“Guardiamo con ottimismo al futuro”

Torna Brunetta 2.0 dopo una pausa di una settimana. L’argomento introduttivo di Paolo Liguori è di nuovo quello della banda larga.
“Il Cipe, (comitato interministeriale per la programmazione economica) – spiega il ministro – su specifico intervento del ministro competente, Scajola, si è impegnato a fare una delibera per lo stanziamento di una tranche di quegli 800 milioni di euro che sono l’avvio dell’intero progetto. “Guardiamo con ottimismo al futuro, perché la banda larga è il futuro. Con due mega tu fai quasi tutto. E il 2010 sarà l’anno della banda larga per tutti.”
Inoltre Brunetta anticipa che nelle prossime settimane si darà il via ad una serie di iniziative rivoluzionarie: dal 15 dicembre sarà introdotto il certificato online per i lavoratori dipendenti della PA ammalati, e lo stesso medico col suo computer potrà mandare l’estratto del certificato medico direttamente all’inps. Altra novità in campo sanitario sarà la prescrizione delle medicine sotto forma elettronica, e la cartella clinica sarà online, sarà un fascicolo elettronico che il medico potrà visualizzare il fascicolo in qualunque luogo e in qualunque momento, con un archivio elettronico con tutta la storia clinica di ogni paziente.
Domani infine parte la posta elettronica certificata, tutti i cittadini italiani potranno con questa rivolgersi alla PA che dovrà rispondere allo stesso modo. Per quanto riguarda la domanda sui tornelli, “i tornelli controllano l’essenziale” commenta il ministro. “I tornelli servono per controllare i dipendenti pubblici sul posto di lavoro, se le gerarchie funzionassero non ci sarebbe bisogno di tornelli, ma il problema non si è ancora del tutto risolto”.
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Tag: brunetta 2.0, pa, paolo liguori, Pubblica Amministrazione, tgcom
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Ill.mo on. Brunetta dott. Renato, sono Massimo Giancani, un ex dipendente di varie Aziende private, fra le quali annovero quelle del settore che ai miei tempi si definivano Servizi Informatici (ho 44anni ora). Pur apprezzando encomiabilmente il Suo operato nella Amministrazione pubblica, come mai le persone come me ex appartenenti alle categorie protette, ora invece risultano invalide, hanno difficoltà ad inserirsi nell’Amministrazione Pubblica in qualità di dipendenti? Sono del parere, che io possa offrire prestazione di lavoro anche in questo ambito, pur riconoscendo che l’unico ambiente pubblico per il quale ho prestato servizio è stato il militare (ai miei tempi era obbligatorio ed io l’ho espletato nel 1985/’86.). Se come dice l’on. Tremonti il posto pubblico è un valore, allora è giusto da parte mia ambire di farne parte? Sono sfiduciato dalle pubbliche inserzioni dei magazine che vendono all’edicola di sedicenti concorsi pubblici. Grazie per lo spazio concessomi, augurandole buon lavoro, Le porgo i più distinti saluti. cordialmente, Massimo Giancani Roma.
Sig. Giancani, mi scusi se mi intrometto, se Lei aspira ad entrare nella pubblica amministrazione “gratis et amore dei” ovvero senza dover studiare, sostenere e vincere un concorso, ha scelto proprio il momento peggiore per farlo…in bocca al lupo per il suo futuro professionale…
egregio sig ministro,
mi rivolgo a lei in quando gia si è a conoscenza di una bella truffa. i nostri ragazzi si preparano per il numero chiuso dell’università mentre alcuni economicamente benestanti si iscrivono in romania per certo in odontoiatria e poi con amicizie hanno la possibilita di trasferirsi nell’universita italiane vedi l’aquila, aggirando le leggi italiane.
mi fido di lei
grazie
X mamazza Ma che si fida di lui??? Ma ancora non hai capito che vogliono dare tutto in mano ai privati per spartirsi il gruzzolo?Vogliono penalizzare tutto il lavoro dipendente publico e privato!!
Egregio sig ministro
In questi giorni ho avuto bisogno di utilizzare un ufficio pubblico (ministero entrate) e devo dire che ho trovato molta professionalità e gentilezza nella ragazza che mi a seguito nella mia pratica.
Ha differenza della scrivania accanto dove un impiegato si è rivolto in modo scortese e prepotente alla signora che aveva davanti. Lì vicino era presente un collega o responsabile dell’impiegato scortese che non ha aperto bocca…
Sig ministro e stato fatto tanto però è ancora molto il lavoro da fare (un suggerimento il pesce puzza sempre dalla testa .)
Buon lavoro
Claudio
brunetta sei grande.. salviamo l’economia reale del paese non quella legata agli intrallazzi politici…
on. ministro, come può guardare con ottimismo al futuro chi come me è un lavoratore socialmente utile di cat. c1 della Calabria da 14 anni, che non ha diritti (solo doveri) – che deve lavorare, istrurire pratiche (che altri firmano e che, per quella firma, percepiscono prebende). ci chiamano “precari” ma no precari non siamo, poichè i nostri progetti vengono regolarmente rinnovati di anno in anno. è più giusto definirci “LAVORATORI IN NERO DELLO STATO” . negli anni abbiamo acquisito professionalità ed esperienza e, scusate la presunzione, abbiamo portato una ventata di novità e di efficienza, rispetto ad un organico vecchio e demotivato….solo che vecchi ora lo siamo pure noi… dopo tanti sacricici , con un sussidio da fame, senza previdenza ed assistenza ….siamo destinati ad una vecchiaia di stenti! c’è poco da stare allegri, Sig. Ministro! pensi, Sig. Ministro, dopo tanti anni, per essere stabilizzati dobbiamo fare IL CONCORSO! Ella poi che pretende di portare nella P.A. la trasparenza e la legalità, non dovrebbe tollerare che tanti lavoratori in Italia della P.A.vengano trattati alla stregua dei lavoratori in nero di quelle aziende private (ce ne sono tante in Calabria) che un qualsiasi Ispettore del Lavoro farebbe chiurere in pochi attimi . non può esistere l’equazione P.A. = SFRUTTAMENTO DEL LAVORO IN NERO. SCUSI, sIG. Ministro, lo sfogo e mi auguro che questa volta Ella possa rispondermi. elena ferrari