Questione Meridionale: “Ci rassegneremo a tenercela per sempre?”

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Pubblichiamo a seguire la parte iniziale di “Sud”, il nuovo libro-saggio del Ministro Renato Brunetta.

Ogni libro sull’arretratezza del nostro Sud dovrebbe essere l’ultimo. Questo, invece, è il mio secondo, e ciò segnala un evidente fallimento della politica. Un fallimento, però, che è dovuto più alle cose non fatte che a quelle fatte, più agli errori d’omissione che a quelli d’azione. Rileggendo il lavoro di quattordici anni fa (Brunetta 1995) mi sono reso conto che le idee messe a punto allora sono ancora valide, che l’impianto riformista con il quale si pensava di affrontare il problema non ha perso nulla del suo valore. Certo, non si chiede all’oste se il vino è buono e un autore non è il miglior giudice delle cose che scrive, ma chi, come me, vive intensamente l’impegno civile e politico ha anche il dovere di non arrendersi. Se le idee sono buone, si ha il dovere di difenderle e rilanciarle.

Ci accingiamo a festeggiare i centocinquanta anni dall’Unità d’Italia, che sono anche centocinquanta anni di «questione meridionale». O ci rassegniamo a tenercela per sempre, considerandola una specie di caratteristica nazionale, quasi un dato del paesaggio,oppure la ricorrenza può esserci utile per dire: ora basta. Aggiungerei: uno dei modi più degni per onorare l’Unità, che è un bene da conoscere e preservare, è proprio quello di non considerarla il forziere dell’arretratezza meridionale, ma la condizione per superarla, per farla entrare fra le cose di cui parla la storia, cancellandola da quelle che scontano i contemporanei. La possibilità c’è, concreta, a portata di mano. Per coglierla occorre ragionare con una mentalità nuova, non commettendo i numerosi errori del passato. Se ripercorriamo sempre la stessa via, quella ci porta sempre nello stesso posto. E siccome la meta non ci piace, ci costa e umilia tanti nostri concittadini meridionali, è ora di cambiare strada.

Per prima cosa si deve collocare il nostro Sud non solo nel contesto nazionale, ma in quello europeo e globale. Dobbiamo aprire gli occhi e allargare la mente, in modo da cogliere tutte le opportunità che lo sviluppo economico offre. Sia per collocazione geografica che per vocazione culturale, il Sud ha la possibilità d’essere non più un costo, ma un’opportunità. Sia per il nostro Nord, che per l’Europa. Dopo il crollo del Muro di Berlino si sono spostate le frontiere europee e aperti nuovi mercati. È stato un salto di civiltà, ma anche un buon affare. Si tratta, ora, di far cadere il «muro Mediterraneo», aprendo la riflessione sul nostro sviluppo a un quadro internazionale che si modifica e che offre preziose opportunità.

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22 Commenti a “Questione Meridionale: “Ci rassegneremo a tenercela per sempre?””

  1. katia scrive:

    Caro Min.Brunetta le scrivo con molta amarezza per contastare le sue decisioni per quanto riuarda l’annuncio dell’ aumento delle fasce di reperibilita’ per malattia nella Pa.e per la consegna dei certificati di malattia all’inps.Ritengo che sia veramente ingiusto specialmente per alcune categorie,ad esemio io sono un infermiera prof.e sto continuamente esposta a contagio,basti pensare che l’inverno passato mi sono ammalata per ben 5 volte ed o avuto la bronchite 2 volte, non solo mi sono ammalata io ma ho contagiato anche tutta la mia familgia.Dovrebbe concentrare la sua attenzione sui fannulloni su quelli ce ancora imperterriti continuano a timbrare e a farsi timbrare il bage e sparire poi per ore dalla sede di lavoro,continui caffè al bar,e non li dico ce altro succede presso la mia sede di lavoro asl rmH via dei castelli romani a Pomezia.Il bello e ce queste persone si trovono anche ore di straordinario senza essere state effettuata e come se non gli abbastasse quanimbrano timbrano in un altra sede vicino poi portano i figli a scuola con molta calma

  2. NINO MATONTI scrive:

    IL PROBLEMA DEL SUD E’ L’IMPUNITA’ “LEGALIZZATA” .
    QUI TUTTO E’ PERMESSO AGLI AMICI DEGLI AMICI.
    LICENZE EDILIZIE, ASSUNZIONI, POSTI DI PRIMARIATO, CATTEDRE UNIVERSITARIE, ECC …
    DA NOI IL CONTROLLO DEL TERRITORIO E’ DEL 100%. ED E’ ESERCITATO DA DI “ORGANIZZAZIONI” A DELINQUERE DI “VARIA NATURA”.
    ANCHE DOVE NON E’ PRESENTE LA CAMORRA VERA, CI SONO MAFIE DI ALTRO GENERE: MAFIE UNIVERSITARIE, OSPEDALIERE, POLITICHE, ECC…
    SPAZIO PER IL MERITO NON NE E’ RIMASTO AFFATTO!
    MI FANNO RIDERE QUELLI CHE SI CHIEDONO COME MAI I COSTUMI VANNO DEGENERANDO, E IL GRADO MEDIO DI ISTRUZIONE NON CRESCE IN PROPORZIONE ALLE RISORSE (PUBBLICHE E PRIVATE) AD ESSO DESTINATE.
    LA VERITA’ E’ CHE HANNO INSEGNATO CHE LA “SCORCIATOIA” NON E’ PIU’ SOLO LA VIA PIU’ BREVE, MA E’ DIVENTATA L’UNICA STRADA!

  3. katia scrive:

    e poi con molta calma vengono all’lavoro,pensi riciedono ance il rimborso del kilometraggio.Forse ci deve paare la crisi delle casse dello stato non sono le persone ce si ammalano!distinti saluti Katia M.

  4. nadia scrive:

    caro ministro,
    mi rivolgo alla sua innata intelligenza, che include una sintesi di competenza e ragionevolezza e logica.. , doti, essenziali per un leader.. LEI HA TUTTO DI QUESTO..
    anche molta ironia,,e questo e’ indice di intelligenza come disse Joyce.. andiamo al problema millenario del sud e aNALIZZIAMO TUTTE LE FASI..
    prima il brigantaggio, il popolo aveva sicuramente una predisposizione alla delinquenza, cio’ significa che erani stati invasi.. sappiamo che le isole sono state invase dai turchi Normannni,arabi etc..
    MA ORA CHE SIAMO NEL 2010 tutto si dovrebbe ricapitolare con un assioma letterale: la clandestinita’ mentale senza progettualita’ sempre un inno alla loro comprensione di vita civile. unico deterrente era quindi la lecita’ a fare le cose per bene..
    Un dato che ancora oggi e’ esistente come un cancro in quella civilta’ dove mafia camorra amici degli amici sempre un denominatore a tutte le fasi della loro vita..
    quindi raccomandazioni. non meritocrazia, nepotismo, sussegui per ottenere benifici personalistici mai collettivi.
    Non hanno il enso della collettivita’ vivono solo pensando a ottenere previligi personalistici..
    quindi il problema e’ la mentalita Farli cambiare mah???
    difficile caro mINISTRO..
    sono arrabbiati e rabbiosi se ti metti contro di loro,.
    mafia camorra dispetti cattiverie
    tutti impulsi negativi che emergono dallo loro predisposizione alla vendetta..
    ah la vendetta l omerta’, il rispetto. l onore.. sanno solo dire concetti altosonanti ma non hanno sensi compiuti nella effettiva realta’ della loro vita..
    quindi caro MINISTRO CHE DIRE???
    la stimo molto.. questo si..
    buona giornata
    nadia

  5. Giuseppe scrive:

    Apprezzo la Sua proposta Ministro e la ritengo fondata ma la sua applicazione sul campo è subordinata al cambio della mentalità della gente comune.

    Una casa si costruisce non sulla sabbia e deve avere solide fondamenta; se le fondamenta sono marce, non serve rifare l’intonaco o il tetto perchè prima o poi casca.

    Serve una reazione della gente comune (e lo dico da meridionale d’orgine), un cambio di mentalità che poi lo Stato e le Istituzioni devono sostenere; la gente deve sentire che lo Stato c’è, altrimenti anche tutta la Sua buona volontà Ministro non basta.

  6. Alvise scrive:

    …io sono veneziano e vi dico che c’è chi ha soprannominato Venezia la…”Napoli del Nord”!!!!!…a buon intenditor poche parole!!!!!…

  7. Davide scrive:

    @NINO MATONTI
    quoto in toto quanto hai scritto!
    Comunque le “scorciatoie” non sono una prerogativa del Sud, purtroppo l’affermazione del “merito” è ancora molto lontana dalla vita sociale di questa nostra Italia. Viviamo in una società dove la legalità è sinonimo di fesseria.

  8. Oliviero scrive:

    Che dire? forse l’aumento della fascia di reperibilità danneggerà qualcuno che vive solo, forse trattenere una parte dello stipendio accessorio sembrerà una ingiustizia a qualcuno, ma dobbiamo ammettere che in Italia, purtroppo, il numero di fannulloni e scansafatiche che lavorano nella P.A. è veramente elevato.ATTENTI, non dico che tutti lo siano….ma ne bastano alcuni… per screditare tutta la categoria. Ricordo che anni fà un amico Svizzero mi disse che le Assicurazioni auto in quella nazione pagavano i danni subiti, rapidamente e senza gli estenuanti controlli ai quali eravamo soggetti noi assicurati italiani. Forse si tratta solo di diventare un po’ più europei e un po’ meno levantini…e quando saremo più consci che ai nostri diritti si contrappongono ovviamente dei doveri… anche noi torneremo a modificare le fasce di reperibilità e ripristineremo il pagamento dello stipendio accessorio a chi si mette in malattia.

  9. pippo scrive:

    Sono un insegnante di scuola secondaria. In 5 anni più uno in azienda ho fatto 3 giorni (separati) di malattia e due per malattia del figlio. Ho un raffreddore spaventoso, stamani non riuscivo a spiegare perché starnutivo con una frequenza di uno starnuto ogni 2 minuti e sapete cosa faccio domani? Vado a scuola comunque e, mio malgrado, infetto tutti perché non posso permettermi la decurtazione dello stipendio accessorio. Viva l’Italia e viva gli italiani.

  10. amleto scrive:

    Signor Pippo, posso chiederle cosa ha votato nelle ultime due tornate elettorali e cosa intende votare alle prossime elezioni? Se pure non avesse sbagliato prima, la prego di stare attento e di non sbagliare la prossima volta, è assolutamente importante ed anzi fondamentale non sbagliare questa volta. Spero sia chiaro a lei ed a tutti che siamo in una fase di emergenza per la nostra Democrazia e per il futuro dei nostri figli e nipoti.
    Bisogna cercare di capire chi stà nel giusto e chi no e poi di conseguenza andare, fare politica quanto più è possibile, e votare.
    E’ fondamentale cercare di capire, ad esempio, se sia sufficiente scovare i fannulloni ( come dice di fare il Ministro Brunetta ) o se sia anche necessario eliminare i privilegi ed i “furti” legalizzati sotto forma di leggi e di contratti ( Manager Pubblici e Privati, Amministratori Pubblici e Privati, Politici, Parlamentari, Magistrati, Consulenti Pubblici, Funzionari ed Alti Papaveri Pubblici di Regioni, Province, Comuni, Ministeri, Enti e Aziende Pubbliche e Para-Pubbliche, … etc, …etc ), far funzionare la Macchina Pubblica per i Servizi reali al Cittadino e non per auto-mantenersi, cosa che il Ministro non stà facendo benissimo finora. Quindi, come vede, bisogna avere le giuste priorità delle cose da fare ed i giusti obbiettivi e si evince che il Ministro Brunetta ed il Governo Berlusconi non hanno nè le une nè gli altri. Spero che lei sia d’accordo con me e che quindi, la prossima volta, voterà di conseguenza.
    PS: E’ una vergogna che lei sia costretto ad andare al Lavoro con l’influenza per paura di una decurtazione dello stipendio! Quasi quasi sono tentato di pensare che non sia possibile una cosa del genere. Non riesco proprio a concepirla. Altro che Viva l’Italia, questa, se è veramente così, è pura vessazione dell’essere umano. Diciamo pure, è una specie di “schiavismo” moderno. Non mi sento proprio di dire “Viva” per un’Italia fatta così. Spero che la maggioranza degli italiani lo capiscano ed agiscano di conseguenza. Certo che con un Presidente del Consiglio che dice che i Giudici sono comunisti e di parte e che quindi non riconosce le sentenze a lui avverse ed anzi se ne frega delle sentenze della Magistratura e dice ai quattro venti che se lo condanneranno non si dimetterà da Capo del Governo; ed inoltre con un Consiglio dei Ministri ed una maggioranza parlamentare che la pensa esattamente come lui non è facile sperare di venir fuori dalla situazione di emergenza democratica in cui ci troviamo e, di conseguenza, non sarà facile risolvere i nostri problemi di “neo schiavismo” di cui si è detto. Questa è la pessima Destra berlusconiana che ci governa. Andando di questo passo chissà quale futuro ci aspetta! Speriamo che la maggioranza degli italiani si riappropri della capacità intellettiva e dia il giusto valore alla democrazia, alla libertà di stampa e di opinione, alla moralità ed all’onestà e cambi il voto alle prossime elezioni, altrimenti siamo veramente nei guai.

  11. mammasola scrive:

    Gentili signori Pippo e Amleto,
    penso che sia ora di smetterla di piagnucolare!!! Io sono una imprenditrice, separata, ho un figlio che vedo pochissime ore al giorno per questioni di lavoro e… anche un bel tumore! Si sono malata sto facendo la chemioterapia e vi assicuro che è devastante! Ebbene io non ho diritto alla malattia ai permessi e a niente! Le mie poche energie le concentro nella ripresa fisica e appena riesco cerco di mantenere qualche contatto di lavoro per non perdere tutto…! Non vorrei sminuire il suo raffreddore ma direi che c’è chi avrebbe il reale diritto di parlare!

  12. simone scrive:

    sig.mammasolaè dura fargli capire che hanno tanti privileggi……e si lamentono per stupidagini…auguri signora ….spero che il tutto si risolvi….

  13. MisterNo scrive:

    Sig. Simone i loro “privileggi” i dipendenti pubblici li pagano… devono superare difficili concorsi per poter entrare nell’amministrazione e devono accontentarsi di stipendi modesti da 1000/1200 euro al mese!
    L’imprenditore è uno che rischia in proprio e se è bravo e fortunato può diventare miliardario!…ma se gli va male fallisce!
    Ognuno dovrebbe accettare le regole del proprio gioco e invece c’è sempre chi si lamenta degli svantaggi del proprio lavoro ma non ne vede i vantaggi!!!!!!

  14. simone scrive:

    sig.misternose lèi mi permetta vorrei scindere….l’imprenditore….dal commerciante…io sono di questultima categoria…e noi a differenza di loro…non diventeremo migliardari..ma rischeremmo.molto ma molto di piu..di loro…le ho portato questo esempio per dirle che il commerciante…vivve tutti i giorni i suoi..sacrifici e se dovesse incappare..in malattie..o situazioni.difficili…ne paghe subbito le conseguenze…perdendo tutto.lèi come altri ha studiato ed ha fatto tanti sacrifici per entrare e le do merito di questo…noi commercianti abbiamo fatto lo stesso sudandoci…cio in cui crediamo a creiamo…grazie

  15. MisterNo scrive:

    Sig. Simone…anche i commercianti sono imprenditori (artt. 2082, 2083, 2195 del Codice Civile), per il resto (legga bene quello che ho scritto alle ore 22.06!) sono sostanzialmente d’accordo con il suo intervento delle ore 22.38.

  16. simone scrive:

    sig.misterno .mi perdoni,il commerciante io lo intendo quello sotto.casa,che si puo trovare dalla piccola citta alla grande per finire il paese…non parlo di negozzi che si trovano al centro di grandi citta o di centri commerciali.bensi.di semplici,negozzi.grazie

  17. MisterNo scrive:

    Sig. Simone, ho capito il Suo ragionamento…un solo appunto: anche i piccoli commercianti “sotto casa” sono degli imprenditori, per la precisione dei piccoli imprenditori, infatti ai sensi dell’art. 2083 del Codice Civile “Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia”

  18. simone scrive:

    sig.misterno.si è vero piccoli ma sempre imprenditori.grazie.lèi è molto educato..si puo raggionare e fare delle riflessioni con lèi…

  19. amleto scrive:

    Sono tristemente colpito dal caso di “mammasola” e chissà quanti altri c’è ne sono!! Ma forse si può fare una riflessione. Mi pare sia fondamentale partire dal rispetto dovuto a tutti gli individui, in particolare a quelli che lavorano ed a quelli che stanno male di salute; e qui bisogna pretendere che vengano rispettati e realizzati a pieno tutti i diritti della nostra Costituzione che prevedono in primis quello al lavoro e quello alla salute per tutti i cittadini italiani e per questo sono essenziali e prioritari gli interventi dello stato in tal senso.
    Lo Stato deve quindi operare nel rispetto e nella tutela degli individui e dei lavoratori ( pubblici e privati ) stimolando la loro produttività ed incentivandone le attività e non già vessandoli, penalizzandoli e demotivandoli!
    Altro che Lodo Alfano e Leggi ad Personam. C’è ben altro da fare cara signora mammasola!! A lei faccio tanti tanti anguri e le sono vicino davvero!

  20. iomesempreio scrive:

    “Non vorrei sminuire il suo raffreddore ma direi che c’è chi avrebbe il reale diritto di parlare!”

    ………..
    una collega ha usato nei miei confronti la stessa frase……odiosa e malefica…..perche’ appena due giorni dopo sono stata operata e sono oltre tre mesi che ne passo di tutti i colori…ho avuto anche un’amaurosi transitoria……
    naturalmente ho speso fior di quattrini ma in tre mesi d’inferno mi sono assentata in totale ..4 gg. lavorativi …intervento chirurgico compreso….
    naturalmente non saluto piu’ la collega..trovo che sia una perfetta IETTATRICE!!!! e mi disgusta chi usa la propria malattia come una bandiera da sventolare in faccia quando ritiene che le malattie altrui siano inferiori alla sua….oggi e’ difficile morire di tumore…si opera ci si cura e si continua a vivere.. non trovo che sia una malattia piu’ importante rispetto ad altre…ad esempio aids o problemi renali con dialisi o vogliamo parlare di ischemia o infarti? …..
    cosa vi fà pensare che un’influenza possa non debilitare chi ha altri problemi cronici fino ad impedirgli persino di alzarsi dal letto?….che dobbiamo fare? l’elenco delle malattie piu’ debilitanti e poi stabilire chi si deve alzare subito dal letto e chi ci deve restare????????? mi sembra che si siano superati tutti i limiti possibili…..e del buonismo del cavolo non sò che farmene…nessuno puo’ giudicare lo stato fisico di una singola persona…a prescindere da cosa viene colpito…..se una persona stà male ….STA’ MALE E BASTA!!!! e nessun brunettino del cavolo si puo’ permettere di decurtargli lo stipendio gia’ da fame che prende e nessuno lo puo’ obbligare a stare in piedi e svolgere un servizio al pubblico quando non ce la fà……
    qui state a giudicare e a misurare e a dare pareri su una influenza o una colica renale o un attacco di diarrea……
    bè……sono discorsi a mio giudizio da imbecilli!!!!!
    con tutto il rispetto per qualsiasi malattia…chi ce l’ha ha il diritto di curarsi…e basta con queste misurazioni del cavolo!!!!

  21. Nico Montone scrive:

    http://www.senzasoste.it/lavoro-capitale/brunetta-tra-i-sei-europarlamentari-italiani-pi-assenteisti-a-brux.html

    Invece di contare i peli del culo agli altri si guardi i propri
    Andate sul link e diffondete.
    Mai come ora si è reso necessario far capire alla gente come stanno le cose.
    VERAMENTE

  22. Simona scrive:

    IL PROBLEMA DEL SUD E’ L’IMPUNITA’ “LEGALIZZATA” .
    D’accordissimo con quanto è stato scritto.
    Come si risolve?Non bastano le parole, in Sicilia vogliamo i fatti!
    A Palermo governa il peggior sindaco degli ultimi 20 anni…la città indietreggia e il sig. Cammarata non ammette le sue gravissime colpe, e questa si chiama giustizia?Nessuno dall’”alto” lo bacchetta? è una vergogna, siamo costretti a pagare IRPEF e TARSU quantuplicati per pagare i debiti dell’Amia e i viaggi che i dirigenti si facevano a Dubai?500 euro a sera in un ristorante?
    Dov’è la giustizia?

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