Cultura e Potere

cinema venezia
Foto di SupergaCinema.it

Il ministro Brunetta scrive sul Corriere della Sera in risposta a Pierluigi Battista. Pubblichiamo a seguire il suo articolo.

“Caro direttore, è divertente pensare che sul red carpet veneziano, con il naturale contorno d’esibizionismo divistico e spasmodica ricerca di un flash da conquistare, sfili la cultura. Forse anche ridicolo. Pensare che, dopo essersi autodefiniti cultura e dopo essersi autonominati pilastri di quella nazionale, si debba anche per questo, essere finanziati con i soldi dei cittadini è, invece un’impostura. E’ chiaro che il cinema può essere cultura, come può esserlo la musica, ed è altrettanto chiaro che non sempre la poesia è cultura, giacché il semplice indovinare la rima tra cuore e amore non autorizza a sentirsi parte di una ricerca poetica. Il punto è: chi stabilisce il confine? Chi compie la scelta? La cultura è un bene pubblico, lo spettacolo è un intrattenimento che appassiona o diverte chi sceglie di seguirlo, quindi un beneficio privato.

Il tempo decide cosa entra a far parte della cultura, anche sulla base di quel che i contemporanei hanno gradito, quindi scelto, acquistato, ripetuto, traendone beneficio immateriale e tramandolo come propria identità. Se però, si pretende di anticipare il giudizio, assegnandone il compito ad una o più commissioni, comunali, provinciali, regionali o ministeriali, incaricate di distribuire soldi pubblici, allora state sicuri che la cultura scappa a gambe levate, mentre resta il mercato spartitorio delle amicizie e delle connivenze, ideologiche e di partito, tutte protese a incassare.

Pierluigi Battista ha ragione a mettere in luce i più frequenti tic autoreferenziali di un certo mondo luogo-comunista, che pretende d’essere culturale. Quel che non condivido, invece, è il suo rimprovero alla maggioranza di centro destra, a suo dire incapace di puntare sull’egemonia culturale. Un concetto gramsciano, questo, che andrebbe meno banalizzato e, comunque, assai pericoloso se messo nelle mani di chi governa. Sono felice del fatto che la mia maggioranza non voglia mettere le mani sulla cultura e, come cittadino, faccio fatica a capire cosa sia la cultura divisa per schieramenti politici. Conosco tanti asini che, per darsi arie, fanno i faziosi, ma neanche un uomo di cultura che per sentirsi tale si getta nelle risse.

Nel nostro Paese non è in discussione la libertà, che c’è e va difesa. Semmai funziona male il mercato, selezionando più i leccapiedi che i valorosi, più i ben disposti dei prediposti. E ciò si deve anche al modo in cui sono amministrati i fondi pubblici che sovvenziono il mondo dello spettacolo. Soldi, come si vede, non solo in gran parte gettati, ma anche corruttori. Io propongo di smettere, mentre mi pare che ai miei avversari piaccia l’attuale andazzo. Li capisco, giacchè ne campano, ma non intendo né seguirli né coprirli.

Tag: , , , , ,

22 Commenti a “Cultura e Potere”

  1. Gent. mo Ministro Brunetta,
    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  2. ANGELA AMATO "COMITATO IDONEI REGIONE CAMPANIA (CATEGORIE C E D) scrive:

    Gent. mo Ministro Brunetta,
    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  3. Gent. mo Ministro Brunetta,
    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  4. Gent. mo Ministro Brunetta,
    Mi piacerebbe sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Le faccio questa domanda perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  5. Gent. mo Ministro Brunetta,
    mi piacerebbe sapere, come a tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Le faccio questa domanda perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  6. P.D.S. scrive:

    Preg. mo Ministro Brunetta,
    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  7. Preg. mo Ministro Brunetta,
    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  8. Enrico Busia scrive:

    Ministro Brunetta
    leggo la sua risposta al sig. Battista, ma attendo (come molti credo?) ancora una risposta ai molti commenti lasciati su questo blog al suo articolo precedente.
    Intanto le faccio notare alcune cose:
    lei distingue artificiosamente cultura e spettacolo, aggiungendo che il tempo decide cosa è cultura anche sulla base del gradimento dei contemporanei.
    Innanzi tutto, col passare del tempo diventa importante più il gradimento dei posteri che quello dei contemporanei:
    le prime di Carmen, Traviata e Madama Butterfly non ebbero successo, e sono opere fra le più note e rappresentate oggi.
    Seconda cosa: una parte importante dell’universo culturale è costituita proprio dal mondo dello spettacolo: opera, musica sinfonica e da camera, teatro di prosa, etc.
    Euripide, Shakespeare, Molière, Brecht come Mozart, Verdi e Puccini sono cultura non meno di Dante o Manzoni.La differenza è che lo spettacolo deve essere costantemente tenuto in vita: senza attori, orchestre, cantanti, Schiller Mozart e Beethoven sono pezzi di carta senza vita.
    Per tenere in vita e far conoscere alle generazioni attuali questo patrimonio servono fondi pubblici, come avviene in tutta Europa.
    So che i soldi spesso vengono sprecati. Si utilizzino meglio!
    Ma eliminare le sovvenzioni pubbliche al teatro e alla musica vorrebbe dire pressochè smettere di avere musica sinfonica e operistica in Italia.
    E’ questo il modello di società che vuole?

  9. T. Rinaldi Comitato Idonei Regione Campania Cat C e D scrive:

    Preg.mo Ministro Brunetta,
    vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  10. Gent. mo Ministro Brunetta,
    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  11. Gent. mo Ministro Brunetta,
    Mi chiedo, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  12. Gianluca E. - Comitato Idonei Regione Campania - cat. C e D scrive:

    Gent. mo Ministro Brunetta,
    Mi chiedo, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  13. Domenico Di Gioia - Comitato Idonei Regione Campania scrive:

    Gent. mo Ministro Brunetta,
    Mi chiedo, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

    Domenico Di Gioia

  14. Cesare Tedeschi - Comitato Idonei Regione Campania scrive:

    Gent. mo Ministro Brunetta,
    Mi chiedo, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  15. francesco scrive:

    Gent. mo Ministro Brunetta,
    Mi chiedo, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?

  16. Gent. mo Ministro Brunetta,
    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Distinti Saluti

  17. Valentina scrive:

    Ministro,

    mi stupisco della faciloneria con cui lei si esprime.
    Lei parla degli esponenti della Cultura Italiana come di un branco di imbroglioni parassiti che vivono sulle spalle della gente. In realtà lei da Ministro dovrebbe evitare queste frasi: in primo luogo lei vive sulle spalle di noi tutti, con le tasse di noi tutti. In secondo luogo dato che è così sprezzante nei confronti degli sprechi (che io non amo affatto e che disprezzo in qualsiasi settore), attacca duramente il Nepotismo italiano, cosa ha da dire riguardo al fatto che il giovane rampollo Renzo Bossi, bocciato per tre volte all’esame di Maturità (promosso finalmente quest’anno dopo aver frequentato più volte scuole private a spese del padre), ora lavora come assistente parlamentare? In che cosa è specializzato? Quali sono le sue credenziali? Che esperienza ha? Ritiene che lo stipendio da lui guadagnato sia una spesa oculata per le tasche degli italiani? Ritiene che non sia un caso di lampante Nepotismo? Che dire della dirigenza della famiglia Berlusconi in Mondadori (pubblicano libri, cultura se non se lo ricordasse), Mediaset, Medusa (producono film, cultura, nel caso non se lo ricordasse. E proprio quest’anno Medusa è la casa produttrice di “Baaria” di Tornatore che concorre a Venezia). Lei afferma di essere uno strenuo oppositore del Nepotismo che dilaga in Italia, su questo non potrei che essere più d’accordo con lei, peccato però che le sue affermazioni non siano in linea con le azioni del suo schieramento politico di cui lei è Ministro, portavoce e rappresentante. (purtroppo questo non è solo parte del suo schieramento politico ma anche dell’opposizione, quindi direi che come citadina Italiana non sono affatto contenta di come vengono sperperati i soldi dello Stato).

  18. Ill. mo Ministro Brunetta,
    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  19. Gent. mo Ministro Brunetta,

    Vorrei sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Chiedo questo perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.

    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?

    Distinti Saluti

  20. Gent. mo Ministro Brunetta,
    Mi piacerebbe sapere, come tanti cittadini vincitori di concorso in attesa di assunzione, se e quando verrà emanato il DPCM ex. Art. 76 legge 133/2008 sulle spese del personale, il cui schema è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni nella riunione dell’08/04/2009.
    Le faccio questa domanda perché, da un lato gli Enti Locali che devono assumere, si trincerano dietro la mancata approvazione di questo atto, scaricando le colpe sul Governo, dall’altro, è risaputo che quest’ultimo avrebbe dovuto approvare il DPCM entro il 30/06/2009, così come previsto dalla legge.
    Inoltre, chiedendo notizie in merito ai Suoi collaboratori presso il Dipartimento della Funzione Pubblica ci viene risposto in maniera evasiva o dichiarando, candidamente, di non sapere nulla di certo a riguardo.
    E’ questa l’efficienza tanto sbandierata dal Ministro Brunetta?
    In Italia la legge è uguale per tutti?
    Perché se un cittadino non paga le tasse entro il termine stabilito viene, giustamente, perseguito, mentre se un atto del Governo non viene approvato nei termini stabiliti non accade nulla?
    Viviamo ancora in uno Stato di diritto?
    Distinti Saluti

  21. boicu scrive:

    Grazie Corte Costituzionale!!! Finalmente un passo in linea con le regole della Democrazia, della Giustizia e della Costituzione!!!
    C’è da sperare che Berlusconi accetti di buon grado di essere finalmente processato e giudicato sulla base delle nostre leggi!! Speriamo Bene!!
    Per ora c’è da essere felici che l’Organo più importante a salvaguardia dei nostri valori Costituzionali e quindi delle nostre Istituzioni Democratiche si sia pronunciato con Giustizia. Viva la Costituzione, viva la Democrazia e le sue Istituzioni!!! Và osservato che la reazione di Berlusconi è stata pessima ed anzi vergognosa, purtroppo in linea con la moralità e la piccolezza dell’uomo che non è certamente nè uno statista di livello nè tanto meno un uomo rispettoso e ligio alle leggi ed alle Istituzioni. Speriamo che siano gli ultimi atti politici di un personaggio che è bene che lasci per sempre la politica e si occupi solo di se stesso e dei suoi affari che sono poi le uniche cose che gli sono sempre veramente interessate. Saluti

  22. LIBERALVOX scrive:

    BRUNETTA BOCCIATO! Bocciate le nomine firmate Brunetta: violano il decreto Brunetta! Un lapsus del Professore o una somarata?

    La Corte dei Conti ha bocciato due nomine a direttore generale del ministero dell’Ambiente – guidato dall’ex titolare per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo – per mancata tutela delle quote di genere e per mancato rispetto delle norme contenute nel cosiddetto decreto Brunetta.
    Ma chi ha firmato il decreto governativo con cui è stato assegnato l’incarico? Dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta! La vicenda comincia nei mesi a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, quando si è giocata una partita complicata per le nomine dei nuovi direttori generali del ministero dell’Ambiente. All’inizio di febbraio la scelta di Stefania Prestigiacomo è caduta su un dirigente interno per la “Direzione generale per le valutazioni ambientali” e su una personalità esterna – proveniente dall’Ente nazionale per l’aviazione civile – per la “Direzione generale per gli affari generali ed il personale”. I due incarichi sono stati affidati con due decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Succede però che l’Ufficio di controllo degli atti ministeriali della Corte dei conti ha trasmesso al ministero dell’Ambiente una serie di rilievi a quei due provvedimenti, fissando al 13 maggio la scadenza per «fornire i necessari chiarimenti sulle segnalate problematiche, corredati da idonea documentazione di supporto». Altrimenti «si procederà allo stato degli atti». Il che vorrebbe dire che tutti gli atti firmati finora dai duenuovi direttori generali (che si occupano di questioni tutt’altro che da poco, come la prevenzione dell’inquinamento atmosferico e da campi elettromagnetici, o l’adozione di misure per garantire l’applicazione delle norme riguardanti i prodotti fitosanitari, sostanze chimiche pericolose e pesticidi) potrebbero essere invalidati. Per quanto riguarda la prima nomina, la Corte dei conti sottolinea che «non risulta documentata la tutela delle pari opportunità nel conferimento dell’incarico in oggetto», che non è male per un ex ministro delle Pari opportunità, che nel sito del ministero che attualmente guida ha fatto mettere un link chiamato «Trasparenza, valutazioni e merito » che rimanda a un decreto dell’ottobre 2009 in cui si sottolinea proprio la necessità di garantire la pari opportunità per le nomine dirigenziali. Per quanto riguarda la seconda nomina, oltre che la mancata tutela delle quote di genere, la Corte dei conti solleva tutta una serie di rilievi basandosi sul decreto legislativo del marzo 2001 – a cominciare dal «previo accertamento dell’insussistenza o dell’indisponibilità di idonee professionalità interne all’area dirigenziale» – aggiornato la fine dell’anno scorso con la riforma Brunetta. Il quale Brunetta, delegato dal premier (con decreto del 13 giugno 2008) a valutare gli atti governativi in materia di pubblica amministrazione, non ha però avuto problemi a firmare il provvedimento.

Lascia un Commento