Brunetta sulle banche: “Leonine verso i cittadini”

credito italiano
Foto di Smeerch

Ieri il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta è intervenuto a Radio Rtl 102.5 dichiarando che: “Le banche hanno avuto finora un rapporto leonino nei confronti dei cittadini: è così perché è così; questo è il tasso, prendere o lasciare”.

Vedendo nell’assenza di «una vera concorrenza» la motivazione prima del comportamento delle banche, ricorda che con l’introduzione dell’azione collettiva «i cittadini possano tutelarsi meglio nei confronti del sistema bancario».

Parlando invece dell’approccio tremontiano nei confronti del fisco e della riforma fiscale, Brunetta auspica di arrivare a due aliquote entro la legislatura in corso. “Mentre si fa la riforma c’è un problema di gettito: di solito cala il gettito in attesa della nuova reattività dei contribuenti alle nuove aliquote e mentre cala il gettito non cala la spesa corrente, che continua. Condivido la cautela di Tremonti di metter mano alla riforma con grande attenzione alla sostenibilità dei conti pubblici”.

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10 Commenti a “Brunetta sulle banche: “Leonine verso i cittadini””

  1. Giuseppe scrive:

    Ma smettiamola su!!!!
    Il governo a dato un sacco di soldi alle banche,
    soldi che avrebbero dovuto essere destinati alle piccole-medio imprese,e alle famiglie per combattere la crisi.
    Nessuno si stupisce che le banche siano restìe a prestare soldi senza valide garanzìe finanziarie.
    Al contrario gli italiani si stupiscono quando i destinatari dei centinaia di milioni di euro ,sono appunto quelle banche che poi non offrono possibilità d’impresa ai cittadini.
    Il ministro è ipocrita ,e sà benissimo questa situazione,
    ma da maestro mistificatore della realtà racconta favole ai caproni che ci vogliono cascare.

  2. nicola scrive:

    E’ proprio fresca una letterina della banca che dice che il tasso creditori sarà lo 0.01. Ma che interessi sono ? non ci paghi neanche le spese !!!Ministro le banche continuano a fare gli usurai come prima, i servizi costano tanto e ne approfittano perchè non possiamo più mettere i soldi sotto il materasso, chi sa, forse con la lana calda avrebbero maturato più interessi, di sicuro meno spese !

  3. RadiconED scrive:

    Ed eccomi qui, uno dei caproni di cui parla l’elegante commento precedente. Liberalizzare il settore bancario e permettere alle banche di tutto il mondo di entrare sul mercato alle condizioni che riescono , non a quelle imposte. Andate a dire ad un inglese che noi qui abbiamo anche 8 giorni di valuta, a volte, quando versiamo i soldi sui nostri conti (nostri soldi su nostri conti). La banca dovrebbe stendere un tappeto rosso ogni volta che entra un cliente, e invece lo tratta come una merda : bancari che si atteggiano a banchieri solo perché son seduti sotto l’insegna di una banca. E così via…..

  4. Stefano scrive:

    Ma di cosa state parlando ? provate ad andare in banca e chiedere nuova finanza ? smettiamola con una ipocrisia da strapazzo, ho sostenuto il governo alle elezioni , ma da imprenditore sono disgustato, non solo le banche fanno e disfano come vogliono, neanche le moratorie mettono in atto e non é possibile che un imprenditore debba confrontarsi con la sua banca con il suo legale, assurdo. sveglia governo, cosi l’Italia delle piccole e medie imprese fra pochi anni nn esiste più.

  5. Giuseppe scrive:

    Inizia in questo post la sfilata dei caproni,
    che adesso piangono,
    ma prima votarono Silvio Berlusconi.

  6. Donato scrive:

    Il problema non sta a destra ne a sinistra. Lo stato si e’ venduto alle banche e questo e’ il risultato. I politici sono, loro malgrado, burattini del potere dei banchieri. Il ministro Brunetta lo sa benissimo. Caproni siamo noi che non abbiamo capito che Destra e Sinistra servono solo a tenerci divisi.

  7. LIBERAL VOX scrive:

    Il freddo gela l’Italia, Tremonti i Bot: sottozero i rendimenti dei Titoli di Stato! Ormai a comprarli sono solo le banche!

    Tornano di nuovo “sottozero” i rendimenti netti dei Bot trimestrali che all’asta di oggi toccano il minimo storico. I titoli trimestrali hanno toccato un rendimento lordo dello 0,368%, superando il precedente record negativo che lo aveva visto attestarsi allo 0,37% lo scorso 10 settembre. I rendimenti netti sono così scesi sotto lo zero, esattamente allo 0,08%. Se continua di questo passo va a finire che dovremmo pagare noi lo Stato per avergli dato in prestito i nostri soldi! Questo è il para­dosso dei Bot, talmente bassi da non essere sufficienti a copri­re le commissioni dovute alle banche per acquistarli. Va be­ne il rischio zero e la liquidità intesa come bene rifugio, ma arrivare a pagare per investi­re è davvero troppo! Eppure per la scadenza più breve, quella trimestrale, è davvero così. La discesa dei rendimenti, insomma, iniziata da tempo e arrivata ai livelli prossimi al­lo zero da due mesi a questa parte, è proseguita.

    E’ importante tuttavia rilevare che ad acqui­stare i Bot sono ormai in gran­dissima maggioranza le teso­rerie delle banche, che parcheggiano in questo modo la loro liquidità. I privati rappre­sentano ormai una minoran­za. Destinata a ridursi ulte­riormente se i rendimenti re­steranno così bassi. Ma provate un pò voi – da semplici “cittadini-correntisti” – a chiedere un prestito alle banche… è tutt’altra musica, sono tutt’altri interessi!

  8. Ilaria Arri scrive:

    beh, a dire il vero sia Tremonti che Brunetta sono due grandi ministri, quando sono in contrapposizione, non sai mai con chi stare..
    Per fortuna che a volte si danno anche ragione.
    Ciao, Ilaria.

  9. Ilaria Arri scrive:

    Beh, in effetti gli interessi delle banche sono davvero molto molto bassi..
    spero che li alzino un po’, perché non ti ci paghi proprio niente.

  10. mario scrive:

    Il punto non è questo siccome così come sono al minimo storico gli interessi attivi lo sono anche i passivi per chi ha debiti con le banche, quindi questo potrebbe anche starci, il problema vero è l’arbitrarietà che hanno le banche nel concedere o meno e gli spread passivi che possono applicare i quali incredibilmente variano dallo 0,7 – 0,8 % di banche un pò più oneste ai 3 punti percentuali per le banche più ladre…. questo è il vero problema, per il semplice fatto che se voglio che dei soldi rendano sicuramente non li metto in banca…..

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