BRUNETTA AL QUESTION TIME: “OGNI SEI MESI RIFERIRO’ AL PARLAMENTO SULLO STATO DI IMPLEMENTAZIONE DELLA MIA RIFORMA”

Questo pomeriggio il Ministro Renato Brunetta ha risposto nell’aula di Montecitorio a un question time presentato dai deputati del PDL Simone Baldelli e Silvano Moffa che chiedevano di conoscere quali saranno le ricadute sull’efficienza delle amministrazioni, anche sul piano della trasparenza, a seguito dell’introduzione del nuovo sistema di valorizzazione del merito ed incentivazione delle performance per i dipendenti pubblici più meritevoli.
“Il decreto legislativo di attuazione della riforma della pubblica amministrazione – ha risposto il Ministro – è stato approvato dal Consiglio dei ministri, in via definitiva, lo scorso 9 ottobre. Voglio sottolineare che con la riforma abbiamo voluto da un lato promuovere una migliore organizzazione del lavoro pubblico e assicurare il progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni erogate a cittadini e imprese, dall’altro, finalmente, abbiamo voluto riconoscere i meriti e i demeriti dei dirigenti e del personale pubblico, puntando al miglioramento dell’efficienza delle amministrazioni, che stimiamo possa portare, nell’arco dei prossimi anni, a un aumento della produttività del settore compreso tra il 20 e il 50 per cento: questo vuol dire più crescita per il Paese. Questa riforma – ha continuato Brunetta – è stata approvata in poco più di 15 mesi e con l’ampia condivisione delle autonomie territoriali. Si tratta di una riforma organica della disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, di particolare importanza per il rilancio della produttività nel Paese. È un’importante riforma che parla e coinvolge i cittadini mettendoli al centro della programmazione e degli obiettivi amministrativi, rafforzando a tal fine la trasparenza intesa come accessibilità totale di tutte le informazioni concernenti l’organizzazione, gli andamenti gestionali, l’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, l’attività di misurazione e valutazione.
“Il cittadino – ha proseguito il Ministro – svolgerà, così, un controllo esterno sulle attività amministrative. Oggi la customer satisfaction è realtà: i cittadini possono esprimersi sul servizio reso dalle amministrazioni attraverso gli emoticons del programma ‘Mettiamoci la faccia’. Non possiamo pensare di realizzare la riforma senza la collaborazione dei dipendenti pubblici e per coinvolgerli abbiamo previsto il collegamento tra retribuzione e performance. La distribuzione ‘a pioggia’ dei benefici, che da decenni si verifica nella pubblica amministrazione, senza riflessi misurabili sull’efficienza, verrà sostituita dall’attribuzione selettiva degli incentivi economici e di carriera, in modo da premiare i capaci e i meritevoli. Il decreto fissa fasce di merito per la distribuzione degli incentivi: non più di un quarto dei dipendenti di ciascuna amministrazione potrà beneficiare del trattamento accessorio nella misura massima prevista dal contratto, non più della metà potrà goderne in misura ridotta al cinquanta per cento, mentre ai lavoratori meno meritevoli non sarà corrisposto alcun incentivo. La contrattazione collettiva integrativa, tuttavia, potrà prevedere limitate deroghe alla distribuzione tra le fasce predette, delle risorse destinate al trattamento accessorio”.
Brunetta ha poi precisato che “sono previste forme di incentivazione aggiuntive: premi per le performances di eccellenza e per i progetti innovativi; criteri meritocratici per le progressioni economiche; l’accesso a percorsi di alta formazione dei migliori dipendenti e il Governo è già al lavoro per attuare la riforma nel più breve tempo possibile, ma i risultati dipenderanno dalla collaborazione dei 3 milioni e 650 mila dipendenti pubblici”. Il Ministro ha terminato il suo intervento dicendosi disponibile a riferire in Parlamento, ogni sei mesi, sugli esiti dell’implementazione della legge.

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