Brunetta contro la cultura? Assolutamente no!

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“Agli italiani interessano le cose serie, agli italiani interessa come il governo abbia gestito questa crisi, gli ammortizzatori sociali, la riforma della scuola, dell’università e della giustizia,ecc”… Così esordisce il ministro Brunetta nella conversazione con Paolo Liguori, in occasione della seconda puntata stagionale di Brunetta 2.0, in onda su Tgcom ogni martedì.

Inevitabile il riferimento ai due argomenti che hanno infuocato la stampa negli ultimi cinque giorni. Da un lato le parole del ministro nei confronti del mondo del cinema, della musica e dello spettacolo e sulla sospensione del Fus (fondo unico spettacolo). Il ministro ha così commentato la vicenda: “Io non ho nulla contro il cinema, ho tutto contro quel cinema prezzolato, pagato dallo stato, ed ho tutto contro quel ceto parassitario che vive di ideologie e che non si vuole confrontare con il mercato, che spesso produce prodotti di pessima qualità! Basta soldi pubblici alla cinematografia solo perché si autodefinisce cultura! ”

L’intervista continua con la vicenda dell’Espresso, a seguito dell’articolo “Brunetta bluff”, pubblicato dal settimanale pochi giorni fa, in cui si accusava il ministro di aver ingigantito i numeri dell’assenteismo nella pubblica amministrazione. Il ministro ha ribadito quanto detto in conferenza stampa a Gubbio, sottolineando che: “Grazie alla legge 69 tutti gli enti pubblici devono mettere online tutti i curricula, le presenze, i loro dati, (mail, numeri telefonici) per dare modo al cittadino di interagire con loro”, e chiude con una battuta: “Aspetto la prossima copertina dell’Espresso contro l’operazione trasparenza! Tutto pur di salvare i posti di lavoro dell’Espresso.”

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27 Commenti a “Brunetta contro la cultura? Assolutamente no!”

  1. romain scrive:

    apprezzo molto l’on.Brunetta per quello che egli fa contro gli sperperi di pubblico denaro di qualunque tipo in Italia. Però vorrei chiedergli: lei on.Brunetta è giustamente contro gli impiegati pubblici fannulloni, ma perchè non è anche contro gli enti pubblici fannulloni, come le inutili province? Non mi risulta che mai lei si sia pronunciato per l’abolizione sic et simpliciter delle inutili province (come pure per l’abolizione sic et simpliciter delle inutili comunità montane che spesso lambiscono il mare).

  2. Orao scrive:

    C’è tutta una consorteria che, autodefinendosi intellettuale, artistica, scientifica, vive sulle spalle dello Stato ingurgitando ingenti capitali e pretendendo di essere celebrata come l’intellighenzia della Nazione. Bene, per la “rivoluzione in corso” questa gente deve decidersi ad andare a lavorare e a non rompere più le scatole. Se uno è bravo, sensibile, intelligente e volenteroso troverà certo sia nel mondo privato che pubblico il modo di affermarsi, se non lo è si accontenti di un buon lavoro, anche manuale, evitando pure l’esigenza di mano d’opera straniera. E’ scomodo? Così è la vita, ragazzo. Tranquilli, la cultura nasce come una conquista là dove esistono personalità dotate e con gli attributi e certo non muore se si eliminano le sanguisughe.

  3. maria gabriella scrive:

    Sono del 1942 e da anni non vado più al cinema a vedere film italiani. Sono troppo “intelettuali” per me: La regia, gli attori, i produttori sono pessimi. Invece film inglesi ed anche americani sono sfornati da PROFESSIONISTI che non hanno bisogno di finanziamenti statali perchè il finanziamento viene fatto dal pubblico. Sarebbe ora che potessero emergere, veri attori, cantanti, registi, … VERI ARTISTI.

  4. Alberto scrive:

    Sono un parassita da 25 anni lavoratore dello spettacolo. Guadagno 1500 euro al mese (molto meno di lei, quindi…) lavoro 11 mesi all’anno e faccio parte di un teatro che fa opere liriche e concerti per un pubblico di migliai di persone. Non la insulterò chimandola nano come ha fatto qualcuno, è troppo facile prendersela coi suoi evidenti difetti, ma le dico comunque di vergognarsi perchè mentre il mondo si adopera per creare lavoro lei si preoccupa solo di toglierlo. Si vergogni, ma si vergogni davvero…

  5. mario scrive:

    Per informazione dei berlusconiani ai quali viene il mal di testa quando vedono un film italiano e preferiscono vedere i film americani , mi rendo conto che per chi è abituato a vedere Arma Letale e Transformers vedere un grande film può creare mal di testa ma , a livello internazionale , si sappia che il cinema italiano ed europeo artisticamnete parlando è certo superiore al cinema americano che pure presenta opere di grande livello .
    E’ triste vedere come anche l’arte sia ridotta dal sig.Brunetta e dai suoi aficionados alla legge del mercato…
    In questo caso il + bel film di sempre dovrebbe essere Via col vento oppure Titanic o grease…
    Forse Fellini è un pò meglio artisticamente parlando o no?
    Forse vedere film come La Strada , Amarcord , Roma città Aperta , ladri di biciclette può essere + utile di tanti film americani o no?
    Putroppo il gusto di tante persone è stato educato dalle orribili tv commerciali berlusconiane ,ahinoi…
    Arte addio….nell’Italia berlusconiana….
    la cultura poi fa male , è pericolosa….
    Sig. Brunetta non si accanisca troppo nella distruzione della cultura , già ci pensano Bondi , tremonti , le tv berlusconiane , ormai c’è poco da salvare….

  6. simone scrive:

    sig.il nostro caro ministro guadagna 17810,71 al mese esclusi benefit….ed ingèsso al parlamento…che con quelli ci compra le mentine….che stipendio di merda…na fitaccia…

  7. simone scrive:

    sig.mario,lei deve sapere che i film americani anche se di merda incassano cosa diversa in italia e quei pochi sono film carini,ma quali vacanze di natale o le cazzate di muccino…dai per produre ci vogliono i soldi….e non se po fa che una grande percentuale di gente sta sul nostro groppone compreso brunetta…p.s.lèi ha le fobbie vede berlusconi daper tutto…

  8. domenico scrive:

    Gentile Ministro, a proposito delle valutazioni che ha espresso sulle persone che lavorano nel cinema durante il suo intervento a Gubbio, mi permetta di riproverarle l’assoluta mancanza di correttezza e di esprimere il mio stupore nel sentire un Ministro parlare con volgarità degne di un teppistello di strada.
    Noi Italiani siamo stanchi di vergnarci per queste modalità, comuni a molti esponenti del governo. Vorremmo che proprio la classe di governo, prima di tutto, fosse un esempio di cultura. Cultura.

  9. domenico scrive:

    Gentile Ministro, è giusto che i finanziamenti ricevuti dal cinema siano pubblici, lo sono da sempre sul sito del Ministero dei Beni Culturali, quello che sembra indecifrabile è una tabella come quella riportata tra le pagine del suo sito e che non spiega nulla sul meccanismo di finanziamento. Tutte le nazioni europee hanno, come l’Italia, una modalità di sostegno al mercato del cinema. È utile sapere che le cifre finanziate, costituiscono esclusivamente un prestito fatto alla produzione cinematografica per ammortizzare il rischio d’impresa. I soldi vengono infatti restituiti nei due anni successivi. Quelle cifre,tra l’altro, servono a pagare gli stipendi ed i contributi di centinaia di persone che lavorano sul set di un film. Non si tratta di soldi intascati da un singolo regista o produttore. È molto strano che lei ministro si spenda in modo così veemente per abbassare l’occupazione in un settore che entrerebbe immediatamente in crisi senza sostegni economici e che sarebbe scalzato via da tutti le relazioni commerciali con gli altri paesi europei.
    Una lettera agli spettatori:
    http://www.youtube.com/watch?v=8oEV71ZO_IY

  10. Francesco Grisolia scrive:

    Volevo solo commentare e non condividere pienamente il suo pensiero sui finanziamenti del FUS e sui musicisti, che più che pensiero sembra, devo dire la verità, uno show. Purtroppo volevo inserire il commento sul suo Facebook, ma non mi è permesso. Ho visto che è pieno di commenti di persone che la pensano tutti allo stesso modo, senza possibilità di contraddittorio. Bene!!!
    Premetto che non mi interessa niente del pensiero di Placido, non so neanche quello che ha detto, lui sarà sicuramente capace di rispondere e difendersi da solo.
    Io sono un musicista, che non ha mai avuto nessun finanziamento dallo Stato. Ho sempre pensato che la nostra categoria fosse quella meno garantita, scusi il termine, dopo le puttane, che guadagnano molto più di noi e a cui non si richiede di pagare nessuna quota di ENPALS. Sicuramente lei non sa che siamo costretti a pagarcela di tasca nostra anche se questa sarebbe sarebbe a carico del datore di lavoro. Tenga presente, che non sto parlando di musicisti di enti lirici, ma di gente che suona anche per cinquanta ero a serata (anche meno, dirà qualcuno) dal jazz al liscio, girando con la propria macchina, con una strumentazione propria. Se gli succede qualcosa quando è in giro, magari mentre sta girando di notte per locali, per trovarsi le date, non gli viene garantita nessuna assistenza, nessuna continuità di stipendio. Continuità che invece è garantita a Lei, visto che prende uno stipendio dallo Stato.
    Al contadino che fa la sua prestazione giornaliera, presso una struttura agricola, viene garantita dal suo datore di lavoro la quota per la sua pensione, anche i contadini hanno dei sussidi dallo stato, per non parlare della cassa integrazione: perché non girate quelle “chiavi”, e chiudete quei rubinetti, invece di elargire a iosa, come avete fatto per i lavoratori di Malpensa? Perché quelli cosa sono, lavoratori raccomandati? Un “sacco” di voti?
    Secondo me, il problema di tutti voi politici, ma proprio tutti, è che siete ormai distanti anni luce dalla realtà, non conoscete i reali problemi della gente. Lei non conosce i problemi della maggior parte di persone che vorrebbe vivere con la musica, ma ne parla come ne fosse a conoscenza. I musicisti non sono solo quelli degli enti lirici, e non so se poi lavorino così poco come dice. Se così dovesse essere, agisca come crede, ma tenga conto che non tutto deve necessariamente essere regolato dal mercato, altrimenti avremmo in giro solo musicisti che fanno da contorno a veline e comici.
    Le propongo di proporre (scusi il gioco di parole) una proposta di legge in cui anche voi parlamentari siate regolamentati dalle regole del mercato, (Dio Mercato): ovvero quando un soggetto si propone agli elettori, come parlamentare, dica quanto vuole essere pagato per fare questa mansione, così che l’elettore potrà decidere se votare quello che chiede una cifra o un altro che chiede un’altra cifra, come quando scegliamo l’idraulico che costa meno,
    a parità di prestazione.
    Parlate pure di mercato, ma agite di conseguenza.
    Per quanto riguarda le sovvenzioni del FUS di cui parla, diciamo la verità, ci sono meno soldi e dovete fare delle scelte, meno soldi alla cultura. Ugualmente come avete deciso di dare meno soldi alla scuola (tanto i vostri figli li mandate all’estero, con lo stipendio dello stato) e più soldi ad altri. Siete sempre voi a decidete chi finanziare. Sono anche scelte politiche, a cui Lei cerca di dare delle giustificazioni, che sono anche farcite dei soliti luoghi comuni: sicuramente il solito lavoratore statale che lavora poco eccetera eccetera. Guardi, che tanti fior fiori di professionisti stanno attaccati alle vostre mutande per poter lavorare, dai “grossi industriali” al piccolo geometra di paese. Ma di quale mercato parla? Perché non si fa dare i soldi indietro dai dirigenti delle Ferrovie dello Stato, che hanno preso un sacco di soldi e di efficienza non se ne è vista: “Il mercato”!!!
    Lasci state pure Vivaldi, che era uno stipendiato. E’ sempre stato così, la cultura ha prodotto quello che ha prodotto, da Mozart a Michelangelo, perché sovvenzionata dal potere (la Chiesa, i re e principi illuminati allora, dallo Stato poi).
    A proposito di luoghi comuni. La maggior parte degli italiani, se non proprio tutti, pensa che tutti (ma proprio tutti) i parlamentari siano li per farsi i “fatti” propri, e non fare gli interessi dei cittadini.
    Buon lavoro!

  11. mario scrive:

    Se fosse per lei , i film di fellini e quasi tutti i grandi capolavori del cinema italiano , le tante opere di esordienti nostri cineasta non sarebbero mai fatte.
    Selezionate i film da sovvenzionare avrete qualcuno nel centrodestra che non vede solo veline e quiz e capisce di arte cinematografica o no?
    p.s. Quando aprla di nanni Moretti parla di uno che ha vinto la Palma d’Oro a cannes con la Stanza del Figlio .
    La palma d’Oro premia l’arte , l’Oscar premia il mercato…
    Cmq Moretti con diversi film ha anche incassato molto.
    Il caimano incassò moltissimo..

  12. mario scrive:

    Il cinema è ARTE , CULTURA , certo non i film di Boldi e De Sica ma i film di Fellini , rossellini , De Sica padre , Antonioni , Germi , Bellocchio , il grande Pasolini , Visconti , Taviani , Rosi , Olmi fino ai prodotti buoni di un Tornatore o di un Paolo Sorrentino…
    I film di Totò ad esempio hanno in sè elementi artistici dovuto al grande comico e sono CUTURA , rifletta sig.ministro Brunetta
    L’arte e la cultura in Italia sono messe molto male se sono in mano a ministri come Bondi e Brunetta…

  13. Renzo R. scrive:

    Mario,
    scopro solo oggi, un libro,”Cinema profondo rosso” firmato da Renato Brunetta,VittorioFeltri, ed altri sconosciuti. che teorizza che i film italiani non sono cultura perche’ incassano poco.a pag 83danno dei fascisti a tutti, mio padre Roberto Rossellini, Michelangelo Anonioni Carlo Lizzani ed altri.
    Renzo Rossellii

  14. Renzo R. scrive:

    in questo libro “Profondo Rosso” di Brunetta/Feltri per sostenere la tesi che il Cinema italiano non vale niente sono elencati anche film i quali non essendo stai mai realizzat
    non potevano incassare nulla.
    Renzo Rossellinii

  15. Renzo R. scrive:

    Ovviamente un film non realizzato e non uscito non puo’ aver incassato nulla!

  16. barbara castelli scrive:

    Caro Ministro,
    lei ancora non ha risposto ai musicisti di musica classica, jazz ed altro.
    Lei dice che la cultura è un fatto privato, in quanto un cittadino deve scegliere se frequentare i teatri o no, giusto?
    Se sì, si sbaglia. Uno Stato che dir si vuole, deve garantire ai propri cittadini non solo il pane, la sanità, la scuola e la giustizia, ma anche il benessere psicologico. L’arte, la musica, il cinema ed il teatro portano il Bello nella vita della gente e portando piacere e buonumore, aiuta anche ad essere più produttivi nel lavoro. Lo sapeva questo? Noi continuiamo ad attendere sue risposte, ma non arrivano.

  17. Renzo R. scrive:

    Barbara,
    non avrei mai creduto che nella mia vita mi dovesse succedere di frequentare il blog di un Ministro di destra. leggo i vostri interventi e fin ora il piu’ saggio mi sembra il suo ! Ho il sospetto che Brunetta non solo non sappia cosa sia il Cinema ma neanche Musica o Teatro.Brunetta non risponde perche’ forse non ci legge, qui!
    Renzo

  18. melomane scrive:

    si gent.mo signor Renzo, ciò che dice è vero. L’ignoranza è la prima caratteristica dell’arrogante. E questo governo lo ha dimostrato in varie occasioni. Nei paesi civilizzati dell’Europa la cultura si usa addirittura come terapia, e quì viene declassata a “volgare spettacolo che non deve essere aiutato”. Mi vergogno di essere italiano come certa gente, ma poi penso a suo padre e allora mi sento ancora una volta fiero delle nostre menti della nostra storia e cultura. Con stima

  19. domenico scrive:

    Renzo,
    purtroppo nessuna risposta del Ministro alle tante giuste domande di questo blog. Cosa pensare?
    Mi ha fatto comunque molto piacere leggere della sua sfida, se ci sarà un incontro verrò a seguirlo.

  20. Renzo R. scrive:

    Nell’accettare la sfida Brunetta vuole che si svolga al Cinema Odeon di Milano (proprieta’ della Medusa di Silvio Berlusconi) io lo avevo convocato alla Casa del Cinema di Roma.

  21. iomesempreio scrive:

    Sig. Renzo R., questo e’ un blog per celiare tra noi ma, non si aspetti risposte dal ministro….non ne dà mai a nessuno e non risponde mai a nessuno ..il ministro neanche lo legge il blog…lo leggono i suoi “addetti al servizio” lo staff… :)
    i gestori….ma di lui neanche l’ombra…e se qualche risposta riceve e’ sempre dei signori sopradetti :)
    scrivere qui e’ scrivere al nulla……se ci si aspetta una risposta …..se invece si cerca un confronto …pacato o anche verbalmente violento qui lo si trova…..
    le auguro una buona vita….e speriamo che facciano fuori questo governo al piu’ presto…dicono che la speranza e’ l’ultima a morire no?

  22. Renzo R. scrive:

    Egregio Ministro,
    le scrivo perché credo che “Un fax al giorno levi il medico di torno” e per cercare di conoscerci e farmi conoscere meglio prima di incrociare le armi.
    Ho passato la notte a leggere e prendere appunti sul Vostro”Cinema Profondo Rosso”
    Devo da galantuomo ammettere che avete sempre ragione ,o quasi sempre. La voragine nei conti tra sovvenzioni del Fus e incassi esiste! Ma la voragine e’ più profonda se si calcola che oltre ai fondi del Fus il Film deve recuperare anche le somme spese per il P&A (Print and Advertising) Copie e pubblicità. Dalle somme totali incassate, in sala, vanno sottratte; il 50% sul prezzo del biglietto che va’ all’esercente (gestore della sala cinematografica) , ciò che va’ alla SIAE e la percentuale del distributore (25/30%). Risultato, la “Quota produttore” dalla quale possono recuperare BNL (Fus) e distributore per (P&A) e’ di circa il 30% su 10 Euro, 3 Euro e . Visti così,
    i conti sono ancora più tragici di come il Vostro libro “Cinema Profondo Rosso” descrive. Ma il difetto principale del volume sta’ nel fatto che gli argomenti trattati in forma polemica, sono sempre, scarsamente scientifici. 1-Prendete come esempi film passati al Fus ma non realizzati , per vari motivi, per i quali il Fus non ha esborsato nulla e che non essendo stati realizzati non hanno incassato nulla . 2- Non considerate che un film non recupera solo dalla sala cinematografica ma anche da altri segmenti di mercato: Passaggi Televisivi (FreeTV), HomeVideo
    ( Videocassette e DVD) ma anche dalla PayTV (SKYed altri) e le vendite all’estero. Il Fus se ha erogata una sovvenzione recupera anche da questi segmenti di mercato. Poco scientifico polemizzare con i registi vecchi che essendo nati e vissuto durante il fascismo hanno lavorato durante e dopo il fascismo.
    Voglio parlarle anche brevemente di me. Sono tornato recentemente ad invecchiare in Italia dopo essere stato obbligato ad emigrare negli USA dove ho vissuto per quasi 20 anni. Il che fa di me un produttore escluso dallo “Spoiing System” non avendo, da emigrante, potuto girare film e prendere premi ai Festivals. I Premi e i Film (Quasi 100) della mia carriera non entrano nello “Spoiling System” perche non prodotti negli ultimi 5 anni. Tornato in Italia mi sono trovato a percepire una pensione dall’EMPALS di 360 Euro al mese Ciò per spiegare che una trasferta a Milano, viaggio e pernottamento mi e’ difficilissima. Le chiedo di fare il nostro Duello /Dibattito a Roma scelga lei il luogo ma a Roma
    Se può mi risponda o faccia rispondere se non ha tempo.
    Rispettosamente
    Renzo Rossellini

  23. Maurizio scrive:

    Tagliare i fondi al FUS per chiudere i teatri e le orchestre Sinfoniche. Secondo lei in quale altra Nazione Europea esiste questo? Il quale altro Stato al mondo la musica e l’Opera Lirica si confrontano con il mercato? La spesa dell’Italia per la Musca Colta e l’Opera rispetto al suo PIL è dello 0,8 per cento. All’ultimo posto in Europa dopo Romani e Bulgaria.Non esiste nessun teatro e nessuna orchestra sinfonica al mondo che vive di del “mercato” di cui parla lei ( che non esiste) o di fondi privati. Se conosce un minimo l’inglese, ne dubito, si vada a studiare il funzionamento del N.E.A (National Endovement of the Arts) in USA e capirà che anche lì la Musica Colta e l’Opera sono fortemente sostenute dallo Stato i soldi dei privati servono solo per pagare gli spettacoli.
    Il livore con il quale lei ha attaccato i professori delle orchestre italiane è degno di Bin Laden ma almeno lui a differenza sua non ha a disposizione le televisioni di regime per lobotomizzare l’elettorato. Vada a comprarsi un qualsiasi testo di estetica, italiano o straniero, almeno capirà la differenza che c è tra spettacolo d’intrattenimento e produzione culturale. Si studi bene cosa sono le 7 arti, quelle che i GRANDI UOMINI del passato avevano studiato ,rispettavano e coltivavano come sale della civiltà di una Nazione ancor prima di intraprendere la carriera politica.

  24. Laura G. scrive:

    Carissimo Sig.Brunetta (eh, si ! Carissimo, Lei si, ci costa !!! ),
    Vorrei esprimere a Lei ed ai lettori di questo blog tutto il mio disappunto per le eresie dette contro il “settore Cultura” ! VERGOGNA !!!!!
    Io sono una Danzatrice Coreografa, vorrei far presente, solo per fare un esempio, che da pochissimi anni in Italia il Diploma di Tersicoreo/a è equiparato ad un Diploma di Laurea, ed è rilasciato esclusivamente dall’Accademia Naz. di Danza, mentre in Francia ci si Laurea in Danza anche alla Sorbona da decenni…
    Lo sa che in Inghilterra lo Stato finanzia dei progetti speciali per danzatori a fine carriera ( circa 40 anni) ed investe su di loro per farne professionisti specializzati ? ( ottici, odontotecnici ecc..) In Inghilterra lo Stato ritiene che chiunque sia stato in grado di percorrere una carriera nel mondo del Teatro abbia una speciale determinazione, un’intelligenza superiore, sia abituato a lavorare tenacemente e sicuramente potrà dare un grande apporto alla collettività.
    In Francia, Germania ed in altri Paesi gli artisti percepiscono un assegno mensile di disoccupazione per i mesi nei quali, pur rimanendo in allenamento e a disposizione, non vengono scritturati.
    Siamo un paese ricco di talenti e da sempre esportiamo musicisti, danzatori ed artisti che nel nostro Paese, pur tra tante difficoltà, riescono ad avere un’ottima formazione artistica.
    Negli altri Paesi europei si costruiscono nuovi Teatri e li si finanziano con i soldi pubblici cercando a tutti i costi di creare una cultura musicale anche dove non c’è , vedi la Spagna o la Scandinavia , paesi che pagherebbero chissà che cosa per avere artisti con la nostra preparazione ed il nostro talento !!! ……..ed infatti pagano molto di più….! Ad esempio i Professori d’Orchestra, con lo stesso ruolo e lo stesso ammontare di lavoro negli altri Paesi Europei guadagnano il doppio….
    L’ITALIA POTREBBE VIVERE QUASI ESCLUSIVAMENTE DI TURISMO E CULTURA, È ORA DI FARLA FINITA DI SOVVENZIONARE AZIENDE E INDUSTRIE IN FALLIMENTO E PAGARE PENSIONI DALLE CIFRE SPROPOSITATE AI “MANAGER” CHE LE HANNO MANDATE IN ROVINA !!!
    Gli applausi al suo discorso sicuramente provenivano da persone ignoranti ed invidiose, allora vorrei invitare Lei e tutti i presenti a Gubbio a tener presente l’allegoria dell’Invidia dipinta per la Cappella degli Scrovegni, se non sapete di cosa parlo andate pure a fare …….una visita culturale !!!!

  25. Giuseppe scrive:

    Fellini,Pasolini,Rossellini,De Seta,Visconti,Scola,Lattuada,Rosi etc…..il neorealismo italiano ha portato il nostro cinema come esempio nel mondo.I capolavori dei grandi maestri non moriranno mai.
    Adesso ci volete inculare per cultura tutte le porcherie dei Vanzina e volete farci credere che Vespa è un grande giornalista.
    Questi governi dopo tangentopoli hanno sulla coscienza la mia Italia.
    Pagherete caro.

  26. Gianni scrive:

    Salve Ministro,
    vorrei proporLe di andare a fare un lavoro normale e di “politicare” a pranzo e a cena, per capire quello che il musicista è costretto a fare. Provi Lei a suonare 5 sere a settimana e poi riuscire a fare dell’altro, pur non riuscendo a mantenersi. Ma per favore. Si documenti prima di “sparare a 0″
    Invece di far girare l’economia la blocca.

    Saluti, tanto Lei non leggerà mai questo intervento

  27. carlo scrive:

    Un governo di s(ab)bronzati dall’ Ego…

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