Sulla via della digitalizzazione: «Dal 2010 due mega di banda larga per tutti»

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Foto di Cristian Janke

Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha dichiarato ieri alla trasmissione radiofonica di Rtl 102.5: Il Brunetta della Domenica «Due mega di banda larga per tutti dal 2010». Per esempio nei paesi nordici, chiunque ha a disposizione un mega di banda larga, ha spiegato il ministro. «Io sto puntando a fare la stessa cosa in Italia, perché solo attraverso una rete Internet efficiente possono passare documenti, certificati» e si può arrivare così a un vero «cambiamento della burocrazia».

Nell’arco di ottobre-novembre possiamo avere il via libera del Cipe» dice il ministro. Serviranno «800 milioni di euro, non costa nemmeno tanto». Saranno necessari «investimenti pubblici e privati, degli operatori. Il piano è anche uno stimolo economico, perchè vuol dire investimenti sulla rete, nuove tecnologie, spesa da parte dei cittadini», che possono essere così «invogliati» ad operare maggiormente da casa, anche nei confronti della Pubblica Amministrazione. «Con un mega di banda reale si può fare già moltissimo», evidenzia il ministro, che dichiara di sognare «un D-Day in cui non ci sono più file, le cartelle pazze, le cartellinacce scritte male che ti arrivano a casa con il messo comunale. Penso che il 2010 potrà essere il crollo di queste mura, con l’eliminazione della carta, delle code».

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17 Commenti a “Sulla via della digitalizzazione: «Dal 2010 due mega di banda larga per tutti»”

  1. emilio scrive:

    Caro Ministro, mi pare che consentire a tutti gli italiani (sarà dura per i paesi rurali delle isole e di montagna) la banda larga come Lei propone sia una cosa ottima. E’ anche vero, come afferma, che è uno strumento indispensabile per avviare una rivoluzione nei rapporti tra cittadini e P.A.. Ma sono ancora convinto che è più importante di tutto affrontare il nodo della semplificazione amministrativa, laddove ogni ente territoriale (e sono migliaia) ha il diritto di fare e disfare regolamenti che dovrebbero aiutare il cittadino e che purtroppo, nella stragandre maggioranza dei casi, gli complicano la vita. Semplificare all’essenziale i rapporti tra noi e gli uffici pubblici è il vero traguardo.

  2. Caro Ministro, speriamo sia la volta buona per far partire quest’Italia che nella diffusione delle innovazioni tecnologiche purtroppo arranca…

  3. Grande Renato,

    stai percorrendo la strada giusta. Continua cosi. Cambia il nostro Paese.

    G.

  4. Matteo scrive:

    Caro Ministro, vorrei esprimere la mia piena approvazione per la Sua iniziativa, sperando che tutto il paese (istituzioni, providers e cittadini) si renda unito nel collaborare alla realizzazione di questo progetto ambizioso ma, a mio parere, indispensabile e necessario.

    L’innovazione tecnologica in Italia purtroppo cresce ancora a ritmi molto lenti e in parte ciò è dovuto anche ai molti accessi unicamente analogici alla rete di cui dispongono molti cittadini (anche nelle città, non solo nelle zone rurali o di montagna). Grazie per l’impegno che Sta dimostrando in questo senso.

  5. Giampiero scrive:

    Speriamo che sia vero quanto promesso in quanto oggi paghiamo l’adsl che dovrebbe essere fino a 7 mega ma in effetti, quando va bene, si viaggia a 500/600 Kbps

  6. maria adelaide scrive:

    caro ministro,
    lei è una ventata di aria pulita e innovatrice,mi aspetto da Lei una rivoluzione in campo sanitario;che ne dice di poter consultare ,sempre tramite internet la disponibilità di posti liberi in ospedali del territoio nazionale e internazionale,per tutti quei casi “importanti” per poter decidere e risolvere in brevi tempi le suddette problematiche?Nei malati e nei loro cari si vede dagli occhi il completo sbandamento e solitudine in certe situazioni!Aiutiamoli!La saluto.

  7. Antonio Zampaglione scrive:

    Caro Ministro, mi permetta di presentarmi, ci siamo incrociati qualche volta in alcune manifestazioni anche di Forza Italia, sono avvocato e sono stato consulente, dai primi anni 90, per la realizzazione delle reti mobili in fase di start up di Sip, Telecom, Omnitel, Wind ed H3g. Attualmente lo sono consulente con Urmet telecomunicazioni e con H3g per il dvbh ultimamente anche per Wimax.
    Condivido la Sua dichiarazione, sono convinto che solo in questo modo, sarà possibile ottenere una PA più efficiente al passo dei tempi ed un buon servizio pubblico per i cittadini.
    Ma in questo progetto che ruolo avrà Infratel? non era questa la sua missione?
    Un cordiale saluto e vada avanti per la Sua strada.
    AZ

  8. riccardo forte scrive:

    caro ministro,
    scrivo da castelpetroso, un paesino in provincia di isernia!!!! qui ancora non c’è adsl, non c’è il digitale terrestre…. spero davvero che le sue parole siano veritiere….

    con grande stima,
    riccardo

  9. giovanni scrive:

    Caro Ministro,
    la sua linea è condivisa su tutti i fronti e sosteniamo la sua volontà indomita di far uscire questo paese dall’arretratezza in cui versa. Visto che si trova … parli con la sig.ra Gelmini e la inviti a fare una circolare in cui si obblighino i Presidi ad adottare le nuove risorse informatiche. Lavoro in una scuola a dir poco “preistorica” su questo fronte ed ancora siamo obbligati (nonostante avessimo proposto alternative digitali) a copiare, come novelli amanuensi del 2000, verbali e scartoffie rigorosamente a mano. Una vergogna … quando poi molti di noi usiamo computer e palmari di ultima generazione. Svecchiamo la scuola dai dirigenti preistorici.

  10. antonio scrive:

    Caro ministro perchè il wi.fi non viene commercializato come l’elettricità, a basso costo, tanto internet sarà sempre più presente nelle nostre case, è la strada più breve per sentire i rumors della gente in tempo reale. Cordiali Saluti Antonio

  11. gianna scrive:

    MAGARIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IO NON POSSO CREDERE UNA COSA DEL GENERE UN’UTOPIA… PRATICAMENTE NEL NOSTRO PAESELLO SFIGATO INTERNET VELOCE…. MA QUANDO MAI?

  12. Giuseppe scrive:

    Qualcuno ricordi al ministro che queste riforme nn
    gli appartengono per originalità ,
    tutto questo fa parte della “Riforma Nicolais” del precedente governo Prodi….(basta andare a cercare).
    Sia chiaro!! Nn voglio dare nessun merito a quel governo ma quello
    che è di Cesare nn si può attribuire a Brunetta.
    Nessuno comunque farà salti di gioia per questo che si propaganda,
    i problemi sono ben altri,e la disfunzioni anche.

  13. Vincenzo scrive:

    Signor ministro spero che almeno Lei ci possa portare in una società che guardi al futuro! la rete è un mezzo che aiuterà tanti italiani in tutti i campi! spero che Lei mantenga come sta facendo con altri lavori quello di avere la banda larga anche in paesini piccoli e tagliati fuori da l’ informazione e dai servizi che offe la rete. Lei è l unica speranza!!Grazie.

  14. Stefano scrive:

    Caro Ministro nel rapporto di copertura digitale adsl italiana si parla di una estensione del 92%… scherziamoMettiamo i puntini sulle “i”;il 30% di questo 92% è coperto da una 640 ADD!Con una connessione ADD640 se si naviga a 300Kbps è un lusso..peccato che in realta cosi non è!E poi possono accogliere solo 50/100 utenze non sufficenti a soddisfare tutti gli utenti di un paese “coperto”(se cosi si puo chiamare)…in sostanza io posso averla se rientro nei primi 50/100 utenti se non m’iscrivo in tempo e tutta la linea viene saturata rimango un cittadino tagliato fuori?!?
    Grazie Ministro e auguri per l’ottimo lavoro…io la sostengo!

  15. MisterNo scrive:

    Sig.ra Gianna, mi dispiace per il suo paese ma…da anni lorsignori non fanno che ripetere che il privato è bello, il privato funziona, il privato è “smart”, il privato è “figo”, ecc., ecc., ecc., mentre…il pubblico è brutto, il pubblico non funziona, il pubblico è burocrazia, il pubblico è inefficiente, il pubblico è “sfigato”, ecc., ecc., ecc…da anni non fanno che ripetere che tutto deve essere privatizzato…hanno voluto privatizzare la ASST (Azienda di Stato per i Servizi Telefonici) e la SIP (Società Italiana per l’Esercizio delle Telecomunicazioni p.a.) costituendo la TELECOM ITALIA SPA??????…la TELECOM ITALIA SPA è un ente giuridicamente ed economicamente privato!!!!!…per il privato quello che conta è principalmente il profitto!!!!!…il resto viene dopo!!!!!…quindi se istallare la linea ADSL nel suo paese non è profittevole perché mai TELECOM ITALIA SPA (ente privato e monopolista degli impianti) dovrebbe farlo?????????????

  16. Piero scrive:

    Ma come fa a dire due mega di banda larga se nei piccoli comuni le infrastrutture telecom cioè i cavi telefonici (migliaia di km) risalgono tutti agli anni 60/70 ….prima posate la fibra ottica dappertutto e dopo parlate….

  17. tina scrive:

    Come è Sua abitudine, ha dei buoni proppositi, ma come sempre non verifica la fattività, e comunque lascia sempre dei cadaveri lungo la strada.
    Ma ha fatto una verifica del territorio, ha fatto delle analisi di fattibilità?
    Vorrei informare che non solo nei paesi/sini, ma anche nelle città capoluogo di provincia l’adsl non raggiunge tutte le zone. Chi va piano va sano e va lontano.
    Non crei figli e figliastri, come è Sua prassi.
    Per evitare le file agli sportelli serve la semplificazione amministrativa, servono leggi chiare, una pulizia di tutti quei commi sostituiti annullati, circolari scritte da competenti, e non da incapaci;
    per evitare cartelle pazze,e tutte le storture della pubbl. amminiz.servono strumenti nuovi ed al passo con i tempi e non attrezature obsolete, già, quando si bandiscono le gare ( e come sempre….chi vince? Io sono per l’innovazione, non certo quella sbandierata per pura pubblicità.
    Oggi passa il messaggio : ” basta un ckic”, non più di due giorni fa l’ho sentito da un Dirigente.

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