Brunetta vince il premio Capalbio 2009 per la politica

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Il ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta ha ricevuto quest’anno il premio Capalbio 2009, già alla sua tredicesima edizione, per la sezione “politica” grazie al suo libro «Rivoluzione in corso» (Mondadori). E’ la prima volta che il Premio viene assegnato ad un ministro in carica. La targa è stata consegnata dal Rettore dell’Università Roma Tre, Guido Fabiani e nelle motivazioni il libro è stato descritto come ”assieme diario di bordo di un anno di governo vissuto molto intensamente, rendiconto delle battaglie condotte, a cominciare da quella contro i cosiddetti fannulloni, e manifesto politico e culturale di uno almeno dei riformismi possibili in una stagione di crisi in cui l’esigenza di profonde riforme è largamente diffusa”.

Il ministro ha inoltre partecipato prima di ricevere il premio a una tavola rotonda su «Il futuro dell’integrazione Europea alla luce del Trattato di Lisbona e della sentenza della Corte Costituzionale tedesca», alla presenza del presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, del sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, di Paolo Franchi e del presidente del Premio Capalbio, Gianni Aringoli, che ha così commentato: «Il Premio Capalbio è giunto alla tredicesima edizione e ogni anno si auto-rigenera con nuovi giurati per cui non ci sono giurie fisse che impostano la linea culturale. La manifestazione ha confermato anche quest’anno la linea di autonomia, di indipendenza, di trasversalità, che ne ha fatto uno strumento importante per dare indicazioni al Paese ai più diversi livelli. Ora cercheremo di confermare questa natura del Premio, allargando la sua azione laddove è possibile farlo».

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6 Commenti a “Brunetta vince il premio Capalbio 2009 per la politica”

  1. Cristiana scrive:

    Buongiorno.
    Volevo avere il suo parere su una piccola questione…
    E’ da giorni che tento di contattare la segreteria del Politecnico di Milano per avere alcune informazioni su alcuni esami sostenuti anni fa…l’unico numero a disposizione è un numero verde (800420470) al quale non risponde MAI NESSUNO!!!
    O parte il messaggio registrato, con la vocina meccanica ed odiosa, che dice “Spiacenti interno occupato” oppure il messaggio che informa che il servizio è attivo solo dalle ore 9 alle ora 12…ATTIVO…sì, ho notato…
    Ma uno studente, o un ex studente, come nel mio caso, cosa diavolo deve fare per avere un’informazione??? a quale santo deve appellarsi???
    E coloro che dovrebbero dare informazioni percepiscono un regolare stipendio??? e per fare cosa???
    Certo, la segreteria ha degli orari di apertura al pubblico (meno male…), ma io non vivo a Milano!!!
    Alla fine ho deciso di andare su la settimana prossima, ma questo mini tour milanese mi comporterà la spesa del treno e del b&b dove sarò costretta ad alloggiare (prevedo già che non risolverò la mia questione in una mattinata…)…
    Tutto si sarebbe potuto risolvere con una semplice telefonata, ma qui parlare con una segretaria pare più impegnativo che riuscire a farsi convocare dal Papa!!!
    Sono FURENTE!!!
    Ma le pare civile tutto ciò???

    Un cordiale saluto
    Cristiana

  2. marika scrive:

    buongiorno, vorrei sapere se puo un assessore..costringere i dipendenti di un ente a preparar per suo conto ricerche..relazioni…che rientrano nella sua funzione politica..e quindi non han niente a che fare con le competenze amministrative gestionali??

  3. ANNA scrive:

    ciao a tutti!!!! si ricomincia, con i soliti problemi e difficoltà nel lavoro! per ora tanto per cominciare auguro buon lavoro e un buon inzio a.s.

  4. Carlo G. scrive:

    Sig.ra Marika, cosa intende Lei per “funzione politica”? Un assessore, in quanto tale, svolge una funzione politico-amministrativa (l’attività amministrativa e gestionale spetta ai dirigenti), quindi la redazione di relazioni politiche da parte degli impiegati dell’assessorato fa parte del normale lavoro d’ufficio, ben diverso è il caso di relazioni politiche non attinenti alla carica di assessore, bensì alla carica nell’ambito del partito o movimento politico, in questo caso il politico dovrà servirsi degli impiegati o degli attivisti del proprio partito o movimento politico, non degli impiegati dell’ente locale.

  5. Stefano scrive:

    Sig. Ministro, sottolineo quanto denunciato dalla studentessa del Politecnico di Milano, poichè questa situazione di sudditanza e servilismo a cui i cittadini, pur pagando ogni sorta di tassa e imposta, sono costretti pur di ottenere un barlume di risposta o di servizio, è scandalosa.
    Non è possibile che alle soglie del 2010 non si riesca ad avere un contatto con le amministrazioni pubbliche se non recandosi di persona presso i rispettivi uffici.
    Possibile che non si riesca a parlare con nessuno nè per email nè per telefono ? Questi centralini automatici sono una scusa per non rispondere a nessuno e non lavorare.
    La prego di continuare nella Sua eccezionale opera di modernizzazione di questa imbarazzante P.A. perchè ovunque sono stato questa estate non ho sentito altro che complimenti nei confronti del suo lavoro.
    Grazie a nome mio e di quanti mi hanno chiesto di riportarLe la loro gratitudine sincera.

  6. Bruno scrive:

    bene Professor Brunetta !
    Complimenti per il remio !

    Ho avuto il piacere di leggere il suo libro tra i primi e mi aspetto che lei ne pubblichi altri “raccontando” al Paese, cosa accade e cosa “può accadere” se un uomo di Governo, si mette “di buzzo buono” a fare il suo mestiere !

    Sempre auguri

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