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	<title>Commenti a: Al via il Premio Renato Brunetta per giovani talenti di design</title>
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		<title>Di: Massimo</title>
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		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 15:13:49 +0000</pubDate>
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		<description>E’ nato il gruppo di Facebook BASTA!!!! NON SE NE PUO’ PIU’ DI UGOZ NEL BLOG DI BRUNETTA!!!!

http://www.facebook.com/groups/create.php#/group.php?gid=305293568626</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E’ nato il gruppo di Facebook BASTA!!!! NON SE NE PUO’ PIU’ DI UGOZ NEL BLOG DI BRUNETTA!!!!</p>
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		<title>Di: LIBERAL VOX</title>
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		<dc:creator>LIBERAL VOX</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 10:17:05 +0000</pubDate>
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		<description>Mille contatti al giorno, centinaia di articoli pubblicati! LiberalVox cresce e si diffonde: nato dalla voce libera dei cittadini, considerato dalla stampa, seguito dalla politica! Un avamposto di libertà, un punto di riferimento per tutti. Manchi soltanto tu! Inviaci le tue opinioni. Scrivi alla redazione: liberal@email.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mille contatti al giorno, centinaia di articoli pubblicati! LiberalVox cresce e si diffonde: nato dalla voce libera dei cittadini, considerato dalla stampa, seguito dalla politica! Un avamposto di libertà, un punto di riferimento per tutti. Manchi soltanto tu! Inviaci le tue opinioni. Scrivi alla redazione: <a href="mailto:liberal@email.it">liberal@email.it</a></p>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/25/al-via-il-premio-renato-brunetta-per-giovani-talenti-di-design/comment-page-1/#comment-13988</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 20:40:49 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; nato il gruppo di Facebook NO BRUNETTA SINDACO DI VENEZIA

http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;gid=260450693996</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; nato il gruppo di Facebook NO BRUNETTA SINDACO DI VENEZIA</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&#038;gid=260450693996" rel="nofollow">http://www.facebook.com/group.php?v=wall&#038;gid=260450693996</a></p>
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		<title>Di: michele</title>
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		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 19:39:36 +0000</pubDate>
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		<description>QUALI SOLDI DA&#039; BRUNETTA VISTO CHE SIAMO RIDOTTI COSI&#039;.C&#039;erano una volta i ministri
dell&#039;economia ambasciatori delle imprese
nazionali. Nei loro viaggi istituzionali
all&#039;estero promuovevano imprese come
Telettra, Italtel, Telecom Italia, Olivetti,
Alfa Romeo. Oggi tutto è cambiato.
Tremonti sponsorizza nei suoi tour
internazionali l&#039;unico vero prodotto
italiano in continua espansione: il debito
pubblico, che ha raggiunto i 1.801
miliardi di euro. Tremonti è, allo stesso
tempo, produttore del debito e suo
esportatore. Più ne ha, più ne deve
piazzare sotto forma di titoli di Stato.
L&#039;ultima disperata missione è avvenuta in
Cina dove ha venduto tutti i titoli di Stato
che ha potuto. In cambio di cosa?
Sovranità nazionale. L&#039;equazione è
semplice: chi è padrone del nostro debito
è padrone della nostra politica
economica. Secondo la Banca d&#039;Italia i
titoli di Stato in mano straniera sono in
forte aumento. La Cina è vicina, almeno
fino al crack.
6</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>QUALI SOLDI DA&#8217; BRUNETTA VISTO CHE SIAMO RIDOTTI COSI&#8217;.C&#8217;erano una volta i ministri<br />
dell&#8217;economia ambasciatori delle imprese<br />
nazionali. Nei loro viaggi istituzionali<br />
all&#8217;estero promuovevano imprese come<br />
Telettra, Italtel, Telecom Italia, Olivetti,<br />
Alfa Romeo. Oggi tutto è cambiato.<br />
Tremonti sponsorizza nei suoi tour<br />
internazionali l&#8217;unico vero prodotto<br />
italiano in continua espansione: il debito<br />
pubblico, che ha raggiunto i 1.801<br />
miliardi di euro. Tremonti è, allo stesso<br />
tempo, produttore del debito e suo<br />
esportatore. Più ne ha, più ne deve<br />
piazzare sotto forma di titoli di Stato.<br />
L&#8217;ultima disperata missione è avvenuta in<br />
Cina dove ha venduto tutti i titoli di Stato<br />
che ha potuto. In cambio di cosa?<br />
Sovranità nazionale. L&#8217;equazione è<br />
semplice: chi è padrone del nostro debito<br />
è padrone della nostra politica<br />
economica. Secondo la Banca d&#8217;Italia i<br />
titoli di Stato in mano straniera sono in<br />
forte aumento. La Cina è vicina, almeno<br />
fino al crack.<br />
6</p>
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		<title>Di: Ivo</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/25/al-via-il-premio-renato-brunetta-per-giovani-talenti-di-design/comment-page-1/#comment-13770</link>
		<dc:creator>Ivo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 14:15:28 +0000</pubDate>
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		<description>BRUNETTA E VENEZIA – Una sconfitta quasi annunciata

Le primarie a Venezia sono finite . Vince Orsoni e se si votasse adesso probabilmente il Ministro Brunetta  perderebbe con percentuali che rasentano la miseria e il ridicolo. 
Il motivo di questo turno disastroso sarebbe da ricercarsi primariamente in motivazioni che fanno capo a criteri tipologici pre- elettorali. 
Le relazioni tra istituzioni centrali e comunità locali nel nostro Paese sono da sempre bilanciate da una riconoscibilità dei candidati che trascende la funzione politica assunta e presenta invece caratteristiche post-elettorali quasi familiari. La logica del “voto lui anche se non è del mio partito perché è una brava persona” è molto più vicina al consigliere comunale o al sindaco che al politico nazionale. Questo ragionamento è valido per contesti micro o medio locali. E’ evidente invece che in ambiti macro non vi sia questo tipo di approccio. Se la comunità amministrata è grande, in  termini geografici, è abbastanza naturale che il primo cittadino, la sua giunta o il suo consiglio, possano avere delle esperienze politiche pregresse di una certa importanza extra-locale (vedi il binomio Roma- Alemanno per esempio).  
Per mantenere quindi un rapporto il più vivo possibile tra ambito locale e rappresentanti istituzionali è principalmente necessario che le istanze rappresentate siano corrispondenti a figure che provengono dallo stesso contesto socio-economico-culturale. In modo tale da creare una associazione simbiotica “elettori-candidato” che si basi su criteri di tipo fiduciario intimo.
Brunetta perderebbe questo turno in modo così rocambolesco perché probabilmente la relazione con i veneziani non diventerebbe del tipo sopra descritto. Venezia con tutta probabilità sceglierà un’altra persona. Un altro sindaco che sia tale. Perché con Brunetta, se sommiamo le premesse sopra riportare agli impegni romani da Ministro, l’ associazione simbiotica descritta nelle righe precedenti non verrebbe certo a crearsi. Anzi, i veneziani correrebbero forse il rischio di veder attuato un meccanismo di delega all’eventuale vice sindaco che sarebbe pressoché totale e totalizzante rispetto ai destini istituzionali della città e del suo hinterland. 
C’è poi un ulteriore fattore ostativo all’elezione brunettiana. 
Renato Brunetta ricopre il ruolo di Ministro della Funzione Pubblica. Questo fa si che abbia numerosi incontri (scontri) con le amministrazioni locali. Dato questo che lo pone in una probabile  posizione di difficoltà nei confronti di una amministrazione comunale veneziana che potrebbe sentirsi sminuita e messa in secondo piano nei rapporti di carattere istituzionale . Se per esempio capitasse un qualsiasi episodio in cui il Ministro “desse ragione a un comune e torto a Venezia” in nome dell’interesse nazionale, che fine farebbe l’interesse locale da lui stesso rappresentato? 
E’ vero che la candidatura brunettiana è stata portata avanti sulle ali dell’entusiasmo sostenendo che gli stessi veneziani l’avessero sponsorizzata. E’ vero che ci sono dei precedenti illustri per quanto riguarda il doppio incarico (Costa , Cacciari, Veltroni) ma Costa, Cacciari  e Veltroni erano Euro deputati, non ministri. E si sa che a Strasburgo, con buona pace dell’Europeismo e degli euro- buoni propositi, si fa di tutto tranne che fare leggi. 
Brunetta invece è un Ministro della Repubblica, ruolo di tutt’altra rilevanza e pesantezza professionale – istituzionale. Non me ne vogliano i sopra citati. 
Un altro che ha tentato questa strada è stato Vito Gnutti, all’epoca del primo governo Berlusconi (Ministro dell’Industria e candidato sindaco a Brescia). Anche lui con risultati elettoralmente non entusiasmanti.   
A riprova che interesse nazionale e interesse locale devono essere gli elementi “distinti” di un continuum istituzionale che vive di decisioni politiche assunte e condivise tra centro e periferia. Allo stesso modo “distinti” devono rimanere gli uomini che reggono le sorti istituzionali di centro e periferia, per evitare distonie istituzionali che potrebbero “accentrare troppo l’istituzionalmente locale” o viceversa localizzare troppo “l’istituzionalmente centrale”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>BRUNETTA E VENEZIA – Una sconfitta quasi annunciata</p>
<p>Le primarie a Venezia sono finite . Vince Orsoni e se si votasse adesso probabilmente il Ministro Brunetta  perderebbe con percentuali che rasentano la miseria e il ridicolo.<br />
Il motivo di questo turno disastroso sarebbe da ricercarsi primariamente in motivazioni che fanno capo a criteri tipologici pre- elettorali.<br />
Le relazioni tra istituzioni centrali e comunità locali nel nostro Paese sono da sempre bilanciate da una riconoscibilità dei candidati che trascende la funzione politica assunta e presenta invece caratteristiche post-elettorali quasi familiari. La logica del “voto lui anche se non è del mio partito perché è una brava persona” è molto più vicina al consigliere comunale o al sindaco che al politico nazionale. Questo ragionamento è valido per contesti micro o medio locali. E’ evidente invece che in ambiti macro non vi sia questo tipo di approccio. Se la comunità amministrata è grande, in  termini geografici, è abbastanza naturale che il primo cittadino, la sua giunta o il suo consiglio, possano avere delle esperienze politiche pregresse di una certa importanza extra-locale (vedi il binomio Roma- Alemanno per esempio).<br />
Per mantenere quindi un rapporto il più vivo possibile tra ambito locale e rappresentanti istituzionali è principalmente necessario che le istanze rappresentate siano corrispondenti a figure che provengono dallo stesso contesto socio-economico-culturale. In modo tale da creare una associazione simbiotica “elettori-candidato” che si basi su criteri di tipo fiduciario intimo.<br />
Brunetta perderebbe questo turno in modo così rocambolesco perché probabilmente la relazione con i veneziani non diventerebbe del tipo sopra descritto. Venezia con tutta probabilità sceglierà un’altra persona. Un altro sindaco che sia tale. Perché con Brunetta, se sommiamo le premesse sopra riportare agli impegni romani da Ministro, l’ associazione simbiotica descritta nelle righe precedenti non verrebbe certo a crearsi. Anzi, i veneziani correrebbero forse il rischio di veder attuato un meccanismo di delega all’eventuale vice sindaco che sarebbe pressoché totale e totalizzante rispetto ai destini istituzionali della città e del suo hinterland.<br />
C’è poi un ulteriore fattore ostativo all’elezione brunettiana.<br />
Renato Brunetta ricopre il ruolo di Ministro della Funzione Pubblica. Questo fa si che abbia numerosi incontri (scontri) con le amministrazioni locali. Dato questo che lo pone in una probabile  posizione di difficoltà nei confronti di una amministrazione comunale veneziana che potrebbe sentirsi sminuita e messa in secondo piano nei rapporti di carattere istituzionale . Se per esempio capitasse un qualsiasi episodio in cui il Ministro “desse ragione a un comune e torto a Venezia” in nome dell’interesse nazionale, che fine farebbe l’interesse locale da lui stesso rappresentato?<br />
E’ vero che la candidatura brunettiana è stata portata avanti sulle ali dell’entusiasmo sostenendo che gli stessi veneziani l’avessero sponsorizzata. E’ vero che ci sono dei precedenti illustri per quanto riguarda il doppio incarico (Costa , Cacciari, Veltroni) ma Costa, Cacciari  e Veltroni erano Euro deputati, non ministri. E si sa che a Strasburgo, con buona pace dell’Europeismo e degli euro- buoni propositi, si fa di tutto tranne che fare leggi.<br />
Brunetta invece è un Ministro della Repubblica, ruolo di tutt’altra rilevanza e pesantezza professionale – istituzionale. Non me ne vogliano i sopra citati.<br />
Un altro che ha tentato questa strada è stato Vito Gnutti, all’epoca del primo governo Berlusconi (Ministro dell’Industria e candidato sindaco a Brescia). Anche lui con risultati elettoralmente non entusiasmanti.<br />
A riprova che interesse nazionale e interesse locale devono essere gli elementi “distinti” di un continuum istituzionale che vive di decisioni politiche assunte e condivise tra centro e periferia. Allo stesso modo “distinti” devono rimanere gli uomini che reggono le sorti istituzionali di centro e periferia, per evitare distonie istituzionali che potrebbero “accentrare troppo l’istituzionalmente locale” o viceversa localizzare troppo “l’istituzionalmente centrale”.</p>
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		<title>Di: Manola</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/25/al-via-il-premio-renato-brunetta-per-giovani-talenti-di-design/comment-page-1/#comment-13769</link>
		<dc:creator>Manola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:56:14 +0000</pubDate>
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		<description>Titolo: AL VIA IL PREMIO RENATO BRUNETTA PER GIOVANI TALENTI DI DESIGN
Leggendo i post è inevitabile non notare come, pur parlando della medesima persona, si sia volutamente o inavvertitamente, nell&#039;enfasi  della discussione, perso il filo conduttore dell&#039;articolo di cui sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo: AL VIA IL PREMIO RENATO BRUNETTA PER GIOVANI TALENTI DI DESIGN<br />
Leggendo i post è inevitabile non notare come, pur parlando della medesima persona, si sia volutamente o inavvertitamente, nell&#8217;enfasi  della discussione, perso il filo conduttore dell&#8217;articolo di cui sopra.</p>
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		<title>Di: ugoz</title>
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		<dc:creator>ugoz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:36:09 +0000</pubDate>
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		<description>ministro, floris è una iena ridens (ridente) spiccicata, lerner è un leprottino spiccicato e a quale animale possiamo paragonare santoro ministro?? dal collare che ha io lo paragonerei ad un suino e dalla faccia che ha lo paragonerei a un gorilla! facciamo, ministro, un suingorilla, che ne dice??? non esite in natura secondo lei ministro?? si sbaglia, ministro, perchè ha dimenticato santoro!! dopotutto anche lui è una crreatura della natura ministro, anche se è un comunista &quot;bella ciao&quot;!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ministro, floris è una iena ridens (ridente) spiccicata, lerner è un leprottino spiccicato e a quale animale possiamo paragonare santoro ministro?? dal collare che ha io lo paragonerei ad un suino e dalla faccia che ha lo paragonerei a un gorilla! facciamo, ministro, un suingorilla, che ne dice??? non esite in natura secondo lei ministro?? si sbaglia, ministro, perchè ha dimenticato santoro!! dopotutto anche lui è una crreatura della natura ministro, anche se è un comunista &#8220;bella ciao&#8221;!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: ugoz</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/25/al-via-il-premio-renato-brunetta-per-giovani-talenti-di-design/comment-page-1/#comment-13767</link>
		<dc:creator>ugoz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:29:54 +0000</pubDate>
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		<description>quando, ministtro, si lascia libero santoro (ma anche floris &quot;iena ridente&quot;) di profferire in tv tutte le sue emerite minchiate, voi politici ministro,  dovreste tener presente che in italia esistono milioni di menti deboli che non hanno capacità di discernere e non hanno assolutamente capacità di critica!!! cmq ministro, nonostante santoro abbiamo visto la fine che hanno fattoi DS in puglia e a bologna!!! e lo chiamano pure partito, ministro!!! e ancora non si arrendono ministro!!! e combattono pure berlusconi che è l&#039;unico capace di governare l&#039;italia per 5 anni di seguito, ministro!!che squallore arriva dalla sinistra italiana ministro!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quando, ministtro, si lascia libero santoro (ma anche floris &#8220;iena ridente&#8221;) di profferire in tv tutte le sue emerite minchiate, voi politici ministro,  dovreste tener presente che in italia esistono milioni di menti deboli che non hanno capacità di discernere e non hanno assolutamente capacità di critica!!! cmq ministro, nonostante santoro abbiamo visto la fine che hanno fattoi DS in puglia e a bologna!!! e lo chiamano pure partito, ministro!!! e ancora non si arrendono ministro!!! e combattono pure berlusconi che è l&#8217;unico capace di governare l&#8217;italia per 5 anni di seguito, ministro!!che squallore arriva dalla sinistra italiana ministro!!!</p>
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		<title>Di: ugoz</title>
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		<dc:creator>ugoz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:24:28 +0000</pubDate>
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		<description>la parola è libera, ministro brunetta, ma va misurata!! che la parola sia libera e che la libertà, in genere, sia a 360 gradi è una favoletta della sinistra italiana!! persino la libertà di stampa e di fare il giornalista, ministro, non lo è a 360 gradi!! per esempio, ministro, santoro non dovrebbe essere lasciato libero di esternare tutti i giovedì nella tv pubblica tutte le sue emerite minchiate!! quella non è libertà giornalistica ministro, quella è libertà di dire bugie e prendere per i fondelli milioni di italiani tutti ingenui e tutte scimmiette ammaestrate!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la parola è libera, ministro brunetta, ma va misurata!! che la parola sia libera e che la libertà, in genere, sia a 360 gradi è una favoletta della sinistra italiana!! persino la libertà di stampa e di fare il giornalista, ministro, non lo è a 360 gradi!! per esempio, ministro, santoro non dovrebbe essere lasciato libero di esternare tutti i giovedì nella tv pubblica tutte le sue emerite minchiate!! quella non è libertà giornalistica ministro, quella è libertà di dire bugie e prendere per i fondelli milioni di italiani tutti ingenui e tutte scimmiette ammaestrate!!</p>
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	<item>
		<title>Di: gianluca</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/25/al-via-il-premio-renato-brunetta-per-giovani-talenti-di-design/comment-page-1/#comment-13765</link>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:10:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ricollegandomi al post di mario n. 21 faccio notare ai molti che da anni vivono e continuano a vivere sul pero, come antonio germino,che nel post vi è un parolina blu che se ci si clicca sopra vi collega direttamente al sito di una società, dopodichè dilungarmi oltre è superfluo. Mi sono accorto che in questo blog vale il detto&quot; non c&#039;è peggior sordo di chi non vuol sentire&quot; e quindi &quot;chi è causa del proprio mal pianga se stesso.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricollegandomi al post di mario n. 21 faccio notare ai molti che da anni vivono e continuano a vivere sul pero, come antonio germino,che nel post vi è un parolina blu che se ci si clicca sopra vi collega direttamente al sito di una società, dopodichè dilungarmi oltre è superfluo. Mi sono accorto che in questo blog vale il detto&#8221; non c&#8217;è peggior sordo di chi non vuol sentire&#8221; e quindi &#8220;chi è causa del proprio mal pianga se stesso.&#8221;</p>
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