Irap si, Irap no?

Foto di Ammar Abd Rabbo
Botta e risposta all’interno del Pdl, sull’abolizione dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) che è stata scritta nel programma del Pdl. La questione ha diviso i suoi interlocutori. Berlusconi ha annunciato che si farà nonostante il ministro dell’Economia Giulio Tremonti abbia negato, e sia stato irremovibile per il momento. Sembra infatti che ancora i conti non lo permettano.
«L’obiettivo sarà realizzato quando sarà definita la sua copertura senza provocare aumenti di deficit e di debito pubblico» – ha spiegato Bonaiuti – portavoce del Presidente del Consiglio. Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta dichiara invece, che la riduzione dell’Irap si può fare a poco a poco, «in maniera progressiva, nell’arco dei prossimi 3-4 anni». E magari si può cominciare proprio «dall’anno prossimo».
Tag: abolizione, berlusconi, brunetta, irap, pdl, tremonti
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Avendo premura di tagliare per davvero anche la spesa pubblica (come propone Baldassarri)..
Sono favorevole all’abolizione parziale dell’IRAP alle piccole e medie imprese sulle quali grava la stessa pressione fiscale che c’è sulle grandi imprese, con la differenza che le grandi imprese producono profitti mer svariati milioni di Euro e le piccole imprese non arrivano a guadagnare 100.000 Euro all’anno dei quali devono pagare all’erario circa 60.000 Euro. Alla fine dell’anno che cosa resta ?
Non resta di certo il famoso ‘tozzo di pane’ che resta all’Avv. Agnelli.
Cordiali saluti
PER LAVORARE BENE OGNUNO DEVE FIDARSI DELL’ALTRO … E RISPETTARNE IL RUOLO !
CREDO CHE TREMONTI SI SIA GUADAGNATO IL POSTO CHE OCCUPA !!!
DIFENDO LUI COME DIFENDEREI LEI MINISTRO BRUNETTA, DUE COME VOI NON SONO DIFFICILMENTE SOSTITUIBILI, SONO INSOSTITUIBILI !!!
che domande, ministro brunetta!!!! è chiaro, irap sì se si può!! è una priorità insieme alla piena occupazione ed insieme alla diminuizione delle tasse ai pensionati e lavoratori che non arrivano a fine mese!! ministro brunetta, se riuscite ad eliminare o quanto meno ridurre drasticamente l’evasione fiscale e se riuscite ad eliminare o quanto meno ridurre drasticamente gli sperperi e le ruberie dei politici e degli amministratori pubblici, a tutti i levelli e di tutte le categorie, possiamo ridurre l’irap, possiamo ridurre le tasse e possiamo fare tante altre belle cose ancora!! ministro brunetta quelle sono le due strade da percorrere per recuperare quel denaro di cui tanto bisogno ha l’italia, datevi da fare! anzi ce n’è anche un’altra ed è quella di ridurre gli stipendi esosi a tutti coloro i quali sono pagati con pubblico denaro, giornalisti della rai compresa!! vespa, santoro, floris e quanti altri li possiamo buttare benissimo nel cesso, non abbiamo bisogno di loro! con i soldi che gli regaliamo si possono assumere 1000 giovani giornalisti, magari anche più bravi!! svegliatevi ministro brunetta, che aspettate a mettere a posto l’italia da cima a fondo!? e basta stupide diatribe politiche come questa querelle del ministro tremonti, imparate dai ministri donne che lavorano ottimamente senza fare politichese quaqquraqquà, come adesso cominciate a fare anche voi di destra! vi abbiamo votate per governare nel modo migliore possibile e durare 5 anni non per fare i soliti teatrini della politica!! differenziatevi dai politici di sinistra!! e ministro brunetta, non lo dimentichi mai e poi mai, voi state là per fare esclusivamente gli interessi degli italiani, i vostri interessi personali, come la carriera, devono venire dopo ma molto dopo!! imoariamo a fare buona politica e impariamo a fare i buoni politici una volta per tutte, ministro brunetta!!
Credo che l’abbassamento dell’IRAP specialmente in questo periodo sarebbe opportuno per dare un po’ di fiato alle imprese, ma non capisco come mai come cittadini, dipendenti o no, dobbiamo pagare un acconto sulle tasse di ben 99% su futuri intrioiti dell’anno successivo che non è detto che si realizzino. E’ un ladrocinio di cui non si parla mai. Si potrebbe chiamare acconto se fosse del 20% ma non del 99% !!!
che ne pensate? Qualcuno sa dirmi se in altri paesi si fa così?