Tanti Cari Auguri di Buon Natale

Foto di Stu_Spivack
Ai carissimi navigatori della Rete e in particolar modo agli assidui visitatori di questo blog auguro da parte mia e del mio staff di trascorrere un Natale sereno e gioioso.
Tag: auguri, brunetta, natale, nuovo anno, Renato Brunetta
Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Guarda il mio canale YouTube
Segui questo blog con i feed












Serene festività a tutti.
Tanti auguri di buone feste a min. Brunetta e tutti gli altri che leggono questo blog!
Grandissime Coppolone di funge di minkia da parte mia,
e da parte di tutti coloro che ancora a quest’ora stanno sui tetti perchè hanno perso il lavoro,e rivendicano i loro diritti.
Altro che buonismo del cazzo!!!
Sig. Giuseppe, augurare serene feste a tutti non è buonismo, è solo sperare che tutti possano passare momenti sereni nonostante i problemi che ognuno di noi possa avere.
Auguri anche a lei ministro brunetta e a tutto il governo italiano che sta operando magnificamente bene!!!!! ministro brunetta, quanto sarebbero più belle il Santo Natale e tutte le altre Festività dell’anno se non esistessero di pietro, i dipietristi e tutti i comunisti d’Italia??!! in primis santoro, floris e lerner che non fanno altro che seminare tra gli italiani attraverso le loro orride e parzialissime trasmissioni soltanto odio e violenza a iosa, contrariamente a quello per cui è nato Gesù Cristo e che ci vuole insegnare proprio con la Festività di oggi!!!!!
chissà cosa penserà Gesù Cristo dall’alto dei cieli quando sente i fedifraghi fini, casini e follini profferire le loro grandissime ed emerite minchiate?? secondo me, ministro, penserà che Giuda nei loro confronti era una colombella candida candida!! d’altronde, ministro brunetta, ce ne dobbiamo fare una ragione perchè se è stato tradito Gesù Cristo che è un Dio perchè non può essere tradito Berlusconi che è solo un Santo????
secondo me, ministro brunetta, di pietro ed i dipietristi, i comunisti santoro, floris, lerner e franceschini con tutti gli altri comunisti che fanno la pubblicità a non finire all’odio e alla violenza, ipocriti come sono, hanno avuto anche il coraggio di festeggiare il Santo Natale che è solo simbolo di amore e tolleranza tra tutti gli uomini della terra cioè, ministro brunetta, l’satto contrario di come si comportano gli abietti personaggi di cui sopra!! d’altronde sono comunisti, se non fossero falsi, bugiardi ed ipocriti all’ennesima potenza che comunisti sarebbero??? è scritto nel loro DNA e chi può più cancellarlo?? nemmeno il Gesù bambino che è nato stanotte!!
ministro brunetta, quando Gesù Cristo dalla’alto dei cieli sente gli sproloqui dei traditori casini, follini, fini, buttiglione e le lucide allucinazioni di di pietro si pente di essersi fatto uomo per salvare questa orrida umanità inquinata abbondantemnente dai personaggi di cui sopra insieme a tutti gli altri comunisti e dipietristi, perchè si rende conto che non ha salvato proprio un bel nulla, a parte berlusconi e qualche altra persona del centro destra, lei compreso ministro brunetta!! di nuovo Auguroni ministro!!! l’italia ha bisogno di gente come lei!! non degli intellettuali alla sartori che scelleratamente invitano a non votare berlusconi ma invitano a votare forse di pietro o casini, o peggio ancora l’armata brancaleone dei DS!!!?? d’altronde se l’intellettuale vattimo e l’intellettuale travaglio (si fa per dire) votano di pietro, ministro brunetta, mi dica lei per cortesia, a che cosa serve aver studiato tanto e a che cosa serve essere intellettuale (delle mie palle) e come la gente comune come me si può fidare degli intellettuali!!!! gliel’ho già postato, ministro brunetta, in questa squallida ed orrida italia così costruita nell’arco dei decenni dai politicanti di mestiere con in testa i comunisti io mi fido e mi sento rappresentato soltanto da berlusconi ed anche dai ministri del suo governo, perchè no?? d’altronde state governando benissimo, nonostante i comunisti, i dipietristi ed i CASINISTI vi rompano le palle dalla mattina alla sera, infischiandosene abbondantemente degli italiani e dell’italia! ma si sa loro sono politicanti di mestiere, per cui sono interessati soltanto a se stessi ed al massimo massimo a quelli dei propri partiti o delle proprio coalizioni, che poi non sono coalizioni proprio per niente perchè sono delle emerite ARMATE BRANCALEONE!!!! alla prodi o peggio ancora, tanto per intenderci meglio!!
ministro brunetta, io scrivo soltanto affinchè lei possa avere la esatta percezione di cosa pensa l’italiano medio come me che vi dà il voto con grande fiducia. lei deve sapere che come me la pensa il 70% degli elettori che vi votano. ministro, io lavoro e vivo in mezzo alla gente comune dalla mattina alla sera, per cui conosco benissimo il pensiero di chi vi dà il voto e conosco benissimo anche l’odio del quale trabocca l’animo dei cittadini (si fa per dire) che vi votano contro. il loro odio è sorto spontaneo, ministro, nello stesso momento in cui berlusconi è sceso nell’agone politico nel 1994 ed ha detto attraverso tutti i media d’italia che lo faceva per impedire che gli orridi e scellerati comunisti andassero al potere!! l’odio verso berlusconi, ministro, è nato proprio quando, guarda caso, i magistrati comunisti hanno incominciato ad inquisirlo e perquisirlo cento volte cento (e non bastano neppure)! tutto quello che è venuto dopo non c’entra proprio per nulla perchè l’odio verso l’avversario politico è insito nell’animo perverso ed ipocrita dei comunisti, peggio ancora se si tratta di un imprenditore di grande valore e successo come berlusconi!! auguroni, di nuyovo, ministro!! e mi ascolti, ne trarrà grandissimo giovamento per la sua politica!! d’altronde io scrivo esclusivamente per essere ascoltato e preso in considerazione da lei!! poi ovviamente faccia quello che ritiene più opportuno per il bene degli italiani tutti, dipietristi e comunisti compresi, per quanto scelleratissimi più che mai!!
deve sapere, ministro brunetta, che coloro i quali vi hanno dato il voto sono abbastanza soddisfatti del vostro operato però vorrebbero che voi foste più intraprendenti nell’agire e che non andaste alla ricerca a tutti i costi della collaborazione degli avversari politici, che tanto difficilmente vi arriverà!! la maggioranza siete voi ministro e allora governate partendo dalle vostre bozze e non dalle bozze di Violante, tanto per intenderci! partite dalla bozza Alfano, ministro, e poi valutate la bozza violante e prendetela in considerazione soltanto se ne vale la pena o per quel tanto per cui ne vale la pena, nell’interesse degli italiani! ministro, prodi ha dimostrato di avere le palle più toste delle vostre, infatti rifiutò subito la collaborazione di berlusconi che gliela offriva per il bene dell’italia e fece due “sinistri che più sinistri non si può” presidenti della camera e del senato, nonostante il presidente della repubblica fosse già un comunista come napolitano, che ultimamente si sta comportando benissimo, bisogna ammetterlo per quella onestà intellettuale che certamente non possiedono tutti gli intellettuali di sinistra delle mie palle!! di prodi, tutto si può dire contro ministro, tranne che non avesse le palle ed il coraggio di Sgovernare, infatti andò avanti per un anno e mezzo anche se al senato non avesse la maggioranza proprio per nulla! ministro l’unica cosa per la quale vale la pena prendere in considerazione prodi è proprio quella delle palle!! fatelo, ministro! si dice nel gioco del biliardo che con le palle peggiori a volte si fanno i punti migliori!! di nuovo auguri di Buon natale, ministro!!
ministro per cortesia oggi è Natale facciamo insieme un’opera buona!!! mi faccia la cortesia di dire a Berlusconi di prendersi a cuore le sorti della povera Venezia che tutto il mondo ama che in questo momento è completamente sommersa dall’alta marea!! ministro, sa meglio di me, che se esiste un uomo al mondo che possa risolvere tutti i problemi di Venezia e dei veneziani in men che non si dica quello è asclusivamente berlusconi!! gli intellettuali di sinistra come il sindaco di venezia sono bravi solo a fare i sofisti e a dire cose che nessuno capisce, compresi loro medesimi! gli intellettuali, ministro, sono esclusivamente teorici delle mie palle e tutti siamo bravi a teorizzare, ma a volte (spesso e volentieri) stanno lontano dalla verità miliardi e miliardi di anni luce!! povera Venezia, ministro, mi piange il cuore vederla ridotta così a mal partito!! si muova ministro perchè berlusconi non è eterno!!! e con la romantica ed amatissima Venezia non c’è tempo da perdere!! d’altronde, ministro, lei è veneziano ed allora che cosa aspetta a parlare con berlusconi???
ministro brunetta, lei è un cattedratico e sa meglio di me che i sofosti della gracia antica un giorno facevano in piazza un qualsivoglia ragionamento argomentandolo e dimostrandolo con molta accuratezza e crefdibilità ed il giorno dopo nella stessa piazza sostenevano l’esatto contrario con argomentazioni e motivazioni altrettanto convincenti, per cui gli ascoltatori spesso e volentieri si spazientivano e li prendevano anche a sassate facendoli scappare. però, ministro, questi filosofi intellettuali sofisti all’atto pratico non erano buoni a fare nulla. ministro, che cosa si può pretendere dal sindaco di venezia che è un filosofo, per cui non ha fatto altro per tutta la sua esistenza che leggere libri ma non si è mai cimentato nella realtà e nelle cose pratiche della vita, come berlusconi che lo ha fatto anche con enorme successo! ministro, se venezia deperisce e muore giorno dopo giorno non è colpa di cacciari che poverino fa qullo che può, ma non si risolvono i problemi dell’alta marea con la sola filosofia e la buona volontà!! d’altronde ministro berlusconi è unico, per cui nessuno di noi ha colpa se non è bravo come berlusconi! ministro, per cortesia, dica a berlusconi a nome di un grandissimo suo estimatore quale sono io di prendersi a cuore le sorti di venezia, gliene sarò eternamente grato ministro! e sarò eternamente grato anche a berlusconi se risolvrerà tutti i problemi di venezia!! auguri di nuovo ministro!!
d’altronde ministro se berlusconi ha tolto la spazzatura da napoli e campania in men che non si dica, se berlusconi ha risolto tutti i problemi dei terremotati d’abruzzo in men che non si dica, se berlusconi ha salvato alitalia in men che non si dica, se berluscopni copstruirà il ponte sullo stratto di messina in men che non si dica perchè non dovrebbe risolvere il problema dell’alta marea di venezia che è molto più semplice da risolvere??? me lo dica lei, ministro!! e mi raccomando ministro, interloquisca a nome mio presso berlusconi in tal senso! ci conto e ci spero moltissimo! io amo venezia moltissimo ministro, quasi quanto lei che certamente la amerà all’infinito essendo veneziano! chissà se di pietro ed i comunisti, ministro, riescono per lo meno ad amarew venezia visto e considerato che cono scono solo l’odio senza confine!!!! peggio per loro ministro, perchè una vita senza amore è una vita talmente squallida che non vale la pena nemmeno viverla!!! Buone Festività, ministro!!
ministro brunetta, mica lo sanno i comunisti che sartori, santoro, floris, lerner, moretti, ecc., ecc. sono professionisti della parola(pseudo intellettuali) e che con le parole tutti siamo bravi a dire e dimostrare tutto ed il contrario di tutto!!?? tra poco sartori si accorgerà che anche i cinesi non sono integrabili, come non lo sono gli zingari e gli albanesi che sono al 70% musulmani. per cui, ministro, tolti i musulmani, tolti i cinesi e tolti gli zingari che non si sono mai integrati che cosa ci rimane da integrare ministro?? glielo dico io ministro: soltanto le badanti!! con qusto ragionamento ministro voglio dire che noi non dobbiamo cambiare nessuna nostra legge e nessuna nostra abitudine ed usanza per fare integrare gli stranieri, di passi in avanti noi ne abbiamo già fatti troppi che adesso comincino a farli loro! il che vuol dire che i musulmani comincino a festaggiare il natale visto che Cristo è anche uno dei loro importanti profeta, che gli zingari si mettano a lavorare come fanno tutti gli esseri umani del mondo, e che i cinesi la smettano di costruire chinatown ovunque vadano a vivere inquinando di illegalità le città intere!!
Sig. ugoz, in riferimentto al suo post n. 6 chissà cosa penserà Gesu Cristo dall’alto dei Cieli quando pensando a tutto ciò che ha fatto per il genere umano, al mondo esistono degli UGOZ!!!!!!!!!
ministro brunetta, del resto se noi italiani non siamo riusciti ad integrare di pietro, casini e franceschini come possiamo sperare di integrare i musulmani, i cinesi e gli zingari??? perchè ministro brunetta se consideriamo di pietro italiano allora vuol dire che gli italiani per loro natura sono seminatori e predicatori di odio e violenza; se consideriamo casini italiano allora vuol dire che gli italiani sono per loro natura traditori, irriconoscenti e fedifraghi; se consideriamo franceschini italiano allora vuol dire che per loro natura gli italiani sono delle emerite nullità e pretendono di essere qualcuno osando affrontare addirittura BERLUSCONI!!!!!! ed abbiamo visto la fine che hanno fatto quelli che non avendone minimamente le capacità lo hanno affrontato!! ne cito qualcuno: prodi, veltroni, soru, finocchiaro, rutelli, lo stesso franceschini (chi ne parla più?), eccetera, eccetera, eccetera!!
del resto, ministro brunetta, se franceschini non ha vinto nremmeno contro il vetusto ed obsoleto comunista bersani come poteva sperare di vincere contro berlusconi?? e come ha osato solo sfidarlo essendo una emerita nullità??? quanta sfrontatezza, ministro, da parte della sinistra italiana!! ministro, vedremo anche la fine che faranno fini, di pietro e casini che si sono messi di traverso in questo momento a berlusconi!!
ministro, per tutto il bene che ha fatto, farà e sta facendo berlusconi agli italiani (napoli, abruzzo, alitalia i casi più importanti ed eclatanti)penso che presto lo faranno santo, magari anche in vita se è possibile!!! del resto mica tutti i santi devono provenire dalla chiesa e dalla religione!!! chi lo ha detto, ministro? e se non fanno santo berlusconi, anche per tutte le ingiurie e l’odio che gli arriva a iosa da parte della sinistra italiana che cristianamente sopporta e perdona, a chi devobno santificare ministro???? me lo dica lei ministro, per cortesia!!!
ministro, a proposito di sartori e di tutti gli altri intellettuali che pretendono di essere i depositari della verità voglio solo fare presente che esistono intellettuali rossi di sinistra, intellettuali bianchi di centro ed intellettuali neri di destra per cui, ministro, è statisticamente e mediamente accertato che ciascuno intellettuale, di qualunque colore sia, due volte su tre sostiene delle emerite minchiate!!!! poi se consideriamo ancora, ministro, che molte volte la verità, che è unica, può essere di colore grigio, verde, giallo e quant’altro capiamo benissimo che tutti gli intellettuali del mondo non fanno altro che sostenere quasi sempre delle emerite minchiate!!! e gli intellettuali comunisti alla marx, lenin, stalin, mao insieme a quelli italiani ne hanno dette di minchiate più di tutti gli altri! e le loro minchiate ministro hanno fatto molto male all’umanità, come lei sa benissimo!!
Ministro Brunetta Le faccio gli auguri di Natale e di un nuovo anno pieno di forza ed innovazione. Purtroppo sarà un anno di combattimento contro i fannulloni che grazie a Lei stanno leggermente diminuendo. Non ci abbandonare Ministro perchè Lei è il nostro condottiero, è il generale di un esercito armato della sola parola. Sono un commercialista e Le dico che la gente La stima a differenza dei dip. pubblici che La considerano il loro nuovo DIAVOLO. Generale non ci abbandonare.
Auguri
Sig. Luigi io ho a che fare con i commercialisti e le assicuro che molti sono incapaci e ladri. Ministro Brunetta, dia una regolata anche a questa categoria mangia soldi ai commercianti.
Collega Gianluca anch’io ho a che fare con i commercialisti, tutti i giorni da più di 15 anni…pochi sono i seri e competenti professionisti…moltissimi i mestieranti incompetenti ed inetti, incapaci di compilare un modulo correttamente e di presentare una domanda completa…ma bravissimi a spillare fior di quattrini ai loro clienti (artigiani e commercianti) e a pretendere consulenze gratuite dai funzionari pubblici, per poi spacciarle per proprie!!!!!!…quando poi una pratica rallenta il proprio iter a causa di carenza di documentazione dovuta alla faciloneria loro e delle loro signorine, allora (ovviamente) raccontano al cliente la solita storia:…in Italia non funziona nulla,…è colpa della burocrazia…, è colpa dei dipendenti pubblici burocrati, incapaci e fannulloni, ecc., ecc., ecc.,…
Io preferisco a trattare direttamente con gli artigiani e i commercianti i quali con il mio aiuto e senza bisogno del commercialista riescono a presentare domande perfette!!!!! Buone Feste a te e ai tuoi collaboratori…
UGOZ!
fermo là!
Ugoz, questa è la biografia ufficiale del Prof. Sartori:
Giovanni Sartori, nato a Firenze, Italia, è Albert Schweitzer Professor Emeritus in the Humanities, Columbia University, New York (dal 1994), nonché professore emerito dell’Università di Firenze.
Titoli di studio
Dottore in Scienze politiche e sociali, Università di Firenze, 1946.
Libera docenza in Storia della filosofia moderna, 1954.
Libera docenza in Dottrina dello stato, 1955.
Carriera accademica
Professore incaricato di Storia della filosofia moderna, Università di Firenze, 1950-56.
Professore incaricato di Scienza politica, Università di Firenze, 1956-63.
Professore straordinario di Sociologia, Università di Firenze, 1963-66.
Professore ordinario di Scienza politica, Università di Firenze, 1966-76.
Professore, Istituto Universitario Europeo, 1974-76.
Professore di Scienza politica, Stanford University, 1976-79.
Albert Schweitzer Professor in the Humanities, Columbia University, 1979-94.
Professore di Scienza politica, Università di Firenze, 1992-94.
Altri titoli accademici
Visiting Professor of Government, Harvard University, autunno 1964-65.
Visiting Professor of Political Science and Fellow al Concilium on International and Area Studies, Yale University, 1966-67.
Visiting Professor of Political Science, Yale University, autunno 1968-69.
Senior Fellow by courtesy, Hoover Institution, Stanford, 1976.
Visiting Scholar, American Enterprise Institute, Washington D.C., autunno 1982.
Visiting Fellow, Russell Sage Foundation, New York, 1988-89.
Nomine accademiche e cariche
Direttore dell’Istituto di Scienza politica, Università di Firenze, 1966-76.
Comitato Direttivo e Comitato per il Programma, Ipsa (International Political Science Association), 1967-76.
Preside della Facoltà di Scienze politiche, Università di Firenze, 1969-71.
Presidente del Comitato per l’Analisi Concettuale e Terminologica (Cocta) dell’Ipsa, dell’Isa (International Sociological Association) e dell’Issc (International Social Science Council), 1970-79.
Comitato Direttivo dell’ECPR (European Consortium for Political Research), 1973-76.
Direttore del Center of Italian Studies della Casa Italiana, Columbia University, 1980-85.
Fondatore e direttore della «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1971-2003.
Pubblicazioni
Libri e monografie
1951 Da Hegel a Marx: la dissoluzione della filosofia hegeliana, dispense, Università di Firenze, pp. 376.
1953 Etica e libertà in Kant, dispense, Università di Firenze, pp. 188.
1955 La filosofia pratica di Benedetto Croce, dispense, Università di Firenze, pp. 419.
1956 Croce etico-politico e filosofo della libertà, dispense, Università di Firenze, pp. 343.
1957 Democrazia e definizioni, Bologna, Il Mulino, pp. 331 (3ª ed. ampliata 1969, 8ª ristampa 1989).
1959 Questioni di metodo in scienza politica, dispense, Università di Firenze, pp. 307.
1962 A teoria da representação no Estado representativo moderno, edito da «Revista Brasileira de Estudios Politicos», Minas Gerais, pp. 141.
— Democratic Theory, 1ª ed. Detroit, Wayne University Press, pp. 479, 2ª ed. Praeger, 1965 (rist. 1967); pubblicato in India, New Delhi, Oxford & Ibh Publishing Co., 1965; trad. spagnola, México, Limus Wiley, 1965; trad. portoghese, Rio de Janeiro, Fondo de Cultura, 1965; trad. francese, Paris, Colin, 1973. Ristampato negli Usa nel 1973 da Greenwood Press.
1963 (a cura di), Il parlamento italiano 1946-1963, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, pp. XI, 386.
1965 Partiti e sistemi di partito, dispense, Firenze, Editrice Universitaria, pp. 143.
1966 Stato e politica nel pensiero di Benedetto Croce, Napoli, Morano, pp. 156.
1970 (a cura di), Antologia di scienza politica, Bologna, Il Mulino, pp. 492.
1973 (a cura di), Correnti, frazioni e fazioni nei partiti politici italiani, Bologna, Il Mulino, pp. 130.
1976 Liberty and Law, Institute for Human Studies, Menlo Park, pp. 50. Ripubblicato in K.S. Templeton (a cura di), The Politicization of Society, Indianapolis, Liberty Press, 1979, pp. 251-311, tradotto in «Libertas» (Eseade), Octubre, 1986.
— Parties and Party Systems: A Framework for Analysis, New York, Cambridge University Press, pp. 370. Tradotto in Spagna, Madrid, Alianza Editorial, 1980, 1987, 2ª ed. 1992, 1994, 1997, 3ª ed. 1999, 2000, 2002, 2003; in Brasile, Universidade de Brasilia, 1982; in Giappone, Tokyo, Waseda University Press, 1980; in Corea del Sud, 1986; in corso di traduzione in Cina con la Commercial Press, Pechino. Il volume verrà ripubblicato, nel 2005, nella collana dei classici della scienza politica dell’European Consortium for Political Research, University of Essex.
1977 Il cittadino totale: partecipazione, eguaglianza e libertà nelle democrazie (con R. Dahrendorf), Torino, Centro Einaudi, pp. 59.
1978 (a cura di), Eurocommunism: The Italian Case (con A. Ranney), Washington, D.C., Aei-Hoover Press, pp. 196.
1979 La politica: logica e metodo in scienze sociali, Milano, SugarCo, pp. 321, 2ª ed. 1980. Tradotto in portoghese, Editora Universidade de Brasilia, 1981 e 1997; in spagnolo, México, Fondo de Cultura Económica, 1984, 1987, 1988, 2ª ed. 2000, 2002, 2003.
1982 Teoria dei partiti e caso italiano, Milano, SugarCo, pp. 335.
1984 (a cura di), Social Science Concepts: A Systematic Analysis, London, Sage, pp. 455.
1987 The Theory of Democracy Revisited, Chatham, N.J., Chatham House, 2 voll., pp. 542, vol. 1, The Contemporary Debate; vol. 2, The Classical Issues. Ripubblicato nel 1990. Il libro è distribuito, dal 2004, da CQ Press, Washington, D.C. Tradotto in Spagna, Alianza Editorial, Madrid, 1988, 1995, 1997, 2000; Bulgaria, 1992; Germania (Demokratietheorie), Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1992, e Darmstadt, Primus Verlag, 1997; Slovacchia, Bratislava, Archa ed., 1993; Turchia, Ankara, Turkish Political Science Association, 1993; Cina, 1993 (ed. censurata), 2ª ed. completa 1998; Brasile, Editora Atica, 1994; Corea del Sud, 1994; Polonia, Varsavia, Naukowe, 1994; Albania, Tirana, Dituria, 1994.
— Elementi di teoria politica, Bologna, Il Mulino, pp. 400; 2ª ed. 1990, pp. 323; 3ª ed. 1995, 2002, pp. 441. Tradotto in Spagna, Madrid, Alianza Editorial, 1992; nuova ed. 1992, 2002.
1991 (a cura di), La comparazione nelle scienze sociali (con L. Morlino), Bologna, Il Mulino, pp. 237.
1992 Seconda Repubblica? Sì, ma bene, Milano, Rizzoli, pp. 120.
1993 Democrazia: cosa è, Milano, Rizzoli, pp. 337, 4 ristampe; in Bur Supersaggi, 1994, 1995, 1996, 1997, 2000. Tradotto in Albania, Dituria, 1998; in Messico, 1993, 1997, 2003; in Spagna, Taurus, 2003; in Ungheria, Budapest, Osiris Kialò, 1999; in Serbia, Belgrado, Cid, 2001.
— La Democracia después del Comunismo, Madrid-Buenos Aires, Alianza Editorial, pp. 149. (È l’Appendice del vol. Democrazia: cosa è, anticipata in «Mondo Operaio», agosto-settembre, 1992, pp. 90-99, ottobre, 1992, pp. 73-85.)
1994 Comparative Constitutional Engineering, New York, New York University Press; London, Macmillan, 1994, pp. 219, 2ª ed. 1997; México, Fondo de Cultura, 1995, 1996, 1999, 2ª ed. ampliata 2001, 2002, 2003; Cile, 1995; Bologna, Il Mulino, 1995, 1996, 1998, 4ª ed. 2000, 5ª ed. 2004; Brasile, Editora Universidade de Brasilia, 1997; Turchia, Ankara, Turkish Democracy Foundation, 1997; Taiwan, 1998; Repubblica Ceca, Praga, 2001; Giappone, Waseda University Press, 2000; Lituania, 2001; Romania, Editura Mediterana, 2002; Ungheria, Budapest, Akadémiai Kiadò, 2003.
1995 Come sbagliare le riforme, Bologna, Il Mulino, pp. 94.
1997 Croce filosofo pratico e la crisi dell’etica, Bologna, Il Mulino, pp. 318.
— Croce etico-politico e filosofo della libertà, Bologna, Il Mulino, pp. 234.
— Homo Videns: televisione e post-pensiero, Roma-Bari, Laterza, pp. 182, 2ª ed. 1998, 1999, 2000, 2003. Tradotto in Spagna e Messico, Taurus, 1998, 2ª ed. 2000, 2003; tradotto in Brasile, Edusc, 2001; tradotto in Turchia, Karakutu Yayinlari (per il 2005); tradotto in polacco, Biblioteca Televiwizia Polska, Varsavia.
2000 Pluralismo, multiculturalismo e estranei: saggio sulla società multietnica, Milano, Rizzoli, pp. 119 (3 ristampe), 2ª ed. ampliata 2002 (Superbur), pp. 173. Tradotto in Spagna e Messico, Taurus, 2000, 2ª ed. 2002; in Francia, Editions des Syrtes, 2003.
2003 La terra scoppia: sovrappopolazione e sviluppo (con G. Mazzoleni), Milano, Rizzoli, pp. 236, 2ª ed. ampliata 2004. Tradotto in Spagna e Messico, Taurus, 2003.
2004 Mala tempora, Roma-Bari, Laterza, pp. 535 (cinque ristampe).
2005 Semantica, Concetti e Metodo Comparato (a cura di S. Sepheriades, in greco), Atene, Papazisis Editore.pp.373.
2006 Mala costituzione e altri malanni, Roma-Bari, Laterza, pp. V-197.
2008 La democrazia in trenta lezioni, a cura di Lorenza Foschini, Milano, Mondadori.
Saggi in volumi collettanei
1958 La democrazia americana di ieri e di oggi, in F. Rossi-Landi (a cura di), Il pensiero americano contemporaneo: scienze sociali, Milano, Comunità, pp. 299-357.
1960 Gruppi di pressione o gruppi di interesse?, in AA.VV., I contributi italiani al IV Congresso mondiale di Scienze politiche, Milano, Vita e Pensiero, pp. 94-129. Pubblicato, con ampliamenti, in «il Mulino», 1, 1959, pp. 7-42.
1961 I significati del termine ‘élite’, in AA.VV., Le élites politiche, Bari, Laterza, pp. 94-99.
1963 Dove va il parlamento?, in G. Sartori (a cura di), Il parlamento italiano 1946-1963, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, pp. 270-386.
— The Political Meaning of Liberty and Equality, in AA.VV., Values in Conflict, Toronto, University of Toronto Press, pp. 65-70.
1965 Gli studi politici nella Facoltà di Scienze politiche, in Atti del III Congresso nazionale di Scienze politiche e sociali, Milano, Vita e Pensiero, pp. 41-55.
1966 European Political Parties: The Case of Polarized Pluralism, in J. LaPalombara e M. Weiner (a cura di), Political Parties and Political Development, Princeton, N.J., Princeton University Press, pp. 137-176. Ristampato in R.A. Dahl e D.E. Neubauer (a cura di), Readings in Modern Political Analysis, Englewood Cliffs, N.J., Prentice-Hall, 1967; tradotto in «Revista de Estudios Políticos», Madrid, maggio-agosto, 1966.
1967 Members of Parliament in Italy, in J. Meynaud (a cura di), Decisions and Decision-Makers in the Modern State, Paris, Unesco, pp. 156-173.
1968 Political Development and Political Engineering, in J.D. Montgomery e A.O. Hirschman (a cura di), Public Policy, Cambridge, Mass., Harvard University Press, vol. XVII, pp. 261-298. Parzialmente ristampato in P. Mair (a cura di), The West European Party System, New York, Oxford University Press, 1990, pp. 75-77.
1969 From the Sociology of Politics to Political Sociology, in S.M. Lipset (a cura di), Politics and the Social Sciences, New York, Oxford University Press, pp. 65-100. Ripubblicato in P. Mair (a cura di), The West European Party System, New York, Oxford University Press, 1990, pp. 150-182. Parzialmente riprodotto in «Government and Opposition», Spring, 1969, pp. 195-214.
— Political Development and the Objectives of Modern Government: Comment, in R. Braibanti (a cura di), Political and Administrative Development, Durham, Duke University Press, pp. 136-142.
1970 The Typology of Party Systems, in E. Allardt e S. Rokkan (a cura di), Mass Politics: Studies in Political Sociology, New York, Free Press, pp. 322-352.
— Per una definizione della scienza politica, in G. Sartori (a cura di), Antologia di scienza politica, Bologna, Il Mulino, pp. 11-28.
1971 Appunti per una teoria generale della dittatura, in K. Von Beyme (a cura di), Theorie und Politik, Den Haag, Nijhoff, pp. 456-485. Tradotto in «Opciónes» (Cile), Mayo-Agosto, 1987.
1972 La scienza politica, in L. Firpo (a cura di), Storia delle idee politiche, economiche e sociali. Il XX Secolo, Torino, Utet, vol. VI, pp. 665-714. Ripubblicato in «Rivista Italiana di Scienza Politica», aprile e agosto, 1972, pp. 3-26 e 227-263.
1973 Governed Democracy and Governing Democracy, in L.E. Shaw (a cura di), Modern Competing Ideologies, Lexington, Heath & Co., pp. 213-233.
1974 Rivisitando il pluralismo polarizzato, in F. Cavazza e S.R. Graubard (a cura di), Il caso italiano, Milano, Garzanti, pp. 196-223.
1975 Demokratie als Elitenherrschaft, in F. Grube e G. Richter (a cura di), Demokratietheorien, Hamburg, Hoffmann und Campe, pp. 67-75.
— The Italian University System, in P. Seabury (a cura di), Universities in the Western World, New York, Free Press, pp. 246-256.
— The Tower of Babel, in G. Sartori, F. Riggs e H. Teune, Tower of Babel: On the Definition and Analysis of Concepts in the Social Sciences, Pittsburgh, International Studies Association, Occasional Paper n. 6, pp. 7-37.
1978 The Relevance of Liberalism in Retrospect, in AA.VV., The Relevance of Liberalism, Research Institute of International Change, Columbia University, Boulder, Colo., Westview Press, pp. 1-31. Tradotto con il titolo Il liberalismo che precede i liberalismi, in «Biblioteca della Libertà», 76, 1980, pp. 127-139.
— Lo scenario del compromesso storico, in J. LaPalombara, G. Sani e G. Sartori, I comunisti al governo. E dopo?, in «Biblioteca della Libertà», luglio-agosto, Torino, Centro Einaudi, pp. 79-108.
— Calculating the Risk, in A. Ranney e G. Sartori (a cura di), Eurocommunism: The Italian Case, Washington D.C., Aei-Hoover Press, pp. 165-181.
1979 Liberal Democracy in Western Europe, in W.S. Livingston (a cura di), A Prospect for Liberal Democracy, Austin, The University of Texas Press, pp. 199-214.
— Opinione pubblica, in Enciclopedia del Novecento, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol. IV, pp. 937-949. Ripubblicato in Elementi di teoria politica, Bologna, Il Mulino, 1987, 1990, 1995, 2002.
1981 Pragmatismo e ideologia, in AA.VV., Italia e Stati Uniti: concordanze e dissonanze, Roma, Veltro Editrice, pp. 159-169. Ripubblicato in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, 1981, pp. 137-146.
— Western Europe: Are We Losing Contact?, in Proceedings of the General Education Seminar, New York, Columbia University, vol. X, 1981-82, pp. 11-15.
1983 Le radici dell’ingovernabilità, in A. Levi (a cura di), Ipotesi sull’Italia, Bologna, Il Mulino, pp. 33-50.
1984 Guidelines for Concept Analysis, in G. Sartori (a cura di), Social Science Concepts: A Systematic Analysis, London, Sage, pp. 15-85.
1985 Perfeksjonisme og Utopi, in B. Hagtvet e W. Lafferty (a cura di), Demokrati og Demokratisering, Oslo, Aschehoug & Co., pp. 187-207.
1986 Dove va la scienza politica, in L. Graziano (a cura di), La scienza politica in Italia. Bilancio e prospettive, Milano, Angeli, pp. 98-114. Tradotto in «Estudios Políticos» (Messico), Octubre-Diciembre, 1990; e in «Revista de Ciencia Política» (Cile), 1-2, 1991.
— The Influence of Electoral Systems: Faulty Laws or Faulty Method?, in B. Grofman e A. Lijphart (a cura di), Electoral Laws and their Political Consequences, New York, Agathon Press, pp. 43-68. Tradotto in «Estudios Públicos» (Cile), 17, 1985; e in «Cuadernos de Capel» (Costa Rica), 27, 1988.
— Partiti e sistemi di partito: i sistemi competitivi, in AA.VV., I sistemi di partito, Milano, Angeli, pp. 167-245 (traduce il cap. 6 di Parties and Party Systems, 1976).
1990 A Typology of Party Systems (rifusione dei capp. 5, 6, 9 di Parties and Party Systems, 1976), in P. Mair (a cura di), The West European Party System, New York, Oxford University Press, pp. 316-349.
1991 Market, Capitalism, Planning and Technocracy, in G. Thompson et al. (a cura di), Markets, Hierarchies and Networks, London, Sage, pp. 154-162.
— Comparazione e metodo comparato, in G. Sartori e L. Morlino (a cura di), La comparazione nelle scienze sociali, Bologna, Il Mulino, pp. 25-37. Pubblicato anche in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 3, 1990, pp. 397-416. Tradotto in Spagna, Alianza Editorial, 1994, 1999.
1992 Democrazia, in Enciclopedia delle scienze sociali, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, vol. II, pp. 742-759. Tradotto in «Revista de Ciencia Política» (Cile), 1-2, pp. 117-151.
1993 La sinistra? È l’etica, in G. Bosetti (a cura di), Sinistra punto zero, Roma, Donzelli Editore, pp. 109-115.
1994 Neither Presidentialism nor Parliamentarism, in J.J. Linz e A. Valenzuela (a cura di), The Failure of Presidential Democracy, Baltimore-London, Johns Hopkins University Press, pp. 106-118. Tradotto in italiano, Roma, Arel, 1991, e con il titolo Né presidenzialismo né parlamentarismo nel vol. J.J. Linz e A. Valenzuela (a cura di), Il fallimento del presidenzialismo, Bologna, Il Mulino, 1995, pp. 181-200; in spagnolo in O. Godoy (a cura di), Cambio de Regimen Político, Santiago, Ediciones Universidad Católica de Chile, 1992; e in «Novos Estudos», 35, 1993.
— Compare Why and How: Comparing, Miscomparing and the Comparative Method, in M. Dogan e A. Kazancigil (a cura di), Comparing Nations, Oxford, Basil Blackwell, pp. 14-34.
1996 Per una difesa della logica scientifica (risposta a Angelo Panebianco, Il sartorismo imperfetto, ivi), in AA.VV., Cambiare la Costituzione, Roma, Liberal/Atlantide Editoriale, pp. 157-167.
— La democrazia, in F. Roversi Monaco et al. (a cura di), Leggere il mutamento nella società di fine millennio, Firenze, Vallecchi, pp. 57-69.
— L’Italia tra sbagli e abbagli costituzionali, Appendice all’edizione 1996 di Ingegneria costituzionale comparata, Bologna, Il Mulino, pp. 221-234. Il testo è stato presentato alla Lettura annuale dell’Associazione «il Mulino», tenutasi il 4 novembre 1995 a Bologna, con il titolo La democrazia delle idee sbagliate.
1997 Democratic Government by Leading Minorities, Responsiveness and Responsibility, in E. Etzioni-Halévy (a cura di), Classes and Elites in Democracy. A Reader, New York, Karland, pp. 168-173 (estratti dal vol. Theory of Democracy Revisited).
— Hay que terminar con las ideas sobre la democracia que primaron en 1968, intervista nel vol. Gobernabilidad: un reportage de America Latina, México, Pnud-Fondo de Cultura, pp. 310-323.
— Chance, Luck and Stubborness, in H. Daalder (a cura di), Comparative European Politics: The Story of a Profession, London-Washington, Pinter (rist. 1999), pp. 93-100. Trad. Azar, suerte y tozudez, in «Revista Argentina de Ciencia Politica», n. 2, dicembre 1998, pp. 193-202.
1998 Les Partis, in R. Darntorn e O. Duhamel (a cura di), Démocratie, Paris, Editions du Rocher, pp. 135-139.
— Il fiasco della bicamerale, Appendice all’edizione 1998 di Ingegneria costituzionale comparata, Bologna, Il Mulino, pp. 235-241.
2000 The Party Effects of Electoral Systems, in P. Mair e R. Hazan (a cura di), Parties, Elections and Cleavages, London, Frank Cass, pp. 13-28. Pubblicato anche in «Israeli Affairs», 1, pp. 13-29.
— Relevant Parties, voce in The International Encyclopedia of Elections, Washington D.C., Cq Press, pp. 275-277.
— Incapacità di riforma e bastardi istituzionali, Appendice all’edizione 2000 di Ingegneria costituzionale comparata, Bologna, Il Mulino, pp. 243-252.
2001 The Party Effects of Electoral Systems, in L. Diamond e R. Gunther (a cura di), Political Parties and Democracy, Baltimore-London, Johns Hopkins University Press, pp. 90-105. È una versione ridotta del testo accolto nel vol. di P. Mair e R. Hazan (a cura di), Parties, Elections and Cleavages, London, Frank Cass, 2000.
— Elezioni e legge elettorale, in Il Libro dell’Anno 2001, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, pp. 231-248. Ripubblicato con il titolo Il sistema elettorale resta cattivo in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 3, 2001, pp. 471-479 e, con lo stesso titolo, in G. Pasquino (a cura di), Dall’Ulivo al governo Berlusconi. Le elezioni del 13 maggio 2001 e il sistema politico italiano, Bologna, Il Mulino, 2002, pp. 107-115.
2002 Conflitto di interessi, in F. Tuccari (a cura di), Il Governo Berlusconi, Roma-Bari, Laterza, pp. 21-33.
2004 Verso una costituzione incostituzionale?, Appendice all’edizione 2004 di Ingegneria costituzionale comparata, Bologna, Il Mulino, pp. 219-234.
— Prefazione a Oreste Massari, I partiti politici nelle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, pp. IX-X.
— Definizione della democrazia ottocentesca, in G.M. Bravo (a cura di), La Democrazia tra libertà e tirannide della maggioranza nell’Ottocento, Firenze, Olschki, pp. 1-6.
— Opposizione e oppositori, in F. Bassanini (a cura di), Costituzione una riforma sbagliata, Firenze, Passigli Editori, pp. 269-273.
— Prefazione a Luciano Pellicani, Jihad: le radici, Roma, Luiss University Press, pp. 5-9.
Articoli in riviste
1952 Scienza poltiica e conoscenza retrospettiva, in «Studi Politici», 1, pp. 52-74.
— Critica al concetto di volontà generale, in «Studi Politici», 2, pp. 299-305.
— Saggio su la propaganda, in «Studi Politici», 2-3, pp. 198-238, e 369-411.
1953 Intellettuali e ‘intelligentzia’, in «Studi Politici», 1-2, pp. 29-53.
— Filosofia della politica e scienza empirica della politica, in «Studi Politici», 3-4, pp. 348-377.
1954 Lo studio comparato dei regimi e dei sistemi politici, in «Studi Politici», 1, pp. 7-25.
— L’identificazione di economia e politica nella filosofia crociana, in «Studi Politici», 2-3, pp. 288-312.
1957 La teoria dello stato in Benedetto Croce, in «Studi Politici», 2, pp. 153-81; 3, pp. 351-82.
— La rappresentanza politica, in «Studi Politici», 4, pp. 527-613.
1958 Electoral Studies and Democratic Theory, in «Political Studies», 1, pp. 9-15.
1960 Der Begriff der Wertfreiheit, in «Politische Vierteljahresschrift», 1, pp. 12-22.
— Parlementarisme et démocratie, in «Res Publica», 2, pp. 112-120.
— La ripresa della scienza politica in Francia, in «Rivista Internazionale di Scienze Sociali», 5, pp. 461-469.
— Democrazia, burocrazia e oligarchia nei partiti, in «Rassegna Italiana di Sociologia», 3, pp. 119-136.
1961 Una disciplina derelitta: la sociologia politica, in «Rassegna Italiana di Sociologia», 2, pp. 159-169.
— La sociologia del parlamento: linee di interpretazione, in «Studi Politici», 2 e 3-4, pp. 131-159 e 352-382.
— Les Parlementaires Italiens, in «Revue Internationale des Sciences Sociales», 4, pp. 647-666. Riprodotto in Decisions and Decision Makers in the Modern State, Paris, Unesco, 1967; e in M. Dogan e R. Rose (a cura di), European Politics: A Reader, Boston, Little, Brown, 1971.
1962 Dittatura, in Enciclopedia del Diritto, vol. XI, Milano, Giuffrè, pp. 1-16 (nell’ed. del 1964, vol. XIII, pp. 356-372).
— Cosa è propaganda?, in «Rassegna Italiana di Sociologia», 4, pp. 563-585.
— Constitutionalism: A Preliminary Discussion, in «American Political Science Review», 4, pp. 853-864. Ripubblicato in G. Rigby e F. Krinski (a cura di), Readings in Theory and Practice of American Democracy, Selected Academic Readings, 1966, pp. 97-107; e, da ultimo, in N. Dorsen et al., Comparative Constitutional Law. A Reader, St. Paul, Minn., West Group Publishing, 2003.
— Metodologia della scienza politica, Relazione al Centro Studi Metodologici di Torino, 27-28 ottobre. Pubblicata a cura di S. Paolini Merlo in «Annali della Fondazione Luigi Einaudi», vol. XXXV (2001), Firenze, Olschki, 2002, pp. 281-321.
1963 Considerazioni sul concetto di propaganda: risposta a P. Facchi, in «Rassegna Italiana di Sociologia», 4, pp. 616-622.
1964 L’Avenir des Parlements, in «Bulletin Sedeis, Futuribles 74», Février 20, Paris, p. 40.
— Nota sul Rapporto tra Stato di diritto e Stato di giustizia, in «Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto», I-II, pp. 310-316. Ristampato in Dommatica, teoria generale e filosofia del diritto – Atti del VI Congresso Nazionale di Filosofia del Diritto, 1963, Milano, Giuffrè, vol. II.
— Osservazioni sulla teoria della dittatura, in «Storia e Politica», 2, pp. 180-197.
— Costituzionalismo: un riesame, in «Rivista Internazionale di Filosofia Politica e Sociale», gennaio-marzo, pp. 41-68.
1965 Modelli spaziali di competizione partitica, in «Rassegna Italiana di Sociologia», 1, pp. 7-29.
— A Rejoinder on Constitutionalism, in «American Political Science Review», 2, pp. 441-444.
— A quando le Facoltà di Scienze politiche e sociali?, in «Rassegna Italiana di Sociologia», 4, pp. 503-514.
1966 Opposition and Control: Problems and Prospects, in «Government and Opposition», 2, pp. 149-154. Ripubblicato in R. Barker (a cura di), Studies in Opposition, London, Macmillan, 1971.
— La teoria empirica della politica di Carl J. Friedrich, in «Il Politico», 1, pp. 61-73.
1967 Bipartitismo imperfetto o pluralismo polarizzato?, in «Tempi Moderni», autunno, pp. 1-34. Ripubblicato in P. Farneti, Il sistema politico italiano, Bologna, Il Mulino, 1972, pp. 287-309; e in Teoria dei partiti e caso italiano, Milano, SugarCo, 1982, pp. 7-44.
— La scienza politica, in «Il Politico», 4, pp. 689-701. Ripubblicato in Le scienze dell’uomo e la riforma universitaria, Bari, Laterza, 1969, vol. II, pp. 83-101.
1968 Democracy, voce in International Encyclopedia of the Social Sciences, New York, Crowell-Collier, vol. IV, pp. 112-121. Tradotto in appendice a Democrazia e definizioni, 3ª ed., 1969, pp. 321-351.
— Representational Systems, voce in International Encyclopedia of the Social Sciences, New York, Crowell-Collier, vol. XIII, pp. 465-474. Tradotto in appendice a Democrazia e definizioni, 3ª ed., 1969, pp. 352-378.
— Alla ricerca della sociologia politica, in «Rassegna Italiana di Sociologia», 4, pp. 597-639.
— Tipologia dei sistemi di partito, in «Quaderni di Sociologia», 3, pp. 187-226. Tradotto in M. Dogan e D. Pelassy (a cura di), La comparaison internationale en sociologie politique, Paris, Litec, 1980. Ripubblicato parzialmente in D. Fisichella (a cura di), Partiti e gruppi di pressione, Bologna, Il Mulino, 1972, pp. 197-206.
1969 Liberalismo e democrazia, in «Biblioteca della Libertà», gennaio-febbraio, pp. 1-23.
— Politics, Ideology and Belief Systems, in «American Political Science Review», June, pp. 398-411. Ripubblicato in D.D. Nimmo e Ch.M. Bonjean (a cura di), Political Attitudes and Public Opinion, New York, McKay Co., 1972, cap. 4; rist. Bobbs & Merrill Reprints, PS-547; e in «Revue Européenne des Sciences Sociales», 46, Genève, Droz, 1979, pp. 91-114. Ripubblicato come Ideologia, in Elementi di teoria politica, Bologna, Il Mulino, 1987, 1990, 1995, 2002.
1970 La cultura liberale in Italia: difficoltà e prospettive, in «Liberalismo ’70», Reggio Emilia, Fondazione Einaudi, pp. 56-64.
— Concept Misformation in Comparative Politics, in «American Political Science Review», December, pp. 1033-1053. Ripubblicato e tradotto in varie antologie. Versione abbreviata in M. Dogan e D. Pelassy (a cura di), La comparaison internationale en sociologie politique, Paris, Litec, 1980, pp. 77-81.
1971 La politica comparata: premesse e problemi, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, pp. 7-66. Ripubblicato in G. Urbani (a cura di), La politica comparata, Bologna, Il Mulino, 1973, pp. 59-85.
— Technological Forecasting and Politics, in «Survey», Winter, pp. 60-68.
— Proporzionalismo, frazionismo e crisi dei partiti, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 3, pp. 629-655. Ripubblicato in Correnti, frazioni e fazioni nei partiti politici italiani, Bologna, Il Mulino, 1973, pp. 9-36.
1973 Scienza politica e politica estera, in «Affari Esteri», gennaio, pp. 18-26.
— Il potere del lavoro nella società post-pacificata, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, pp. 31-91. Ripubblicato in G. Urbani (a cura di), Sindacati e politica nella società post-industriale, Bologna, Il Mulino, 1976, pp. 77-127.
— What is Politics?, in «Political Theory», 1, pp. 5-26.
1974 Tecniche decisionali e sistema dei comitati, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, pp. 5-42.
— Philosophy, Theory and Science of Politics, in «Political Theory», 2, pp. 133-161.
— Il caso italiano: salvare il pluralismo e superare la polarizzazione, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 3, pp. 675-687. Ripubblicato in A. Lombardo (a cura di), Il sistema disintegrato, Milano, SugarCo, 1978, pp. 57-72.
1975 Will Democracy Kill Democracy? Decision-making by Majorities and by Committees, in «Government and Opposition», Spring, pp. 129-156. Tradotto in B. Guggenberger e C. Offe (a cura di), An den Grenzen der Mehrheitsdemokratie, Wiesbaden, Westdeutscher Verlag, 1984, pp. 83-107.
1978 Anti-Elitism Revisited, in «Government and Opposition», Winter, pp. 58-80.
— Frammentazione, polarizzazione e cleavages: democrazie facili e difficili (con G. Sani), in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 3, pp. 339-361. Tradotto con il titolo di Polarization, Fragmentation and Competition in Western Democracies, in H. Daalder e P. Mair (a cura di), West European Party Systems: Continuity and Change, London, Sage, 1983, pp. 307-340; e in «Revista de Ciencia Política» (Cile), 1-2, 1991. Pubblicato anche in Universidad Nacional de Educación a Distancia, Madrid, Otoño, 1980.
— Lo scenario del compromesso storico, in «Biblioteca della Libertà», 11, pp. 79-108.
1979 A Tribute to Charles Frankel, Newsletter, International Council on the Future of the University, New York, November, pp. 6-7.
1981 Pragmatismo e ideologia in Italia e negli Stati Uniti, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, pp. 137-146.
1982 Il pluralismo polarizzato: critiche e repliche, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, pp. 3-34.
1983 The Market, Planning, Capitalism and Democracy, in «This World», Winter, pp. 55-83.
1984 Le «leggi» sulla influenza dei sistemi elettorali, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, pp. 3-40.
— Pluralismo polarizzato e interpretazioni imperfette, in «il Mulino», 4, pp. 674-680.
— Comment on Maddox, in «American Political Science Review», June, pp. 497-499.
1986 Localismo e Globalismo, in «Biblioteca della Libertà», ottobre-dicembre, pp. 7-19.
— Razionalità pratica e sapere applicato, in «Nuova Civiltà delle Macchine», 3-4, pp. 72-77. Ripubblicato in «Ragioni Critiche», settembre, 1986, pp. 3-6.
1987 Le prospettive degli Stati Uniti: riflessioni sul sistema presidenziale, Atti Seminario Relazioni Esterne Iri, Roma, 14 dicembre 1987, pp. 1-12, 28-35, 41-45, 50-54, 72-77, 80-82.
1988 Intervista di Mario Stoppino, in «Politeia», inverno, pp. 20-27.
— I mass media e il futuro della democrazia, intervista di A. Lombardo, in «Mondo Operaio», 8-9, pp. 36-40.
— Come curare i mali istituzionali, intervista di G. Torlontano, in «Nuova Antologia», gennaio-marzo, pp. 100-106.
1989 Video-Power, in «Government and Opposition», Winter, pp. 39-53. Ripubblicato con il titolo Videopolitica in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 2, 1989, pp. 185-198. Tradotto in «Revista de Ciencia Política» (Cile), 1-2, 1991.
— The Essence of the Political in Carl Schmitt, in «Journal of Theoretical Politics», 1, pp. 63-75. Tradotto in «Actas» (Messico), III, 1989, pp. 88-106.
— Undercomprehension, in «Government and Opposition», Autumn, pp. 391-400. Tradotto in «La Jornada Semanal» (Messico), 26 agosto 1990.
— A Response to Paul Gottfried, in «Journal of Theoretical Politics», 3, pp. 369-370.
1991 Parlamentarismo e presidenzialismo: dibattito sulla proposta di G. Sartori (con Amato, Barbera, Elia, Galeotti, Manzella, Miglio), in «Il Politico», aprile-giugno.
— Consideraciones sobre alternativas semipresidenciales y parlamentarias de gobierno, tavola rotonda, in «Estudios Publicos» (Cile), Otoño, 1991, pp. 7-44.
— Comparing and Miscomparing, in «Journal of Theoretical Politics», 3, pp. 243-257.
— Rethinking Democracy: Bad Polity and Bad Politics, in «International Social Science Journal», August, pp. 437-450 (anche in francese). Tradotto in spagnolo in «Examen» (Messico), febbraio, 1992.
— Parlamentarismo e presidenzialismo, Relazione, Senato della Repubblica, Roma, 11 giugno.
1993 Totalitarianism, Model Mania and Learning From Error, in «Journal of Theoretical Politics», 1, pp. 5-22.
— Tecnologia e globalismo (Prolusione). Atti dell’Accademia dei Georgofili, Firenze, pp. 47-54.
1995 Una repubblica di aria fritta, in «MicroMega», I, pp. 41-50.
— La democrazia delle idee sbagliate, in «il Mulino» (Lettura 1995), novembre-dicembre, pp. 959-969.
— Elogio del semipresidenzialismo, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, pp. 3-20.
— How Far Can Democracy Travel?, in «Journal of Democracy», 3, 1995, pp. 101-112. Pubblicato con il titolo Exporting-Importing Democracy, in Sung Chul Yang (a cura di), Democracy and Communism, Seoul, The Korean Association of International Studies, Seoul Computer Press, 1995, pp. 27-39.
— Parlamento, in «Quorum» (Messico), 37, pp. 13-38.
1996 Límites de la ingenieria constitucional, in «Justicia Electoral» (Messico), 8, pp. 45-52. Pubblicato anche in «Memoria: III Conferencia de la Unión Interamericana», June, 1996 e in «Cuadernos de Capel» (Costa Rica), 41, 1996.
— Constitutional Engineering and its Limits, III Conferencia Unión Interamericana de Organismos Electorales, (Messico), luglio, 1996.
— Hay una crisis de representación?, in «Este País», (Messico), agosto, pp. 2-8. Traduzione della relazione Failure of Representation or Failure of Understanding?, per il Symposium The Crisis of Representation, Forum International des Sciences Humaines, Paris, 26-29 Octobre 1995. Ripubblicato con il titolo A Proposito de la Representación en democracia, in «Nueva Revista de Política Cultura y Arte», Madrid, Junio, 1997, pp. 37-49.
1997 El Pluralismo y sus Interpretaciones, in «Revista de Occidente», Enero, pp. 131-147. Ripubblicato con il titolo Understanding Pluralism, in «Journal of Democracy», October, 1997, pp. 58-69; con il titolo Capire il pluralismo, in Atti Accademia dei Lincei, Lettura del 7 marzo 1997, Roma; e in versione ampliata con il titolo Pluralismo, multiculturalismo e estranei, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 3, 1997, pp. 477-499.
1998 In Defense of Representation, Conferenza alla Camera dei Deputati per il XX Anniversario della Costituzione spagnola, Madrid, dicembre, 1998. Pubblicata con il titolo En defensa de la representación política, in «Claves», Madrid, April, 1999, pp. 2-6.
2000 About Constitutional Engineering, Prolusione, Nagoya, Japanese Political Science Association, October.
2001 Le illusioni del multiculturalismo, intervista in «Mondo Operaio», aprile, pp. 63-64.
— Signor Presidente, sul conflitto di interessi non è possibile tacere: lettera aperta, in «MicroMega», giugno, pp. 7-12.
2002 Videopolitica: medios, información, y democracia de sondeo, in «Cuadernos de la Catedra Alfonso Reyes», Instituto Tecnológico de Monterrey, México, pp. 37-77.
— Premierato forte e premierato elettivo, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 2, pp. 285-293.
2004 Norberto Bobbio e la scienza politica italiana, in «Rivista Italiana di Scienza Politica», 1, pp. 7-11.
— Where in Political Science Going?, in «PS Political Science and Politics», vol. XXVII, n. 4, October, pp. 785-786; pubblicato in Messico in <>, 2, 2004; e in Spagna in <>, Aprile 2005.
2005 Party Types, Organisation and Function, in «West European Politics», vol. XXVIII, pp. 5-32.
Premi e riconoscimenti
Medaglia d’Oro per meriti culturali ed educativi del Presidente della Repubblica Italiana, 1971.
Fellow, Center of Advanced Studies in the Behavioral Sciences, Stanford, 1971-72.
Fellow, American Academy of Arts and Sciences, 1975.
Guggenheim Fellow, 1978-79.
Ford Foundation Fellow, 1979.
Accademia dei Lincei, 1992.
Dottore honoris causa dell’Università di Genova, 1992; Georgetown University, Washington D.C., 1994; Università di Guadalajara, 1997; Università di Buenos Aires, 1998; Università Complutense di Madrid, 2001; Università di Bucarest, 2001; Università di Atene, 2005; Università di Urbino. 2005; Università autonoma del Messico, Città del Messico, 2007.
Premio del Presidente del Consiglio italiano per le Scienze Sociali, 1994.
Outstanding Book Award della Associazione Americana di Scienza Politica (APSA) per Parties and Party Systems: A Framework for Analysis (1976), 1998.
Comendador, Ordem do Cruzeiro do Sul, Repubblica del Brasile, 1999.
Volume in onore di Giovanni Sartori: La scienza politica di Giovanni Sartori, (a cura di Gianfranco Pasquino),
Bologna, Il Mulino, 2005.
Lifetime Achievment Award, European Consortium for Political Research (ECPR), 2005.
Prince of Asturias Prize in the Social Sciences, Oviedo (Spagna) 2005.
Lifetime Achievement Award, Qualitative Method Section of APSA, for Exceptional Contributions to Social
Science Methodology, 2006.
Freedom Prize, Fundación Internacional para Libertad, Buenos Aires, 2005.
The Mattei Dogan Foundation Prize in European Political Sociology, ECPR , Pisa, 2007.
Premio Croce, Pescasseroli, 2008.
Premio Giovanni Spadolini, Castiglioncello, 2008.
(fonte: http://www.giovannisartori.it )
…mica male!!!!!!!!
sig.MisterNo,
ma davvero lei pensa di dover dare tutte queste spiegazioni a colui che si appela col nome di Ugoz???
Ieri Tartaglia,oggi La Maiolo,domani Ugoz.
Rinnovo (altrochè) le mie grandissime coppolone di funge
di minchia a tutti!!
e mi faccia la cortesia, ministro brunetta, di ricordarsi sempre che noi di centro destra vi abbiamo mandati al potere per governare non per cercare a tutti i costi il dialogo con la sinistra italiana che è scellerata fino all’inverosimile!! il dialogo con la sinistra, ministro, deve essere un optional, nel senso che se c’è è meglio ma se non c’è fa quasi lo stesso!! ministro, brunetta, che Iddio ci guardi dagli intellettuali pieni di lauree e riconoscimenti vari perchè questi se sono di sinistra per partito preso sono una vera calamità per tutta la nazione, perchè dicono ed asseriscono minchiate faziosissime e tanta gente li ascolta pensando che dicano delle sacrosante verità!! l’intelligenza e la cultura conta, ministro, quando si è imparziali se si è parziali è molto dannosa e pericolosa!!! ecco perchè sartori, santoro, floris, moretti, lerner, eccetera, eccetera non fanno assolutamente testo! se fossero intelligenti e non parziali direbbero alla gente di votare berlusconi perchè oltre ad essere un ottimo primo ministro, e lo ha sempre dimotrato, non esistono in italia al momento alternative che abbiano un minimo minimo di validità e credibilità!! che dobbiamo fare ministro secondo sartori?? dobbiamo votare l’allucinato e allucinante di pietro?? ma mi faccia il piacere sartori e tutti gli altri inutili intellettuali di sinistra come lui che arrecano solo un danno incalcolabile al paese!!!!
sig.buon natale a tutti….
ministro brunetta, lei capisce benissimo che quando si è faziosissimi più laureee si hanno e molto peggio è per la vera verità!!! ministro, per capire ciò occorre solo un pochettino d’intelligenza! ls cultura e l’intelloigenza al servizio del male e della menzogna sono la cosa peggiore che possa esistere al mondo! e poi ci vuole sartori per dire che i musulmani non sono integrabili?? l’ho detto io mille volte prima che lo dicesse lui!! sartoti tra poco si accorgerà che anche i cinesi non sono integrabili e si accorgerà che anche gli zingari non sono integrabili nonostante parecchi di loro abbiano la cittadinanza italiana!! glielo riferisca a Fini, ministro, questo piccolo particolare: non è la cittadinanza che fa l’integrazione!!! altrimenti gli zingari sarebbero stato integrati da secoli!!!
io ho sentito sartori dire per Tv che berlusconi vince le elezioni perchè ha mediaset, ma sartori non ha detto che le tv di berlusconi non fanno politica e che la sinistra italiana nelle tv di stato ha la dandini, santoro, floris e tutta rai tre che fanno pubblicità anti berlusconi! secondo me berlusconi vince le elezioni anche grazie alle televisioni ma proprio grazie a santoro, floris, tutta rai e tutta la 7 che vorrebbero essere di sinistra ma in effetti costituiscono un veo e proprio boomerang per la sinistra! se sartori profferisce simile minchiate ministro, io non ho nessuna stima per lui nonostante tutte le lauree che ha, e tutti i riconoscimenti! vuol dire che non gli sono serviti a niente!!
io vorrei sapere ministro dove cacchio le vede sartori tutte queste TV di berlusconi??!!! se andiamo sul digitale terrestre vediamo TV a iosa (forse una dozzina comprese quelle della rai e di la 7) tutte RIGOROSISSAMENTE di sinistra!! persino “repubblica” ministro si è fatta una televisione!!! ed allora se occorre avere mille lauree per profferire le minchiate di sartori è meglio non avere nessuna laurea!! sartori passerà presto nel dimenticatoio, ministro, berlusconi rimarrà per sempre positivamente nella storia d’italia e sarà ricordato come uno dei suoi più grandi primi ministro!! se lo ficchi bene nella testa sartori e tutti i sinistri antiberlusconiani per partito preso come lui!! un intellettuale deve avere la mente aperta e deve sempre dubitare di tutto come sosteneva socrate, per cui ministro un intellettuale fazioso che non dubita mai delle proprie idee che non mette mai in gioco che intellettuale è????
ministro brunetta quando gli intellettuali anzichè andare alla ricerca della verità vanno alla ricerca della bugia che razza di intellettuali sono???? per andare alla ricerca della bugia, ministro, quasi sempre succede che non si veda la verità!! se si va alla ricerca di noemi e della d’addario, ministro, è chiaro che non si vede la spazzatura di napoli ed il post terremoto d’abruzzo!!!!! a sei mesi di distanza possiamo già parlare di post terreemoto d’abruzzo ministro brunetta, questa è la verità e questo è il miracolo, prima volta nella storia di tutto il mondo di tutti i tempi!!! a buon intenditor poche parole, ministro!!!
e che cosa vogliono dire le lauree ed i riconoscimenti vari ministro??? ci sono stati e ci sono tanti intellettuali comunisti e noi tutti sappiamo quanto è stato scellerato il comunismo nel mondo!!! l’intelligenza e la cultura sono controproducenti se le si mette al servizio della bugia, dell’ipocrisia, dell’odio, della violenza, del male in genere! anzi in questi casi più si è intelligenti e peggio è per l’umanità! quando sartori combatte berlusconi quale risultato vuole ottenere??? che si voti l’allucinato di pietro o che si voti l’armata brancaleone DS, d’altronde votare uno dei due è come votare pure l’altro! ed allora dove vorrebbe condurre sartori l’italia??? nel baratro forse??? eppoi berlusconi sta governando egregiamente e merita la fiducia piena ed incondizionata!!
Ugoz…nessuna persona merita fiducia piena e incondizionata…solo i burattini hanno fiducia piena e incondizionata nelle persone…non l’hai ancora capito?????
d’altronde ministro quanti giovani studenti italiani vengono indottrinati alla ideologia comunista nelle scuole italiane, saranno i futuri intellettuali dalla parte sbagliata che difficilmente cambieranno le proprie orride idee in futuro!! buona notte ministro!
ministro, qualunque premier non può esser condizionato e soprattutto non deve farsi condizionare da nessuno, a parte il rispetto della costituzione e se è un politico onesto come berlusconi dal programma con il quale si è presentato agli elettori!! tutti gli altri politici, comunisti compresi, non si fanno condizionare nemmeno dai loro programmi che una volta al potere disattendono puntualmente!! nel programma di prodi, per esempio, non c’era scritto che avrebbe fatto l’indulto, non c’era scritto che avrebbe aumentato i ministri ed i ministeri e non c’era scritto nemmeno che padoa schioppa avrebbe aumentato le tasse ai lavoratori che non arrivano a fine mese!!!!!! quale fiducia meritano politici di tale fatta, ministro???? eppure gliel’hanno data!!
Ugoz il dizionario italiano purtroppo non è sufficiente per esprimere lo schifo ed il disprezzo che provo per te…. impiccati
ministro brunetta, soltanto gli scellerati intellettuali di sinistra possono essere talmente pieni di odio da fare una strenua lotta politica a berlusconi soltanto perchè sta dalla parte avversa!! berlusconi è un ottimo primo ministro ed è un benefattore dell’italia considerato come gliela hanno lasciata i politicanti di mestire!! bisognerebbe chiedere agli sciagurati intellettuali di sinistra pieni gonfi di odio stupido ed immotivato verso berlusconi che cosa consigliano di votare agli italiani visto e considerato che dietro ed oltre berlusconi c’è il vuoto assoluto!! cmq volevo solo aggiungere ministro che l’odio e l’invidia fanno male soltanto a chi li prova e se ne nutre ed i comunisti se ne fanno abbuffate enormi ed abnormi!! peggio per loro ministro!! alla fine schiatteranmno, e se lo sono meritato soprattutto gli intellettuali delle mie palle alla sartori che mente sapendo di mentire e sapendo di indurre in errore tanti poveri ingenui ed ignorantelli italiani che non hanno l’abitudine di ragionare col loro cervello!! abbasso sartori ministro!!! abbassao santoro ministro!! abbasso floris e tutta rai 3 ministro!! abbasso lerner e tutta la setta comunista di “la 7″ ministro!! abbasso nanni moretto, flores d’arcais e vattimo ministro!! e tutti gli altri scellerati intellettuali di sinistra delle mie palle che facendo la guerra a berlusconi non fanno altro che fare un male enorme all’italia e agli italiani, soprattutto ai lavoratori che non arrivano a fine mese che padoa schioppa (altro intellettuale sinistro di sinistra delle mie palle) amava tartassare a più non posso! auguri ministro e buon appetito!!
NOBEL PER LA POLITICA A UGOZ!!!
Si sa che Biancaneve fu avvelenata dalla regina invidiosa.
Si sa che cappuccetto rosso fu mangiata dal lupo.
Si sa che zio paperone è continuamente derubato dalla banda bassoti.
Si sa che la bella addormentata cadde in un sonno profondo a causa di una fata cattiva.
si sa che cenerentola fu cosretta alla schiavitu dalla matrigna e dalle sorelle invidiose.
Quello che noi tutti non sappiamo è che la regina invidiosa,il lupo,la banda bassotti,la fata cattiva, la matrigna e le sorelle invidiose erano TUTTI DEI FOTTUTI COMUNISTI. GRAZIE UGOZ DI AVERCI APERTO GFLI OCCHI.
P.S. fatti curare.
ministro brunetta, si sa tutto sulla fine che hanno fatto gli illustri personaggi delle favole per bambini, non non si sa molto sulla fine che hanno fatto i personaggi politici delle favole per comunisti adulti!!! per esempio, ministro brunetta, che fine ha fatto il prode mortadella Prodi??? e che fine ha fatto topo gigio il pinguino Veltroni?? ministro brunetta, non se ne sente più parlare!! ministro, avranno fatto la fine che fanno tutti coloro i quali scelleratamente ed insulsamente si mettano di traverso sulla strada per ostacolare la marcia trionfale di berlusconi!! in parole povere ministro, si sono giocati la reputazione politica!! ammesso e non concesso che ne avessero qualcuna!!!
ministro brunetta, i comunisti vorrebbero che berlusconi fosse una favola brutta per bambini cattivi!!! ed invece fortunatamente, ministro brunetta, berlusconi è una splendida realtà per tutti gli italiani intelligenti!! altrochè, ministro brunetta!!! anche lei ministro brunetta non è un puffetto malefico ma uno gnomino benefico benefico, ed i pubblici dipendenti ed i cittadini che hanno bisogno di loro quotidianamente l’avranno capito benissimo!! se ne rendano conto i comunisti e ne prendano atto i comunisti, ministro, per il loro bene e per il bene di tutti gli italiani e forse per il bene di tutta l’umanità!!! ho esagerato ministro??? penso proprio di no! se berlusconi fosse primo ministro dell’umanità scomparirebbero tutte le guerre dal pianeta per quanto è innamorato lui dell’amore, e scomparirebbe la fame dal mondo per quanto è efficiente e produttivo lui!!!! Buona Domenica ministro, a lei e a tutto il governo italiano, ve lo meritate proprio ministro, per tutto il bene che avete fatto e farete all’italia e agli italiani tutti, comunisti compresi, anche se non lo ammetteranno mai e poi mai: falsi, ipocriti e bugiardi come sono!! d’altronde ministro non tutti gli esseri umani sono perfetti ed i comunisti rappresenatno benissimo il lato oscuro perverso e allucinato dell’umanità!!
però, ministro, voi governanti avete il dovere di porre in essere tutte le riforme e tutte le infrastrutture di cui ha bisogno la nazione visto e considerato che i politicanti di mestiere, comunisti compresi, l’hanno ridotta nello stato pietoso in cui verrsa adesso. ministro, non può essere una scusante il fatto che l’opposizione non vuole collaborare proprio per nulla, anchè perchè esistono decine di opposizioni ognuna contro le altre armate, ed allora, ministro, che cosa andate elemosinandoo e questuando?? le stragrandi maggioranze alla camera ed al senato le avete, ed allora basta con questa storia del dialogo a tutti i costi, e basta soprattuto con la storia ancora più assurda che le riforme si fanno con la collaborazione dell’opposizione, non sta scritto nella costituzione ministro!! ministro, lei sa benissimo che il vile, inefficiente ed incosciente Prodi non era proprio per nulla della vostra opinione!! e allora, ministro, lasciateli cuocere nel loro brodo velenoso i comunisti italini!!! non dovete proprio trattarli i comunisti, ministro, non lo meritano nella maniera più assoluta!!! ministro, mi raccomando, non dimentichi mai che il fatto che i comunisti non vogliono collaborare e non collaboreranno mai e poi mai con voi non può essere una scusante per voi se fallite nel vostro intento di riformare e strutturare tutto il paese da cima a fondo come avete promesso ai tantissimi italiani che vi hanno dato il voto!!!
poi se vogliamo proprio dirla tutta, ministro, prendendo in considerazione soltanto ed esclusivamente la realtà e proprio per niente le allucinate teorie sofistiche degli intellettuali (delle mie palle) di sinistra allora bisogna chiedere a tutti gli orridi sinistri di sinistra quando mai la protezione civile era stata così efficiente e protettiva come lo è ora, dopo che l’ha riformata, ristrutturata ed organizzata a dovere berlusconi appena andato al potere per spazzare la spazzatura da napoli e campania??? e quando mai la lotta alla mafia, alla camorra, eccetera, eccetera era stata così efficace e produttiva come con questo governo?? e quando mai in italia non sono arrivati clandestini con i gommoni come sta avvenendo in questo momento con questo governo?? e quando mai la lotta alle criminalità straniere era stata così efficace come con questo governo?? e quando mai, ministro, la lotta a tutti gli evasori fiscali era stata così efficace e redditizia come con questo governo, ministro?? nonostante tutte le orride ostruzioni di tutta l’oorida sinistra comunista italiana, ministro!! come lei sa molto meglio di me!! grazie a berlusconi, ministro, abbiamo la protezione civile più efficace e protettiva del mondo!! si rende conto ministro di quanto siamo fortunati noi italiani grazie a berlusconi??? e questi sono fatti incontrovertibili, ministro, non sofismi insulsi e scellerati degli sciagurati intellettuali di sinistra, posti in essere soltanto per spiazzare gli ingenui elettori di sinistra che non sanno nemmeno loro chi li ha creati!! e magari li avesse creati berluscoini, sarebbe stato un gran bene per loro!!!
e se un intellettuale, ministro, usa e consuma tutte le proprie energie per propagandare e diffondere odio e violenza come fanno quasi tutti gli intellettuali di sinistra a danno di berlusconi mi sa dire che genere di intellettuali sono questi, ministro!!!??? e secondo lei, ministro, sono servite a questi intellettuali di sinistra delle mie palle tutte le lauree e tutte i riconoscimenti accademci che hanno ricevuto nella loro vita? ministro, qui si dimentica persino che quando la cultura ma soprattutto l’intelligenza si mettono al servizio del male sono sprecate e sarebbe stato molto meglio non avere nessuna laurea e nessuno riconoscimento accademico e predicare pace ed amore come faceva Gesù Cristo che è nato l’altro giorno!1 non mi risulòta che avese lauree e riconoscimenti accademici epuure predicava molto meglio di sartori, santoro, floris, lerner e tutta rai 3 e la setta di la 7!! ministro siamo sari e diciamo le cose come stanno veramente!!! bando alle ipocrisie, ai sofismi e ai comunismi vari, ministro!!! in politica, ministro, occorre una grandissima serietà ed io non vedo serietà alcune provenire da qualsiasi politicante di mestiere di sinistra!! solo odio, invidia, guerre e violenze varie, provengono da quella direzione ministro! e qualche volta anche qualche statuetta del duomo di milano e qualche bomba moltov, ministro!! questi sono i comunisti italiani che sartori, santoro e quanti altri emeriti intellettuali di sinistra delle mie palle vorrebbero che gli italiani mandassero al potere!! ma mi facciano il piacere, ministro mi facciano!!!
Auguri a tutti gli italiani dal Sud al Nord, auguri al Professor Brunetta che da ministro ha iniziato a far contenere lo spreco nella P.A.;
Auguri anche ai fannulloni che sono riusciti a nascondersi nella P.A. e a tutt’oggi l’hanno fatta franca perchè sono in house a qualche ministero o organo istituzionale e, quindi credono di continuare a foraggiare alle spalle degli altri statali;
Auguri ancora a Lei, Ministro perchè scoverà questi fannulloni, li farà finalmente lavorare e il governo risparmierà qualche diecina di milioni di euro.
sig.caro bambino gesu,quest’anno ti sei portato via il mio cantante preferito, michael jackson,il mio attore preferito,patrik swayze,lamiaattrice preferita,farrah fawcett,il mio presentatore mikie bongiorno,lamia poetessa preferita,alda merlin!!!volevo dirti che il mio politico preferito è silvio berlusconi…e che l’anno non è ancora finito….fai te
simone, e quando il sign. gesù bambino ti porta via tutti che cosa ti resta?
Ciao simone…..simpatica……….. auguri…. (dall’africa) sebbene con meno problemi di connessione che dall’italia
Commento di Mario rimosso per la violazione della policy dei commenti.
adesso l’emerito allucinato più di di pietro franceschini va addirittura a strumentalizzare i lavoratori che hanno perso o stanno perdendo il posto di lavoro, come se la colpa fosse di questo governo!! stiano tranquilli i precari, i disoccupati ed i cassintegrati che se c’è un governo che vuole veramente risolvere i loro problemi ed è all’altezza di trovare le risoluzioni più idonee è proprio questo governo! e lo ha dimostrato abbondantemente! adesso i comunisti protestano e chiedono a berlusconi di abbassare le tasse però loro le hanno aumentate; adesso i comunisti protestano contro il precariato ma i precari li hanno inventati proprio loro, ed anche i disoccupati sono sempre esistiti e non hanno mai ricevuto nessuna indennità di disoccupazione nemmeno da prodi come va fantisticando franceschini, ammenocchè non ci dica dove lo stato deve prendere i soldi! tutto ciò detto ministro brunetta, volevo soltanto suggerirle con tutto il cuore che voi dovete andare oltre le richieste meschine e strumentali di franceschini, nel senso che voi vi dovete PRODIGARE per la piena occupazione. in Italia ministro è possibile man mano che l’economia si riprende aumentare i posti di lavoro. sedetevi intorno ad un tavolo con i sindacati e con gli industriali e tirate fuori dalle vostre menti tutto quello che può servire a creare anche un posto di lavoro in più. qualche suggerimento comincio a darvelo io ministro ed in tal modo vado oltre le proposte opportuniste e strumentali di franceschini: incentivazione del partime, eliminazione degli straordinari, riduzione di un paio di ore dell’orario di lavoro, abolire tutte le licenze possibili ed immaginabili specialmente quelle dei taxi e dei farmacisti, privatizzare tutti i beni degli enti pubblici inutilizzati che deperiscono giorno per giorno, privatizzare anche i musei e gli scavi di pompei se possibile, magari i privati li curano ed accudiscaono anche meglio. tutto il resto ministro dovete trovarlo voi, per questo vi abbiamo votato. ministro volevo solo ricordarle che anche le casalinghe devono essere considerate disoccupsate e due/trecento euro al mese se li meritano abbondantemente per il bene che fanno alle loro famiglie e quindi alla società, eppoi ministro se non partoriscono le casalinghe chi deve partorire, la bindi forse che nessuno se la fila?? così eliminiamo anche il problema delle poche nascite in italia!!
Il nostro Social Network in questi giorni – proprio in prossimità delle festività natalizie – spegne le “due candeline”. Dopo due anni di intensa attività, il bilancio è più che positivo. Mille accessi al giorno, una media di due articoli pubblicati quotidianamente dalla redazione ed uno dai nostri lettori “opinionisti”. Con i pochi mezzi a disposizione, senza alcun finanziamento pubblico e privato, senza nessun politico alle spalle, non possiamo che essere soddisfatti dei risultati raggiunti, naturalmente, insieme a Voi.
Abbiamo fatto delle nostre pagine la “voce libera” degli italiani, quello che la tv di Stato, la stampa e la politica non dicono o non vogliono far sapere. Abbiamo cercato di dare la massima visibilità alle Vostre opinioni e se non ci siamo riusciti compiutamente Vi chiediamo di aiutarci, collaborando attivamente con la nostra redazione per migliorare il servizio.
La visibilità, oggi, è la speranza di chiunque ha un’opinione da esprimere, da comunicare e da condividere con il resto del mondo: questa visibilità “Liberal” te la offre ogni giorno liberamente e gratuitamente! Lavoriamo insieme per aumentare il numero degli accessi, per promuovere la nostra e la Vostra iniziativa, per avere un pubblico sempre più numeroso, attento e attivo!
Internet è, in primo luogo, comunicazione. Non avrebbe senso scrivere un articolo per “restare in famiglia”, in un blog personale, in un sito “fai da te”. Si cadrebbe nell’errore di fare l’equivalente di un diario di carta, e per questo è sufficiente un quaderno: noi invece siamo un Social Network, il tuo Network!
Liberal VOX diventa ogni giorno più grande, importante ed ascoltato nel panorama mediatico italiano, esercitando la sua influenza, sempre più incisivamente, non solo nella società civile, ma anche nel mondo politico. Siamo consapevoli di dire cose che spesso non trovano spazio nei media tradizionali e sapere che stiamo diventando “influenti” porterà nuove forze ad unirsi a questa iniziativa editoriale, mirata a farsi conoscere, a rendere più semplice ed efficace difendere i diritti di chi non riesce a farlo soltanto con le proprie forze.
Dunque, sapere che in poco più di due anni si è conquistato con pochi mezzi, ma con tanta buona volontà, un tale risultato ci conforta e ci dà una spinta ancora maggiore per fare di questo servizio pubblico, di questo spazio libero un avamposto della libertà di tutti.
Buone feste a tutti voi.
La Redazione di LiberalVox
Bello vedere come appena uno segnala che quel bastaredo del ministro è il primo rubastipendi il commento viene rimosso… complimenti coglioni
sig.hanna,sèi triste
Ringrazio l’onor Renato Brunetta per il lavoro che ha fatto e che sta facendo,di cui ritengo un ottimo lavoro che va a benefiocio di tutti gli Italiani,
Tanti tanti auguri.
Marcello
tanti auguri anche a Lei,
Un bacione, Ilaria.
Anche a Te Renato i miei Auguri.
Sappi che apprezzo tanto quello che fai per gli Italiani, ogni tanto peró affacciati oltre confine e guarda agli Italiani che hanno dovuto lasciare la Patria e vorrebbero essere considerati con un pó piú di attenzione. La questione ICI é emblematica. Mi rendo conto che bisogna rispettare le competenze ma Tu per me sei una mente fine e saprai fare arrivare a chi di dovere questa vera e propria ingiustizia….non ci sono figli e figliastri nella casa dele libertá.