fà ,è quella contro i cittadini onesti.
ministro brunetta al nucleara abbiamo abidicato scelleratamente una volta non ripetiamo lo stesso errore!!! errare è umano perseverare è diabolico! ministro, tra qualche decennio non ci sarà nulla di più sicuro al mondo delle centrali nucleari che produrranno energia pulita per tutti e non produrranno più nemmeno scorie!! ministro brunetta, usiamo il cervello!! ministro faccamo in modo che faccamo e centrali nelle regioni che non lo disdegnano e facciamo in modo che queste regioni vedano l’energia a caro prezzo alle altre regioni italiane!! ministro anche la produzione ed il consumo di energia deve essere materia di competenza di ciascuna regione!! è inutile dirle ministro che il popolo è sovrano ma può anche cambiare opinione!! se il popolo ragiona, adesso non può non essere d’accordo col nucleare, è passato tanto tempo dal referendum e le centrali sono molto più sicure di una volta ed il pianeta non era inquinato come lo è adesso!!
ministro, mi sono espresso male sopra, volevo dire che le regioni italiane nelle quali saranno costruite le centrali devono diventare propetarie dell’energia prodotta! per evitare che le centrali vengono costruite al nord e poi ne beneficia il sud, che certamente si opporrà alle centrali nucleari!!
UGOZ VISTO CHE HAI DETTO CHE LE CENTRALI NUCLEARI SONO SI RISPONDIMI.TROVA UN’ASSICURAZIONE CHE LE ASSICURA BUFFONE
CHIEDI AL TUO CARO MINISTRO PERCHE PAGHIAMO IN BOLLETTA DELLA LUCE LE CIP 6 INFORMATI
CHIEDI AL TUO CARO MINISTRO PERCHE’ HANNO COMPRATO DUE CENTRALI NUCLEARI VECCHIE IN CECOSLOVACCHIA PAGATE CON LE CIP 6 IN BOLLETTA DELLA LUCE INFORMATI
CHIEDI AL TUO CARO MINISTRO PERCHE’ LA REGINA D’INGHILTERRA A TENTATO DI REGALARE LE SUE CENTRALI NUCLEARI E NESSUNO LE HA VOLUTE INFORMATI
GIUSEPPE CI SONO 1400 NOMI IN TUTTA EUROPA LA MERKEL VUOLE SAPERE CHI SONO, QUA IN ITALIA I NOMI LI HA LA MAGISTRATURA E TI POSSO DIRE CHE SONO NOMI PESANTI
ministro brunetta, si ricordi per sempre!!! le centrali nucleari sono una delle tante cose delle quali l’italia non può fare a meno nella maniera più assoluta! in futuro, ministro, senza centrali si muore!!! ministro, noi italiani vogliamo dal governo le riforme, le strutture, le infrastrutture e le centarli nucleari!!! se lo ricordi bene ministro! non lo dimentichi mai!! è finito il tempo delle chiacchiere e smettiamola pure con la inutile ricerca del dialogo con la sinistra, del quale a noi elettori del centro destra non ci frega proprio nulla!! noi, ministro, cerchiamo riforme e tutto il resto di cui sopra e niente altro! anzi se voi vi comportate come se la sinistra italiana non esistesse proprio ne saremmo molto felici e contenti!! e si ricordi ministro brunetta, tra qualche decennio non ci sarà niente di più sicuro delle centarli nucleari! nemmeno il boiler di casa sarà tanto sicuro come le centrali nucleari!! le cosidette energie pulite e rinnovabili, ministro, non bastano e non basteranno nemmeno a scaldare l’acqua per fare !!! ministro, se vuole le suggerisco milioni di libri di scienziati insigni che sostengono per filo e per segno tutto quello che vado sostenendo io a propositio di energia!!! così si convincerà ancora di più che urgono le centrali nucleari! non ne possiamo assolutissimamente rimanere fuori ministro, rovineremo per sempre le nostre generazioni future!!
volevo dire sopra, ministro, che le energie rinnovabili non basteranno nemmeno per riscaldare l’acqua per fare il bidet!! ministro, tra qualche decennio tutto il pianeta sarà un pullulio di centrali nucleari, è possibile secondo lei che solo in italia non ce ne debbano essere?? questa cosa ministro sarebbe semplicemente sciocca ma soprattutto assurda!!
LIECHTENSTEIN: ECCO I PRIMI 16 NOMI DELLO SCANDALO
l’elenco dei primi 16 nomi, sulla lista dei 400 clienti della banca Lgt di Vaduz, Liechtenstein sui quali, scrive il giornale, il margine di errore (dovuto anche a possibili omonimie) resta ancora consistente, anche perché gli accertamenti tributari e penali non sono stati ancora conclusi e, soprattutto, fotografano disponibilità bancarie ferme all’anno 2002, a monte dello scudo fiscale.
Oltre ad attori e cantanti c’è un po’ di tutto nell’elenco che alcune settimane fa i magistrati della Procura di Roma hanno acquisito con riferimento ai nomi di quei correntisti italiani cha hanno depositato i loro risparmi nel Liechtenstein.
Toccherà a una decina di procure della Repubblica capire se questi personaggi del mondo dello spettacolo, assieme ad alcuni politici, a manager e a docenti universitari debbano o meno rispondere dei reati di riciclaggio o di evasione fiscale.
Nei prossimi giorni, infatti, da Roma saranno trasmessi per competenza i fascicoli riguardanti le posizioni di correntisti che risiedono nel centro nord. Il procuratore della capitale Giovanni Ferrara, il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il Pm Mario Dovinola lavoreranno soltanto su una trentina di titolari di conti correnti. Sull’elenco di nomi, società, fondazioni, sta indagando da alcuni giorni anche la Procura nazionale antimafia.
Sta di fatto che ai nomi di Vito Bonsignore, già europarlamentare della Dc e oggi candidato del Partito delle libertà (“I beni che possiedo in Italia e all’estero sono posseduti e gestiti nel pieno rispetto della legge”, dice), Luigi Grillo, parlamentare di Forza Italia e Carlo Sama, cognato dello scomparso Raul Gardini, fonti qualificate che sulla lista sono al lavoro, ne aggiungono ora altri tredici. “Che sono poi i più consistenti – riferiscono – per quel che concerne l’ammontare dei depositi”. Da uno fino ad oltre duecento milioni di euro.
Mario D’Urso, napoletano, senatore dal 1996 al 2001, sottosegretario al commercio estero per un anno, eletto con “Rinnovamento Italiano” di Lamberto Dini e quindi passato al gruppo misto. Di professione avvocato (“avvocato secondo solo a Gianni Agnelli”, ha avuto modo di dire di sé scherzando, vista la grande amicizia che li legava). Uomo molto influente e apprezzato nei salotti buoni della politica e della finanza.
Maria Ilva Biolcati. Per gli italiani, Milva. Cantante che, raggiunta ieri telefonicamente, dice: “Conti all’estero? E’ impossibile che ci sia il mio nome su quella lista. Nel Liechtenstein non sono mai stata. Di questa vicenda ne so poco anche perché nei giorni scorsi ero in Germania e ho letto poco i giornali. Ma giuro che in quarant’anni di carriera non ho mai portato né una lira , né un euro all’estero. Ho girato tutto il mondo per i miei concerti e al massimo avrò comprato qualche gioiello. Ma le tasse le ho sempre pagate. Adesso la prima cosa che farò è chiamare il mio commercialista e chiedere spiegazioni”.
Pasquale De Vita, romano, classe 1929, presidente dell’Unione petrolifera, l’associazione che aderisce a Confindustria e raggruppa le principali aziende che operano nel settore della raffinazione e distribuzione del greggio. Già presidente dell’Agip petroli dal 1984 al 1993, nel cui consiglio di amministrazione è rimasto fino al ‘96 come presidente onorario.
La famiglia fiorentina degli Aleotti (i conti individuati a Vaduz farebbero capo a più persone ma dello stesso nucleo familiare), proprietaria del gruppo farmaceutico “Menarini”, la più importante azienda farmaceutica italiana e tra le più importanti in Europa con i suoi 450 milioni di confezioni di medicinali l’anno, prodotti negli stabilimenti di Firenze, l’Aquila, Pisa, Lomagna, Barcellona, Berlino e Dresda.
La famiglia Zanussi, industriali friulani di Pordenone, ex proprietari dell’azienda leader nella produzione degli elettrodomestici (anche per loro, gli accertamenti riguarderebbero diversi componenti del nucleo familiare, cui sarebbero riconducibili i conti lussemburghesi).
La famiglia Amenduni, proprietaria delle acciaierie Valbruna spa di Vicenza, tra i gruppi più solidi al mondo nel settore, entrata nella scalata ad Antonveneta di Fiorani e segnalata a sostegno del centro-destra in queste prime settimane della campagna elettorale che ha diviso Vicenza sulla candidatura nel Pd di Calearo.
Maria Gabriella Gentili Mian e il figlio Maurizio, ex proprietari dell’azienda farmaceutica Gentili (ceduta negli anni ‘90) ed ex presidenti del Pisa Calcio, squadra della città dove tuttora risiedono. E che, ieri, con un comunicato della famiglia, hanno così risposto: “Tutte le disponibilità finanziarie riconducibili a conti esteroresidenti sono oggetto ogni anno di dichiarazioni fiscali ai sensi di legge. Motivo per cui l’esistenza di depositi a noi riferibili su conti in Liechtenstein non può costituire notizia”.
Michelangelo Manini, bolognese, presidente della “Faac spa”, azienda di produzione di allarmi e automatismi per l’apertura di cancelli e porte. Eugenio Cremascoli, imprenditore comasco, titolare della “Ngc medical”, azienda che lavora nella produzione e commercializzazione di attrezzature medico-chirurgiche, nella progettazione e realizzazione di blocchi operatori, terapie intensive, laboratori di radiologia, recentemente coinvolto in un processo per appalti all’azienda ospedaliera di Lecco in cui è stato assolto.
Marco Piccinini, romano di origine, monegasco di adozione, dove il padre aveva fondato una banca (la “Principe Société de Banque de Monaco”). Una intera vita nella Formula Uno, dove è stato direttore della Ferrari spa nei primi anni ‘80, grazie anche all’amicizia che lo legava ad Enzo Ferrari.
Raffaele Santoro, ex presidente di Agip, coinvolto nell’inchiesta Mani Pulite ed arrestato nel marzo del 1993 per corruzione.
L’avvocato Tommaso Addario, condirettore dell’Italcasse nei primi anni ‘80, ai tempi di Giuseppe Arcaini, quando l’Istituto bancario venne travolto dall’inchiesta sui fondi neri.
Pietro Arvedi D’Emilei, conte veneto, titolare dell’omonima azienda agricola, ultimo discendente di una famiglia nobiliare del trecento che aveva i suoi feudi sul Lago di Garda. Più noto per la presidenza dell’Hellas Verona, squadra di calcio oggi in serie C1.
gli italini, ministro brunetta, fino ad oggi sono stati contrari all’energia nucleare però la comprano a caro prezzo da varie nazioni europee e la usano!! come mai??? all’anima della coerenza!!!
la compriamo addirittura dalla francia, ministro, che ha le centrali al confine con l’italia!!! più fessi ed ipocriti di così, ministro, si muore!!!!
UGOZ CHIEDI ALLA TUA SCIMMIETTA AMMAESTRATA QUANTO URANIO C’E IN CIRCOLAZIONE
UGOZ CHIEDI ALLA TUA SCCIMIETTA AMMAESTRATA QUANTO COSTA L’URANIO AL GRAMMO
Secondo una lista arrivata sul tavolo dell’agenzia delle Entrate attraverso il Forum fiscale dell’Ocse
Ci sarebbero157 cittadini italiani, presunti evasori fiscali, con depositi in Liechtenstein
sulla quale indagano agenzia delle Entrate e procura di Roma
ministro brunetta, ci sono mille motivi tutti molto plausibili per costruire centrali nucleari e ci sono mille altri motivi tutti altrettanto plausibili per rinunciare al petrolio!!! quindi datevi da fare con le centrali nucleari ministro, come vi dovete dar da fare per realizzare le giuste riforme in tempo brevissimo e come vi dovete dar da fare per costruire le strutture e le infrastrutture visto che l’italia sotto questo punto di vista è rimasta indietro di 30 anni!! compreso il ponte sullo stretto ministro!! ministro brunetta da cernobil ad oggi nessuna persona è più morta o è stata contaminata a causa di una centrale nucleare mentre a causa del petrolio il pianeta è tutto inquinatissimo, dal polo nord al polo sud, e rischia la catastrofe ambientale-ecologica e milioni e milioni di persone si ammalano e muiono ogni anno di mal d’inquinamento atmosferico, come lei sa benissimo ministro! tutti gli stati decentementi evoluti e sviluppati del pianeta hanno le loro centrali nucleari perchè non dovremmmo averle noi che non abbiamo una goccia di petrolio e che abbiamo una delle economie più sviluppate del mondo molto affamata quindi di energia per cui si può senza ombra di dubbio dire che se c’è uno stato al mondo che deve costruire centrali nucleari siamo proprio noi! ministro, man mano che passa il tempo le centrali nucleari diventeranno sempre più sicure e pensi che adesso sono già sicure al 100%!! lo sa ministro che le centrali nucleari in questo momento hanno quattro livelli di sicurezza!!?? mica uno solamente!! la qual cosa sta a significare, ministro, che devono accadere quattro disgrazie in concomitanza per rendere pericolose le centrali nucleari! cosa veramente impossobile!! inoltre lo sa ministro che i confini italiani sono interamente circondati da centrakli nucleari?? ed allora che senso ha il l’antinuclearismo delle mie palle di tutte le scimmiette ammaestrate di sinistra che parlano acriticamente per sentito dire di santoro, floris e d’alema, senza sapere perciò quello che dicono???
non parliamo poi ministro di energia eolica e di energia solare con le quali al massimo riscaldiamo l’acqua per farci il bidet la mattina, se c’è vento e se c’è il sole!!!
ministro brunetta, se non si costruiscono centrali nucleari a tutto spiano il protocollo di kyoto e tutti gli altri protocolli per combattere, limitare o addirittura eliminare l’inquinamento atmosferico del pianeta se ne possono andare benissimo a fasri friggere!! una parentesi: berlusconi è diventato, ministro, il leader più ascoltato e più autorevole nel mondo!!
con quale competenza dici quanto sopra, microcefalo?
sai è il mio mestiere e ti posso garantire che hai detto solo cazzate… pirla
Fermate Ugoz! E’ in pieno delirio e parlo con cognizione di causa.
E’ubiquitario,partecipa ad ogni discussione, si rivolge al ministro come se fosse amico suo,è irritante.Per favore bannatelo
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BASTA!!!! NON SE NE PUO’ PIU’ DI UGOZ NEL BLOG DI BRUNETTA!!!!
NO BRUNETTA SINDACO DI VENEZIA
PER MARIO
IN RETE NON PUOI DIRE CAZZ.TE PERCHE’ UGOZ STA’ PARLANDO DEL TUO MESTIERE
PER LO STAFF PERCHE’ IL COMMENTO E’ IN ATTESA DI MODERIAZIONE,HO FORSE OFFESO?
DA FASTIDIO QUELLO CHE SCRIVO O FORSE NO GRADIREI UN RISPOSTA
N.B. (NON SONO NE’DI DESRTA,SINISTRA,CENTRO VOGLIO SOLO ESSERE UN CITTADINO INFORMATO VISTO CHE GIORNALI E TELEGIORNALI SONO DEI PARTITI.ADDIO INFORMAZIONE)
Purtroppo i controlli vengono fatti su sfigati come me, si perde un sacco di tempo, trattano la gente come dei ladri e naturalmente non ci cavano nulla. Eppure ci sono fior di comunicati interni all’Agenzia Entrate che dicono che i controlli devono essere giustificati da gravi indizi, devono essere “convenienti” cioè il costo dela procedimento e la sofferenza inflitta allo sfigato di turno devono essere giustificati da un possibile recupero, invece no, piuttosto di ammettere di aver preso un granchio ci chiedono di giustificare le mance versate sul libretto di risparmio dei figli …. e come ?????
Ministro, io le ho già scritto specificando bene il mio caso … per favore, non per me, che mi giustifico e gestisco da sola, ma per gli ITALIANI, faccia qualcosa con questa gestione dell’AGE che rasenta l’ABUSO DI POTERE. grazie
Sign. Ministro, sono titolare di una azienda che produce serramenti nel triveneto, settore in cui il sommerso con gli incentivi fiscali del 55% ha subito un drastico calo e ha premiato le aziende come la mia che hanno sempre tenuto un corretto comportamento fiscale, tuttavia parliamo di evasione e non ci accorgiamo che sul mercato vivono, proliferano e dilagano aziende che, vivono per gli annni necessari a gonfiare un bilancio con il solo intento di vendere l’aziendauna una volta raggiuto l’apice di fatturato.
Questo è un dannno per l’economia, a discapito delle aziende che operano da decenni sul mercato, vivono il prodotto, investono in ricerca e sviluppo con i costi che conosciamo benissimo, e sono tagliate fuori dall’aggressività basata per lo più sul prezzo più basso mettendole fuori mercato, se non bastasse arrivano dai paesi UE (polonia, romania, slovacchia, Slovenia) operatori che grazie alle condizioni favorevoli dei loro paesi operano in Italia a prezzi difficilmente raggiungibili dalle nostre aziende.
Nel mio piccolo gestisco l’aziendada 28 anni con sacrifici per far quadrare il bilancio annuale e faccio la figuara del disonesto per i miei prezzi di vendita a fronte della spregiudicatezza comerciale di tali aziende, ho investito tutti i miei guadagli sull’azienda in innovazione tecnologica per essere competitivo senza ridurre il personale, ma non basta.
il meccanismo è semplice, si cera una azienda di un determinato settore, si spinge sul mertcato con azioni di marketing agressive, una volta nel mercato per un paio di anni si svende il prodotto ad un prezzo bassissimo portandolo come riferimento per il mercato, i risultati non tardano a venire seppur con il rischio di bancarotta, e sul filo di lana si cede l’azienda, il risultato sul nostro settore è disatroso, di solito viene eseguita una ristrutturazione aziendale che lascia a piedi gran parte dei lavoratori senza che nessuna organizzazione nè sindacale nè tributaria possa fare nulla poichè è la legge del mercato.
questo purtroppo è la conseguenza di un liberalismo che ne io ne Lei sicuramente vogliamo, ma è ciò che stà accadendo, questo non fà che accrescere l’autodifesa delle piccole entità che operano ancor più nel sommerso per cercare di ridurre al massimo i costi e far fronte al basso prezzo imposto da manovre legittimate da assenza di regole e controlli sulle attività con soli fini speculativi.
Mi auguro prenda in considerazione quanto segnalato poichè tali speculazioni creano buchi economici e sociali di non poca entità e minano un tessuto socioeconomico nel triveneto che della piccola impresa basata sulla identificazione della azienda sul prodotto creato ne è stata per decenni la motritce trainante dell’economia.
l’umore della piazza è importante, e le assicuro che se andiamo in un bar a prendere un caffè non si parla di Milan o Inter, si parla di come và questa o quella azienda, di chi ha chiuso o di chi stà per chiudere, vorrei tanto tornare a parlare di Milan o di Inter.
Cordiali saluti
gentile Ministro sono socia in una piccola azienda edile. nei giorni scorsi abbiamo presentato il modulo di domanda per la riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi art. 24 delle modalità di applicazione delle tariffe dei premi (dm 12/12/2000) dopo il primo biennio di attività.
Per poterlo compilare abbiamo dovuto incaricare ben due professionisti con un costo non irrilivante. faccio notare che le domande in elenco erano estremamente complesse, con termini tecnici in inglese es. accountability o stakeholder –
Visto che si tratta di un documento ufficiale dello stato italiana era impossibile trovare un termine corrispondente in italiano?
E’ sempre obbligatorio per un piccolo imprenditore doversi avvalere di moltissimi professionisti anche per compilare moduli per avvalersi di riduzioni di costi previsti dalla legge.
Il novero dei professionisti che paghiamo si è ingrossato nell’ultimo decennio in maniera abnorme. E’ davvero necessario?
Grazie
ministro brunetta, parliamoci chiaro!!! il carrozzone degli sperperi della politica è più grande ma molto più grande del carrozzone dell’evasione fiscale!! ed allora, ministro, perchè non ci viene a parlare anche degli oceanici sprechi della politica e della lotta che deve fare la politica proprio contro i suoi efferati e scellerati sprechi??? ministro brunetta, voi politici la dovete smettere di fare sempre i furbi menando il can per l’aia!! altrochè!!! la scelleratezza dei politici che hanno creato questo carrozzone della politica nel corso dei decenni è immane ministro brunetta!! e la colpa non è certamente di berlusconi, però berlusconi adesso che è premier ha il sacrosanto dovere di porvi rimedio perchè berlusconi è stato eletto e prescelto dai cittadini proprio per rimediare agli enormi sfasci della poltica a 360 gradi creati dai politicanti di mestiere comunisti compresi nel corso di questi ultimi decenni!!! datevi da fare ministro, anche in questoi senso!! in italia, ministro, bisogna ridurre le cirscoscrizioni di quartiere, bisogna ridurre le comunità montane, bisogna eliminare le province, bisogna ridurre le regioni e bisogna ridurre i membri del parlamento per lo meno di 500 unità!! e bisogna ridurre anche gli stipendi di tutti i poitici presenti e futuri compreso il suo ministro!!!
berlusconi ha ragione, ministro!!!!! bisogna fare in modo che stilare una qualsiasi dichiarazione dei redditi sia alla portata di tutti e non com’è adesso che bisogna ricorrere necessariamente a qualche commercialista che alla fine ti salassa!!! anche questo stato di cose non è stato creato da berlusconi, ma dai politicanti di mestiere degli ultimi decenni! cmq ho sentito in tv berlusconi sostenere che sarà varata un riforma del fisco anche per semplificare il tutto e fare in modo che anche mia nonnna riesca a stilare una dichiarazione dei redditi!! alla fine ministro, tocca sempre a berlusconi rimediare agli sfasci immani dei politici che lo hanno preceduto con grande disonestà e scelleratezza!!
io ho scritto per la prima volta ieri in questo blog ….. ma siamo sicuri che il Ministro vede e risponde ?
Voi che siete più esperti di me potete tranquillizzarmi ?
Ci terrei molto che venisse preso in considerazione l’atteggiamento negativo dell’Agenzia delle Entrate.
Io me la sto cavando con una stancheza incredibile ma sono stata sull’orlo dell’esaurimento nervoso.
grazie
ma siete tutti spariti ? nessuno che mi dice cosa ne pensa ?
PER PAOLA
CARA PAOLA TI SCRIVO IN MERITO ALLE PRIME VOLTE CHE HAI SCRITTO,TI DICO CHE IL MINISTRO NON SCRIVE E CREDO CHE UGOZ LO FACCIA PER LUI.l’atteggiamento negativo dell’Agenzia delle Entrate.E’ LA DISPERAZIONE DI QUESTO GOVERNO CHE MIRA SOLO A LEGGI A PERSONAM E NON FA NIENTE PER LA SITUAZIONE ECONOMICA,DIFATTI NON SI SENTE PIU’ PARLARE DI TREMONTI PARE CHE SIA SPARITO.I DATI IN MIO POSSESSO SONO DISASTROSI E IN QUANTO AL FISCO SARANNO DOLORI PER TUTTI MA NON PER LORO AL GOVERNO PERCHE I SOLDI LORO OGNI MESE SE LI PORTANO A CASA CHE CI SIANO O NON CI SIANO NON GLIENE FREGA UN CAZZ.O DEL POPOLO EPPURE LO HANNO SEMPRE IN BOCCA
GUARDA CASO UGOZ NON SRIVE DI DOMENICA, PROBABILMENTE E’ UNO DELLO STAFF COME HO GIA’ DETTO
Allora UGOZ che cosa ne pensi ?
Io sono molto delusa dal comportamento dell’AGE perchè ritengo che i controlli vadano fatti ma l’approccio dovrebbe essere diverso, non legato a rigidi protocolli, obiettivi da raggiungere, numeri da fare per forza ma ci dovrebbe essere un rapporto di collaborazione tra Fisco e contribuente. Io mi sono mostrata da subito disponibile a fornire la documentazione anche prima della data di convocazione al contraddittorio ma mi sono scontrata con una rigidità assurda. Se vai senza il Commercialista o l’avvocato non conti niente, e io vi assicuro sono molto preparata sull’argomento. I Funzionari non interpretano niente e rimandano tutto alla Commissione Tributaria.
Sono arrivata a pensare che sia tutto fatto apposta per far lavorare anche loro, si va in Commmissione per cazzate molto ovvie, così si pagano i bolli, si paga il Professionista perchè da solo non ci puoi andare e così si ingrassa un sacco di gente.
Io denuncio soprattutto la sofferenza psicologica a cui sono stata sottoposta da gente che, purtroppo ho potuto constatare non è neppure preparata e non conosce, oltre alle leggi, le circolari interne dell’Agenzia delle Entrate, tanto se perdono in Commissione loro non pagheranno mai le spese “processuali”.
E’ uno schifo e io voglio dare il mio misero contributo per cambiare le cose: se fossi stata meno capace di orientarmi nella materia e magari un po’ + debole psicologicamente temo che avrei rischiato molto … e anche da qui si può capire che non sono un evasore, che hanno preso un granchio, un evasore se ne sarebe fregato e avrebbe magari schierato un muro di avvocati che se la sarebbero mangiata l’Age magari patteggiando … ma io non posso patteggiare, con le cifre piccole non si patteggia…….. SCHIFO SCHIFO e ARCISCHIFO!
Allora UGOZ se sei tu il Ministro o uno a lui vicino, parlagli di me. Io la mia situazione ormai me la sistemo, ma ci vengo a Roma e li becco tutti quanti perchè è ora di finirla. Confidavo in Brunetta che, a parte la storia dei bamboccioni, mi sembra una persona di sani principi …….. mi sbaglio ??????
Lei sig.ra Paola sarà stata sottoposta alal violenza psicologica dell’AGE, ma volontariamente e consciamente si fa violentare psicologicamente da un uomo che di sano non ha nemmeno un neutrone.Lei rappresenta la mediocrità politica degli Italiani, e non intendo per la scelta che uno fa nella cabina elettorale, ma perchè avendo fatto una scelta si pensa poi che tutto loro possa essere concesso. Il ministro Brunetta rispecchia il classico predicatore delle sette, gli adepti debbono sottostare rigidamente al suo vangelo, mentre il predicatore se la spassa da Nababbo.
Volevasi dire neurone.
Signora Paola, premesso che non lavoro all’Agenzia dell’Entrate, La informo che per i casi simili al suo ci si può rivolgere al Garante del Contribuente di cui all’art. 13 della Legge 27/07/2000, n. 212 (Statuto del Contribuente)…
Caro Gianluca, io non rappresento per niente l’italiano mediocre ma al contrario non mi voglio uniformare alla massa che accetta questi soprusi.
Sono troppi quelli che mi hanno detto che sbaglio a ribellarmi, che dovrei invece accettare, adeguarmi, assecondare l’AGE … ma io non ci sto.
E comunque, cosa credi … chiunque metta il culo a Roma è identico a chi c’è stato prima, a chi c’è adesso. Non cambiano nulla. Il Brunetta almeno qualche segnale l’ha dato…. quindi provare a dargli fiducia non dovrebbe far danno …
E tu Mister NO hai scoperto l’acqua calda… ho già contattato il garante ma è più squadrato dell’AGE stessa. Purtroppo temo che l’unica possibilità sarà la Commissione Tributaria perchè lì c’è un Giudice che può interpretare le leggi e non applicarle con il paraocchi. Figurati che dico al garante che mi chiedono la copia degli assegni con cui mi sono state pagate 2 fatture, spiego che la mia banca può darmi solo la copia della distinta che riporta il n. dell’assegno, importo, banca di emissione ma non l’intestatario del conto da cui è tratto l’assegno, corredo il tutto da e-mail dell’ABI ma, fa niente, è un problema mio, l’AGE vuole comunque la copia dell’assegno non importa se la Banca non me la può dare e io dove la vado a fabbricare ???? non basta che importo e data coincidano con la fattura …
E’ tutto così illogico e assurdo.
Ma non è capitato ad altri che vogliano condividere con noi la loro esperienza ?
ciao
gianluca hai perfettamente capito
Sig.ra Paola, capisco il suo stato d’animo ma io sono un pratico, scrivere su questo blog può solo servirLe a sfogarsi ma non ad affrontare e risolvere il suo problema in questi casi ci si deve rivolgere:
1) alla Agenzia dell’Entrate
2) al Garante del Contribuente
3) alla Commissione Tributaria Provinciale
4) alla Commissione Tributaria Regionale
5) alla Corte di Cassazione.
Ma certo MisterNo, sono tutte azioni che sto portando avanti e certamente tutto finirà bene, mi sarebbe piaciuto cmq un intervento di Brunetta e credevo che nel blog ci fosse gente meno inquadrata, che volesse innovazioni, interventi migliorativi invece noto che i mediocri sono proprio qui, mi spiace Gianluca e pure Michele che concordi con lui …. eppure mi sembrava che i vostri post fossero interessanti ….. avete già iniziato a fare gli struzzi e avete messo la testa nella sabbia ?
Io non lo faccio anche se sarò solo una piccola goccia nel mare.
Sig. Paola…io penso a risolvere i problemi della vita che sono già abbastanza e non penso di cambiare il mondo…se questo vuol dire essere mediocri sono orgoglioso di essere un mediocre…se Lei invece vuole cambiare il mondo cerchi (se non lo ha già fatto) di entrare in politica e di farsi eleggere…forse potrà contribuire a cambiare il mondo, forse no, comunque vada potrà portare a casa dei bei soldini…
Entrare in politica ? temo che non ne sarei in grado e comunque preferisco fare la mamma e la moglie. Però penso che ognuno di noi abbia il dovere di contribuire a migliorare la vita, naturalmente non ho mai avuto pretesa di cambiare il mondo, ma non c’è persona peggiore di quella che non fa nulla per paura di fare troppo poco. E poi la storia della mediocrità l’avete tirata fuori voi. Io non mi sento mediocre e anche tu non dovresti sentirti tale; una persona onesta e coerente non è mai mediocre. … forse però i veri mediocri sono quelli che puntano solo alla realizzazione dell’ultima riga del tuo post, non credi ? Spero che tu non sia rimasto male per il Tu che sto usando ma mi sembra consono al tipo di rapporto che abbiamo: due ospiti in un blog! ciao
Sig.ra Paola, io non volevo dire che lei è una pesrona mediocre, poichè non la conosco, ma mediocre s’intendeva polticamente poichè non ha capito che Brunetta non è l’uomo che lui vuol far credere. E non perche è di destra, poichè io ho sempre votato da quella direzione,ma perchè è partito con una poltica basata sui proclami e sullo screditare intere categorie di lavoratori, creando una voragine fra il cittadino e il lavoratore pubblico. Mai nessuno ha negato che vi erano e vi sono ancora lavoratori che vanno bastonati, ancor di più di quello che è nelle intenzioni del Ministro, ma l’unica maniera per rivoluzionare il pubblico impeigo è quelal di ottenere la collaborazione e la complicità degli stessi lavoratori, e invece il Ministro col suo dispotico fare ha ottenuto l’effetto contrario.
La nuova forma contrattuale è sbagliata, la meritocrazia non sarà mai premiata sia per mancanza di fondi sia per motivi soggettivi,personali,politici e altro. si rivolge agli altri con arroganza e presunzione. Da quando è ministro non rilascia interviste con contradditorio, altrimente si scontrerebbe subito. Insomma si è reso subito antipatico ed in particolar modo falso. Parla e predica come se non avesse avuto un passato pubblico. Ed il suo passato pubblico non è di certo il più limpido ed il più meritocratico. Al popolo questo non interessa o fa finta di non sapere, ma per gli addetti ai lavori conta, e parecchio. Comunque Ministro mi sà che lei le elezioni per la carica di sindaco mica le vince. Sarà, ma a quel che si legge in giro….
ok Gianluca, devo ammettere che ci ero rimasta un po’ male.
Per il resto non mi illudo che a Roma ci sia qualcuno davvero limpido, a volte lo spero ma poi mi deludono…
Però non gettiamo la spugna e lavoriamo perchè dal basso si possa fare qualcosa per cambiare in meglio, se non si riesce dall’alto, proviamo dal basso.
Ciao a tutti….. non sono più arrabbiata!
ah ….. cmq io in cabina non avevo fatto quella scelta ….
paola quello che scrivo sono fonti attendibili
Grande CONTINUA COSI’”"”"
Per la ‘gentaglia’ di questo paese c’è solo una casa: Regina Coeli!
Un mondo tutto al contrario che penalizza le persone oneste, la “gente perbene”, e che premia e favorisce ladri e farabutti, la “gentaglia”! Chi una casa può tranquillamente permettersela – grazie a guadagni più o meno leciti – riesce ad ottenerla a quattro soldi, chiavi in mano, nei posti più belli della capitale, chi invece campa sicuramente in maniera onesta e vive di stipendio da lavoro dipendente deve impegnarsi fino all’osso del collo con le ‘loro’ banche per riuscire a pagare un debito lungo tutta una vita! La politica è una delle più importanti attività del Paese. Non soffre la crisi, i suoi addetti aumentano ogni anno. I loro stipendi crescono e non temono licenziamenti, crisi, emergenza casa. La politica è il primo settore improduttivo, ma il meglio retribuito!
>>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SULBLOG DI LIBERALVOX
comunque Brunetta questo blog non se lo fila per niente. E io ormai dopo aver elemosinato un colloquio con il Direttore dell’Age e il Capo Ufficio Controlli sono al punto di partenza: sono irremovibili …. è la legge … ma quale legge ? in base a quale legge i miei figli non possono avere 1900 euro di mance in un anno ???? 1900/2/52 settimane = 18,37 I nonni danno in genere ad ognuno 10 euro alla settimana, a volte 15, poi ci sono le feste …. siamo così fuori dal mondo ? per l’Age si così insieme ad altre assurdità porterò anche questa in Commissione Tributaria.
Io credo che il Brunetta non legga il blog e se lo dovesse leggere che si vergogni pure lui! schifo e straschifo