Nel 2010 l’occupazione si riprenderà

Foto di Blakjakdavy
“Se vediamo la fine del tunnel per il reddito, la fine del tunnel per l’occupazione la vedremo nel 2010”. Queste le parole del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che, recatosi a Cernobbio in occasione del Workshop Ambrosetti ha parlato della crisi economica, della disoccupazione, e della lenta ripresa del paese.
Ha poi aggiunto: “L’occupazione reagisce con un ritardo medio di sei mesi agli andamenti del Pil. Ne deriva che adesso, dal punto di vista occupazionale, stiamo vivendo, sebbene il reddito vada bene, le dinamiche del reddito di sei mesi fa e cioè nel pieno della caduta”. Per il ministro infatti tutto questo “ è normale e va assorbito con gli ammortizzatori sociali”.
Tag: crisi, disoccupazione, occupazione, reddito, ripresa
Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Guarda il mio canale YouTube
Segui questo blog con i feed















… Sono d’accordo col ministro… Io lavoro per una societa’ di recruiting on & off line e abbiamo gia’ avuto i segni di questa ripresa… dal mese di luglio le richieste hanno avuto una crescita inaspettata, abbiamo attualmente piu’ mandati rispetto a settembre del 2008… sono certa che continuera’ cosi a fasi alterne, ma dal 2010 si vedra’ una certa costanza e la ripresa economica sara’ esponenziale…
ho votato per voi ma siete inraggiungibili, scivo perchè nessuno del Suo governo ha risposto.
Le banche si tengono i soldi che avete dato loro, come facciamo a farVi nomi e cognomi, e come facciamo a far crescere o a fare stare a galla le nostre imprese e mantenere i posti di lavoro, se non possiamo interloquire con voi?
Sig. Ministro, ammiro la sua opera fin qui compiuta nella lotta ai fannulloni nella P.A., ma La invito a considerare un problema a mio avviso pressante: come mai non esiste una politica di controllo e verifica di tutte le presunte gravidanze a rischio che non a caso colpiscono tutte le insegnanti della scuola pubblica, e che si vedono dunque “costrette” a rimanere a casa, pur essendo in realtà perfettamente in grado di lavorare in quanto la gravidanza a rischio è puramente inventata?
Perchè i soldi degli onesti contribuenti devono servire a pagare lo stipendio di queste insegnanti (e dei relativi supplenti) che fingono gravidanze a rischio inesistenti e già alla 5° o 6° settimana di gravidanza se ne stanno a casa con lo stipendio pagato da noi onesti cittadini? è uno scandalo! Ed è ancora più scandaloso che nessuno controlli l’effettivo stato di “gravidanza a rischio” che dovrebbe come minimo costringere l’insegnante colpita a starsene realmente a riposo a letto per i nove mesi, mentre di fatto tutte le insegnanti con gravidanza a rischio se ne vanno in giro e stanno benissimo??? per favore sig. ministro intervenga lei, perchè è una situazione davvero vergognosa!!!
Auto blu con Autista blu: la Casta passa col rosso!
Non poteva andare diversamente con un ministro della funzione pubblica che pensa alle faccine che piangono e che ridono, che fa la pagella agli statali o a menate simili! Con Brunetta, il parco vetture della pubblica amministrazione (le auto blu) è cresciuto del 3,1%
passando da 607.918 a 626.760 unità. Solo tre anni fa erano 574 mila. Un numero di mezzi che ci spiazza sempre più rispetto al resto del mondo dove l’ Italia batte gli Usa (ma anche Francia, Inghilterra e Germania) dieci a zero nel rapporto di macchine del Palazzo. Un rapporto incredibilmente alto perché, a fronte delle nostre oltre 600 mila auto blu, ce ne sono 72.000 negli Usa, 61 mila in Francia, 55 mila nel Regno Unito e 54.000 mila in Germania, fino ad arrivare alle 22 mila del Portogallo, fanalino di coda nella top ten delle auto di rappresentanza, che ogni anno vede l’Italia in testa. Ma adesso con le auto blu arrivano pure gli autisti blu: autisti con la licenza di guidare fregandosene del codice stradale. Alla fine è arrivata pure una ‘legge ad autistam’: l’emendamento del senatore Cosimo Gallo (Pdl) è stato approvato: esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu. Favorevole, in modo compatto, la maggioranza di governo (Lega compresa) e naturalmente contrarie le opposizioni, a corto di auto di servizio, come accade ogni qual volta si sta dall’altra parte e si son perse molte, tante poltrone! Insomma, si tratta di una sorta di immunità garantita ai politici, che potranno fare quello che vogliono sulla strada senza timore di punizioni per chi guida la “loro” auto. Ognuno potrà infrangere la legge senza conseguenze. I loro punti della patente sono assicurati dall’emendamento di Cosimo Gallo del Pdl. Il Gallo ha cantato: “Spesso è il politico a chiedere all’autista di accelerare, magari perché l’aereo è arrivato in ritardo e c’è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull’autista”. In altre parole, per evitare che le colpe dei politici ricadano sugli autisti, si è data l’immunità alle auto dei politici. Adesso aspettiamo l’effetto ‘domino’: un medico che passa col rosso, perchè chiamato a fronteggiare un’urgenza, sarà sanzionato o no? Salvare una vita umana sarà più o meno importante che portare un politico, a sirene spiegate, a Via Gradoli?
Egregio Sig. Ministro volevo porgerLe una domanda:
perche’ i contratti a progetto descrivono una tipologia di lavoro che nella realta’ non viene mantenuta?Tipo coordinatori che dettano legge,orari di lavoro da rispettare,scriptim da seguire alla lettera e nonostante cio’ ci obbligano a dichiarare il falso nei casi di controllo da parte degli ispettori.Le sembra giusto approfittare del bisogno di lavoro che c’e'?
La ringrazio e Le porgo i miei piu’ cordiali saluti confermando grande stima nel Suo operato