Il post-crisi: “Beh, adesso cambiamo vita!”

24nov2009

Tiene banco la discussione Brunetta-Tremonti nell’intervista odierna del TgCom al ministro della Pubblica Amministrazione. “Gli ascensori sociali in Italia – spiega Brunetta – o non funzionano o proprio non hanno la capienza giusta. La crisi può avere questo grande effetto positivo. Di far sì che sia una occasione per  ricominciare in maniera diversa, “come quando si esce da una malattia e si dice, beh adesso cambio vita”. “Il mio voleva essere uno shock al governo, perché abbiamo governato bene l’attraversamento della crisi e ora dobbiamo governare altrettanto bene l’uscita”.

A seguire l’altro argomento che da ieri è sulla bocca di tutti gli italiani lavoratori, e non, è stato la proposta del ministro Rotondi in merito all’abolizione della pausa pranzo. Il ministro della PA spiega il suo punto di vista, dicendo: “Ci sono settori e settori. I settori burocratici, amministrativi, gli uffici, sono una cosa, poi c’è l’industria con gli operai, gli artigiani, dove c’è anche un lavoro che richiede sforzo fisico, dove lo stacco e la pausa pranzo sono necessari. C’è il tema dell’orario di lavoro e della distanza dal lavoro da casa, ecc… “Ho apprezzato la battuta di Rotondi, mi è piaciuta la sua pietra buttata nello stagno – certamente per parlare dell’argomento – ma mi sono piaciute meno le reazioni del tipo:“giù le mani dalla pausa pranzo”. Spesso inoltre commenta Brunetta su sollecitazione di Paolo Liguori, si attaccano i parlamentari, che diventano a detta del ministro i capri espiatori. “I parlamentari sono il capro espiatorio dei nostri difetti, cominciate voi a dare l’esempio. Facciamoci qualche piccolo esame di coscienza. …Bisogna inoltre avere la consapevolezza delle varie tipologie del lavoro, area per area, professionalità per professionalità, fatica per fatica.”

In ultimo una riflessione sul tema dell’inflazione, sulla quale il ministro fa un mini-lezione: “l’inflazione non è una brutta parola, vuol dire la dinamica dei prezzi, come la temperatura del corpo. C’è un’inflazione giusta che in un sistema economico di periodo in periodo e di società in società quella giusta è circa al 2%. Quando è in aumento o in diminuzione, addirittura scende verso lo zero o sotto, allora ci sono dei problemi reali. Noi dobbiamo puntare su un’inflazione equilibrata per noi e per gli altri paesi europei, che deve essere intorno al 2%. Ora, durante la crisi, i consumi sono diminuiti e i prezzi sono precipitati. E siamo arrivati ad una inflazione quasi a zero. Adesso il grande freddo sembra finito, i governi hanno messo grande liquidità per far riprendere il sistema, però il rischio è che se questa grande liquidità viene assorbita per via speculativa piuttosto che essere impiegata per far crescere l’economia in modo sano, i prezzi aumenteranno ancora una volta.”

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24 Commenti a “Il post-crisi: “Beh, adesso cambiamo vita!””

  1. gianluca scrive:

    …….”si attaccano i parlamentari, che diventano a detta del ministro i capri espiatori. “I parlamentari sono il capro espiatorio dei nostri difetti, cominciate voi a dare l’esempio”….
    ___________________________________________
    Ha ragione Ministro, io mi riconosco il difetto di non essere stargonfio di soldi come voi. Ha forza do voler sempre e necessariamente far colpo sta perdendo quel briciolo di dignità che.. forse.. le rimaneva.

  2. fabio scrive:

    ben venga ongi idea che potrebbe migliorare la vita di noi tutti,però mi piacerebbe sentire parlare degli stipendi stellari dei politici tutti,quando diventeranno direttamente proporzionali alle presenze sul lavoro,all impegno del singolo,e sopratutto di pari importanza con gli stipendi di chi lavora davvero

  3. Andrea Michelon scrive:

    Ministro, spero che la sua riforma sia efficace ed inizi a muovere forze assopite.

    MI RATTRISTO comunque nel vedere che questo governo come il precedente non sembra interessato realmente al LIBERO MERCATO INTERNO, state per approvare una riforma della professione forense proposta da chi dovrebbe proteggerci, l’ordine nazionale degli avvocati, che di fatto renderà INUTILI ANNI DI STUDI E SFORZI DI MIGLIAIA DI FAMIGLIE.

    ABOLITE GLI ORDINI PROFESSIONALI, LIBERTA’ ed UGUAGLIANZA TRA I LAUREATI DI IERI, DI OGGI E DOMANI!

  4. gianluca scrive:

    Sig. Michelon, la riforma per gli altri sta bene, quella che interessa a lei no? Continui così Ministro,la riforma delal professione forense deve essere una cag….. come quelal della P.A.

  5. LIBERA VOX scrive:

    «Il Tesoro esercita un egemonismo leonino, opaco, autoreferenziale. Una iattura. E lo dico convinto di interpretare lo spirito dell’intero governo». Secondo brunetta, il titolare dell’Economia «non può sostituirsi al Consiglio e al premier Berlusconi: non è questo che vogliono gli italiani». Il responsabile della Pubblica Amministrazione, da parte sua, respinge l’ipotesi di voler prendere ad interim il posto del suo collega a Via XX Settembre: «Non ho ambizioni personali. Io sto bene qui – assicura – dove combatto una battaglia epocale per la modernizzazione dello stato». Ed eccolo il risultato della sua “battaglia”: le assenze per malattia dei dipendenti pubblici hanno fatto il pieno nel mese di ottobre. Crescita netta del 28,3%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Picchi soprattutto nel settore dell’istruzione con un preoccupante +41,1% per gli insegnanti e +38,8% per il personale tecnico-amministrativo.I dati, spiega il ministero della pubblica amministrazione in una nota, risentirebbero anche del picco attuale del virus H1N1. Una scusa che non basta a prendere per il naso i cittadini. Secondo il Ministero, la crescita delle assenze per malattia avrebbe diverse spiegazioni: oltre ai fattori di tipo sanitario, concorrono “l’aggiustamento dei comportamenti individuali” e una “ripresa dei comportamenti opportunistici”. Ma la verità sta nel fatto che brunetta ha fallito! Ci aveva garantito una macchina pubblica efficace ed efficiente, come una Ferrari, ma qui gli uffici pubblici fanno acqua da tutte le parti! I “fannulloni” hanno preso le contromisure, si sono organizzati e sono tornati alla carica. Quando il gatto non è… all’altezza della situazione, i topi ballano, e con loro sono tornate a ballare le assenze per malattia. La cura-brunetta non funziona proprio per niente nella Pubblica Amministrazione, dove i danni del suo operato sono sotto gli occhi di tutti, figuriamoci se gli lasciano mettere becco nelle “casse dello stato”, allora sì che siamo rovinati!!!

  6. LIBERA VOX scrive:

    Abolire la pausa pranzo dei lavoratori! Non è la solita sparata di brunetta, ma l’esternazione di un altro ministro: Gianfranco Rotondi, responsabile dell’Attuazione del programma del governo. Motivo? “Le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia” …e a noi non sono mai piaciuti questi politici che non solo “bloccano” l’Italia, ma danno il meglio delle loro energie per spingerla nel baratro! Alcuni di “loro” dovrebbero prendrsi una “pausa di intelligenza” nelle ore di idiozia. Ma Rotondi è diverso! E’ politico di spessore, è politico a tutto tondo e se parla così, non lo fa per guadagnarsi un posto al Bagaglino o a Zelig, ma lo fa per i lavoratori! Infatti, conti alla mano, il ministro ha potuto verificare che i lavoratori, se saltano il pranzo, poi la cena e fanno pure una misera colazione, possono anche arrivare alla fine del mese senza patemi di… bollette! Ma proprio non lo volete capire? Questa classe politica lavora per voi… e comunque sia, “loro” non hanno bisogno di nessuna pausa pranzo, “loro” màgnano sempre!!!

  7. LIBERA VOX scrive:

    che l’impiego pubblico sia uno dei massimi esponenti del malcostume del nostro paese è un fatto. Ed è inutile nascondersi dietro ai pochi (avete letto bene) che dicono di farsi il culo ecc. C’è chi lavora e chi no. C’è chi suda e chi no. Essere un impiegato pubblico ti toglie – beati loro – quell’ansia di dare, dare, dare che assorbe ogni momento dei privati e soprattutto dei precari. Con questo non dico che meritano di finire anche loro nel girone del “straproduci o sei fuori”, ma è fuori discussione che qualcosa debba cambiare. Ora è solo da capire come. Ieri sera ero in una pizzeria di Vasto, in Abruzzo. Tantissimi tavoli, pochi camerieri. Quando siamo andati a pagare, a parte il solito giochetto del “non ho ancora l’allaccio per la carta di credito”, ho visto una scena di schiavismo in diretta contro i cuochi che non sapevano più dove mettere le mani per servire tutte le richieste ai tavoli. Questo perché (è successo anche a me quando ho chiesto se ci fosse posto per mangiare), invece di farti aspettare, quel grassone schifoso del proprietario faceva semplicemente aggiungere tavoli, permettendosi poi di minacciare i suoi collaboratori (servi) se non fossero riusciti a sostenere il ritmo. Ovviamente mi sono fatto fare lo scontrino, ma sinceramente ho sperato di finire ricoverato per intolleranza a qualche cibo scaduto, tanto per far chiudere un’attività del genere. Invece, ricordo bene cosa accadeva quando fino a pochi anni fa andavo a trovare mio padre al ministero. Appena gli dicevo di andare a prendere un caffè si alzava tutto l’ufficio. Per 60 anni l’impiego pubblico è stato una merce di scambio col voto. Tutti hanno avuto un lavoro qualsiasi e spesso e volentieri senza un’adeguata qualifica. Mentre i laureati di oggi marcisono nei fottuti call center i nostri musei sono presidiati da uscieri con la quinta elementare; i nostri uffici pubblici da impiegati che a malapena sanno usare il computer e che la prima cosa che imparano è il solitario. Ma cari miei, il malcostume si combatte dalla testa, non dai piedi. Quanti di voi conoscono le assenze dei nostri amati parlamentari di maggioranza e opposizione? Quanti conoscono quelle di Berlusconi, Tremonti ecc.? Se non sbaglio proprio il mese scorso il Governo è andato sotto perché buona parte dei loro esponenti era dispersa. Forse erano occupati a fare “puttan tour” come il cristianissimo Mele o a fare giri in barca con Briatore. Forse semplicemente erano a lavorare, ma non per noi, ma per le loro aziende. O forse, come nel caso di Alfano, erano impegnati a organizzare la difesa del Premier perseguitato dalla legge. La domanda è: con una classe politica del genere, come possiamo chiedere ai dipendenti pubblici di comportarsi in maniera diversa?

  8. simone scrive:

    sig.libera vox.lèi mi sebra felice che ci sia un aumento di fannuloni ,se lèi deve fare una battaglia perche la situazione migliori è un conto e la seguo con piacere se tutto questo lo fa per insultare brunetta non ha senzo,lèi come gianluca che siete molto preparati dovreste propore al ministro delle innovazioni,non soltanto critiche .grazie.

  9. simone scrive:

    sig.libera fox.come fa a scrivere una cosa del genere,parlo del commento di oggi delle 16:06,sul ristorante,lèi voleva finire in ospedale per farlo chiudere,lèi reputa il sig.un panzone schivista ,ma lèi cosa ne sa di quanto lavora ?lèi sa quante spese comporta un attivita di ritorazione ?lèi non ha pensato che èra lunedi ed il personale era di meno ,ed è capitata una serata piena di lavoro e giustamente il titolare la sfruttata al massimo ,lèi èra la a fine serata quando li a pagati?no ,non puo pensare che gli ha dato un èxtra di soldi,facile a puntare il dito…lèi che lavoro fà….che spara sentenze sui commercianti….

  10. gianluca scrive:

    Sig. Simone, se il Ministro mi paga come paga i suoi consulenti, stà bene.

  11. simone scrive:

    sig.che significa che vuoi dire,anchio vorrèi guadagnare 10,000 euro al mese ognuno a il suo lavoro,questo significa che se dovesse fare una cosa giusta non gliele ricoscieresti mai, perche rifletti per partito preso…

  12. simone scrive:

    sig.giuseppe cosa ne pensi di battisti e della sua estradizione…

  13. Giuseppe scrive:

    Battisti è stato un criminale,
    ed è giusto che deve pagare,questo governo potrebbe però cercare un punto d’incontro con le autorità brasiliane magari anche consentendo al tribunale italiano che lo deve giudicare,l’attuazione di un processo in contumacia per fargli scontare la pena in Brasile…e di espellerlo dall’Italia per sempre.
    Io credo che pena peggior di questa non può esserci,anche perchè le carceri brasiliane non sono famose per la loro ospitalità ,e in più in Italia nn l’avremmo più visto.
    Se si vuole trovare però un punto dove sono daccordo con lui,
    questo è quando implora alle autorità brasiliane e a Lula in particolare dicendo che se lo estraderanno non faranno altro che consegnarlo nelle mani dei suoi diretti avversari politici…..qui concordo con lui perchè questo è un governo filo-fascista.
    E credo anche che si vuole dare troppa importanza su questioni del genere,questo per distogliere l’attenzione dalle questioni più attuali e importanti della politica interna come l’attacco da parte di Silvio Berlusconi alla giustizia e alla magistratura che indaga su questioni come i rapporti tra politica-impenditoria-mafia,indagini sulle stragi del 1992-93,passando per affari privati di Mister B.con la corruzione dell’avvocato Mills al processo MediaTrade, per finire al prossimo candidato nelle file del PdL per il Consiglio Regionale della Campania “onorevole”Cosentino,indagato da un pò di anni e riconosciuto da più pentiti come il referente politico dei casalesi,quindi anche lui un camorrista.
    E guarda caso con chi si candida….?????
    E’ un caso……???

  14. alessandro scrive:

    Sto notando in Brunetta , in tutte le sue interviste televisive , il comportamento sfrontato e idiota che è tipico dei buffoni , volevo semplicemente dire che non è questo il modo di fare politica presentandosi come un professore universitario al cui cospetto tutti devono tacere.

    Il mio appello a tutti è — Non ci servi Vattene ..—-

  15. LIBERA VOX scrive:

    CERTO CHE FARSI FREGARE COSI’ LA SCENA DA UN ROTONDI QUALSIASI… MA COME DIAVOLO NON C’HAI PENSATO “TU” A TOGLIERE LA PAUSA PRANZO AGLI STATALI? QUESTA DISTRAZIONE TI COSTERA’IL PREMIO NOBEL!

  16. simone scrive:

    sig.non è mai un caso,togliere bassolino e metterci cosentino sarebbe anche pèggio poi sul caso battisti,lo terrèi anchio nelle carceri brasiliane ,pensa poi quanto ci costerebbe tutta questa pratica….ok grazie

  17. dario faggioni scrive:

    Gentile ministro, ho avuto il piacere di conoscerla personalmente molti anni fa, ai tempi della Italtel, dove ho lavorato come diretto collaboratore di Marisa Bellisario. Da Marisa ho imparato molte cose, alcune importanti altre apparentemente banali. Tra le apparentemente banali, ne ricordo una: tutti i suoi diretti collaboratori avevano l’obbligo di rispondere in giornata alle telefonate ricevute, entro 48 ore alle lettere. Ricordo spesso questa piccola regola di educazione, ma sopratutto di “qualità totale”, come si diceva allora, nelle frequenti occasioni che mi capitano ( sono un consulente d’azienda ) di telefonare o inviare email alle segreterie e agli staff di ministri, parlamentari o dirigenti della PA. Mi creda, gentile ministro, anche se le regole della trasparenza hanno portato ad indicare, persino per i ministri, numero di telefono ed email, è praticamente impossibile, salvo rare eccezioni, ottenere una qualsivoglia risposta! Quando va bene, si riesce a parlare con l’assistente della segretaria, che lascia la chiamata! Dopodichè, il silenzio eterno! A proposito, ma di quanti assistenti dispone, ad esempio, la segretaria di un sottosegretario? Ogni volta, una voce diversa!
    E’ un piccolo problema, questo che le ho ricordato ma, mi creda, non riguarda solo l’educazione. Ho imparato da Marisa che il percorso verso l’efficienza passa inevitabilmente anche attraverso queste regole e stili di lavoro. Buon lavoro caro ministro.

  18. martino pirone scrive:

    Arcisate, 25 novembre 2009
    Egregio Dr. Brunetta, nonchè signor Ministro, approfitto della Sua precisazione odierna e cioè che Ella è un “economista doc”,Le invio copia di una mia “letterina di Natale” indirizzat lo scorso anno al Governo, al suo Capo ed a vari giornali; ma nessuno si è mosso o l’abbia commentata. Voglio avere fiducia nella Sua persona. La ringrazio e La saluto molto distintamente. Martino Pirone
    ^^^^^^^^^^^
    Oggetto: Lettera aperta al Governo ed ai Parlamentari di buona volontà.

    Com’è risaputo il problema del giorno per gli italiani e per la maggior parte degli abitanti del nostro pianeta è “la crisi economica” e la ripetitiva frase: molti fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Ne hanno parlato con una certa insistenza i politici di tutti i partiti che hanno condotto la campagna elettorale della scorsa primavera, facendone un cavallo di battaglia e tantissime belle promesse, così come per le sconcertanti super retribuzioni e scandalosi sprechi nella pubblica amministrazione, compresa la sbandierata riduzione di parlamentari e di Enti non propriamente necessari.
    Dopo le elezioni, in un continuo crescendo, ed in particolare dopo i fatti di crisi accaduti anche negli USA, tutti i giornali e molte trasmissioni radio e televisive in particolare hanno dato ampio spazio al problema coinvolgendo nelle inchieste e nei dibattiti numerosi personaggi politici, anche di primo piano, di qualsiasi estrazione – destra, centro, sinistra, ascoltando e accogliendo anche il pensiero del cittadino più o meno indignato.
    Recentemente il Governo ha deciso di intervenire, in maniera molto limitativa, nei confronti di una ridotta fascia dei meno abbienti, facendo presente che avrebbe voluto fare di più, ma, purtroppo, non vi sono altre disponibilità.
    I Parlamentari dell’opposizione hanno espresso molte critiche a ciò che ha fatto il Governo, esternando delle soluzioni piuttosto aleatorie ed a lungo termine. Non hanno però proposto o presentato disegni di legge – che pure avevano promesso prima delle elezioni- riguardanti la riduzione delle spese correnti per tutte le Istituzioni, a cominciare dalla Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Presidenza del Consiglio, comprese le retribuzioni dei parlamentari, adeguandole a quelle dei loro colleghi d’altri paesi europei e quelle del personale dipendente adeguandole a quelle dei dipendenti ministeriali.
    Occorrerebbe anche rivedere le retribuzioni dei dirigenti di tanti Enti pubblici, statali e parastatali, Imps, Inail, Impdap, Banca d’Italia, Poste, Ferrovie, Eni, ecc. ecc., comprese le banche in genere, Alitalia ora Cai, Fiat e tutte le grandi aziende che, anche se private, quando sono in difficoltà ottengono aiuti dallo Stato.
    Egregio signor Presidente del Governo, On. Berlusconi, Le indirizzo questa “letterina di Natale” come quella che da piccoli inviavamo a Gesù Bambino.
    “ Carissimo Silvio, tu (scusami se passo al tu) che, grazie alle grandi capacità imprenditoriali e doti intellettive, di cui madre natura fortunatamente ti ha dotato, hai raggiunto una posizione per la quale potresti “fregartene” di tutto e di tutti standotene alla larga; hai deciso invece, a suo tempo, di scendere in campo per salvare l’Italia e quindi gli italiani.

    Orbene caro Silvio ti rivolgo una preghiera; cerca di risollevare le sorti degli italiani, aiutando in maniera congrua una più ampia fascia di connazionali e dare uno stimolo al volano dell’economia. In che modo ? Innanzitutto cerca di avviare le procedure d’attuazione delle succitate promesse pre-elettorali vostre e dell’opposizione; e poi occorre un’azione “dura” che solo tu puoi mettere in pratica. Certo correresti il rischio di renderti impopolare per tanti benestanti (parecchi) e di alcuni nababbi (anche tra quelli che ti circondano), ma otterresti il plauso e la riconoscenza della stragrande maggioranza degli italiani, compresi tutti i sindacati ed ecco la proposta.
    Preliminarmente dovresti invitare gli italiani, che nel 2007 hanno percepito, a qualsiasi titolo, un reddito netto superiore a 150, 200 0 250.000 euro (da valutare e decidere) a versare subito allo Stato il 10, il 7 o il 5% di tale reddito ed in maniera proporzionale:aliquota più alta per redditi più alti. Per loro ovviamente non sarebbe un gran sacrificio, ma ti rendi conto dell’enorme ed immediata disponibilità finanziaria che ci sarebbe ? Quante famiglie si potrebbero aiutare e consentire a loro di eseguire pagamenti di rate, bollette, ristrutturazioni ed acquisti di beni mobili ed immobili in Italia. Così si rimetterebbe in moto tutta l’economia del Paese.
    Diversamente – e qui arriva il tuo zoccolo duro – occorre disporlo con una legge, anche perché penso e spero che pure l’opposizione sarebbe favorevole. Trattandosi di un’emergenza chiamiamola pure “ tassa pro-crisi economica ” come quando furono istituite le tasse pro-Calabria, pro-Vajont, pro-Belice ed altre simili.
    Senza essere un economista, un accreditato opinionista o un sondaggista, sappiamo bene che chi guadagna moltissimo, una volta soddisfatte tutte le necessità per una vita più che agiata per se e la sua famiglia, non mette il denaro che avanza in circolazione in Italia, ma lo consuma diversamente: acquistano beni patrimoniali all’estero, compiendo viaggi costosissimi all’estero, costituendo depositi presso banche estere, ecc. ecc.
    Un’ultima preghiera: prima di dire che quanto anzidetto non è fattibile chiedi, tramite le radio, le televisioni ed i giornali – se non lo fanno già questi direttamente – un sondaggio in tal senso a tutti gli italiani. Sarebbe infine utile ed interessante sapere pubblicamente il parere dei vari politici e di tanti bravi giornalisti, conduttori e presentatori.

    Per finire ti chiedo l’emanazione di alcuni provvedimenti urgenti:
    1) per le persone che hanno un reddito annuo inferiore a 10.000 od anche 15.000 euro, occorre abolire: l’Irpef dalle buste paga e pensioni; l’IVA ed altre tasse su tutte le bollette; il canone Rai-TV.
    2) aumentare l’aliquota Irpef – anche al 70-80%- sulle remunerazioni di coloro che hanno più incarichi nei vari consigli d’amm.ne di Enti pubblici o privati, e comunque di tutti coloro che hanno un reddito superiore ad un certo limite.
    3) istituire un’apposita task-force per snidare tutti gli evasori fiscali.
    Ti ringrazio per la cortese attenzione e per tutto ciò che potrai fare per gli italiani in difficoltà e per quelli che hanno voglia di fare: artigiani, commercianti, industriali.””

    Cordiali saluti a tutti e tantissimi auguri per le prossime festività.

    Martino Pirone
    Arcisate, dicembre 2008

  19. ugoz scrive:

    ministro brunetta, mi raccomando non fatevi impressionare dai politicanti di mestiere che oggi stanno là mentre 50/60 anni fa stavano dall’altra parte della barricata!! se i politicanti di mestiere fossero stati abili politici l’italia non sarebbe ridotta allo sfascio toitale com’è oggi!!!! i politicanti di mestiere, comunisti compresi, ministro brunetta, hanno reso l’italia inefficiente a 360 gradi nonostante abbiano speso 100 patrimoni il cui peso andrà a ricadere inesorabilmente sui nostri incolpevoli posteri, poverini!! minostro brunetta, per dirla breve breve questo è stato il trisultato finale di 60 anni di politica dei politicanti di mestiere (cui berlusconi) non appartiene): massima inefficienza sotto tutti i punti di vista, mancanza totale di strutture ed infrastruttura, massimop deficir pubblico!! ecco petrchè ministro brunetta i politicanti di mestiewre non devono essere ascoltati e non ci devono minimamente impressionare per le “stronzate” che quotidiamente vanno ad esternere attraverso tutti i “media” della nazione!! i politicanti di mestiere hanno sempre pensato ai fatti loro, mai agli interessi dell’italia e degli italiani!! purtroppo berlusconi ha una grandissima sfiga, ad ogni legislatura se ne trova qualcuno: follini, casini, follini i tre porcellini della politica italiana!! la politica la si fa, ministro brunetta, nell’interesse degli italiani non nell’interesse e proprio e del ptroprio partito o coalizione che dir si voglia!! e poi, una volta eletti bisogna mantenere fede a quello che si è promesso agli elettori, è una cosa squallida e da vomito prendere i voti a destra e portarli a sinistra!! se finoi è diventato un comunista, si dimetta e alle prossime elezioni si candida a sinistra, con i comunisti che lui ha combattuto per una vita!! questa sarebbe coerenza, ma se i politicanti di mestiere avessero coerenza non sarebbero politicanti di mestiere! ministro brunetta, mi consenta!!! ABBASSO TUTTI GLI “STRONZI” POLITICI D?ITALIA!!! ce ne sono a iosa, ministro brunetta!! perchè la madre degli stupidi è sempre incinta e davanti partorisce i deficienti, e di dietro partorisce gli “STRONZI”!

  20. ugoz scrive:

    ministro brunetta, non litighi con tremonti!! parlate, discutete da buon amici e alla fine traete le migliori decisione esclusivamente pro italiani. fate in modo che l’orrida sinistra italiana non strumentalizzi i vostri dissenzi, che sono legittimi nell’ambito di un governo democratico!! la sinistra, come lei sa, ministro brunetta, solo questo sa fare!!

  21. gianluca scrive:

    Ugoz ti riferisci alla notizia dell’ultima ora :
    “Io sono un economista, Tremonti no”
    Nuovo attacco diretto di Brunetta al collega.
    Incommentabile.

  22. ugoz scrive:

    mi riferisco a quello e a tutte le altre diatribe che accadono sovente tra ministri che dovrebbero rimanere all’interno del governo mae sistematicamente compaiono su tutti media d’italia con grande piacere della sinistra che è già molto abile a strumentalizzare inventando, figuriamoci quando c’è qualcosa di concreto!!! il ministro brunetta ha il diritto ma soprattutto il dovere di esternare il suo dissenso nei confronti di tremonti, se pensa che in qualcosa stia sbagliando, ma lo deve fare all’interno del governo. dopo che ha esternato però si deve attenere alle decisioni prese dalla maggioranza, che può accogliere o respingere la sua opinione!! evitiamo inutili “casini”, mi sembra che ce ne siano già troppi in circolazione, e alla fine i cittadini finiscono col non capirci un bel nulla.

  23. Fataturchina scrive:

    E diamoie sta botta de vita come direbbero i romani. Pianifichi bene sto benedetto cambiamento pluridecennale o quanto prospetta ci voglia? Qualcuno suggerisce di rispolverare i Piombi come metodo di contenimento della criminalità, perchè è quella (che tra l’altro comprende i famosi fannulloni) che va stangata. E che non si faccia di tutta un’erba un fascio per favore, infatti c’è chi all’opposto si fa un mazzo tanto (che non è quel mazzolin di fiori che vien dalla montagna come cantano in Veneto). Anche perchè, sempre a proposito di erba, non quella della strage e nemmeno quella che si fuma che fanno sempre parte del reparto destinato ai Piombi, esiste in italiano il detto che dice “l’erba del vicino è sempre più verde” ed è proprio questo che da adito a dispettucci vari invece di risolvere i veri problemi, che ripeto sono di gestione della cittadinanza e della sanità in Veneto, riferendomi in particolare alle invalidità fisiche di persone valide e talentuose che fanno fatica ad emergere ed inserirsi.

  24. Fataturchina scrive:

    Nel fermo immagine di questo video invece sta facendo una mossa di kung-fu complicatissima.

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