Crisi: “I segnali positivi sono reali”

Foto di Cinzia Rizzo
In occasione della visita all’ospedale di Castelfranco veneto il ministro Brunetta ha rilasciato un’intervista ad Alessia De Marchi per la Tribuna di Treviso. A seguire riportiamo le parti più salienti:
E’ di venerdì l’approvazione del piano del governo per il Sud che ha suscitato qualche malumore tra gli imprenditori del Nordest. La crisi è solo del mezzogiorno?
“Gli investimenti per il sud decisi dal nostro governo non hanno carattere umanitario, ma sono essenziali per lo sviluppo di tutta l’Italia. Il mezzogiorno ha un potenziale di crescita straordinaria che può diventare il motore per la ripresa del paese. I nostri sono investimenti per l’Italia intera. Un paese a due velocità non serve a nessuno”.
Stiamo uscendo dal tunnel, così dice il Presidente Obama, e lo sostiene anche il suo governo. Ci sono i primi segnali di ripresa, ma come li spiega ai 5mila lavoratori trevigiani che entro l’anno saranno in cassa integrazione?
“Come economista sono più competente di Obama. I segnali positivi sono reali. I 5mila trevigiani sono in bella compagnia. Sono cassaintegrati e non disoccupati e quindi con prospettive di tornare al proprio posto. Lavoriamo per salvare le aziende, la loro sopravvivenza garantisce i posti di lavoro”.
Sarà sindaco di Venezia?
“E’ un processo lungo. Amo la mia città e governarla è un mio sogno. Per ora faccio il ministro, è un impegno, è un impegno che mi sono preso e che porterò avanti”.
Di Gentilini il sindaco sceriffo cosa pensa?
“La democrazia produce sempre cose positive. Per Treviso è un bene, è stato anche rieletto. Ma non è un modello da esportare per i sindaci del Veneto”.
E’ il ministro più amato? Qual è il suo segreto?
“Non le mando a dire, non sono ipocrita e sono competente. Amo il mio lavoro: mi pagano per cambiare il mondo”.
Ce la farà?
“Certo!”
Tag: castelfranco, intervista, sindaco venezia, treviso
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Signor ministro non immagina come mi rende felice sentire parole di ottimismo su questa crisi per me che sono un artigiano e che in questo momento io e la mia famiglia stiamo soffrendo la mancanza di lavoro,ogni volta che sento parlare dai Ministri di questo Governo,di ottimismo, e di un po’ di ripresa,questo mi da la forza di non mollare .Grazie Sig. Ministro
“Non le mando a dire, non sono ipocrita e sono competente. Amo il mio lavoro: mi pagano per cambiare il mondo”.”
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(e dire che avevo letto che Napoleone era morto…..naaaaaaaa ce ne sono in giro un bel numero…..l’ho sempre detto io che i manicomi non andavano chiusi
Signor Ministro grazie,
anch’io sono un ottimista ma da artigiana quale sono mi creda, non riesco più a esserlo come facevo fino a qualche mese fà, e per quanto si dica le BANCHE danno una mano solo a chi i soldi c’e l’ha già, invece quelli come me sono costretti a chiedere (la carità)e sentirsi dire NO, poi quello che ti concedono lo paghi davvero a caro prezzo.
Comunque ministro continui sempre così è il nostro ORGOGLIO grazie.
In questo dibattito che riguarda ancora il rapporto tra il nord e il sud dell’Italia e le varie “terapie” che vengono suggerite, alcune di queste un pò logore e poco credibili come la nuova “cassa per il meridione” (cassa di sprechi a pioggia per soddisfare le seti di molti per tacitarne le grida), insisterei invece molto di più sulla necessità di ricucire al più presto il “sistema-paese” nella sua interezza (in un’ottica, in questo caso, non federalista-non regionalista). E, all’interno dello stesso meridione, sforzandosi di comprendere e nel contempo esaltare le peculiarità delle regioni meridionali nel quadro infrastrutturale dei grandi corridoi internazionali, nel quadro strategico europeo e non solo. In tal senso diventano fondamentali le scelte razionali (quando ci sono) derivanti dalla redazione dei grandi piani di trasporto regionali che devono necessariamente essere verificati con somma attenzione dallo Stato, per il necessario aggancio alla macro maglie di livello internazionale. L’obiettivo da perseguire semmai e senza indugio sul piano nazionale è realizzare delle logiche e più razionali “tessiture” fra tra le varie reti (hub strategici, reti tecnologiche, trasportistiche, energetiche, intermodalità integrata), superando vetuste ipotesi di interventi a macchia di leopardo sulla base di pressioni di tipo esclusivamente localistico.
Per far ciò c’è bisogno di una forte e libera (da ricatti) volontà politica che interpreti lo Stato non come risorsa da mungere ma come qualificato Centro Decisore di azioni volte allo sviluppo sostenibile del territorio tutto.
La Pubblica Amministrazione (laddove serve e quando serve) deve recuperare il giusto valore delle parole “pianificazione” e “programmazione”. Pianificazione come “concepimento di un Piano organico”, programmazione come “procedura attuativa necessaria alla realizzazione del medesimo”. Lo Stato, quindi, visto come “promoter” responsabile ed efficiente che, unitamente agli investimenti pubblici, faccia ricorso alla finanza privata, utile in questo caso anche metodologicamente per il controllo e la trasparenza delle operazioni, scardinando logiche aziendalistiche e localistiche che vivono di rendita di posizione, troppo spesso basate sul “chi strilla di più”.
Quindi, in questo caso, è la stessa Pubblica Amministrazione che deve mettersi in gioco accettando veri e propri “banchi di prova” che possono essere scomodi e costosi in termini politici, ma che sono i soli che in futuro potrebbero portare l’Italia Una e Unita fuori dalle secche localistiche e politico-affaristiche.
Ce l’abbiamo uno Stato pronto a fare questo salto di qualità o ricominciamo da capo con i sussidi mascherati da interventi risanatori del mezzogiorno? Il Sig. Ministro Renato Brunetta a me e non solo, sembra abbia questo coraggio e capacità. Grazie. D. Alessandro de Rossi
Sig. Ministro Brunetta, ci spieghi come mai se il decreto Antifannulloni è la cura giusta il Governo ha varato il DL nr. 78 del 01/07/2009, tradotto successivamente in legge, dove abroga molti dei suoi rimedi per il pubblico impiego, come la decurtazione dello stipendio per chi dona il sangue ( da quando c’era questa norma le donazioni di sangue sono diminuite del 35 % a detta degli organi competenti.)Certo non si capisce perché oltre a donare il sangue uno ci doveva rimettere anche parte dello stipendio.
La visita fiscale che doveva essere fatta dalle USL, la decurtazione dello stipendio per chi si ammalava più di una volta oltre i 10 giorni ecc. Tutto abrogato. Le suggerisco di andare all’indirizzo sottostante per avere maggiori delucidazioni sul DL nr. 78. Chi unque e interessato può visionare l’indirizzo. C’è anche il testo originale del decret nr. 78.
http://coriandolik.myblog.it/archive/2009/07/16/decreto-antifannulloni.html
egregio ministro. sempre sulle stesse cose.i segnali positivi si vedono solo per chi sta bene.i sensa reddito poveri in italia ci sono sempre stati!!la politica italiana à contrario degli altri paesi europei sviluppati.non tutelano come si fà in italia chi sta bebe dando sempre soldi è in più si creano uffici inutili per imboscare i cosi detti.ma aiutano la minoranza chè sono i poveri.ci sono anche, i furbi ma quando vengano pescati saranno puniti.qui si fà all’incontrario!!sopratutto sui processi civili distruggete la vita à miloni di italiani!per arricchire alcuni centinaia di migliaia.io sono uno di quelli danneggiati!!è nessuno ancora mi aiuta.desidererei una vostra risposta. distinti saluti..
Perche’ si è deciso di differire ad Aprile 2010 il sistema comunica per la nascita delle Imprese tramite il Registro Imprese? Finalmente dopo un ritardo di 8 mesi il DPCM che mancava per il rispetto della Legge per l’avvio di Comunica è stato pubblicato e il governo cosa fa? Differisce tutto ad Aprile 2010? Cosa altro c’e’ da sperimentare che non e’ stato gia sperimentato in questo anno e mezzo? Se non ritenete valida tale procedura visto che prima non si firmava il DPCM mancante e ora lo differite, abolitelo direttamente e non dite piu che volete attuare il piano impresa in un giorno poiche’ le riforme si fanno con i fatti ne con le parole e ne con i rinvii
Roberto Frezzato RENATO BRUNETTA – Ministro Pubblica Amministrazione e Innovazione: Seguo da oltre 20′anni i problemi delle asl e devo riconoscerle il merito di fare piu’ trasparenza nelle famose lobby mediche . Mi permetto di farle osservare che una grande pecca nelle asl e di conseguenza nei relativi ospedali e apparati ad esse collegati , ci sono le spese “passive” degli impiegati ,che a differenza dei medici e paramedici ,essendo indispensabili per la cura e la vita dei pazienti , oltre ad essere troppi e molti superflui ,gravano pesantemente sul bilancio delle medesime .I loro managers non hanno applicato alcun corso professionale ,in particolare quelli preposti al diretto contatto col pubblico.Qui è indispensabile il suo detto ” noi siamo i loro clienti “.Non è purtroppo la prima volta che vengo a conoscenza DI scarsa professionalita’ e maleducazione ed in particolare negli uffici rivolti ai disabili .Oltre ad enormi code allo sportello noto che vengono trattati come cittadini di serie “b” ,altra discriminazione ,oltre ai problemi che queste persone devono affrontare quotidianamente ,sia fisica che psicologica dovuta , a mio avviso ,ad una cultura mai avuta ne’dalla famiglia ne’ dalla scuola .I diversi sono altri e molti li troviamo in parlamento . Con affetto .