Più di un centinaio gli enti coinvolti nella sperimentazione voluta da Brunetta

Foto di Forum Pa
La rilevazione della customer satisfaction della qualità dei servizi pubblici tramite emoticon (le cosiddette faccine) continua a diffondersi nelle pubbliche amministrazioni italiane. Il bilancio di “Mettiamoci la faccia”, iniziativa fortemente voluta dal Ministro Renato Brunetta, è decisamente positivo: a crescere non è solo il numero degli sportelli coinvolti, ormai superiore a 500, ma anche il numero dei giudizi espressi.
Nel mese di ottobre si è registrato un picco nel numero di giudizi mensili che ha superato quota 180mila. Dall’avvio della sperimentazione sono quasi 900mila i giudizi complessivamente espressi sui servizi erogati via web e telefono così come attraverso gli oltre 500 sportelli dotati di display sinora coinvolti nella sperimentazione. Nel complesso continuano ad essere largamente prevalenti i giudizi positivi sui servizi erogati attraverso i diversi canali, con un livello di soddisfazione leggermente più basso per i servizi erogati via web (78%) rispetto a quelli erogati al telefono (86%) o allo sportello (88%).
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è la strada giusta
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Preg.mo Sig. Ministro,
vorrei segnalare un abuso d’ufficio che è stato messo in atto nei miei confronti da una pubblica amministrazione.
A tal proposito, oggi ho presentato querela alla staz.cc della mia città per omissione di atti d’ufficio.
Tutto è iniziato a settembre 2009, quando ho presentato alla
c.c.i.a della mia città l’iscrizione come agente di commercio.
Dopo essere risultato idoneo, ad un colloquio orale tenuto a settembre da una azienda per la copertura di un posto di lavoro come responsabile commerciale, premetto a tempo indeterminato, mi opero per impegnarmi con la stessa ad adempiere a tutte le iscrizioni necessarie per la sottoscrizione del contratto sopra citato.
A talproposito in data 8 settembre presento alla c.c.i.a l’istanza per l’iscrizione come agente di commercio. Da tale giorno purtroppo, ad oggi, non ho avuto più risposta anche se esiste la normativa che prevede una risposta positiva o negativa entro i 30 giorni dalla presentazione. Da dieci giorni mi sto recando ogni giorno presso la stessa , ma qui mi riferiscono sempre che è alla firma del Segretario generale e null’altro.
Siccome l’azienda, giustamente ha bisogno di personale e non può più aspettare mi ha dato un termine ultimo di 3 giorni , quindi se entro il 20 novembre 2009, non ho questo certificato perdo la possibilità di un lavoro A TEMPO INDETERMINATO.A tal proposito volevo sapere da Lei se si può procedere nei confronti dei responsabili per i reati ravvisabili, e nel caso in cui l’azienda decide di non affidarmi più l’incarico a TEMPO INDETERMINATO, da chi e come posso far per essere risarcito e sopratutto come mi posso muovere nei confronti di tale istituzione.
Grazie per quanto sta facendo
Saluti
Aspetto risposta
Nicola
mi complimento con l’iniziativa che giudico ottima:è ora e tempo che fannulloni e maleducati (caratteristiche spesso nn dissociate!) vengano “messi in riga”.
quando ho letto questo post ho desiderato fortemente che questo metodo di giudizio fosse applicato anche ai collegi universitari, ma dopo l’ennesimo episodio di caos notturno e strafottenza di ieri sera ho cambiato idea.
Mi perdoni lo sfogo, ma sono uno studente di medicina che da 2 anni lotta x avere il rispetto da parte dei suoi coinquilini di piano ottenendo solo serie di appellativi quali “sfigata, lesa, psicopatica” ripicche ecc..
e tutto questo da parte di chi? da studenti che arrivano a fine dell’anno scolastico costretti ad utilizzare bonus o a piangere letteralmente di fronte al direttore per elemosinare la possibilità di non essere cacciati dal collegio!
La sottoscritta nn ce la fà più a sopportare queste ingiustizie ed è stanca di battersi per avere quello di cui a diritto!!
Non frequento una facoltà particolarmente leggera e necessito di una serenità mentale per poter reggere i ritmi giornalieri e poter sostenere gli esami al fine di accumulare crediti sufficienti per usufruire del collegio e nn pesare troppo sulle spalle dei miei genitori.
chiedo a lei, scusandomi per aver abusato di questo spazio per una lamentela personale, solo un consiglio per riuscire a farmi rispettare da questi “mangia pane a tradimento” che passano le giornate a gozzovigliare e ad impedire a gente come me di meritarsi la permanenza nella struttura.
Grazie e cordiali saluti.
Angela
X Gino …si è la strada giusta quella di mettere alla fame i gia penalizzati lavoratori statali a 1200 euro al mese ….ma pensa un po oltre che gia guadagnavano una miseria ora sono stati ulteriormente penalizzati….certo è la strada giusta quella di infierire e far star male chi gia stava male….ma tu che lavoro fai? Le paghi le tasse? O sei uno di quelli che predica bene e che poi come al solito razzola male?
Ufficio visite medico legali per infortini sul lavoro Inail di Trieste.
La mattina del m9 marzo 2010, Il il Dott. Movio Ermanno senza visitarmi, senza farmi fare una visita dallo specialista ortopedico dell’INAIL, senza leggere tutti gli esami diagnostici fatti , senza farmi fare il ciclo riabilitativo richiesto dai numerosi certificati medici di specialisti ortopedici che mi hanno seguita,, mi ha comunicato che, da quello stesso giorno, giuridicamente non ero più in infortunio. Anzi, con un decreto retroattivo, mi ha tolta dall’infortunio dal mese di gennaio, prima di un intervento che ho dovuto fare a causa di sintomatologie che avevo avvertito dopo essere stata costretta a stare a letto per un mese e a non poter caricare sulla gamba infortunata per altri 3, in quanto non lo riteneva legato all’infortunio ( non fatti i dovuti accertamenti) Mi ha detto che non sono guarita e che rimanda le decisioni al mio medico di base. Ho avuto l’infortunio mentre svolgevo i corsi di recuoero di matematicac/o l’Istituto Comprensivo nel quale lavoro. Perchè devo usufruire della malattia per poter svolgere i cicli riabilitativi di un infortunio che mi ha devastato una gamba, che aveva già subito 9 interventi e che, grazie all’alta professionalità , competenza del medico che mi ha operata( interventi all’estero pagati da me) , del mio fisioterapista e della mia volontà nello svolgere esercizi molto dolorosi , era guarita?
Continuo il commento di prima. Il Dott, che ha tutti i diritti di avere una sua idea, non poteva parlare con me a gennaio e informarmi delle sue decisioni? perchè non mi ha spiegato verbalmente le mativazioni che lo hanno condotto a non concedermi i cicli riabilitativi? credo che il dialogo sia fondamentale! Ognuno di noi deve avere il modo e i tempi per poter esprimere opinioni, perplessità e avere le dovute delucidazioni.
per corretta comunicazione voglio fare un plauso alla segreteria dell’Inail per la disponibilità dimostrata e ,soprattutto, al vice direttore Dott. Bettini , che mi ha ricevuta nell’arco di due giorni dalla mia richiesta di colloquio. Mi ha fatto esporre tutte le motivazioni che mi avevano fatto richiedere un colloqio, si era già messo al corrente del caso, mi ha esposto quali erano i limiti delle sue competenze, anche nei confronti del medico, e tutte le modalità se avessi voluto fare un ricorso.
Anche se dovrò affrontare situazioni non piacevoli, sono uscita dal suo ufficio soddisfatta soprattutto come “persona”