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	<title>Commenti a: &#8220;L&#8217;Italia è un paese di ipocriti&#8221;</title>
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		<title>Di: Ilaria Arri</title>
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		<dc:creator>Ilaria Arri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 21:37:31 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ministro, 
su questo Le dò ragione, si spende davvero pochissimo per i giovani, soprattutto per quanto riguarda le spese dello studio,e della preparazione, corsi di formazione, ecc.
Ma non credo, purtroppo,che si debba finanziare la loro voglia di oziare, dandogli un sussidio, bisognerebbe per di più provvedere alle spese della Scuola, e dell&#039;Istruzione, finanziando la Formazione, che al giorno d&#039;Oggi é molto importante.
Un bacio, Ilaria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ministro,<br />
su questo Le dò ragione, si spende davvero pochissimo per i giovani, soprattutto per quanto riguarda le spese dello studio,e della preparazione, corsi di formazione, ecc.<br />
Ma non credo, purtroppo,che si debba finanziare la loro voglia di oziare, dandogli un sussidio, bisognerebbe per di più provvedere alle spese della Scuola, e dell&#8217;Istruzione, finanziando la Formazione, che al giorno d&#8217;Oggi é molto importante.<br />
Un bacio, Ilaria.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: nonno fernando</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/comment-page-1/#comment-14928</link>
		<dc:creator>nonno fernando</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 17:28:52 +0000</pubDate>
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		<description>Al Ministro RENATO BRUNETTA 
e p c Al Presidente del Consiglio dei Ministri 
SILVIO BERLUSCONI 

Oggetto: I BAMBOCCIONI 

Caro Ministro Brunetta, non occorre essere economista, come più volte manifesta, se molte volte non si è psicologi e magari neurologi, io non so se Ella ha figli perché possa conoscere i problemi ... Mostra tuttodei giovani, o se Ella intende marciare con le parole su questioni molto serie ed importanti che affliggono l’economia del paese e degli stessi giovani.- Sa benissimo, come tantissimi, che chi ha tanti soldi, non ha il tempo per spenderli; mentre chi non ne ha, ha tutto il tempo per spenderli, ed allora evitiamo di prenderci in giro e soprattutto di prendere in giro i giovani, i suoi bamboccioni.- Ella sa benissimo come lo sanno tutti gli italiani dove prendere i soldi per ripianare e quindi risanare l’economia, e sappiamo benissimo che Ella questo argomento non lo tratterà mai, come non lo ha mai trattato, perché toccherebbe la Casta, e quindi Ella stesso.- I giovani che non lavorano,è perché non ne trovano, e quei pochi che lo trovano, vengono tartassati e quindi desistono.- Sa bene come tutti sanno che dormono dalle 6 fino alle 13, il tempo di un boccone e stanno fuori casa per il resto della giornata pronti a sperperare tutto ciò che riescono a racimolare senza curarsi di spendere un intero patrimonio, poiché le tentazioni che voi offrite sono tante, tantissime e non vi importa se con il loro scorazzare di qua e di là si va ad inquinare ambiente e società.- Quello che non riesco a capire signor Ministro è perché vi ostinate sempre più a rovinare l’ Italia e gli italiani con le vs leggi ipocrite ed assurde coi tanti finanziamenti inutili e clientelari; quando invece con un taglio equo a finanziamenti,indennità e buonuscite varie potreste sì dare un incentivo ai giovani, agli inoccupati, ai disoccupati, ai cassintegrati agli invalidi che vogliono dare un senso alla loro esistenza offrendo la loro disponibilità per lavori produttivi verso imprese, ditte, famiglie bisognose o enti per migliorarne i servizi e creare una economia competitiva.- Mi creda, si darebbe un vero senso a questa vita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al Ministro RENATO BRUNETTA<br />
e p c Al Presidente del Consiglio dei Ministri<br />
SILVIO BERLUSCONI </p>
<p>Oggetto: I BAMBOCCIONI </p>
<p>Caro Ministro Brunetta, non occorre essere economista, come più volte manifesta, se molte volte non si è psicologi e magari neurologi, io non so se Ella ha figli perché possa conoscere i problemi &#8230; Mostra tuttodei giovani, o se Ella intende marciare con le parole su questioni molto serie ed importanti che affliggono l’economia del paese e degli stessi giovani.- Sa benissimo, come tantissimi, che chi ha tanti soldi, non ha il tempo per spenderli; mentre chi non ne ha, ha tutto il tempo per spenderli, ed allora evitiamo di prenderci in giro e soprattutto di prendere in giro i giovani, i suoi bamboccioni.- Ella sa benissimo come lo sanno tutti gli italiani dove prendere i soldi per ripianare e quindi risanare l’economia, e sappiamo benissimo che Ella questo argomento non lo tratterà mai, come non lo ha mai trattato, perché toccherebbe la Casta, e quindi Ella stesso.- I giovani che non lavorano,è perché non ne trovano, e quei pochi che lo trovano, vengono tartassati e quindi desistono.- Sa bene come tutti sanno che dormono dalle 6 fino alle 13, il tempo di un boccone e stanno fuori casa per il resto della giornata pronti a sperperare tutto ciò che riescono a racimolare senza curarsi di spendere un intero patrimonio, poiché le tentazioni che voi offrite sono tante, tantissime e non vi importa se con il loro scorazzare di qua e di là si va ad inquinare ambiente e società.- Quello che non riesco a capire signor Ministro è perché vi ostinate sempre più a rovinare l’ Italia e gli italiani con le vs leggi ipocrite ed assurde coi tanti finanziamenti inutili e clientelari; quando invece con un taglio equo a finanziamenti,indennità e buonuscite varie potreste sì dare un incentivo ai giovani, agli inoccupati, ai disoccupati, ai cassintegrati agli invalidi che vogliono dare un senso alla loro esistenza offrendo la loro disponibilità per lavori produttivi verso imprese, ditte, famiglie bisognose o enti per migliorarne i servizi e creare una economia competitiva.- Mi creda, si darebbe un vero senso a questa vita</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/comment-page-1/#comment-14562</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 21:02:57 +0000</pubDate>
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		<description>pubblicato martedì 19 gennaio 2010 in Austria.

[Die Presse] 

Il Presidente del Consiglio ha già nelle sue mani la gran parte del mondo dei media italiani. Adesso vuole avere maggiore controllo sui video che vengono diffusi in Internet.

Con la società televisiva Mediaset e le due grandi case editrici Mondadori e Einaudi il premier italiano Silvio Berlusconi ha già il controllo della gran parte del mondo dei media italiani. Il governo italiano annuncia ora di voler controllare anche i video diffusi in rete e con la TV-online via IPTV.

Il decreto legislativo (link al PDF) in materia è stato promulgato già nel dicembre 2009 passando praticamente inosservato, come riferisce l’agenzia di notizie Bloomberg. Gli operatori che propongono in internet o sui cellulari programmi trasmessi e aggiornati quotidianamente dovranno in futuro richiedere il rilascio di un’autorizzazione all’Agcom, l’Autorità Nazionale per le Garanzie delle Comunicazioni. I contravventori saranno passibili di multe sino a 150.000 euro. Nel decreto vengono anche sanzionati comportamenti lesivi dei diritti della persona in genere nel web: le vittime dovranno, per esempio, avere diritto di rettifica.

I detrattori della nuova legge temono soprattutto svantaggi per i provider, come lo stesso Youtube, che attraverso il decreto legge potrebbero sottostare alle stesse limitazioni delle emittenti radiofoniche. Non soltanto i provider italiani avanzano critiche, ma anche operatori internazionali, come Google, padre di Youtube.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pubblicato martedì 19 gennaio 2010 in Austria.</p>
<p>[Die Presse] </p>
<p>Il Presidente del Consiglio ha già nelle sue mani la gran parte del mondo dei media italiani. Adesso vuole avere maggiore controllo sui video che vengono diffusi in Internet.</p>
<p>Con la società televisiva Mediaset e le due grandi case editrici Mondadori e Einaudi il premier italiano Silvio Berlusconi ha già il controllo della gran parte del mondo dei media italiani. Il governo italiano annuncia ora di voler controllare anche i video diffusi in rete e con la TV-online via IPTV.</p>
<p>Il decreto legislativo (link al PDF) in materia è stato promulgato già nel dicembre 2009 passando praticamente inosservato, come riferisce l’agenzia di notizie Bloomberg. Gli operatori che propongono in internet o sui cellulari programmi trasmessi e aggiornati quotidianamente dovranno in futuro richiedere il rilascio di un’autorizzazione all’Agcom, l’Autorità Nazionale per le Garanzie delle Comunicazioni. I contravventori saranno passibili di multe sino a 150.000 euro. Nel decreto vengono anche sanzionati comportamenti lesivi dei diritti della persona in genere nel web: le vittime dovranno, per esempio, avere diritto di rettifica.</p>
<p>I detrattori della nuova legge temono soprattutto svantaggi per i provider, come lo stesso Youtube, che attraverso il decreto legge potrebbero sottostare alle stesse limitazioni delle emittenti radiofoniche. Non soltanto i provider italiani avanzano critiche, ma anche operatori internazionali, come Google, padre di Youtube.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/comment-page-1/#comment-14082</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 16:51:35 +0000</pubDate>
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		<description>Silvio Berlusconi :
pluri-indagato per molti misfatti,
Traffico di droga( Mangano e Dell&#039;Utri tramite Sicilia),
Falsa testimonianza(giurava davanti al giudice di non appartenere alla P2),smentito e CONDANNATO.
Tangenti alla Guardia di Finanza.
Processo All Iberian 1 :finanziamento illecito al P.S.I di Craxi.
Processo All Iberian 2 : falso in bilancio aggravato.
Processo Lentini :falso in bilancio.
Medusa Cinemetografica :falso in bilancio 
Terreni di Macherio :falso in bilancio
Lodo Mondadori :Corruzione in atti giudiziari,CONDANNATO a risarcire.
Processo SME : Corruzione e tentata corruzione dei giudici.
Spartizione pubblicitaria RAI-Fininvest: Concussione.
Tangenti fiscali sulle Pay-TV : Corruzione di dirigenti del ministero delle finanze.
Stragi del 1992-1993. Iscritti nel registro degli indagati della procura di Caltanissetta Berlusconi e Dell&#039;Utri come mandanti delle stragi.
Indagato ancora una volta a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco.
Silvio risulta attualmente indagato dalla procura di Roma,
per diffamazione aggravata dall&#039;uso del mezzo televisivo.
Telecinco Spagna.
Caso Saccà.
Compravendita dei diritti televisivi:Appropriazione indebita,frode fiscale falso in bilancio.
Voli di Stato.
Mediatrade.
Vi sembra poco???????????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi :<br />
pluri-indagato per molti misfatti,<br />
Traffico di droga( Mangano e Dell&#8217;Utri tramite Sicilia),<br />
Falsa testimonianza(giurava davanti al giudice di non appartenere alla P2),smentito e CONDANNATO.<br />
Tangenti alla Guardia di Finanza.<br />
Processo All Iberian 1 :finanziamento illecito al P.S.I di Craxi.<br />
Processo All Iberian 2 : falso in bilancio aggravato.<br />
Processo Lentini :falso in bilancio.<br />
Medusa Cinemetografica :falso in bilancio<br />
Terreni di Macherio :falso in bilancio<br />
Lodo Mondadori :Corruzione in atti giudiziari,CONDANNATO a risarcire.<br />
Processo SME : Corruzione e tentata corruzione dei giudici.<br />
Spartizione pubblicitaria RAI-Fininvest: Concussione.<br />
Tangenti fiscali sulle Pay-TV : Corruzione di dirigenti del ministero delle finanze.<br />
Stragi del 1992-1993. Iscritti nel registro degli indagati della procura di Caltanissetta Berlusconi e Dell&#8217;Utri come mandanti delle stragi.<br />
Indagato ancora una volta a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco.<br />
Silvio risulta attualmente indagato dalla procura di Roma,<br />
per diffamazione aggravata dall&#8217;uso del mezzo televisivo.<br />
Telecinco Spagna.<br />
Caso Saccà.<br />
Compravendita dei diritti televisivi:Appropriazione indebita,frode fiscale falso in bilancio.<br />
Voli di Stato.<br />
Mediatrade.<br />
Vi sembra poco???????????</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/comment-page-1/#comment-14080</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:08:01 +0000</pubDate>
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		<description>PARLAMENTARI CONDANNATI
(aggiornato a maggio 2008)

Berruti Massimo Maria (FI): condannato in via definitiva a 8 mesi per favoreggiamento.
Bonsignore Vito (europarlamentare FI): condannato definitivamente a 2 anni per tentata concussione nello scandalo delle
tangenti per il nuovo ospedale di Asti.
Mario Borghezio (europarlamentare Lega Nord): condannato in via definitiva per incendio aggravato da &quot;finalità di
discriminazione&quot;, per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20
giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa.
Bossi Umberto (Lega Nord): condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito
dalla maxitangente Enimont.
Cantoni Giampiero (FI): ha patteggiato 2 anni di reclusione per corruzione e concorso in bancarotta e risarcito 800 milioni di
lire.
Carra Enzo (PD): una condanna in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero. Per i giudici, Carra è un falso
testimone che, con il suo «comportamento omertoso» e la sua «grave condotta antigiuridica», ha tentato di «assicurare
l’impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito» nel caso Enimont. Parola del Tribunale e della
Corte d’Appello di Milano, nonché della Cassazione, che l’hanno condannato prima a 2 anni e poi a 1 anno e 4 mesi (grazie
allo sconto del rito abbreviato) di carcere.
Ciarrapico Giuseppe (PDL): è stato condannato a 3 anni definitivi per il crack da 70 miliardi della Casina Valadier
(ricettazione fallimentare) e ad altri 4 e mezzo per il crack Ambrosiano (bancarotta fraudolenta).
De Angelis Marcello (AN): condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva come
dirigente e portavoce del gruppo neofascista Terza Posizione.
Dell’Utri Marcello (FI): condannato definitivamente a Torino a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione
di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione).
Farina Renato (FI): Farina patteggia una pena di 6 mesi di reclusione per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar,
l’imam egiziano rifugiato in Italia, sequestrato a Milano il 17 febbraio 2003 dalla Cia con l’aiuto del Sismi, trasportato nella
base americana di Aviano e di lì deportato in Egitto, dove fu torturato per sette mesi.
La Malfa Giorgio (FI): condannato definitivamente a 6 mesi per il finanziamento illecito della maxitangente Enimont.
Maroni Roberto (Lega Nord): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.
Nania Domenico (AN): arrestato per 10 giorni e poi condannato in via definitiva a 7 mesi per lesioni personali legate ad
attività violente nei gruppi giovanili di estrema destra (fatti dell’ottobre ’69, sentenza emessa nel 1977 e divenuta definitiva nel
1980).
Naro Giuseppe (UDC): condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni in
primo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica
cifra di 800 milioni di lire.
Papania Antonio (PD): il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di
reclusione per abuso d’ufficio.
Sciascia Salvatore (FI): condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni ufficiali e sottufficiali della
Guardia di finanza.
Tomassini Antonio (FI): medico chirurgo, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di reclusione per
falso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PARLAMENTARI CONDANNATI<br />
(aggiornato a maggio 2008)</p>
<p>Berruti Massimo Maria (FI): condannato in via definitiva a 8 mesi per favoreggiamento.<br />
Bonsignore Vito (europarlamentare FI): condannato definitivamente a 2 anni per tentata concussione nello scandalo delle<br />
tangenti per il nuovo ospedale di Asti.<br />
Mario Borghezio (europarlamentare Lega Nord): condannato in via definitiva per incendio aggravato da &#8220;finalità di<br />
discriminazione&#8221;, per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20<br />
giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa.<br />
Bossi Umberto (Lega Nord): condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito<br />
dalla maxitangente Enimont.<br />
Cantoni Giampiero (FI): ha patteggiato 2 anni di reclusione per corruzione e concorso in bancarotta e risarcito 800 milioni di<br />
lire.<br />
Carra Enzo (PD): una condanna in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero. Per i giudici, Carra è un falso<br />
testimone che, con il suo «comportamento omertoso» e la sua «grave condotta antigiuridica», ha tentato di «assicurare<br />
l’impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito» nel caso Enimont. Parola del Tribunale e della<br />
Corte d’Appello di Milano, nonché della Cassazione, che l’hanno condannato prima a 2 anni e poi a 1 anno e 4 mesi (grazie<br />
allo sconto del rito abbreviato) di carcere.<br />
Ciarrapico Giuseppe (PDL): è stato condannato a 3 anni definitivi per il crack da 70 miliardi della Casina Valadier<br />
(ricettazione fallimentare) e ad altri 4 e mezzo per il crack Ambrosiano (bancarotta fraudolenta).<br />
De Angelis Marcello (AN): condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva come<br />
dirigente e portavoce del gruppo neofascista Terza Posizione.<br />
Dell’Utri Marcello (FI): condannato definitivamente a Torino a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione<br />
di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione).<br />
Farina Renato (FI): Farina patteggia una pena di 6 mesi di reclusione per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar,<br />
l’imam egiziano rifugiato in Italia, sequestrato a Milano il 17 febbraio 2003 dalla Cia con l’aiuto del Sismi, trasportato nella<br />
base americana di Aviano e di lì deportato in Egitto, dove fu torturato per sette mesi.<br />
La Malfa Giorgio (FI): condannato definitivamente a 6 mesi per il finanziamento illecito della maxitangente Enimont.<br />
Maroni Roberto (Lega Nord): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale<br />
durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.<br />
Nania Domenico (AN): arrestato per 10 giorni e poi condannato in via definitiva a 7 mesi per lesioni personali legate ad<br />
attività violente nei gruppi giovanili di estrema destra (fatti dell’ottobre ’69, sentenza emessa nel 1977 e divenuta definitiva nel<br />
1980).<br />
Naro Giuseppe (UDC): condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni in<br />
primo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica<br />
cifra di 800 milioni di lire.<br />
Papania Antonio (PD): il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di<br />
reclusione per abuso d’ufficio.<br />
Sciascia Salvatore (FI): condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni ufficiali e sottufficiali della<br />
Guardia di finanza.<br />
Tomassini Antonio (FI): medico chirurgo, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di reclusione per<br />
falso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/comment-page-1/#comment-14079</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:02:33 +0000</pubDate>
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		<description>I 18 CONDANNATI DEFINITIVI IN PARLAMENTO (Aggiornato a Maggio 2008)
Berruti Massimo Maria (FI)

Bonsignore Vito (Udc - Parlamento Europeo)

Borghezio Mario (Lega Nord - Parlamento Europeo)

Bossi Umberto (Lega Nord)

Camber Giulio PDL)

Cantoni Giampiero (FI)

Carra Enzo (PD)

Ciarrapico Giuseppe (PDL)

De Angelis Marcello (AN)

Dell’Utri Marcello (FI)

Farina Renato (FI)

La Malfa Giorgio(FI-PRI)

Maroni Roberto (Lega Nord)

Nania Domenico (AN)

Papania Antonio (PD)

Naro Giuseppe (UDC)

Sciascia Salvatore (FI)

Tomassini Antonio (FI)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I 18 CONDANNATI DEFINITIVI IN PARLAMENTO (Aggiornato a Maggio 2008)<br />
Berruti Massimo Maria (FI)</p>
<p>Bonsignore Vito (Udc &#8211; Parlamento Europeo)</p>
<p>Borghezio Mario (Lega Nord &#8211; Parlamento Europeo)</p>
<p>Bossi Umberto (Lega Nord)</p>
<p>Camber Giulio PDL)</p>
<p>Cantoni Giampiero (FI)</p>
<p>Carra Enzo (PD)</p>
<p>Ciarrapico Giuseppe (PDL)</p>
<p>De Angelis Marcello (AN)</p>
<p>Dell’Utri Marcello (FI)</p>
<p>Farina Renato (FI)</p>
<p>La Malfa Giorgio(FI-PRI)</p>
<p>Maroni Roberto (Lega Nord)</p>
<p>Nania Domenico (AN)</p>
<p>Papania Antonio (PD)</p>
<p>Naro Giuseppe (UDC)</p>
<p>Sciascia Salvatore (FI)</p>
<p>Tomassini Antonio (FI)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/comment-page-1/#comment-14078</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:00:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.renatobrunetta.it/?p=4840#comment-14078</guid>
		<description>In Italia la diffamazione paga. E&#039; una costola della disinformazione. Il bastone da usare contro i nemici e contro gli amici troppo intraprendenti. Una clava nodosa che ha colpito un po&#039; tutti. Bossi il pazzo che attaccava il mafioso di Arcore nei primi anni &#039;90. Fini, il giovane in carriera che voleva fare per conto suo, con la nuova compagna messa alla berlina da &quot;Striscia la notizia&quot;. Il giovanotto di belle speranze Azzurro Caltagirone ridotto a una macchietta.
Per i nemici, e qui si intendono per nemici quelli che non si sono fatti comprare, la razione è doppia, tripla, insomma, sempre abbondante. Chi non è in vendita è pericoloso. Non può essere ricattato. E come fai a fidarti di una persona che non puoi ricattare? Ai tempi delle bombe e dei corleonesi li facevi saltare per aria. Una botta e via. Ma allora l&#039;informazione non era del tutto sotto controllo. Erano mezzi crudi, ma inevitabili. La mitragliata a Dalla Chiesa o il tritolo d&#039;importazione militare fatto venire dal continente in via D&#039;Amelio sono ricordi lontani. Le autostrade oggi servono per imporre il pizzo di Stato attraverso la concessionaria di Benetton. Distruggerle quando passa un giudice, come avvenne a Capaci, è un danno economico.
La diffamazione si nutre di fatti (falsi), di giudizi (di parte), di aggettivi per squalificare. La Forleo diventa psicolabile, soprattutto piange. Che garanzie offre un giudice che piange? Una donna debole e fragile? Che abbia ragione è indifferente. Se tocca D&#039;Alema va trasferita, lontano da Milano, a Cremona. De Magistris aveva messo il dito nella piaga del voto di scambio, dei fondi europei spartiti tra criminalità locale e partiti. E&#039; stato attaccato per il suo protagonismo, accusato di aver violato il codice. E&#039; stato assolto da ogni accusa e comunque trasferito a Napoli. I politici calabresi sotto inchiesta non sono stati trasferiti. La Calabria è piena di piscine pulite nelle ville del potere e piena di stronzi galleggianti nelle spiagge per i depuratori mai messi in funzione. Con le accuse contro di me si potrebbe riempire una enciclopedia. Il bello è che sono tutte false.
La diffamazione dell&#039;avversario ha anche l&#039;obiettivo di spostare l&#039;attenzione dai MIEI problemi con la giustizia, ai TUOI problemi (inesistenti) con la giustizia. Alla MIA corruzione ai TUOI (inesistenti) abusi. Alla MIA vicinanza con persone condannate per mafia ai TUOI furori giustizialisti. Più sono lercio, più la merda che butto sugli avversari mi rende pulito.
Il Sistema è unito. Repubblica e Emilio Fede non sono diversi. Belpietro e Padellaro sono gemelli siamesi separati dalla nascita e uniti nella difesa del padrone.
Non possiamo andare avanti così. La diffamazione soft e hard va combattuta. E ormai un virus che infetta la mente del Paese. La gente crede a quello che decidono Berlusconi e De Benedetti e i poteri a loro collegati. E&#039; intossicata.Chiunque si espone per cambiare il Sistema è attaccato dai media con l&#039;assoluta sicurezza dell&#039;impunità. Il massimo che rischia è una multa. Nulla per distruggere una reputazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia la diffamazione paga. E&#8217; una costola della disinformazione. Il bastone da usare contro i nemici e contro gli amici troppo intraprendenti. Una clava nodosa che ha colpito un po&#8217; tutti. Bossi il pazzo che attaccava il mafioso di Arcore nei primi anni &#8216;90. Fini, il giovane in carriera che voleva fare per conto suo, con la nuova compagna messa alla berlina da &#8220;Striscia la notizia&#8221;. Il giovanotto di belle speranze Azzurro Caltagirone ridotto a una macchietta.<br />
Per i nemici, e qui si intendono per nemici quelli che non si sono fatti comprare, la razione è doppia, tripla, insomma, sempre abbondante. Chi non è in vendita è pericoloso. Non può essere ricattato. E come fai a fidarti di una persona che non puoi ricattare? Ai tempi delle bombe e dei corleonesi li facevi saltare per aria. Una botta e via. Ma allora l&#8217;informazione non era del tutto sotto controllo. Erano mezzi crudi, ma inevitabili. La mitragliata a Dalla Chiesa o il tritolo d&#8217;importazione militare fatto venire dal continente in via D&#8217;Amelio sono ricordi lontani. Le autostrade oggi servono per imporre il pizzo di Stato attraverso la concessionaria di Benetton. Distruggerle quando passa un giudice, come avvenne a Capaci, è un danno economico.<br />
La diffamazione si nutre di fatti (falsi), di giudizi (di parte), di aggettivi per squalificare. La Forleo diventa psicolabile, soprattutto piange. Che garanzie offre un giudice che piange? Una donna debole e fragile? Che abbia ragione è indifferente. Se tocca D&#8217;Alema va trasferita, lontano da Milano, a Cremona. De Magistris aveva messo il dito nella piaga del voto di scambio, dei fondi europei spartiti tra criminalità locale e partiti. E&#8217; stato attaccato per il suo protagonismo, accusato di aver violato il codice. E&#8217; stato assolto da ogni accusa e comunque trasferito a Napoli. I politici calabresi sotto inchiesta non sono stati trasferiti. La Calabria è piena di piscine pulite nelle ville del potere e piena di stronzi galleggianti nelle spiagge per i depuratori mai messi in funzione. Con le accuse contro di me si potrebbe riempire una enciclopedia. Il bello è che sono tutte false.<br />
La diffamazione dell&#8217;avversario ha anche l&#8217;obiettivo di spostare l&#8217;attenzione dai MIEI problemi con la giustizia, ai TUOI problemi (inesistenti) con la giustizia. Alla MIA corruzione ai TUOI (inesistenti) abusi. Alla MIA vicinanza con persone condannate per mafia ai TUOI furori giustizialisti. Più sono lercio, più la merda che butto sugli avversari mi rende pulito.<br />
Il Sistema è unito. Repubblica e Emilio Fede non sono diversi. Belpietro e Padellaro sono gemelli siamesi separati dalla nascita e uniti nella difesa del padrone.<br />
Non possiamo andare avanti così. La diffamazione soft e hard va combattuta. E ormai un virus che infetta la mente del Paese. La gente crede a quello che decidono Berlusconi e De Benedetti e i poteri a loro collegati. E&#8217; intossicata.Chiunque si espone per cambiare il Sistema è attaccato dai media con l&#8217;assoluta sicurezza dell&#8217;impunità. Il massimo che rischia è una multa. Nulla per distruggere una reputazione.</p>
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		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/comment-page-1/#comment-14077</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 14:56:42 +0000</pubDate>
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		<description>Si sono invece rieletti tra loro. L’elettore non poteva scegliere il candidato. I comitati di affari che gestiscono i nostri introiti fiscali hanno confermato sé stessi e nominato i loro impiegati, portavoci, amanti, mogli e segretarie.
Pensiero stupendo. Camera e Senato liberati dai professionisti della politica. Da Giovanardi e Gasparri (6), Castelli e Cicchitto (6), Rutelli e La Russa (6), Berlusconi e Emma Bonino (5), Baccini e Landolfi (5), Melandri, Miccichè e Prestigiacomo (5), Follini e Scajola (4). Fuori loro, ci sarebbe aria di primavera, di Rinascimento,. Più legislature, più leggi ad castam. Il potere dei multiparlamentari logora la democrazia.
Il mestiere del deputato o del senatore, inoltre, rende bene. Non è richiesta alcuna preparazione. Non ci sono responsabilità sul proprio operato. Lo stipendio è il più alto della categoria in Europa. Si va in pensione con un solo mandato. Protegge dalla galera.
Da soli non se andranno mai. Ci hanno tolto la possibilità di scegliere il candidato anche per questo. Per potersi fare i c…i loro. Nell’ambito della legalità si intende. Della legalità dei figli di una legge “porcata”.
Il simbolo di questi autoleletti a vita è una coppia. La coppia più bella del mondo. Marito e moglie. Stesso partito, quello di Topo Gigio. Stessa ambizione a farsi mantenere a vita dagli italiani. Fassino (6) e Serafini (7). 6 + 7 = 13 legislature: in milioni di euro di stipendio e benefit quanto fa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono invece rieletti tra loro. L’elettore non poteva scegliere il candidato. I comitati di affari che gestiscono i nostri introiti fiscali hanno confermato sé stessi e nominato i loro impiegati, portavoci, amanti, mogli e segretarie.<br />
Pensiero stupendo. Camera e Senato liberati dai professionisti della politica. Da Giovanardi e Gasparri (6), Castelli e Cicchitto (6), Rutelli e La Russa (6), Berlusconi e Emma Bonino (5), Baccini e Landolfi (5), Melandri, Miccichè e Prestigiacomo (5), Follini e Scajola (4). Fuori loro, ci sarebbe aria di primavera, di Rinascimento,. Più legislature, più leggi ad castam. Il potere dei multiparlamentari logora la democrazia.<br />
Il mestiere del deputato o del senatore, inoltre, rende bene. Non è richiesta alcuna preparazione. Non ci sono responsabilità sul proprio operato. Lo stipendio è il più alto della categoria in Europa. Si va in pensione con un solo mandato. Protegge dalla galera.<br />
Da soli non se andranno mai. Ci hanno tolto la possibilità di scegliere il candidato anche per questo. Per potersi fare i c…i loro. Nell’ambito della legalità si intende. Della legalità dei figli di una legge “porcata”.<br />
Il simbolo di questi autoleletti a vita è una coppia. La coppia più bella del mondo. Marito e moglie. Stesso partito, quello di Topo Gigio. Stessa ambizione a farsi mantenere a vita dagli italiani. Fassino (6) e Serafini (7). 6 + 7 = 13 legislature: in milioni di euro di stipendio e benefit quanto fa?</p>
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		<title>Di: michele</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 14:55:45 +0000</pubDate>
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		<description>Nel 2008 gli Stati salvarono le banche dal fallimento, quelle stesse banche che avevano causato la crisi. Da allora è iniziato un domino mondiale. Dalla crisi finanziaria durata qualche mese, il tempo necessario per iniettare liquidità nelle banche, si è passati alla crisi economica con effetti a catena. Chiusura delle aziende, licenziamenti di massa, calo dei consumi, crollo del valore del mercato immobiliare, diminuzione del gettito fiscale. Per evitare il collasso gli Stati hanno usato il debito pubblico. Hanno indebitato i cittadini in modo inconsapevole (il debito pubblico nell&#039;immaginario è sempre di qualcun altro), prima per tenere in vita le banche, poi per le spese correnti. L&#039;innalzamento del debito ha avuto come effetto l&#039;aumento degli interessi che gli Stati devono pagare a chi ha comprato le nuove emissioni di titoli. Gli interessi sono un cappio al collo dello sviluppo del Paese. Più interessi dal debito, meno capacità di politica economica. Più cresce il debito, più i tagli allo Stato sociale sono l&#039;unica soluzione possibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2008 gli Stati salvarono le banche dal fallimento, quelle stesse banche che avevano causato la crisi. Da allora è iniziato un domino mondiale. Dalla crisi finanziaria durata qualche mese, il tempo necessario per iniettare liquidità nelle banche, si è passati alla crisi economica con effetti a catena. Chiusura delle aziende, licenziamenti di massa, calo dei consumi, crollo del valore del mercato immobiliare, diminuzione del gettito fiscale. Per evitare il collasso gli Stati hanno usato il debito pubblico. Hanno indebitato i cittadini in modo inconsapevole (il debito pubblico nell&#8217;immaginario è sempre di qualcun altro), prima per tenere in vita le banche, poi per le spese correnti. L&#8217;innalzamento del debito ha avuto come effetto l&#8217;aumento degli interessi che gli Stati devono pagare a chi ha comprato le nuove emissioni di titoli. Gli interessi sono un cappio al collo dello sviluppo del Paese. Più interessi dal debito, meno capacità di politica economica. Più cresce il debito, più i tagli allo Stato sociale sono l&#8217;unica soluzione possibile.</p>
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		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/comment-page-1/#comment-14075</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 14:52:54 +0000</pubDate>
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		<description>Se uno Stato, prima della crisi, aveva un alto debito pubblico, ha dovuto indebitarsi oltre il punto di non ritorno. La domanda che tutti si pongono è: &quot;Quando si raggiunge il punto di non ritorno?&quot;. E&#039; semplice, quando nessuno compra più i titoli di Stato. In mancanza di compratori lo Stato deve dichiarare bancarotta, va in default, non paga gli stipendi ai dipendenti pubblici e le pensioni. Un&#039;altra domanda che ci si deve porre è: &quot;Quali Stati hanno più probabilità di fallire?&quot;. Anche in questo caso la risposta è semplice, quelli che oltre a un grande debito pubblico pre crisi e a un suo forte incremento post crisi hanno diminuito la loro capacità produttiva. Producono di meno (il cosiddetto PIL) e, allo stesso tempo, aumentano il loro debito. Nell&#039;UE gli Stati con queste caratteristiche sono almeno tre: Grecia, Italia e Spagna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se uno Stato, prima della crisi, aveva un alto debito pubblico, ha dovuto indebitarsi oltre il punto di non ritorno. La domanda che tutti si pongono è: &#8220;Quando si raggiunge il punto di non ritorno?&#8221;. E&#8217; semplice, quando nessuno compra più i titoli di Stato. In mancanza di compratori lo Stato deve dichiarare bancarotta, va in default, non paga gli stipendi ai dipendenti pubblici e le pensioni. Un&#8217;altra domanda che ci si deve porre è: &#8220;Quali Stati hanno più probabilità di fallire?&#8221;. Anche in questo caso la risposta è semplice, quelli che oltre a un grande debito pubblico pre crisi e a un suo forte incremento post crisi hanno diminuito la loro capacità produttiva. Producono di meno (il cosiddetto PIL) e, allo stesso tempo, aumentano il loro debito. Nell&#8217;UE gli Stati con queste caratteristiche sono almeno tre: Grecia, Italia e Spagna.</p>
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