Brunetta: Venezia svenduta e mercificata

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Foto di Eustaquio Santimano

Il ministro Brunetta fa una disamina della sua città parlando con Aldo Cazzullo. Pubblichiamo a seguire l’articolo del Corriere della sera:

«Venezia oggi è la città dei magnati e dei centri sociali. Degli archistar e del¬la chimica vecchia e velenosa. Dei tyco¬on e dei giocatori del casinò. Una città mercificata e svenduta da una classe dirigente che ha alzato bandiera bianca su Palazzo Grassi e sulla Punta della Dogana, rinunciando a qualsiasi progettualità per il futuro, inalberando enormi cartelloni pubblicitari che non hanno uguali al mondo per volgarità. Una classe dirigente in fuga, come l’aristocrazia veneziana che si arrese a Napoleone senza sparare un colpo. Eppure il Rinascimento di Venezia è possibile. È il momento giusto, perché i veneziani non ne possono più del declino di Venezia; gli italiani stessi non ne possono più di una Venezia parassitaria, che non serve all’Italia. Il primo passo non sarà chiedere altri soldi; sarà ripartire da una nuova base economica».

Un anno fa, appena insediato, il ministro Renato Brunetta raccontava al Corriere la sua formazione veneziana, quando vendeva «gondoete de plastica » ai turisti. Ora denuncia «la mercificazione e la svendita» della sua città. Ed espone quello che appare un programma da sindaco: «È una visione costruita nel tempo, e mi piacerebbe molto realizzarla. Prima o poi la realizzerò. Ora faccio un altro mestiere, ho un altro impegno. Ma sono pronto a costruire, o contribuire a costruire, il nuovo Rinascimento di Venezia». Brunetta parte da una prospettiva storica: «Il problema della città negli ultimi due secoli è stato trovare — dopo i fasti della Serenissima e della ‘città mondo’, come la chiamava Braudel— una sua peculiare base economica. Nel lungo declino, c’è un unico momento di grande speranza: la Venezia di Volpi. Sintesi tra la nuova industria chimica di Porto Marghera, che produce lavoro, redditi, ricchezza di massa, e la nuova industria culturale della Biennale e della Mostra del Cinema, che produce immaginario, comunicazione, turismo.

Quella di Volpi è stata l’ultima esperienza strategica, che fece di Marghera uno dei più grandi poli industriali al mondo, con 40 mila operai. Ora siamo a meno di un quarto dell’occupazione, senza investimenti e senza futuro, con produzioni che nessun altro al mondo vuole più, neanche il Qatar. Ma pure l’altro pezzo del modello volpiano è entrato in crisi, a causa di scelte sbagliate, miopi, provinciali. Il risultato è che sul turismo di qualità prevale il turismo di massa, che ha basso valore aggiunto e alto consumo sociale e ambientale: ti costa più di quanto rende».

Leggi tutta l’intervista su: www.corriere.it

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20 Commenti a “Brunetta: Venezia svenduta e mercificata”

  1. andrea scrive:

    Caro Ministro,
    le sue parole fervono di propaganda elettorale in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. La manutenzione dell’intera città di Venezia da sempre coinvolge quantitativi enormi di denaro pubblico, mi sembra quasi logico che i canali pubblicitari devono poter esser presi in considerazione, e non è coerente la sua osservazione in merito a questi megacartelloni pubblicitari, tenendo presente l’azienda del Presidente del Consiglio. La legge speciale al momento serve quasi totalmente a finanziare il Mose, opera che tra numerose perplessità dovrà veder luce nei prossimi anni data l’irreversibilità dei lavori.
    Venezia è una città complessa, non può liquidare il problema con una semplice intervista al Corriere! il difficile connubio tra delicati ecosistemi marini e l’industria pesante ha portato Porto Marghera dai suoi brillanti degli anni 50-70 fino al declino dei giorni nostri, per colpa di scelte politiche di livello nazionale in primis, poi senz’altro hanno influito quelle a livello regionale/provinciale/comunale, di certo non difendo nemmeno il sindaco attuale.
    Galan parla della chimica del futuro.. ci venga a spiegare QUALI prodotti chimici, QUALI sostanze devono esser prodotte invece di parlar dall’alto! Si vuol chiudere tutto? nessun problema, basta volerlo. Teniamo presente che Marghera in questo modo sarà terra di bonifiche man mano che si dismetteranno gli impianti, per cui il problema economico semmai si aggraverà! Nella chimica bisogna investire senza star lì a guardare, bisogna incentivare l’innovazione per poter permettere il giusto compromesso tra produzione e rispetto ambientale!
    Il conte Volpi di certo non si soffermava sul rispetto di normative ambientali, Marghera vanta una lunga lista di persone decedute sul lavoro a causa di scelte imprenditoriali folli, che portavano i lavoratori a pulire a mani nude le cisterne per la produzione di CVM, respirando gas tossici.
    Leggendo l’articolo rilasciato sono rimasto amareggiato dall’impostanzione ben mirata con cui si cerca di rimetter ogni colpa sull’amministrazione locale, di cui riconosco numerosi errori e li pagherà come è giusto che sia, ma non riconosco affatto una “città mercificata” come l’ha definita!
    Saluti
    Andrea

  2. Marco Trevisan scrive:

    Ministro, sublagunare a parte, per quello che mi riguarda “Brunetto sindaco subito!” :)

    Il mio pensiero in forma più espansa qui:
    http://marcotrevisan.it/cultura/brunetta-sindaco-subito/

  3. Giacomo scrive:

    (abitante di Venezia!)
    Completamente d’accordo! C’è voglia di cambiare questa Venezia. Ormai quasi del tutto rovinata chissà da quale amministrazione. Spererei in un cabio di rotta per le prossime elezioni comunali!

  4. Jelena Mitic scrive:

    ICAN SAY ONLY IN ENGLISH….BUT iDID UNDERSTOOD A LITTLE…REGARDS

  5. Jacopo Scarpa scrive:

    Brunetta ha ancora una volta ragione. Quattro mandati consecutivi alla compagine di Cacciari e Costa hanno avvilito una città già in crisi. Non ci sono più residenti, sfollati per fare posto a nuovi alberghi; non c’è una qualunque forma di sostegno all’economia locale (cito l’emblematico caso del fallimento del Cantiere Dalla Pietà); nessuna programmazione culturale (ricordo la triste vicenda della mostra del Centenario del Futurismo); nessuna programmazione economica (il Comune vende i suoi gioielli immobiliari per far fronte alla gestione quotidiana); i vecchi problemi diventano più grandi (basti pensare alla vecchia cara Marghera del Cloro, del Fosgene a cielo aperto, dei Fusti della Jolly Rosso…). Una politica che vivacchia alla giornata, grigia ed incapace a fare programmi per un futuro decente. Cambiare è ormai indispensabile.

  6. matteo schiavon scrive:

    brunetta sindaco subito, anche di padova!

  7. Giuseppe scrive:

    sig. Brunetta ,
    perchè quando c’era da fare opposizione alla sede municipale di Cà Loredan lei non c’era quasi mai?Anche essendo il capogruppo?
    Non era forse questo, da definire assenteismo ?

  8. vittoria scrive:

    …”rinunciando a qualsiasi progettualità per il futuro”: è vero, ma c’è una città italiana, una grande città, che ce l’abbia? Io sono una veneziana che vive a Milano: si legga gli articoli apparsi in questi giorni, sul Corriere, a proposito di Milano, definita città senz’anima e senza sogni.

    “Gli italiani stessi non ne possono più di una Venezia parassitaria, che non serve all’Italia”: ministro, lei dimostra di non conoscere gli italiani ed i loro problemi, specie quelli attuali: mi piacerebbe sapere quanti sono gli italiani, che non siano anche veneziani, che si preoccupano o che pensano anche un solo minuto della loro giornata a Venezia, parassitaria o meno che sia.

    “Il primo passo non sarà chiedere altri soldi; sarà ripartire da una nuova base economica”: verissimo, ma questo vale per tutte le città italiane, e magari vale in particolare per quelle del Sud, che forse sono un po’ più più parassitarie e con problemi di più difficile risoluzione rispetto a Venezia…
    Non dimentichiamoci che almeno Venezia ha il Veneto dalla sua parte…e che, dopotutto, il Veneto ha Venezia.

    Ministro Brunetta, non faccia diventare leghista chi non lo è, e soprattutto: non parli per far parlare di sé.

  9. DM scrive:

    non si può maltrattare così Venezia.

  10. Lorenzo scrive:

    COLPA DELLE FEMMINE DI VENEZIA CHE SE LA TIRANO TROPPO TROPPO!!

  11. Alvise scrive:

    A chi invidia il posto fisso dei comunali da 1200/1300 euro al mese: sembra, si dice, pare che i croupiers del Casinò Municipale di Venezia Spa, società il cui unico socio è il Comune di Venezia guadagnino 10000/15000 euro al mese e, non contenti di ciò, scioperino contro la direzione, inoltre, sembra, si dice, pare che alcune sere fa, per protestare, abbiano addirittura abbandonato i tavoli da gioco alla presenza dei clienti…

  12. mariacristinaferrari scrive:

    Ma solo ora ci si è accorti dello stato di degrado di venezia?Io,figlia di veneziano doc,amo venezia e sono veramente angosciata da tanti anni ormai…avevo un bellissimo negozio di antiquariato recuperato da un’antica macelleria,quanta fatica,quanti soldi e quanto entusiasmo…Tutto inutile!Ho dovuto chiudere dopo solo sei mesi!Che tragedia!già nel 2000″qualcuno”non posso dire il nome..mi disse che la volontà dell’amministrazione era quella di mandare via i veneziani rimasti..insomma creare una “veniceland”per turisti,ma quali turisti che non rispettano questa città di vetro?Sarebbe da guardare e non toccare!Il mio cuore è spezzato dal dolore,bisogna fare qualcosa ma temo sia troppo tardi!!!Se ci fosse da combattere per venezia lo farei subito!!Coraggio,Ministro faccia qualcosa!!Io sono pronta a raccogliere migliaia di firme, costi quello che costi….saluti ebuon lavoro.Mariacristina ferrari p.s ne avrei da raccontare sull’amministrazione….

  13. nicola scrive:

    Mariacristina, il problema delle Città d’ arte per molti aspetti è comune. I residenti vengono costretti ad allontanarsi dal centro perchè troppo caro: affitti, prezzi dei negozi, difficoltà a muoversi per lavoro e per la famiglia. Tutto è andato in mano ai commercianti, soprattutto quelli senza scrupoli e sono prolificati negozo per turisti dove vendere merce non sempre di qualità. – anche nelle mani degli spacciatori, di notte. La liberalizzazione delle licenze secondo me ha creato più danni che miglioramenti. L’idea che il libero mercato si “regoli” da solo è una panzana bella grossa. Tante volte mi chiedo quanti negozi sono stati messi su per riciglare denaro sporco e vivono anche con la mancanza di clienti? Poi si vedono quartieri pieni di pelletterie, souvenir di tutti i tipi, ma un residente che vuole comprare il pane deve andare lontano, se poi cerchi un articolo di idraulica, devi andare in periferia.
    Poi però pensano di risolvere qualcosa proibendo la mescita di vino ai baracchini ambulanti…..la pazzia impera!

  14. iomesempreio scrive:

    :) sono stata, una sola volta, per circa 14 ore a venezia….
    ne sono uscita sconvolta e con un attacco di panico….
    ne conservo un ricordo terribile ed e’ l’unica citta’ al mondo che non mi piaccia….mi e’ difficile spiegare perche’ ….sono una infinita’ di particolari che me l’hanno resa inaccettabile……l’essere circondata da tutta quell’acqua…quelle stradine strettissime lunghe e contorte…quella folla immensa….piazza san marco invasa da tavolini e cacche di piccioni, ed una bottiglietta d’acqua che costava piu’ di una cassa di bottigliette….
    da allora non la sopporto neanche in fotografia :)
    tutti dicono che l’ho vista con gli occhi sbagliati ….ma io non cambiero’ mai idea e non vi mettero’ mai piu’ piede :)
    sono semplicemente una voce fuori dal coro :)

  15. iomesempreio scrive:

    ROMA!!! sono innamorata di ROMA! un museo bellissimo all’aperto…un miscuglio di volti e di lingue, una citta’ spettacolare in ogni suo particolare e con un popolo, il romano, accogliente, simpatico e fantastico anche se stanco di vedersi rubare la citta’…..ROMA, con le sue luci la notte, ROMA che accoglie dentro il suo ventre la citta’ del vaticano, ROMA che ti fà sognare e piangere di commozione ROMA che ti incanta e ti trasporta in epoche diverse ROMA che e’ impossibile non amare!venezia? :) se ne puo’ anche fare a meno!!!

  16. simone scrive:

    sig.iomesempreio.si è vero roma è stupènda…..vatte a fa na passegiata a castel san tangelo de notte è stupènda…..me raccomanno nu te scorda na er pasetto notte bèlla….

  17. Tony scrive:

    E’ una vergogna che una bella città come Venezia, sia diventata una discarica a cielo aperto, spero che si faccia qualcosa e presto.
    Via Cacciari da Sindaco.

  18. FLAVIO BORDIN scrive:

    Smettetela di censurare….lasciate che la gente sappia,
    http://www.youtube.com/watch?v=5JYmipBCh28

  19. iomesempreio scrive:

    “FLAVIO BORDIN scrive:
    31 luglio 2009 alle 20:04
    Smettetela di censurare….lasciate che la gente sappia,
    http://www.youtube.com/watch?v=5JYmipBCh28

    ………

    sapevo gia’ tutto questo, Flavio, quello che mi sgonvolge non e’ che io sappia la verita’ ma il fatto che gli italiani tutti sappiano la verita’ e non si indignino! e non chiedano le dimissioni, non solo sue ma di tutto il governo…..e’ rassegnazione?…….o qualcos’altro? ……..io non lo sò ma davvero sono spaventata dal comportamento degli italiani…..

  20. Il Bel Paese scrive:

    a me hanno censurato il link al video tratto da Report sugli stipendi dei
    parlamentari.
    Cercate su youtube:
    “onorevoli stipendi”
    Dovete guardarlo

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