Niente più “card natalizie” per la P.A.

Xmas cards
Foto di Patrick Q.

Il Ministro Renato Brunetta ha firmato oggi una circolare con la quale invita le amministrazioni pubbliche a utilizzare la posta elettronica per lo scambio epistolare degli auguri, in particolare di quelli nel periodo natalizio. Nella circolare il Ministro Brunetta ricorda che “i sistemi di comunicazione elettronica in uso presso le amministrazioni pubbliche consentono di scambiare informazioni e contenuti istituzionali tra gli uffici con maggiore celerità e minori costi rispetto a quanto è, sino ad ora, avvenuto attraverso i mezzi basati sull’inoltro cartaceo di documenti.

L’estensione dell’uso di questi mezzi di comunicazione può, quindi, aiutare le pubbliche amministrazioni a fare un più efficiente uso delle risorse a disposizione e a raggiungere migliori livelli di economicità in ogni espressione della propria attività”. Da qui il richiamo all’attenzione alla sensibilità e all’attenzione di tutte le pubbliche amministrazioni sull’opportunità di utilizzare tali sistemi di comunicazione anche per lo scambio epistolare di auguri, che tradizionalmente avviene in occasione delle festività, in particolare natalizie, tra i vertici politico-istituzionali e amministrativi, tra i dirigenti, ecc.

“L’uso della posta elettronica – precisa il Ministro Brunetta – consentirebbe infatti di evitare il notevole aggravio di spesa e di attività che l’invio dei biglietti di auguri cartacei ogni anno comporta per ciascuna Amministrazione. Si ricorda, tra l’altro, che la possibilità di servirsi dello strumento di comunicazione elettronica è ora agevolata dalla pubblicazione, sui siti Internet di tutte le pubbliche amministrazioni, degli indirizzi di posta elettronica istituzionale e dei numeri di telefono dei dirigenti pubblici e dei segretari comunali e provinciali, disposta in attuazione dell’art. 21, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69”.

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15 Commenti a “Niente più “card natalizie” per la P.A.”

  1. Stefan scrive:

    Buongiorno Ministro Brunetta, la Sua proposta è ottima. Qualsiasi cifra si risparmia sarà un ottimo risultato. Quando pensa di iniziare a PREMIARE coloro che DA SEMPRE LAVORANO con diligenza, puntualità e quindi con ottimi risultati per l’amministrazione? Va bene scovare coloro che per anni hanno vissuto alle spalle degli altri ma è anche corretto premiare chi invece ha il pieno rispetto del proprio posto di lavoro.
    Grazie e buon lavoro.
    Stefan

  2. Carlotta scrive:

    Eh, ministro… Lei è assolutamente il migliore… proposte semplici ed efficaci, nulla di meglio per questo paese malandato!
    Io stessa ho avviato un progetto di webdesign utilizzando soluzioni freeware proprio per abbattere i costi ed agevolare i clienti nel momento di crisi… come lo faccio io che risparmio e faccio risparmiare nel piccolo, perchè non possono farlo anche “i grandi”?
    E’ questo il bello del web!

    Cordiali saluti!

  3. Andrea scrive:

    Mi scusi Ministro, ma per quale motivo le Amministrazioni pubbliche dovrebbero inviare (in qualsiasi forma) “scambi epistolari di auguri”? Ma di quale utilità pubblica è questo scambio epistolare? Io francamente lo ignoro. Il tempo dedicato allo “scambio epistolare” non potrebbe invece essere dedicato ad aprire uno sportello in più nei numerosi uffici in cui su 10 ne funzionano abitualmente 2? Grazie e saluti. Andrea.

  4. Angela scrive:

    Sono una dipendente statale da dieci anni ma non so cosa sia la card natalizie. Mi spiegata che cosa é? Grazie.
    Chiede al Ministro Brunetta che stimo moltissimo, come ci si deve comportare per quelli che sono da tanti anni in servizio con un livello maggiore non sono capaci di fare niente e continuano a sbagliare il lavoro e comandano i più deboli e quelli che non sono fannulloni.

  5. Marco scrive:

    Sono comunista ma la Sua è una proposta molto intelligente.
    Riduca, se proprio non è possibile, eliminare tutti gli sprechi.

  6. MARCO PERONI scrive:

    AGGIUNGO CHE PER LEGGE SI DOVREBBE ESTENDERE L’OBBLIGO ALLE AZIENDE PRIVATE CHE USANO LA CASSA INTEGRAZIONE.

    RIDUCANO LE SPESE.

    MAGARI NELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA….

  7. Gabriele scrive:

    L’abbiamo seguita ad EXIT l’altra sera, dopo 33 anni di Pubblica Amministrazione (polizia municipale)in Piemonte sono pienamnte daccordo con lei sui…Dirigenti tutto quello che ha detto è vero, il mio ex Dirigente era un mega fannullone incapace che è arrivato a “dirigere” un comando di 30 uomini completamente allo scuro del tipo di servizio ebbene lo hanno “spinto” ad andare in pensione con un omaggio di 50.000 Euro oltre a quello che gli spettava.
    Tutti si lamentavano della sua incapacità (pur essendo un laureato” ma nessuno ha mai fatto nulla, e come lui ve ne sono a bizzeffe.
    Le racconto ancora questa, il mio ultimo Segretario Comunale “Direttore” tutt’ora in servizio, è uno che non lo senti e non lo vedi mai, al mattino si legge tutto il Sole 24 ore, poi fa colazione, dopo un pò di navigazione in rete quà e là, diverse volte ho tentato di chiedere consigli su procedure particolari, LA SUA RISPOSTA ERA SEMPRE “IO NON SO’”.
    Vede io sono stato abituato sin da piccolo ( I miei avi erano tutti dipendenti Fiat), che alla sera mi chiedevo, oggi, mi sono guadagnato la pagnotta??
    Tenga duro e prosegua con la sua linea, gli italiani sono con lei.
    Auguri
    Gabriele
    Alba (Cn)

  8. LIBERA VOX scrive:

    Gli Statali tornano allo status giuridico di lavoratori pubblici!?

    «Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’Amministrazione per il pubblico bene». Sono le parole con le quali gli impiegati dello Stato giuravano fedeltà alla Repubblica, dopo aver vinto un pubblico concorso, dopo aver atteso tre, quattro, cinque o forse più anni prima di essere assunti, e dopo sei mesi di prova. Il rituale venne poi abrogato dall’art. 3 del DPR 19 aprile 2001, n. 253, in seguito alla cosiddetta «privatizzazione del pubblico impiego». Niente di nuovo, dunque, sotto il sole! Ma Il Consiglio dei ministri – su proposta di quel gran genio del ministro della Pubblica amministrazione – ha pensato bene di approvare l’ennesimo inutile disegno di legge in cui si prevede che tutti i dipendenti pubblici, al momento dell’assunzione, dovranno prestare giuramento, altrimenti saranno licenziati. Come già detto, tale norma era stata abolita con la riforma del rapporto di lavoro presso la Pubblica Amministrazione che ne aveva sancito la “privatizzazione”! Adesso si torna indietro! Il che pone un problema: oggi gli statali – a parte il fatto di essere i fannulloni d’Italia ed il male assoluto del belpaese – sono pubblici o privati lavoratori? Ma a parte questo, il fatto di giurare comporterà un miglioramento, in termini di efficienza e di efficacia, nella P.A.? Anche il giorno del matrimonio ci si giura eterna e reciproca fedeltà, ma poi all’atto pratico…
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    …l’han giurato li ho visti a Pontida
    Han giurato li ho visti a Pontida,
    ma non era un raduno di leghisti,
    era l’ennesima vittoriosa sfida
    agli statali nullafacenti e comunisti!
    L’ha lanciata il ministro brunetta
    uomo tutto d’un pezzo …si fa per dire,
    che di crescer non ha mai avuto fretta!
    I fannulloni devono morire,
    ha dichiarato il ministro tosto,
    stavolta il sangue gli dobbiam cavare,
    e a calci li vogliam cacciare,
    perché, da noi, solo il parlamentare
    non deve mai perder il suo posto!!!
    “0de a brunetta” di Metastasio e metà io

  9. Domenico scrive:

    Lei è un G R N D E ,in Italia non c’è altra persona che la puo’ superare nell’innovazione. dove le vengono quetse idee favolose?
    speriamo che tutti i dipendenti pubblici si attengono, anzi invii le dierettive a tutti per e-mail.-
    intervenite sui dirigenti, vecchia classe e ignoranti del WEB, che nonostante l’evoluzione, sono rimasti indietro , ostacolano le sue idee.
    non si vogliono adattare ai tempi.

  10. gianluca scrive:

    Sig. Domeico, oggi è domenica, esca a fare un giro che almeno non scrive stupidate.ma lei sa che cosa gira per natale nel parlamneto tra regali, pensierini, omaggi e biglietti d’auguri da 100 euro l’uno?
    Dove lavoro io non si è mai spedita una cartolina d’auguri e se mai si spedisse 10 euro di biglietti d’auguri costano di meno di un rotolo di carta igienica usata nei palazzi per il loro culetto d’oro.

  11. maria teresa scrive:

    venite tutti a lavorare con i fannulloni che dice brunetta per 1000euro al mese … e senza possibilita’ di arrotondare perche’ e’ illegale, pagate un affitto di 400 e mandate avanti tri figli da soli…………….pezzi di merd

  12. Aurelio scrive:

    Brunetta Lei à un grande! fra mille anni si parlerà ancora di Lei!
    Le suggerisco un’ulteriore piccolo ma allo stesso tempo grande
    intervento che sarebbe gradito a milioni di partite IVA: togliere
    l’obbligo dell’iscrizione alla Camera di Commercio, ente inutile e parassitario con eserciti di dipendenti troppo “ben retribuiti”
    a scaldare sedie e poltrone! Esiste l’UFFICIO IVA che registra le
    imprese e non costa nulla al contribuente e che rilascia GRATUITAMENTE i certificati di iscrizione validi a tutti gli effetti.

  13. Massimo scrive:

    Caro “collega” Aurelio, nel caso tu non lo sapessi le camere di commercio sono enti pubblici amministrati da noi imprenditori, i componenti dei consigli e delle giunte camerali sono imprenditori e manager, i presidenti delle camere di commercio sono quasi tutti imprenditori…guarda caso sono enti che funzionano meglio degli altri, anzi spesso sono loro che insegnano ai nostri impiegati come si deve lavorare!!!!!…per il resto va a dare un’occhiata nei siti internet camerali, ci sono innumerevoli iniziative a favore degli imprenditori…mi sa che non hai ben chiaro cosa fanno le camere di commercio….i loro impiegati lavorano eccome!!!!…altro che caldare poltrone come con arroganza affermi tu…informati prima di scrivere cavolate!!!!!!!!!!!

  14. ERMINIA scrive:

    Caro Ministro , ancora una volta grazie per l’impegno profuso al fine di migliorare l’efficienza ed anche ( cosa per niente trascurabile)la cortesia di tutti quei dipendenti pubblici che pare facciano una estrema cortesia a quei ” maleducati e truffatori” imprenditori( quelli piccolissimi ed indifesi però, perchè le grandi imprese hanno tutto garantito e facilitato)e privati cittadini che hanno l’ardire di rivolgersi ai loro uffici. Continui a controllare ed a scovare quanto di male esiste nella p.a. , che gode di privilegi che la gente normale non ha. GLI ricordi quanto sono fortunati , di questi tempi, ad avere il lavoro che hanno, con uno stipendio che ogni 27 del mese arriva puntuale ed a chi Le risponde che gli stipendi non bastano ad arrivare a fine mese, risponda che c’è chi non può contare su nessuna entrata fissa , ma che deve per forza pagare tante cose, anche se non ha guadagnato abbastanza( parlo dei contributi INPS PER ARTIGIANI E COMM.), pena l’arrivo delle persecutorie cartelle esattoriali e quando non ce la fa veramente fallisce perchè non c’è alcun aiuto vero per le ditte individuali in difficoltà, ci sono solo gli usurai , tra le braccia dei quali le banche ci buttano. Grazie a Lei comunque

  15. MisterNo scrive:

    Sig.ra Erminia, fare l’imprenditore vuol dire rischire se ti va bene diventi ricco, se ti va discretamente diventi benestante, se ti va così così vivacchi, se ti va male fallisci (con tutto quello che ne consegue)…sono le regole del gioco!

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