Allarme PA: «L’assenteismo sta tornando»

fannulloni
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“Purtroppo in agosto e settembre è tornato ad aumentare l’assenteismo da parte dei dipendenti pubblici. Avevo tentato di dare fiducia riducendo da 11 a 4 le ore della reperibilità giornaliera per i controlli medici. Ora riscontriamo il 20-22% di assenze in più. Ho sbagliato – ha sottolineato il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta- e mi dovrò correggere”.

Il ministro confessa di essersi purtroppo pentito della recente scelta fatta in materia. Non è, infatti, una coincidenza che nei mesi scorsi sia cresciuto nuovamente l’indice degli assenteisti. Dunque, la lotta ai fannulloni continua più dura che mai, e continueranno anche i controlli sistematici per evitare nuovi aumenti del tasso di assenteismo negli uffici pubblici.

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37 Commenti a “Allarme PA: «L’assenteismo sta tornando»”

  1. Pierpaolo scrive:

    Ma fatela finita !
    Ci sono settori della PA che hanno alti indici di assenteismo e altri che ne hanno bassissimi.
    Come al solito non siete capaci di punire miratamente i colpevoli.
    Dite in

  2. Pierpaolo scrive:

    http://www.funzionepubblica.it/ministro/pdf/Assenteismo_tendenze-generali.pdf

    L’assenteismo per malattia nel settore pubblico e privato. Tendenze generali ed effetti dei recenti provvedimenti normativi


    Il lavoro si avvale dei dati della Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro relativi al periodo 2004-2008 e si concentra sui dipendenti della pubblica amministrazione (al netto dei settori sanità ed istruzione, per i quali non è possibile ricostruire con precisione l’appartenenza al settore pubblico o privato; sono esclusi anche i lavoratori delle forze armate) e sui lavoratori dipendenti dei servizi
    privati.

    LEGGETE E RIFLETTETE !

  3. bruno scrive:

    …condivido, professore, il ritorno alle 11 ore di reperibilità nel periodo di malattia come reputo si dovrebbe applicare un rigore ferreo nell’accertamento dei casi di “ifortunio” il cui numero ha preso a salire dopo l’entrata in vigore della sua legge……

    però, professore, non lasci fuori NESSUNO dei pubblici dipendenti ! TUTTI controllati allo stesso modo !

  4. gianluca scrive:

    Sig. Bruno, pensi invece che io condivido il parere che ai tempi d’oggi bisognerebbe ripristinatre il coprifuoco alle 20 di sera. Chi è trovato in giro manganellate per tutti, compreso lei.

  5. Giuseppe scrive:

    L’assenteismo nn s’è mai estinto,
    se consideriamo che il prof.Brunetta è titolare
    di una cattedra all’università di Tor Vergata e da quando al governo è sempre vuota.
    Il ministro dovrebbe scegliere tra l’insegnamento o la politica.
    Ma l’unica cosa che Brunetta c’insegna e anche bene è il significato a livelli pratici del termine ipocrisia.
    Infatti il sig.Ministro occupa due cariche ,e percepisce due profumatissimi stipendi di cui uno è illegittimo per via delle assenze e del relativo mancato impegno.
    Sono soldi fregati allo Stato di cui il furbo ministro tanto si preoccupa.
    Questo è l’egoismo e l’ipocrisia del ministro che si tiene due lavori e due stipendioni proclamandosi paladino della giustizia senza alcuna vergogna,mentre l’Italia e gli italiani vanno a rotoli.

  6. gianluca scrive:

    Questo è il testo che ogni sito pubblica, caome da circolare brunettiana:
    In attuazione dei principi di trasparenza e di buona amministrazione previsti dall’art. 21, comma 1 delle Legge
    n.69 del 18/06/2009 si pubblicano i dati relativi all’assenza e alla presenza del personale distinto per settori o
    unità organizzative facenti capo ad un unico direttore generale.
    Le assenze considerate nel seguente prospetto si riferiscono sia alle ore che alle giornate usufruite per
    malattie, ferie, permessi, aspettative,congedi obbligatori,ecc…
    ORBENE,santa paletta, se uno è in ferie è asseinteista? se uno sta un anno in aspettativa e senza stipendio è assenteista? ma non abstava indicare i giorni veri e propri di malattia? Se in un sito di un ente si trova la percentuale del 50% vuole dire che metà dei dipendenti si sono assentati per malattia o magri il 49% ha fatte le ferie e l’1% era ammalato e per davvero?. Ma vi rendete conto che sieti presi per il culo? Ma vi rendete conto che mettere tutto nel calderone serve solo ad alzare la percentuale e quindi sollevare il popolo e quindi trionfare populisticamente? NO, voi non capirete mai.

  7. barbara scrive:

    Gianluca mi spiace contraddirti ma nel mio ufficio abbiamo fatto la rilevazione sulle assenze richiesta dal ministero e questa non comprendeva le ferie. Confermo inoltre un aumento delle assenze rispetto agli stessi periodi dell’anno scorso (purtroppo)

  8. Concetto Salierno scrive:

    La situazione delle 11 ore di reperebilità e assolutamente ridicola come quella dei controlli a tappeto da parte dei medici fiscali, perchè:
    1… non tutte le malattie costringono a stare a letto pur inabilitando al lavoro;
    2… in malattia piu che aspettare il medico si ci deve curare… andare dal medico di famiglia… da specialisti … in ospedale… in farmacia e si deve anche mangiare: quindi se uno puo deve farsi anche la spesa;
    3 il controllo migliore sarebbe quello mirato su un soggetto individuato dal datore di lavoro e controllato sia dal medico fiscale e 4 -6 ore sono più che sufficenti… sia con altre forme…
    4 ispettorato lavoro a manetta e chi ha secondo lavoro in nero fuori dl sistema statale…
    di recente sono stato male e sono stato 3 giorni con virus intestinale a casa venendo visitato da guardia medica… medico di famiglia e medico fiscale… tutti pagati dallo stato e necessari per burocrazia il primo perche stavo male il secondo per il certicficato ed il terzo per controllare cio che il medico di famiglia ha gia accertato…
    è ASSURDO…

  9. Concetto S scrive:

    ???

  10. [...] ministro Brunetta è tornato sul tema dell’assenteismo Purtroppo in agosto e settembre è tornato ad aumentare l’assenteismo da parte dei dipendenti [...]

  11. gianluca scrive:

    Barbara mi dispiace contraddirti ma nelle note allegate alla circolare è indicato che le ferie devono essere conteggiate.
    Anzichè dire purtroppo recati dai colleghi che si sono ammalati alzano la media e sputagli addosso poichè hanno fatto finta malattia, e tu lo puoi sapere, ho riprendili poichè non hanno resistito sul posto di lavoro sino allo stremo.

  12. [...] Brunetta ha annunciato che l’assenteismo nella pubblica amministrazione sta tornando. Dopo aver vantato per mesi [...]

  13. Mario scrive:

    Ok parlare di assenteismo, ma qualcuno vuole ridurre il numero dei politici che gestiscono i piccoli comuni e fanno un gran casino sperperando i soldi pubblici?!
    L’assenteismo aumenta anche perchè i responsabili di aree sono stufi di firmare e prendersi serie responsabilità per Loro che solo pretendono……

  14. pietro scrive:

    ritengo essenziale ritornare al controllo puntuale e severo delle
    11 ore anzi, io lo allungherei alle 24 ore.roppi sono gli aassenteisti di professione:Ho svolto la mia ATTIVITA presso
    pubbliche AMINISTRAZIONI PER 35 anni ed ho fatto solo 5 assenze
    per malattia,quindi parlo con cognizione di causa.Ministro
    continui così possibilmente in tutta italia con particolare
    attenzione al settore della giustizia ove la presenza in servizio
    sembra essere un optional:saluti

  15. maria donata montalto scrive:

    credo che l’assenteismo e i fannulloni si possono combattere solo sul posto di lavoro mandi ispettori in incognito per vedere quanta gente c’è che si ruba lo stipendio invece di penalizzare con la malattia coloro i quali malati non sono stati mai e hanno sempre fatto più del loro dovere occupando posti di responsabilità senza essere remunerati e l’amministrazione li usa quindi il sommerso ce l’abbiamo dentro non andiamo a cercarlo fuori.Per non parlare degli avanzamenti di carriera. Lei dice che ci vuole la laurea per passare da un’area ad un’altra. ma dopo 30 che sono sempre allo stesso posto seconcondo Lei quale Laureato mi può dare istruzioni? La prego di rivedere questo concetto .

  16. Giuseppe scrive:

    Sig.Ministro,
    Lei in primis dovrebbe portare l’esempio ,
    presentandosi alle lezioni all’Università di Tor Vergata (dove
    risulta titolare di una cattedra avuta grazie ai molto dubbi
    concorsi locali)e rispettandone gli orari .
    Oppure si dimetta e lasci il compito a chi ha più tempo…o devolva quello stipendio illegittimo in beneficenza.
    Insomma Dìa l’esempio!!!!!

  17. simone scrive:

    sig.giuseppe…perche…scrive quello che le fa comodo..e non legge tutto ..lèi è stato capace solo di estrpolare la parola strilloni..e fare un film…ho cercato di trovare un dialogo…ponendogli delle domande ….da come ho letto non è valza la pena…ne prendo atto…coglione!!!!!!!!!!!!

  18. mauro scrive:

    E ALLORA??
    CON QUESTO??
    IL CERTIFICATO DI MALATTIA E’ INSINDACABILE….NON SI PUO PRIVARE DELLA LIBERTA’ CHI STA MALE….PUNTO….ED E’ ANTICOSTITUZIONALE….
    TATO LE MALATTIE CISONO SEMPRE STATE E SEMPRE CI SARANNO!!

  19. ugoz scrive:

    ministro brunetta, la sua riformna della pubblica amministrazione non deve essere una delle solite riforme che dopo un inizio con buoni risultati finisce con l’essere riasorbita dalla mentalità sessantottina comunista, per cui essere efficienti o inefficienti non porta alcun benificio o danno alle persone! se aumenta l’assenteismo e l’inefficienza deve essere peggio ma molto peggio per l’inefficiente e/o l’assenteista, in termini economici e di carriera, e deve essere molto alto persino il rischio del licenziamento! ministro brunetta, lei lo sa meglio di me, non è semplice sconfiggere la mentalità comunista per cui tutto è un diritto e niente è un dovere che oramai si è ben stratificata e pietrificata nelle menti di molti comunisti italini. il comunismo è, minisro brunetta, il peggiore dei mali della società italiana, per questo speriamo molto in berlusconi che il comunismo lo vede, giustamente, come il fumo negli occhi! cmq, fino ad ora,noi che abbiamo votato berlusconi, siamo molto soddisfatti dell’operato del suo governo, il migliore che abbia mai avuto l’italia in tutta la storia della repubblica! grazie a berlusconi a dicembre cominceranno i lavori del ponte sullo stretto! i comunisti non riuscirebbero a costruire nemmeno un ponte sulla “bialera” che sta sotto casa mia, che è larga appena sei metri e profonda un metro e mezzo!!! infatti i poveri vecchietti (e vecchiette) terremotati del 1997 (governo prodi) di perugia stanno ancora nei containers a lamentarsi, mentre quelli di abruzzo di 6 mesi fa, grazie a berlusconi, vivono già in case supermoderne, superefficienti, e supersicure per quanto riguarda la sismicità della regione! tutti noi italiani dobbiamo essere eternamente grati e fieri di berlusconi!! altrochè!!! ce ne fossero di berlusconi in italia!!! mentre di gente come prodi, bersani, veltroni e franceschini possiamo farne benissimo a meno!

  20. Dr .Lepore scrive:

    Come Medico Fiscale dell’ASL, devo dire che il Ministro mi ha deluso in quanto ha pensato a tutti meno che ai Medici Fiscali,infatti mentre nell’Inps ai Medici Fiscali vengono riconosciuti non solo 50 euro circa a visita ma anche dai 5 ai 15 euro a seconda che la visita fiscale sia all’interno della cinta urbana o no + i rimborsi Km,ai Medici Fiscali ASL non viene dato niente all”infuori dei rimborsi Km,mentre nulla è dovuto per l’usura dell’auto,per il rischio ,nulla viene corrisposto come incentivo.

  21. Giak scrive:

    IO FANNULLONE-ASSENTEISTA… MA LASCIATEMI LAVORARE!

    Egregio On. Renato BRUNETTA,
    voglio cogliere l’onda lunga del suo essere il “Ministro più amato dagli italiani”, aderendo personalmente per l’efficacia della sua azione politica, con la denuncia pubblica di appartenere alla categoria degli “assenteisti” perché ho scelto di essere scevro dei tanti privilegi garantiti ad altri impiegati modello “presenzialisti”, dalla colazione mattutina all’uscita per far la spesa a mezzodì, dal caffé alla sigaretta con cadenza oraria, dalla doverosa lettura giornalistica delle notizie, anche quelle aggiornate nei giornali on line, alle necessarie e numerose telefonate giornaliere, a tutta la famiglia e parenti vicini e lontani, in ogni modo tutte attività lecite appartenenti a quei privilegi intoccabbili dei cosiddetti “inattaccabili”, perché in fondo sono pur sempre presenti in ufficio!
    Accetto pure l’appellativo di “fannullone”, perché è vero di non aver potuto far nulla con le reiterate segnalazioni alla Direzione Centrale, oggi cosciente che nulla poteva essere fatto quando ho cercato di intaccare il cuore del problema: l’inefficienza della mia Amministrazione nasce e cresce con l’inefficienza di una Dirigenza lassista e l’azione solidale di quanti da Funzionari preposti, divengono “artefici o complici” di attività illecite.
    Non ho fatto nulla contro un Direttore che ritiene uno “spreco di carta” rispondere ad una istanza legittima, e non provvede per all’abuso delle fotocopiatrici per riprodurre interi libri come in una copisteria in deroga alla norma del Decreto di giugno 2008 sotto il titolo “Taglia carta”.
    Non ho fatto nulla contro un Direttore che “amministra”, percependo legalmente un doppio stipendio, un’attività pubblica e una privata in concorrenza, con l’opportunità esclusiva di avere una impiegata in modo virtuale nel pubblico e reale nel privato con la gratifica di uno stipendio, oggi pensione e TFR compreso, così ben garantito, ma ancora a sua disposizione perché “capacissima è!”.
    Non ho fatto nulla contro un Direttore che grida il suo autoritario “vada a lavorare” ad un sottoposto, come se avesse davanti lo schiavo Kunta Kinte, mentre egli stesso è latitante alle problematiche dell’ufficio pubblico e assente per seguire gli interessi nel lavoro privato.
    Non ho fatto nulla contro una Dirigente, di forma mentis “lumbard”, che poco dimostra nelle sue direttive tale innata condizione, facendo valutare meglio la coerente umile azione amministrativa del suo predecessore “terrun”.
    Non ho fatto nulla contro una Dirigente, di forma mentis “aziendale”, che anziché contrastare i vari e generalizzati illeciti comportamenti dei tanti “bravi e sempre presenti impiegati”, fornisce loro utile copertura contro qualsiasi “aziendale” azione di denuncia o demandando tutto al lassismo del superiore Direttore “più che bravo perché sempre assente”.
    Non ho fatto nulla contro una Dirigente, di forma mentis “sindacale”, che senza remore smentisce la propria esperienza non ponendosi in difesa dei diritti nella generalità di qualunque lavoratore ma nemmeno degli iscritti del suo popolare sindacato tradito, al cui candidato RSU non dà il voto, ma indirizza con “autorevolezza sindacale” le indicazioni di voto al “più piacente estremista sindacalista” .
    Non ho fatto nulla contro un Funzionario di alto livello, ma di bassa educazione morale, che usa il turpiloquio nei comuni rapporti d’ufficio, e ancora più risulta immorale quando con elaborata manipolazione, raccoglie ampio consenso tra i colleghi con la gestione ad personam degli orari di ingresso ed uscita o peggio con permessi personali sotto la causale “per motivi d’ufficio”.
    Non ho fatto nulla contro un Funzionario di alto livello, ma di bassa educazione sindacale, che da R.S.U. democraticamente eletto in sigla sindacale autonoma e marginale, gestisce ad personam l’erogazione di ampie somme relative a quote dello stipendio accessorio, o peggio elargendo per anni buoni pasto senza far adempiere l’obbligo della timbratura della pausa mensa ai tanti sodali.
    Non ho fatto nulla contro un Funzionario di alto livello, ma di bassa educazione sociale, che utilizza l’ufficio come sua abitazione, detenendo in modo esclusivo la chiave, gestendone l’orario di apertura al servizio pubblico a cui è preposto secondo le proprie esigenze personali e non dell’utente, esibendo con orgoglio per il credo politico negli stessi locali l’effige del rivoluzionario Che Guevara.
    Non avendo intaccato quanto sopra, mi sono arreso e lascio l’arduo compito a Lei, paladino delle tante battaglie contro la “cattiva amministrazione della cosa pubblica”, augurandomi che riesca a superare quegli ostacoli per me invalicabili, oltretutto con le armi spuntante del mio essere definito “assenteista e fannullone”.
    Proietto in Lei le mie residue speranze per riconquistare, lasciandomi lavorare magari in altra amministrazione, l’immagine di impiegato che per il proprio impegno merita il rispetto della società e contribuisca a creare l’immagine di un Paese migliore, con l’auspicio che la lascino lavorare su quei binari che ha tracciato, ma se non riuscisse a far nulla, non vorrei annoverarla tra i biasimati “fannulloni” e certo nella sua indiscutibile coerenza non lascerebbe tempo per presentare le sue dimissioni.
    Buon lavoro per il futuro, sperando che a me stesso possa essere quanto prima rivolto lo stesso augurio, e certamente avrà notato come sono così in stretta dipendenza il mio dal suo lavoro!

    Distinti saluti
    Un impiegato del prastato.

  22. simone scrive:

    sig.ne vogliamo parlare….di marrazo…tutti i nodi vèngono.al pettine….

  23. barry scrive:

    Certamente, parliamo pure di “marrazo” (sic)… ma prima che ne diresti, simone, di imparare un po’ di italiano?
    Perché se è vero che per il popolo di centro-destra l’elettore di sinistra è uno che vuol dar lezione a tutti, è anche vero che per l’elettore di sinistra voi popolo di centro-destra siete mediamente piuttosto ignoranti.
    Forse per questo ritenete di non aver mai nulla da imparare…

  24. simone scrive:

    sig.barry.perdonimi non ho avuto il tempo….pero devo dire che di inteligenza ne ho da vendere a differenza di te che vedo che ti limiti soltanto a schierarti..e non dare un sènzo alla mia frase….io non sono di destra sono una persona che esprime un pensiero ….contro la politica ..notte buffone…

  25. barry scrive:

    come volevasi dimostrare… le uniche parole senza errori di grammatica sono gli insulti finali… vai così, l’italia è nelle tue mani… onanista!!! :-) )
    (‘mo comprati un vocabolario e sfoglia…)

  26. colomba scrive:

    io farò causa.
    a letto con l’influenza con lo stipendio decurtato.
    decurti lo stipendio a chi non è veramente malato!
    a Napoli si dice cornuto e mazziato!
    LA SMETTA DI FARE DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO

  27. simone scrive:

    sig.barry….è…lèi che ha iniziato io sono padrone di scrivere come voglio e di fare anche errori di ortografia non è un problema per me e non deve èsserlo neanche per lèi…lèi continua.a non esprimere pensiri verso marrazzo…ma.ad ofendere..me dandomi..del imbecille perche di destra…e del onanista…e tutto questo non è bèllo…se lèi vuole dicutiamo..sulla..politica…se vuoi..iniziare ad offendere..hai..pane per i…tuoi..dentini..decidi..tu…ok…poi non ti lamentere…

  28. nicola scrive:

    Bravo Giak sei tutti noi !!! ma come va il tuo fegato ? il mio deborda!!!

  29. simone scrive:

    sig.giak…condivido il suo pensiero…che i fannuloni esistono perche…i dirigenti…sono incompetenti….è quello che ho sempre sostenuto….

  30. anna scrive:

    Ce n’è per tutti… vi racconto di un’insegnante di primaria che da ben 4 anni presenta continui certificati di malattia (ci sarà pure dietro qualche compiacente medico…) non presentandosi al lavoro mai!!! E i bimbi? Beh, loro cambiano supplente continuamente, ma tanto a chi interessa, solo a noi genitori e alle povere vittime che non riescono a concludere nulla. Credetemi vorrei tanto avere davanti a me una sola persona che avesse voglia di difendere i diritti del pubblico impiego perchè, detto tra noi, in un qualsiasi settore privato queste cose non capitano… chissà perchè?! Non sono di destra, ma neanche di centro o sinistra, sono decisamente a-partitica ma per un comportamento oggettivamente corretto nei confronti di tutti. Non sono razzista in nessun modo ma l’insegnante di cui vi parlo è siciliana ed ha ottenuto il ruolo in una scuola del nord-est (perchè???). Ha chiesto il trasferimento ma non le è stato ancora concesso ed essendo madre non può lasciare i suoi figli: ma io come crede che faccia con i miei 3 bimbi? E convenite con me che non sono l’unica donna in questa situazione. Ma molto spesso questi sono privilegi concessi a pochi. Signor Ministro mi rendo conto che non è possibile risolvere tutte le magagne del pubblico servizio, ma creda che chi vive alcune situazioni spiacevoli lo vorrebbe…

  31. pina scrive:

    e’ vero che l’assenteismo non viene punito. C’è un chiaro esempio a Sarno in Psichiatria dove un medico da due anni va al servizio forse al massimo 10 giorni al mese, poi è assente,non presenta domande di ferie, non presenta certificati di malattia se non con settimane di ritardo: per il lavoro è malato ma gira per il paese senza alcun problema. Ci sono indagini dei carabinieri su di lui ma nessuno se ne importa. Durante una reperibilità non ha risposto al telefono. Nonostante questo dopo due anni, finalmente gli hanno ridotto lo stipendio e adesso un comitato dei garanti della regione campania, ai quali è stata inviata tutta la documentazione dalla direzione generale ( assenze ingiustificate, certificati di malattia in ritardo, ecc.) ha detto che alla fine che cosa ha fatto di male, mica si può licenziare una persona per così poco.E’ questo il messaggio che passa: lavorare o non lavorare è la stessa cosa, anzi non lavorando si è anche premiatiperchè si viene pagati e si è liberi dif are ciò che si vuole.

  32. marco scrive:

    La polizia a Ferrara e’ latitante a Rovigo la vedi in giro
    da cosa dipende forse dal loro controllore.
    Quando poi vedi due pattuglie ferme al bar per piu’ di mezzora ti viene da pensare le cose piu’ disparate e sono tante.
    Bastava un corpo solo per la sicurezza ma con redole militari.
    Altroche sindacato di polizia queste sono guardie giurate.

  33. PaolaMC scrive:

    Bene, ormai incuriosita, sia dalle dichiarazioni a “mea culpa” ministeriali, sia dai commenti che vengono lasciati e che vanno in varie direzioni, alcuni a sostegno e consenso dell’operato ministeriale altri, che decisamente approvo, intrisi di quello strano ingrediente, che ormai è quasi in totale disuso.. cioè il “buon senso”.
    Apro e chiudo una piccola parentesi sull’assenteismo. Mi ripeto, in premessa, lavoro nel pubblico impiego da più di 30 anni. Sono entrata nella PA attraverso un concorso per tecnico, poichè allora il Ministero preposto, sempre argomentando con problemi finanziari le decurtazioni messe in atto nei bilanci della Pubblica Istruzione, bandiva da anni solo e soltanto concorsi per tecnici di 4° liv., pur sapendo benissimo che le strutture deficitavano di personale amministrativo. Quindi, dalla data della mia formale assunzione, ho svolto, per anni il lavoro di un amministrativo, intervallato da mansioni anche di 3° livello, quali ordinare carta igienica piuttosto che matite e penne, ma il grosso era la predisposizione di tutti gli atti amministrativi d’acquisto di forniture, apparecchiature etc. quindi spaziando tra le voci di funzionamento a quelle di investimento del bilancio dell’allora Istituto. Questo tipo di attività è sempre stato svolto in parallelo alla gestione di contratti e contributi stanziati ad personam dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove i contratti erano di competenza sia in bilancio che in gestione, all’Istituto, i contributi, anch’essi inglobati nel bilancio Uni, erano gestiti teoricamente dal responsabile di progetto, entrambi erano regolamentati dal CNR. Comunque, in questa mia esperienza polivalente, comprensiva di mansioni vicine a quelle del bidello, dell’operatore ecologico, della colf, della ragioniera, e poi del vice segretario del dipartimento e poi dell’unica segretaria amministrativo-contabile del centro CNR (lavoro che nessuno voleva fare perchè assolutamente tanto, farraginoso, epopea e letteralmente apoteosi della burocrazia, nonchè di grossa responsabilità, peraltro mai remunerata e tanto meno riconosciuta, bene dopo più di 10 anni di sta vita, mi sono stati riconosciuti degli arretrati, un passaggio di livello per svolgimento di mansioni superiori a quelle previste per tecnico!! E ti credo! Cmq, dopo anni di “culo quadro”, fu introdotta la premiazione (economicamente una tantum) della produttività. Mi fu riconosciuta il primo anno, ma già dal secondo fu abolita…se ricordo bene fu considerata una discriminante, poichè era destinata ad una unica persona per struttura, e quindi fu osteggiata sindacalmente, ma più di tutto scatenò le più livide invidie da parte di molti colleghi. Sto parlando di circa 500.000 lire di allora e una tantum, appunto.
    Dopo questa fantasmagorica scalata carrieristica (dal 4° al 7° liv….in 30 anni!!!), un ulteriore avanzamento rea possibile solo attraverso quella che viene chiamata progressione orizzontale. Ora, grazie alla malattia non ho potuto accedere alla progressione del 2008. E arriviamo al nocciolo: chi non ha una famiglia di più di 2 persone, se ammalato, non può permettersi di essere reperibile dalle 8 alle 20, deve, putroppo arrangiarsi da solo anche solo per andare a prendersi le medicine, per mangiare magari occorre fare un minimo di spesa, una conduzione domestica anche se uno sta male, prevede che ci si debba arrangiare anche nell’organizzazione della casa, che dire, le bollette non aspettano che io guarisca. Ho collezionato una serie mostruosa di multe per sosta vietata o senza pagamento ( i vigilantes…ausiliari li sguinzagliano negli orari più improbabili) e uno se deve stare nella sua cella domestica come cacchio fa a spostare la macchina? la sposta alle 8 di sera quando non c’è più spazio nemmeno per uno spillo? idem alle 13, volendo dire. Chi abita a Milano e non ha un box o garage, credo possa capire bene il problema.
    Ma qual è il ministeriale-pensiero? che tutti i medici siano dei pirla? che il medico sia di facile raggiungimento forse? io per avere un certificato, ogni volta devvo attendere in studio anche per ore, pur con appuntamento. E’ proprio un divertimento, sì sì, fare questa nuova collezione di certificati, è facile, divertente, gratificante. Ma uno ovviamente non vede l’ora di inventarsi nuovi sintomi e nuove malattie per mettere in atto sta trafila. Non solo, la procedura prevede: telefonata o mail o messaggio vocale nella casella x malattia della sede centrale; telefonata o mail al direttore della struttura; telefonata per appuntamento dal medico o alla peggio per visita domiciliare “a pagamento” entro una certa ora, sennò perdi il giro.
    No, io vorrei sapere chi diavolo veramente ha tutta questa voglia di perdere tempo. Io so soltanto che noi impiegati abbiamo inoltre, come non bastasse quanto già detto, anche il famoso badge con tornello….per caso si desidera zavorrare ulteriormente un povero cristo che tra parentesi ha uno stipendio a dir poco ridicolo?? da anni per fare il mio lavoro è prevista assolutamente la laurea. Ragionando come un giovane attualmente laureato, la pretesa è fare un lavoro attinente al proprio titolo di studio e conseguentemente remunerato. Poi è anche vero che oggi come oggi troviamo il netturbino con laurea, perchè alla fine ci si deve arrangiare. ministerialmente parlando, arrivo alla conclusione che una colf, senza tornello e fasce di reperibilità, senza responsabilità alcuna e all’insegna spesso e volentieri del “che mi frega di fare una cosa in più o meglio, tanto non è mica casa mia”, guadagna più di me e ha meno problemi di me. Nella speranza di arrivare alla pensione (che ahimè sarà miserrima, altro indecente insulto a chi ha lavorato per anni facendo ben più del proprio dovere), mi auguro una seconda vita..una seconda chance..da strapagata “governante”!
    Saluti, non ministeriali

  34. PaolaMC scrive:

    Mi scuso per gli errori di stampa. Ho scritto di getto. Dimenticavo la parte più importante. Chi è il vero assenteista? chi non deve ancora oggi rendere conto alcuno del suo operato? chi può permettersi di arrivare quando vuole, andarsene quando vuole, o non arrivare punto? chi può fare malattia senza prendersi il disturbo di darne la più vaga comunicazione? chi può stare in maternità prima durante e dopo..dimenticandosi di darne comunicazione all’ufficio stipendi? chi?
    Il professore ordinario, straordinario, il ricercatore etc. etc.
    (resto sempre nel contesto di mia esperienza e conoscenza)

    Volessimo ministro finalmente andare a vedere cosa fanno questi luminari? tra i quali anche lei figura?
    (e vogliamo andare a vedere anche le rispettive buste paga a pari anzianità?)

    ah..ministro!? ora lei parla di virtuosi (prima c’era un’altra parolona fighissima…”centro d’eccellenza”..)..lo sa vero chi sono i virtuosi? quelli che pubblicano di più! e chi è che pubblica di più? quello che ha il maggior numero di borsisti e laureandi e colleghi etc.etc. ..perchè lei ha ben presente le pubblicazioni che hanno minimo 10 autori vero? e che se volessimo andare a controllare sono spesso la copia delle pubblicazioni l’anno prima, o 2 anni prima…e via così a ritroso…
    ma queste sono cose che lei sa meglio e più di me…

  35. pavin stefania scrive:

    buongiorno Ministro, alias “capo”: sono dipendente della P.A.da 16 anni, ho prestato giuramento, e sono una “fannullona forzata”! No, per intenderci non faccio assenze per malattia, ma io non lavoro, mi reco al lavoro, e come me alcuni colleghi. Ora vorrei comprendere se Lei è più interessato ad una visibilità mediatica o ad una vera riorganizzazione e ri- qualificazione del lavoro. In breve:
    1- Riorganizzare le piante organiche non ” a tavolino” al Ministero ma in base alle esigenze reali ( considerando soprattutto la Legge Napolitano 1980- Poliziotti fuori dagli uffici, civili in ufficio) 2- riqualificazioni con concorsi interni che non siano in base all’anzianità ma al merito reale del dipendente con colloqui e test nopn troppo ridicoli!! 3- Scelta del personale Dirigente e rlativo controllo dello stesso: mia nonna, veneta diceva “chi non sa fare, non sa comandare”! Credo avesse ragione. In Italia, molti comandano ma pochi sanno fare! 4 innovazione: la si ottiene inserendo giovani formati, motivati che abbiano ancora il coraggio i proporre nuove metodologie di lavoro; vi è difficoltà tra i dipendenti pubblici a recepire metodologie e procedure più rapide del lavoro, per abitudine, per timore di perdere il proprio “potere” per scarsi mezzi e strumenti di lavoro. Purtroppo, chi si impegna nella P.A., non solo non ha riconoscimenti di carriera, fa il tappabuchi degli assenteisti( che in barba alle sue disposizioni, se ne inventano delle belle e godono ancora di più con i suoi decreti), ma vive una vita stimato da pochi e deriso da molti. Faccio inoltrepresente che in una Prefettura di una piccola Provincia il personale è nettamnte inferiore a quello di un Ministero e che nella Polizia ai civili viene riservato ben poco, in quanto la riforma del 1980 non è mai stata realmente applcata!!- Detto questo la pregherei di inviarmi un’auto di servizio per accompagnre mia figlia a scuola, essendo io single, in attesa di trasferimento ed ammalata- ( questa è una provoca-precisa-zione). Una psicologa del lavoro e delle organizzazioni, laureata con pieni voti ed ancora B2!
    La saluto Caro Ministro,e se Le capitasse di passare per l’areoporto di Torino, ci venga a trovare

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