Da oggi in vigore la Riforma Brunetta

brunetta tavolo

Da oggi 16 novembre entra in vigore l’attesissima riforma Brunetta per la Pubblica Amministrazione, che verrà presentata dal ministro in conferenza stampa a Roma (ore 12). “Quello che io darò da domani a tutta la PA che avrà gli standard: tutti i prodotti e i servizi dovranno avere tempi certi” ha commentato ieri Brunetta.

Inoltre “lo standard con la mia riforma diventa esigibile cosicché il cittadino che non riceve un dato bene o un servizio, secondo lo standard può dire al funzionario: ‘Io ti faccio un mazzo così’. Io non voglio un paese di contenziosi, ma questa riforma è il bastone in mano al cittadino”.

Per essere sempre informati e aggiornati sulle novità che la nuova legge propone, il ministero ha creato e dedicato alla riforma un sito web specifico, che è online da oggi: www.riformabrunetta.it

Leggi il Comunicato Stampa quì

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40 Commenti a “Da oggi in vigore la Riforma Brunetta”

  1. LIBERA VOX scrive:

    La “cura-brunetta”, un placebo che stiamo pagando tutti a caro prezzo!

    Su ciascun italiano grava un peso tributario annuo, fatto di sole tasse, imposte e tributi, pari a 7.777 euro. In Germania la quota pro capite ha raggiunto i 7.052 euro. Tra i principali paesi dell’area Euro solo la Francia sta peggio di noi. Ma si tratta di una situazione relativa, perché i cugini transalpini versano una media di 8.053 euro di tasse allo Stato ma vengono “ricompensati” con una spesa sociale pro capite pari a 10.494 euro. I tedeschi ricevono, invece, 8.972 euro pro capite l’anno, mentre a noi italiani tra spese per la sanità, l’istruzione e la protezione sociale si raggiungono appena i 7.749 euro: vale a dire circa 2.745 euro in meno della Francia e 1.223 euro in meno della Germania. Se l’attenzione, invece, si sofferma sul saldo, vale a dire sulla differenza pro capite tra quanto riceviamo in termini di spesa e quanto versiamo in termini di tasse, per i francesi risulta essere positivo e pari a 2.441 euro. Anche il differenziale tedesco registra una valore positivo pari a 1.920 euro. Solo noi italiani segniamo un saldo negativo cioé sono maggiori le tasse che versiamo di quanto ci viene restituito in termini di spesa e il risultato è pari a 28 euro pro capite. La situazione è fortemente sconfortante perché dimostra ancora una volta come pur in presenza di un peso tributario tanto elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie indigenti, i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società. E’ evidente a tutti che le tasse così elevate nel nostro Paese sono la conseguenza di una spesa pubblica eccessiva che ha dimostrato quanto inadeguata ed inefficace sia stata la “cura-brunetta” della quale – finito l’effetto mediatico – nessuno si “cura” più! E’ innegabile che il problema dell’evasione fiscale pesi sull’Italia. Se Brunetta e soci, invece di concentrare le loro attenzioni sugli statali, avessero studiato una strategia efficace a far emergere l’economia sommersa e a far pagare chi è completamente sconosciuto al Fisco, adesso avremo qualche fannullone in meno e qualche soldo in più nelle nostre tasche! Non c’é giustizia ed equità nel continuare a pagare più tasse e ad avere i salari più bassi degli altri paesi europei, avendo in cambio servizi più scadenti in qualità e quantità. E’ necessario tagliare le intollerabili inefficienze della Pubblica Amministrazione per ridurre le imposte e razionalizzare la spesa pubblica così come avviene in tutta Europa: è del tutto inutile accanirsi contro gli effetti terminali del “male” – i fannulloni che nessuna colpa hanno se vengono lasciati in “salamoia” a poltrire – se poi non si ha il coraggio di affrontarne seriamente le cause!

  2. Bravo MINISTRO, piccolo GRANDE UOMO!Credo che adesso il problema più grande è quello di far rispettare questa riforma! Io credo che il mal funzionamento dipende in particolare da chi dirige, più controlli a sorpresa sarebbero una cosa meravigliosa, e in primis ai dirigenti, comandanti, ecc. Basta vedere cosa succede nelle amministrazioni locali!!!

  3. LIBERA VOX scrive:

    Il brunetta day: la rivoluzione di una involuzione!

    Vertice Fao, processo Mediaset rinviato a gennaio, lodo alfano& ghedini, privatizzazione “pure” dell’acqua, switch off per la capitale che passa al digitale terrestre, Fini che complotta contro il cavaliere, influenza A, trans, escort, ecc, ecc, e nessuno si è accorto che “OGGI IL PAESE E’ CAMBIATO”! Che oggi, finalmente, c’è stato l’attesissimo «brunetta day»: niente più fannulloni negli uffici pubblici, nessun assenteismo, stop all’inefficienza della pubblica amministrazione, completa informatizzazione, niente più carte e scartoffie, niente più attese e lunghe code agli sportelli, pratiche evase immediatamente senza lungaggini ed intoppi. Tutti stiamo apprezzando i benefici effetti della “cura-brunetta”! Dai cittadini, che da oggi “se non riceveranno quel bene o quel servizio secondo lo standard, potranno dire al funzionario… io ti faccio un mazzo così”, agli addetti ai lavori, alias “i fannulloni”, gli addetti al non lavoro, che da oggi sono improvvisamente diventati… tutti ferraristi! efficai! efficienti! meritevoli! Proprio come a Maranello! Ma soprattutto quello di cui noi tutti non ci siamo ancora resi conto – distratti come eravamo dagli eventi di questi utlimi mesi che hanno gettato un lungo cono d’ombra sull’eccentrico ministro – è che, grazie all’odierna entrata in vigore della “riforma-brunetta”, il debito pubblico e la tassazione sono problemi ormai risolti! Tant’è che su ciascun italiano grava un peso tributario annuo, fatto di sole tasse, imposte e tributi, pari a 7.777 euro. In Germania la quota pro capite ha raggiunto i 7.052 euro. Tra i principali paesi dell’area Euro solo la Francia sta peggio di noi. Ma si tratta di una situazione relativa, perché i cugini transalpini versano una media di 8.053 euro di tasse allo Stato ma vengono “ricompensati” con una spesa sociale pro capite pari a 10.494 euro. I tedeschi ricevono, invece, 8.972 euro pro capite l’anno, mentre a noi italiani tra spese per la sanità, l’istruzione e la protezione sociale si raggiungono appena i 7.749 euro: vale a dire circa 2.745 euro in meno della Francia e 1.223 euro in meno della Germania. Se l’attenzione, invece, si sofferma sul saldo, vale a dire sulla differenza pro capite tra quanto riceviamo in termini di spesa e quanto versiamo in termini di tasse, per i francesi risulta essere positivo e pari a 2.441 euro. Anche il differenziale tedesco registra una valore positivo pari a 1.920 euro. Solo noi italiani segniamo un saldo negativo cioé sono maggiori le tasse che versiamo di quanto ci viene restituito in termini di spesa e il risultato è pari a 28 euro pro capite. La situazione è fortemente sconfortante perché dimostra ancora una volta come pur in presenza di un peso tributario tanto elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per i salari e le pensioni, per aiutare le famiglie indigenti, i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società. E’ evidente a tutti che le tasse così elevate nel nostro Paese sono la conseguenza di una spesa pubblica eccessiva che ha dimostrato quanto inadeguata ed inefficace sia stata la “cura-brunetta” della quale – finito l’effetto mediatico – nessuno si “cura” più! E’ innegabile che il problema dell’evasione fiscale pesi sull’Italia. Se brunetta e soci, invece di concentrare le loro attenzioni sugli statali, avessero studiato una strategia efficace a far emergere l’economia sommersa e a far pagare chi è completamente sconosciuto al Fisco, adesso avremo qualche fannullone in meno e qualche soldo in più nelle nostre tasche! Non c’é giustizia ed equità nel continuare a pagare più tasse e ad avere i salari più bassi degli altri paesi europei, avendo in cambio servizi più scadenti in qualità e quantità. E’ necessario tagliare le intollerabili inefficienze della Pubblica Amministrazione e gli inutili sprechi della macchina statale per ridurre le imposte e razionalizzare la spesa pubblica così come avviene in tutta Europa: è del tutto inutile accanirsi contro gli effetti terminali del “male” – i fannulloni che nessuna colpa hanno se vengono lasciati in “salamoia” a poltrire – se poi non si ha il coraggio di affrontarne seriamente le cause! Ma come è noto ai più… chi non sa fare, non sa neppure comandare e dietro ogni cattivo lavoratore, c’è sempre o quasi, un pessimo datore di lavoro!

  4. silvia scrive:

    caro Ministro spero che la prossima tappa siano i Consorzi di Bonifica che in Puglia languono, attendono e sprecano denaro a spese dei dipendenti demotivati, scoraggiati e delusi!!!

  5. verino paciocco scrive:

    Un appunto a libera vox! Queste misure in Italia non servirebbero se i parassiti privilegiati e senza titolo per esserlo facessero il loro dovere. Ha ragione sul peso tributario ma lo stesso e’ dovuto soprattuto perche’ la PA e’ gestita da veri fannulloni che vogliono tutelare i loro privilegi. Chieda ai dipendenti della PA dei paesi da lei citati se possono permettersi di lavorare come un impiegato della PA italiana! Vada avanti amico BRUNETTA lei e’ un grande ministro ma non si faccia intimorire da questi inetti. (PS.Non tutti!Ma la maggior parte.)

  6. sandro scrive:

    caro ministro,dopo tanti anni finalmente abbiamo un ministro che ha il coraggio di cambiare le cose,togliendo i privilegi a quei parassiti pagati con le tasse dei cittadini onesti,le sarei grato se questa cura fosse fatta anche ai parlamentari,da ex compagno,ho capito che in questa sinistra c’è solo ipocresia,fanno solo chiacchiere e critiche,perchè loro x paura di perdere voti,o perchè sono degli incapaci,non sono riusciti a fare nulla,anzi anno fatto la porcheria dell’indulto e il tiket sulla sanità. cordiali saluti

  7. gianluca scrive:

    Caro Ministro, ora tocca ai semplici cittadini, tutti ignoranti verso la P.A.((PS.Non tutti!Ma la maggior parte, come dice paciocco). Si rivolgono allo sportello con grande alterigia, grazie anche a lei,e poi non sanno nemmeno compilare una semplice richiesta. I DIPENDENTI NON HANNO PIù TEMPO DI COMPILARE LE CARTE AL POSTO DELL’UTENTE, PERCHE’ ALTRIMENTI RISCHIANO DI ANDARE FUORI STANDARD.

  8. nadia scrive:

    Sono un infermiera professionale con alle spalle 25 anni di attività nella stessa azienda ospedaliera,è risaputo che per carenza di personale,la situazione lavorativa della mia categoria é particolarmente difficile. Attualmente io non ho ancora fatto un giorno di ferie del 2009,anzi ne avanzo adirittura qualcuno del 2008 a causa del continuo saltare dei turni di riposo….Sono amareggiata però dal fatto che nella prossima valutazione per il passaggio di fascia con molta probabilità io ne sarò esclusa non per mancato merito ma semplicemente per mancanza di fondi (passerà solo il 25% del personale)Quello che più non accetterei é di venire considerata una lavoratrice “infedele” come molte altre mie colleghe solo per una questione di numeri e di relativo badget aziendale,almeno questo é quanto ci é stato spiegato.Inoltre si leggono articoli di quotidiani che spiegano che dirigenti delle ulss di varie regioni si sono ,come al solito ,dati gli annuali premi di produzione anche se gli obiettivi non sono stati raggiunti e nessuno dà loro da giudizi e pagelle.Anche all’interno della pubblica amministrazione ci sono tante differenze di trattamento e proprio chi ci comanda ed é pagato profumatamente lascia a desiderare per la QUALITA’ e QUANTITA’ del lavoro.

  9. loveblasco scrive:

    caro renato quando i miei dirigenti sono meno istruiti dei loro impigati pagati tipo alla win for life a piu di 4000 euro al mese adesso ne vedremmo delle belle che il premio andra sempre alle solite persone di sinistra sai caro brunetta cosa ti voglio dire vieni al comune di padova a vedere come vanno le cose spero che ci arriverai presto un fannullone che lavora da 32 anni pur avendone 46 ciaoooooo

  10. gipag49 scrive:

    Hei………LIBERA VOX
    ….ma tutto quello che hai scritto…..in liberta del dire…..
    non valeva anche prima che arrivasse il GRANDE…..PICCOLO UOMO….

    Ricordo quanto in ultimo scritto da LIBERA VOX…

    ” è del tutto inutile accanirsi contro gli effetti terminali del “male” – i fannulloni che nessuna colpa hanno se vengono lasciati in “salamoia” a poltrire – se poi non si ha il coraggio di affrontarne seriamente le cause! Ma come è noto ai più… chi non sa fare, non sa neppure comandare e dietro ogni cattivo lavoratore, c’è sempre o quasi, un pessimo datore di lavoro!”

    Ma e’ proprio perche’ e’ cambiato il DATORE DI LAVORO…..non c’è piu’ lo STATO….c’e’ il MINISTRO RESPONSABILE DI QUELLE SPESE ….ed è per questo che devono cambiare le cose
    ….MI sa che LIBERA VOX… non si e’ accorto che il NUOVO DATORE DI LAVORO si chiama Renato…RENATO BRUNETTA…..-
    EH…..vaiiiiiiiiii!!!!!!!!!

  11. r50 scrive:

    ok brunetta, botte piccola vino buono! vai avanti, tutti i miei ringraziamenti per il tuo opera, io non colpevolizzo nessun dipendente ma spero di non vedere piu’ maleducazione, arroganza, e sentirsi dire non e’ compito mio. ti dico che tutti i miei conoscenti parenti amici sono con te e con una P.A. utile al paese ITALIA . grazie

  12. meluccia scrive:

    ministro stai mettendo nelle mani dei dirigenti che fanno molto clientalismo e raccomandazione le sorti di qualche 100 euro non ti vergogni e qusti chi li controllabella pubblicita’ ti stai facendo con l’ultimo ruota del carro. ‘

  13. giuseppe scrive:

    Caro ministro sono ormai un anno e mezzo che la stimo finalmente un grande ministro che vuole far conscere la realtà della pibblica amministrazione sono d’accordo alla nuova legge dei fannulloni,ma ministro la cosa che deve da subito fare e rendere resposabili i dirigenti che coprono le malefatte perchè sono i primi a farle….

  14. angela scrive:

    Dispiace leggere i numerosi commenti di cittadini che o denigrano i dipendenti pubblici o li esaltano come se l’unico problema di questo paese fossero i lavoratori che superando concorsi hanno avuto il privilegio di lavorare per lo Stato.Sono una dipendente pubblica settore Sanità,vorrei fare alcune precisazioni e per quanto possibile argomentarle.
    Il mio datore di lavoro egregio gipa49 non è il ministro brunetta nè chi lo ha preceduto.Il mio datore di lavoro è lo Stato Italiano ed io ogni giorno della mia vita lavorativa offro assistenza sanitaria a voi miei connazionali che mi denigrate.
    Bene se il Servizio Sanitario Nazionale non è di vostro gradimento,se ritenete che il personale sia privo di professionalità e che gli standard qualitativi siano scarsi potete sempre rivolgeri al privato che vi farà pagare fior di quattrini e qualora doveste stare male vi trasferirà immediatamente in una struttura pubblica attrezzata. Gli operatori della Sanità Pubblica hanno orari pesantissimi, subiscono talvolta il blocco delle ferie nn perchè hanno colleghi fannulloni ma perchè da anni nn si assume più personale perchè bisogna ridurre i costi.Il risultato è quello di avere personale anziano e stanco e perdipiù anche malpagato.
    Io sono sempre stata gentile e professionale nn sarà certo la direttive del ministro a farmi diventare ossequiosa. La gentilezza anzi la buona educazione deve essere del lavoratore ma anche del paziente e dei suoi famigliari che ora più che mai si sentiranno di denigrarci ed offenderci.
    Spesso ci si dimentica che lo Stato ed i suoi dipendenti educano ed istruiscono i nostri figli nelle scuole ed università,tutelano la nostra sicurezza, si occupano della nostra salute,rischiano la vita in caso di calamità,rendono possibile la vita di questa nazione. E pagano le tasse, tante,anche per quelli che n le pagano e lavorano in nero o evadono.
    Ecco io chiederei rispetto e quando le cose nn vanno bene ci si può sempre civilmente confrontare e migliorare.
    Un ultima annotazione: la malattia non è un privilegio.Chi si ammala non deve essere considerato come un reietto.Il lavoratore pubblico che si ammala non è un fannullone ma un malato ed il ministro scorda, si fa per dire, che la tutela della salute viene sancita dalla nostra carta costituzionale e che nessun datore di lavoro ha il diritto di conoscere la patologia che affligge il lavoratore.Evitiamo di continuare in queste sterili polemiche che rendono felice solo il ministro

  15. paolo scrive:

    Ben fatto Signor Ministro.Sono ,da poco un pensionato statale ex maresciallo dell’aeronautica Militare, negli ultimi 20 anni sono stato il “capo” del personale di volo di un gruppo da trasporto dell’aeronautica Militare.Organizzavo circa 60 colleghi, ferie, missioni all’estero, addestramento,malattie e quant’altro servisse per far funzionare un gruppo di volo , parte tecnica.
    Anche tra noi c’erano e ci sono i “furbetti” che per evitare , a volte, missioni poco simpatiche e/o durante periodi festivi, si inventavano le più svariate scuse. Mentre per le missioni più “interessanti sotto ilprofilo econimico” erano sempre disponibili, anzi avendo rinunciato alle altre , erano sempre indietro e quindi spettava a loro partire per primi.
    Fui costretto a studiare un programma al mio compiuter che tenesse conto, prima di formare gli equipaggi, della disponibilità, della malattia, dei giorni di ferie e di permesso presi dal personale nell’arco dell’anno.
    Per farla breve i “furbetti” diminuirono drasticamente. Personale che durante l’anno si ammalava regolarmente per 45 gg,
    con l’entrata in vogore del programma , miracolosamente guarirono rientrando nella media di assenze per malattia ( circa 10 gg. l’anno).
    Quindi quando si vuole si può migliorare e premiare chi fa il suo DOVERE.
    A proposito Lei Signor Ministro è a conoiscenza che per un pensionato dell’Aeronautica Militare sono necessari dai 6 ai 12 anni per perfezionare la sua pensione , per passare da quella provvisoria a quella definitiva.
    Cordiali saluti e continui cosi.

  16. Francesco scrive:

    LO SANNO TUTTI I SUOI ESTIMATORI CHE VICE PREFETTI E DIRIGENTI, SE AMMALATI NON PAGHERANNO UNA LIRA? PREGO, INFORMARSI: http://WWW.SURMI.IT. LA NOTIZIA STA IN HOME PAGE
    Dopo i poliziotti, molti dei quali s’ammalano fittiziamente di continuo mettendo in crisi i servizi e i colleghi, anche dirigenti statali e v.prefetti vengono graziati dalla miracolosa cura BRUNETTA. Qualli che sono tra i più incapaci e assenteisti tra i pp.dd. sono anche coloro che, QUANDO S’AMMALANO , non devono cedere una lira del loro lauto stipendio.
    VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  17. giuseppe scrive:

    un passo alla volta ,speriamo che vada nella direzione giusta,perche a volte diventa effetto boomerang,è vero delle lamentele da parte dei cittadini della PA ma è altrettanto vero che lo stato tiene le redini delle ammministrazioni pubbliche diciamolo pure.ma non è possibile aspettare il giusto perchè lo stato non emette i fondi necessari!comunque AVANTI TUTTA!!!!

  18. Pas scrive:

    Ma come mai nessuno dice che il sito http://www.riformabrunetta.it/ non funziona??

  19. Maria scrive:

    Signor Ministro, sono una lavoratrice,di fondo ‘malata’, ma non ho l’abitudine di darmi malata: qualche anno fa ho fratturato il polso, quest’anno la caviglia. Quest’anno mi saranno decurtate 100 euro dalla busta paga. Pensavo che essendo stata portata al P.S e avendo il referto ospedaliero con relativa prognosi fossi giustificata secondo gli articoli del suo decreto legge. E invece no, i primi 10 giorni di malattia l’Amministrazione me li addebita. Ho chiesto perchè, la risposta è stata perchè sono un dirigente(medico),mentre ad altri che sono stati assenti più giorni di me(infermieri)non è stato fatto un simile addebito. E non sono stati ricoverati o in day hospital… C’è qualcosa che non va, una interpretazione sbagliata della sua legge,o una disparità di trattamento tra dirigenti e no. Potrei avere una sua risposta? Grazie

  20. Vito scrive:

    Grande Ministro !!! congratulazioni e spero tu riesca a far funzionare il sistema. Questo pomeriggio, ti ho visto in TV e si presentava del tuo nuovo libro. Bravo !!!! Io vorrei dirti delle cose ma non so se le leggerai mai pero’ provo a dirtelo qui:: io sono uno del SUD. Ho 47 anni. Lavoro sul mare. Sono uno di quelli che è partito da casa 27 anni fa con la speranza di portare un po’ di soldi a casa. Adesso mi trovo a 47 anni, lavoro ancora sul mare. Ho cercato sempre qualcosa a terra per stare vicino alla mia famiglia ma non mi è stato possibile. Ho un lavoro da cani (con il rispetto per gli animali che amo molto ). Ma mi chiedo se veramente puoi fare qualcosa per noi che lavoriamo sul mare? Paghiamo troppe tasse, non è possibile andare avanti così. Non guadagnamo ”miglioni ” ma da lavoratori dipendenti siamo massacrati. Non riusciamo a spendere perchè non guadagnamo abbastanza.
    Spero questo governo ci riduca un po’ le tasse, è veramente una situazione incresciosa. Riusciresti a fare qualcosa per noi?
    Infondo siamo dei ”precari a vita” che probabilmente nessuno farà niente per noi.
    Ti ringrazio tanto

  21. Miriam scrive:

    Signor Ministro mi sta bene che i premi di produttività il dirigente li debba assegnare ai più meritevoli,però Lei non tiene conto di una categoria che nella PA è sempre esistita quella dei cosidetti “lecchini” dei dirigenti, che sicuramente saranno tra quelli più meritevoli!

  22. fedora scrive:

    Vorrebbe pubblicare quanto è costato alla collettività il lodo Alfano, dalla stesura alla bocciatura della Corte Costituzionale? Produrre leggi sciagurate non deve pagare o ci accontentiamo che non sia rieletto?
    Saluti Fedora

  23. raffaele scrive:

    Caro Ministro sono contento della riforma,un suggerimento su personale pubblico,…più mobilità volontaria a livello nazionale,per coprire i posti vacanti,e poi concorsi….da in porre
    ai dirigenti. Creare un ufficio nazionale,dove gestire la mobilità del personale pubblico per i posti vacanti nelle amministrazioni pubbliche.Grazzie

  24. Pluto scrive:

    Complimenti vivissimi per la riforma PREMIARACCOMANDATI che avete appena varato grazie alla quale il prossimo anno mi verrà decurtato lo stipendio del 10% in favore dei soliti raccomandati. Complimenti vivissimi: le quote stabilite per legge sono degne di un burocrate del PCUS della vecchia Unione Sovietica. Alla faccia della MERITOCRAZIA e della contrattazione decentrata. Sono sempre più amareggiato e schifato.

  25. Carla scrive:

    Ma Sig. Ministro non lo sa che quando si viene assunti in una P.A. deve essere fatto il giuramento di fedeltà alla Costituzione? Io lavoro da 23 anni in un ente locale e il giuramento l’ho fatto.
    Forse non sa che da tanto tempo la esigua produttività dei poveri comuni mortali, non quella dei dirigienti si misura sui “fatti”.
    E forse, parlando di assenze per malattia non sa che i dipendenti pubblici non sono soggetti all’INPS, ma all’INPDAP. Forse Lei ministro può anche non saperlo, ma i suoi collaboratori? Mi perdoni. Basterebbe una visita in un comume medio, non Roma, una chiaccherata con ci lavora e magari potrebbe vedere le cose in modo diverso?
    Stiamo tornando indietro di 40 anni, quando era di opinione pubblica che gli “statali” rubavano lo stipendio.
    Personalmente ho un arretrato di ferie di quasi tutto il 2008 e di tutto il 2009. Cosa ne pensa?

  26. fedora scrive:

    Chi si loda si sbroda, ministro: “facile” “sono bravo” “che ci vuole?” “…internet” ed il sito inaugurato oggi? alle 23:00 Bad Request (Invalid Hostname). che figura!!!

  27. dwdp scrive:

    http://www.riformabrunetta.it/
    Errore HTTP 400 Richiesta non valida.

    Cattivo preasgio?

  28. SONIA scrive:

    http://eu.wiley.com/WileyCDA/Section/id-400690.html
    OVVERO…”2009 Nobel Recipients
    Congratulations to the Wiley authors and editors who have been named Nobel Laureates for 2009″ SUL WILEY LABOUR JOURNAL.
    LASCIO UN LINK PER TUTTI GLI ASINI CHE NAVIGANO QUI PER CRITICARE E BASTA E NON VEDONO OLTRE LA GOBBA DEL PROPRIO NASO….E COME DICE IL COMICO DI SUOR NAUSICA…
    IMPARATE, IGNORANTI!!!!
    vai renato,
    ti aspettiamo sindaco a Ve

  29. gianluca scrive:

    per commento n. 28
    Suor Nausica manda a cagare la madre superiora, quindi….
    Lei come Asino che non naviga avrà il suo padrone come Sindaco di Venezia e le auguro in eterno.
    Tra boriosi andrete d’accordo

  30. MARIO scrive:

    IL MINISTRO BRUNETTA DATO IL RISULTATO, DOVREBBE IMPEGNARSI CON I PRIVILEGI DEI SUOI COLLEGHI,E,SOPRATUTTO CON I DELINGUENTI CHE CONTINUANO A RUBARE A DANNO DELLA POVERA GENTE.I SUOI COLLEGHI E LUI PERSONALMENTE SONO IPRIMI AD ESSERE DEI FANNULLONI VEDI QUANDO ERA EUROPARLAMENTARE.

  31. Massimo scrive:

    Buongiorno ministro,
    ottimo lavoro, finalmente qualcuno che si occupa dei fannulloni (o parassiti aggiungo io). Se non vado errato da oggi entra in vigore la riforma, era ora! Bah, cosa vedono i miei occhi: gli stessi impiegati che “lavorano” di fronte il mio ufficio (privato) sono fuori a fumare e a “cazzeggiare” come ieri…anzi rispetto a ieri c’è qualcuno in più che si sta lavando l’auto! E glia altri? Forse sono all’interno a “lavorare” ?!? Ah, no, eccoli che tornano dal mercato, hanno appena fatto la spesa! Nessun problema, il loro dirigente saprà come ricompensarli con la distribuzione del premio….ah, no! Il dirigente è insieme a loro! Vabbeh, non ne va bene una stamattina….!

  32. gianluca scrive:

    Sig. Massimo, indichi l’ente in questione ed il paese.Grazie.

  33. pieroantonio scrive:

    non me ne frega niente se brunetta faceva parte della schiera dei fannulloni quello che a me e tanti cittadini interessa è che qualcuno si cominci a muovere, che smuova questo stagno, che dia la scossa a questa atrofizzazione del sistema publico italiano. chi non ha nulla da temere non ha motivo a ululare presagi di sventura. non è importante che colore è il gatto l’importante che acchiappi il sorcio.(diceva un cinese)

  34. gianluca scrive:

    Sig. Pierantonio lei sbaglia come tutti. Chi non ha nulla da temere è il primo che ci perde. Questa è la pecca del Ministro.
    Bisogna lavorarci dentro per capire.Pur vedendo muratori lavorare in cantiere io non mi sognerei mai di dire loro come fare ha costruire una casa.

  35. LIBERA VOX scrive:

    Nessuno si è accorto che “OGGI IL PAESE E’ CAMBIATO”! Che oggi, finalmente, c’è stato l’attesissimo «brunetta day»: niente più fannulloni negli uffici pubblici, nessun assenteismo, stop all’inefficienza della pubblica amministrazione, completa informatizzazione, niente più carte e scartoffie, niente più attese e lunghe code agli sportelli, pratiche evase immediatamente senza lungaggini ed intoppi. Tutti stiamo apprezzando i benefici effetti della “cura-brunetta”! Dai cittadini, che da oggi “se non riceveranno quel bene o quel servizio secondo lo standard, potranno dire al funzionario… io ti faccio un mazzo così”, agli addetti ai lavori, alias “i fannulloni”, gli addetti al non lavoro, che da oggi sono improvvisamente diventati… tutti ferraristi! efficai! efficienti! meritevoli! Proprio come a Maranello!

  36. Giovanni scrive:

    Egregio Signor Ministro,
    innanzitutto grazie per aver messo mano alla Pubblica Amminstrazione, era ora!
    Mi auguro che subito dopo, metta mano alle malefatte di tanti, ma tanti Ministri assenteisti, o a coloro che, seppur presenti alle sedute della camera e senato, leggono il giornale indisturbati e sotto gli occhi delle telecamere, alla faccia di tanti onesti lavoratori italiani, che, ahimè, li hanno votati.
    Oppure che metta mano per evitare le bagarre politiche, per non parlare poi degli scontri durante le sedute di camera e senato, che spesso, ma molto spesso, degernerano in veri e propri scontri, fino ad arrivare anche alle mani. Che vergona, signor Ministro!! Mi auguro, vista la Sua solezia e il Suo zelo, che, quanto prima metta mano anche in questo. “MA CHI CONTROLLA I CONTROLLORI”?

  37. pieroantonio scrive:

    a tutti coloro i quali si sono svegliati non appena qualcuno si è deciso a prendere in mano la situazione (disastrosa, vergognosa,mortificante) del sistema pubblico italiano; perche’ vi sentite cosi’ toccati sul vivo? mi chiedo: era meglio lasciare tutto come è sempre stato? puo’ darsi che ci sara’ bisogno di qualche ritocco in questa riforma, ma di sicuro sara’ sempre meglio di adesso.possibile che tutti questi signori non abbiano avuto a che fare con qualche impiegato strafottente,con qualche ufficio disorganizzato,o forse chi ha da dire ha la coda di paglia

  38. daniele scrive:

    Sono un vigile del fuoco e le volevo fare conoscere una situazione paradossale. Oggi 19/11/09 guardo il mio conto corrente e mi vedo accreditate 180 euro in meno sullo stipendio.
    la cosa mi lascia un pò perplesso e allora chiamo il tesoro della mia provincia e chiedo spiegazioni.Le rammento che ho due figli, uno di due anni e una di un anno, e da luglio una moglie.
    E quindi la risposta che mi è stata data e che non dovevo sposarmi ma continuare a convivere. Quindi in questo Paese bisogna rimanere nella illegalità. E un’altra risposta è stata che io ho guadagnato di più superando la fascia di mia competenza. Quindi se ho superato vuol dire che ho lavorato molto di più di quello che dovevo. Questa è la riforma che intende dare? incentivi a chi lavora e rischia la vita tutti i giorni, e si ricordi che se ho guadagnato di più e per dare una mano a quei terremotati dell’ Aquila e gli alluvionati di Messina. Spero che legga questo commento e la ringrazio per l’attenzione concessa.

  39. Fabio scrive:

    Sig. Massimo, mi riferisco al suo arrogante intervento n. 31 ma Lei nel suo (mitico) ufficio privat(tttttt)o ci va per lavorare o per osservare (dalla finestra?) la vita dei vicini pubblici??????…mi sa che il fannullone è lei!!!!!!!

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