“Nuove fasce di reperibilità, uno degli obiettivi!”

medico a casa
Foto di Irina Slutsky

“Cambierò nuovamente le fasce di reperibilità, ampliandole e darò ai singoli dirigenti l’obiettivo di controllo dei tassi di assenteismo, sanzionandoli se non ottengono risultati” una volte terminata la monitorizzazione del mese di settembre. Questo l’annuncio del Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, partecipando all’incontro culturale “Nel cuore della realtà” promosso presso il Policlinico Gemelli di Roma dalla facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica.

“L’anno passato ho cominciato con il bastone delle sanzioni pecuniarie per l’assenza malattie e il tasso di assenteismo si è ridotto del 40-45% - ha detto il ministro – oggi, dopo un anno di sperimentazione e dopo essere stato fortemente criticato, noto che la riduzione delle ore di reperibilità ha portato al risultato opposto. E questa storia è stata la mia sconfitta”.

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28 Commenti a ““Nuove fasce di reperibilità, uno degli obiettivi!””

  1. Augusto scrive:

    Ministro, io la seguo sempre con grande interesse in tutte quele che sono le battaglie e sono particolarmente colpito da quanto rumore provocano le sue “leggi”… Sono un ragazzo di 34 anni che è inserito fortunatamente da circa 13 anni nel mondo del lavoro…Ho imparte realizzato quella che era la mia vocazione lavorativa che spero possa crescere ancora con il conseguimento della tanto sofferta Laurea. Ho sempre lavorato in aziende private tranne una breve parentesi di circa 24 mesi nella marina militare.
    Dai miei datori di lavoro (sono solo due ad oggi) ho naturalmente non da subito, ricevuto un trattamento sia in ottica di carriera che di conto economico sempre in linea con la mia voglia di crescere. La mia domanda è questa come mai anche nel pubblico non può esistere un andamento un pò più meritocratico? Perchè non eliminare quella falsa presunzione che il posto pubblico e per sempre? perchè non poter mettere alla porta dirigenti ed impiegati molto ben pagati se non producono? Ma soprattutto perchè non istituire un audit continuo all’interno degli uffici pubblici che valutano mese per mese l’operato di ogni impiegato? Credo fortemente che se il governo che lei oggi rappresenta riuscirà a portare a temine la sua legislatura, lei potrà sicuramente nei prossi anni portare notevoli cambiamenti in meglio perchè credo che peggio non potrebbero andare le cose, e ci terrrei molto affinchè le riforme che nei prossimi giorni vi ritroverte a discutere mi riferisco ai termini con cui si svolgono i procedimenti civili e penale, possano contribuire a dare una svolta a quella che è credo una situazione molto paradossale… tempi infiniti per giudicare ed essere giudicati con il rischio che i reati passino in prescrizione, e la prego azzittisca i signori della sinistra perchè molte colpe su questa forma di lassismo le hanno loro insieme ai loro sindacati (composti da gente che forse neanche per un anno ha conosciuto il proprio posto di lavoro).
    la ringrazio Ministro per quello che lei stà facendo e stà cercando di fare per il ns. paese. Continui così.

  2. Pierpaolo scrive:

    Nuove fasce di reperibilità in condizione di certificazioni di malattia ?

    Bene, anzi benissimo !

    Come ha dimostrato il Lodo Alfano (incostituzionale per “colpa” o “merito” dell’art. 3 dei principi fondamentali), la pregherei di parificare anche per il settore privato le stesse fasce.
    SE le fa di 11 ore per il pubblico, lo faccia fare anche per i privati.
    Poi vediamo i suoi grandi tifosi cosa dicono.
    Poi dica ai suoi tifosi che quando vengono “conteggiate” le ore di malattia (attualmente 6) sul monte orario, portandole a 11, si dovrebbero conteggiare 11 ore.
    Per cui, caro Ministro, se devo “dare” 160 ore di lavoro mensili all’Azienda, in caso di malattia (vera e non finta), non mi verrebbero considerate più 6 ore, ma 11 ore giornaliere.
    Quindi potrei starmene a casa e far risultare che ho 11 ore sul groppone.
    Vogliamo creare qualche precedente costituzionale, Sig. Ministro ?
    Volete dimostrare ancora una volta agli italiani le vostre innate doti legislative di comprovata “efficacia” ? (vedi Lodo Alfano, ex Lodo Schifani, ex Lodo Maccanico).

    http://www.larena.it/stories/Cronaca/158705/

    Ascolti un consiglio spassionato:
    - persegua VERAMENTE i malfattori individuandoli singolarmente (senza sparare nel mucchio dove ci sono persone fantastiche per professionalità, voglia di lavorare e disponibilità);
    - attribuisca ai dirigenti (com’era nei contratti) la responsabilità di controllare e PUNIRE chi non rispetta le regole, non inventandosi sistemi come le 11 ore di malattia o facendo decidere agli stessi dirigenti (che non controllavano già prima) a chi dare i soldi e a chi no.

    Saluti.

  3. gianluca scrive:

    Riprendendo il discorso di Pierpaolo, anzichè fare di nuovo proclami, se fossi Lei sig. Ministro, alzerei il culetto dalla sedia, andrei dai miei (nostri)costosi collaboratori e ordinerei di Leggere fra i numeri statistici e se non ne sono in grado di scrivere direttamente agli Enti interessati al fine di capire dove c’è stato così tanto assenteismo, in quale ufficio e perchè c’è stato e se le persone individuate sono consone a questo tipo di assenteismo… insomma LA SMETTA DI BLATERARE E ARRIVI AI FATTI. NON è per caso che qualcuno del suo ministero con la casa al mare ne abbia approfittato? Indaghi di più e chiaccheri di meno.

  4. gianluca scrive:

    Le ricordo che come da sua circolare nelle assenze sono conteggiati anche i giorni di ferie. Non è per caso che che la percentuale è aumentata perchè si sono usufruiti di più giorni di ferie in questo mese rispetto all’anno precedente?
    Se non è ancora al ristorante del parlamento dove con 4 euro magia dall’antipasto al caffè,( a me spetta un buono di euro 5,29 e ci mangio un panino, mezzo litro di acqua e un caffè, a volte) faccia un colpo di telefono ai suoi collaboratori, se non sono in giro per i corridoi, e dica loro di verificare.

  5. gianluca scrive:

    Se le interessa io vedo lavoratori del privato che al di fuori delle fasce di reperibilità vanno a farsi i fatti loro.

  6. gianluca scrive:

    Se le interesse mi pago l’antinfluenzale di tasca mia tanto che sono alcuni anni che non prendo un giorno di malattia.

  7. FRANCESCA scrive:

    caro ministro l’ammiro e stimo tantissimo io la seguivo come economista e secondo me è uno dei più bravi e sa bene la materia, ma venga a vedere anche gli enti di diritto pubblico dove fanno il porco del comodo proprio i dirigenti,

  8. gianluca scrive:

    P.S. in regime di democrazia sarebbe bello astenersi da inserire post pro Brunetta INVENTATI o commisionati.

  9. Morena scrive:

    Mi sembra che Lei ed il ministro Alfano vogliate proprio passare come quelli che non conoscono la Costituzione… bella figura, visto che entrambi dovreste fare parte della categoria dei “pubblici dipendenti” (o forse non ritenete di farne parte…!?!!).
    La determinazione ex lege di fasce di reperibilità “personalizzate” per i pubblici dipendenti NON E’ POSSIBILE, e l’ha messo in luce la stessa Corte di Cassazione, come Lei sa benissimo e fa finta di non sapere: la finalità della reperibilità può essere solo quella di consentire il controllo da parte del medico fiscale, non quella di “penalizzare” il dipendente che osa dichiararsi malato. Visto quindi che i controlli fiscali continuano ad esserci, non sono stati aboliti, la riproposizione di una norma di questo genere renderebbe effettivamente palese l’intento “punitivo” perseguito, aprendo (FINALMENTE!)la via ad una dichiarazione di incostituzionalità. E non solo per contrasto con l’art. 3 ma anche con l’art. 32 Cost. Signor Ministro, ma Lei dove vive? Qualcuno l’ha informata del prevedibile arrivo massiccio della sindrome influenzale, anche aggravata e pericolosa coma quella suina? E si rende conto che è in primo luogo il lavoratore pubblico quello ad essere maggiormente A CONTATTO CON IL PUBBLICO? Bella mossa quello di costringerlo a venire al lavoro malato,infettando gli utenti (tra i queli ci sono i nostri figli!) per evitare di dover essere bloccato in casa senza poter portare avanti la famiglia; mica tutti possono usufruire di baby sitter, nonni o altro che gli possano fare i servizi!. Signor Ministro SI FACCIA ANCHE LEI UNA FAMIGLIA, che l’età ormai ce l’ha anche abbondante. E vedrà come comincerà a crescere la sua comprensione dei veri problemi del paese reale, di cui Lei evidentemente non fa parte ma al quale l’impiegato pubblico standard, guadagno medio 1100 euro al mese (il mio guadagno!), appartiene completamente.
    Che la Saggezza sia con Lei (perchè di spot ne abbiamo le scatole piene; pensare che vi ho votato…)
    Morena

  10. Guido scrive:

    Ministro Brunetta con lei finalmente abbiamo un politico che ha voglia di cambiare la pubblica amministrazione rendendola efficiente per noi cittadini ed utilizzatori finali.
    Qui leggo qualche critica di qualche pubblico dipendente fannullone
    che pensa a scrivere sul bog piuttosto che utilizzare il tempo per rendere un servizio al cittadino….volevo ricordare a questi “fannulloni” che ciò che fanno i privati sarà un problema del datore di lavoro e non vostro.
    Voi invece siete al servizio dello stato perciò nostro…ANDATE A LAVORARE!!!

  11. gianluca scrive:

    Sig. Guido, io scrivo da casa mia e quindi non mi rimane altro che dirle VADA A CAGARE.

  12. tiziana scrive:

    Perchè invece di perdere tempo a dire…e a spendere danaro pubblico non si interessa del lavoro che dovreste fare voi che siete al servizio del cittadino che non riesce ad arrivare a fine mese?Io,per anni sono stata una precaria statale e di cose ne ho viste…soprattutto tra i dirigenti e non tra i lavoratori perchè spesso sono andata a lavorare con la febbre!!!come me c’è tanta gente che ha fatto e fa la gavetta!cosa ci dite di tutti i precari della scuola che avete licenziato a più di 40 anni???

  13. Guido scrive:

    Oggi 3 ore di fila al comune di cagliari per avere un documento… per non parlare di certi dipendeneti della provincia che fanno lavorare i tirocinanti per potersi leggere il giornale o fare la spesa.

  14. Guido scrive:

    Sono precari “scolastici” ….e cosa ci dite dei vari precari disoccuppati che a 40 anni stanno in silenzio solo perchè non sono stati dipendenti pubblici e non hanno voce in capitolo….i precari non sono solo a scuola …Noi non abbiamo il diritto di lavorare ? o semplicemente ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo altri lavori non legati alla nostra professione.

  15. Rosanna scrive:

    Caro Sig, Guido invece di stare qui ad elogiare il buon Brunetta perchè non si rimbocca le maniche non va a cercarsi lavoro ?

  16. lalla scrive:

    GIUDOOOOOOO
    dicci la verità sei BRUNETTA!!!!!!

  17. Geremia scrive:

    Come medico fiscale che opera sul territorio ed in vista della imminente riorganizzazione delle fasce orarie, mi permetto alcuni suggerimenti:
    9 – 12 e 16 – 19 mi sembra un giusto compromesso per non penalizzare i concittadini malati e per facilitare (traffico, distanze etc.) i nostri accessi domiciliari.

    Mantenere l’obbligatorietà della visita nei primi giorni/primo giorno, non ripetibile nel prosieguo del periodo, fatti salvi periodi medio-lunghi (dove una seconda visita è utile per valutare l’eventuale guarigione anticipata) ed, ovviamente, il proseguimento di malattia con nuovo certificato del curante.

    Infine, essendo tornata a gravare totalmente sulle ASL la spesa della medicina fiscale per il comparto pubblico, le stesse cercano di ridurla diminuendo le visite domiciliari e rigettandone una gran parte ai mittenti con speciose giustificazioni (eccessivo carico di lavoro/carenza di addetti…) quando solo pochi mesi fa, pagando le visite i comparti pubblici come i privati, questi “problemi” non esistevano perchè arrivavano i soldini. Ovviamente si lamentavano tutti gli altri per gli esborsi.
    IDEA!(forse cretina e troppo semplice)…e se il costo delle visite fiscali venisse diviso, 50% a carico delle ASL e 50% a carico del richiedente pubblico?

    Se ha letto il mio commento, la ringrazio e la saluto con stima.

  18. tina scrive:

    Io vorrei dare un consiglio al Minitro, il costo delle visite fiscali, visto che per gli Enti sono esborsi, per le ASL/ASUR un costo…Il costo lo faccia pagare al dipendente fannullone-malato, così vedrà che non si ammala più, perchè :
    da una parte perde il salario legato all’incentivazione nei primi 10/15 giorni ( secondo l’amministrazione), dall’altra paga anche l’accertamento sanitario, e non solo, dovrà anche pagare qualcuno che va in farmacia e prendergli le medicine, e a fare spesa, visti gli Orari!
    Tanto il Ministro non legge, posso scherzare.

  19. tina scrive:

    un messaggio per GUIDO :
    Chiama Linea Amica oggi puoi lamentarti della PA,il numero verde è gratuito; denuncia chi vedi che va a spasso e a far spesa, rivolgiti al giudice, o agli organi di polizia, MA NON permetterti di generalizzare, ci sono tanti dipendenti pubblici che lavorano con dedizione, onestà, competenza, e nel rispetto dei cittadini.
    Spesso non si può dire lo stesso di chi si presenta presso gli uffici.

  20. cinzia scrive:

    rispondo a Tina:sono assolutamente d’accordo con te. Sono
    un’insegnante, lavoro in una scuola statale e adoro il mio lavoro.Lo scorso anno scolastico non ho preso nemmeno un giorno di malattia, lavoro tutti i giorni con impegno e costanza e devo dirti che sono VERAMENTE STUFA DI SENTIR PARLARE MALE DELLA MIA CATEGORIA, NON POSSO SOPPORTARE CHE SI GENERALIZZI SULLA CATEGORIA INTERA, PERCHè SO CHE COSA VUOL DIRE LAVORARE CON IMPEGNO! Caro ministro Brunetta :che cosa aspetta a punire SOLO chi LO MERITA? E CHE COSA ASPETTA A PREMIARE (cON INCENTIVI ECONOMICI E NON A PAROLE) CHI HA VOGLIA DI LAVORARE E FORSE QUALCHE VOLTA LO FA ANCHE PER GLI ALTRI? non perda altro tempo, iniziamo a essere stufi di aspettare quello che continua a farci vedere con il…. BINOCOLO!!!!!

  21. ugoz scrive:

    ministro brunetta, urge una legge secondo la quale tutti gli insegnanti che vendono i diplomi oltre a dover restituire allo stato tutto l’illecito ricavato con gli interessi decuplicati (lo stato devolverà il tutto in beneficenza) devono andare a finire in galera vita natarul durante! ministro brunetta, lei e la sua collega gelmini dovete costituirvi parte civile e chiedere il risarcimento dei danni agli insegnanti truffatori per il discredito e l’infamia che hanno buttato sulla scuola in generale ed in modo particolare su quella siciliana e calabrese! quanto possono valere adesso i diplomi di calabria e sicilia?? zero assoluto!! ministro brunetta bisogna aumentare le pene a dismisura per tutti i corrotti della pubblica amministrazionre, insegnati compresi! intanto lei in quanto ministro della pubblica amministrazione e la gelmini in quanto ministro della pubblica istruzione, lo ripeto, costituivi parte civili e chiedete il risarcimento dei danno agli spudorati e sporchi truffatori! e che sempre siano additati al pubblico ludibrio! alla gogna va messa questa gentaglia! non se ne può proprio più di un’italia così corrotta a causa del lassismo, della tolleranza infinita, delle pene che non vengono scontate per intero e della mala politica degli ultimi 50 anni, ed i più corrotti di tutti sono proprio i politicanti di mestiere! i politicanti di mestiere l’italia l’hanno ridotta tutto uno schifo e tutta una vegogna, a parte che poi non funzione niente. io mi vergogno di essere italiano per colpa dei politicanti quaqquarraqquà!

  22. ugoz scrive:

    ministro brunetta, riformate la magistratura, non vi fate condizionare da palamara, da mancino e da tutto il CSM!!! loro non possono fare politica, non possono pretendere di condizionare il parlamento che è sovrano, se fanno questo sono al di fuori della costituzione, loro possono solo chiedere al parlamento, al massimo massimo, di essere ascoltati quando si farà la riforma della magistratura. sappi, ministro brunetta, che la maggiorabnza degli italiani sta con berlusconi e sa benissimo che la magistratura per lo più è fortemente politicizzata e fa, guarda caso, politica sporca e spudorata di sinistra! d’altronde se in magistratura vi sono magistrati che da giovani erano iscritti a lotta continua come si può pretrendere che i cittadini credano nella imparzialità dei magoistrati! la magistratura non può pretendere di non essere criticata, e non può pretendere di stare al di sopra di ogni sospetto, perchè così non è. il popolo è libero di farsi qualunque opinione sulla magistratura ed è anche libero di diffondere ed esternare l’opinione che si è fatto! e l’opinione che hanno i cittadini su questa magistratura e su molti magistrati è pessima! oltre ad essere vergognosissimamente lenta fa politica contro berlusconi che è stato eletto dal popolo italiano, per cui la magistratura facendo la lotta a berlusconi fa la lotta al popolo italiano che è sovrano! ministro brunetta, svegliatevi e fate con urgenza la riforma della magistratura prima che la magistratura faccia il colpo di stato facendo cadere berlusconi, sovvertendo così la sovranità popolare! punto essenziale della nuova riforma, ministro brunetta, deve essere che chi in futuro vuole entrare nella magistratura non deve essersi compromesso in gioventù con nessun partito politico!!

  23. tina scrive:

    Ugoz, anch’io non vedo di buon occhio la sinistra, tanto che per anni ho avuto la tessera di un partito di destra, e proprio per questo chè non riesco a vedere niente di politico e niente di destra su quello che sta facendo e fa Brunetta, NON piace.Non piace neanche chi va da sinistra a destra come le bandieruole, non mi piace Brunetta, non mi piace la sua estrazione che è quella che contesti, non mi piace che si eriga a paladino dei disonesti. So che ci sono disonesti, fannulloni, ma è una realtà che personalmente non conosco. E’ giusto, chi ha abusato, rubato, ecc. chi ha sbagliato dai medici ai giudici, chi prende la cassa integrazione poi lavora in nero , i commercianti che non pagano le tasse, e percepiscono meno dei loro collaboratori, tutti devono pagare, ma anche chi ha preso stipendi per cattedre, mai frequentate, per lezioni mai fatte, e mantengono a spese della comunità posti di lavoro ed i contributi pagati da tutti i cittadini, e siedono sui banche del parlamento da destra a sinistra, passando per il centro. Perchè non prendono aspettativa senza assegni e si pagano la contribuzione volontria. Come si può pensare che i contratti si rinnovano ogni tre anni e l’aumento medio in tre anni sia 100 euro medio pagati a trance? Io non voterò mai un governo di sinistra, nè di centro sinistra, ma che dolore mi prende sulla mano destra oggi quando devo e dovrò andare a votare. Dove sono finiti i valori della destra, presenti nella Costituzione: la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale. Valori che hanno guidato il cammino della destra e che sono valori di ogni democrazia?

  24. Giuseppe scrive:

    Sig.Tina,
    i miei ideali si rifanno alla sinistra e
    anch’io nn vedo di buon occhio questa destra dominante.
    Seppur nn avendo mai nessuna tessera di nessun partito di sinistra,i miei voti li ho sempre dati a loro con quel dolore nella mia mano destra che lei ben descrive nel post precedente.

  25. emilio scrive:

    Caro Ministro, ho letto che Lei avrebbe affermato di essersi sbagliato nel parificare l’orario di reperibilità dei lavoratori pubblici in malattia a quello dei privati, visti i dati negativi di agosto e settembre. Era da prevedere, non siamo ingenui! Il discorso sarebbe valido se, e solo se, ci fossero delle grandi affinità contrattuali tra i dipendenti pubblici e quelli privati, ma ad oggi non è così. Pertanto sono del parere di prevedere orari di reperibilità diversi, maggiormente incisivi.
    Cordiali saluti

  26. erik scrive:

    Vorrei tanto ricordare al Ministro Brunetta di controllare i dirigenti della pubblica amministrazione. Di quelli non parla mai perchè gli non conviene. Perchè non controlla i Dirigenti Medici che permettono al loro personale (non tutti per fortuna) di fare straordinari girando per l’Ospedale, ore concesse a persone che hanno la 104 per lo zio che non vive nemmeno con loro, che si rifiutano di fare 2 rientri per problemi personali e che a distanza di alcuni mesi da tale richiesta gli firmano senza battere ciglio il permesso di fare ore di straordinario. O che, per non discutere con il dipendente, cambiano il voto della “pagellina” perchè il dipendente lavativo alza la voce nel suo uffico e batte i pugni sulla scrivania? Come pensa che si sentano i colleghi di tale dipendente che fanno il proprio dovere davanti a tale gestione? Perchè accusa tutti di essere fannulloni e non va a controllare chi non fa il proprio dovere per comodità e perchè ha compiti più “illuminati” che fare il Dirigente! E questi sono quelli che si portano a casa i premi senza battere ciglio. E i comuni mortali devono farsi la guerra per poche lire. Scommetto che questi discorsi non le vanno molto a genio La finisca di blaterare e vada a colpire dove è giusto. Vedrà che se i Dirigenti responsabili facessero il proprio dovere molte cose cambierebbero ma è più comodo lasciar perdere. e non inimicarsi nessuno.

  27. PaolaMC scrive:

    Senza alcun riferimento a quanto scritto da chi è intervenuto prima di me, preciso che è la prima volta che scrivo qui, ed è la prima volta che, contenendo un epidermico fastidio, ho cercato il sito del Ministro in questione.
    Sto scrivendo dal mio ufficio, poichè non intendo sprecare tempo in altra sede, tanto meno a casa, dove ho ancora più impegni e ben poco tempo e denaro per dedicarmici. Lavoro da 30 anni nel Pubblico impiego, in questo lasso di tempo ho conosciuto colleghi di certo definibili come “latitanti” o “ectoplasmi” più che fannulloni, la cui presenza era comunque segnata con “rigorosa precisione” da colleghi compiacenti. Rientro nella sfigata categoria di coloro che per anni hanno svolto anche il lavoro altrui, scatenando invidie, rancori e chi più ne ha più ne metta. Ho subìto molestie e stalking nel 2007 dal nostro direttore, meglio definibile come “bavoso” e “compagno di merende” di altri suoi illustri colleghi, suoi pari in altezza e dignità, responsabilità (solo quella conferita e riconosciuta economicamente come indennità di direzione), senza nulla fare oltre al fissare un monitor di pc, che, causa errato o incauto orientamento, mostrava palesemente sempre la stessa videata.
    Non percepisco da anni la contribuzione per lavoro straordinario in quanto l’allora direttore era troppo impegnato a ravanare dentro la patta dei pantaloni. Si direbbe che l’organizzazione di allora, del Dipartimento, dipendesse dallo status di relax raggiunto dal maneggiamento costante dei genitali di questo figuro. E’ sempre stato preferibile evitare di dargli la mano…
    Bene, tralascio volutamente, in questo mio commento, la descrizione di altre “prestazioni” da parte dei professori ordinari dell’università degli studi di milano, nello specifico di quelli seduti nel dipartimento di chimica inorganica.
    Ministro, io conosco molto bene, visto che ci collaboro dal 1976, un suo caro amico, suo omonimo di nome, ordinario e da sempre consulente rinomato e stimato, visti i ruoli di prestigio ricoperti, ma soprattutto, vista la meritoria attività costellata da “fatti” non da chiacchiere, come le sue. E’ attualmente Presidente dell’Agenzia…..a Milano. Questo le faccia pensare che sono abbastanza al corrente della situazione della citata Agenzia e del suo operato, ministro, anzi devo correggere, del suo NON operato. Il fannullone è lei, non solo perchè non fa, ma peggio ancora, non sa. Così come non sa qual è la reale situazione lavorativa dei pubblici dipendenti, non sa dove e come agire, non ha ancora capito che non sono gli impiegati i fautori dei disagi, ma coloro che ne risultano responsabili. Dove lavoro io, da 30 anni non funziona il riscaldamento, tanto per farle un esempio. Il locale adibito ad ufficio, in cui io lavoro, non viene pulito, non viene tinteggiato, è privo di ogni genere di manutenzione. Questo vale per numerosi locali. Ma esistono un Ufficio Manutenzione, un Udfficio Tecnico, alcuni responsabili, anche sindacalisti, della 626, ebbene, nessuno fa nulla. Motivo? mancanza di fondi. Ma se leggo un verbale a caso, del CdA dell’Uni, vedo il rinnovo, ormai di default, di contratti di consulenza a personale pensionato che ha ormai raggiunto, o superato, gli 80 anni. E gli importi le dirò..non sono poi così irrilevanti. Sicchè, per esempio, la nostra tutela per la salute in base all’applicazione della 626..è gestita da un over 80enne, e credo sia superfluo dire come.
    Dal 2007 ho avuto seri problemi di salute, quindi ho dovuto utilizzare i 470 giorni di malattia non fatta ad allora (e dico 470 gg di malattia non fatta, lo ripeto), ho tuttora problemi e, grazie alle sue brillanti normative, anche quella che viene denominata malattia breve, viene penalizzata con una ritenuta alla fonte del 10%, sia che si tratti di un giorno che di 2, 3 o 10. Ovviamente la trattenuta viene calcolata sul lordo. Quindi per contenere il salasso delle ritenute, ho dovuto in varie occasioni, proteggere il mio stipendio da fame, utilizzando giorni di ferie. Ministro, si vergogni. Lo dice una persona che nel pubblico, purtroppo, ha lasciato 30 di vita, muovendosi al meglio delle personali possibilità, all’interno del peggio sia logistico che umano. E nonostante questo, le dico che, se pensavo di aver visto e toccato il fondo delle miserie altrui, dell’incostituzionalità di innumerevoli mancate azioni ed assunzioni di responsabilità, da parte di chi incaricato ai provvedimenti, bene, con lei ho dovuto fare riferimento ad un vecchio ma, deduco, saggio e moderno detto popolare: al peggio non c’è mai fine. La ringrazio, confidando in sue rapide dimissioni, poichè ad una certa età…non si cambia ahimè, e sarebbe alquanto illusorio sperare in un suo “miglioramento” che non sia solo demagogico e destinato a chi conosce il pubblico impiego solo come utente.

  28. karmen scrive:

    Non do’la colpa a nessuno ma tutti ne abbiamo ..l’italia va’ a rotoli ,sono (solo)13 anni che sono nella scuola, sono ancora precaria situazione che fino a 2 anni fa’mi pesava”adesso”, non mi pesa piu’ ,e.. sono dispiaciuta.. ma contenta.. a non aver avuto ancora famiglia, x colpa di tutta questa situazione precaria che non mi ha dato mai sicurezza, e invece penso a chi deve fare i conti con realta’diverse..dei figli, delle responsabilita,e problemi economici,che pur lavorando tutti i giorni con questi stipendi..da fame non ci si arriva,signor ministro sara’ giusto tutto?io molto non condivido e sono certa che sta’facendo dei malumori e sono solidale con chi si sente offeso,tanto sono solo e sempre gli offesi che risponderanno,xche’ il resto continuera’ a fare quello che ha sempre fatto…tanto se lo faceva prima..lo continuera’ a fare ancora(niente)xche’non ne ha bisogno.Al contrario di quelle persone che rispondono arrabbiate al suo blog che a mio avviso sono le piu’ oneste….io decido di cambiare aria,e spero che tutte le persone che abbiano la possibilita’ di farlo lo facciano cosi senza molti o tanti vedremo come faranno degli uffici e scuole di solo fannulloni tanto da arrivare alla pace dei sensi di tutti …..karmen futura licenziata spontanea

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