Il prossimo Cipe ”conterra’ le risorse per la banda larga”

Il prossimo Cipe ”conterra’ le risorse per la banda larga”. Lo afferma il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, nel corso della trasmissione ‘Il Brunetta della domenica’ in onda sul Rtl.
Il ministro conferma inoltre che nell’ultima riunione del Cipe, su indicazione del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, ”il Consiglio dei ministri ha confermato che quest’anno si avviera’ la complessa macchina degli investimenti per la banda larga”.
Si tratta, ricorda Brunetta, di 800 milioni di euro, che saranno stanziati anche in tranche. ”Le decisioni per sbloccare i fondi saranno prese entro quest’anno”, assicura il ministro che aggiunge: ‘’si tratta di 33.000 cantieri che partiranno”.
Tag: banda larga, Cipe, sviluppo, tecnologie
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E’ inamissibile che il mio Comune, Camino in Monferrato a due km dalla centrale nucleare di Trino vercellese che riceve milioni di euro dalla regione Piemonte, abbia una linea per il web preistorica, centraline telefoniche fatiscenti e che un imprenditore facci afatica in una situazione come questa a comunicare con il web o resti anche una settimana senza telefono.
Marco Botta ha già presentato due interrogazioni alla regione Piemonte, alla Provincia di Alessandria ma senza ricevere risposta.
Sono disgustato da questa incapacità di gestire una situazione semplice come questa da Telecom e da tutte le amministrazioni di sinistra che si sono fin qui succedute.
Spero che brunetta riesca a fare qualcosa, non ne possiamo più.
Franco Barbero
A 10 km da Milano, a Rho e a Garbagnate Milanese, due situazioni con Internet assolutamente instabile per motivi strutturali delle reti. A Levanto, a 3 km fuori dal centro, non esiste ADSL e non esiste 3g. Sul treno nelle gallerie non c’è linea, in Autostrada, parlo di Liguria e Abruzzo che conosco, la linea è a singhiozzo. In Sicilia la situazione è molto simile, connessione a macchia di leopardo. Apparte il centro cittadino di poche metropoli in Italia Internet e la telefonia portatile a banda larga sono ancora miraggi. Non credo sia colpa solo un una parte politica. Un politico che prometta davvero di fare qualcosa credo che possa davvero fare la differenza.
QUALSIASI idea di Innvazione parte obsoleta in partenza se non siamo ancora in grado di dare un servizio Internet/ADSL adeguato nel 100% del territorio. Nel Nord Est ancora MOLTI comuni non sono coperti (o lo sono parzialmente) dalla linea BASE ADSL da 640kb, è una situazione INACCETTABILE. Telecom in primis deve (DEVE) dare modo a tutti di accedere al web senza problemi di sorta come accade in TUTTA Europa. Mi auguro che Lei caro Ministro riesca a “scuotere” Telecom a investire di più e meglio in quelle aree ancora dimenticate da tutti, un grande augurio in attesa di poter avere in casa Internet
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Il 24 settembre Brunetta diceva:“La prossima settimana lancerò un grande piano per gli asili nido in tutte le amministrazioni pubbliche”. Questo il nuovo progetto del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, riportato da Adnkronos, che ha raccontato in brevi parole a Beppe Severgniini su Sky24, nella sua trasmissione ‘Zona Severgnini’. Il ministro ha spiegato che è sua intenzione, dopo le iniziative già portate avanti dal suo ministero, anche creare degli asili nido presenti negli uffici pubblici.
Oggi siamo al 9 novembre e nulla più si è sentito.
Lo ribadisco per l’ennesima volta, Ministro parli di meno e agisca di più.Di beoti al suo seguito oramai ne ha riempito le fila.
Seee Brunetta! e la vogliamo gratis, si
Sig.ra Marianna Lei ha perfettamente ragione però…da anni lorsignori non fanno che ripetere che il privato è bello, il privato funziona, il privato è “smart”, il privato è “figo”, ecc., ecc., ecc., mentre…il pubblico è brutto, il pubblico non funziona, il pubblico è burocrazia, il pubblico è inefficiente, il pubblico è “sfigato”, ecc., ecc., ecc…da anni non fanno che ripetere che tutto deve essere privatizzato…hanno voluto privatizzare la ASST (Azienda di Stato per i Servizi Telefonici) e la SIP (Società Italiana per l’Esercizio delle Telecomunicazioni p.a.) costituendo la TELECOM ITALIA SPA??????…la TELECOM ITALIA SPA è un ente giuridicamente ed economicamente privato!!!!!…per il privato quello che conta è principalmente il profitto!!!!!…il resto viene dopo!!!!!…quindi se istallare la linea ADSL in un piccolo paese non è profittevole perché mai TELECOM ITALIA SPA (ente privato e monopolista degli impianti) dovrebbe farlo?????????????
QUANTE PRESE PER IL CULO………. CHE NAUSEA
Io stoi richiedendo da anni alla Telecom di fornirmi una linea ADSL indispensabile per il mio lavoro.
La risposta è sempre la stessa.
Non posso avere la linea in quanto il mio numero è appoggiato su una linea di vecchia generazione e pertanto non supporta la tecnologia ADSL.
Gli investimenti per modificare la centralina sono di diversi milioni di Euro e la Telecom non se li può permettere.
Perdurando questa situazione con la Telecom che si permette di fare il brutto e il bel tempo vedo molto difficile la crescita tecnologica del nostro paese.
Scajola, il sostenitore ufficiale della Telecom e delle banche, evidentemente richiede il ripristino del progetto broadband per favorire i soliti noti.
Se la rete viene realizzata con denaro dello Stato, e quindi dei Cittadini, deve essere di proprietà dello Stato, dando poi in appalto con asta pubblica la gestione e manutenzione ad aziende private in concorrenza.
I relativi canoni pagati dagli utenti possono così essere drasticamente ridotti e concorrenziali, costringendo la Telecom ad abbassare il costo della ADSL già fornita.
Questo ovviamente essendo il progetto più economico ed utile per i Cittadini, ne siamo certi non si verificherà.
Gli 800 milioni verranno invece investiti con accordi diretti salvando la Telecom dalla attuale situazione di pre-fallimento, considerato che ha un valore di borsa di 23 miliardi di euro e debiti per 35 miliardi.
Spero solo che il Ministro Brunetta non permetta che le tasse dei Cittadini vengano distribuite al monopolista Telecom.
In Cina lo Stato sta portando la broadband anche nelle regioni rurali, coscienti che la chiave dello sviluppo futuro è l’informatizzazione totale.
Caro Fabrizio, io ho un azienda a Milano che dovrebbe rappresentare l’eccellenza per quanto riguarda la tecnologia in Italia, ebbene grazie a dio ho risolto il mio problema ma per più di un anno mi sono trovato nella tua stessa identica situazione…. ripeto a Milano…..
tu pensa, con tutto il dovuto rispetto, quando tutte le cazzate che dicono potranno essere portate a buon fine in territori come l’entroterra Sardo……
ma tutti a dire grande ministro… RIDICOLI
Sono d’accordo con il Sig. Indipendente…Telecom è una società privata…se non riesce a stare sul mercato, o viene acquisita da altra società privata o fallisce, sono le regole del gioco. Per quanto riguarda il rinnovo delle linee telefoniche ritengo che, invece di “regalare” 800 milioni di euro ad un privato, ritengo sarebbe più opportuno ricostituire (su basi moderne ed efficienti) la vecchia ASST (Azienda di Stato per i Servizi Telefonici) quale proprietaria e gestore delle linee telefoniche ed affidare a Telecom (ed agli altri gestori privati) i servizi telefonici.
Fuori dalla banda larga e dal mondo”
La rivolta di chi lavora con internet
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/banda-larga/sos-utenti1/sos-utenti1.html
Articolo di oggi in cui si parla di congelamento delle risorse finanziarie destinate alla banda larga.
ALLORA BRUNETTA !!
PERCHE SPARI TUTTE STE MINCHIATE SULLA BANDA LARGA NELLINTERVISTA AL TGCOM ?? Certo considerando che la maggior parte della popolazione è ormai anziana, a chi vuoi che importi?
Se le cose stanno cosi , caro ministro abbi il coraggio di dire chiaramente cha anche a te non te ne frega un cazzo della banda larga !!
Con l’augurio che abbiate (Lei e il governo a cui appartiene) i GIORNI CONTATI !!!
A differenza di altri ritengo che il problema del digital divide se non lo risolverà lei, più nessun altro potrà risolverlo. Le scrivo da un paese della provincia di Ferrara che vede gli abitanti dei comuni limitrofi connessi a banda larga e noi invece ancora con la 56k per volontà di telecom e probabile negligenza degli amministratori locali.
Ministro, servono risposte che siano chiare ed esplicite. Noi cittadini siamo lasciati soli a combattere contro ditte come Telecom che, nascondendosi dietro logiche di mercato, ci dicono che nel nostro comune non avremo mai la linea ADSL perchè per loro i costi di installazione sarebbero superiori rispetto ai guadagni successivi. Ma, per la digitalizzazione di tutti i servizi di cui lei parla spesso, una connessione a banda larga non sarebbe un diritto di ogni cittadino???
Certo che non mi risponderà,
Distinti Saluti
Mamma mia come sto!!!ormai ho i capelli ..brizzolati ero entrato in ASST,giovincello maturo….il governo di allora d’alema prodi se ricordo bene decisero la privatizzazione di tutte le madri e quindi fu svenduta una azienda pubblica in attivo con un patrimonio mobili …immobile e umano enorme,,,e il personale grazie alla sapiente regia di sabino cassese ,con una g.u farsa dell’agosto 1993 ,dove uscirono posti per la p.a. solo al nord ..come da programma ,al sud posti piu disparati dal fontaniere al ,,affossatore…chi non accettava di trasferirsi al nord transitò in iritel/telecom…non accettati di buon grado e con un ostracismo silente (oggi si dice mobbing!!)qualcuno è morto qualcuno si è suicidato ed erano tutti vincitori di ..concorso!!!!hasta la vista sempre…………