PA: la legge taglia-burocrazia è approvata

tastiera palmare
Foto di Ambrosiana Pictures

La burocrazia diventa digitale, grazie alla realizzazione del progetto E-gov 2012. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il disegno di legge taglia-burocrazia proposto dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.

Novità assolute sono la de-materializzazione e l’online. Si potrà cambiare residenza e ottenere certificati anagrafici direttamente sul Web, senza fare alcuna coda fisica. La digitalizzazione riguarda inoltre i processi civili, penali e l’università. Il ministro Brunetta ha dichiarato che grazie a questo tipo di riforma la PA potrà risparmiare circa 5 miliardi alle Pmi.

Entro il 31 dicembre del 2012, le prescrizioni farmaceutiche e specialistiche saranno rilasciate in formato elettronico. Il Ddl obbligherà a conservare le cartelle cliniche solo in formato digitale. Dall’anno scolastico 2012-2013 le pagelle saranno online, azzerando i costi legati alla gestione del cartaceo. Le università permetteranno l’iscrizione online, i pagamenti online e anche gli esami saranno gestiti in maniera informatizzata.

Sarà obbligatorio il giuramento per tutti i dipendenti pubblici al momento della loro assunzione, e in ultimo potranno ricevere la carta d’identità i bambini dai 10 anni in su, e non più dai 15. (Fonte itespresso)

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31 Commenti a “PA: la legge taglia-burocrazia è approvata”

  1. fabio scrive:

    bene, molto bene!! la forza è nell’innovazione, cambaindo la cultura si cambia anche il paese.

  2. silvio scrive:

    Ma il sig. Brunetta, le sogna di notte queste leggi o come cavolo si possono chiamare? ma lo sa il signore che l’USL non fa più le visite fiscali perchè le devono pagare loro? ma lo sa che l’effettuazione di una visita fiscale, la dobbiamo pagare noi cittadini per le sue tirate di borsa? chi li da i soldi all’USL? ma perchè invece di sparare cazzate, non pensasse a cose serie? i dipendenti statali dovranno giurare fedeltà: come fanno loro politici? va bene…….

  3. Daniela Fantapiè Altobelli scrive:

    Ill.mo Ministro Brunetta,
    sono molto contenta di queste novità in campo amministrativo. Soprattutto per l’introduzione della carta d’identità ai bambini di 10 anni, perchè il certificato della questura all’estero non viene quasi mai riconosciuto e quindi al check in aeroportuale è sempre un problema, specialmente con compagnie low-cost tipo Ryanair.
    Vorrei però fare un’appunto: la carta d’identità va benissimo che abbia scadenza 10 anni, ma qui in Comune a Genova, invece di rifarla ex-novo, mettono un bollino come “rinnovo”. Tutto bene, peccato che la Compagnia di navigazione Costa per le gite extra Europa non ammettesse come validi i documenti con rinnovo.
    Questo comporta notevoli problemi, se non si ha anche il passaporto.
    Un’ultima cosa: la tassa sul passaporto non la chiede mai nessuna all’estero, perchè è solo una tassa italiana. Visto che tanto quasi nessuna la paga,non si potrebbe eliminare ?
    Cordiali saluti,Daniela Fantapiè Altobelli

  4. Alberto scrive:

    Bravo Ministro,
    iniziamo a snellire le cose e rendere più facile la vita dei cittadini. La PA si deve adeguare al privato, anzi dovrebbe essere l’opposto, ovvero essere la PA ad innovare prima del privato.
    Continui così

  5. Pierpaolo scrive:

    http://www.pchs.it/News/Sicurezza/rubate-oltre-10000-password-msn.html

    L’1 Ottobre un utente anonimo ha pubblicato pastebin.com (famoso sito dove si condividono codici e altro materiale) le password di oltre 10000 account MSN. Le password sono state ora rimosse ma sembravano essere tutte geneuine e hanno coinvolto account Europei MSN @hotmail.com, @live.com, @msn.com.

    Microsoft sta effettuando le dovute indagini e raccomanda di cambiare la propria password MSN per essere sicuri.

    Buona fortuna a tutti e ringraziate il ministro.

  6. LIBERA VOX scrive:

    In attesa di quelle riforme che “dovrebbero cambiare” il paese, in attesa che venga dimezzato il numero dei parlamentari e risolta la inutile quanto dispendiosa “persistenza” delle province, il governo riesuma il Ministero della Salute! Un ministro e due sottosegretari in più per Silvio Berlusconi: passano da 60 a 63 i componenti del governo. E’ il segno del nuovo che avanza!

    E’ il riformismo voluto da Brunetta e dai suoi!

    Era rimasto in “purgatorio” poco più di un anno, ora il Ministero della Salute torna a palazzo Chigi dopo lo “spacchettamento” del dicastero del Welfare con il ddl che aveva già ottenuto il via libera dal Senato e che ora è stato approvato anche dall’assemblea di Montecitorio. I voti a favore dell’istituzione del ministero sono stati 252, 63 i contrari, 156 gli astenuti. La storia del ministero inizia nel 1958, quando da una costola del Viminale nasce il dicastero della Sanità. A guidarlo, in passato, molti nomi illustri della politica italiana, quasi tutti targati Dc: da Remo Gasparia Vittorino Colombo, a Tina Anselmi. Al vertice della Sanità ci sono stati anche l’ex segretario del Pli Renato Altissimo, un altro Dc doc come Carlo Donat Cattin e ancora un liberale, Francesco De Lorenzo, poi incappato nelle maglie dell’inchiesta Mani pulite. In tempi più recenti, a guidare il ministero è stata Rosy Bindi, oggi presidente del Pd. L’ultimo ministro della Sanità, prima che il dicastero cambiasse nome in ministero della Salute, è stato, nel secondo governo Amato, l’oncologo Umberto Veronesi. Poi, nel 2001, nel secondo governo Berlusconi, è stata la volta del ministro “anti-fumo” Gerolamo Sirchia. Dopo di lui Francesco Storace, lo stesso Berlusconi, ad interim, per tre mesi, dal marzo al maggio del 2006, e infine, con il secondo governo Prodi, Livia Turco. Nel 2008, quando a palazzo Chigi è tornato il Cavaliere, l’accorpamento, nel dicastero del Welfare, dei ministeri del Lavoro e della previdenza sociale, della Salute, e della Solidarietà sociale. Ora il ritorno “all’antico” con la Salute eletta nuovamente a rango di ministero.

    Il potere ha bisogno di altre …poltrone!

  7. Andrea scrive:

    Ministro ben vengano tutte le innovazioni tecnologiche nella PA e in tutti gli altri organi dello stato, cercate però poi di implementarle nel migliore dei modi… informaticamente parlando… Non come la PEC e altri servizi…

    Saluti

  8. Indipendente scrive:

    Commento fuori tema :
    Leggo nei quotidiani che il Ministro Brunetta fa questa dichiarazione al riguardo della Proposta di legge per il processo-breve
    “Il provvedimento lo vedo inserito in questa cultura di standard, legalità e trasparenza. Sarà comunque il parlamento a mettere insieme tutte le norme per bilanciare efficienza ed equità giudiziaria”.
    Ribadisco la mia stima per il Ministro Brunetta per la impari battaglia che conduce per la modernizzazione della PA, avendo contro quasi tutti i Ministri, i dirigenti, i sindacati e quella piccola parte di “fannulloni” della PA.
    Egregio Ministro, mi ritengo un liberale ed ho votato da 30 anni sempre a destra.
    Mi dispiace comunicare, per ciò che vale, che se passerà la legge sul processo-breve, non voterò più questa coalizione che permette che i presunti colpevoli non vengano condannati.
    Aggiungo, relativamente alla immunità parlamentare, che nel sondaggio online del Corriere della Sera, non certo considerato un quotidiano comunista, i lettori contro l’immunità sono il 93%, cioè un vero plebiscito popolare.
    In nessun altro sondaggio del Corriere era mai stata raggiunta questa percentuale.
    Ministro Brunetta, se legge questi commenti, mediti e si schieri con la volontà dei Cittadini.

  9. roberto curione scrive:

    Cosa possiamo aspettarci da un Ministro che strombazza il giuramento dei P.DIP. come una novità, quando esiste dal Regno Sardo? Forse è lui, pur essendo a libro paga di tutti noi a non aver giurato ! Io ho giurato dopo quasi 20 anni si servizio, ma io ho rispettato le regole e sono stato maltrattato proprio dai suoi ex amici (forse si vergogna a definrsi ora, compagno)socialisti massoni e condannati x peculato. Anche loro avevano giurato !

  10. Carlotta scrive:

    L’Italia è devastata dalla burocrazia, gli italiani sono munti dei loro averi per stipendiare il giro della carta.

    Grazie Brunetta!!!

  11. Manu scrive:

    grazie Ministro Brunetta! Da quando c’è Lei e le sue idee al governo, mi sembra che l’Italia sia finalmente in cammino!!E lo dico da dipendente della P.A.!! Giurare forse servirà a poco in un momento storico in cui la parola data non ha più valore, ma la P.A. deve diventare il nostro orgoglio, e non il pozzo senza fondo dei fannulloni!! Forza, siamo in tanti con Lei!!Buon lavoro a Lei e tutti i suoi collaboratori!!

  12. gianluca scrive:

    Per abolire la carta per molte cose è stata ormai prevista l’autocertificazione. Gli italiani sono incapaci di compilarla. Il 90% di utenti che presentano l’autocertificazione dovrebbero essere denunciati per dichiarazione mendaci poichè barrano le caselle come se dovessero giocare la schedina.Se si dovesse applicare la legge alla lettera,tanti sostenitori di Brunetta rimpiangerebbe il vecchio regime autorizzatorio o concessorio.

  13. LIBERA VOX scrive:

    Ciascuno di noi tende a darsi una visione eroica della propria biografia, sottolineandone i meriti rispetto ai vantaggi attribuiti agli altri. E’ umano. Vale anche per Berlusconi (“sono di gran lunga il miglior presidente del consiglio italiano in 150 anni di storia”) e per il suo ministro Renato brunetta (“sono come la Cuccarini, il più amato dagli italiani”), pur così diversi fra loro: il primo è diventato in effetti molto ricco e potente, il secondo è soprattutto molto rumoroso. Quando Renato brunetta si scaglia contro “questa élite di merda che ha la puzza sotto il naso e ha pensato solo a far cadere il governo”, è utile ricordare la biografia che il ministro s’è voluto ritagliare su misura per i mass media: io sono un piccoletto che viene dal popolo, mio padre era venditore ambulante a Venezia, studiando ho surclassato i figli di papà, ma poi le camarille universitarie mi hanno tarpato la carriera, giro con la scorta perché i terroristi mi vogliono uccidere, sono così coraggioso che una volta ho sbattuto la porta in faccia pure a Berlusconi. Dunque brunetta, che aveva già finto d’indignarsi in tv con Daria Bignardi perché lei non pronunciava ammodo il nome del socialista Giacomo Brodolini, artefice dello Statuto dei lavoratori, tiene molto all’immagine di tribuno della plebe. Inelegante ma meritevole, spiccio ma generoso. Peccato che il suo turpiloquio calcolato contro l’”élite di merda” nasconda non una ma ben tre bugie. Prima bugia. Per tenore di vita, abitudine alle comodità, godimento di privilegi, brunetta fa parte di quella élite da quando lo conosco, e sono ormai quasi vent’anni. Né più né meno di me. La smettesse di ostentare una diversità fasulla, lui è accoccolato da una vita nella classe dirigente contro cui si scaglia. E’ vero che nell’ambito dell’establishment ha occupato a lungo posizioni di seconda e terza fila; per questo, da quando è giunto in prima fila, non manca di fare “marameo” ai potenti che ha scavalcato. Ma perché dovremmo assumere come questione politica quello che è soprattutto un complesso d’inferiorità mal risolto? Seconda bugia. brunetta ingigantisce le capacità cospirative e progettuali di imprenditori, banchieri, editori italiani. Teme che Luca di Montezemolo e Corrado Passera si mettano d’accordo con Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini, sostenuti da Carlo De Benedetti e gli azionisti del “Corriere della Sera”? Ma va là, con poche eccezioni la borghesia italiana è talmente sgangherata da risultare sottomessa al potere berlusconiano di cui brunetta è ingranaggio. Sono decenni che in questo paese si annunciano operazioni “terziste” che poi abortiscono. brunetta se la prende con le “élite eversive della rendita parassitaria, burocratica, finanziaria, editoriale” sapendo perfettamente di far parte di un governo incapace, in difficoltà, che dispone di vasta maggioranza parlamentare ma non toccherà mai quelle rendite perché molti suoi sostenitori se ne avvantaggiano. Terza bugia. brunetta augura a “certa sinistra per male” (la sinistra “perbene” sono quelli che la pensano come lui) di “andare a morire ammazzata” (lui che si autocommisera di essere nel mirino dei terroristi), per una ragione che temo non riesca neppure a confessare a se stesso. Boicottato fin dentro il suo stesso governo, il ministro sente avvicinarsi l’ora in cui il suo bluff verrà “visto” dal popolo di cui ama riempirsi la bocca. Già una copertina dell’Espresso gli ha contestato i dati sul calo dell’assenteismo nella pubblica amministrazione, e brunetta ha risposto parlando d’altro. Ma la vera domanda è: dopo tante chiacchiere, gli italiani che hanno a che fare con gli uffici pubblici si sono accorti di qualche miglioramento?

  14. ale scrive:

    Sig Brunetta, mentre lei ci ammorba con i suoi deliri di potente frustrato da tanti anni di posizione a 90 gradi, il suo padrone si farà la solita legge ad personam per non essere processato.
    Alla faccia della trasparenza!
    Lei è solo un pallone gonfiato che ha la necessità di crearsi nemici e di autocelebrarsi perchè altrimenti nessuno se lo calcola.
    Poi però, davanti al suo padrone, si comporta come ha fatto da sempre nella sua vita: mutismo e rassegnazione.
    Quanta tristezza nella sua figura, ministro.

  15. ale scrive:

    Comunque la capisco: dopo tanti anni passati a lucidare le scarpe dell’ancora latitante craxi, era inevitabile che ora si ritrovasse ancora a lucidare le scarpe di un altro latitante, amico del primo.

  16. Paola scrive:

    Ottimo caro Ministro!Le parlo da dipendente P.A. La riforma Brunetta per questa Italia senza più valori e principi ci voleva e come!Quando metterà mano ai permessi sindacali autorizzati per riunioni fantasma?Buon lavoro e Grazie!

  17. patrizia scrive:

    ma perchè i dipendenti del comune di roma hanno ancora diritto a 2 ore al mese per andare a ritirare lo stipendio anche se hanno l’accredito? io spontaneamente ho scelto da anni di non usufruirne perchè più che un diritto mi sembra una umiliazione però mi piacerebbe che anche questa cosa venisse fuori perchè proprio non mi va giù. grazie

  18. Roberto Scano scrive:

    Ottimo lavoro!
    Aggiungiamo anche una decisione “forte” per l’operazione trasparenza. Obblighiamo le PA che acquistano servizi Web a pubblicare una pagina Web in cui riepilogano – come avviene per gli appalti “fisici” – un “cartello” contenente: aggiudicatario, riferimento alla gara/selezione, importo d’asta, importo aggiudicatario, subappaltatori, data inizio lavori, data prevista termine lavori, data effettiva consegna.
    in questo modo si può iniziare a valorizzare i costi Web delle PA in modo trasparente.

  19. Santina scrive:

    Ottimo il lavoro del Ministro!
    Ottime le intenzioni… ma siamo italiani: non è che per caso c’è la possibilità che il giuramento del dipendente P.A. abbia poi lo stesso valore del giuramento d’Ippocrate dei medici?
    Se una persona è onesta lo è a prescindere dal giuramento.
    Piuttosto: perchè non farla giudicare dal cittadino/utente?

  20. ugoz scrive:

    fini=casini=follini. politicanti di mestiere che più che agli interessi degli italiani pensano agli interessi propri e del proprio partito. lo sa Fini che la maggioranza degli italiani hanno votato pdl affinchè governasse insieme a Berlusconi e non perxchè lui continuasse con questa solita manfruina del teatrino della politica?? ma quando se ne vanno via tutti questi politicanti di mestiere che stanno in politica da una vita?? non ne possiamo proprio più!! non capiscano come tanti italiani li votino ancora!! per esempio, avere avuto un passato fortissimamente comunista non è un problema solo in italia, abbiamo visto come il resto dell’europa ha accolta la candidatura di d’alema a ministro degli esteri dell’unione europea!!

  21. Mi complimento col Signor Ministro per l’innovazione e soprattutto per portare nella pubbblica amministrazione una nuova cultura: IL RISPETTO PER IL CITTADDINO E PER CHI PAGA LO STIPENDIO AI DIPENDENTI PUBBLICI!
    Solo quando gli utenti potranno esprimere il loro giudizio ogni qualvolta si recano allo sportello pubblico e potranno incidere su sui premi produttivi, riusciremo ad eliminare i veri “fannulloni”! Forza Ministro ci sono 55 milioni di italiani (60 – 5 della PA) al tuo fianco! Più digitalizzazione = più efficenza = più trasparenza e meno spesa e meno tasse!!

  22. Domenico scrive:

    forza ministro, LEI si che li sta iniziando a strapazzare questi fannulloni, ERA ORA .
    farò una statuetta della sua persona e la metterò nel soggiorno di casa.
    Vada Avanti e non ascolti le critiche dei fannulloni, che non fanno altro che distruggere quello che è pubblico.
    chi scrive è un dipendente pubblico.
    distinti saluti.

  23. gianluca scrive:

    Come dipendente pubblico di sicuro lei è un gran fannullone o comunque il suo carico di lavoro è niente rispetto ad altri.
    Se compra una statuetta la prenda a forma di salvadanaio, così, ogni tanto, ci mette qualche moneta e quando è pieno telefona al Ministro che lo passa a svuotare. Una forma di riconoscimento meritocratico verso il suo adorato ministro.

  24. maria teresa scrive:

    Leggo spesso questo blog, e leggo spesso i discorsi del Sig.Ministro… ma sinceramente oltre ad essere svilita dalla mia busta paga che da 30 anni e’ variata di poco, oltre ad essere fisicamente stanca ( ora mi licenzia..) perche’ vado a fare la colf come secondo lavoro visto che sto facendo studiare tre figli da sola….avendo lavorato per la PA da brava fannullona con mansioni di “D” pagata per “C”…. e giurato al momento dell’assunzione………caro signor MINISTRO la faccia finita con questa storia dei fannulloni…..è una vergogna e’ indegno di ricoprire questa carica……VADA A LAVORARE PER 1000 EURO AL MESE SOTTO LA BAVA DEI POLITICI E POI SI SENTA PURE DIRE CHE E’ UN FANNULLONE…… VERGOGNATI DAI PRIMA LA POSSIBILITA’ DI UNA VITA DIGNITOSA E POI PUNISCI…………SENZA LASCIARE CHE SIANO DIRIGENTI, NOMINATI DA POLITICI INFAMI, A GIUDICARE IL MIO LAVORO
    ORA BASTA CON QUESTA STORIA SO COME CREARE PROBLEMI, LA GUERRA E’ APERTA E ORA TOCCA ANCHE AL PRIVATO

  25. LIBERA VOX scrive:

    ”Ho un tasso di consenso dell’80%, tanti dagli elettori di centrodestra quanto da quelli di centrosinistra”. E’ lo stesso ministro della Pubblica amministrazione, brunetta, a rivelare così l’indice di gradimento degli italiani nei confronti della sua azione politica. ”Magari qualche fannullone avrà qualche mal di pancia – ha aggiunto – ma me ne sono fatto una ragione”. Occasione per fare il punto sulle ”cose fatte” nei primi 18 mesi di governo e sulle prospettive dei prossimi mesi è stata la cerimonia di inaugurazione di Compa, il salone internazionale della P.A. al via da oggi nei padiglioni del polo fieristico di Rho Pero. brunetta ha lanciato un bilancio della sua azione politica, soffermandosi in particolare sulla necessità di maggiore trasparenza nella P.A. Proprio per questo, ha ricordato, ”entro l’anno saranno messi on line oltre 190 mila curricula vitae di tutti i dipendenti della P.A., centrale e periferica”. Stessa sorte per gli insegnanti dell’Università la Sapienza di Roma: ”Abbiamo deciso insieme al rettore del”Ateneo di pubblicare i curricula vitae di tutti i docenti della Sapienza, con tutta l’attività scientifica”. Non è mancato, nell’intervento di brunetta, un accenno alle troppe consulenze esterne commissionate dalla pubblica Amministrazione: ”In Italia esistono 300 mila consulenze fatte dalla P.A. per una spesa complessiva di 2,5 miliardi di euro, ovviamente ci sono consulenze buone, consulenze così così e consulenze cattive”. Ma come emerge dalle nostre inchieste ci sono anche sondaggi buoni, sondaggi così così e sondaggi… “taroccati”!

  26. salvatore scrive:

    Ma io non capisco , tutto sto ciarlare di combattere l’assenteismo , nella pubblica amministrazione , è una gran cosa , ma il signor ministro mi vuole spiegare perchè chi dovrebbe dare l’esempio invece fa l’opposto contrario?
    E abbiamo parlamentari in parlamento pagati a decine di migliaia di euro che hanno assenze per piu’ del 70%?
    Il signor ministro brunetta mi vuole spiegare perchè gli italiani devono pagare uno stipendio da decine di migliaia di euro a gente che non si presenta in parlamento? e poi dichiara che con 23000 non riesce a campare e deve fare altro?
    E facile dire combatto l’assenteismo della P.A , caccio qualcuno che guadagna 1000 2000 € al mese che non lavora, quando quelli da cacciare in primis sono quelli che ne guadagnano 23000 al mese e in parlamento non si vedono mai.

  27. salvatore scrive:

    Cmq complimenti per il coraggio di lasciare gli interventi in questo blog pubblici con accesso libero.
    Non è da tutti un coraggio del genere. Non condivido le sue politiche come non condivido le polite del centro destra, l’italia ha bisogno di riforme sulla finanza serie, e stiamo perdendo tempo per fermare i processi al PDC.
    A novembre ci saranno un sacco di scadenze e ci sta gente che non riuscira’ a pagarle.

  28. FRANCO scrive:

    Forza Prof. Brunetta,continui così nel Suo cammino intrapreso. Lo sa che una persona come Lei… bisognerebbe clonarla! Per riprodurne 1000 – 10.000 – 100.000 e più persone capaci, straordinariamente intelligenti ed efficienti per portare questo nostro gran Bel Paese ai vertici mondiali dell’efficienza e della capacità produttiva ed intellettuale. Che il Signore l’assista! Un Suo fervente sostenitore.

  29. Giorgio scrive:

    Io, da infermiere mi batto da parecchio tempo per migliorare lo sfruttamento tecnologico delle risorse informatiche.
    So programmare con diversi linguaggi (per hobby) e sto costruendo una versione informatizzata di una cartella di analgesia postoperatoria, lo faccio a casa nel tempo libero anche se so che non sarà mai usata perchè un progetto fatto in proprio non ha lo stesso valore di quelli “ufficiali” aziendali.
    Comunque chi fosse curioso di vedere come funziona la pagina per entrare sul mio sito è questa: http://emmegitiesse.org/ciapo

    Saluti a tutti

  30. LIBERALVOX scrive:

    Auto blu con Autista blu: la Casta passa col rosso!

    Non poteva andare diversamente con un ministro della funzione pubblica che pensa alle faccine che piangono e che ridono, che fa la pagella agli statali o a menate simili! Con Brunetta, il parco vetture della pubblica amministrazione (le auto blu) è cresciuto del 3,1%
    passando da 607.918 a 626.760 unità. Solo tre anni fa erano 574 mila. Un numero di mezzi che ci spiazza sempre più rispetto al resto del mondo dove l’ Italia batte gli Usa (ma anche Francia, Inghilterra e Germania) dieci a zero nel rapporto di macchine del Palazzo. Un rapporto incredibilmente alto perché, a fronte delle nostre oltre 600 mila auto blu, ce ne sono 72.000 negli Usa, 61 mila in Francia, 55 mila nel Regno Unito e 54.000 mila in Germania, fino ad arrivare alle 22 mila del Portogallo, fanalino di coda nella top ten delle auto di rappresentanza, che ogni anno vede l’Italia in testa. Ma adesso con le auto blu arrivano pure gli autisti blu: autisti con la licenza di guidare fregandosene del codice stradale. Alla fine è arrivata pure una ‘legge ad autistam’: l’emendamento del senatore Cosimo Gallo (Pdl) è stato approvato: esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu. Favorevole, in modo compatto, la maggioranza di governo (Lega compresa) e naturalmente contrarie le opposizioni, a corto di auto di servizio, come accade ogni qual volta si sta dall’altra parte e si son perse molte, tante poltrone! Insomma, si tratta di una sorta di immunità garantita ai politici, che potranno fare quello che vogliono sulla strada senza timore di punizioni per chi guida la “loro” auto. Ognuno potrà infrangere la legge senza conseguenze. I loro punti della patente sono assicurati dall’emendamento di Cosimo Gallo del Pdl. Il Gallo ha cantato: “Spesso è il politico a chiedere all’autista di accelerare, magari perché l’aereo è arrivato in ritardo e c’è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull’autista”. In altre parole, per evitare che le colpe dei politici ricadano sugli autisti, si è data l’immunità alle auto dei politici. Adesso aspettiamo l’effetto ‘domino’: un medico che passa col rosso, perchè chiamato a fronteggiare un’urgenza, sarà sanzionato o no? Salvare una vita umana sarà più o meno importante che portare un politico, a sirene spiegate, a Via Gradoli?

  31. z scrive:

    Il giuramento è un ritorno al passato che fa il paio col grembiule.
    Le innovazioni telematiche costringono a uscire pazzi con codici identificativi, e le regole di presunta sicurezza sono arrivate al delirio: il portale stipendi del Tesoro impone di cambiare parola d’ordine ogni tre mesi, mentre nessuno pensa di sostituire periodicamente il pin del bancomat, che se conosciuto da estranei farebbe ben più danno. Soprattutto, non posso tollerare di avere dall’Inps un pin per i certificati di malattia richiedendolo formalmente come cittadino, anziché per ordine del mio ufficio come di fatto è. Se avessi uno scontro con uno dell’inps, la questione sarebbe o no pertinente al lavoro?

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