Una donazione per l’Abruzzo dalla “Japan Tobacco International”

Ieri a Palazzo Vidoni, alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il Presidente per la Regione Europa Sud Occidentale e Paesi Baltici di JTI-Japan Tobacco International, Roberto Zanni, ha consegnato al Presidente del Formez Carlo Flamment un milione di euro a sostegno del Progetto GEA (Gestione Emergenza Abruzzo).
Il progetto, coordinato dallo stesso Formez, realizzerà una serie di iniziative volte a rispondere alle esigenze della popolazione e delle amministrazioni abruzzesi colpite dal terremoto. La donazione avviene in parallelo alla graduale consegna delle nuove case alle famiglie abruzzesi, contribuendo in questo modo alla ripresa della vita socio-economica del territorio.
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Tag: abruzzo, case, donazione, formez, japan tobacco international, terremoto
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Egregio ministro, lungi da me qualsivoglia spirito polemico: stimo lei per lo spirito di servizio che pone nel progetto di riforma del settore pubblico; amo l’Abruzzo e, in special modo, l’Aquila. Non ho quindi alcuna ragione per intervenire qui con livore. Viceversa, scrivo per sollecitare l’attenzione verso il massimo bene.
Di fronte all’insistenza con cui il mondo imprenditoriale e sociale si spendono nell’organizzare raccolte, devoluzioni, oblazioni a favore degli aquilani colpiti dal terremoto, nonostante l’ammirazione per tanta filantropia, vengo colpito da uno strascico d’amarezza: le spiego il motivo.
A Vallà, una frazione di Riese Pio X, in provincia di Treviso, la scorsa estate si è riversata la furia di una tromba d’aria di eccezionale violenza (che ha sradicato o spezzato alberi e piante, nonchè causato danni alle abitazioni e infrastrutture anche in molti altri paesi tra Castelfranco e Montebelluna).
A Vallà i danni furono di dimensioni ingentissime, lasciando molti abitanti senza casa o senza lavoro.
Mi rendo conto che, tra i due cataclismi, quello intervenuto in Veneto sia di proporzioni sicuramente meno clamorose e gravi. Tuttavia, se questa verità in qualche modo giustifica le remore del governo ad intervenire economicamente, impegnato com’è a fronteggiare, anche in questi giorni, le furie di una natura quanto mai imprevedibile e aggressiva, viceversa non vale a lenire l’imbarazzo che si prova di fronte ad una generosità privata che sembra interessata più alla pubblicità e risonanza – che la gravità della situazione in Abruzzo può procurare – di quanto non lo sembri per il bene reale.
Sarebbe molto gradevole sapere di un impegno collettivo dell’impresa a favore di un fondo generale per le emergenze nazionali, anzichè continuare ad assistere alla solita colletta natalizia pubblicitaria.
Spiace, con una punta di campanilismo, anche constatare come lo Stato debba farsi spesso carico di emergenze che trovano la loro radice ultima nell’inefficenza del sud, mentre per un paese di lavoratori, imprenditori, silenziosi e fattivi ci sia stato un triste, secco rifiuto. Tutto ciò non fa bene al sentimento nazionale, che peraltro non mi è estraneo!
La ringrazio per l’attenzione.
Questi sono soldi benedetti e non quelli di Sisal che vengono dalle tasche dei giocatori patologici !!!
Un sentito saluto dal gruppo SUPERENALOTTO AI TERREMOTATI