APPALTI PUBBLICI: BRUNETTA FIRMA CON ANCI PROTOCOLLO D’INTESA PER ADOZIONE E DIFFUSIONE DEI “PATTI DI INTEGRITA’” NEI COMUNI

Il Ministro Renato Brunetta, il Presidente dell’ANCI Sergio Chiamparino e la Presidente di Transparency International Italia Maria Teresa Brassiolo hanno sottoscritto sabato un protocollo d’intesa per l’adozione e la diffusione dei “Patti d’integrità”. Grazie a esso questa best practice in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione diventa un modello a disposizione di tutti i Comuni italiani per migliorare – come hanno già fatto Torino e Milano – l’efficienza dell’amministrazione nella gestione degli appalti.

La nascita dei “Patti di Integrità” si deve a Transparency International e mira a garantire la leale concorrenza e le pari opportunità di successo a tutti i partecipanti alle gare in fase concorsuale e una corretta e trasparente esecuzione del contratto assegnato nella fase contrattuale successiva : tale Patto, recepito tramite l’inclusione di clausole negli avvisi e nei bandi di gara, viene infatti sottoscritto dalle imprese partecipanti (pena l’esclusione dalla gara) e stabilisce la reciproca, formale obbligazione di conformare i propri comportamenti ai principi di lealtà, trasparenza, correttezza nonché l’espresso impegno anticorruzione di non offrire, accettare o richiedere somme di denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio, sia direttamente che indirettamente. Sottoscritto anche dai dirigenti dedicati alle gare, è risultato particolarmente efficace a contrastare il fenomeno dei cd. “collegamenti sostanziali” tra le imprese partecipanti alla medesima gara di appalto, ora sanzionato dall’art. 34 del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici perché mina la libera determinazione delle imprese, il libero mercato e la credibilità dei soggetti pubblici.
Di fatto, l’impresa partecipante con la sottoscrizione del Patto di Integrità accetta delle regole tese a rafforzare l’osservanza di comportamenti già doverosi per coloro che sono ammessi a partecipare alla gara, e che potrebbero essere sintetizzati nel principio di non compiere atti limitativi o distorsivi della concorrenza. Nel caso di mancato rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione, il concorrente accetta che possano essergli applicate specifiche sanzioni, oltre alla conseguenza, ordinaria a tutte le procedure concorsuali, della estromissione dalla gara. La Stazione appaltante dal canto suo si impegna a rendere pubblici i dati più rilevanti riguardanti la gara, permettendo ad ogni impresa costruttrice, fornitore e operatore economico di conoscere e verificare gli aspetti tecnici dell’opera da realizzare.

Dopo quello recentemente firmato con l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici per lavori, forniture e servizi, è questo il secondo passaggio della strategia avviata con la ratifica della Convenzione ONU sulla corruzione e l’individuazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione nel Dipartimento della Funzione Pubblica: l’obiettivo del Ministro Brunetta e del Capo Dipartimento della Funzione Pubblica Antonio Naddeo è quello di migliorare la trasparenza e quindi l’efficienza del “sistema appalti”, collegando tra loro le tante iniziative già intraprese dal Servizio Anticorruzione e Trasparenza e dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. L’obiettivo è quello di ridurre i costi sia per le stazioni appaltanti che per le imprese, accrescendo la trasparenza del trattamento dei fascicoli di gara : grazie alle sinergie sviluppabili con il CNIPA saranno sviluppati specifici servizi web di cooperazione applicativa – certificata e sicura – a favore dell’Osservatorio dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici che raccoglie e gestisce on line i dati sui contratti di lavori, servizi e forniture.

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