“La magistratura non può fare politica!”

Foto di Framino
Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta intervistato da Skytg24 si è detto molto dispiaciuto per le dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Delbono. “Mi dispiace sempre quando ci sono di mezzo vicende personali non sopporto la demonizzazione e le strumentalizzazioni, e lo dico anche contro il mio interesse di parte politica.”
Secondo il ministro infatti la magistratura non può fare politica, la politica non si può fare con i tribunali: “Delbono doveva essere giudicato per quello che fa come sindaco, e questo deve valere per tutti noi, perché è indegno che la magistratura faccia politica.”
Tag: delbono, dimissioni delbono, magistratura, Politica, sindaco bologna
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Flavio Delbono è indagato per peculato e abuso d’ufficio, per quanto ne sappia e quindi questa non è politica. Se un smplice dipendente pubblico fosse indagato per peculato e abuso d’ufficio sarebbe politica o un legitto esercizio del potere giudiziario? Non è che anche lei Ministro ha qualcosina da nascondere?
Una segnalazione che esula dall’articolo.
Ieri col pacchetto sicurezza è stato approvato l’emendamento del senatore D’Alia (UDC)identificato dall’articolo 50-bis: ”Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”…
Vi prego di informarvi sul contenuto, è allucinante e la nostra libertà và a farsi fottere….
Preoccupante
Ministro Brunetta, lei è in preda ad un delirio di onnipotenza. Cosa c’entra la magistrstura politicizzata con un sindaco indagato per peculato e abuso d’ufficio, tra l’altro quasi reo-confesso?
Mi faccia capire ministro, ma lei ci è o ci fa? Perchè se ci fa, allora vuol dire che abbiamo eletto un coglione; se invece ci è, allora i coglioni siamo stati noi elettori.
Non è per caso che anche lei ha qualcosa da nascondere?
Gradirei una risposta in merito alla mia obiezione, sempre se riesce ad articolare un pensiero di senso compiuto.
Sa qual’è il suo problema? Che tanti anni di lechcinaggio le hanno fatto accumulare talmente tante frustrazioni che ora, avendo un pò di potere, straparla e strafà. Si calmi un pochino, farebbe bene alla sua salute e anche alla nostra.
Ah ministro, una volta tanto si firmi col suo nome, invece di firmarsi UGOZ. Tanto, se coglioneè, coglione rimane, pure se cambia nome.
è vero, ministro brunetta, la magistratura non può fare politca e l’ha detto anche il presidente della corte di cassazione oggi, ma voi politici perchè gliela lasciate fare??? ministro brunetta la politica la devono fare i parlamentari e fatela allora!! che cacchio aspettate???? ministro brunetta, perdete troppo tempo alla ricerca di un dialogo impossibile perchè le sinistre italiane anche se volessero non potrebbero concedere perchè hanno idee completamente diverse ogni una da tutte le altre!! ma anche nello stesso PD ci sono varie correnti contrastanti! per esempio franceschini è una cosa bersani è un altra!!! la binetti è una cosa la bonino è l’esatto contrario!! e allora ministro perchè state a perdere tempo?? voi avete una stragrande maggioranza e fate, allora, queste benedette leggi, che v’importa delle sinistre che non vogliono collaborare?? peggio per loro!! avessero delle buone idee potrebbero anche essere ascoltate, stando all’opposizione senza voler collaborare è come se non esistessero proprio!
E’ nato il gruppo di Facebook NO BRUNETTA SINDACO DI VENEZIA
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&gid=260450693996
SE DITE CHE SIETE DEMOCRATICI DOVETE CHIEDERE HAI CITTADINI COSA SERVE O COSA NON SERVE PERCHE’ IN FIN DEI CONTI DOVETE SEMPRE RICORDARVI MA RICORDAVI BENE CHE TUTTO SOMMATO SIETE DIPENDENTI DEGLI ITALIANI
BRUNETTE LA POLITICA NON DEVE FARE LA MAGISTRATURA
Ingroiaa: sì, infatti credo che l’unica cosa felice dal punto di vista dell’idea del legislatore sia stata soltanto quella dell’etichetta, ossia viene messa un’etichetta accattivante a questa legge, “processo breve”, partendo dal presupposto ovvio che tutti i cittadini vogliono il processo breve, ma lo vogliono, naturalmente, anche i magistrati un processo breve. Non è certo dalla magistratura che verrà una posizione contro una vera legge del processo breve.
Il punto è che questa legge non è per il processo breve: è una legge che non assicura tempi rapidi al processo e assicura soltanto una morte rapida del processo e conseguentemente andrebbe ribattezzata come la legge della “morte breve del processo”, non del processo breve. Se si volesse davvero risolvere quello che, in questo momento per tutti i cittadini costituisce il problema dei problemi della giustizia, ossia la lunghezza dei tempi, bisognerebbe mettere mano a due cose: una è dotare il comparto di giustizia di uomini, mezzi e strumenti, che significa porre rimedio a quei gravissimi tagli di bilancio che hanno comportato l’azzeramento dei fondi per lo straordinario per il personale, di cancelleria e delle segreterie che, per esempio, non ci consentente di svolgere come potremmo udienze nei palazzi di giustizia la mattina e il pomeriggio, mentre invece così si è costretti a lavorare part- time, dal punto di vista almeno delle udienze. I magistrati, con buona pace del ministro Brunetta, lavorano la mattina, il pomeriggio e talvolta anche la sera e la notte, ma naturalmente i magistrati da soli non possono fare le udienze e, senza personale di cancelleria e di segreteria, non si possono fare udienze, non ci sono fondi per lo straordinario da pagare per il personale e le udienze di pomeriggio non si possono fare. Ma non è soltanto questo: come chiunque può verificare, i corridoi, per esempio, della Procura di Palermo, che fino a una decina d’anni fa anche nel pomeriggio, nelle tarde ore delle pomeriggio brulicavano di personale, oggi sono semideserti, per le stesse ragioni e quindi occorrono innanzitutto mezzi, ma occorrono anche uomini. In questo momento, soprattutto le Procure del sud sono abbastanza sguarnite, Palermo ha il 30% di carenza di organico, lo stesso Catania, alcuni uffici come Gela e Enna rischiano addirittura la chiusura in situazioni molto difficili: pensiamo che a Gela c’è una criminalità sanguinaria come quella gelese, che ha minacciato di morte, anzi progettato fatti omicidiari nei confronti di un giudice come il collega Tona di Caltanissetta e come l’ex Sindaco di Gela, Rosario Crocetta. E allora occorrono uomini, senza uomini non si può mandare avanti la giustizia.
Nino Di Matteo, sostituto procuratore della Dda, è il pm che ha chiesto il rinvio a giudizio per Totò Cuffaro per concorso esterno in associazione mafiosa. Il 5 febbraio si svolgerà l’udienza preliminare. Richiesta arricchita dai pizzini inviati da Provenzano a Ciancimino e consegnati dal figlio Massimo secondo cui a proposito dell’amnistia ha scritto che ne aveva già parlato con Cuffaro e Mormino ricevendone segnali buoni. Di Matteo, 48 anni, vive scortato da 16 anni. “Rinunce e sacrifici fanno parte del mestiere che ho scelto di fare” dice, ma c’è un ma a rendere diversa la condizione dei magistrati oggi: “Da qualche anno a questa parte è diventata abitudine da parte di uomini delle istituzioni, di giornalisti dire che i magistrati sono politicizzati, deviati, che desiderano il male altrui, fino a diventare ‘plotone di esecuzione’. Trattasi di assenza di rispetto anche formale per il ruolo del magistrato che non ha nulla a che vedere con le legittime critiche ai provvedimenti”.
È un clima che percepisce anche nei processi?
Il clima che si respira nel paese si è diffuso anche nel tessuto criminale. I parenti degli imputati assumono atteggiamenti spavaldi , di denigrazione preventiva, prima impensabili, nei confronti di chi indossa la toga.
Qualche esempio?
Sono tantissimi. Lo ascoltiamo anche nelle intercettazioni. I mafiosi parlano con i loro parenti additando il magistrato che li indaga o li giudica come un persecutore che vuole a tutti costi la loro condanna. E nell’ultimo periodo è sempre più frequente. Così come accade che alla lettura della sentenza di condanna i parenti degli imputati gridino, inveiscano contro i giudici contro i pubblici ministeri. Offese personali, di ingiurie violentissime. Clima che contagia anche alcuni testimoni che convocati a rendere dichiarazioni in dibattimento mostrano una spavalderia nel mentire convinti che possono farlo impunemente.
A cui si aggiungono i provvedimenti adottati e quelli in corso come il processo breve.
Certamente accrescono l’incertezza sull’efficacia e sugli esiti dei processi. È stato così per l’indulto e sarà ancora peggio, ovviamente, per il processo breve che renderà sempre più diffusa la sensazione che in un modo o nell’altro si possa eludere la giustizia e che comunque anche quando si incappa in una sentenza di condanna si potrà in ogni caso uscirne impunemente affermando di essere stati perseguitati da una magistratura che risponde a intenti persecutori o politici. Di fronte a questi continui attacchi così violenti, e purtroppo certe volte provenienti dalle istituzioni, la magistratura è sempre stata in silenzio e continuerà a fare il suo lavoro senza condizionamenti. Ma non si può non evidenziare che certe condotte, affermazioni che caratterizzano la cronaca di ogni giorno provocano conseguenze gravissime nel tessuto sociale e anche in quello criminale. Non dimentichiamo che isolamento e denigrazione, ancor più di singoli magistrati, è il ‘brodo di coltura’ nel quale la mafia ha agito per preparare le stragi. E un normale senso istituzionale dovrebbe ricordare a tutti che quando si parla in maniera così offensiva dei magistrati si parla di persone che comunque quotidianamente sono a contatto in prima persona con i mafiosi, li arrestano chiedono gli ergastoli o li infliggono, sequestrano i loro beni. Noi esposti per natura, ne siamo consapevoli e non ci lamentiamo ma fa rabbia constatare come la nostra esposizione venga esponenzialmente accresciuta da affermazioni offensive, inopportune che di fatto conducono all’isolamento della magistratura.
Le indagini in corso rivelano segnali che Cosa Nostra può tornare a colpire?
Vi sono segnali che rendono plausibile un ritorno a scelte strategiche di contrapposizione frontale. Il dna di Cosa Nostra è tale per cui alterna periodi di inabissamento a quelli di attacchi frontali. Non dobbiamo illuderci che la sommersione di Provenzano sia eterna. Rispetto ad altri periodi la forza militare è indebolita però la storia insegna come la capacità di reclutamento di uomini e di forze sia sempre tale da permettergli di rialzare la testa.
Penso all’intenzione di colpire la sorella del gip di Caltanissetta Giovanbattista. Fino ad ora la vendetta trasversale è stata dedicata solo a chi “saltava il fosso”.
Vuol dire che tutti coloro che ci sono vicini possono diventare bersagli. È preoccupante. Amareggia constatare che ai rischi naturali si aggiungono quelli di una denigrazione generalizzata.
Ognuno vede l’abisso che divide le considerazioni dei magistrati da quelle del ministro. Eppure: dal 1989 a oggi lo stato della giustizia italiana è sempre peggiorato; e poiché le leggi non le fanno i magistrati né possono, loro, recuperare soldi e strutture; e poiché, nonostante questo, i dati di produttività dei giudici e dei pm italiani sono al primo posto tra i paesi dell’Unione europea nella classifica redatta dal Cepej (Commissione europea per l’efficienza della giustizia); non resta che concludere che la responsabilità del fallimento è tutta della classe politica che non ha saputo individuare ed applicare le riforme necessarie.
Ora è comprensibile che Alfano, ultimo (forse il peggiore) dei responsabili del fallimento, manifesti disappunto per la pubblicizzazione degli errori che lui e i suoi predecessori hanno commesso. Soprattutto perché nemmeno di errori si tratta ma di complicità in riforme aventi il solo scopo di impedire che B&c. siano processati e condannati per i reati che hanno commesso. Però, affermare che giudici in toga e con la Costituzione italiana in mano, se raccontano pacatamente quale sia lo stato della giustizia italiana, “macchino la giornata” (Alfano dixit) è certamente una…stupidaggine.
Soprattutto se detta da un Guardasigilli che pare non rendersi conto che la vera macchia è la presenza, nel governo, nel Parlamento, nelle regioni, in ogni organismo politico, di delinquenti definitivamente condannati e di indagati e imputati per gravi fatti di criminalità.
E QUESTI CHI LI DIFENDE
Forse i due geni pensano a una legge che imponga di fare i processi senza imputati, magari omissandone i nomi col segreto di Stato. Infatti, oltre alla personam del premier, la porcata salverà anche le personas imputate per i crac Parmalat, Cirio e Hdc, per le scalate Bnl e Antonveneta, per gli spionaggi Telecom e Sismi, per le truffe Impregilo sui rifiuti, e persino per i processi contabili alla Corte dei conti che coinvolgono le personas di Letizia Moratti, del viceministro Castelli e persino dell’autore dell’emendamento che estende il processo morto alle cause contabili, senatore Giuseppe Valentino. Più che una legge, un’auto-legge. Ora, sul modello del processo breve, si provvederà a una riforma della chirurgia breve: se l’intervento in sala operatoria va per le lunghe, il medico deve smettere, magari eliminando direttamente il paziente. Poi avremo il treno breve e l’auto breve: se non arrivano a destinazione entro un paio di minuti, esplodono in corsa.
BRUNETTA OGNI COSA CHE PROPONE E’ STUPENDA VORREI SAPERE DA QUALE FONTE ATTENDIBILE LE TROVA (FORSE I CITTADINI?)
PERCHE’ NON SI CANDIDA ANCHE A BOLOGNA SAREBBE MERAVIGLIOSO
HA DIMENTICAVO PERCHE’ INSIEME ALLA FOTO DI DEL BONO NON CI METTE ANCHE QUELLA DI COSENTINO?
non solo berlusconi e tanti altri politici di destra e giornalisti di destra dicono che una parte della magistratura è politicizzata ma lo sosteniamo anche noi elettori di destra con la massima convinzione, ministro!! non abbiamo nessunissima ombra di dubbio a tal proposito ministro! d’altronde bastava che la corte costituzionale non avesse bocciato scelleratamente il lodo alfano ed ogni problema sarebbe stato risolto! si lasciava governare berlusconi fino al 2013, come ha chiesto a stragrande maggioranza il popolo italiano che è sovrano, e dopo si processava berlusconi tranquillamente!! nemmeno questo hanno voluto i sinistri!!! si trattava semplicemente di rinvio, per cui tutta la storiella che vanno raccontando le scimmiette ammaestrate di sinistra secondo le quali nessuno si può sottrarre alla legge perchè siamo tutti uguali di fronte ad essa è la solita minchiata montata ad arte da tutti i sinistri italiani, compresi gli elettori, che odiano berlusconi in una maniera talmente esagerata da essere dei veri e propri scellerati!! perchè nessuna persona merita di essere odiata così tanto come tutti i sinistri italiani odiano berlusconi!! nemmeno hitler e stalin!! d’altronde che i magistrati facciano politica è dimostrato dal fatto che se ne vanno nelle trasmissioni di santoro a sostenere che berlusconi si deve dimettere per la faccenda d’addario addirittura, che è tutta una storia montata ad arte da politicanti di sinistra, dai giornalisti di sinistra e persino dai magistrati di sinistra!! e quale sarebbe la colpa di berlusconi in questo caso?? aver fatto sesso con una donna che è la cosa più naturale e salutare di questo mondo!! chissà dov’è la colpa! la libertà del desiderio sessuale e la libertà di appagarlo appartengono ai diritti fondamentali delle persone che la costituzione garantisce e tutela nella maniera più ampuia possibile!!!! ognuno di noi ha il diritto di fare sesso e nessuno può impedirglielo, nemmeno i magistrati!!! persino marazzo, il segretario di prodi ed il sindaco di bologna !!!
ministro, io vorrei dire a tutti gli scellerati comunisti e dipietristi d’italia!! lasciateci per lo meno il diritto di fare sesso con le donne e lasciate le donne libere di fare sesso per lo meno con gli uomini! si tratta delle cose più naturali di questo mondo!! dov’è il misfatto? dov’è la depravazione?? la depravazione sta solo negli animi perversi ed ipocriti di tutta la sinistra italiana da di pietro fino a ferrero e ferrando!! e mettiamoci anche quella parte piccola di magistrati di sinistra che per il fatto di essere magistrati sono i più scellerati di tutti!! i magistrati dovrebbero sempre essere al di sopra delle parti in causa!! e guarda caso questa parte di magistratura di sinistra sta sempre contro berlusconi!!!! e di conseguenza contro gli italiani che lo votano e vorrebetro che lo lasciassero governare in pace fino a quando lo voteranno!! secondo me sarà per parecchio tempo ancora!!
d’altronde lo stesso presidente della corte di cassazione ha detto oggi, ministro, che: 1) il processo breve (che poi breve non è) è cosa saggia e giusta e bisogna solo mettere un po’ di soldi nella giustizia per dare la possibilità ai giudici di portare i processi a termine entro i tempi previsti, cosa che il governo ha già fatto con i soldi che ha sottratto alle varie mafie d’italia; 2) i magistrati non devono andare nelle tramissioni di santoro a fare i buffoni come da qualche tempo a questa parte sono soliti fare; 3) i processi in italia durano un’eternità per cui la nostra giustizia non è giustizia. non per niente siamo al 150 pposto nel mondo quanto a sua qualità!! più chiaro di così si muore, ministro!!
ha perfettamente ragione ministro!!! la magistratura non può fare politica, infatti la politica la dovete fare voi parlamentari!! e fatela allora ministro questa benedetta politica e queste benedette riforme, che aspettate che passino i cinque anni!!!???
ha ragione da vendere alfano, ministro!!! i magistrati sono soggetti soltanto alla legge, ma le leggi le fa il parlamento!! e fatela allora ministro questa benedetta riforma della giustizia e tutte le altre riforme ancora!! mi sembra che voi abbiate paura sia dei comunisti, ministro, per cui cercate sempre la loro collaborazione sia dei magistrati che vi intimidiscono e vi minacciano in continuazione per difendere la propria casta che più casta non si può!!
ministro brunetta, si ricordi bene che se dovete chiedere a qualcuno devete chiedere soprattutto a chi vi ha votato sulla base del programma che avete opresentato! i comunisti ed i dipietristi non dovete ascoiltarli manco per nientre perchè il loro unico scopo è fare ostruzione a tutto spiano per cui si auto escludono! chi non vuole collaborare deve essere appartato ed isolato per sempre!! non merita di essere preso minimamente in considerazione!! come previsto dalla costituzione! chi ha la maggioranza governa, di chi ha la minoranza chi se ne infischia!!!
ministro brunetta, i comunisti ed i dipietristi non dovete proprio prenderli in considerazione, dovete agire come se non esistessero!! visto e considerato che siccome non sono capaci a governare, il loro unico scopo della vita è quello di non far governare chi lo sa fare!! e degli italiani che ne subiscono così le conseguenze chi se ne infischia!!
Il Ministro Alfano e’ un GRANDE. Oggi ho ascoltato il suo discorso, rivolto ai Magistrati e alla lentezza della giustizia italiana; mi ha impressionato la sua determinazione. Nella sala aleggiava uno stupore, camuffato pero’ da una finta disattenzione dei Magistrati, che scalpitavano, perche’ colpiti nel segno.
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ministro brunetta si rende conto che non è più possibile tollerare bagnasco, tollerare la CEI e tollerare la sacra romana chiesa cattolica con tutte le loro esternazioni?? adesso la CEi va sostenendo che siccome siamo già costrretti a tollerare moltissimi italiani delinquenti e le varie mafie comprese, noi italiani dobbiamo tollerare anche i delinquenti stranieri!! ma che minchia di ragionamento è questo ministro?? e la chiesa sarebbe ispirata da DIo, intelligentissimo all’infinito, a profferire simili minchiate ministro??? mi sembra, ministro, che quando parlano la CEI e bagnasco parlino i comunisti ed i dipietristi!! a tal proposito, ministro, c’è da fare soltanto le seguente considerazione: siccome gli italiani sono già costretti a sopportare i numerosissimi misfatti dei delinquenti italiani e nessuno li può mandare via dall’italia, magari fosse possibile ministro ma chi vuole che se li prenda, non si capisce proprio perchè dobbiamo essere costretti a sopportane gli ancora più numerosi delinquenti stranieri visto che possiamo benissimo rimpatriarli, e pure a nostre spese! ministro quante donne italiane non sarebbero state stuprate se non avessimo permesso ai tanti stranieri irregolari di venire e permanere in italia?? e quanti italiani non sarebbero rimasti vittime di rapine, furti, assassinii e quant’altro c’è di delinquenziale al mondo se non avessimo permesso ai peggiori delinquenti del mondo di venire a delinquere indisturbati ed impuniti sul nostro suolo?? ministro, mi perdoni le sgrammaticature, ma lei capisce, io non sono mai andato a scuola d’italiano da di pietro!! questo è un un privilegio he spetta solo ai dipietristi e ai comunisti, beati loro!! cmq ministro, lasci stare gli errori di grammatica italiana e faccia molta attenzione al contenuto del messaggioi!! vedrà che ne vale la pena!!
la dimostrazione che l’unica motivazione politica dei dipietristi e dei comunisti è quella di fare la lotta stupida e becera a berlusconi è data dal fatto che si oppongono con grande ostinazione alla legge sul cosidetto processo breve. a detta dello stesso presidente della corte di cassazione il processo breve è utilissimo ed indispensabile per l’italia, visto e considerato che in italia esistono i processi più lunghi del mondo!! a questo punto, ministro, è evidente che questo benedetto processo breve è utile a 60 milioni di italiani però siccome è utile anche a berlusconi i dipietristi, i comunisti e quella parte di magistratura altamente politicizzata lo osteggiano con tutte le loro forze, perchè a loro ministro più che essere utili ai 60 milioni di italiani interessa danneggiare quell’unica persona che è berlusconi, che loro odiamo all’ennesima potenza perchè è il loro più grande avversario politico di tutti i tempi! d’altronde è tipico dei comunisti odiare con tutte le loro forze i propri rivali politici, è scritto a lettere di fuoco nel loro DNA!!
ministro brunatta, palamera e tutti gli altri “calamari giganti” che impestano la magistratura italiana rendendola altamente politicizzata quando vengonoi mandati per sempre a fare i processi nel gabon?? là si troverebbero benissimo ministro, perchè quanto ad inefficienza e lentezza la magistratura del gabon è appena appena migliore della nostra, quindi è molto simile alla nostra! a palamara calzerebbe alla perfezione!! il gabon è al 149 vesimo posto nella classifica dell’inneficienza, noi italiani al 150 esimo con grande demerito!! che figura ministro!! soltanto palamara e tutti i suoi accoliti non orridiscono per questa squallida rrealtà, insieme pure ai dipetristi e ai comunisti che li difendono pure!!
a proposito di delinquenza italiana e straniera, ministro brunetta, l’unico ragionamento sensato che si deve fare è che poichè siamo già molto inguaiati con la delinquenza italiana (ne abbiamo fin sopra i capellli) dobbiamo fare assolutissimamente in modo che non arrivino delinquenti dall’estero! certo che la chiesa ha proprio un bel modo di ragionare ministro! e dicono pure che sono ispirati da Dio super intelligente!!! a me quando esterna la chiesa, ministro, mi sembra che esternino addirittura i dipietristi ed i comunisti!!
se palamara e tutta la banda dei suoi accoliti non vuole ascoltare il governo, ministro, che il governo non ascolti mai e poi mai palamara e tutta la banda dei suoi accoliti!! peggio per loro, qual è il problema ministro!!!??? le leggi le dovete fare voi parlamentari di destra con la vostra maggioranza sovrabbondante!!! e non c’è scritto in nessuna parte della costituzione, ministro, che devono essere condivise dai magistrati, dai comunisti e dai dipietristi!! ci mancherebbe altro!!! loro pur di non far governare berlusconi non condividereberero mai niente, e degli italiani chi se ne infischia!!!
quindi secondo la chiesa, ministro, e secondo i dipietristi ed i comunisti visto e considerato che in italia sovrabbondano le varie mafie del meridioni non dobbiamo fare altre che importare anche la mafia russa, la mafia cinese e la mafia giapponese!! ma che minchia di modo di ragionare è questo ministro?? non ragionano così nemmeno i bambini dell’asilo infantile!! ministro brunetta, proprio perchè siamo inguaiatissimi di mafie noi italiani dobbiamo fare l’impossibile affinchè non ne arrivino altre dall’estero! questa è il modo corretto di ragionare ministro! e proprio perchè è correttissimo soltanto i dipetristi, i comunisti e la chiesa lo possono mettere in discussioe, come in effetti avviene nella realtà!!
questi orridi dipietristi e comunisti, ministro, che in combutta con i filibustieri magistrati politicizzati pur di fare una guerra stupida e senza senso a berlusconi danneggiano l’italia intera, tanto degli italiani che vengono processati a distanza di 15 anni quando va bene se va bene chi se ne frega!!!!!!!!!!!!!!!!
dipietristi e comunisti ministro, orride scimmiette ammaestrate!! soltanto perchè i loro allucinati capi popolo politici sostengono che il processo breve non s’ha da fare per fare la solita stupida guerra a berlusconi non fanno altro che ripetere tutti insieme, tutt in coro, la stessa oscena demnzialità, danneggiando così tutti gli italini! tanto degli italiani che vengono danneggiati chi se ne frega!! eppure ministro lo stesso presidente della corte di cassazione ha chiaramente sostenuto che il processo breve è indispensabilissimo in italia!! più chiaro ed evidente di così circa l’opportunità di porre in essere questa legge, ministro, si muore!!
italiani che vengono processati definitivamente dopo 16 anni e vengono assolti!! chi si occupa e chi si preoccupa di queste nefandezze della magistratura italiana, ministro, se non berlusconi??? e gli orridi dipietristi, comunisti e palamaristi hanno anche il corraggio di opporsi all’altissimo buon senso di berlusconi! che vergogna l’italia, ministro, per colpa di tutta questa gentaglia!! ministro, se palamara non ascolta il governo il governo non deve ascoltare palamara!! è tutto molto semplice ministro, non c’è problema alcuno!!!! fate le leggi senza consultare palamara, senza consultare il CSM e senza consultare la corte costituzionale, ministro ne avete ampia facoltà!! ministro, la forza gli elettori italiani ve l’hanno data, sta a voi esercitarla!! se siete paurosi non è colpa nostra e la prossima volta voteremo Lega Nord, almeno questi l’uccello ce l’hanno durissimo e non hanno paura di nessuno!!!
UGOZ,i leghisti hanno l’uccello durissimo affinchè lo possano mettere in culo più facilmente in primis a te, poi a tutti quelli che li votano ed in fine a tutti gli altri. Illuso, illusi.
Mi soffermo a leggere quello che scrive “ugoz” e piu’ mi piego dalle risate. Non ho mai e ripeto mai pensato che la mente umana possa dire una vagonata di cazz….te. ugoz, cosa fai, le pensi di notte per scriverle di giorno???? mi sà tanto che hai bisogno di un buon neurologo, ma molto bravo
E’ nato il gruppo di Facebook BASTA!!!! NON SE NE PUO’ PIU’ DI UGOZ NEL BLOG DI BRUNETTA!!!!
http://www.facebook.com/groups/create.php#/group.php?gid=305293568626
UGOZ SE BERLUSCONI SI RITIENE UNA PERSONA PULITA PERCHE’NON SI FA PROCESSARE TRANQUILLAMENTE?
Per due giorni abbiamo atteso smentite alle indiscrezioni pubblicate l’altroieri dal Pompiere della Sera sul presunto “patto Berlusconi-Fini”: il “processo breve” approvato al Senato verrà congelato alla Camera fino al 25 febbraio, quando è prevista la sentenza della Cassazione su David Mills; se la Cassazione annullerà la condanna a Mills per essere stato corrotto da Berlusconi, il processo a Berlusconi per avere corrotto Mills sarà virtualmente morto e dunque non sarà più necessario ammazzarlo per legge.
Così la legge si inabisserà a Montecitorio e lì riposerà in pace per sempre, mentre a bloccare gli altri processi al premier provvederà l’immunità per le alte cariche (lodo Alfano costituzionale turbodiesel a trazione integrale) o per tutto il Parlamento (lodo Chiaromonte-Violante, dal nome degli astuti piddini che si danno un gran daffare per regalare l’impunità a B.).
Se invece la Cassazione dovesse condannare definitivamente Mills, segnando così il destino di B., il processo breve sarà approvato a tappe forzate, devastando definitivamente quel che resta della Giustizia.
Né Berlusconi né Fini hanno smentito questa ricostruzione, anzi ieri Angelino l’ha indirettamente confermata: fino a qualche ora prima giurava sull’irrinunciabilità del processo breve (“ce lo chiede l’Europa”, “danneggerebbe appena l’un per cento dei processi”); ora ripete tutto giulivo, nella certezza di non poter perdere la reputazione essendosela già giocata da tempo, che “il processo breve non è il Vangelo”.
Se dunque le cose stanno così, siamo di fronte a un plateale ricatto del governo alla Cassazione: o salva Berlusconi dal suo processo, o non si salva più nessun processo. Un’estorsione istituzionale in piena regola, a cui gli stessi magistrati della Cassazione dovrebbero ribellarsi con uno sciopero e una richiesta di intervento del capo dello Stato e del presidente della Camera (quello del Senato è quello che è). Mai si era visto nulla del genere, nemmeno nel quindicennius horribilis del berlusconismo. Perché se la Cassazione dovesse assolvere Mills (e dunque indirettamente B.), qualcuno potrebbe sospettare che abbia ceduto al ricatto.
Tanto più che è ancora in piedi l’ipotesi, contenuta in un emendamento alla Finanziaria poi decaduto ma infilabile in qualsiasi decreto omnibus, di prolungare da 75 a 78 anni l’età pensionabile dei magistrati, venendo incontro alle aspettative del presidente della Cassazione Vincenzo Carbone, prossimo alla scadenza.
E’ in questo clima ricattatorio che anche nella magistratura si notano segni di cedimento. Due storici esponenti di Magistratura democratica, Vittorio Borraccetti (procuratore di Venezia candidato a guidare quella di Milano) e Nello Rossi (procuratore aggiunto di Roma), lanciano strane aperture su due controriforme berlusconiane. Il primo sull’immunità parlamentare, il secondo sull’abolizione dell’appello del pm contro le sentenze di assoluzione o di proscioglimento per prescrizione (una follia già contenuta nella legge Pecorella e già bocciata dalla Consulta; oltretutto Rossi è lo stesso che, vistasi bocciare dal Riesame la perquisizione contro Gioacchino Genchi, l’ha appellata in Cassazione, facendo esattamente l’opposto di quanto ora va predicando).
Insomma tira una pessima aria di appeasement, in nome di quello che il solito Sergio Romano, sul solito Pompiere, chiama “il male minore”: siccome B. minaccia la guerra atomica pur di sfuggire ai processi, tanto vale accontentarlo purché non faccia sfracelli. Si diceva la stessa cosa quando il Quirinale e il Pd digerirono il lodo Alfano per scongiurare il “male peggiore” di una legge che bloccava 100 mila processi.
Ora ci risiamo. Così, di racket in racket, B. vince sempre: incassa il pizzo e tutti lo chiamano “dialogo”. Lo diceva già Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni in un paese di servi?”.
UGOZ TI DA’ FASTIDIO SE SCRIVO QUESTO? DAI NON TI ARRABIARE MenMentre muore Mike Bongiorno, il padre della televisione italiana, il killer della televisione italiana annuncia alla Nazione alcune buone notizie.
La prima è che non siamo ancora tecnicamente una dittatura perché “un dittatore di solito prima attua la censura e poi chiude i giornali” e lui s’è fermato per ora al primo punto del programma: i giornali, bontà sua, non li ha ancora chiusi. Anzi, “in questi giorni in Italia si è dimostrato che c’è stata la libertà di mistificare, calunniare e diffamare”, come dimostra il Giornale. Che naturalmente non è suo, ma del fratello Paolo: lui ne è soltanto l’utilizzatore finale.
La seconda è che le Procure di Milano e di Palermo “cospirano contro di noi”. Ora, che in questo povero paese ci sia ancora qualcuno che cospira contro il padrone di tutto, mentre la cosiddetta opposizione se ne guarda bene, è una notizia che induce all’ottimismo. Ormai si disperava che potesse ancora accadere. Si spera soltanto che sia tutto vero. Certamente Silvio Berlusconi è persona informata sui fatti e, se lo dice lui, bisogna credergli. Lui sa, per esempio, che la Procura di Milano sta chiudendo non una cospirazione, ma un’indagine giudiziaria che lo vede indagato dall’aprile del 2007 per appropriazione indebita (con conseguente evasione fiscale) insieme al presidente Mediaset Fedele Confalonieri e ad altre sette persone. L’indagine, di cui lui e i suoi legali hanno ricevuto copia della richiesta di proroga nell’ottobre del 2007 e che è “scaduta” alla vigilia delle ferie, è uno stralcio del processo che vede imputati Berlusconi e altri dinanzi al Tribunale di Milano per le “creste” sugli acquisti di diritti televisivi e cinematografici in America da parte di una miriade di società offshore del gruppo Fininvest-Mediaset. In quel processo (congelato dal lodo Alfano in attesa che dal 6 ottobre la Consulta si pronunci sulla costituzionalità o meno del Salva-Silvio) il premier è imputato per appropriazioni indebite da 276 milioni di dollari, evasioni fiscali per 120 miliardi di lire fino al 1999 e relativi falsi in bilanciori. L’inchiesta-stralcio che sta per chiudersi, invece, riguarda l’accusa – come ha scritto Luigi Ferrarella 25 giugno scorso – di avere “mascherato la formazione di ingenti fondi neri” dirottati dalle casse Fininvest-Mediaset su “conti esteri gestiti dai suoi fiduciari”. Il tutto attraverso la solita compravendita di diritti sui film, negoziati – secondo l’accusa – a prezzi gonfiati con operazioni fittizie tra agenti (fra i quali il produttore egizian-americano Frank Agrama e l’italiano Daniele Lorenzano) e società riconducibili a Berlusconi ma occultate ai bilanci consolidati del gruppo. Un replay della vicenda già approdata in Tribunale, solo che quella si riverbera sui bilanci del gruppo fino al 2001, mentre questa si spinge anche negli anni successivi per via dell’ammortamento pluriennale dei diritti tv. Qui il Cavaliere è indagato per appropriazione indebita a proposito di 100 milioni di euro nascosti in Svizzera e lì sequestrati dai giudici milanesi nell’ottobre del 2005: un tesoretto occulto intestato al produttore Agrama sui conti di una sua società con sede a Hong Kong, la Wiltshire Trading. Secondo l’accusa, quei soldi non sarebbero di Agrama, ma di Berlusconi del quale il produttore non sarebbe altro che un prestanome o un “socio occulto”. L’inchiesta-stralcio prende nome da Mediatrade, cioè dalla società berlusconiana che dal 1999 è subentrata alla maltese Ims per l’acquisto dei diritti tv, e riguarda una serie di conti esteri dai nomi variopinti (“Trattino”, “Teleologico”, “Litoraneo”, “Sorsio”, “Pache” e “Clock”). Il Cavaliere sa bene che, scaduti in estate i termini per indagare, la Procura sta per depositare alle difese “l’avviso di conclusione delle indagini e deposito degli atti”: una mossa che, in mancanza di una richiesta di archiviazione, prelude alla richieste di rinvio a giudizio che lo trasformeranno da indagato a imputato.
Poi c’è Palermo. Qui il presidente del Consiglio ha voluto essere più preciso: “E’ una follia che ci siano frammenti di Procura che da Palermo a Milano guardano ancora a fatti del ’92, del ’93, del ’94”. In realtà non c’è niente di folle a indagare sulle stragi politico-mafiose che hanno insanguinato l’Italia fra il 1992 e il 1993. L’unica follia è che, a 17 anni dalle bombe di Palermo, Milano, Roma e Firenze, non se ne siano ancora smascherati e ingabbiati i mandanti occulti, nonché gli autori e gli ispiratori delle trattative fra pezzi dello Stato e Cosa Nostra.
Ora le indagini paiono a buon punto, grazie alle rivelazioni di persone molto informate sui fatti, come il mafioso pentito Gaspare Spatuzza (dinanzi alle procure di Caltanissetta, Firenze, Milano e Palermo) e il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Massimo Ciancimino. L’altro giorno, Gianluigi Nuzzi parlava di importanti acquisizioni da parte di Ilda Boccassini, che indaga sulla strage di via Palestro del 27 luglio 1993, e della possibile riapertura del filone investigativo che aveva portato all’iscrizione di Marcello Dell’Utri (ma anche di Silvio Berlusconi) per concorso in strage. Intanto, la prossima settimana, riparte per il rush finale davanti alla Corte d’appello di Palermo il processo di secondo grado a carico di Dell’Utri, condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa: la Corte dovrà decidere se ammettere nel fascicolo processuale la lettera che – secondo Ciancimino jr. – Provenzano inviò a Berlusconi tramite Vito Ciancimino e Dell’Utri nei primi mesi del 1994, in cui prometteva appoggi politici in cambio della disponibilità di una rete televisiva, e in caso contrario minacciava un “triste evento” (forse il sequestro o l’uccisione di Piersilvio Berlusconi). Una possibile prova regina del ruolo di cerniera fra Cosa Nostra e Berlusconi svolto per decenni da Dell’Utri, rimasta finora nei cassetti della Procura grazie alla “distrazione” dei suoi vecchi dirigenti, ora fortunatamente sostituiti da gente più sveglia.
Nulla di segreto: tutto noto e stranoto, almeno nelle segrete stanze (giornali e telegiornali non si occupano di certe quisquilie). Noto, soprattutto, al Cavaliere. Il quale ha deciso di giocare d’anticipo. Così quando gli atti di Mediatrade saranno depositati a Milano e quelli di Palermo saranno acquisiti al processo Dell’Utri, lui potrà dire: ve l’avevo detto che stavano cospirando. Quella di oggi è un’esternazione preventiva. A orologeria.
UGOZ PER TE’
Secondo lui nelle motivazioni della sentenza mancherebbero le prove del dare e dell’avere, necessarie per il configurarsi della corruzione.
Le testimonianze false o reticenti di Mills, secondo il fantozziano Filippo, sarebbero servite in realtà a condannare Berlusconi in primo Grado al processo all’iberian “successivamente assolto ma non grazie a Mills”, cerchiamo di fare chiarezza.
Partiamo dagli esiti di quei processi, Berlusconi nel processo All-Iberian1, ovvero finanziamento illecito a Craxi di 23 miliardi di lire, fu condannato a 2 anni e 4 mesi in primo grado, prescritto (non assolto) in secondo grado grazie alle attenuanti generiche; sentenza confermata in cassazione.
Nel processo All-iberian 2, ovvero falsi in bilancio relativi a 1200miliardi di lire in fondi neri su conti esteri Berlusconi fu assolto “perché il fatto non più previsto dalla legge come reato” (Berlusconi se lo è depenalizzato da solo).
C’è anche un altro processo in cui Mills si è adoperato per evitare guai Peggiori al Cavaliere, parliamo di quello che riguarda le tangenti alla guardia di Finanza (nel quale lo stesso Berlusconi dice di essere stato assolto con formula piena) in realtà è accertato in via definitiva dalla Cassazione che la Fininvest era solita corrompere la Guardia di Finanza, infatti i dirigenti che eseguivano materialmente la corruzione sono stati condannati.
Parliamo di Salvatore Sciascia (colui che pagava) e l’avvocato Berruti (colui che depistò le indagini), portati poi, come premio, entrambi in parlamento dal cavaliere.
In questo processo Berlusconi è stato assolto con formula dubitativa (comma 2 dell’articolo 530 del codice di procedura penale) ovvero non si riuscì a provare chi tra Paolo e Silvio dava a Sciascia l’autorizzazione a pagare ( è ben diversa la storia non credete?)
Veniamo ora alle testimonianze di Mills che, secondo Facci fanno condannare (in primo grado) Berlusconi, anche qui c’è un falso di base:
Nella sentenza è chiaramente spiegato che Mills evitò di dire cose che sapeva benissimo per evitare guai a Berlusconi.
Esempio, processo All-Iberian, alla domanda dei PM su chi fosse il proprietario delle società estere Mills risponde.” non spetta a me dire chi è il proprietario, chi no”… e ancora “per rispondere alla sua prima domanda sulla proprietà, cioè vorrei chiarire un po’ la questione.
La proprietà è rimasta un po’ vaga, come dicevo prima, perché nessuno ha detto: io sono il proprietario di queste società … il cliente era il Gruppo Fininvest” quando sapeva benissimo che il proprietario era Berlusconi (badate bene c’è una differenza sostanziale nel dire che il cliente era il Gruppo Finivest e dire il proprietario è Berlusconi).
Non disse che i beneficiari di “Century One Ltd e Universal One Ltd, società offshore costituite da Mills per conto di Silvio Berlusconi, che avevano ricevuto dal Gruppo Fininvest – a fronte di fittizie vendite di diritti televisivi – ingenti rimesse di denaro su conti bancari presso BSI Lugano, somme successivamente prelevate in contanti (per circa 50 milioni di euro) da Paolo Del Bue e altre persone della fiduciaria Arner”, erano Marina e Piersilvio Berlusconi
Non riferì che era a conoscenza del rapporto tra Paolo Del Bue e la famiglia Berlusconi.
Nel processo per le tangenti alla guardia di Finanza evitò di riferire, pur interrogato,“che la proprietà delle società offshore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi”, non riferì nemmeno del colloquio telefonico con il Cavaliere (23 novembre 1995) riguardante il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi.
Mi fermo qui, anche se si potrebbero scrivere libri interi, per non annoiare.
E’ evidente che evitare che i PM collegassero società che commettevano illeciti direttamente a Berlusconi, non può che dargli vantaggi sotto il profilo giuridico checché ne dicano i suoi fidi.
Veniamo ora ai 600.000 dollari che Mills ha ricevuto in cambio del suo silenzio.
Secondo Berlusconi e i suoi stuoini, quei soldi non sarebbero di Berlusconi ma di Diego Attanasio (armatore con alcuni problemi giudiziari in Italia).
Mills trattiene quella somma in cambio della sua consulenza, versione che lui stesso conferma al processo rimangiandosi la confessione che aveva rilasciato in precedenza.
Si perchè Mills, quando i PM di Milano lo mettono con le spalle al muro mostrandogli una lettera che egli stesso aveva inviato al suo commercialista (gennaio 2004 prima del processo), confessa.
In quella lettera Mills chiede cosa deve fare con i soldi che aveva ricevuto da “Mr.B”, inquanto li ritiene un regalo e non un pagamento di prestazioni; e quindi non vuole pagarci le tasse.
Questa versione, confermata più volte sia oralmente che per iscritto, verrà ritrattata da Mills successivamente.
Torniamo ai 600.000 dollari, la difesa ritiene che “originano dalla rimessa di $ 2.050.000 proveniente da Mees Pierson Bahamas”…”trae interamente origine dalle operazioni imprenditoriali riconducibili integralmente a Diego Attanasio” senza nessun afflusso esterno.
Il nocciolo della questione è qui: “ senza nessun afflusso esterno”, la consulenza dei PM dimostra la falsità di questa affermazione ricostruendo tutte le movimentazioni di denaro effettuate da Mills.
La strategia dell’avvocato inglese è semplice, movimentare i soldi di tutti i suoi clienti in modo da far perdere le tracce.
Il consulente dei PM, con un lavoro molto accurato dimostra che : è vero che i soldi di Attanasio passano attraverso Mills ma che quei 600.000 dollari non sono riconducibili all’armatore, insomma i giudici hanno giudicato attendibile la versione dei consulenti del PM (ovvero hanno fatto il loro lavoro), una cosa fuori dal mondo secondo Facci.
La prossima volta che Facci si fa scrivere un articolo da Ghedini abbia almeno l’accortezza di dirlo.
La bozza del disegno di legge del Pdl prevede che un dibattimento non duri più di sei anni per reati fino a 10 anni, a eccezione di quelli per mafia, terrorismo, omicidio e rapina: due anni il primo grado, due l’appello e due il giudizio in Cassazione. I processi che non rispetteranno questi tempi cadranno in prescrizione. La nuova normativa si applica agli imputati incensurati anche per i processi in corso, soltanto di primo grado. Un disegno di legge perfetto per Berlusconi. Potrà godere, anche questa volta, della prescrizione al processo di primo grado per i presunti costi gonfiati da Mediaset per l’acquisizione dei diritti Tv. Il dibattimento è cominciato il 21 novembre 2006 e anche se nel 2008 c’è stata la pausa forzata di oltre un anno, causa lodo Alfano secondo questo disegno di legge, il processo, che riprenderà il 16 novembre, (Berlusconi ha già annunciato legittimo impedimento), sarebbe già prescritto. Stessa sorte toccherà al processo per la corruzione di David Mills. Se ci basiamo su questo disegno di legge, il dibattimento, che in teoria riprende il 27 novembre, (anche in questo caso è stato presentato legittimo impedimento), dovrebbe concludersi nella primavera 2010. Al momento la prescrizione è tra febbraio e marzo 2011.
Gli uomini più vicini a Carlo De Benedetti parlano senza mezzi termini di spionaggio. La scoperta di un alloggiamento, ideale per installare un sistema di localizzazione satellitare Gps, nel paraurti dell’auto utilizzata a Roma dall’editore del gruppo Espresso-Repubblica, più il sospetto che documenti legali riservati siano stati trafugati forse dalla sede della Cir, la holding dell’Ingegnere, hanno spinto De Benedetti a presentare una denuncia alla magistratura.
Per tutta la giornata di ieri le riunioni tra gli avvocati dell’imprenditore più odiato dal premier Silvio Berlusconi si sono succedute freneticamente.
La convinzione del gruppo, per il momento non ancora suffragata da prove, è che De Benedetti sia finito nel mirino degli 007 (privati?) subito dopo la sentenza con cui in ottobre il giudice milanese Raimondo Mesiano aveva condannato la Fininvest a versare a Cir un risarcimento da 750 milioni per il caso Mondadori.
Come sono andate davvero le cose cercherà di stabilirlo il pool per i reati informatici della Procura di Roma. Ma l’esposto di De Benedetti è un segnale preciso del clima in cui sta precipitando il paese.
A partire dalla scorsa primavera, in seguito alle inchieste giornalistiche sulle decine di ragazze a pagamento che frequentavano le residenze del premier, si sono moltiplicati i rumors su informative, video e foto imbarazzanti riguardanti politici di destra e di sinistra, giornalisti, alti prelati e manager.
Vittorio Feltri, il direttore de Il Giornale che ha maneggiato, e in qualche caso pubblicato molto di questo materiale, in un’intervista a Klaus Davi, ha detto: “Girano video hard probabilmente realizzati da alcune trans che ritraggono politici colti sul fatto. Quelli che fanno i ricatti non sono le trans stesse, sono altri che approfittano del materiale delle trans”.
Il riferimento è tutto per il caso Marrazzo, l’ex presidente di centrosinistra della regione Lazio, costretto alle dimissioni da un video che lo ritraeva con una trans e della cocaina sul tavolo.
Tanti altri filmati sono stati ritrovati nel computer di Brenda, il viado morto in circostanze ancora misteriose (ma i pm romani propendono per l’omicidio) che era solito riprendere i suoi clienti vip con un videofonino. I consulenti informatici stanno verificando il contenuto del pc trovato nel suo appartamento.
Secondo le indiscrezioni, i video sono molti, anche se non è semplice riconoscere i volti dei protagonisti. Nel Palazzo il panico è palpabile. E spesso a soffiare sul fuoco sono i quotidiani più vicini al Cavaliere. L’obiettivo principale sembra chiaro. Annacquare il caso delle escort a Palazzo Grazioli in decine di altri presunti scandali. Tanto che ora nel mirino è finita persino Alessandra Mussolini per una vicenda (la presunta relazione con il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore) che comunque, se non fosse provato un ricatto nei suoi confronti, resta privata.
Si segue, insomma, un copione preciso. E a dare il la alle danze è stato il 25 giugno scorso proprio Berlusconi.
“Sono stato facile profeta quando ho previsto che l’imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata”, aveva detto il presidente del Consiglio commentando gli articoli del quotidiano edito da suo fratello Paolo che riguardavano un vecchia indagine del 2000 su un giro di ragazze squillo offerte a uomini vicini al leader Ds, Massimo D’Alema. “Da editore”, aveva aggiunto il premier, “ho stracciato molti servizi e molte fotografie”.
Una frase che a molti era suonata come una minaccia: quello che è finito nel cestino, si può infatti sempre recuperare. Pochi giorni dopo, ai primi di luglio, Marrazzo era stato intrappolato in via Gradoli da un gruppo di carabinieri infedeli e il primo a vedersi offrire il video era stato Feltri, allora direttore di Libero.
A fine luglio Feltri passa a Il Giornale dove l’ex direttore Mario Giordano si congeda dai lettori con un editoriale fin troppo chiaro: “Quello che fanno le persone dentro le loro camere da letto (siano essi premier, direttori di giornali, editori, ingegneri, first lady, body guard o avvocati) riteniamo siano solo fatti loro. E siamo convinti che i lettori del Giornale non apprezzerebbero una battaglia politica che non riuscisse a fermare la barbarie e si trasformasse nel gioco dello sputtanamento sulle rispettive alcove”.
Come dire: fino alle “escort del clan di D’Alema” ci sono arrivato. Ma più in là non mi spingo. Con Feltri la musica cambia: in rapida successione Il Giornale colpisce il direttore di Repubblica Ezio Mauro (presunti pagamento in nero per una casa), quello di Avvenire Dino Boffo (una storia di molestie telefoniche e presunta omosessualità). Poi la palla passa a Canale 5 che fa pedinare e filmare di nascosto Mesiano, il giudice della sentenza da 750 milioni di euro.
Ora Carlo De Benedetti è molto preoccupato. Difficile dargli torto.
Sì, l’ebbrezza dell’impunità ed il menefreghismo verso le istituzioni hanno portato il Capogruppo e il suo vice del Popolo della Liberta’, Cicchitto e Bocchino, a confessare le reali motivazioni per cui la maggioranza parlamentare, succube di Berlusconi, vuole approvare la legge sul legittimo impedimento. Ecco la lettera autografa che i due furbacchioni hanno inviato ieri a tutti i deputati del Pdl. In essa si può leggere testualmente quanto segue:
“Caro collega, da martedì prossimo 2 febbraio a partire dalle ore 10 voteremo la legge sul legittimo impedimento. Non serve ricordarti l’importanza che questo appuntamento ha per il PDL, il Presidente Berlusconi e il Governo e ti preghiamo pertanto di garantire la presenza per tutta la prossima settimana senza eccezione alcuna. Cordialmente. Firmato On. Fabrizio Cicchitto e On. Italo Bocchino”.
Dunque, per stessa ammissione dei proponenti, la legge sul “legittimo impedimento” non è una legge che serve a tutti i cittadini e al Paese ma è “importante” solo per “il Presidente Berlusconi”. Di più: per questa legge, i parlamentari del Pdl vengono letteralmente precettati (ti preghiamo di garantire la presenza in aula per tutta la prossima settimana senza alcuna eccezione). Come a dire: per tutte le altre cose che facciamo in Parlamento e per quelle volte che non ci occupiamo di leggi ad personam potete pure non venire, ma questa volta proprio no, dovete esserci “senza alcuna eccezione”, perché questa legge serve a Berlusconi.
BRUNETTA SE HAI DETTO SI A BERLUSCONI PER AMORE COMMENTA QUESTA NOTIZIA TU E IL TUO STAFF E DI LA VERITA’ E VEDIAMO DOVE ARRIVI O FORSE SEI UN IPOCRITA ANCHE TU INSIEME ALLA MASSA
Il Parlamento sta esaminando in questi giorni il decreto Romani. Il provvedimento è sostanzialmente un attacco del Governo nei confronti di Sky e della Rete per ostacolare la concorrenza a Mediaset.
Infatti, tra le righe del decreto, si consuma anche l’assalto alla Rete. Le disposizioni stabiliscono che le dirette streaming verranno equiparate alle dirette televisive e quindi sottoposte ad una autorizzazione obbligatoria con tutti i vincoli che ne conseguono. Inoltre si prevede l’oscuramento da parte del Garante che interviene sui provider di tutti quei canali video (compreso YouTube) sui quali verranno riscontrate eventuali violazioni del copyright.
Il decreto, che è il recepimento di una direttiva comunitaria, attende solo il parere del Parlamento per essere poi approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri.
Lo stesso Garante per le comunicazioni ha evidenziato pubblicamente le gravi criticità di questo provvedimento che, a nostro avviso, interviene illegittimamente su numerose materie.
Insomma, quando si trattava di adeguarsi ai richiami dell’Unione europea per sfrattare Rete 4 se ne son fregati ora, invece, in tutta fretta, il Governo, approfittando del recepimento di una direttiva comunitaria di contenuti assai limitati, introduce un strumento di censura per le reti internet.
In Italia gli strumenti per punire le violazioni ci sono già, questo decreto vuole bypassare la magistratura e la polizia postale per poter utilizzare certe norme a proprio uso e consumo.
Il decreto Romani rischia di diventare il manganello del Governo contro la Rete, oltre che l’ultimo di una lunga serie di colpi bassi a Sky.
Silvio Berlusconi prima di disporre di un decreto del genere deve:
-scegliere se vuole fare il Presidente del Consiglio o il padrone di Mediaset. E’ indecente, infatti, che Berlusconi utilizzi le leggi dello Stato per contravvenire alle regole del libero mercato e avvantaggiare le sue aziende.
-restituire due delle tre reti televisive di cui dispone, concessioni che non possono accentrarsi in un unico soggetto ma devono essere distribuite per assicurare una pluralità di soggetti nel settore. Per una delle due, tra l’altro, si tratterebbe solo di dar seguito ad una sentenza della Corte di Giustizia europea, di cui questo governo è rispettoso a fasi alterne, e che da tempo ha disposto la restituzione di frequenze ben precise occupate abusivamente da Rete4 ma che spettavano ad Europa7.
-adeguare il prezzo delle concessioni delle frequenze radiotelevisive, oggi fermo ad un vergognoso 1% del fatturato di Rti, almeno ad un 20% dei proventi complessivi derivanti dalla pubblicità.
Ecco, dopo aver fatto tutto questo, il Presidente del Consiglio e i suoi sodali avrebbero potuto parlare del decreto Romani in modo disinteressato.
Qualora non dovesse subire rilevanti modifiche a seguito dell’esame parlamentare in commissione, il gruppo dell’Italia dei Valori presenterà una proposta di parere con la quale chiederà al governo di ritirare lo schema di decreto Romani.
ministro brunetta, nessun problema!! se palamara e tutti i magistrati che rappresenta non vogliono dialogare col governo vuol dire che il governo non deve più dialogare con palamara ed i suoi accoliti, dialogherà con gli altri magistrati che il dialogo lo vogliono e lo cercano! che palamara faccia pure la sua campagna elettorale per il rinnovo del CSM!!!
che assurdo modo di ragionare, ministro brunetta, quello di bagnasco e della CEI! per bagnasco e la cei 2+2 non fa 4 ma rimane sempre 2!!!!! infatti se a due delinquenti italiani aggiungiamo 2 delinquenti arrivati dall’estero in italia rimangono sempre due delinquenti secondo loro, per cui possiamo anche tollerare i 2 delinquenti stranieri! più che essere ispirati da Dio mi sembra che bagnasco e la cei siano ispirati da di pietro e dai DS che ragionano nella stessa identica maniera! puirtroppo ministro, se ai due delinquenti italiani aggiungiamo i due delinquenti stranieri ci ritroviamo in italia con quattro delinquenti e con i reati raddoppiati!! altrochè ministro!! queste cose le capiscono anche i bambini dell’asilo infantile ministro!! solo la cei, i dipietristi ed i comunisti non arrivano a capire queste cose semplicissime, o fanno finta di non capire ipocriti come sono ministro??
e poi ministro se vogliamo essere più precisi e rispettare le proporzioni dobbiamo dire che se ai 3 delinquenti italiani aggiungiamo 1 delinquente straniero alla fine ci ritroviamo con i reati triplicati perchè mi risulta che le carceri italiane siano occupati per 2/3 da stranieri! gliele dica queste cose a bagnasco ministro!! e gli dica pure di farsi una ripassatina di matematica e di ispirarsi di più al suo Dio che è intelligentissimo, piuttosto che ispirarsi ai dipietristi e ai comunisti che hanno le idde completamente allucinate!!
ministro brunetta!!!! la chiesa, bagnasco e la cei parlano troppo a sproposito li dovete un po’ azzittire!! perchè alla tolleranza c’è un limite anche nei loro confronti!!! non esiste in terra la tolleranza infinita, ministro!!! sarebbe pura follia!!!
ovviamente ministro, i reati commessi dai delinquenti stranieri, che si sarebbero potuti benissimo evitare non facendoli arrivare in italia, non li subiscono nè bagnasco e la cei, nè di pietro, nè tantomeno bersani e tutti i politici DS scelleratissimi che più scellerati non si può, perchè i reati dei delinquenti stranieri li subiamo esclusivamente noi comuni cittadini italiani che già siamo costretti a subire anche i reati dei delinquenti autoctoni, ed anche questi ministro li subiamo esclusivamente noi comuni cittadini italiani!!!! bagnasco vada a chiedere alle tantissime italiane stuprate ultimamente da stranieri che cosa ne pensano del suo assurdo modo di ragionare! oppure lo chieda ai familiari degli italiani ammazzati da stranieri, oppure ai tanti italiani derubati dagli stranieri nelle loro ville e nei loro negozi!!! ministro brunetta, occorre indispensabilmente che qualche istituzione dello stato zittisca bagnasco che ha il pessimo vizio di intromettersi troppo a sproposito nelle questioni dello stato italiano, profferendo anche emerite minchiate tra l’altro!! tra bagnasco e la chiesa, casini, i DS, di pietro e palamara, ministro, in italia siamo messi veramente malissimo! speriamo che Dio li faccia rinsavire tutti a partire da bagnasco e la sua CEI che mi sembra che abbiano perso completamente il lume della ragione!!
ministro brunetta, bagnasco e la sua cei, di pietro ed i DS fanno i tolleranti buonisti sulla pelle di noi cittadini italiani che secondo loro poichè siamo già vittime sacrificali dei delinquenti italiani dobbiamo sopportare e subire anche i tantissimi reati più turpi e scellerati degli stranieri, che spesso e volentieri arrivano in italia da clandestini con il preciso unico scopo di delinquere!! ma mi facciano il piacere, ministro, tutti questi orridi scellerati che giocano sulla pelle dei poveri ed indifesi cittadini italiani!! a parte la Lega Nord, ovviamente, che è rimasta unica e sola a proteggerci!! e diamogliene per lo meno atto, ministro!!! siamo sinceri tutti, ministro, ne abbiamo il dovere civile e morale!! anche se so benissimo che ai comunisti e ai dipietristi il dovere morale e civile non interessa proprio per niente!! loro sentono solo l’orrido dovere di fare la stupida guerra a berlusconi, il cui unico scopo è riformare per il meglio l’italia a 360 gradi come necessita con estrema urgenza!! se cade berlusconi, ministro, quale altro politico italiano può rimpiazzarlo?? a sinistra non si capisce nemmeno chi comanda perchè nessuno ha il carisma di berlusconi! la stessa cosa succederà a destra, ministro, quando non ci sarà più berlusconi, ecco perchè tutti noi italiani di destra e di sinistra, se ragioniamo col nostro cervello e non facciamo le scimmiette ammaestrate, capiamo benissimo che l’unica nostra speranza di salvezza è e rimane BERLUSCONI!!!! altrochè ministro!!!
ministro brunetta, noi cittadini italiani che ragioniamo col nostro cervello, siamo la stragrande maggioranza, lo sappiamo benissimo che la magistratura non può fare politica, però palamara la fa ministro!! ed allora visto che ieri i “palamaresi” sono usciti dalle aule per non ascolatare il rappresentante del governo arrecando una sfregio enorme soprattutto alla costituzione più che al governo stesso, riteneli, ministro, auto esclusisi da qualsiasi dialogo presente e futuro di tipo istituzionale-costituzionale!! praticamente ministro, visto che si sono isolati da soli lasciateli nell’isolamento più totale, se lo sono abbondantemente meritato!! d’altrone, ministro brunetta, ai palamaresi più che fare giustizia interessa fare politica di sinistra!! ed allora se ne stiano al buio dell’opposizione anche loro!!! ministro, mi faccia la cortesia di preoccuparsi solo del contenuto dei miei messaggi! non faccia attenzione alle mie sgrammaticature, lei sa benissimo che io non sono mai andato a scuola di italiano da di pietro!!!!!
ha ragione da vendere il ministro alfano, ministro brunetta, quando afferma con grandissima risolutezza e convinzione che palalara non va preso più in considerazione dopo l’enorme sgarbo che ha fatto alle istituzioni e alla costituzione!! d’altronde, ministro, che palamara con tutti i suoi palamaresi fa bieca politica di sinistra l’hanno capito tutti gli italiani!! a parte, ovviamente, le scimmiette ammaestrate di sinistra che si lasciano ammaestrare da di pietro e bersani, e persino da floris, santoro e lerner!!!
UGOZ RENDITI CONTO CHE BRUNETTA VOLEVA CAMBIARE L’ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE NON SO’ SE MI SPIEGO
è arrivato bersani al posto di franceschini e che cosa gli sentiamo profferire dalla mattina alla sera attraverso tutte le Tv pubbliche e private italiane??? che i DS dialogano e collaborano con il governo soltanto se berlusconi non fa le leggi nel suo esclusivo interesse!! tutta la politica di bersani si ferma qui!!! cose trite e ritrite, altro non sa dire bersani!! come volevasi dimostrare ministro: “niente di nuovo sul fronte della sinistra italiana”! la realtà è che siccome parte della magistratura italiana fa una lotta spietata a berlusconi, occorre che la politica si difenda giustamente da quella parte della magistratura (palamaresi) che ha debordato con grande scelleratezza dall’alveo della costitruzione, la quale, ministro, giustamente ha stabilito che deve esserci sempre un equilibrio tra i poteri dello stato, che in questo momento non c’è proprio per niente!! ministro brunetta, detta in parole povere!! in questo momento la costituzione pende in una maniera veramente vergognosa da parte della magistratura che trae profitto ancora in una maniera più vergognosa da questo osceno squilibrio!! ministro brunetta, chi difende berlusconi dai cattivi magistrati che l’hanno prcessato cento volte ad orologeria inutilmente ed ancora vorrebero processarlo inutilmente!!?? è un dato di fatto inoppugnabile, ministro, che esistono i cattivi magistrati come esistono i cattivi in qualunque categoria professionale!! se la corte costituzionale ha avuto il coraggio di bocciare il lodo alfano che proprio a queste problematiche voleva rimediare, allora il cosidetto processo breve va benissimo, anche se ne beneficia berlusconi! importante è che ne beneficiano tutti i 60 milioni di italiani!! il vero problema adesso è mettere la magistratura nelle condizioni di portare a termine i processi nel tempo stabilito, con l’impegno maggiore dei magistrati soprattutto e con lo stanziamento di altri soldi da parte dello stato!!! soltanto gli orridi sinisttri possono pensare di danneggiare 60 milioni di italiani per danneggiare berlusconi!!!
si sa benissimo ministro, che la sinistra internazionale (non solo quella italiana) si occupa e si preoccupa solo di fare politica nell’interesse proprio, e non si preoccupa proprio per niente degli interessi dei cittadini tutti!!! ecco perchè adesso pur di danneggiare un unico cittadino che è berlusconi, che si deve difendere giustamente da quella parte di magistratura che lo vuole far fuori solo per motivi politici, danneggiano tutti gli altri 60 milioni di italiani!! se questa non è scelleratezza a 360 gradi mi dica lei che cos’è ministro???
Ma UGOZ,nel miliardo di parole che hai scritto non ho ancora capito se per il caso Delbono la magistratura ha fatto politica o il proprio dovere? Hai paura di contraddire l’omniscente?
E’ nato il gruppo di Facebook BASTA!!!! NON SE NE PUO’ PIU’ DI UGOZ NEL BLOG DI BRUNETTA!!!!
http://www.facebook.com/groups/create.php#/group.php?gid=305293568626
Si inaugura l’Anno Giudiziario; i giudici si presenteranno ai cittadini e spiegheranno come hanno lavorato, quanti processi hanno chiuso, quanti ne sono arrivati, quanti non sono riusciti a finire. Spiegheranno anche le ragioni per cui la giustizia è fallita; e cosa fare per recuperare produttività.
Insomma, come deve fare ogni buon amministratore, presenteranno conti e faranno proposte. Anche il ministro della Giustizia si presenterà ai cittadini.
E anche lui dirà ai cittadini perché la giustizia non funziona e cosa si è fatto e si dovrà fare per farla funzionare.
Ed è noto cosa dirà: il governo da tempo si occupa di giustizia; ha fatto molte riforme e altre ne ha in cantiere; a interventi conclusi, tutto funzionerà benissimo.
Sempre che un manipolo di magistrati politicizzati e comunisti, cui si oppone la stragrande maggioranza dei magistrati italiani, operosi e silenti lavoratori, non boicotti le riforme praticando lotta politica per via giudiziaria. Il che è inaccettabile, incostituzionale ecc. ecc.; ma il governo reagirà.
Anche cosa diranno i giudici è noto. Il sistema giudiziario è organizzato malissimo: in particolare bisogna sopprimere un centinaio di piccoli e inefficienti tribunali, recuperando risorse umane, materiali ed economiche. I Codici di procedura civile e penale vanno sostituiti: sono costruiti per rallentare il processo e non per renderlo efficiente.
Finalmente hanno confessato e noi ora possiamo fornire pure la prova scritta.
Sì, l’ebbrezza dell’impunità ed il menefreghismo verso le istituzioni hanno portato il Capogruppo e il suo vice del Popolo della Liberta’, Cicchitto e Bocchino, a confessare le reali motivazioni per cui la maggioranza parlamentare, succube di Berlusconi, vuole approvare la legge sul legittimo impedimento. Ecco la lettera autografa che i due furbacchioni hanno inviato ieri a tutti i deputati del Pdl. In essa si può leggere testualmente quanto segue:
“Caro collega, da martedì prossimo 2 febbraio a partire dalle ore 10 voteremo la legge sul legittimo impedimento. Non serve ricordarti l’importanza che questo appuntamento ha per il PDL, il Presidente Berlusconi e il Governo e ti preghiamo pertanto di garantire la presenza per tutta la prossima settimana senza eccezione alcuna. Cordialmente. Firmato On. Fabrizio Cicchitto e On. Italo Bocchino”.
Dunque, per stessa ammissione dei proponenti, la legge sul “legittimo impedimento” non è una legge che serve a tutti i cittadini e al Paese ma è “importante” solo per “il Presidente Berlusconi”. Di più: per questa legge, i parlamentari del Pdl vengono letteralmente precettati (ti preghiamo di garantire la presenza in aula per tutta la prossima settimana senza alcuna eccezione). Come a dire: per tutte le altre cose che facciamo in Parlamento e per quelle volte che non ci occupiamo di leggi ad personam potete pure non venire, ma questa volta proprio no, dovete esserci “senza alcuna eccezione”, perché questa legge serve a Berlusconi.
Ecco a cosa è stato ridotto il Parlamento italiano: uno strumento ad uso e consumo di un regime piduista che ne ha snaturato ruolo e funzioni. I nostri parlamentari non hanno più alcuna libertà di scelta e – se vogliono sperare di essere rieletti (rectius rinominati dal Signore) – devono ubbidire tacendo e prostrandosi. Così faranno la settimana prossima anche tutti quei parlamentari del Pdl che affolleranno Montecitorio al contrario di ciò che è avvenuto questa settimana: siccome in Aula si discuteva di lavoro, ne mancavano quasi un centinaio. La settimana prossima, invece, volete scommettere che tutti insieme, ben intruppati e indottrinati, si presenteranno a Roma e lì, pronti ad umiliare il Parlamento e la Costituzione, all’unisono urleranno “Sì, padrone”?
L’estensione del legittimo impedimento a figli e amici sara’ l’argomento con cui il Parlamento verra’ messo a ferro e fuoco nei prossimi giorni dal Nerone nostrano.
Quest’uomo ha costretto gli italiani ad ingoiare di tutto, leggi ad personam per i suoi processi, leggi ad aziendam per i suoi soldi ed ora leggi ad familiam. L’accezione latina, in questo caso, la lascerei da parte e attribuirei al termine “familia” la venatura mafiosa: si vuole porre un clan di individui al di sopra della legge, una nuova categoria di intoccabili. Ma c’è una differenza rispetto alle precedenti norme, si è compiuto un salto in avanti con la proposta di oggi.
Le numerose precedenti leggi avevano finalità individuali ma benefici allargati (penso all’amnistia fiscale, al lodo Alfano), ora si punta ad una legge su misura per una cerchia ristretta di cittadini, politici e non. Dove vuole arrivare il Presidente del Consiglio?
Questa è da considerarsi attività sovversiva ed istigazione a delinquere che altera gli equilibri democratici e soffia sul fuoco dell’estremismo politico. Di chi è la colpa del clima d’odio? Di quale amore parla il governo? Di quello che porta vallette ed escort alle luci della ribalta o di quello che genera armonia e sana competizione politica per il bene del Paese?
Gianfranco Fini,è ancora convinto che l’Italia debba scongiurare una democrazia giudiziaria piuttosto che il delirio di onnipotenza di un uomo senza più freni inibitori? Ed è sicuro che non sia meglio una democrazia giudiziaria ad un’oligarchia massonica?
Mi auguro che gli avvocati del Premier, pagati dai contribuenti, non comincino neanche a lavorare su questa indecente estensione di una norma altrettanto indecente. Infatti, questa volta, non aspetteremo né il dibattito in Aula, né l’intervento delle istituzioni o l’ultimo salvagente della Consulta, faremo subito appello alla comunità internazionale, portando il messaggio di emergenza democratica oltre i confini nazionali, perché di questo stiamo parlando.
Delbono ama le donne! E’ l’unico suo guaio!
E’ troppo ricco di suo per depredare fondi pubblici. Non capisco perchè vi affidate sempre alle maldicenze?!
“Ora sarà più libero e forte nel dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli sono contestati e potrà essere anche in futuro una risorsa per la politica italiana”. – queste sono le parole di Romano Prodi.
Gente come Marrazzo e Delbono sono dei gioielli! estraendogli dalle vicende personali…Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra
ministro brunetta, oramai anche i morti che hanno il cervello spento hanno capito che palamara con tutti i suoi palamaresi più che preoccuparsi della giustizia fa politica!! non l’hanno capito soltanto le “scimmiette ammaestrate” di sinistra che evidentemente hanno il cervello più spento di quello dei morti!! con tutto il rispetto per i morti, ovviamente, ma senza alcun ripsetto per le “scimmiette ammaestrate”!!!
adesso i politici e gli intellettuali di sinistra stanno insegnando alle “scimmiette ammaestrate” che se anche il caso d’addario è un caso montato ad arte dalla sinistra italiana che praticamente ha ficcato tra le lenzuola di berlusconi la escort ciò non salva berlusconi, anzi è ancora peggio per lui perchè sta a significare che è molto facile renderlo ricattabile, basta mandargli una escort qualunque!! quindi secondo la sinistra italia berlusconi non ha più diritto a fare sesso con nessuno visto e considerato che è separato dalla moglie da molti anni!!! tutte le persone (donne e uomini) che hanno l’amante sono ricattabili, anche i coniugi legittimi possono ricattare o raccomandare attraverso il coniuge potente, secondo questo ennesimo ragionamento assurdo della sinistra italiana dobbiamo impedire a tutti i potenti di avere l’amante o addiritttura sposarsi?? la verità è molto più semplice ed è questa, il fatto che si è ricattabili non sta a significare che si è stati ricattati o che si sia accondisceso al ricatto!! questo sarebbe grave, non il fatto della ricattabilità!! se è per questo, lo ripeto, siamo tutti ricattabili!! ma si sa che le scimmiette ammaestrate ripetono per filo e per segno, acriticamente, tutto quello che sostengono i loro politici ed i loro giornalisti che approfittano della loro ingenuità, per non dire di peggio!!
adesso, ministro brunetta, è venuto fuori da parte della sinistra italiana la grandissima stupida novità che nessun italiano si può fare l’amante perchè diventerebbe ricattabile! come se il fatto di essere diventato ricattabile fosse per se stesso un reato!! ma si può essere più deficienti di così?? e le scimmiette ammaestrate, ministro, ripetono questa minchiata proprio come è stata insegnata loro! come può un essere umano, ministro, al quale il buon dio ha fatto il dono della ragione buttare il proprio cervello nell’immondezzaio di bassolino per fare un piacere poi a questa orrida sinistra che non lo merita proprio per niente??
ecco, ministro brunetta! adesso i dipietristi ed i comunisti ci hanno dimostrato con questa storia della d’addario, da loro squallidamente architettata, che nessun italiano può più avere l’amante o fare sesso al di fuori del matrimonio perchè diventa automaticamente ricattabile, come se diventare ricattabile fosse già di per se stesso un reato!! e le scimmiette ammaestrate naturalmente abboccano!!
La magistratura ha il sacrosanto diritto e il pieno dovere
di far destituire i politici che per i loro reati hanno dimostrato e dimostrano di abusare dei loro poteri per scopi e interessi personali danneggiando d’altra parte la giusta amministrazione della cosa pubblica .
I politici non posseggono quell’alta moralità implicita al loro compito ed al loro mandato,perchè l’elettore sottintende nella personalità dell’eletto la totale trasparenza e onestà,e puntualmente viene smentito ed il suo voto tradito.
I magistrati hanno l’obbligo di perseguitare giuridicamente quelle personalità della politica che abusando dei propri poteri commettono reati privando di conseguenza la cosa pubblica di una giusta amministrazione a favore dell’interesse strettamente privato.
I cittadini italiani devono difendere l’ANM e condannare l’azione di questo governo e dei suoi leader che lasciano sprofondare il paese con disinteresse nella più nera delle crisi economiche, per occuparsi con falsa urgenza delle riforme eversive sulla giustizia a propria immagine e somiglianza.
Una palese falsa urgenza,
la riforma della giustizia nei termini espressi da
Silvio B.-Alfano&CO. .
Una legge sulla legalizzazione dell’ingiustizia.
Processi risarcimentio buttati a mare per non fare procedere i giudici nei confronti di Silvio Berlusconi e degli interessi finanziari di altri bei tipi come Tanzi Cragnotti Gaucci etc…etc….etc…….
nonchè rischio chiusura processi sulle responsabilità delle costruzioni cedute e dei conseguenti decessi avvenuti nelle zone interessate al sisma d’Abruzzo.
Si contano 150mila processi a rischio ingiustizia legalizzata da SilvioB.-Alfano &CO.
Con questa pseudo-riforma handicap Silvio B.
si garantisce la libertà e il suo sultanato sulle spalle dell’italiano onesto che si fà il culo una vita per non concludere niente.
Così varata la riforma danneggia l’onestà della gente,
e favoreggia la mafia, i suoi sporchi affari e i suoi scagnozzi.
I nostri politici al governo e anche gran parte del PD sono la più grande VERGOGNA che l’italiano onesto porta sulle spalle in Europa e nel mondo.
VERGOGNA!!!
Ministro Furbetta,se la Magistratura non puo’ fare politica.. i politici non devono fare i ladri..
O no?
Tutti i dipendenti pubblici si dovrebbero iscrivere a qualche partito,cosicche’ quando il Ministro Brunetta pretendera’ di farli licenziare per assenteismo ed altro loro si potranno appellare al loro status di “Politici” e quindi dichiarare di essersi assentati dal lavoro per seguire la “POLITICA” e non per grattarsi le palle a casa. E quindi il Ministro non potra’ punirli,secondo la sua linea di pensiero.
O no?
Ministro Brunetta,LEi ha detto un’altra grandissima CAPPELLATA!
ministro brunetta che la magistratura debba fare la giustizia giusta non ci piove, ma che il primo ministro liberamento eletto dal popolo sovrano debba essere lasciato in pace di governare e non debba essere reiteratamentre ed inutilmente perseguitato dalla magistratura nemmeno ci piove!! il problema è che in italia la magistratura difficilmente fa la gisutizia giusta, nei tempi giusti, e molto molto spesso ha cercato di rompere le palle soltanto a berlusconi che non ha mai sottratto un euro dalle casse dello stato, come sembra invece che facciano parecchi comunisti a partire dal sindaco di bologna!!! e nemmeno ci piove, ministro brunetta, sul fatto che la magistratura in italia debba essere necessariamente riformata da cima a fondo negli interessi di tutti i cittadini, ed allora perchè palamara con tutti i suoi palamaresi si oppone scelleratamente alla grande volontà del governo di riforma??? d’altronde se la magistratura italiana per quanto riguarda l’efficienza, anzi meglio l’inefficiena, è al 150mo posto nel mondo la colpa sarà pure di qualcuno o no??? e certamente non può essere di berlusconi che come al solito ha ricevuto tutto in consegna a sfascio totale già bello e compiuto!!!
adesso, ministro brunetta, i comunisti ed i dipietristi vogliono togliere a berlusconi persino il sacrosanto diritto di fare sesso!! perchè sostengono stupidamente che quando una persona qualunque, donna o uomo che sia, fa sesso con l’amante o con una escort anche per una sola notte diventa ricattabile!! allora ministro brunetta se le cose stanno così l’80 degli italini/e sono ricattabili!! la verità è ministro brunetta che essere rcattabili non è un reato di per se stesso, reato è sottostare al ricatto se si commettono reati! tutto ciò è molto semplice da capire, soltanto i dipietristi ed i comunisti non lo capiscono semplicemente perchè sono delle scimmiette ammaestrate e ripetono per filo e per segno tutto quello che insegnano loro santoro, bersani e finocchiaro!!! inoltre, ministro brunetta, soddisfare il proprio desiderio sessuale è un diritto che appartiene alla sfera dei diritti inalienabili della persona che sono tutelati e garantiti dalla costituzione , così il diritto di mangiare, di bere e di lavorare!! ma si sa, ministro, la costituzione ai comunisti ed ai dipietristi interessa soltanto quando gli fa comodo, quando non gli conviene non la prendomno minimamente in considerazione, anzi la maltrattano addirittura!!
d’altronde ministro, i comunisti hanno architettato tutto il caso d’addario e adesso sono stati scoperti, come ne possono venire fuori?? ne possono venire fuori proprio sostenendo che anche se il caso è stato archittetato ha dimostrato cmq che a berlusconi piace fare sesso e per questo stesso motivo è una persona ricattabile, e per i comunisti questo è un reato!! che bello questo modo di raginare ministro!!!??? è secondo soltanto al modo di ragionare di bagnasco e della sua cei quando insieme sostengono che bisogna fare entrare in italia tutti i criminali starnieri che lo vogliono perchè tanto in italia siamo già pieni di criminali e due delinquenti italiani più due delinquenti stranieri fanno sempre due delinquenti!! complimenti, ministro, veramente complimenti a bagnasco, alla cei, ai comunisti e dipietristi per il loro orrido modo di sragionare!!!!
chissà quante italiane, ministro, non sarebbero state stuprate se non fossero arrivati in italia dall’estero i peggiori delinquenti di questo mondo!! e chissà quanti italiani, ministro, non sarebbero stati derubati e/o assassinati se non fossero arrivati dall’estero i peggiori delinquenti di questo mondo!!!! d’altronde, ministro, se le carceri italiane sono sovraffollate di stranieri delinquenti, nel rapporto di due a uno con i delinquenti italiani, vuol dire che se tutti questi delinqunti stranieri non fossero arrivati in italia migliaia e migliaia di italiani ed italiane non sarebbero rimasti loro vittime sacrificali nelle maniere più scellerate possibili!!
ministro, sarebbe anche ora che i magistrati pagassero civilmente per le loro tantissime scellerate inquisizuioni!!! chi ripaga mannino per i suoi 16 di infamia che ha dovuto subire pr colpa di magistrati che hanno visto reati a uiosa dove non c’era nemmeno l’ombra di un reato??? e del turco chi lo ripaga?? e tortora chi lo ha ripagato?? ed esistono tanti e tanti altri casi anologhi in tutta la storia della giustizia italiana!! ministro, e chi ripaga berlusconi per i cento processi che ha dovuto subire a torto da parte di questa piccola ma orrida magistratura politicizzata di sinistra che alla fine è risuscita solo a dimostrare che berlusconi è una delle persone meno colpevoli d’italia??? e chi è senza peccato, ovviamente, scagli la prima pietra! solo che in italia sembra che debba essere processato solo berlusconi perchè sembra che sia l’unico colpevole italiano!! la verità è che in italia le persone che commettono truffe e reati di tutti i tipi sono il 99% dell’intera popolazione!!
perchè i magistrati, ministro, non vanno a scovare i dentisti che non rilasciano fattura dopo le loro prestazioni professionali!!??? e perchè i magistrati non vanno a stanare i cittadini italiani che non si sono fatti rilasciare la fattura dai loro dentisti?? sarebbe molto più utile per le casse dello stato che perdere tempo e denaro con superflui processi inscenati a danno di berlusconi, e questo è dimostrato dai fatti!!!
se consideriamo ministro che tutti 60 milioni di italiani prima o poi hanno a che fare con i dentisti e se consideriamo che i dentisti quasi mai rilasciano la fattura per solo questo fatto ministro ci ritroviamo con 60 milioni di italiani che hanno commesso un reato!! per non parlare poi di tutto il resto!! e chi viene sempre inquisito e processato in italia?? solo ed unicamente berlusconi! ed anche inutilamente alla fin fine!!
forse, ministro, l’unico che chiede la fattura sempre al proprio dentista è proprio berlusconi!!!
la verità è ministro che nella situzione nella quale ci troviamo adesso, operai che perdono il posto di lavoro si dànno fuoco, non sta nè in cielo nè in terra che comunisti come santoro debbano guadagnare 800 mila euro all’anno per dire quattro minchiate attraverso la televisione pubblica!! queste sono le scelleratezze tutte italiane ministro!! come scelleratezze sono quelle di sovvenziare con miliardi di euro tutta la carta stampata italiana e con miliardi di euro registi pseudo artisti che fanno film che alla fine non guardano nemmeno i loro i familiari!! e questo ministro, cosa ancora più oscena, con i soldi dei lavoratori italiani che non arrivano a fine mese e che spesso e volentieri perdono anche il posto di lavoro!! mentre santoro, i giornalisti della carta stampata ed i falsi registi il posto di lavoro nemmeno rischiano di perderlo!! ma santoro, nanni moretti e l’unità queste cose mica ce le vengono a dire!!!
Mi sà che il caro ministro Bruenetta questo blog nn lo legge nemmeno di sfuggita!
Ma a che serve un blog se nessuno risponde?
B R U N E T T A ! ! !
…C’è nessuno?
Ugoz vorrebbe sapere cosa pensi delle sue affermazioni? …e pure io?
…vabbè và visto ke è così ne approfitto….
M I N I S T R O ! ! !
Beccate questa !
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR ! ! !
luca il ministro e’ vecchio senza idee spera che qualcuno gli dia una dritta. fara la fine di mastella che lo ha chiuso
La sicurezza prima di tutto (la propria),
dopo le auto della Polizia senza benzina
arrivano i tribunali senza voce. La
Giustizia si può paralizzare con le leggi e
con la mancanza di fondi. Gli orfani
politici di Botteno Craxi, oggi riuniti ad
Hammamet (erano presenti tre ministri
della Repubblica) , hanno imparato la
lezione. Pericoli non ne vogliono più
correre.
“Siamo dipendenti ed ex dipendenti di
aziende che operano nei tribunali per il
servizio di fono-registrazione e
verbalizzazione atti giudiziari. Alcuni di
noi non percepiscono stipendio da dieci
mesi e passa, altri dopo svariati mesi
non hanno liquidate le loro spettanze
dopo la cessazione del rapporto di
lavoro. Alcuni hanno preferito licenziarsi
per cercare impiego in un’altra azienda
del settore. Siamo gli impiegati che
trascrivono i verbali dei processi penali.
Preziosi collaboratori di giudici e
magistrati senza i quali il corso della
giustizia rischierebbe di paralizzarsi.
Riuscire a ricevere lo stipendio è
diventata un’impresa impossibile. A
gestire il servizio di trascrizione dei
verbali penali, per conto del Ministero
della Giustizia, è il consorzio Astrea che
a sua volta subappalta il lavoro ad altre
aziende (tra cui le nostre). Qualcuno di
noi ha scoperto che non erano nemmeno
stati versati i contributi. Andando a
prendere visione delle visure camerali
delle ditte insolventi abbiamo, per mesi,
inutilmente cercato di contattarle per
capire cosa stesse succedendo e se
fossimo stati in grado di recuperare i
soldi. Sono nella nostra condizione tanti
nostri colleghi che lavorano in molte
Regioni. La strada che abbiamo deciso
di percorrere è quella della giustizia con
la presentazione di decreti ingiuntivi di
pagamento nei confronti delle aziende
che ci stanno lasciando senza stipendio.
Vogliamo che la situazione che stiamo
vivendo diventi pubblica.”
Secondo Ugoz,
che ragiona con la sua testa, si…….ma con il suo osso della testa non con il cervello…
i magistrati devono andare a scovare i dentisti che non fanno fatture.
Caro e incomprensibile Ugoz, quello è il lavoro delle forze dell’ordine, ed a questi serve la benzina ,la logistica e strumenti d’indagine,come quelle intercettazioni telefoniche che a Silvio , ai ladri,ai mafiosi e agli evasori non piacciono.
Poi, ai magistrati servono i tempi giusti e gli strumenti necessari per chiudere con giusto equilibrio un processo.
Il processo breve per salvare Silvio Berlusconi è una porcata.
I politici avete tutti la faccia come il culo.
E la magistratura vi deve mandare a casa appena trova il cosiddetto pelo nell’uovo,dal momento che i cittadini hanno più volte cacciato i vari personaggi dalla porta e questi sono rientrati con prepotenza dalla finestra vedi Silvio Berlusconi più volte caduto o mandato a casa o peggio alcune vecchie mutande della prima repubblica con scheletri nell’armadio e tangenti per cuscino,per non dire personaggi come Veltroni , D’Alema,Fassino etc.. una vita da signorotti infiltrati in quella sinistra che avrebbe dovuto in realtà rappresentare e tutelare la forza-lavoro del paese gli operai,gli impiegati ,gli studenti …. o Casini che ricatta dal centro ,la Lega che ricatta dal nord e Mastella che fiuta l’aria più buona per i suoi loschi affari.
La magistratura è l’unica istituzione in cui i cittadini onesti credono,e la politica è l’unica istituzione a cui i cittadini onesti non credono…vi sembra un caso??
E come è possibile che non c’è interdizione alla vita politica anche quando il reato è accertato e l’imputato condannato???
Per lo stesso motivo espresso nella prima frase del mio intervento e cioè i politici avete tutti la faccia come il culo.
Al gabbio vi ci devono mandare ,e di questo passo a lungo andare vi và anche bene.