Torna a crescere l’assenteismo Brunetta: “Subito contromisure”

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Come scrive anche Il Giornale in un articolo di oggi, per oltre un anno l’assenteismo nella Pubblica amministrazione è diminuito grazie all’«effetto Brunetta». Ma in estate e all’inizio dell’autunno è ripreso il brutto andazzo: i giorni di assenza negli uffici pubblici aumentano progressivamente, e non di poco. Se in agosto l’assenteismo era cresciuto del 16,7%, in settembre è arrivato al 24,2% e in ottobre ha toccato un picco del 25%.

È il ministro della Pubblica amministrazione in persona a dare la brutta notizia. «Faccio ammenda - dice dai microfoni della radio – ho pensato che il fenomeno fosse sotto controllo; ma dopo quattordici mesi di calo, l’assenteismo è tornato a crescere in settembre e ottobre».

Nasce da qui la decisione di estendere a sette ore la reperibilità, da parte del medico fiscale, dei dipendenti pubblici in malattia, contro le precedenti quattro ore. «Abbiamo capito - aggiunge Brunetta – che non possiamo tener bassa la guardia contro i comportamenti opportunistici. Ma le persone perbene non hanno nulla da temere: saranno colpiti solo gli approfittatori».

Brunetta ricorda che è in arrivo l’obbligo di invio per via telematica dei certificati medici dei pubblici dipendenti assenti per malattia; dovranno essere inviati direttamente all’Inps dai medici e dalle strutture sanitarie pubbliche: «Il sistema - aggiunge il ministro - partirà subito».

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38 Commenti a “Torna a crescere l’assenteismo Brunetta: “Subito contromisure””

  1. Fiby scrive:

    Caro ministro
    pur apprezzando tutti gli sforzi che stà facendo per migliorare le cose nella pubblica amministrazione, però credo che il problema dell’assenteismo in certi “reparti” c’è sempre stato e sempre ci sarà, le pare giusto che i dipendenti che lavorano nel settore privato facciano fatica a chiedere qualche giorno di ferie extra anche se maturate, mentre alcuni dipendenti pubblici a partire da giugno e fino a settembre/ottobre si prendano regolarmente diversi giorni di ferie e se non gli vengono concessi o si programmano le malattie, o si prendono i permessi per studio e nei 3 giorni fanno di tutto forchè studare!!! Sono certa che con una rilevazione accurata e su base triennale delle presenze/assenze si scoprirebbero cose interessanti…
    Nella speranza che le cose possano migliorare, cordialmente la saluto.

  2. vita scrive:

    purtroppo bisogna stargli sempre addosso. i fannulloni ci sono sempre.

  3. pippo scrive:

    Cara fiby. Innanzitutto le consiglio un bel corso di Italiano, visti i ripetuti errori grammaticali e ortografici presenti nel suo post. Comunque il problema dei dipendenti privati che non riescono ad usufruire di qualche giorno di ferie extra, anche se maturato, non è di competenza del ministro Brunetta. E non è con un atteggiamento vendicativo che riuscirà a far valere i suoi diritti. Ciò che invece sta facendo è di esortare il ministro Brunetta a fare le prove generali per la drastica riduzione dei diritti dei lavoratori. Il diritto alla malattia è stato progressivamente ridotto. Il diritto ad uno stipendio dignitoso verrà meno con l’entrata in vigore delle prossime norme che prevedono le quote dei “bravi” e dei “cattivi”; quote stabilite per decreto. Una norma degna di un solerte burocrate del Partito Comunista dell’Unione Sovietica. Una norma palesemente liberticida. I cosiddetti bravi (leggasi raccomandati) saranno quelli che godranno degli aumenti, mentre per tutti gli altri (il restante 75% per decreto) non sarà disponibile neanche il recupero dell’inflazione programmata. Una volta sperimentate sulle cavie (cioè il pubblico impiego), queste norme verranno estese a tutti i lavoratori, pubblici e privati.
    Gli antichi romani dicevano DIVIDE et IMPERA. Ed è quello che stanno facendo i politici; sfruttano la stupidità collettiva fomentando le divisioni tra i lavoratori per eliminare i diritti fondamentali conquistati in due secoli di lotte. Grazie a questi ministri e a tutti quelli che li appoggiano, stiamo tornando indietro di due secoli. Grazie davvero per peggiorare ogni giorno che passa la qualità della vita delle persone.

  4. topolino scrive:

    Nel Corpo forestale dello stato non è entrata in vigore la sua legislazione, tra l’altro quando un dirigente chiede una visita medica….il “malato” viene avvisato telefonicamente….giudicate voi!

  5. pippo scrive:

    Cara fiby. I dipendenti pubblici più tartassati dall’opinione pubblica, ovvero gli insegnanti, non possono chiedere nessun giorno di ferie, massimo uno e a completa discrezione del dirigente scolastico. E non venga fuori con la classica storia dei 3 mesi estivi, che sono una bufala mediatica. Un mese e mezzo e indirizzo e numero a cui dobbiamo essere reperibili, alla faccia delle ferie.
    I permessi per studio sono legati alla frequenza delle lezioni e dunque alla certificazione della presenza che, nelle università più serie, non viene certo regalata. Si informi meglio e faccia delle rilevazioni…
    Comunque, anche a lei, dico che io andrò a lavorare anche con l’influenza A perché non posso permettermi la decurtazione così, se tutti faranno come me, il nostro caro ministro, forse, fatti due calcoli, tornerà sui suoi passi.

  6. Massimo scrive:

    Io farei la media delle assenze di ogni singolo dipendente e quelli che hanno qualche anomalia,cioè la cattiva abitudine di mancare sempre negli stessi periodi oppure sempre d’estate li terrei d’occhio e alla prima buona occasione,mettere il loro nome sul sito del ministero, sarebbe la migliore punizione……
    Massimo

  7. Giuseppe scrive:

    Vada a lavorare sig.Ministro,
    vada……..

  8. lina scrive:

    egregio ministro, ma come è possibile che un coll. scol. della scuola dove lavoro io dal giorno 01/09/09 che doveva prendere servizio continua a essere in malattia? (cosa che ha sempre fatto in tutte le scuole precedenri) e nessuno prende dei seri provvedimenti?

  9. francesca scrive:

    gent Brunetta non so se ha seguito o glielo hanno riferito.ieri nella trasmissione canale 5 ,,le iene ,,hanno mostrato un servizio , 3 11 09 ,,di un ,,signore che ci dovrebbe rappresentare ,che ha un incarico alla provincia non ricordo se di brescia o altro,e anche un incarico da deputato? come è possibile? come si dice dalle mie parti il pesce puzza dalla testa capisce a me?= invece di perseguitare i poveri cristi che sopravvivono con 1000 euro al mese, pensi anche a controllare i pesci grossi……………

  10. barbara scrive:

    Ho letto 1000 opinioni in merito all’assenteismo dei dipendenti pubblici e mi permetto di controbattere, siccome sono un dipendente pubblico da 14 anni, che i fannulloni ci sono sia nel pubblico che nel privato. Il problema, a mio avviso è la classe dirigente delle pubbliche amminisrazioni, perchè loro lo sanno chi sono i soggetti che approfittano della malattia o altro, soprattutto nei piccolo Comuni,ed hanno anche gli strumenti per fare le opportune verifiche. Quindi mi chiedo:”perchè Sig. Ministro non inizia a punire proprio loro che non controllando non fanno bene il loro mestiere e proprio per questo finiscono per avvallare certi atteggiamenti?” I fannulloni danno molto molto fastidio anche ai dipendenti pubblici che come me, e sono tanti, fanno onestamente il proprio lavoro e si alzano alla mattina per andare a guadagnarsi lo stipendio e non hanno mai approfittato della malattia (l’ultima malattia l’ho fatta nell’aprile 2007!!!). Egr. Brunetta spero che troverà il modo per colpire i fannulloni, ma si ricordi che sarebbe opportuno cominciasse dall’alto…non dal basso!! Poi volevo dire due parole a quei dipendenti privati che a testa bassa approvano tutto ciò che il Ministro ha detto o fatto: “Ma sapete di cosa state parlando, avete mai provato a lavorare nel pubblico? Credete di essere gli unici in Italia a lavorare bene e onestamente? Quando una cosa non si conosce bisogna imparare a tacere per evitare di fare la figura degli ignoranti”. Io la produttività dell’anno 2008, se tutto va bene, la riceverò nel 2010!! E allora?! E devo anche tacere! Piacerebbe a voi dipendenti privati che il pagamento di una somma che vi spetta ve la riconoscano dopo minimo 13/15 mesi o forse più?!

  11. michela scrive:

    Caro Ministro,
    se ne è accorto che metà della popolazione italiana ha l’influenza?
    Perchè la sorte dovrebbe risparmiare gli statali affinchè lei non li consideri assenteisti?
    Se ha la pozione magica per non farci ammalare la metta in commercio.
    Vogliamo essere trattati come tutti gli altri lavoratori. La legge deve essere uguale per tutti, fasce di reperibilità comprese!
    Michela, precaria decennale scuola statale
    Grazie

  12. sara scrive:

    Caro Ministro
    nn le mai sorto il dubbio che i dati che le sono stati passati sull’assenteismo prima ed ora nn rispecchino il reale andamento della situazione ma solo una parte?
    io da dipendente pubblica nn mi sono accorta nè di un maggiore incremento di personale nei mesi estivi. purtroppo e come ogni estate eravamo i soliti 4 gatti a lavorare.
    non ci criminalizzi perchè sono 30 anni che lavoro e sono 30 anni
    che ci umiliano prima come privilegiati ora come fannulloni
    grazie

  13. maranga scrive:

    Carissimo Ministro prima chiami fannulloni ai dirigenti perché il pesce puzza dalla testa, e di teste coronate ce ne sono parecchie della PA sia in Italia che in servizio all’estero

  14. Monica scrive:

    caro ministro, sono completamente favorevole alle trasformazioni fatte nella pubblica amministrazione nell’ultimo anno. da gennaio ho cominciato a scrivere la mia tesi (il 25 febbraio 2010 mi laurererò in economia e commercio a trento) che riguarda l’assenteismo nella pubblica amministrazione… la prego quindi di mettere un po’ di chiarezza perchè sto diventando matta a star dietro a tutti i cambi negli orari delle fasce di reperibilità e a tutte le statistiche riguardanti i dati sulle assenze

  15. donatella scrive:

    ho contratto l’influenza…ma starò a casa solo il minimo indispensabile per rimettermi in piedi. poi rientro a scuola.. non posso permettermi troppe trattenute sullo stipendio! se diffoderò il virus?…sarà un problema del ministero della salute!!!

  16. giacomo scrive:

    caro ministro io spero che la sua attenzione venga pure alle isole eolie,cioe lipari. cua siamo abbandonati da tutti ,presempio andiamo alla posta su sei sportelli un giorno ce ne quatro un giorno due , su diecimila abitanti le lascio immaginare la fila si ce ne sono altri due ma sono tutti con un im piegato immagina lei destate ormai, si vergocna pure il direttore a dirci come mai sono cosi poco.non parliamo d’ellospedale perche arrivano da milazzo i medici come ce un po di mare neanche la nave o l’aliscafo viaggia piu sono tutti statali.invece funziona il privato come mai.per non parlare del comune ,io dico sempre che custo paese certi momenti sembra il paese di nessuno . poi ce gente che si lamenta de’lle leggi che sta mettendo brunetta per l’amor di dio ocnuno di noi a i suoi … ma provate a lavorare nel privato cuando mi va bene l’avoro 5-massimo 6 -mesi. e cuando finisco non mi danno ne ferie ne tredicesima e ne niente e l’avorare sei giorni a settimana.purtroppo cua se vuoi lavorare e cosi.non l’amentiamoci ce di peggio….

  17. daniela scrive:

    caro mister Brunetta,
    lavoro in scuola statale ho un figlio di 14 anni che purtroppo ha la sindrome di henoc,quindi se lei conosce questa malattia sa che per un certo periodo il ragazzo rimane bloccato a letto senza poter andare neanche in bagno,bisogna portarlo in braccio. questa malattia varia da 1 mese a 2 mesi dipende sotto quale forma la prende.Allora io chiedo la 1204 perchè solo ai bambini fino a tre anni? ????? dopo i tre anni si possono curare da soli?????? mi sono trovata costretta a prendere ferie,permessi ed infine malattia,sono una fannullona anche io!!!!!!!!!

  18. daniela scrive:

    scusate correggo…SINDROME DI HENOCH

  19. marilena scrive:

    cara daniela mi dispiace per tuo figlio. ma quando una lavora non a niente a che fare il privato resta fuori e cosi che io sono abbituata in svizzera il lavoro e lavoro il privato e privato altrimenti tutti abbiamo dei problemi e alla fine chi lavora?

  20. marilena scrive:

    signor ministro io credo che per far funzionare gli uffici statali esercito guardie aquedotto e lo dico con convinzione di certezza si dovrebbero controllare le malattie gli accumuli di gioni ferie ec. allora avrebbe una brutta sorpresa, o gli inpiegati comunali che nell^orario di lavoro vanno a fare la spesa ,non e giusto perche noi tutti paghiamo il loro stipendio. mi fanno rabbia quando vedo i lavoratori che sono nellorario di lavoro e con la macchina della azienda porta la moglie a fare la spesa tutti i giorno quando non e in malattia che ha dei lavori privati da fare, le sembra giusto?

  21. Maria scrive:

    Signor Ministro, sono una dirigente ospedaliera, ho avuto una frattura al piede un mese fa, ingessata al pronto soccorso e tra un po’ ritornerò al lavoro. Perchè solo ai dirigenti vengono trattenuti in busta paga i primi giorni di malattia? Ho fatto una piccola indagine, e ho saputo che altro personale con raffreddori, mal di schiena, astenia ecc.non ha rischiato niente in denaro. Perchè? Eppure mi risulta che chi fa più assenze durante l’anno sono queste categorie e non i dirigenti. La saluto cordialmente. Maria

  22. mario scrive:

    Cazzo Monica che tema per la tesi….. stai attenta perchè fare la tesi di laurea su un assioma che non si ritiene di dover dimostrare ma che poi si corre il rischio di scoprire essere privo di fondamenta potrebbe essere molto imbarazzante (ricorda che anche i tuoi docenti potrebbero essere dipendenti pubblici, non so che università frequenti)…un consiglio: fai molta attenzione e verifica quanto riporti, possibilmente non con i dati fasulli del ministro……

  23. MisterNo scrive:

    Sig.ra Monica, ecco un interessante articolo del quotidiano Il Sole 24 Ore su una elaborazione statistica realizzata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre (associazione di categoria aderente a Confartigianato!!!!) su dati della Ragioneria Generale dello Stato!!!!!!

    “Il comunicato arriva fresco fresco per email . E’ dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, e, sorpresa, sfata lo stereotipo del dipendente pubblico fannullone, riabilitando questa categoria di lavoratori.
    I giorni medi di assenza per malattia nella pubblica amministrazione (escluse le assenze per maternità), si legge, sono stati nel 2006 pari a 11,54, mentre gli operai del settore metalmeccanico ne hanno registrati 9,6. Il differenziale di assenza in più a carico degli statali quindi è appena di 1,94 giorni.
    Nel 2006 la spesa dello Stato per l’assenteismo è stata di 4,064 miliardi di euro.
    Le differenze tra i vari settori del pubblico impiego non mancano, aggiungono gli artigiani. Nei ministeri l’assenza media è stata di 14,31 giorni, nella scuola soli 9,66 giorni mentre tra i dipendenti delle Regioni a statuto speciale e le Province autonome i giorni di lavoro persi sono state 7,31. Poco più di 13 giorni, invece, si sono toccati nei Corpi di polizia (13,31) e nelle Agenzie fiscali (13,11). 12,95 giorni di malattia si registrano tra i dipendenti della Presidenza del Consiglio, 12,73 nelle Regioni e nelle Autonomie locali, 12,69 negli Enti non Economici, e 12,40 nella sanità. In coda alla classifica troviamo i lavoratori degli Enti di ricerca (11,38) e di seguito la scuola e le Regioni autonome. Il maggior costo per l’assenteismo è a carico della sanità che ha toccato 1,164 miliardi di euro e della scuola, dove le assenze sono costate 1,076 miliardi di euro.
    E così il vulcanico segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi si fa inedito difensore dei dipendenti della Pa. Gli stessi che, invece il professor Pietro Ichino nei suoi articoli e libri accusa e indica alla pubblica riprovazione: “Non è vero – commenta Bortolussi a margine dei dati – che sono troppi e che non lavorano. Caso mai il problema è la loro cattiva distribuzione e i livelli di efficienza che non sono sempre imputabili ai singoli lavoratori ma alla cattiva organizzione degli uffici” (fonte: Il Sole 24 Ore – JobTalk di Rosanna Santonocito – 26/01/2008)

  24. convalescente scrive:

    Signor ministro, vorrei chiederle se cortesemente visto che:
    - guadagno 1,200 euro mensili,
    - pago 650 euro d’affitto,
    - sono 25 giorni che sono a casa con la polmonite, ho speso ( documentabilie) euro 210,00 tra rx e farmaci e taxi, visto che vivo sola,
    - che il frigorifero e’ vuoto ma non posso uscire a fare la spesa visto che negli orari consentiti, i negozi son chiusi,
    - che non posso permettermi di ordinare la spesa e farmela portare a casa…….
    MINISTRO PRIMA CHE MI INCAZZI DAVVERO GLI MANDO PER MAIL LA LISTA E VADA LEI AL POSTO MIO IN FARMACIA E A FARE LA SPESA, TANTO SON VAGABONDA E STO MORENDO PER UN TUMORE ………………. MA FANNULLONA RIMANGO IN UNA CITTA’ DOVE NON HO NESSUNO CON UNA MERDA DI STIPENDIO………. MAGARI POTREBBE MANDARE UN DEI SUOI TIRAPIEDI CON UNA PIZZA??? LA DESIDERO TANTO

  25. influenzata scrive:

    Caro ministro, sono un’insegnate monoreddito con figli a carico.
    Sono a letto con l’influenza da mercoledì e, pur non essendo completamente guarita, domani torno a scuola perchè non posso permettermi le sue famose detrazioni…. Se fungo da “untore” ? fatti suoi sig. ministro…i fannuloni lavorano! A proposito… nessun medico è venuto a “controllare” la mia malattia….paura del contagio?? ed ancora: se lei si prende l’nfluenza, quante detrazioni le faranno sul suo “misero” stipendiuccio da impiegato delle stato?…ah dimenticavo le vs immunità

  26. paola scrive:

    caro ministro, ho visto la sua intervista a domenica 5. l’ammiro tanto perche’ lei pur provenendo non da una famiglia benestante,è andato sempre avanti con lo studio. per alcune cose sono d’accordo con lei ma mi restano molti vuoti incolmabili. insegno da 16 anni in una scuola elementare e lavoro tanto con classi numerose. asltre mie colleghe lavorano con classi da9 alunni,13, 16. io ogni giorno ,lavorando su due classi affronto 51 alunni e le confesso che mi piacerebbe che il tanto discusso merito degli insegnanti partisse proprio dal rapporto alunni -insegnante. e che dire della legge104? lei è proprio sicuro che chi la usa stia a casa ad accudire genitori anziani che magari sono in crociera?la legge è un tesoretto x prolungare weekend o x fare le pulizie natalizie o pasquali. io e tante altre ci troviamo a sostituire queste colleghe che se la godono quasi
    tutte a casa.diamo il merito a chi se lo merita veramente lavorando nelle classi e non a chi s’inventa un progetto sul natale o sull’integrazione. tali argomenti io li affronto normalmente in classe senza effettuare rientri x 4 spiccioli. ci sarebbe tanto da dire . se vuole può contattarmi . sono pronta a parlare per la giusta causa, quale è il rispetto di chi ha sempre dato senza urlarlo

  27. Alvise scrive:

    Sig.ra Paola, mi scusi se mi intrometto…io sono veneziano e le dico che i genitori del Prof. Brunetta possedevano una bancherella di souvenir in Lista di Spagna, una calle di Venezia molto frequentata. A Venezia chi gestisce bancherelle di souvenir è un benestante (per non dire ricco) al quale i “schei” non mancano di certo!!!!!!!!!

  28. Nuccio scrive:

    Caro Ministro,
    ho sempre aborrito fare il delatore, ma la situazione contingente, lo impone. Sono il marito di un Medico Fiscale dell’INPS che dovrebbe fare i controlli ai furbastri che si mettono in malattia ed invece vanno in giro a fare il doppio lavoro in nero o semplicemente a farsi gli affaracci propri. Bene, il suddetto medico fiscale (come del resto tutti i suoi colleghi medici fiscali INPS italiani)da un po’ di mesi fa pochissime visite di controllo non perchè non arrivino in Sede certificati medici da controllare ( di questi ne arrivano a centinaia ogni giorno ed in ogni sede INPS), ma semplicemente perchè i loro colleghi medici Legali strutturati INPS non firmano i certificati da sottoporre a controllo per una sorta di ripicca e/o invidia nei confronti dei medici fiscali che a loro dire lavorando poche ore guadagnano più di loro, dimenticando che i medici fiscali lavorano a prestazione come liberi professionisti e per tale motivo non sono tutelati nè riguardo alla malattia, nè riguardo a ferie retribuite nè possono contare su uno stipendio fisso . Erano queste le sue intenzioni nel far venire a galla tutto il malcostume e l’assenteismo dei lavoratori? Non pensa che bisognerebbe intervenire immediatamente su chi dovrebbe controllare questo malcostume ed invece si guarda bene dal farlo per subdoli motivi vanificando gli sforzi che il suo dicastero sta facendo per ridurre l’assenteismo? Attualmente nella città in cui vivo ( 500.000 abitanti) si fanno controlli quasi esclusivamente su richiesta delle aziende, mentre i certificati si accumulano sulle scrivanie e i lavoratori, falsi malati, sguazzano per la città. Cosa ci vuole a fare dei semplici controlli per verificare quanto sopra esposto? …e non mi faccia pensare che fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare…altrimenti perderei tutta la stima che a poco a poco ho accumulato nei suoi riguardi e come me tutti gli altri lavoratori onesti che non hanno mai fatto un giorno di assenza a sbafo durante tutta la loro vita lavorativa! quindi, caro Ministro,non mi deluda.

  29. Cinzia scrive:

    Egregio sig. ministro,vorrei presenterle la mia situazione reale perchè credo che quando si fanno le riforme non ci si rende ben conto della realta’ ma si fanno solo ragionamenti teorici.
    Sono un assistente amm.vo, nel mese di novembre ho dovuto fare degli accertamenti per motivi di salute e sono stata assente per visita medica ospedaliera (obbligatoriamente di mattina durante il mio orario di servizio)per 2 giorni, ho anche avuto la sfortuna di contrarre l’influenza e sono stata assente per 4 giorni compresa la domenica. Ho speso, per gli accertamenti di cui sopra, € 50 (ticket), mi verra’ tolto, per assenza fino a 10 giorni, l’importo previsto sugli accessori per i 6 giorni di assenza. La mia retribuzione mensile è di € 1.139,67 con un anzianita’ di 3 anni e due figli a carico al 50%!
    Credo di essere stata abbastaza colpita e non perche’ sono fannullona , ma semplicemente perche’ devo fare degli accertamenti che rigaurdano la salute! Colpire nel mucchio non serve a nulla, scoraggia solo le persone che fanno sempre il loro dovere. Ma no si parlava di meritocrazia????

  30. Amareggiato scrive:

    Cari SIGNORI, apprezzo i vostri dissensi in merito all’argomento proposto e sollevato, ma credete che il caro Sign. MINISTRO “Brunetta” stia sul pc a leggere tutti i Vostri commenti???!! A lui, così come ai suoi simili, interessa solo poter sedere su una poltrona e decidere la mossa migliore per “RIPRENDERSI” quel pò di soldi che tutti noi cerchiamo giornalmente di portare nelle nostre case (tra l’altro, più della metà li “DEVOLVIAMO” tra bollette e tasse!!).Pertanto, l’unica arma che ci resta per poterci guadagnare la giustizia “QUELLA VERA” è il voto!Il dilemma è: Ma chi votare se tutti tirano l’acqua al proprio mulino?! FACCIAMOCI FORZA, prima o poi pioverà!!

  31. grandequercia scrive:

    Egregio sig. ministro,
    con uno sforzo sovrumano, con tantissima buona volontà e per non voler essere bastiancontrari per forza, si riesce a capire ciò che c’è di positivo e rivoluzionario nella Sua riforma.
    Ciò che però non si riesce a capire, a proposito dei fannulloni e delle loro assenze, è perchè in questa categoria Lei non abbia inserito anche la Sua, perchè vede signor ministro,se è vero che il pesce puzza sempre dalla testa (tesi assolutamente inconfutabile), c’è da pretendere da parte di tutti i cittadini, meglio ancora contribuenti, un maggior rigore esteso proprio a Lei e ai Suoi colleghi eletti per rappresentarli. Mi spiego: per qual motivo gli “Onorevoli” possono mantenere i doppi e tripli incarichi, godono del cumulo delle pensioni, possono esercitare la professione durante il mandato parlamentare (è danno erariale, visto che sottraggono tempo retribuito per governare il Paese piuttosto che per farsi i fatti propi?), maturano la pensione parlamentare dopo soli trentacinque mesi (per tutti gli altri ne servono quattrocentoottanta) chissà quante altre facoltà sono loro consentite, diversamente dai poveri fannulloni, eppoi apprendiamo che “in questa settimana in parlamento si è lavorato solo per quattro ore”. Perchè non si fissa un limite anche alle loro assenze? Sarebbe necessario pubblicare anche i loro compensi dal momento che vengono corrisposti dai cittadini. Cos’altro Le devo dire egregio ministro, rifletta e faccia un po’ Lei secondo coscienza.

  32. Giovanni scrive:

    Come dice grandequercia: “…il pesce puzza sempre dalla testa..”
    E’ quindi assolutamente palese che a dipendenti assenteisti e sfaticati corrispondano dirigenti di almeno pari caratteristiche che però non vengono mai toccati. Scrive infatti il Direttore generale di una Agenzia regionale Sarda nella circolare con la quale dispone la chiusura degli uffici per il ponte dell’Immacolata: “Si informano i dipendenti della Sede Centrale e delle sedi periferiche che nella giornata del 7 dicembre c.a., stante le numerosissime richieste di ferie presentate e nell’impossibilità di garantire il regolare funzionamento degli uffici (sic!), si dispone la chiusura degli stessi con conseguente collocamento in ferie del personale non assente per altri motivi.”. Come dire che siccome non sono in grado (io direttore) di gestire correttamente un piano di ferie, tanto vale chiudere tutto e starcene a casa.
    Da notare che anche la regione Sardegna ha disposto (presumibilmente per analoghi motivi…)la chiusura TOTALE degli uffici Regionali nella stessa data.
    E’ grazie a provvedimenti di questo genere che l’azione del Ministro Brunetta, che colpisce i comuni dipendenti e lascia al loro posto quel pò pò di dirigenti, trova spazio e consensi.

  33. fringuello scrive:

    Egregio Signor Ministro
    Nel rivolgerle i miei complimenti per il lavoro da Lei svolto mi permetto di fare qualche considerazione che spero possa valutare attentamente
    La categoria degli insegnanti lavora praticamente Part-time (200 giorni di insegnamento all’anno,18 ore alla settimana,giorno libero,vacanze a casa, più un monte di 80 ore annue per attività funzionali all’insegnamento) è una VERGOGNA quando tutti i lavoratori lavorano 40 ore alla settimana per 11 mesi all’anno
    Caro Sig. Ministro, nella Sua giusta lotta all’assenteismo nella PA La invito a considerare il problema delle FALSE GRAVIDANZE A RISCHIO (Interdizioni )che affligono ogni anno le insegnanti della nostra scuola pubblica e i congedi post parto per falsa malattia che sempre affligono le suddette insegnanti. Perchè non istituire una campagna di controllo a tappeto da parte di un medico fiscale di tutte queste false malate? perchè non licenziare in tronco tutte queste false malate che rubano ogni mese lo stipendio allo stato x loro e per il supplente e dunque a noi onesti cittadini che paghiamo le tasse? piuttosto che accorpare classi per risparmiare sulla spesa per l’istruzione pubblica (con conseguente perdita del posto di lavoro per i precari) perchè non cominciare un’opera di rastrellamento di tutte le insegnanti che invece si fanno rilasciare dal loro ginecologo un certificato di falsa gravidanza a rischio?Ormai tutte si prendono congedo dal primo mese di gravidanza,e fino a 1 anno del bambino…..POVERA ITALIAAAA::: E’ assurdo che si debba pagare questa gente per farla stare a casa!!! CHI NON LAVORA E’ UN LADRO E CHI SI FA RILASCIARE FALSI CERTIFICATI DI GRAVIDANZA A RISCHIO E’ ALTRETTANTO LADRO!!! E I MEDICI SONO COMPLICI. Io lavoro in una scuola da 30 anni,e ne ho viste e sentite di cotte e di crude.
    Ora voglio darle un suggerimento: ,ogni mese trasmettiamo la statistica delle assenze ,mese corrente e mese anno precedente,docenti e Ata ,MA MI SPIEGHI UNA COSA …..PERCHE’ SOLO PER IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO ? MI RISULTA CHE PROPRIO LORO SI ASSENTINO MENO DEI DOCENTI ANNUALI
    E PRECARI ,TRA MALATTIE ,LEGGE 104 E ASTENSIONI FACOLTATIVE.
    AGGIUNGA anche la voce personale a tempo DETERMINATO,
    Grazie e cordiali saluti

  34. Alessia scrive:

    Massimo scrive:
    2 novembre 2009 alle 18:35
    Io farei la media delle assenze di ogni singolo dipendente e quelli che hanno qualche anomalia,cioè la cattiva abitudine di mancare sempre negli stessi periodi oppure sempre d’estate li terrei d’occhio e alla prima buona occasione,mettere il loro nome sul sito del ministero, sarebbe la migliore punizione……
    Massimo

    Ma infatti il problema è proprio questo: ossia x colpire i fannulloni ci vanno di mezzo altre persone, forse fare una statistica su ogni dipendente è difficile, in quanto ci vorrebbe + di un esercito di gente onesta x farla e allora si ricorre alle statistiche che non hanno nessuna valenza, in quanto vengono prese a campione dei dipendenti sempre malati e poi i loro mesi di malattia messi su tutti quei dipendenti che sono sempre presenti e così si viene a creare un boomerang che prima o poi ti torna indietro.
    Purtroppo nella P.A. ci sono dipendenti forse troppo onesti e quindi guardati male, discriminati e vessati dai dirigenti senza scrupoli che a loro preferisce i dipendenti disonesti e guarda caso sono anche raccomandati e quindi hanno ore di straordinario a dismisura, produttività e trasferte..non vengono controllati da nessuno e sopratutto quando vanno in trasferta non timbrano il cartellino nè in entrata e nè in uscita.
    Chi è disonesto non potrà mai diventare onesto. Alessia=^_^=

  35. Pesaro scrive:

    Signor Ministro, continui su questa strada a tenere sotto controllo i fannulloni! Chissà perchè mi sembra che tutti quelli che scrivono sono la maggior parte dei dipendenti pubblici? Non trovano giusto quello che sta facendo lei? Tutte scuse tipo……..sto male, ho la febbre, mi fa male la pancia…ecc.
    Io lavoro in un’azienda privata, quest’inverno sono stato a casa a letto con l’influenza dopo 7 anni che non stavo più male, le ferie ce le danno solo 2 settimane d’estate e 2 d’inverno, i giorni di permesso in quest’anno ne ho chiesti solo 3 mezze giornate il resto sempre a lavorare. Come mai non si ricordano questi fannulloni che più di una volta striscia la notizia ha pescato questi fannulloni che timbravano il cartellino e poi uscivano subito dopo invece di restare lavorare? E i dipendenti degli ospedali che timbravano per i loro colleghi dove li mettiamo? E quelli che andavo alla partita e si davano ammalati dove li mettiamo? Forza Brunetta, continui su questa strada, la maggior parte dei cittadini le danno ragione! Io se fossi al posto suo, alla terza volta che un dipendente viene pescato che non è ammalato ma va invece a spasso per i cavoli suoi, lo licenzierei immediatamente senza possibilità di essere riassunto!
    E che cavolo! Hanno il posto pubblico e invece di essere contenti di avere uno stipendio sicuro vanno al mare invece di lavorare! Forza Brunetta, gli stia sempre con il fiato sul collo e non molli, trovato un fannullone si licenzia e si assume chi è in cerca di lavoro. Sono sicuro che seguendo questa strada, staranno molto più attenti i dipendenti pubblici a trovare le solite scuse per stare a casa invece di lavorare.

    Viva Brunetta, viva forza Italia, viva Berlusconi!

  36. Urbino scrive:

    Pesaro!!!!…invidiosetto eh…???????

  37. anna maria scrive:

    Gentile Ministro, condivido la Sua condotta, anche se non bisogna fare di un erba un fascio. Io sono una mamma di uno studente universitario e volevo solo rivolgerLe una domanda: Lei reputa dipendenti pubblici anche i docenti universitari (che esercitano anche la libera professione)? Bene, se è si, Le chiedo di verificare come mai in alcune Università ed una per tutte Perugia, dal mese di luglio , in alcune facoltà, non si riesce a sostenere un esame perchè titolari ed assistenti disertano le sedute nelle date dagli stessi fissate. E poi,oltre al danno, anche la beffa: l’Adisu non riconosce agevolazioni perchè gli studenti, con questo andazzo, non totalizzano il giusto credito formativo. Le sembra corretto tutto questo ? Dicono che è sempre colpa degli studenti, ma i docenti dove li mettiamo ? Non si ha neppure la correttezza di mettere sul sito l’avviso di rinvio con la nuova data. Si ha la notizia del rinvio (a data da destinarsi che sistematicamente diventa mai o diventa la sessione successiva che, ripete la precedente – Penelope era una dilettante – ) solo leggendo l’affissione nella portineria il giorno che gli studenti si presentano, convinti, di poter sostenere l’esame prenotato ,con dispendio di risorse economiche.Le chiedo “Lo sa quanto costa ad una famiglia sostenere i figli agli studi universitari? Lo sa quanto costa ad uno studente non poter concorrere per la Borsa di Studio perchè, per colpa altrui, non ha potuto totalizzare i giusti crediti formativi? ”
    Mi rendo conto che questa situazione deve coinvolgere anche il Ministro Gelmini. Magari una Vostra azione congiunta potrà sicuramente scuotere taluni menefreghisti e riportarli a lavorare con correttezza e rispetto anche dei ragazzi che, seppur giovani, hanno un loro amor proprio e una loro dignità. Basta con gli abusi ! Che insegnamento danno questi docenti ? Io e mio marito siamo l’uno dipendente pubblico e l’altra dipendente privato,ma Le posso assicurare che la dedizione al lavoro ed il rispetto per gli utenti , è al primo posto nella nostra vita lavorativa, e ci reputiamo fortunatissimi ad avere un posto di lavoro che, seppur di media entità, ci consente di vivere dignitosamente e garantire alla ns. famiglia un futuro. Ma se le cose stanno come Le ho sopra detto, quando un figlio potrà completare gli studi universitari e pensare di inserirsi nel mondo del lavoro ? Ecco che allora i giovani studenti vengono considerati “bamboccioni” . D’accordo c’è il giovane che ci marcia , ma ci sono tanti ns. figli che hanno voglia di fare e realizzare i loro progetti. Bisogna debellare i nulla facenti ma molto riscuotenti. I docenti , i quali decidono di fare questo mestiere, non devono , e non deve essere loro consentito, la pratica di altra professione privata , per la quale trascurano i doveri di un dipendente pubblico , non ottemperando ad un loro obbligo: correttezza verso i loro utenti anche se studenti.
    D’altronte si chiede loro di essere puntuali almeno un giorno al mese: il giorno degli esami secondo il calendario dagli stessi programmato.

  38. Bobby scrive:

    Caro Ministro, sono un pubblico dipendente e lei con le sue riforme non mi ha mai toccato, ho fatto sempre il mio lavoro con onestà, correttezza, diligenza e competenza e sà cosa mi è rimasto? Provi a indovinare! Si ricordi un vecchio proverbio: cultura popolare, “quando il pesce puzza, puzza sempre dalla testa”……

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