Basta nepotismo, ci vuole più concretezza

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Ritorna oggi il primo appuntamento stagionale con Brunetta 2.0, la rubrica condotta da Paolo Liguori su TgCom. Nella conversazione odierna il ministro della Funzione Pubblica rilancia ancora una volta la sua battaglia per una Pubblica Amministrazione migliore. “Non voglio più che dirigenti della sanità abbiano sotto di sè personale fino al terzo grado di parentela”, ha sottolineato Brunetta.
Poi l’argomento si sposta sulla cosidetta questione meridionale. “Vede – afferma il ministro – l’anno prossimo noi festeggiamo i 150 anni dell’unità d’Italia. E io voglio festeggiarla a modo mio, risolvendo la questione meridionale. Ossia superare le differenze tra Nord e Sud. Il problema della Pubblica Amministrazione è la cattiva società civile e la cattiva politica. Altrimenti non si spiega come mai al Nord e al Sud ci siano sanità, scuole, magistrature differenti. Eppure i fondi e i macchinari sono gli stessi. Questa è la vera questione meridionale“.

Sul discorso crisi economica invece Brunetta dice: “Cina e Stati Uniti stanno uscendo, l’economia mondiale è collegata e quindi anche noi stiamo uscendo. E’ stata una crisi meno drastica del previsto nonostante tanti uccellacci e tanta retorica. Da noi le banche non sono state toccate, le grandi imprese nemmeno, la cassa integrazione ha funzionato, molti incentivi sono arrivati. Insomma abbiamo galleggiato meglio di altri”.

Infine inevitabile il ricordo per un’icona della tv e del mondo dello spettacolo in generale: “Meritava di essere senatore a vita, lo proposi  e fui irriso dalla politica. Eppure lo meritava. Ma la politica era superficiale, ha preferito pescare altrove. Mike è un intellettuale popolare, la politica ancora una volta non ha guardato alla gente reale”.  E ricordiamo che “Mike aveva fatto anche la Resistenza, a San Vittore, portando i bigliettini dei partigiani”.

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15 Commenti a “Basta nepotismo, ci vuole più concretezza”

  1. MAURO1 scrive:

    Sono d’accordo.
    Ma ho un appunto da fare e riguarda la lotta all’assenteismo nella P.A.. L’eliminazione delle fasce orarie di reperibilità proposte nel 2008 dal ministro Brunetta VANIFICHERA’ la lotta ai fannulloni ed agli assenteisti. Era tutto lì il bandolo della matassa. Sono un Direttore dei Servizi G. e Amministrativi della scuola, sapesse quanto rompeva, ai “cattivi” dover stare a casa ad aspettare la visita fiscale che, ovviamente, non arrivava sempre. Ma non potersi muovere…. Adesso, vedrà che tutto torna come prima. Abbiamo perso tempo? Penso proprio di sì. Sono sinceramente MOLTO deluso.

  2. marco scrive:

    Grazie per i suoi sforzi, spero che riuscirà nei suoi intenti, l’italia ha veramente bisogno di uscire da questo periodo di selvaggia inciviltà che vede i suoi cittadini rubacchiarsi briciole di pane a suon di raccomandazioni, furberie, nepotismi. la meritocrazia dev’essere la priorità, la solidarietà il paracadute d’emergenza nei casi irrimediabili. purtroppo tutto funziona al contrario. io sono con lei!

  3. milano scrive:

    A che serve combattere l’assenteisnìmo se poi quando sono al lavoro si girano i pollici?
    Conoscenti che ho nella pubblica amministrazione mi confermano che chi era fannullone prima lo è ancora adesso nonostante Brunetta

  4. mario scrive:

    La questione meridionale, le differenze Nord – Sud, il divario che è sempre in aumento sono sempre sritti in agenda ma li restano fino a quando qualcuno avrà il coraggio di affrontarli.
    Dopo quasi cento cinquant’anni l’italia non è ancora unita.
    Eppure basta poco, basta la buona volontà, la passione di chi ama la propria terra, la propria gente, la propria famiglia, la propria vita.
    Bastarebbe che tutti i meridionali del mondo si unissero con gli intenti di far migliorare la loro terra di origine.
    L’egoismo non paga nel lungo periodo.
    Brunetta ce la può fare.
    Per fare superare le differenze tra Nord e Sud ci vuole determinazione e tirare dritto con la convinzione che le risorse non mancano.
    Per quanto attiene lo spreco nella cosa pubblica occorre accelerare quella politica sul risparmio e le dismissioni di tutto ciò che è inutilt.
    Eliminiamo gli enti inutili sono stati già individuati, applichiamo il principio di ragionevolezza.
    Blocchiamo il nepotismi in tutta la pubblica amministrazione e soprattutto mai più “parentopoli”.
    Grazie ministro: ha promesso di risolvere la questione meridionale e noi siamo qui per aiutarla in questa grande avventura.

  5. marco-bergamo scrive:

    E’ vero, negli uffici pubblici, grazie al ministro Brunetta, è dimituito di molto l’assenteismo, ma restano ancora impuniti troppi fanulloni che, solo per il fatto di aver timbrato il cartellino, si sentono a posto con la loro coscienza…Questa storia può finire; con l’intervento di bravi dirigenti a cui spetterà il compito di premiare l’efficenza e sanzionare i poltroni. In questo modo si potranno raggiungere a breve dei buoni risultati. Il Ministro ha certamente le idee chiare.

  6. milano scrive:

    Ciao marco-bergamo
    Il problema è che la carota non serve a niente se il bastone non funziona.
    Purtroppo le sanzioni contro i fannulloni sono ancora ridicole .
    E non sortiscono alcun effetto.

  7. francesco scrive:

    Blocchiamo il nepotismo in tutta la pubblica amministrazione e soprattutto mai più “parentopoli”.
    A proposito se la Banca d’Italia fa parte della P.A. risulterebbe affetta da questi mali, sarebbe opportuno intervenire anche in questo caso, in particolare in funzione dei lauti stipendi.

  8. Michele Mulazzani scrive:

    Si, basta nepostismo. Usiamo il metodo Berlusconi: dentro chi ce la da!

  9. mirella scrive:

    Si, è giusto bloccare il nepotismo ma in tutte le PA compresi gli enti locali e università.
    In particolare faccio riferimento al fatto che dovrebbe essere incompabile l’elezione di un Sindaco se all’interno del Comune c’è la moglie o altri parenti che lavorano. Mi creda è un inferno!

  10. francesca scrive:

    si parla molto si agisce poco caro Brunetta……….

  11. Claudia scrive:

    Complimenti,
    Io lavoro nella PA e credo che se prenderà questa via molte cose miglioreranno nei pubblici uffici.
    Spero che non saranno parole vane.

    Le auguro di perseguire questa strada perchè per chi ci lavora dentro e vede ingiustizie e avanzamenti di carriera ingiustificati vuol dire molto.

    Bisogna premiare il merito non il cognome.

  12. valerio sciutto scrive:

    A costo di ripetere cose già dette da altri, La invito ad agire davvero e a dimostrare che non si tratta di proclami! Ciò che dice è sacrosanto ed è già scritto nelle leggi, ma nessuno controlla che vengano applicate. Specialmente nei Comuni, dove i Sindaci, dopo l’abolizione dei controlli esterni, si sentono autorizzati a fare qualsiasi cosa, tanto di fatto le sanzioni non esistono. Le è già stato scritto che a Rapallo (GE) è stata nominata dirigente una semplice impiegata che non aveva ancora i requisiti di esperienza neppure per fare il concorso, solo perchè è la nuora di un’altro dirigente molto gradito al sindaco. E’ molto grave che nonostante le denunce dei sindacati, dell’opposizione e di altri semplici cittadini nessuno sia ancora intervenuto. Mi dimostri che lo Stato italiano ancora esiste e che sul territorio la legge è uguale per tutti.

  13. raffaele scrive:

    Era l’ora che qualcuno smuovesse le acque torbide della pubblica ammistrazione…Dovremmo tutti lavorare di piu sul senso civico che in Italia un po ci manca, a partire da chi lavora per il bene del nostro paese dall’interno delle istituzioni e della pubblica amministrazione.. Forza Ministro, continui cosi e non si faccia intimidire dai soliti “imboscati di palazzo”….

  14. Pirillo scrive:

    Basta con il nepotismo! Giusto!
    E Renzo Bossi???

  15. zio scrive:

    e intanto un primario di parma fa asumere sua figlia in ospedale nel suo reparto

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