“No alla visione tremontiana del lavoro!”

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Foto di Loungerie

Renato Brunetta non ci sta. “Tremonti dà una risposta per l’uscita dalla crisi che io non condivido. Tornare indietro è più facile ma non risolve i problemi. Bisogna cambiare occhiali per capire come è fatto il nuovo mondo. “Tremonti vorrebbe una nuova società dei salariati. Solo che questa non risponde alle esigenze di flessibilità che pone il sistema. La sua è una soluzione del Novecento che non va più bene in questo secolo”. Questa l’opinione del Ministro della Funzione Pubblica a seguito del discorso del collega Tremonti su posto fisso e mobilità.

“La flessibilità che abbiamo visto negli ultimi 10-15 anni è figlia della società dei salariati, è figlia degli ultimi fuochi dello scontro tra capitale e lavoro, è figlia di un capitalismo ormai in declino. Abbiamo vissuto la stagione del lavoro atipico come estrema conseguenza dell’egoismo del lavoro tipico, dell’egoismo degli insiders contro gli outsiders. Tutte le garanzie ai primi, protetti dal sindacato, tutte le flessibilità scaricate orribilmente sui secondi privi di rappresentanza. Ma la soluzione a questo paradosso non può essere quella di far diventare gli outsiders degli insiders, perché il sistema non sarebbe in grado di sopportarne i costi”.

La sua proposta è invece “spalmare le esigenze di flessibilità su tutte le forze lavoro occupate. So bene quanto sia delicato questo argomento, basti pensare agli scontri, tra riformisti e conservatori, intorno all’articolo 18″. Inoltre continua il ministro: “Le garanzie non devono derivare da un posto di lavoro, ma dalla propria professionalità, dal proprio essere azionisti dell’attività produttiva. Bisogna provare – anche se mi rendo conto di essere un po’ utopista – ad adattare le regole del mercato del lavoro a quelle della rete, perché è questa la novità di quest’epoca. La novità è Internet, è l’intelligenza che produce senza capitali”.

Per quanto riguarda i sindacati poi “Tutte le rappresentanze sociali, – dice Brunetta – sia imprenditoriali sia sindacali, sono figlie del Novecento. Ma è un modello che sta implodendo nella sterilità, nell’occupazione che non si crea più”.

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82 Commenti a ““No alla visione tremontiana del lavoro!””

  1. MARIO scrive:

    PULTROPPO BRUNETTA NON DICE KE LUI HA IL POSTO SICURO E BEN PAGATO,COME I COLLEGHI PARLAMENTARI KE HANNO VITALIZI A VITA E PENSIONI D’ORO,INVECE TREMONTI AMMETTE KE PERSONE CON FAMIGLIA VENGONO SFRUTTATE E A 50NNI VENGONO MESSE IN MOBILITA O LICENZIATE CON IL MUTUO DA PAGARE,IL LAVORO FLESSIBILE VA BENE AI GIOVANI FINO 30NNI MA POI MEGLIO LA STABILIZAZZIONE X LA SICUREZZA NON DEL SINGOLO MA DEL NUCLEO FAMIGLIARE.

  2. Alessandro scrive:

    Ministro sono d’accordo con lei, come al solito.
    Abbiamo una classe politica e una classe dirigente che non ha ancora minimamente capito le potenzialità del mezzo internet.
    E questo, ahimè, si traduce in una scarsissima propensione all’investimento in tal senso.

  3. Alessandro scrive:

    @mario,
    ma se non si investe sulla propria professionalità di chi è la colpa? del governo ladro o della propria pigrizia?

  4. wanda scrive:

    Invece questa volta mi trovo in accordo con il posto di lavoro “sicuro” principalmente perchè ho assoluta sfiducia verso gli imprenditori che sfruttano la situazione dei contratti interinali per risparmiare, ma non per investire nelle aziende ma solo per intascare più soldi. Ovviamente i lavoratori non possono parlare xchè la mannaia del licenziamento è sempre presente, con i ctr così flessibili è un attimo cambiare personale. Un esempio pratico: mio figlio ha avuto la fortuna di trovare subito un ctr a tempo indeterminato, parla già di andare a vivere da solo e questo è solo positivo x lui e per la società in genere: un nuovo appartamento che si affitterà, un nuovo ctr gas, luce, tel, un nuovo acquirente per alimentari e tecnologia, un nuovo correntista, ecc vede con un fututo “tranquillo” dal punto di vista finanziario si può programmare una nuova vita indipendente, lei provveda a fare sì che i lavoratori statali imparino ad usare le tecnologia che il Paese dispone e a formatizzare gli uffici pubblici con apparecchiature funzionanti e lasci pure i ctr a tempo del settore pubblico ma nel privato lasci fare a chi vede la situazione dei lavoratori in bilico solo xchè in ostri imprenditori sono dei furboni e nessuno può farci niente proprio xchè sono dei privati.

  5. Andrea scrive:

    Queste sono tutte considerazioni oggettive e sacrosante. La flessibilità è d’obbligo nel mercato del lavoro odierno e già ci pensa il sistema a regolamentarla. Compito invece dello stato dovrebbe essere quello di raccogliere coloro che rimangono indietro, che non ce la fanno, dando loro il minimo per sopravvivere decentemente e cooperando per una loro reintegrazione nel mercato del lavoro fornendo tutti gli strumenti possibili (vedi un ufficio di collocamento centralizzato obbligatorio per chi cerca personale e non mille agenzie truffaldine).
    Essere professionali e competitivi è un obbligo il giorno d’oggi per sopravvivere ma non esserlo non deve essere una colpa in quanto l’essere umano non è solamente fare soldi e bisogna preservare anche altre capacità della persona affinché queste non si estinguano. Li dovrebbe entrare in gioco lo stato, con aiuti veri e controlli veri su chi cerca di approfittarsene.

  6. Giuseppe scrive:

    Sono daccordo col ministro Tremonti sul fatto che
    gli italiani hanno bisogno del posto fisso come è sempre stato
    per poter fare progetti per il futuro,per mettere su famiglia
    e portarla avanti dignitosamente bisogna avere un posto sicuro….ma il sig.Ministro Brunetta nn è daccordo…perchè nn sa cosa vuol dire governare una famiglia,avere figli e garantire loro
    una vita dignitosa, poter garantire loro gli studi e tutto quello
    che si può.
    E nessuno mi venga a dire che Brunetta proviene da una famiglia che ha fatto sacrifici per farlo studiare…perchè era una famiglia di 40anni fa..ben distante dal tempo in cui viviamo…e comunque tutte le famiglie hanno fatto sacrifici per i loro figli a quel tempo,come è giusto che sia.
    Sicuramente il ministro s’è dimenticato di quando era un precario che gravitava intorno all’università….e avrebbe fatto carte false per farsi assumere in modo definitivo(chissà?).Ma del resto possiamo evidenziare l’ipocrisia dei ministri di questo governo…Brunetta che da ex precario si rifiuta di aprire
    alla stabilizzazione dei lavoratori…Tremonti invece pensa che gli italiani abbiano dimenticato del governo Berlusconi precedente
    e del pieno voto di fiducia alla “legge Biagi” o più precisamente alla legge Maroni….quella legge porcata che istituì nel mondo del lavoro la flessibilità intesa come precariato per avere un forte strumento di ricatto e di controllo sui lavoratori.
    Già..!! La famosa “legge Biagi” stravolta da Maroni&Co. strumentalizzando la morte del Professore Biagi…che quel maiale di Scajola definì appena ucciso dalle BR “quel rompipalle”.
    La legge Biagi l’hanno scritta loro dopo che l’hanno mandato al martirio senza scorta.

  7. BRAVO BRUNETTA. VIA QUEL COLTIVATO COSSIGHIANO E DISTURBATO PSICHICO DI TREMONTI, ECONOMIA E FINANZA HANNO BISOGNO DI LIBERTA’ E PROSPERITA’ E NON DI FAVOLE PER IDIOTI E PER CONSENTIRE IL PARASSITISMO DEGLI ISTITUZIONALI DEVIATI.

  8. stefano scrive:

    Sig. Ministro,
    condivido totalmente la sua posizione ma, finchè il Ministro Tremonti rappresenterà il PDL io non voterò più per l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, non si può essere liberali a parole e statalisti nei fatti. Statalismo e liberalismo sono antitetici, sono due opposti inconciliabili. Forse Lei farebbe bene, come a suo tempo tanti suoi sostenitori, me compreso, Le suggerirono, a candidarsi al dicastero dell’Economia ed accorpare ad esso il suo attuale Dicastero.
    Cordialità

  9. …NEI PAESI CIVILI SOLO L’OPPORTUNITA’ DI TROVARE LAVORO E’ GARANTITA, NON LA FISSITA’ DEL POSTO. PARASSITA, MALATO DI MENTE, CRIPTO COMUNISTA E SCENDILETTO DEL TRADITORE COSSIGA, AMICO DI COMUNISTI E TERRORISTI ISLAMICI, PALESTINESI, IRLANDESI, CASTIGLIANI, BASCHI E IRLANDESI.

  10. SI BRUNETTA MINISTRO DELL’ECONOMIA. E POI CREIAMO IL MINISTERO DELLA FINANZA (NON PUBBLICA) DOVE SI DEREGOLAMENTERA’ PER I PROSSIMI ANNI.

  11. Mauro scrive:

    Tremonti mi delude sempre di più. E’ sempre più socialista e strizza continuamente l’occhio a sinistra. La società è cambiata, in nessun’altra parte d’Europa esiste il posto fisso, perchè la nuova economia, sempre più dinamica, ha bisogno di flessibilità, anche sul lavoro. Per di più, la piena mobilità del lavoro significa che è facile perdere il posto di lavoro (se si è inetti, se calano gli ordini, ecc) ma è anche più facile trovarne uno nuovo. Pienamente d’accordo con Brunetta!!

  12. Simone scrive:

    Ministro, sono d’accordo con lei. Ritengo che il problema sia che l’introduzione della flessibilità in Italia sia stata fatta all’insegna dell’armiamoci e partite. Mi chiedo come mai ci siano voluti circa 15 anni per capire che la flessibilità all’italiana stia producendo solo disastri. La soluzione a mio modesto parere però non è fare un anacronistico passo indietro verso il posto fisso, ma cercare di rimodellare una società tarata sul posto fisso in cui i milioni di italiani che hanno un lavoro precario sono trattati come alieni.
    Le faccio alcuni esempi, ma forse dovrei farli soprattutto al suo collega Tremonti:

    - Vada in banca con un paio di baffi finti ed un contratto a progetto di 2.000 euro netti al mese (il doppio della media se non erro). Chieda un mutuo per la casa e cronometri la durata delle risate del funzionario di banca.

    - Vada sul sito dell’Inps. Il calcolo della pensione per i contributi maturati da reddito dipendente è istantaneo, per i co.co.co, co.co.pro ecc. io non l’ho trovato (ma forse sono imbranato io)

    Potrei farle altri 100 esempi, ma credo che il punto sia che lo stato Italiano dovrebbe trattare i cittadini che hanno un lavoro flessibile come cittadini di serie A, offrendogli garanzie di accesso al credito, un welfare che li protegga dai rischi della flessibilità, una rete di informazioni chiara sui diritti di un lavoratore non dipendete a tempo indeterminato ecc.

  13. Banca del Sud, meno mobilità sociale, protezionismo, sovranità bancaria limitata. Giulio Tremonti si sta ponendo sempre più apertamente come il successore di ALberto Beneduce, ex-socialista poi fascista, fondatore dell’IRI ed apostolo del corporativismo. Speravamo che quella razza si fosse estinta con il suo ammiratore cattolico , Amintore Fanfani

  14. Daniele scrive:

    Sono vicino al pensiero del Ministro Brunetta….non so se qualcuno se ne è accorto ma l’affermazione che ho letto su questo sito web e che riporto di seguito …Tutte le garanzie ai primi, protetti dal sindacato, tutte le flessibilità scaricate orribilmente sui secondi privi di rappresentanza…non mi pare di averla mai ascoltata da nessuna altra parte (Almeno da Fonti istituzionali) e la perdita di consensi che la politica tradizionale (sindacato compreso) sta vivendo in questo ultimi anni forse deriva proprio dalla miopia nel guardare il futuro che cambia a ritmi sempre più vertiginosi (mentre qualcuno vorrebbe restare fermo per sempre dove è).
    Ha fatto bene Signor Ministro a rispondere al Ministro Tremonti…che secondo me (ma a questo punto dopo aver letto la sua opinione) anche secondo persone a Lui vicino forse gli è sfuggita una affermazione un pò anacronistica (ho voluto usare un eufemismo)…..Mi sorge un dubbio……Non è che Temonti con la sua affermazione ha voluto strappare qualche applauso per un momento di gloria e basta?

  15. Giuseppe scrive:

    Mauro dice che Tremonti è sempre più socialista ….
    ….ma Tremonti è sempre stato un socialista ,come lo è Brunetta come lo è Sacconi…
    ma sicuramente Mauro nn sa che anche Berlusconi è socialista….
    e in più Mario non sa che anche Craxi era socialista…e tutti questi politici del PdL nn sono altro che socialisti a parte la corrente di Fini…che vengono dall’M.S.I(fascistelli).
    Forse Mauro nn sa che durante la prima repubblica il partito socialista di Craxi era un partito di centrodestra.
    Il partito dei ladri delle mazzette ,di tangentopoli.

  16. Staff scrive:

    I commenti di Giuseppe sono stati rimossi per la violazione della policy dei commenti.

  17. stefano scrive:

    Veramente Tremonti era quello che ha scritto “Lo Stato criminogeno”, libro tutt’altro che tenero con lo statalismo, gli statali e i cultori dell’immobilismo sociale, culturale e anche mentale che tale cultura produce. Evidentemente il potere lo ha convinto del contrario. Io vorrei chiedergli come mai sono stati licenziati i precari (cocopro, tempo determinato, ecc. ecc.) e non quelli col posto fisso (a tempo indeterminato), non sarà a causa dell’art. 18 ? E lui che ne desume ? Meglio allargarlo a tutti, così alla prossima crisi non potendo licenziare nessuno licenzieremo direttamente le imprese e gli imprenditori (con grande soddisfazione e gioia di molti) e sicuramente ci assumerà a tutti lo Stato e vivremo tutti felici e contenti. W tremonti

  18. Giuseppe scrive:

    Se uno lavora fisso ha di conseguenza uno stipendio fisso e può contribuire a far girare l’economia,comprando pannolini,latte,pane,giocattoli,macchina,barchetta,pagando l’assicurazione di queste,pagando le tasse ,facendosi il mutuo,comprando i preservativi,andando dal dentista,dall’estetista,dal barbiere,pagando il biglietto sul treno,pagando il biglietto sul tram,comprando un libro,comprando una moto,pagando l’affitto,comprando le cartine,le sigarette,comprando un biglietto della lotteria,pagando gli studi,pagando il meccanico,il gommista,il notaio,l’avvocato,…..insomma se uno ha un posto fisso con conseguente stipendio può dare un contributo fondamentale al ricircolo e all’ingrassamento della nostra economia.
    Se uno questo mese lavora e altri tre no……
    fà la fame e la fà fare anche agli altri……
    Ai bambini di 60anni rincitrulliti bisogna spiegarle così le cose…capito sig.Ministro….

  19. Giuseppe scrive:

    Grazie staff…la vostra censura è una soddisfazione.
    Le censure dello staff sono in attesa di moderazione.
    Grazie.

  20. Giuseppe scrive:

    Comunque nn sto qui ad osannare Tremonti..anche se condivido
    la sua tesi in linea di massima.
    Tremonti è almeno realista e obiettivo…..altro che l’ipocrisia
    di Brunetta……
    Si ricordino i signori al governo che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.
    E queste fondamenta base della costituzione sono state minate.
    I diritti che i lavoratori hanno conquistato con il sangue sgorgato per via delle manganellate fasciste.
    Grazie ai movimenti del 1968 e del 1977,grazie ai sindacati uniti
    nell’interesse comune si sono conquistati questi diritti che voi
    politici di questo 15ennio avete affossato nella vostra malafede
    e incapacità.

  21. Giuseppe scrive:

    Nessun giovane può essere daccordo con il pastore Brunetta dal momento che nn c’è speranza per un futuro sicuro,
    nessun anziano considerando che proprio loro hanno lottato per i diritti dei lavoratori..
    Solo i CAPRONI possono annuire…

  22. Giuseppe scrive:

    Comunque per le persone meno capaci ad apprendere,a capire..consiglio di leggere il post numero 20.
    Sig.Ministro questo vale anche per Lei…

  23. stefano scrive:

    Sig. Giuseppe,
    ma che vuol dire posto fisso o non fisso ? Pure chi non ha un posto fisso contribuisce a far girare l’economia fin tanto che il posto lo mantiene, e poi chi ci guadagna ad avere dei precari che non ottengono credito dalle banche, non hanno la possibilità di fare un progetto a lungo termine, ecc. ecc. ? Il problema è che a causa dell’impossibilità di liberarsi dei parassiti che soffocano l’economia, le imprese, le USL, i tribunali, gli ospedali e potrei continuare ad oltranza, si è costretti ad assumera altre persone che lavorano al posto di questi parassiti, sottopagandole perchè altrimenti non basterebbero i soldi. E poi guardacaso si fanno pure raggirare e crocifiggere per difendere l’art. 18 che a loro non spetterà mai ! Visto che lei fa un ragionamento di stampo keynesiano Le dico che chi assume è (o dovrebbe) essere il primo ad avere interesse a che i propri collaboratori abbiano un contratto stabile, sicuro e remunerativo, come si fa a lavorare bene con persone che si devono preoccupare continuamente di cosa succederà domani ? E che non possono nemmeno spendere per risparmiare atteso che il lavoro potrebbero perderlo da un momento all’altro ? Spero che su questo sarà d’accordo con me ! Allora il problema non è tra posto fisso o no, ma responsabilità si e responsabilità no, non è possibile che persone che ostacolano il lavoro altrui o non lavorano affatto, financo sottrarre risorse e beni all’interno delle aziende e degli Enti per i quali lavorano vengano tutelate a scapito di chi non ha una difesa contrattuale. Non viola questo il principio di uguaglianza ? Ma se fosse stato possibile fare un contratto a tempo indeterminato a tutti l’avremmo già fatto, evidentemente non è possibile perchè le risorse occorrenti sarebbero impressionanti e ci costringerebbero a chiudere i battenti perchè saremmo totalmente fuori mercato rispetto ai nostri concorrenti intra ed extra europei. Una delle critiche a Keynes e al suo moltipilicatore è quella di non aver tenuto conto della bilancia dei pagamenti sotto il profilo macroeconomico.

  24. Giuditta scrive:

    Salve a tutti. Accettare di cambiare lavoro mi trova perfettamente d’accordo. Sono laureata in Economia con 110 e lode, parlo 4 lingue e credo di avere un’ottima capacità di adattamento e di apprendimento. Attualmente sono impiegata presso una multinazionale che ha incentivato diversi colleghi ad uscire dall’azienda pagando loro un anno e mezzo di stipendio. A me non è toccato ma ho voglia di fare di più e di stimoli nuovi. Unica nota “dolente” è che ho 39 anni e volendo cambiare ho riscontrato molte difficoltà. Chiedo al ministro d’introdurre elementi di flessibilità anche in entrata, vedasi divieto di chiedere l’età o di porre limiti di età nelle selezioni di personale, come accade in UK. E’ solo un’idea, ma può sbloccare il mercato per chi non è più nella fascia dei ventenni. Grazie.

  25. Il piano nel cassetto? qualcuno avvisi Tremonti…

    Secondo Mario Sechi, Silvio Berlusconi penserebbe ad un rilancio della flat tax. Giulio Tremonti, invece, ad un rilancio dell’IRI e del peggio nazional-socialismo da Ventennio….

  26. Giuseppe scrive:

    Sig.Stefano,ma lei vive in’Italia o dove??
    Suo padre sig.Stefano l’ha tirata su con un lavoro precario??’
    Io nn penso proprio!!
    Come chi nn ha un posto fisso ho un posto può far girare l’economia??
    Lei ha le idee confuse,perchè se un precario o disoccupato va in banca a chiedere un prestito gli viene sistematicamente negato in assenza di garanzie.
    Ma la smetta con la sua manipolazione,,con me nn attacca.
    La verità è che chi assume ci guadagna un botto sul precario,e i contratti a progetto(co.co.co etc..) sono una truffa ai danni del lavoratore a cui vengono negati i contributi e tante altre cose importanti,
    e in più rischia di rimanere a casa e di fare la fame in qualsiasi momento senza la presenza degli ammortizzatori sociali…che in’Italia sono rappresentati purtroppo da ogni mamma ed ogni papà(dalla famiglia) anzichè dallo stato.
    E non mi parli di pagamenti sotto il profilo macroeconomico e di Keynes….
    queste sono teorie che nn ci possono interessare in questi contesti.
    Il mercato del lavoro in Europa è più competitivo proprio perchè
    i lavoratori sono più tutelati che in’Italia,almeno percepiscono il sussidio mensile di disoccupazione e altri aiuti nn indifferenti,come una flessibilità vera in cui lo stato si preoccupa di collocarti nuovamente in unaltro lavoro(vedi Inghilterra,Germania,Olanda,Belgio,Svezia etc..)
    Il suo commento deriva dall’ipocrisia sempre presente nei commenti pro-Brunetta…
    Faccia il prof.in altre sedi e rilegga anche lei il
    commento numero 20 .

  27. Cristian scrive:

    Scusa Giuseppe, non ti è mai sorto il dubbio che la situazione del lavoro odierna possa essere stata causata inizialmente proprio da quei movimenti e quelle lotte sindacali? Solo a me sembra che nel giro di 10 anni siamo passati da un eccesso all’altro?
    Io non ho posizione al riguardo, sono un 31enne con un posto di lavoro fisso che mi permette di guardare avanti, vedo però difficoltà a portare avanti un’azienda col sistema odierno, anche le stesse persone che vi lavorano sembrano “imprigionate”, d’altro canto però non vedo la quantità di lavoro necessaria per agevolare la flessibilità e soprattutto non vedo un controllo “inflessibile” verso chi abusa di queste modalità di lavoro.

  28. Giuseppe scrive:

    La situazione del lavoro odierna è stata causata dalla direzione che ha preso la politica
    in materia di lavoro negli ultimi 20 anni.
    Oggi caro Cristian tutti i lavoratori in nero ingrassano
    la gente che anzichè investire sull’economia,gli utili se li mettono puliti in tasca.
    E a livello sensibilmente minore questo succede anche con il precario o disoccupato di turno,che ingrassa questa o quella azienda per poi essere licenziato e ritornare di nuovo nel vortice
    inumano di chi cerca lavoro in’Italia.
    La flessibilità italiana nn è altro che precariato a differenza del resto d’Europa.
    Che dire!! Sono contento per te Cristian….per il tuo lavoro..per le tue sicurezze per i tuoi progetti….
    ed è questo che i precari,i disoccupati desiderano,potere avere il futuro tranquillo.
    Potere veder nascere prima o poi i frutti dei propri sacrifici…come mi auguro accadrà a te Cristian

  29. nicola scrive:

    Il Ministro Tremonti è stato fulminato come S. Paolo sulla strada di Damasco !! Finalmente era l’ora che qulcuno si ravvedesse da questa orgia li liberalismo gidato da furboni che hanno osannato fino alla nausea la globalizzazione, rendendo poveri e sfruttati ancora di più, miliardi di persone, per la ricchezza di poche multinazionali!
    Cosa c’è di male nel posto fisso, se uno lavora con coscienza e passione, se c’è il giusto controllo dei superiori, se tutto l’andamento viene monitorato ed eventualmente migliorato?
    Ma non vedete su tutti i giornali che l’instabilità economica, che poi diviene anche mentale, quanti morti produce? sia fra i Dirigenti ( vedi Telecom France) che tra i poveri che muoiono di freddo o carbonizzati da stufette arrangiate ? – Chi ha detto che dobbiamo sacrificare la vita all’economia è uno scemo !
    Che senso di sicurezza e senso di realtà puoi avere quando cerchi di farti la pensione con il lotto -4000 euro al mese x 20 anni?
    Si torna sempre lì Ministro Brunetta, Lei ora ha visto che le statistiche sull’assenteismo stanno ripeggiorando e sa perchè credo di si: i Dirigenti non controllano niente perchè loro fanno di peggio !!!un ‘esempio? io non mi ammalo mai, lo desidero ma non succede – la mia collega si ammala sempre, nella statistica del mio ufficio il mio comportamento e quello della collega fa pari e patta. I dirigenti sanno, ma loro fanno peggio !
    Tornando fuori, ora si fa la banca per il Mezzogiorno, perchè occorre una banca che sia vicina ai problemi del territorio; mi vuole spiegare perchè qualche anno fa era necesario che le banche si mangiassero l’una con l’altra per diventare sempre più grandi e sempre più lontane dal territorio?
    C’è una giusta misura per tutto, occorre ritrovarla.

  30. stefano scrive:

    Sig. Giuseppe,
    volevo rassicurarLa sul fatto che vivo in Italia, che mio padre mi ha tirato su insieme a mio fratello e a mia sorella con un lavoro assolutamento precario che a 70 anni suonati fa ancora con grandissima passione perchè crede nel valore del lavoro. Lei in che cosa crede ? A parte se stesso ha qualche altro ideale ?

  31. Luca scrive:

    Il sig. Brunetta non parli per se stesso, altrimenti la sua professionalità è fine a se stessa. Magari si tornasse all’idea di lavoro fisso! Il suo posto è sicuro, la sua condizione è sicura, ma proviamo ad immaginare un padre di famiglia che perde il proprio lavoro, ma chiunque sia, ci pensa il Signor Brunetta a rioffrigli le stesse garanzie?? Non confondiamo la parola innovazione con il significato della parola sostentamento, la differenza è abnorme!
    Chi pensa che “è facile perdere il posto di lavoro grazie alla flessibilità (se si è inetti, se calano gli ordini, ecc) ma è anche più facile trovarne uno nuovo” sogna la notte evidentemente! Non credete a queste inesattezze!

  32. Giuseppe scrive:

    Io nn credo a quanto lei sig.Stefano ha affermato,
    che suo padre da precario ha allevato lei e i suoi fratelli
    anche perchè in quegli anni nn c’era bisogno di un titolo di studio per lavorare nel pubblico o nel privato,negli anni dove il precariato era una scelta di vita,e le migliaia di fabbriche in Italia funzionavano e bene….
    e se fosse vero lei dovrebbe dimostrare più comprensione su questo tema proprio perchè un eventuale sacrificio di suo padre precario da una vita,dovrebbe sensibilizzare la sua coscienza .
    Ma invece dice nel post 25:
    Se fosse stato possibile il contratto a tempo indeterminato l’avremmo già fatto a tutti.
    Ma mio padre e tutti i padri dei miei amici il lavoro lo hanno avuto fisso,e il pane o un tetto nn c’è mai mancato.
    Invece adesso vedo i miei amici con la famiglia e con i figli che nn sanno dove sbattere la testa.
    Suo padre a quanto pare di questi problemi nn ne ha avuto.
    E se continua a lavorare a 70anni nn è un pregio…..
    probabilmente è pensionato e occupa qualche posto che spetta a qualche giovane,sia per merito,che per avanzata età di suo padre.
    Per il resto io credo in me tantissimo,ma a che serve se nn ti vengono date le opportunità??
    E lei invece a cosa crede??
    Che da precario si può mandare avanti senza problemi una famiglia con 3 figli come ha sostenuto….??
    Se è così adesso ho la certezza che lei nn sa di cosa parla.
    Ho la certezza che lei sia fuori dalla realtà dei sacrifici da precari.
    Ho la certezza che si sta auto-mentendo sapendo di auto-mentirsi.
    Anzi rinunci al suo posto fisso e faccia la vita da precario ,o da lavoratore in nero,proprio come suo padre a 70anni.
    Perchè no??
    Se è così normale-……
    Ma c faccia il piacere!!!!

  33. gianluca scrive:

    Ministro Brunetta metta in pratica il suo pensiero e lasci libera la Cattedra che occupa all’università. Si licenzi( quantomeno non contribuirà alla percentuale di assenteismo).
    Se un domani vorrà tornare ad insegnare si rimetterà in gioco e con la flessibilità troverà presto un’altra cattedra.
    Certo se fosse il sig. nessuno vorrei vedere quante porte troverebbe aperte.

  34. Giuseppe scrive:

    Sig.Stefano,
    valorizzare il lavoro e i propri frutti,
    non vuol dire lavorare fino a 70anni.
    Credere nel lavoro e preservare la dignità di chi lavora sono due fattori che nn si devono mai discostare l’uno dall’altro.
    L’uomo può camminare a testa alta solo se gli vengono riconosciuti i propri diritti, e quindi solo quando nn si fà mettere i piedi in testa.
    Lei dovrebbe andare a lavorare da precario con qualche ditta campana della nettezza urbana ,per sapere e capire cosa vuol dire stare 5mesi senza stipendio.
    Oppure dovrebbe lavorare in nero per capire cosa significa risultare inesistente e produrre per le tasche di una o due persone ,senza vedersi riconosciuto un giorno di contributi.
    Sig.Stefano…..Ma ci faccia il piacere!!!

  35. Giuseppe scrive:

    Sig.Stefano,
    quando recupererà la lingua ,
    o quando s’inventerà qualche altra cosa…..
    io sono sempre disponibile a confrontarmi apertamente .
    Ma sia chiaro nn mi venga a minimizzare, per tentare di far sembrare normale la situazione del lavoro attuale in Italia .

  36. pina scrive:

    Sig. Ministro, lo scandalo dell’assenteismo deve essere debellato, ma come ben saprà il pesce puzza dalla testa e i primi a non fare il proprio dovere sono spesso i capi. Poi delegare a questi il monitoraggio dei più o meno meritevoli è ancora più scandaloso perchè è ben noto che chi porta il caffe al superiore o a spasso il cagnolino sarà sempre benemerito mentre chi chiede ausili per migliorare il proprio lavoro rompe l’anima e va quindi fermato (beninteso salvo le eccezioni che confermano la regola).
    Sig. Ministro alla luce di quanto sopra, come intende comportarsi con i parlamentari che, secondo voci ufficiali lavorano 4 ore settimanali ed in oltre ricevono il gettone di presenza? Le sarei grato se volesse rispondermi. Pina

  37. Monica scrive:

    E’ la prima volta che lascio un messaggio su un blog. Sono sconvolta dalle modalita’ di rapportarsi, che purtroppo si riflette ogni volta che sono esposta a discussioni fra gruppi di pensiero opposti, specialmente in Italia. Io vivo in Germania, ho un posto “fisso”, per quel che vuol dire. Lavoro in una multinazionale, che come tutte le azienda ha alti e bassi, acquisizioni, ristrutturazioni etc..
    Il mondo del lavoro, la concezione del lavoro in Italia si deve evolvere. Dal mio punto di vista e’ cruciale creare una concezione nuova su quello che “fisso” significa. Il rapporto flessibilita’ e crescita economica e’ a mio parere innegabile – come ancora piu’ innegabile e’ dignita’ nel lavoro.
    Questo e’ a mio parere il “problema” dell’Italia del lavoro, la soggiogazione al “padrone” che non e’ ancora cambiata dell’ultimo secolo. L’accettazione a condizioni, la paura di dire o pensare – questo a mio parere e’ la parte che deve entrare a far parte del pensiero corrente. Questo, piu’ la maggiore attenzione alla crescita personale, allo sviluppo e alla accettazione che non e’ l’imprenditore contro il lavoratore.
    Lavoratore e imprenditore e’ l’unico team vincente.

  38. Caio scrive:

    Gentile Ministro Brunetta,
    molti tribunali sono praticamente bloccati per l’intasamento di pratiche giudiziarie e si lamenta la continua carenza di personale e di strutture adeguate. Non si potrebbe spostare i dipendenti dagli uffici dei Comuni, dove ci sono tanti impiegati che non fanno una cippa tutto il giorno, agli uffici dei Tribunali e delle Procure. Magari si riuscirebbe a smaltire un bel po’ di arretrato e anche accelerare i tempi della Giustizia che sono notoriamente biblici.
    Cordialità.

  39. gianluca scrive:

    Sig. Caio, al suo post copia incolla le rispondo con la medesima risposta copia incolla:
    Sig. Caio, il Ministro Brunetta non risponde mai, neanche tramite il proprio staff. Nel suo caso, se dovesse fare un’eccezzione, dovrebbe limitarsi a dire che lei di P.A. ne conosce solo il termine.

  40. mario scrive:

    I signori tremonti e Brunetta erano socialisti, legati a quei governi Craxi e del CAF che aumentarono del 92% il debito pubblico , un crimine economico che stiamo tuttora pagando.
    Poi sono stati artefici della finanza creativa , quella dei subprime , oggi Tremonti per convenienza parla di posto fisso , mentre Brunetta fa il “grillino” ed esalta Internet.
    Nel frattempo ministro le chiedo di nuovo la restituzione dei 12 milioni di euro di soldi pubblici che il suo governo ha elargito all’orribile film Barbarossa per fare propaganda alla Lega. Un film ridicolo che nemmeno i leghisti hanno visto.

  41. simone scrive:

    sig.stefano…non.insista giuseppe..è..un..saputèllo..che pretende..che il..governo..gli deve tutto…e non..si guarda mai indietro..vedendo ciò..che hanno..fatto …altri…poi non parliamo..di mario….quando imparerete…a guardare avanti…

  42. simone scrive:

    sig.mario..quando la smette…di parlare dei socalisti..di destra e inizia…con quelli..di..sinistra..vedi..fassino..d’alema..e via dicendo..anche loro..èrano.legati..a craxi..allora..a..roma..se..dice..che.me..racconti..

  43. Piero scrive:

    Tremonti ha perfettamente ragione.
    Il Ministro Brunetta ha sicuramente dimenticato le proprie origini, ora ha la sicurezza economica e quindi ha cambiato il modo di pensare.
    Cari signori mettetevi nei panni di chi ha famiglia, un mutuo e magari una moglie che non ha lavoro… e poi pensate alla precarietà del posto di lavoro! Come si deve sentire questo povero Cristo?
    Tremonti non ha solo ragione a pensarla in questo modo: ne ha mille!
    E’ uno dei pochi politici che ragiona con il proprio cervello!
    Che usa l’economia per il bene collettivo, che considera i cittadini come persone e non ilo contrario.
    Il Ministro Brunetta, da quello che dice, considera i cittadini come numeri, da sacrificare al profitto!
    Tempo fa in un’intervista si era definito “un socialista” dentro il PDL…
    Un tempo i socialisti stavano dalla parte della povera gente…
    ora i tempi sono cambiati!

  44. simone scrive:

    sig.piero…ti..prego..i socialisti..sia prima che adesso ci hanno..un..culo..cosi..( )ma dai…la..vogliamo..smettere..con..tutti.sti..socilisti…ancora.abboccate…a..ste..frecnaccie..

  45. Giuseppe scrive:

    sig Simone,
    è inutile prendere le difese del Sig. Stefano…anche se lo
    capisco che i coglioni arrivano sempre in due.
    C’è da dire che il sig.Stefano,nn ha seguito il suo consiglio
    arrivato dopo 6 ore.
    Ha solo capito che con me nn la magna …come Lei del resto.
    Si chiama sottomissione intellettuale condizionata dalla mia
    razionalità da cui nn si sfugge.
    Lei mi ha dato del saputello,ebbene chi pensa di sapere tutto in realtà nn sa niente…come Lei sig.Stefano.
    Per quanto riguarda Brunetta e i socialisti craxiani…sono tutti fatti della stessa pasta scaduta da anni.
    Se vuole argomentare il discorso del Tremonti vabbene altrimenti…..vada a farsi fottere.

  46. simone scrive:

    sig.hai raggione per riconocere..uno stronzo.si .cene.vuole.un.altro..e..tu..lo..sèi…poi..sul..fatto…intellettuale..sèi..una..zucca..vuota..retorica…poi…preo…li…difendi..i…socialisti…di..sinistra…coglione…poi……detto.questo.puoi.anche.andare..a..fare.in.culo..

  47. bruno scrive:

    …mi spiace, Professore, ma non riesco a comprendere il suo ragionamento anche perchè non ci da parametri chiari…..io sono un figlio dell’industrializzazione del 900 ed un lvoratore che ha subito ben due “mobbing”….dove la vede lei la VERA flessibilità nel nostro Paese e nell’Europa, che dia all’individuo la voglia di “costruire” per il futuro ?

    Saluti, Professore !

  48. vvv scrive:

    Bravo Tremonti.
    Speriamo prevalga la sua linea e non di chi, come lei, ministro, parla di mobilità tanto la sedia sotto al culo -a lei- non la toglierà mai nessuno.

  49. Alvise scrive:

    Sono veneziano e mi sembra che alcuni frequentatori di questo blog siano convinti che il ministro Brunetta da ragazzo abbia patito la fame (o quasi)…in realtà la famiglia del ministro gestiva una bancherella di souvenir in Lista di Spagna, una calle molto frequentata a Venezia…a Venezia chi svolge simili attività ottiene ottimi profitti, sono (buon per loro) dei benestanti (per non dire ricchi)…ben forniti di “schei” (soldi)…

  50. Pierpaolo scrive:

    Macchè posto fisso e posto fisso, mio padre lo hanno spostato di loculo due volte al cimitero.
    Questa sì, che è flessibilità !

    Ciao, papà !

  51. Stefano scrive:

    Egregio Prof. Brunetta, ho condiviso tutto ciò che ha fatto come ministro e mi permetto di dare una visione, banale, semplicistica, ma da cui si potrebbe trarre spunto per nuove regole. Lavoro a tempo indeterminato o flessibile?
    Esistono molte personalità, chi sta in ansia al solo pensiero di perdere il lavoro e chi non si preoccupa nemmeno quando lo sta cercando. Esistono quindi diversi approcci al mondo del lavoro.
    Il lavoro a tempo indeterminato da tranquillità a molte persone e allo stesso tempo garanzia allo stato. Ecco perché il lavoro a tempo indeterminato “è/dovrebbe essere” a basso costo (e il netto che percepisce il dipendente medio lo è). Il lavoro a tempo determinato, chiamato in più modi, interinale, attraverso le cooperative, ecc. dovrebbe dare le seguenti garanzie:
    1. Il lavoratore flessibile deve essere in grado di mantenere la famiglia con 4/5 mesi di lavoro l’anno (lo stipendio dovrebbe essere 2/3 volte l’equivalente stipendio di un lavoratore a tempo indeterminato).
    2. La maggior parte del lavoro flessibile serve per coprire picchi di lavoro, in questi casi gli ammortamenti e i costi generali sono già stati caricarti ne flusso normale aziendale, quindi l’agevolazione del costo non è giustificato (oserei dire che il lavoro straordinario deve far parte di questa categoria e avere, quindi, il costo parificato a quello del lavoro flessibile).
    3. Anche la maggior parte del lavoro stagionale deve prendere riferimento al punto 1. Infondo la moltitudine delle imprese stagionali operano pochi mesi l’anno e si garantiscono entrate per coprire costi e utili per l’anno intero.

    Dovrebbe essere legiferato in modo tale che le regole valgano per tutti e i soli casi particolari che gli esperti conoscono, trattati, con leggi specifiche.

  52. Giuseppe scrive:

    Sig.Stefano ,
    sarebbe più corretto dire che Lei condivide tutto ciò che il ministro ha detto,perchè la politica del fare è lontana anni luce da questo governo.
    Tant’è vero che tutte queste riforme della P.A rientravano nel piano delle riforme del governo Prodi(la cosidetta “Riforma Nicolais”),quindi s’è preso sig.ministro uno sterile merito,a cui solo quelli che guardano l’azione politica in modo superficiale,
    solo gli smemorati(e in Italia ce ne sono abbastanza),possono soprassedere.
    In più Sig.Stefano la sua teoria del primo punto nel commento precedente nn sta in piedi:lei sta parlando di lavorare meno e
    guadagnare mensilmente il triplo,ma io direi che considerando i costi comunque elevati con quei soldi si può cercare di stabilizzare il dipendente anzichè strapagarlo una volta e poi lasciarlo a casa,al suo destino.
    La maggior parte del lavoro flessibile serve per coprire picchi di lavoro…che bugia,il primo scopo della flessibilità italiana
    è sfruttare fino all’osso il dipendente e guadagnarci sopra un sacco di soldi,a favore di una produzione dell’azienda con costi minimi, come se l’azienda venisse prima della dignità umana.
    Nel terzo punto parla del lavoro stagionale ma s’è dimenticato di dire che i lavoratori stagionali risultano al 98% in nero…quindi nn risultano proprio da nessuna parte……rifletta…almeno ci provi.

  53. Giuseppe scrive:

    Sig.Alvise ,
    non avevo dubbi che il ministro è nato con la schiena liscia.
    Anche perchè in quei tempi chi possedeva una bancarella a Venezia….era più ricco di chi la possiede adesso.
    Basti pensare che nn esistevano gli scontrini,e le tasse anzichè pagarle era più usuale intascarsele.

  54. Giuseppe scrive:

    Il sig. Simone,
    quando si sente punto esce fuori dalle righe come un bambino di seconda elementare.
    La mia domanda rivolta a lui è:
    dove sono in Italia i socialisti di sinistra…..
    il P.S.I in Italia s’è smembrato dopo tangentopoli….e nel P.S.I
    risultavano i vari Brunetta, Sacconi,Cicchitto,e tantissimi altri del PdL…per nn dire Berlusconi che era il braccio destro di Craxi.
    Quindi io nn difendo nessun socialista italiano delle fine della prima repubblica perchè sarebbe come difendere i ladri……
    che Lei sig.Stefano è andato a votare.
    Se poi mi vuole insinuare che Tremonti è di sinistra,
    si può dire che dentro la sua testa s’è formato un alveare,e tutto quel ronzio certamente nn l’aiuta ad essere lucido .

  55. Giuseppe scrive:

    Il ministro Brunetta,
    si rifiuta a pensare alla stabilizzazione dei lavoratori,
    perchè il suo modo di pensare è :”al di fuori di me chi la prende in quel posto nn ha importanza..chi se ne frega”.Insomma nn proprio sensibile alla dignità degli altri .
    Non sa ammettere che per chi ha una famiglia è indispensabile
    una collocazione sicura…in virtù del suo modo di pensare sopra citato. Tra l’altro nn ha una famiglia, nn ha una donna
    che lo ama e che lo rispetta e probabilmente nn l’ha mai avuta(si capisce dalla sua acidità) e non ha dei figli per fortuna di questa società,e mai l’avrà.
    Il sig.Brunetta dovrebbe mettersi la lingua in quel posto quando parla di lavoro..di futuro e soprattutto di famiglia.
    Per citare una strofa di una canzone del più grande poeta italiano del 1900:
    “Così la vecchia mai stata moglie senza ne figli senza ne voglie,
    si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutti il consiglio giusto”.

  56. simone scrive:

    sig.giuseppe.se.avessi.la2elementare..sarèi..felice..ma.non.ho.avuto.il.tèmpo…condivido.che..brunetta berlusconi.sono.ex craxani…ma..devi.rispondere.perche,non.ci.metti.in.mezzo.d’alema.fassino..sono anche loro craxani….perche guardi solo.da una PARTE…perche….non.fai notare..che la mèrda è dapertutto…

  57. paolo scrive:

    Purtroppo, quando esistono gli “eccessi”, da una parte o dall’altra le cose non vanno bene. Esistono (per certo) alcune realtà che, con stagisti o personale a tempo determinato producono enormi profitti che però non vengono sfruttati per l’accrescimento aziendale e del personale ma vengono “intascati” dalle proprietà e destinati ad altro uso. Questo fenomeno non raro determina un ribasso della professionalità delle persone che vengono sostituite ogni circa sei mesi e si ritrovano con “nulla in mano”, che scrivere sul curriculum… ho operato due settimane qui, una settimana là… ma cosa realmente sa fare questa persona? Ciò che ha imparato a scuola, nulla di più. Il lavoro temporaneo dovrebbe invece aumentare attraverso meccanismi si di ricambio, ma anche di formazione/crescita la professionalità di chi lascia l’azienda in cui ha lavorato (vai a spiegarlo ai datori di lavoro che “succhiano” il sapere di un giovane web designer per sei mesi e poi lo sostituiscono perchè nel frattempo è cambiato il modo di programmare). Cosa ha guadagnato questa persona? Ha fatto crescere poco o tanto una azienda ma non ha avuto nulla in cambio.. Poco inteso anche come stipendio. Può essere giusta la formula “no posto fisso” però ci deve essere secondo me ANCHE una continua formazione delle persone. Viceversa nei posti fissi esiste
    un sistema (nella sanità per esempio) per cui ogni anno si devono seguire corsi di aggiornamento (la maggior parte si pagano di tasca propria e non costano poco) e, se si raggiunge il tetto punti fissato dai responsabili si rimane in corsa per lo stipendio altrimenti questo non crescerà col passare degli anni. Formazione continua=crescita, questa formula purtroppo ora non esiste. saluti.

  58. Giuseppe scrive:

    Che D’Alema e Fassino siano craxiani per me è una novità,
    e nn mi risulta …
    dal momento che facevano parte del PCI….

  59. Giuseppe scrive:

    ….poi sul fatto che la merda è dappertutto siamo pienamente daccordo..e sul fatto che la loro incompetenza ha contribuito a portarci a questa situazione anche.
    Ma oggi ,anzi da 9 anni comanda lo scheletro dell’ex P.SI….quelli del più grande debito pubblico della storia d’Italia

  60. Giuseppe scrive:

    Qualcuno domandi al ministro…….
    Come l’ha vista il Brunetta la presa di posizione di Berlusconi
    secondo il quale appoggia la “Visione Tremoniana” del lavoro ?
    Ha visto sig.Brunetta che il suo capo gli ha fatto abbassare la testa??
    Lei provoca antipatia anche all’interno della sua elite.
    Dovrebbe fare le prove di acidità…son sicuro che ha i valiori altissimi.

  61. liliana scrive:

    posto fisso o non…. il collaboratore che svolge bene il proprio lavoro è un gioiello prezioso per l’azienda, e non rischia certo il licenziamento. Tante Chiacchere e… come in tutte le cose basterebbe il buon senso, L’affiliazione all’azienda è un grande vantaggio per tutti,chi da lavoro è contento,e chi lavora è tranquillo.Purtroppo il troppo protezionismo di un articolo 18 che tutela anche i ladri non fa bene alle aziende, Quindi la verità sta sempre nel mezzo, garantiamo il lavoro a chi lo svolge bene,ma consentiamo anche il divorzio da chi non si comporta correttamente. In Italia è facile divorziare da un marito o da una moglie….. impossibile da un dipendente lavativo…..!!! Personalmente gestico 160 persone di cui 155 donne meravigliose, in 25 anni di attività ho dovuto licenziare due persone, ma quanto mal di stomaco…. per licenziare chi già aveva sottratto danaro all’azienda !!!!

  62. gianluca scrive:

    Se anche i privati avessero il loro Brunetta, per colpa di quelle 2 agli occhi del popolo anche le rimanenti 155 donne meravigliose sarebbero in modo generico” chiamate ladre”.
    Chi ha dipendenti meravigliosi è perchè hanno un datore di lavoro meraviglioso. Complimenti a lei, sig.ra liliana ed alle sue dipendenti.

  63. Paolo scrive:

    no comment….

  64. Stefano scrive:

    Sig. Giuseppe,
    a parte che il Governo del fare si dimostra facendo anche quello che il Governo Prodi voleva fare e non ha fatto. Il mio spunto è voluto, nel momento in cui il costo del lavoro determinato diventa … diciamo inconveninete, verrebbe utilizzato solo per reali necessità e non come “sfruttamento” cosa, per altro, funzionante in USA.

  65. Giuseppe scrive:

    Sig.Stefano ,
    no il governo del fare si dimostra quando c’è la crisi e si ammette d’esserci dentro fino al collo ,
    quando gli italiani non hanno potere d’acquisto e il governo ammette che la situazione è critica.
    Non quando specula sulle disgrazie degli altri (vedi propaganda mediatica sugli aiuti ai terremotati o agli alluvionati),
    non quando si prodiga di incitare la gente ad essere ottimisti senza ragione d’esserlo.
    I problemi vanno affrontati,nn nascosti.

  66. Filippo V scrive:

    Brunetta parla avendo un posto fisso, anzi, a prova di proiettile. Come al solito si fa bello sulla pelle altrui. Provi lui a vivere senza nessuna sicurezza e senza poter accendere un mutuo. Magari si divertirebbe.
    A Brunetta e Marcegaglia pongo una domanda. Se i giovani della mia generazione, i trentenni, non sono nelle condizioni economiche per fondare una famiglia, comprare una macchina e una casa, mi spiegate chi volete che compri la merce che l’industria italiana mette sul mercato?

  67. ioio scrive:

    Caro senatoreMinistro,

    siamo sempre noi, quei laureati vincitori disoccupati,anche se stiamo facendo il tirocinio bis, del concorso per funzionari all\’Agenzia Entrate 2008.

    Non si dimentichi di noi.

    C\’e\’ quell\’emendamento del senatore Musi,in commissione finanze e tesoro per la finanziaria 2010.

    1400 giovani e meno giovani laureati le saranno grati. Le possiamo chiedere di attivarsi per farlo approvare? Grazie

    Emendamento all\’A.S. 1790 All\’art. 2, dopo il comma 12 aggiungere il seguente: \”12 bis. All\’art.17 del decreto legge del 1° luglio 2009 , n. 78, convertito con legge 3 agosto 2009, n. 102 – al comma 7, secondo capoverso, dopo le parole \”controllo delle frontiere\” inserire le parole \”dell\’Agenzia delle Entrate risultato vincitore ed idoneo ai concorsi già espletati\”; Relazione L\’emendamento è finalizzato ad includere l\’amministrazione proposta al contrasto all\’evasione fiscale nella deroga alle assunzioni di personale già previsto per il personale diplomatico, per i corpi di polizia, per i vigili del fuoco, per le amministrazioni preposte al controllo delle frontiere, università, enti di ricerca, magistratura e per il comparto della scuola. Sen. Adriano Musi

  68. viva i fessi scrive:

    Proprio cosi filippo, ma loro stanno bene con quegli stipendi che prendono. I fessi siamo noi.

    Leggi il commento delle 10.31.

  69. tina scrive:

    Il posto fisso. Io ho un posto fisso da 20 anni, ma fino a 34 anni sono stata una disoccupata, senza uno straccio di contributo, senza disoccupazione. Avevo mia madre vedova che lavorava con un posto fisso, non posso pensare cosa ci sarebbe successo oggi, io senza lavoro e mia madre precaria. Io trovavo tutti lavoretti tutti rigorosamnete a nero; poi ho lavorato per tre anni alla cassa di una pizzeria per 200.000 lire al mese ( circa 10 ore) rigorosamnete in nero, ho lavorato anche per un prete, sto ancora aspettando i soldi; nonostante sono di una zona che 30 anni fa aveva una grande importanza per produzioni calzaturiere ecc , non sono stata mai assunta in una fabbrica, perchè diplomata. Ricordo che gli operai andavano a casa portavano con loro altro lavoro da fare dopo cena, dentro i garage, non c’era una casa che non aveva un garage e la luce accesa fino a notte . Già allora, si assumevano apprendisti,ma dopo un periodo di prova e finito l’apprendistato venivano assunti a tempo indeterminato, più difficile era la vita per diplomati e laureati, i datori di lavoro partendo dal presupposto che sarebbero rimasti poco in quelle fabbriche, ritenevano inutile investire nella loro. Spesso per amicizia assumevano i neo diplomati e neo laureati, ma per tre mesi d’estate e rigorosamente a nero. Non si cercavano, come oggi operai tecnologicamente preparati, si cercavano buone braccia, persone con famiglia, poche donne, perchè troppo spesso assenti per maternità, ma sopratutto persone serie, poco politicizzate, e con tanta necessità. Queste aziende piccole massimo 100 dipendenti, si conoscevano tutti, si aiutavano tutti ed il datore di lavoro ne conosceva uno per uno.Nel momento economico favorevole molti di quei lavoratori aprirono laboratori artigianali e continuarono a lavorare per i loro ex datori di lavoro. C’era poca disoccupazione l’economia viaggiava alla grande e la manodopra era sacra. Tutti si sono fatti una casa, tutti hanno fatto studiare i loro figli, tutti andavano in ferie Oggi la realtà è cambiata, la crisi, ma quei pochi imprenditori rimasti ancora cercano di assumere a tempo indeterminato, preferiscono investire nelle risorse umane, professionalizzarle, creando specialisti, da tenere ben stretti. Non amano, anche se conveniente assumere a tempo determinato anche se con i benefici di legge. Questi imprenditori con i loro operai, fecero grande il nostro paese, e Tremonti , fa bene a guardare al passato, c’è molto da imparare. Il lavoro flessibile, in prestito, interinele per non parlare di altro…..nato per dare solo un po di ossigeno ai tanti giovani,( e alibi ai datori di lavoro) ma sopratutto farli sfruttare, creare aspettative che non vedranno mai realizzate, non potranno pagare un mutuo, sposarsi, fare figli.. Poi li chiamano BAMBOCCIONI, attaccati alla famiglia, ma dove vanno? Non ci bastano gli estracomunitari sotto i ponti. I lavori a termine, non vengono salariati tutti i mesi e/o tutto l’anno, invece, acqua-luce-gas-affitto-mutuo-condominio-varie tasse smaltimento rifiuti ecc. tutti mesi e mangiano tutti i giorni. Prof. Brunetta, sii gentile, non ti impicciare, di danni per adesso ne stai facendo abbastanza. Una domanda Ministro, se ci fosse la possibilità di votare con le preferenze, Lei pensa di avere abbastanza consensi per rimanere al Suo posto?

  70. ugoz scrive:

    al solito! i sinistri, con grandissima ipocrisia, stigmatizzano e strumentalizzano in una maniera veramente esagerata le pagliuzze altrui e fanno finta di non vedere le travi enormi che stanno nei loro occhi! mi riferisco, ovviamente, al caso berelusconi e la sua escort e al caso marrazzo e la sua (o suo?) trans! le colpe (presunte) che i comunisti italiani lanciano su berlusconi si ritorcono “concretamente” sempre su di loro, come dei boomerang precisissimi e puntalissimi! se c’è un popolo che non dovrebbe esistere in Italia è il popolo di sinistra, da di pietro a ferrando, ed io includerei anche casini che non si sa, e non lo sa nemmeno lui, se è di destrra o di sinistra! quella di casini è la solita squallida politica dei piccoli partiti democrostiani di: per qualche poltrona in più, ed io me no sto al centro e col 5% dei voti determino la politica italiana come se fossi maggioranza! e c’è gente che gli dà anche il voto!

  71. ugoz scrive:

    per me, sinceramente, non costituiscono “problema” le predisposizioni sessuali delle persone, d’altronde la stessa costituzione sancisce in maniera inequivocabile che nessuno deve essere discriminato per le sue tendenze sessuali. marrazzo si dovrebbe dimettere per il disatro che ha fatto nella sanità laziale mandandola letteralmente allo sfascio economico-finanziario, non perchè se ne va a trans!! forse non avrebbe dovuto farlo con l’auto blu, parcheggiando pure in doppia fila!!! ma si sa, ai compagnuzzi, secondo loro, tutto è permesso!! mentre a berlusconi che non ha compagne fisse al momento (marrazzo sì) non hanno perdonato nemmeno un rapporto sessuale con una donna, la cosa più banale ed ovvia di questo mondo! che squallida sinistra, quella italiana!

  72. ugoz scrive:

    ministro brunetta, parliamo di cose serie!!!! deve dire a berlusconi che si deve impegnare, con tutte le sue energie e capacità che sono enormi, per la piena occupazione in italia, perchè il lavoro è un diritto di tutti i cittadini italiani, non è solo un diritto di molti privilegiati! ministro brunetta, una persona senza lavoro si sente la più grande nullità di questo mondo!! se le persone devono avere una dignità devono avere necessariamente un lavoro, quindi, ministro brunetta, riunitevi intorno ad un tavolo voi politici con le organizzazione sindacali e con gli imorenditori e trovate la soluzione al problema della disoccupazione! in italia, ministro brunetta, la piena occupazione è possibile, se vuole le do qualche suggerimento: riduzione piccolissima dell’orario di lavoro con riduzione proporzionale dello stipendio, liberalizzazione di tutto abolendo di tutte le licenze (specuialmente quelle dei farmacisti), incentivazione del tempo parziale, dare in gestione a privati tutto quello che appartiene allo stato e che i privati possono valorizzare, ecc., ecc.. ministro brunretta, avete solo da incontrarvi e discutere, le soluzioni certamente le troverete perchè esistono!! per berlusconi, solo lui può riuscirci, sarebbe un successo veramente strepitoso. anche la lotta all’evasione fiscale e agli sperperi delle pubbliche amministrazioni possono aiutare. per esempio, ministro brunetta, mandando a casa 500 parlamentari si possono assumere 10 mila carabinieri o poliziotti di cui tanto abbiamo bisogno per la nostra tranquillità e sicurezza! ci rifletta sopra, ministro brunetta, su questa mia richiesta, lo faccia nel bene dei tanti disoccupati italiani, che in quanto disoccupati, hanno perso la dignità, che è la cosa più importante che abbiano tutti i cittadini del mondo!

  73. ugoz scrive:

    LA PIENA OCCUPAZIONE!!! ministro brunetta, lo ricordi sempre!!! this is the question!! tutto il resto conta poco per i disoccupati italiani!! IL LAVORO INNANZI TUTTO!!! ministro brunetta!!! i trans e le escort sono bruscolini rispetto al problema della piena occupazione! rifletta, rifletta, ministro brunetta!

  74. ugoz scrive:

    mica se ne occupano i comunisti della piena occupazione! a loro interessano gli stipendi di santoro, floris, moretti e pseudo artisti vari sovvenzionati spudoratamente dallo stato e di tutti i giornalisti e satiri di sinistra di rai 3, di repubblica e dell’unità che guadagnano cifre SPROPOSITATE rispetto ai lavoratori che non arrivano a fine mese!! ma mi facciano il piacere i comunisti italiani, mi facciano!

  75. ugoz scrive:

    niente esiste in italia più “borghese” di molti comunisti privilegiati!! e come ci tengono al loro benessere economico e alle loro ricchezze!! e come sono bravi a fare i loro interessi economici molto paragonabili ai profitti che marx attribuiva agli imoprenditori facendogliene una colpa gravissima!!

  76. simone scrive:

    sig.giuseppe….possiamo dire che tutto er monno è paese… …vede è quello che ho sempre cercato di dirle di non soffermarsi…solo…su berlusconi..e non mi dica….che si è dimesso….per sua spontanea volonta….anche perche se cosi fosse è da luglio…doveva frarlo non vedo lora che arrivi giovedi…lèi pensa che santoro…ci ..farà una serata sui trans e marrazzo ma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  77. iomesempreio scrive:

    simone, mi permetto di ricordarti che marrazzo si e’ autosospeso (a mè non basta, voglio le dimissioni) ma berlusconi, che e’ protagonista, e consumatore finale, di molto ma davvero molto di piu’,(utilizza addirittura i voli di stato, che paghiamo noi, per farsi bello con le ragazzine e con le escort)….o frequentare le escort e’ meno grave che frequentare trans?,… e di molto piu’ disgustoso, stà ancora sulla sua poltrona…… e quelli del pdl che chiedono le dimissioni di marrazzo, sono senza pudore…perche’ non mi sembra che vi siano esempi in tal senso nel pdl, nel pdl c’e’ addirittura un presidente del consiglio che non risponde neanche alle domande dei Cittadini!!! ….le dimissioni le posso chiedere io di marrazzo, loro no!!!! …….ma oramai le parole di Gesù:…”chi non ha mai peccato, scagli la prima pietra”, sono diventate….”chi ha piu’ peccato, scagli la prima pietra”…..
    ci fara’ o non ci fara’ una trasmissione santoro non e’ importante …e poi perche’ dovrebbe farci una trasmissione? …marrazzo, pur avendo taciuto e mentito per paura durante la sua carica pubblica, e’ oggi un libero cittadino e, in quanto tale, non di interesse nazionale…..deve rispondere solo alla sua famiglia delle sue azioni e non a tè o a mè………..berlusconi deve ancora rispondere di tutte le sue malefatte…….lui si…che e’ di argomento nazionale e mondiale.

  78. simone scrive:

    sig.iomesepreio…ho scritto tutto questo solo per dire che pultroppo…la nostra politica italiana è piena di spazzatura….e per due persone giuseppe perche deve imparere a criticare anche il resto della politica…ad ugoz perche parla sempre di santoro e ho pensato a quante seghe mentali si è fatto…pensadoci si sara svregato le mani..un bacio bella …

  79. simone scrive:

    sig.iomesepreio.scusami su marrazzo..non ho nulla da dire penso solo alla figlia …che dovra sopporatare tante cattiverie…fino ad una settimana fa era la figlia del presidente…oggi…la figlia di uno …che va a trans…sono dispiaciuto per lèi……….

  80. Stefano scrive:

    Sig. Giuseppe,
    Deve sapere che la crisi è provocata, che nel momento in cui le borse iniziavano la discesa, le società avevano i più alti fatturati e utili ( e per una maggioranza questo è accaduto anche nel 2008 cioè in piena recessione), gli USA avevano dichiarato la minore disoccupazione storica (luglio 2007) e caso strano contemporaneamente denunciano la crisi sub-prime. Poi i media (a partire da fine 2007) a trasmettere l’allarmismo di probabile recessione fino alla dichiarazione di recessione. Nel 2009 abbiamo le imprese in cassa integrazio/fallite e la borsa che sale … Non mi dilungo, perchè le motivazioni sono molte, di potere economico politico ecc. Ma è bene sapere che nel mondo le “mani forti” (i pochi che controllano l’econamia) hanno realizzato e molti ci hanno rimesso.
    Si chieda perché i tfr sono finiti nei fondi controllati dai sindacati (tutto era partito per l’uso del tfr da parte dello stato).
    Quindi le crisi vanno oltre le ideologiedi sinistra e destra e dimostrano come all’interno di entrambi gli schietamenti esistano … diciamo interessi occulti.
    Certo è che se si deve colpevolizzare, come fa lei, pensi che il Governo Prodi 2006/2008 ha preso il paese in pieno sviluppo e l’ha consegnato in piena recessione.

  81. Giusy scrive:

    Sig. Giuseppe, in riferimento al Suo post datato 21/10 delle h. 9,24 riporto quanto segue “”Per citare una strofa di una canzone del più grande poeta italiano del 1900:
    “Così la vecchia mai stata moglie senza ne figli senza ne voglie,
    si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutti il consiglio giusto”.”"

    Riconosco che mi ha piegata in due dal ridere, perchè io, invece, sempre traendo insegnamento dal grande Faber, assimilo più la personalità del min. Brunetta alla canzone “Un giudice”.
    Detto questo, un plauso a Lei che sa bene di cosa sta parlando, diversamentre da altre persone che battono sui tasti solo perchè hanno le dita per farlo.

  82. LIBERALVOX scrive:

    MINISTERI CHIUSI D’ESTATE COME LE SCUOLE!

    La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell’Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all’Inps e all’Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più… ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell’Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l’erario sarebbe garantito!

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