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	<title>Commenti a: &#8220;Perché Internet ha bisogno di governance&#8221;</title>
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		<title>Di: LIBERALVOX</title>
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		<dc:creator>LIBERALVOX</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 11:38:12 +0000</pubDate>
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		<description>MINISTERI CHIUSI D&#039;ESTATE COME LE SCUOLE!
 
La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell&#039;Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all&#039;Inps e all&#039;Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più... ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell&#039;Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l&#039;erario sarebbe garantito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MINISTERI CHIUSI D&#8217;ESTATE COME LE SCUOLE!</p>
<p>La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell&#8217;Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all&#8217;Inps e all&#8217;Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più&#8230; ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell&#8217;Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l&#8217;erario sarebbe garantito!</p>
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		<title>Di: Andrea Terner</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/11/23/perche-internet-ha-bisogno-di-governance/comment-page-1/#comment-11752</link>
		<dc:creator>Andrea Terner</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 15:52:24 +0000</pubDate>
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		<description>Regole per internet? Certo, ma perchè non diamo internet anche alle persone che abitano fuori dalla città? Io abito a Foggia, 500 metri sall&#039;aeroporto, località Salice e per mandarvi questo messaggio impiego 5 minuti, non parliamo se debbo scaricare qualcosa, ci vogliono giorni.Parliamo meno e facciamo di più. Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Regole per internet? Certo, ma perchè non diamo internet anche alle persone che abitano fuori dalla città? Io abito a Foggia, 500 metri sall&#8217;aeroporto, località Salice e per mandarvi questo messaggio impiego 5 minuti, non parliamo se debbo scaricare qualcosa, ci vogliono giorni.Parliamo meno e facciamo di più. Grazie</p>
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		<title>Di: LIBERA VOX</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/11/23/perche-internet-ha-bisogno-di-governance/comment-page-1/#comment-11519</link>
		<dc:creator>LIBERA VOX</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:14:03 +0000</pubDate>
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		<description>Abolire la pausa pranzo dei lavoratori! Non è la solita sparata di brunetta, ma l&#039;esternazione di un altro ministro: Gianfranco Rotondi, responsabile dell’Attuazione del programma del governo. Motivo? &quot;Le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia&quot; ...e a noi non sono mai piaciuti questi politici che non solo &quot;bloccano&quot; l&#039;Italia, ma danno il meglio delle loro energie per spingerla nel baratro! Alcuni di &quot;loro&quot; dovrebbero prendrsi una &quot;pausa di intelligenza&quot; nelle ore di idiozia. Ma Rotondi è diverso! E&#039; politico di spessore, è politico a tutto tondo e se parla così, non lo fa per guadagnarsi un posto al Bagaglino o a Zelig, ma lo fa per i lavoratori! Infatti, conti alla mano, il ministro ha potuto verificare che i lavoratori, se saltano il pranzo, poi la cena e fanno pure una misera colazione, possono anche arrivare alla fine del mese senza patemi di... bollette! Ma proprio non lo volete capire? Questa classe politica lavora per voi... e comunque sia, &quot;loro&quot; non hanno bisogno di nessuna pausa pranzo, &quot;loro&quot; màgnano sempre!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abolire la pausa pranzo dei lavoratori! Non è la solita sparata di brunetta, ma l&#8217;esternazione di un altro ministro: Gianfranco Rotondi, responsabile dell’Attuazione del programma del governo. Motivo? &#8220;Le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia&#8221; &#8230;e a noi non sono mai piaciuti questi politici che non solo &#8220;bloccano&#8221; l&#8217;Italia, ma danno il meglio delle loro energie per spingerla nel baratro! Alcuni di &#8220;loro&#8221; dovrebbero prendrsi una &#8220;pausa di intelligenza&#8221; nelle ore di idiozia. Ma Rotondi è diverso! E&#8217; politico di spessore, è politico a tutto tondo e se parla così, non lo fa per guadagnarsi un posto al Bagaglino o a Zelig, ma lo fa per i lavoratori! Infatti, conti alla mano, il ministro ha potuto verificare che i lavoratori, se saltano il pranzo, poi la cena e fanno pure una misera colazione, possono anche arrivare alla fine del mese senza patemi di&#8230; bollette! Ma proprio non lo volete capire? Questa classe politica lavora per voi&#8230; e comunque sia, &#8220;loro&#8221; non hanno bisogno di nessuna pausa pranzo, &#8220;loro&#8221; màgnano sempre!!!</p>
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		<title>Di: Paolo Colli Franzone</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/11/23/perche-internet-ha-bisogno-di-governance/comment-page-1/#comment-11508</link>
		<dc:creator>Paolo Colli Franzone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:26:06 +0000</pubDate>
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		<description>Faccio fatica a comprendere i commenti negativi a questo post (qui sul blog, ma anche e soprattutto su Facebook).
&quot;Governance&quot; significa &quot;regole&quot;. 
Che Internet sia un bene pubblico ad accesso non limitato (tendenzialmente non escludibile) è un dato incontrovertibile.
E che per i &quot;commons&quot; ci sia fortemente bisogno di regole, è un dato altrettanto incontrovertibile.
Non so se siano sufficienti regole tecniche.
Forse no.
E non credo che &quot;bisogno di governance&quot; voglia dire disconoscimento dei principi fondamentali: libertà di accesso e di espressione, tutela della concorrenza, diritto alla riservatezza.
Temo che l&#039;oggetto del contendere sia relativo al problema della tutela della proprietà intellettuale.
Con ancora troppa gente che pensa &quot;Internet = tutto gratis e tutto libero&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio fatica a comprendere i commenti negativi a questo post (qui sul blog, ma anche e soprattutto su Facebook).<br />
&#8220;Governance&#8221; significa &#8220;regole&#8221;.<br />
Che Internet sia un bene pubblico ad accesso non limitato (tendenzialmente non escludibile) è un dato incontrovertibile.<br />
E che per i &#8220;commons&#8221; ci sia fortemente bisogno di regole, è un dato altrettanto incontrovertibile.<br />
Non so se siano sufficienti regole tecniche.<br />
Forse no.<br />
E non credo che &#8220;bisogno di governance&#8221; voglia dire disconoscimento dei principi fondamentali: libertà di accesso e di espressione, tutela della concorrenza, diritto alla riservatezza.<br />
Temo che l&#8217;oggetto del contendere sia relativo al problema della tutela della proprietà intellettuale.<br />
Con ancora troppa gente che pensa &#8220;Internet = tutto gratis e tutto libero&#8221;.</p>
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		<title>Di: Tommaso Patrizi</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/11/23/perche-internet-ha-bisogno-di-governance/comment-page-1/#comment-11507</link>
		<dc:creator>Tommaso Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:52:50 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra un passo grave da fare. Internet ha bisogno unicamente di una regolamentazione tecnica per funzionare e funziona esattamente perchè è interesse di tutte le parti in gioco che funzioni. Funziona perchè è espressione di un mercato in cui lo Stato ancora non ha messo le mani. Brunetta che tanto combatte (e GIUSTAMENTE) il settore pubblico, abbia la decenza di lasciare il settore pubblico FUORI da internet.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra un passo grave da fare. Internet ha bisogno unicamente di una regolamentazione tecnica per funzionare e funziona esattamente perchè è interesse di tutte le parti in gioco che funzioni. Funziona perchè è espressione di un mercato in cui lo Stato ancora non ha messo le mani. Brunetta che tanto combatte (e GIUSTAMENTE) il settore pubblico, abbia la decenza di lasciare il settore pubblico FUORI da internet.</p>
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		<title>Di: massimo</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/11/23/perche-internet-ha-bisogno-di-governance/comment-page-1/#comment-11506</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:12:09 +0000</pubDate>
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		<description>RIPORTO LETTERALMENTE QUANTO SRTITTO NEL BLOG DEL QUOTIDIANO &quot;IL MESSAGGERO&quot;(A FIRMA: PIERA)

(...) Se io sono un dipendete diretto di una PA ho certe certezze, se io sono un autista di noleggio e con la cooperativa garantisco il servizio di scarrozzamento dei dirigenti PA è un&#039;altra, non ho nessun privilegio da dipendete pubblico e neanche le &quot;certezze&quot; del posto statale.
Se io ho messo su un qualche ufficio che sbriga pratiche burocratiche presso i ministeri, indirettamente posso pure essere considerato legato alla pubblica amministrazione ma non ho né privelegi né certezze.

I dati infatti parlano chiarissimo se più dell&#039;80% dei lavoratori romani è nel terziario e solo circa 11% è &quot;DIRETTAMENTE&quot; dipendente dalle PA significa che il restante 70% non vive con lo stipendio e i privilegi del posto sicuro e garantito dalla PA.
Le uscite di Brunetta sono un&#039;accozzaglia di oscenità, proprio non ci tengo a scendere in una discussione al livello di Brunetta, è offensivo per la mia intelligenza.
E&#039; offensivo per l&#039;intelligenza di tutti gli italiani. I dti sono comunque on line nel sito del comune o della provincia e vedrete che le farneticazioni di Brunetta non valgono la pensa di essere neanche ascoltate, figurarsi se possiamo perdere tempo a commentarle...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RIPORTO LETTERALMENTE QUANTO SRTITTO NEL BLOG DEL QUOTIDIANO &#8220;IL MESSAGGERO&#8221;(A FIRMA: PIERA)</p>
<p>(&#8230;) Se io sono un dipendete diretto di una PA ho certe certezze, se io sono un autista di noleggio e con la cooperativa garantisco il servizio di scarrozzamento dei dirigenti PA è un&#8217;altra, non ho nessun privilegio da dipendete pubblico e neanche le &#8220;certezze&#8221; del posto statale.<br />
Se io ho messo su un qualche ufficio che sbriga pratiche burocratiche presso i ministeri, indirettamente posso pure essere considerato legato alla pubblica amministrazione ma non ho né privelegi né certezze.</p>
<p>I dati infatti parlano chiarissimo se più dell&#8217;80% dei lavoratori romani è nel terziario e solo circa 11% è &#8220;DIRETTAMENTE&#8221; dipendente dalle PA significa che il restante 70% non vive con lo stipendio e i privilegi del posto sicuro e garantito dalla PA.<br />
Le uscite di Brunetta sono un&#8217;accozzaglia di oscenità, proprio non ci tengo a scendere in una discussione al livello di Brunetta, è offensivo per la mia intelligenza.<br />
E&#8217; offensivo per l&#8217;intelligenza di tutti gli italiani. I dti sono comunque on line nel sito del comune o della provincia e vedrete che le farneticazioni di Brunetta non valgono la pensa di essere neanche ascoltate, figurarsi se possiamo perdere tempo a commentarle&#8230;</p>
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		<title>Di: LIBERA VOX</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/11/23/perche-internet-ha-bisogno-di-governance/comment-page-1/#comment-11504</link>
		<dc:creator>LIBERA VOX</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:03:16 +0000</pubDate>
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		<description>Abolire la pausa pranzo dei lavoratori. Non è la solita sparata di brunetta, ma l&#039;esternazione di un altro ministro: Gianfranco Rotondi, responsabile dell’Attuazione del programma del governo. Motivo? &quot;Le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abolire la pausa pranzo dei lavoratori. Non è la solita sparata di brunetta, ma l&#8217;esternazione di un altro ministro: Gianfranco Rotondi, responsabile dell’Attuazione del programma del governo. Motivo? &#8220;Le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia&#8221;.</p>
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