Renato Brunetta spiega la Riforma: mobilità, trasparenza e merito le novità
In un’intervista per “Dillinger.it, la piazza degli outsider“, Renato Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione, artefice della discussa Riforma della Pa, illustra il lavoro svolto e spiega i contenuti di trasparenza, merito, mobilità, ecc…
“Fare una riforma è sempre difficile, perché le persone che tu colpisci si arrabbiano – dice Brunetta rispondendo alla domanda sulle difficoltà incontrate. “E quelle che favorisci non ti sostengono perché aspettano di vedere dei risultati.”
Cosa cambia rispetto al passato?
“Più trasparenza, ci sarà il merito, più flessibilità, più mobilità, i bravi verranno premiati, i fannulloni verranno puniti”. L’obiettivo è quello di avere 60 milioni di clienti, che sono anche 60 milioni di controllori della Pubblica Amministrazione, che hanno il diritto di esprimere le loro preferenze ma anche le loro arrabbiature quando i servizi non funzionano.
Tag: pa, Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, riforma antifannulloni, riforma Brunetta, riforma pa
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MI AUGURO CHE IL SOGNO DI S.E. BRUNETTA DIVENTI LA REALTA’ DI TUTTI GLI ITALIANI.TEMO CHE POSSA ESSERE LASCIATO SOLO.
Lei spieghi ad oltranza, tanto sta riforma è una boiata perchè: 1)non ci sono soldi e quindi i premi saranno inferiori a auelli sin’ora percepiti.
2) se un ente ha 10 dipendenti e tutti e 10 sono per assurdo bravissimi ed al medesimo livello,per la sua legge obbligatoriamentesolo 2,5 persone percepiranno il premio pieno, 5 saranno classificati nella classe media con una percentuale premiale minore e gli altri 2,5 saranno classificati nella fascia peggiore, con rischo dopo 3 anni di licenziamento.
e poi ci sarebbero altre cose ma termino quui perchè mi viene da vomitare.Si vergogni e torni ad insegnare se ci sarà ancora qualcuno disposto a seguire le sue lezioni. Che stupido, un buon numero le può trovare su questo blog, riconoscibili dalla lingua scura e altri segni che per decenza non elenco.
sempre più patetico, falso e populista…. entrate nel merito dell’applicazione della riforma e capirete che sono solo proclami.. vergogna
come appena scritto uno lo trova al post n. 1
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… un essere inutile!!!!!!!!!!!!!!!!
sig.iomesepreio ciao bella come stai
Bravo Ministro Brunetta!
Questa riforma rivoluzionerà l’amministrazione e la burocrazia italiana. Lo sanno tutti quale è il grado di efficenza, salvo lodevoli eccezioni, degli impiegati pubblici… Ogni italiano conosce l’andazzo e se intellettualmente onesto, non può che dare ragione a Brunetta. Certo ci saranno delle difficoltà; in primis il sindacato perchè perde il potere delle clientele. Basta pensare che hanno recentemente fatto sciopero anche se il cc di lavoro non è ancora scaduto! E’ comunque stato un clamoroso flop; solo meno del 10% ha aderito all’iniziativa.
Una grande resonsabilità, per la riuscita della riforma, la avranno sulle spalle i dirigenti pubblici. Purtroppo fra i questi si annidano ancora molti, troppi, pavidi personaggi.
marco, il fatto che vi sia un problema è innegabile ma allo stesso modo, se si prova ad entrare un pò nel merito, la “riforma” è solo fumo negli occhi… le faccettine, ma va va….
Preg,mo Ministro
Ho avuto modo di leggere ed analizzare il Decreto Legislativo n.150/2009 e ne condivido molti aspetti riguardanti nello specifico gli Enti Locali.
Tra gli altri:
- l’abolizione dal 2010 delle progressioni verticali che potranno fornire una nuova linfa all’espletamento di concorsi esterni (pur con riserva del 50% al personale interno);
- la quota massima di dirigenti esterni che potranno essere assunti con contratto a tempo determinato nella misura massima del 10%.
Gli ottimi dr. Luigi Olivieri e Francesco Verbaro hanno fornito vari chiarimenti su FORUM e Riviste Specializzare alle già chiare norme contenute nel decreto.
Potrebbe allora spiegarmi come mai vari comuni hanno bandito progressioni verticali da espletare nell’anno 2010? Altri Comuni hanno prorogato gli incarichi ai dirigenti (esterni o cat. D interni posti in aspettativa) sulla scorta di una delibera di “promessa” di bando di concorso?.
Lei è un gran navigatore del WEB può verificare quanto sopra in qualsiasi momento.
Non è il caso di emanare una direttiva per i furbetti che, in considerazione dei tempi lunghissimi dalla giustizia amministrativa finiranno per fare tutto ed il contrario di tutto sulla scorta di interpretazioni cervellotiche?
Saluti
INNANZI TUTTO, A PRESCINDERE,E’UNA PERSONA DISGUSTOSA….
UN VERO BERLUSCONIANO TUTTA APPARENZA (PER I POLLI DISINFORMATI)
SOLO TERMINI MALEDUCATI “FANNULLONI-BAMBOCCIONI E ALTRE ESTERNAZIONI TIPICHE DI UNA PERSONA ARROGANTE COME E’)
RICORDO CHE, COME TANTI BERLUSCONES, E’ UN EX SOCIALISTA DEI TEMPI DEL MITICO CRAXI E QUESTO LA DICE LUNGA SULLA SUA E LORO FORMAZIONE…
DETTO QUESTO, DIETRO LE BELLE PAROLE TANTA SCHIFEZZA CHE PUO’ ESSERE CONDIVISA SOLO DA PERSONE IGNORANTI.
MERITO: E’ IL DIRIGENTE CHE VALUTA O NOMINA CHI POI VALUTERA’… CHI NOMINA IL DIRIGENTE? L’ORGANO POLITICO..
RICORDATEVI CHE IL PESCE PUZZA SEMPRE DALLA TESTA
INCENTIVI:SEMPRE IL DIRIGENTE VALUTA…(SIMPATIA, RACCOMANDAZIONI)IL 25% DEI DIPENDENTI FOSSERO ANCHE DEI FENOMENI NON PRENDE UN SOLDO. INOLTRE CI SARANNO FORTI PENALIZZAZIONI PER LE LAVORATRICI MADRI CHE AVRANNO BISOGNO DI PERMESSI PER I FIGLI.
BELLA PORCHERIA PER LE FAMIGLIE
MALATTIA: ORARI DI VISITA DEL MEDICO IMPROPONIBILI, PENSATE A CHI E’ DA SOLO E MALATO, CHI VA A FARE LA SPESE? CHI VA IN FARMACIA?
UN BEL EFFETTO DI QUESTA PORCATA E’ CHE LA GENTE VA A LAVORARE ANCHE MALATA PER NON PERDERE STIPENDIO E COSI IMPESTA TUTTO L’UFFICIO.
COMUNQUE BRAVI TUTTI AD APPLAUDIRLO INTANTO SE NE E’ANDATO AD HAMMAMET A RICORDARE QUEL DELINQUENTE DI CRAXI, VE LO RICORDATE CRAXI??
BE..QUESTI SONO I POLITICI CHE ABBIAMO, ANZI NO CHE AVETE VOTATO, SIATE CONTENTI PERCHE’ I POTENTI LO SARANNO ANCORA, ARROGANTI E CORROTTI COME SEMPRE, GRAZIE A VOI…
QUANDO METTETE QUELLA BENEDETTA CROCETTA PENSATECI BENE LA PROSSIMA VOLTA
Signor Brunetta io le chiedo gentilmente di battere sulla mobilità perche per chi non è figlio di nessuno come me e lavoro nell’ ASL BA da circa tre anni e non riesco ad avvicinarmi all’ASL FG perchè mi trovo in una realtà detta SANITASERVICE dove questa coperativa in house service con unico amministratore l’ ASL FG ha assunto personale a tempo indeterminato anche in sovrannumero grazie ai furbi che sperperano soldi pubblici assumendo personale in base alle conoscenze politiche e ….. ma fanno dei controlli? e poi perchè indagano ma nessuno va mai in galera?Questa specie di coperativa la faranno in tutta la regione pugli stabilizzando persone che da fare le pulizie si troveranno a fare gli ausiliari, qua fanno quello che vogliono.
E POI IO SONO UN OPERATORE SOCIO SANITARIO MA L’ ASL FG ANCORA NON SI MUOVE AD ASSUMERE PERCHE’ DEVE ASSUMERE ANCORA AUSILIARI AUSILIARI AUSILIARI , MENTRE I CORSI DA OSS SONO 3 O 4 ANNI CHE SI FANNO MA DI QUESTI NESSUNO LAVORA PERCHE’ GIUSTAMENTE DEVONO ASSUMERE AUSILIARI SENZA AVER FATTO NEANCHE UN ORA DI CORSO E POI DOPO CON POCHE ORE DI TIROCINIO PASSERANNO ANCHE AD OSS E QUINDI SI RICICLA SEMPRE PERSONALE SENZA TITOLI….E SENZA PARLARE DEL DIRETTORE GENERALE DELL’ ASL FG CHE NON STA FACENDO NIENTE ,FORSE PER NON RISCHIARE VISTO L’ ARIA CHE GIRA NELLA SANITA’ PUGLIESE MA IO DICO CHE UN MENAGER DEVE LAVORARE SE SI DEVE PRENDERE IL MEGA STIPENDIO E NON COME LUI CHE NON STA FACENDO NIENTE …….. BASTA GUARDARE LE DELIBERE….GRAZIE PER LO SFOGO E SPERO CHE FACILITA LE MOBILITA’ ….
Quando si ascoltano le argomentazioni di Renato Brunetta, del giuslavorista Pietro Ichino, del povero Marco Biagi, e di qualche altro sostenitore della massima flessibilità sul lavoro, viene da pensare alle stranissime soluzioni all’italiana che presentano il male come componente primaria del suo stesso rimedio.
Bisogna ammettere che fa un po’ impressione, specialmente a chi non ha competenze specifiche nelle faccende “giuslavoristiche”, pensare che per trovare nuovi posti di lavoro necessiti aumentare i possibili licenziamenti.
E’ come il caso dell’antico metodo della nonna che per guarire dalla polmonite suggeriva una bella doccia gelata, o come un mio vecchio amico che mangiava frittura a più non posso per eliminare l’acidità di stomaco.
Forse siamo tutti ignoranti in quest’Italia dell’assurdo, e non riusciamo quindi a comprendere il processo mentale di questi geni del diritto del lavoro,…ma diciamocelo sinceramente: come si può credere che ritoccando il tanto celebre e “famigerato” articolo 18, con l’introduzione di una flessibilità coercitiva che permetta perdite di posti di lavoro a tempesta, si possano risolvere tutti i problemi di precarietà e disoccupazione che affliggono l’Italia dei giovani in cerca della prima occupazione?
Si tratta proprio di una allocuzione contorta, di sofismi ripiegati su se stessi in una spirale di crescita che sembra condurre molto lontano dal centro del problema, proprio come nel caso della figura geometrica alla quale mi riferisco.
E non solo ci si allontana dalla soluzione, ma si tende inesorabilmente e molto velocemente verso spazi aperti e sconosciuti nei quali agiscono anche esseri immondi, capaci di utilizzare questa opzione in modo indiscriminato e per il solo gusto di mostrare la forza del loro potere, garantendosi così la periodica esaltazione per il proprio ego.
Forse alla base di tutto può anche esserci un innocente ricorso alla possibilità di cambiare in corso d’opera una tipologia di lavoro che, in questa disgraziata era di precarietà ed incertezza, non è garantito possa essere fruttuosa per l’eternità; ma è pur vero che concedere un potere tanto forte a certi amministratori delegati di dubbia integrità mentale, morale o legale, specialmente nell’ambito del “privato”, potrebbe permettere ad un unico pazzo di buttare sulla strada centinaia di lavoratori, senza alcuna alternativa e forse anche senza alcun motivo (un esempio fra tanti è il caso Eutelia).
Già oggi sono sotto gli occhi di tutti le alchimie amministrative e logistiche che stanno portando alla chiusura di interi stabilimenti, alle cessioni di rami d’azienda, ai fallimenti, pilotati e non, di società storicizzate…figuriamoci il possibile scenario che potrebbe aprirsi con le modifiche proposte per l’articolo 18.
Prestiamo molta attenzione quindi alla flessibilità …e soprattutto a chi ci può stare dietro.
L’amministrazione pubblica italiana in primis risente delle carenze strutturali diffuse soprattutto al sud, laddove se non fosse per il savoir faire delle risorse umane sarebbe tutto a rotoli: ospedali stravecchi a rischio di sicurezza e operatori che fanno il giro dell’ospedale per trovare acqua calda, camere da uno trasformate per ospitare due degenti e così via. Secondo lei Brunetta qua centrano i dipendenti o i manager politicizzati che non pagano mai e dico mai e dico mai e dico mai? così come i governi che manovrano questa italia che sembra sempre più un gommone di fortuna diviso anche per classi. Queste operazioni di riforma cosiddette, che offendono l’inteligenza del popolo italiano sono solo canzonette, rappresentano solo l’inerzia di incotrovertibili architetture demagogiche escogitate per coprire le immondizie con un bel telo verde! Che vergogna! Le strutte sanitarie regionalizzatte, gli stipendi dei dipendenti pure, le riforme dei pubblici dipenenti statali. Praticamente la realizzazione di leggi comuniste all’interno di un regime fascista. Se davvero vuole cambiare senza offendere l’inteligenza di nessuno, rediga leggi quadro sul controllo di tutte le strutture sanitarie e non che anche se sono di dominio regionale per quanto riguarda la scelta dei servizi e il pagamento dei dipendenti, restino strutture di bene e interesse statale e nazionale e non dei meri presidi affidati alla buona o cattiva sorte dei vari governi regionali che si susseguono; anche perché i cittadini sono ancora liberi (per fortuna) di spostari all’interno del suolo nazionale per fruire dei servizi sanitari. Per quanto riguarda i concorsi la prova orale la abolisca, è solo uno strumento funzionali alle raccomandazioni, in tutti i paesi del nord europa non è usata, nemmeno nei concorsi ue se non per la verifica linguistica. E per la mobilità stabilisca delle soglie, non è possibile che chi vuole tornare a casa nel sud italia deve aspetatre anche 10 o 20 anni perché deve aspettare che si riassestino le finanze o che si presneti una buona occasione in tempi elettorali; al sud più che al nord ma anche al nord capita, l’ho sperimentato personalmente!