Semplificazione amministrativa: il ministro Brunetta al Senato sul meccanismo “Taglia-Enti”

Foto di Nur
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta è intervenuto ieri pomeriggio ai lavori della Commissione per la semplificazione del Senato, presieduta dal senatore Andrea Pastore, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla semplificazione amministrativa e normativa. Nel corso dell’audizione ha illustrato il meccanismo del cosiddetto “Taglia-enti”.
Come si ricorderà, l’articolo 26 del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 ha introdotto disposizioni volte a una riduzione del numero degli enti pubblici non economici, attraverso meccanismi di soppressione e di riordino articolati in due fasi temporali. In sede di conversione, con la legge n. 133 del 6 agosto 2008, sono state apportate alcune modifiche che hanno comportato complessivamente un rafforzamento della seconda fase rispetto alla prima:
- è stato ridotto il novero degli enti sottoposti al meccanismo della soppressione “salvo decreto di conferma”, che caratterizza la prima fase temporale;
- la previsione della soppressione in caso di mancato riordino è stata estesa a tutti gli enti pubblici non economici;
- la ricognizione conclusiva degli enti soppressi è stata fissata all’esito della seconda fase prevedendo che ogni amministrazione comunichi gli enti soppressi al Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione e al Ministro per la Semplificazione normativa.
In virtù di questo assetto delle norme, la prima fase ha assunto una funzione essenzialmente preparatoria nei confronti della seconda, interessando soltanto gli enti pubblici non economici che hanno un organico inferiore a 50 unità e che sono inseriti nell’elenco Istat delle amministrazioni incluse nel conto economico consolidato. Inoltre, sono stati espressamente esclusi dalle ipotesi di esclusione gli ordini professionali e loro federazioni, le federazioni sportive, gli enti per la memoria della Resistenza e delle deportazioni, le autorità portuali, gli enti parco e gli enti di ricerca.
In concreto, gli enti rispondenti a queste caratteristiche sono così risultati soltanto nove e le rispettive Amministrazioni vigilanti hanno richiesto la loro conferma. Il Ministro Brunetta ha così ricordato le novità sostanziali e procedurali che sono state introdotte con l’articolo 17 del decreto legge n. 78 del 1 luglio 2009 (“Decreto legge anticrisi”):
- resta confermata la soppressione degli enti in caso di mancato riordino ma è stata disposta una proroga al 31 ottobre: entro questa scadenza, per evitare la soppressione, i regolamenti di riordino sono stati approvati, anche se in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri;
- sul piano procedurale i ministri per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, per la Semplificazione normativa e per l’Attuazione del programma non sono più i proponenti ma vengono invece chiamati a esprimere solamente il proprio concerto sui regolamenti di riordino, mentre il potere di proposta è stato attribuito direttamente all’Amministrazione vigilante;
- viene stata accentuata la finalizzazione del “Taglia-enti” a obiettivi di risparmio per il bilancio dello Stato;
- sono previste misure di salvaguardia da attuare temporaneamente fino al raggiungimento dell’obiettivo di risparmio, quali il blocco delle assunzioni e il parziale ‘congelamento’ degli stanziamenti di bilancio:
- sulla base dei dati comunicati dalle singole Amministrazioni all’esito del riordino degli enti e degli altri interventi di contenimento della spesa, sono eventualmente determinate riduzioni di stanziamento definitive, nella misura necessaria ad assicurare l’integrale conseguimento del prefissato obiettivo di risparmio.
Tag: pa, pastore, Politica, Pubblica Amministrazione, senato, taglia enti
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Bene, Ministro, anzi benissimo per “il taglia Enti”, ma ritengo necessario anche il taglio del numero dei consiglieri degli Enti che resteranno.