Montecitorio: giorno di “Question Time!”

Foto di Giorgio Zanetti
Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, oggi sarà in Parlamento (ore 15 Palazzo Montecitorio) per rispondere alle interrogazioni relative all’approvazione del decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico. La legge infatti, approvata in via definitiva nel Consiglio dei Ministri di venerdì scorso presenta novità e riforme sull’utilizzo delle risorse della Pubblica Amministrazione e sui servizi che questa deve offrire ai propri cittadini.
Anche Elio Vito e Maurizio Sacconi, rispettivamente ministri per i Rapporti con il Parlamento e per il Lavoro, parteciperanno al Question time. Vito risponderà ad interrogazioni sulle misure per la salvaguardia ambientale, in relazione alla presenza nei fondali marini in prossimità delle coste calabresi di navi con rifiuti tossici, sulle iniziative per accelerare la realizzazione della linea Tav Torino-Lione, sulle iniziative del Governo a favore del settore siderurgico, con particolare riguardo al rilancio del settore navalmeccanico e al sostegno del reddito per i quali la cassa integrazione ordinaria è in scadenza. Infine Sacconi, risponderà ad un’interrogazione sulle iniziative per garantire che l’assegno sociale sia percepito dai soli cittadini extracomunitari effettivamente residenti nel territorio italiano.
Tag: montecitorio, parlamento, question time, riforma Brunetta, sacconi, vito
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Ieri sera a “Porta a porta” è stato un successo.
Ha spiegato finalmente agli Italiani l’innovativa ed indispensabile legge sulla riforma della P. A. , ottenendo il sostegno del 90% dei cittadini.
Se sono contrari il restante 10% è perchè si vanno a toccare privilegi decennali di dipendenti inamovibili e ipersindacalizzati.
Ciò che ho apprezzato è notare che lei e Iachino, nonostante siate su sponde politiche opposte, sulla soluzione dei problemi siete d’accordo su quasi tutto.
Evidentemente le proposte di riforma della P.A. sono bipartisan, e la stragrande maggioranza degli italiani è d’accordo con voi.
Le consiglio solo di limitare le dichiarazioni “estemporanee” che i giornalisti di sinistra strumentalizzano per attaccare questa autentica rivoluzione nella P.A.
In particolare penso sia essenziale l’utilizzo di internet nei contatti con la P.A. e la possibilità di licenziare chi non esercita il lavoro per cui è pagato.
Continui così, e dimentichi l’immunità parlamentare.
Ieri sera a “Porta a porta”
alla domanda di Vespa ” come fare per evitare che gli icentivi vengano dati a simpatia a discapito della reale meritorcrazia, il minisro rispondeva: la trasperenza, con la trasparenza.
A questa risposta:
il conduttore con visibile espressione dubbiosa per la risposta, da buon Santoro della destra, cambiava discorso;
gli addetti ai lavori hanno capito che il ministro ha dato una risposta non risposta;
per cittadini come lei, Fabrizio, le parole proferite dal ministro sono Vangelo, quindi indiscutibili.
Iachino e Brunetta erano d’accordo su quasi tutto? Non quasi ma su molto sì. Però non si meravigli perchè tra di loro non si mangiano. Assista ad una seduta del suo Consiglio Comunale. In consiglio magari se ne dicono di tutti i colori e poi fuori finisce quasi sempre tutto a talarucci e vino.
Caro Brunetta
Perchè non ci parla della condanna della Carlucci di ieri? Come mai la legge sui fannulloni non riguarda i parlamentari?
In inghilterra una ragazza che aveva sminuito il suo lavoro, ebbene fu licenziata il giorno dopo. La Carlucci invece che si lamentò nel servizio delle “Iene” del suo “pessimo” lavoro, invidiando anche le ragazze che lavorano come cameriere…
ebbene come mai non l’avete mandata a casa?
Damiano Daniele
Ministro Brunetta,gli annosi problemi della P.A. non le lasciano un minuto per respirare, lo capisco, e forse non la fanno neppure dormire. Io, per parte mia, soffro d’insonnia e sto ricorrendo alle cure di un neurologo per una situazione lavorativa tanto insostenibile quanto tabù. Nel mio ufficio, oltre a me, lavorano due “diversamente abili” molto gravi (invalidi al 100 per 100),uno psichiatrico, l’altro psico-fisico.
In pratica, io devo lavorare per tre (peraltro con grandi elogi verbali del Capo, che li protegge per principi cristiani ma non ci sta gomito a gomito come me). Giusto l’inserimento dei disabili, se capaci nel loro lavoro, ma, continuando di questo passo, a me la psicoterapia chi me la paga?