ASSENZE PER MALATTIA NELLA P.A.: A DICEMBRE SONO CRESCIUTE SOLO DEL 6%, IN CONCOMITANZA COL NUOVO DECRETO SULLE FASCE DI REPERIBILITA’

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vidoni, i dati sulle assenze dei dipendenti pubblici riferiti al mese di dicembre 2009. Il ministero, come di consueto, effettua mensilmente una rilevazione delle assenze  dei dipendenti pubblici allo scopo di monitorare il fenomeno e verificare l’impatto dell’azione di contrasto all’assenteismo avviata dal Ministro Brunetta sin dal suo insediamento. Il monitoraggio, realizzato come sempre in collaborazione con l’Istat, si riferisce al complesso delle amministrazioni pubbliche (ad esclusione dei comparti scuola, università, pubblica sicurezza e vigili del fuoco) ed evidenzia come, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, vi sia stato un incremento delle assenze per malattia dell’8,6 %. Tenendo conto del  diverso andamento del picco influenzale tra il 2008 e il 2009, le assenze sono quindi aumentate di circa il 6%. Questo dato segnala l’inversione di tendenza delle assenze per malattia dopo i forti incrementi registrati, a partire dal mese di agosto, in concomitanza del decreto sulle fasce orarie di reperibilità.

Se confrontiamo la situazione  tra giugno-dicembre 2009 e gli stessi mesi del 2007 (quando la  Legge 133/2008 non era in vigore) si registra comunque una riduzione del 29,8% delle assenze per malattia pro-capite. Gli interventi legislativi in materia hanno infatti comportato sin dall’estate 2008 una notevole riduzione dei giorni di assenza per malattia. In particolare:

- nel primo anno di applicazione, la Legge 133/2008 ha ridotto le assenze per malattia in media del 38%, un dato che ha trovato ampia conferma nel Conto Annuale 2008 della Ragioneria Generale dello Stato;

- tra agosto e novembre 2009 si sono registrate variazioni positive rilevanti rispetto allo stesso periodo del 2008, quando ci si attendeva un assestamento. I fenomeni epidemiologici spiegano solo in misura limitata questi andamenti, mentre il ripristino di fasce di reperibilità per le visite mediche di controllo meno stringenti (4 ore rispetto alle 9 precedenti) a seguito del Decreto Legge 78/2009 (convertito nella Legge102/2009) può aver agito sulla propensione ai comportamenti opportunistici;

-  a dicembre 2009 – dopo l’annuncio e la firma del decreto nel quale vengono indicate nuove fasce di reperibilità più vincolanti (9.00-13.00 e 15.00-18.00) – i giorni di assenza per malattia sono ritornati sui livelli raggiunti a dicembre 2008, quando si era registrata una riduzione del -37%.

Nel corso della conferenza stampa il Ministro Brunetta si è poi soffermato sulla obbligatorietà delle amministrazioni pubbliche di comunicazione all’Anagrafe delle Prestazioni – entro il 31 dicembre – di tutti gli incarichi di consulenza e di collaborazione esterna, sottolineando come le amministrazioni inadempienti saranno sottoposte a verifica da parte dell’Ispettorato della Funzione Pubblica. In caso di ulteriore inosservanza delle norme, sarà la Guardia di Finanza a effettuare ulteriori ispezioni.

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