“Sud, un sogno possibile”, l’ultimo libro di Renato Brunetta

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Martedì prossimo, 19 gennaio 2010, verrà presentato il libro “Sud, un sogno possibile”, (Donzelli Editore – Roma) scritto da Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, e pubblicato in autunno. All’appuntamento, che si terrà alle ore 18, presso il Tempio di Adriano (piazza di Pietra a Roma) parteciperanno, oltre all’autore, anche Ivanhoe Lo Bello, Andrea Monorchio, Nicola Rossi, e la discussione verrà moderata dal giornalista Aldo Cazzullo.

A seguire pubblichiamo l’introduzione al libro:

Ogni libro sull’arretratezza del nostro Sud dovrebbe essere l’ultimo. Questo, invece, è il mio secondo, e ciò segnala un evidente fallimento della politica. Un fallimento, però, che è dovuto più alle cose non fatte che a quelle fatte, più agli errori d’omissione che a quelli d’azione. Rileggendo il lavoro di quattordici anni fa (Brunetta 1995) mi sono reso conto che le idee messe a punto allora sono ancora valide, che l’impianto riformista con il quale si pensava di affrontare il problema non ha perso nulla del suo valore. Certo, non si chiede all’oste se il vino è buono e un autore non è il miglior giudice delle cose che scrive, ma chi, come me, vive intensamente l’impegno civile e politico ha anche il dovere di non arrendersi. Se le idee sono buone, si ha il dovere di difenderle e rilanciarle.

Ci accingiamo a festeggiare i centocinquanta anni dall’Unità d’Italia, che sono anche centocinquanta anni di «questione meridionale». O ci rassegniamo a tenercela per sempre, considerandola una specie di caratteristica nazionale, quasi un dato del paesaggio,oppure la ricorrenza può esserci utile per dire: ora basta. Aggiungerei: uno dei modi più degni per onorare l’Unità, che è un bene da conoscere e preservare, è proprio quello di non considerarla il forziere dell’arretratezza meridionale, ma la condizione per superarla, per farla entrare fra le cose di cui parla la storia, cancellandola da quelle che scontano i contemporanei. La possibilità c’è, concreta, a portata di mano. Per coglierla occorre ragionare con una mentalità nuova, non commettendo i numerosi errori del passato. Se ripercorriamo sempre la stessa via, quella ci porta sempre nello stesso posto. E siccome la meta non ci piace, ci costa e umilia tanti nostri concittadini meridionali, è ora di cambiare strada.

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11 Commenti a ““Sud, un sogno possibile”, l’ultimo libro di Renato Brunetta”

  1. hanna scrive:

    chissà se Brunetta ha letto “Il gattopardo” di Di Lampedusa

  2. ugoz scrive:

    se vogliamo bene al sud italia, ministro, e se vogliamo veramente liberalo da tutte le mafie che lo opprimono dobbiamo mandare in esilio tutti i sudisti che votano ancora casini, di pietro e tutto il resto della becera, mentecatta ed inconcludente sinistra italiana!! adesso è chiaro che soltanto berlusconi insieme alla lega nord di maroni possono debellare per sempre tutte le mafie del sud italia! ministro, al sud chi non vota berlusconi o è stupido o è mafioso!! non ci sono altre alternative!!!

  3. ugoz scrive:

    e le voglio dire ancora ministro che il partito che ha più interesse di tutti gli altri partiti a debellare per sempre le varie mafie del sud è proprio la lega nord!! per ovvi motivi ministro!!

  4. ugoz scrive:

    se cresce il sud ministro il nord non lo deve più mantenere!! ed il sud può crescere, ministro, soltanto sconfiggendo le varie mafie che lo affliggono! ecco perchè se i sudisti amassero veramente la loro terra e non fosseri mafiosi voterebbe berlusconi visto e considerato che là non esiste la lega nord!! anzi se fossero intelligenti i sudisti creerebbero una lega nord (non sud)dipendente da bosii e maroni anche nelle regioni meridionali!!

  5. ugoz scrive:

    ed invece, ministro, chi votano i meridionali?? persino il partito di casini che è il partito più mafiso di tutti!!

  6. mario scrive:

    Che illuso di un coglione… ti dicen niente Totò Cuffaro??? e Mengano???? no sai mi sembrano nomi noti…. pirla

  7. giovanni scrive:

    CHE BRAVI SIETE CON LA VS DEMOCRAZIA DEL TUBO A CANCELLARE QUELLO
    CHE NON VI PIACE

  8. gianluca scrive:

    Io lo compero solo se è stampato su carta che si possa usare al WC.

  9. 1à moglie scrive:

    ragazzotto, metti la testa a posto, una buona volta. porta il bambino in piscina, lavora e vattene per la tua strada

  10. Bruno scrive:

    Ho letto anche il suo libro sul SUD, egregio Professore e mi è piaciuto forse perchè dona una speranza alla mia terra (sono nato e visuto a Napoli prima di DOVER emigrare in Piemnte)ma QUANDO il Governo del nostro Paese riporterà la LEGALITA’ nel nostro SUD ? Sopratutto, ha deciso di farlo ?…

    buon lavro Professore.

  11. Giuseppe scrive:

    La verità unica e indiscutibile è che il sud ha un potenziale economico tanto esplosivo quanto dormiente.
    Ciò si può metaforicamente paragonare al Vesuvio uno dei simboli della potenza naturale che si può scaturire dalla nostra amata terra.
    Ma la differenza da quest’ultimo che risponde esclusivamente a sè stesso, stà nel fatto che il potenziale economico del sud-Italia dipende dagli interessi di forze esterne quali rappresentati dai grandi poli industriali del nord ,dalle banche contigue che lucrano su quegli interessi, ed alle forze politiche che data la loro manifesta incompetenza e dato il loro bassissimo costume abitudinale evitano di remare contro tali potenti interessi economici evitando una seria lotta politica per assottigliare il divario di un economia appunto centralizzata per la grandissima maggior parte nei territori del nord-Italia.
    Sempre voi politici siete quelli a cui conviene tenere il mostro economico dormiente,per poter ricattare meglio la forza-lavoro.
    Siete quelli che s’impegnano a non far risollevare nel proprio completo potenziale e nel pieno delle proprie forze l’economia di un territorio che offre infinite possibilità di sviluppo, inteso sia nel senso economico che in termini di maggiore coesione sociale e quindi nazionale.

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