“Adesso bisogna aiutare i lavoratori autonomi”

artigiano
Foto di Eperales

Pubblichiamo a seguire una parte di intervista rilasciata dal ministro Brunetta a Filippo Caleri per “Il Tempo”, in cui Brunetta focalizza l’attenzione sulla ditribuzione delle risorse per il lavoro autonomo.

E le risorse dove si trovano?
«Se, come penso, il trend dell’occupazione nel lavoro dipendente andrà verso la stabilizzazione, e anzi comincerà a migliorare, potremmo riutilizzare parte degli otto miliardi di euro stanziati dal governo per gli ammortizzatori sociali per la cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Una volta fatta la proiezione statistica delle effettive necessità per il 2009 e il 2010 e, accantonate le somme necessarie, si potrebbero liberare subito i fondi per incentivare e aiutare gli autonomi (cioè quella parte del sistema produttivo formato da artigiani, commercianti, piccole imprese, agricoltori e co.co.co)».

Un ragionamento che contrasta con i dati del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) che danno a rischio circa 500 mila posti a fine anno?
«Non lo sa nessuno che tipo di conseguenze può avere questa crisi. È facile dare i numeri: 100, 200 o 300 mila persone senza lavoro. Ma, ripeto, nessuno può avere una capacità pre-visiva in un contesto del genere. Al contrario è un momento in cui bisogna far ritornare la fiducia tra i cittadini e gli operatori economici».

Torniamo al suo progetto a favore degli autonomi. È praticabile?
«Lo proporrò al governo con la motivazione che è l’ora di far ripartire il circolo virtuoso anche in questo settore. Stimolando e incentivando il lavoro autonomo, infatti, aumentano i consumi e il reddito. Il circuito produttivo si mette in moto e diminuisce ulteriormente il ricorso agli ammortizzatori».

Tra gli impulsi dati al sistema economico è arrivato anche il piano casa. In parte deriva da una sua intuizione.
«Parto dal presupposto che come ho detto all’inizio del 2009, quando nessuno lo diceva, che il potere d’acquisto delle famiglie con un reddito fisso sarebbe aumentato o al massimo stabile. I risparmi si sono creati ma non sono stati utilizzati per acquistare beni di consumo durevoli. Il piano casa va in questa direzione. Anzi abbiamo ora tre piani casi che agiscono contemporaneamente. Quello che prevede la rottamazione delle vecchie abitazioni, quello per la costruzione di 100 mila nuovi alloggi popolari e quello per l’acquisto delle case a canone sociale con una formula di riscatto a 15 anni da parte degli inquilini. Mi riconosco la paternità di quest’ultimo pezzo del piano casa messo nella Finanziaria del 2006».

Sarà la soluzione per rilanciare l’economia?
«Contribuirà ad assorbire la montagna di liquidità che paradossalmente la crisi finanziaria ha creato. E darà un forte impulso al sistema produttivo perché l’edilizia è un comparto con un coefficiente di attivazione dell’economia molto elevato. Costruire case significa arredamento, ferro, cemento e tanti altri fattori produttivi che si mettono in movimento».

Passiamo alla sua missione ministeriale. Siamo vicini all’obiettivo di una trasformazione radicale della pubblica amministrazione?
«Faccio parlare i numeri. Abbiamo recuperato con la lotta all’assenteismo 14 milioni di giornate di lavoro. L’equivalente di 70 mila occupati in più. Abbiamo riportato al fronte un esercito che non ne voleva sapere di andare in guerra. Abbiamo realizzato un’operazione «trasparenza» che ha dato buoni frutti. Penso alle consulenze e ai distacchi sindacali che entro pochi mesi saranno ridotti alla metà. Stiamo predisponendo la pubblicazione dei curricula e stipendi di dirigenti pubblici e già reso disponibili quelli dei manager delle aziende di servizi pubblici. Abbiamo rinnovato i contratti e avviato il sistema della customer satisfaction compresa la class action.

I prossimi progetti già in rampa di lancio?
«Dopo un anno di start-up in autunno partirà l’implementazione della sanità, della giustizia, della scuola e della burocrazia elettronica. Un’iniziativa che prevede di eliminare la carta e portare tutti i flussi di informazioni e i servizi sulla rete entro il 2012».

Cosa manca ancora perché sia soddisfatto del suo operato?
«L’aumento della produttività del settore pubblico. È un assedio che facciamo alla fortezza dell’insensibilità. Ho fatto un conto e cioè che alla fine della legislatura possiamo aumentare la produttività del 50%. Significa il 50% in più di scuola, università e giustizia e altro. Tutto questo a costo zero potrà portare un aumento del 20-30% del tasso percentuale di Pil. Possiamo colmare un gap con gli altri paesi. Quando noi crescevamo al 2% gli altri crescevano al 3%. Con questa riforma possiamo aumentare la ricchezza prodotta al livello dei nostri partner».

Leggi l’intervista per intero su: Il Tempo

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36 Commenti a ““Adesso bisogna aiutare i lavoratori autonomi””

  1. Alessandro Gentili scrive:

    ERA…. ORA!!!!!. FINALMENTE!!!!!
    GRAZIE A NOME DEGLI ARTIGIANI!!!
    AVANTI BRUNETTA!!!!!
    Saluti da Tuscania vt

  2. gianluca scrive:

    Quelli a bolletta ma con ville al mare, barche, appartamenti,camper, auto del lavoro + auto della settimana + auto per la domenica + auto per ogni figlio, o quelli veramente in crisi?

  3. Lorella scrive:

    Sono pienamente d’accordo, in quanto penso che se non si tutelano i datori di lavoro, non si tuteleranno nemmeno gli operai, creando più disoccupazione. Basta mettere i bastoni tra le ruote a chi, con la sua crescita, può mandare avanti l’economia ! E basta col dire che i datori di lavoro non pagano le tasse, ed hanno le automobili grandi e le ville al mare, quando i primi a non volere le fatture sono proprio i lavoratori a stipendio fisso ! Chi si dà da fare e lavora almeno 16 ore al giorno, con tutte le responsabilità del caso, pagando le sue tasse, avrà il diritto di acquistarsi una bella auto, o no?

  4. Carlo G. scrive:

    Sig.ra Lorella…gli imprenditori che pagano le tasse dovute possono, con i soldi guadagnati, acquistare quello che ritengono opportuno…ma…qual’è il Suo giudizio in casi come questi?
    http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=63886&sez=ITALIA

  5. gianluca scrive:

    Sig.ra Lorella, su questo blog moltissimi autonomi hanno provocato e dato del fannullone in modo generico e superficiale a chiunque lavorasse in una P.A.
    Ora che mi è stata data l’occasione ho preso la palla al balzo e a proposito ho scritto da provocatore e in modo populista. Pensate di avere solo voi l’esclusive di sputtanare la gente? Avete preso la persona sbagliata.

  6. gianluca scrive:

    Mi scuso con il sig. Massimo per la mia voluta superficialità

  7. gilberto scrive:

    E noi musicisti,che abbiamo studiato tanto per dedicare la nostra vita all’arte della musica.Non siamo tutelati da niente e da nessuno,addirittura non siamo neanche menzionati.Perchè non prova ad aiutare anche noi.Le assicuro che oggi sopravvivere con la musica è semplicemente micidiale,anche noi abbiamo una famiglia,dei figli,le problematiche dei costi della vita.Perchè a nessuno viene in mente che anche il nostro è un mestiere.Se ci ammaliamo veniamo sostituiti,se non lavoriamo spendiamo quello che abbiamo guadagnato.Non è semplice ma spero questo sia un piccolo imput per evidenziare il problema.Comunque grazie Ministro per le belle cose che è riuscito a promuovere per una Italia più onesta.Una grande stretta di mano.

  8. iomesempreio scrive:

    “E basta col dire che i datori di lavoro non pagano le tasse, ed hanno le automobili grandi e le ville al mare, quando i primi a non volere le fatture sono proprio i lavoratori a stipendio fisso !”
    …………..

    cara lorella, un giorno mi recai per una ecografia urgente presso uno studio……quando venne il mio turno e dopo aver bevuto due litri di acqua…mi dissero che dovevo pagare prima di entrare….. 150 euro se volevo la fattura …100 se non la volevo….con due litri d’acqua addosso pensi che stessi a fare i conti? :) …..e questo non soltanto lì, vedi dentisti….medici specialisti….. tu quanti ne hai denunciati?……secondo tè sono io che devo denunciarli o lo stato che deve scovarli?……abbiamo un esercito in divise varie e sono io che devo denunciare questi signori? persino in farmacia cercano di fregarti……se appena appena dimentichi di dare la tessera sanitaria, ti dicono che loro non sono tenuti a ricordartelo :) e se dai la tessera sanitaria per un farmaco che costa 5 o 7 euro ti guardano come se fossi una pezzente…..
    ovunque vai …ovunque ti giri….sono tutti gli stessi….
    qualche giorno fà ho fatto un acquisto…credevo che lo sconto fosse del 50% …quando la commessa mi fà lo scontrino e mi dice il prezzo io reagisco dicendo: signorina guardi che ha sbagliato…il costo e’ piu’ alto….mi ha guardata come fossi una marziana e mi ha detto: no signora sbaglia lei ..questo ha lo sconto del 70% non del 50%…..grazie comunque della sua onesta!….ora secondo tè l’essere onesti e’ una cosa della quale si ha bisogno di essere ringraziati? …..io lo ritengo un dovere e mi sono sentita persino male pensando che si possa essere tanto disonesti da far rimettere del denaro ad una ragazza che stà lavorando e che pagherebbe le conseguenze della tua disonesta’…..vedi come gira il mondo? dove le cerchi le colpe? vivi tutta la vita denunciando a destra e a manca tutti? dimmi chi lo fà…fammi un nome…..ed io innalzero’ un monumento.

  9. Francesco scrive:

    Un ministro della F.P. che si preoccupa solo degli autonomi. Del personale che gli è stato affidato si preoccupa solo per chiamarlo tutto fannullone e per togliergli dallo stipendio di merda che percepisce 30 euro al giorno per 10 giorni pure se ci ha 40 di febbre. Un ministro, tra l’altro, che tiene un BLOG ma che non s’affacia mai alla finestra. NEI BLOG SI INTERLOQUISCE COI VISITATORI, NON GLIELO HANNO SPIEGATO SIG. MINISTRO?
    Ma per favore…
    Io non ce l’ho con gli autonomi. Ci sono autonomi e autonomi. Ci sono autonomi evasori miliardari e con le barche lunghe 3 metri e ci sono autonomi che fanno i salti mortali per non chiudere lo studio o la saracinesca del negozio. Ma come io sono in grado di fare queste differenze, vorrei che gli stessi distinguo li facessero anche gli altri, invece di infilare tutto il personale pubblico dentro il pentolone del fancazzismo

  10. Paolo scrive:

    Intanto devo purtroppo constatare che nel DL anticrisi approvato oggi, del lavoratore autonomo ce ne siamo dimenticati.
    E le banche,assieme alle grosse industrie,come al solito, se la ridono.

  11. simone scrive:

    sig.iomesempreio,OGNUNO DI NOI DEVE FARE LA SUA PARTE, TE QUELLA DI DENUNCIARE IL MèDICO CON TUTTA LA PIPPI…. CIAO è SèMPRE UN PIACERE…..A DIMENTICAVO GIANLUCA è SèMPRE DI DèSTRA OPPURE è DIVENTATO UN ROSSO POMPEIANO…..CIAOOO

  12. bruno scrive:

    Oggi lavro in un ente pubblico ma per 30 anni ho lavorato in strutture private del settore ITC nazionali e miltinazionali.

    Ho avto anche la fortuna di lavorare per sei anni per una azienda produttrice di sw proprietario per la gestione elettronica ed archiviazione a norma di legge dei documenti e dei flussi documentali. Svolgevo il compito di coordinatore dela amministrazione vendite e la mia scrivania, pur trattando pratiche amministrative con clienti, fornitori e partners oltre che con i dipendenti, era sempre sgombra; non un documento se non fogli “di lavoro” che, a lavoro concluso, venivano cestinati.

    Non c’è nulla di più bello, affascinante e “libidinoso” che lavorare con documenti “dematerializzati” di qualunque tipo e sapendo sempre che, quando serve, si trova sempre tutto quello che si cerca senza bisogno di perder tempo per andarlo a cercare in archivi polverosi.

    Poi il flusso dei documenti in azienda, diventa una piacevole gestione e tiene chi opera costantemente aggiornato sullo stto di avanzamento di una pratica di qualunque genere di pratica si tratti.

    Non posso, insomma che auspicare con tutto il cuore che questo modo di lavorare “invada” la Pubblica Amministrazione ma…….ma, questo modo di lavorare, unito ad un ripensamento e ad una riorganizzazione delle metodologie di lavoro, toglieranno a molti “il giocattolo dalle mani” si, la valanga di carta e di bolli che oggi “creano” lavoro nella Pubblica Amminstrazione, diminuirà drasticamente e molti, direttori ed impiegati, si troveranno a dover svolgere non più un lavoro “operativo” ma sempre più attività di “valutazione” e “decisione”………Che Dio glie la mandi buona egregio Ministro !

    Sappia comunque che ha la mia piena condivisione…

  13. iomesempreio scrive:

    “sig.iomesempreio,OGNUNO DI NOI DEVE FARE LA SUA PARTE”

    …………
    simone …credevo di aver gia’ risposto a questa affermazione…la incollo qui ok? “dimmi chi lo fà…fammi un nome…..ed io innalzero’ un monumento.”
    ………..
    sei per caso tu quel nome??? se lo sei allora hai diritto di parola :) in caso contrario STATTE ZITTO !

  14. Gabbiano scrive:

    da artigiano mi basterebbe essere meno vessato dalle tasse, che tra l’altro nella mia posizione, neanche riesco a detrarre.
    personalmente, non è questione di “aiuti”, ma di essere meno vincolato, perdere tempo ed energie solo PER POTER lavorare… e potermi dedicare maggiormente a produrre…..
    un saluto

  15. simone scrive:

    sig.iomesempreio.il mio nome SIMONE.è per questo che mi sono permesso,poi per il resto non ho nomi da darti per il tuo monumento ,ma un pensièro per tutti :noi possiamo fare la differènza….non solo scrivèndo sul blog sparando a zèro fagèndo i professiori,e ti diro di piu che ti ha fatto comodo non chièdere la ricevuta ma solo perche spendevi dimeno ,ma questa non è una colpa ma un dato di fatto in italia….perche tutti lo fanno…..la prossima volta fai la pippi….ciao…IO..ME SEMPRE..IO….SOLE…..TE…

  16. ioioioiomesepre scrive:

    iomesempreio è arrogante e maleducata, ogni suo messaggio è si trasforma in insulto , non si può tollerare.
    chiedo ai responsabile del blog di Brunetta di prendere provvedimenti , bannare iomesempre sulla base del mac address
    grazie

  17. iomesempreio scrive:

    “ioioioiomesepre scrive:
    25 luglio 2009 alle 20:26
    iomesempreio è arrogante e maleducata, ogni suo messaggio è si trasforma in insulto , non si può tollerare.
    chiedo ai responsabile del blog di Brunetta di prendere provvedimenti , bannare iomesempre sulla base del mac address
    grazie”
    ………
    VEDI CARO PAOLO72/IOIOIOIME CHE NON CAPISCI UN TUBO?…
    IO E SIMONE CI “CONOSCIAMO” GIA’….E CI SIAMO GIA’ CONFRONTATI…E SA’ CHE NON L’HO INSULTATO :) NON E’ MICA FUORI COME TE’…HA QUALCHE DIFFICOLTA’ A SCRIVERE PERCHE’ LO FA’ TROPPO VELOCEMENTE :) MA IO LO COMPRENDO E LUI LO SA’…..
    SEI TU QUELLO CHE NON CAPISCE UN CAISER :)
    PS: CONTINUA A FARE LA RICHIESTA DAI …MAGARI TI DARANNO ASCOLTO :) così non avrei piu’ la tentazione di venire a scrivere qui ……ma potrei sempre farlo su facebook o su qualsiasi altro sito che tratti questi argomenti ……non e’ che bannarmi mi possa ridurre al silenzio :)
    sei un bambino :) piagnucoloso

  18. alessandra scrive:

    Credo che poterle scrivere,Signor Ministro, sia un privilegio che dimostra ulteriormente come lei sia un passo avanti a tutti i suoi colleghi. Le scrivo, ammetto, sperando in una sua risposta, anche se mi rendo conto di quanti impegni lei possa avere. Sono una psicologa,la mia parcella è di 50 euro, per circa 50 minuti di seduta, volutamente al di sotto della norma per permettere anche a chi non ha grandi possibilità economiche, di migliorare la qualità di vita, ma questa scelta non è gradita agli studi di settore nei quali risulto al di sotto dei minimi, per cui sono sotto controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ora domando: è vero che molti medici prendono delle cifre esorbitanti per 10 minuti, è vero che molti evadono, ma non si potrebbero fare i controlli a partire dallo stile di vita e non da quello che si presuppone io dovrei guadagnare? Spero vivamente che lei aiuti i lavoratori autonomi, perchè sarebbe veramente una bella novità da parte di questo governo che abbiamo votato, ma che non ci ha aiutato minimamente forse perchè non siamo appoggiati, nè rappresentati dai sindacati. Nella fantasia popolare siamo visti come i privilegiati, che guadagnano tanto e che evadono molto, questo è veramente un vecchio retaggio culturale sorpassato e dannoso, perchè credo che nell’economia nazionale, i piccoli imprenditori e professionisti, che tengono faticosamente aperta l’azienda e danno lavoro a tante famiglie, siano una grande risorsa per il paese, anche perchè quando sono in difficoltà non hanno aiuti statali.Vorrei anche spezzare una lancia a favore di tanti dipendenti e ne conosco, che lavorano seriamente e onestamente e dire a loro che chi cerca di metterci gli uni contro gli altri non fa un grande favore al paese,ammesso che il bene del paese sia un loro interesse.Auguro a Lei e ai suoi collaboratori un buon lavoro,accompagnato da tutta la mia ammirazione.

  19. Carlo G. scrive:

    Sig. Bruno,…in alcune pubbliche amministrazioni la dematerializzazione esiste già (vedere i registri delle imprese tenuti dalle Camere di Commercio)…il problema è che non tutte le imprese private sono multinazionali all’avanguardia tecnologica…in molte piccole imprese gli impiegati vanno in tilt se ricevono una email o un file con firma digitale…per non parlare di certi settori economici tipo il settore agricolo dove spesso per molte imprese il massimo della tecnologia è il fax!!!!

  20. Gaetano Tappino scrive:

    Buon giorno, non auguro a nessuno di aver a che fare con i dirigenti dell’ufficio patrimonio di genova.
    mi chiamo Gaetano Tappino gestisco a genova un diving center posizionato su di una chiatta di fronte al Museo del mare da 1977, i dirigenti dell’ufficio arch Tedeschi Roberto e dottssa Paola Filippucci, trattano noi cittadini con arroganza manifestando la loro superiorità sentendosi proprietari dei beni comunali, noi non possiamo fare altro che difenderci, mi hanno intimato uno sfratto se non accetto il nuovo contatto a cifre per noi insostenibili, inviando solo raccomandate e facendosi negare al telefono per una più semplice trattativa ed evitare spese legali, la cosa che più mi stupisce è come un ente pubblico anzi di aiutare un’azianda a crescere lavori per affondarla, anche noi con il ns lavoro partecipiamo a pagare il loro stipendio!!!!!!!

  21. Giuseppe scrive:

    Si !!!
    Infatti!!
    Molto toccante la foto di questo post….come se la proposta è per i poveri lavoratori
    …..o come far pensare che i soldi li date al povero vecchietto della foto.

  22. serena scrive:

    salve, io ho lavorato in fabbrica per 20 anni, ho fatto scuole serali e ora sto per aprire un centro estetico, che mi è costato salute, fatica, soldi.
    salute perchè il comune in cui vivo invece di promuovere l’imprenditori giovanile la ostacola con ogni mezzo, non vi dico il danno economico che mi ha provocato con le sue tempistiche, cioè siamo un comune di neanche 3.000 anime, possibile che ci vogliano dai 2 ai 6 mesi per avere delle risposte?…x carità gli impiegati negli uffici comunali ci sono eh? ma ne ho visti da pochi a nessuno muovere le mani….quando arriva qualcuno vedi il fuggi fuggi dalle macchinette del caffè alle scrivanie…e prima che si accorgano che ci sei passa un’altra mezz’ora….vabbè dai sappiamo come vanno ste cose…comunque tornando al discorso dei lavoratori autonomi, volevo solo dire che nessuno mi ha aiutato economicamente a realizzare il mio progetto, mi sono autofinanziata con i risparmi di un duro duro duro lavoro di fabbrica, perchè la regione, la camera del commercio o le associazioni artigiani, non di danno prestiti o finanziamenti, te li danno FORSE solo se sei aperta da anni, ma possibile?
    UN giovane per aprire ha bisogno subito di finanziamenti, praticamente a casa mi hanno tolto la luce perchè sono in bolletta, e tempistiche comunali permettendo se sono fortunata aprirò con l’anno nuovo.
    anche io ho affitto, e altri alti costi vari…..se solo lo Stato invece di promettere solo aiuti, facesse qualcosa di concreto….magari un domani potrei permettermi dei dipendenti, che tra l’altro le diverse associazioni di categoria, mi hanno detto che al giorno d’oggi assumere qualcuno è un suicidio.
    il futuro non è roseo, e le istituzioni stanno a guardare….
    perchè non ci aiutate?
    non dico le SOLITE GRANDI IMPRESE, ma i piccoli imprenditori, quelli che tutti si scordano hanno bisogno di aiuto.
    noi piccoli, piccoli imprenditori abbiamo bisogno di aiuto, per lavorare e per mantenere il lavoro dei nostri dipendenti.
    invece di dare aiuto economico sempre alle solite imprese, ricordatevi che ci siamo anche noi.
    io possiedo solo una piccola utilitaria, è tutta la proprietà che ho.

  23. Mario scrive:

    finalmente si muove qualcosa a favore dei picoli commercianti rovinati dalle grandi catene di distribuzione che qui in Sardegna stanno nascendo come funghi e inoltre rivedete il piano commerciale di liberazione del compagno Bersani che ha messo in ginocchio molti commercianti addirittura uno per dispetto può aprire la stessa attività commerciale a fianco del rivale e in quel momento chia ha più soldi vince e chi perde e sempre il poveraccio , inoltre regolarizzate le tasse , i cosi detti Studi di Settore ,congruo o coerente, per regioni vedendone le difficolta ecconomiche che vi sono . Non potete livellare tutti nella stessa tabella un negozio di centro di Roma o di Milano con un negozietto di periferia di un piccolo paese della Sardegna Non facciamo gli stessi guadagni e gli stessi prezzi di vendita, la più grande disuguaglianza che uo stato sta facendo. Inoltre rivedere gli studi di settore era nel vostro programma di lavoro e ancora non si e visto nulla cosa aspettate che si finiscano i 4 anni e la sinistra rivenga l potere Grazie

  24. boicu scrive:

    Caro Ministro Lei stà confermando quello che era e che continua ad essere: un socialista ( della peggior specie dei socialisti )che può essere tranquillamente definito anche revisionista, restauratore/conservatore e populista; l’ideale collaboratore per un Capo del Governo come Berlusconi al quale và aggiunta la definizione di neo-fascista, nella più avanzata accezione del termine, che pure a Lei, in verità, non disdicerebbe.

  25. maurizio scrive:

    L’UNICO MODO PER AIUTARE GLI AUTONOMI E’ UNO SOLO :RIDURRE LE SITUAZIONI CHE CI UMILIANO PROFONDAMENTE:1 DIMINUIRE L’ENORMITA’ DI DIPENDENTI PUBBLICI CHE COME LA METTI E LA METTI SONO PER LO PIU’ PARASSITI E NULLAFACENTI(MI FANNO VERAMENTE VOMITARE ),2 RIDURRE I COMPENSI FARAONICI DEI DIRIGENTI PUBBLICI (DA FARMI VENIRE UN CRISI ESISTENZIALE),3 RIDURRE LE TASSE E CHE LO STATO NON SIA PIU’ VESSATORIO NEI CONFRONTI DI CHI L A V O R A E PRODUCE RICCHEZZA PER I PARASSITI PUBBLICI!!!!!!!

  26. maurizio scrive:

    PER SERENA : LA TUA STORIA E’ QUELLA DI NOI TUTTI CHE LAVORIAMO E SUDIAMO E SIAMO SCHIAVI DI TUTTI I PORCI SCHIFOSI MAIALI DI DIPENDENTI PUBBLICI E CHE NESSUN GOVERNO E NEANCHE BRUNETTA CI HA DATO ANCORA GIUSTIZIA?I DIPENDENTI PUBBLICI INADEMPIENTI PORCI E SCHIFOSI DEVONO ESSERE LICENZIATI IN TRONCO:MA NATURALMENTE ESSI SONO PURE DEGLI ELETTORI POVERI NOI !!!!!!!!!! COSA RISPONDE IL SIGNOR BRUNETTA SU QUESTO?MI ASPETTEREI UN MAIL VISTO CHE HO VOTATO IL SUO PARTITO FIDUCIOSO DEL PROGRAMMA ELETTORALE!

  27. maurizio scrive:

    A PROPOSITO DELLA FOTO :CHI QUELL’IDIOTA CHE HA PENSATO DI METTERE UNA FOTO DI UN VECCHIO SDENTATO PER RAPPRESENTARE GLI AUTONOMI?UNO SQUILIBRATO?IL SOLITO DIPENDENTE PUBBLICO FIGHETTA?SIAMO AI SOLITI INSULTI.SAREBBE ESSERE RAPPRESENTATI FOTOGRAFICAMENTE DA UNA BELLA DONNA GIOVANE E FORTE CHE COME LE DONNE IN ITALIA SONO FORTEMENTE POCO AIUTATE DALLA SOCIETA’ COMANDATA DAI DIPENDENTI PUBBLICI IN TUTTO E PER TUTTO!!!!!

  28. maurizio scrive:

    O FORSE IL SIG BRUNETTA DIMENTICA CHE IL SIGNORE DELLA FOTO SOMIGLIA FORTEMENTE AD UN CINESE E QUI SIAMO ALL’IDIOZIA PIU’ TOTALE E DIREI CHE SIA IL CASO DI MANDARE TUTTI A FAR …IN C…O,
    ADESSO INIZIEREI IO AD INSULTARE IL DIPENDENTE PUBBLICO CHE HA MESSO QUELLO FOTO(E CONFERMO LA MIA TESI!)

  29. Giuseppe scrive:

    Cosa c’è da imprecare su quella foto??
    Anche nella pura e involontaria ingenua trovata di proporre quell’immagine c’è qualcosa da imparare.
    Come dire anche nell’idiozia c’è della verità.
    Quando in una semplice foto si svela l’ipocrisia e le false promesse del governo Berlusconi III°.
    E si svela anche il masochismo e la smemoratezza degli italiani ,masochismo perchè è da una vita che si viene umiliati e si continua sulla via dell’autolesionismo, e smemoratezza perchè gli italiani hanno dimenticato che più volte avevano sfiduciato i governi Berlusconi,ma da super-smemorati quali gli italiani sono, l’hanno rivotato dopo essere stati presi per coglioni dal nostro Presidente del Consiglio.
    Eh… mio caro sig. Maurizio continui a votare Silvio Berlusconi per imparare bene come si ricevono i calcioni in culo,ed è noto a tutti che c’è sempre qualcosa da imparare.
    Come si dice :”ad imparare non si finisce mai”.
    Ma si può dire anche: “a votare Silvio Berlusconi non si finisce mai di ricevere calcioni in culo”.

  30. Giuseppe scrive:

    Sig.Maurizio non è il caso di odiare i dipendenti pubblici,
    di questi tempi poi……..è un pò ambiguo ed ipocrita farlo…..
    I dipendenti pubblici sono l’ultimo gradino del problema,
    perchè sarà vero che esistono i fannulloni-approfittatori all’interno delle strutture pubbliche,ma è anche vero che la maggioranza dei dipendenti pubblici sono persone che si fanno il culo in 4,anche per coprire le mancanze degli altri.
    Scrivo ambiguo e riduttivo perchè lei sig.Maurizio addita la colpa al povero dipendente pubblico,che poi è lo stesso che avendo un’entrata si permette degli acquisti facendo girare l’economia(anche la sua).
    Mentre distoglie ogni colpa dai politici,ministri,sottosegretari, etc… che sono i dipendenti pubblici che guadagnano di più,che rubano di più e che fanno di meno o addirittura niente alla faccia nostra e della produttività del paese,
    e che in questo Suo caso sono quelli che non rispettano nemmeno il programma promesso ai propri elettori tra cui Lei sig.Maurizio.

  31. gianluca scrive:

    Il miglior modo per aiutare i lavoratori autonomi è quello di imporre loro una microspia che controlli ogni singolo centesimo guadagnato-speso. Finita l’evasione sarà festa per tutti, sia per i lavoratori dipendenti pubblici onesti- sia per i avoratori autonomi onesti.
    Mi astengo nell’elencare innumerevoli vocaboli dispregiativi che lei meriterebbe.

  32. Nasce nei primi mesi del 2000. Prima, la Padania, il quotidiano della Lega, chiamava Berlusconi "il mafioso di Arcore". E pubblicava con grande evidenza (era l’agosto 1998) dieci domande sull’odore dei soldi e sulle imbarazzanti relazioni siciliane de scrive:

    SI ADESSO CHE I MAIALI SONO SCAPPATI CHIUDONO LA STALLA

  33. michele scrive:

    REGGIO CALABRIA, 10 APR – Migliaia di schede con il voto degli italiani residenti in Venezuela per le elezioni politiche del 2008 bruciate in un falo’. E’ quanto emerge da un’intercettazione telefonica tra il faccendiere Aldo Micciche’, calabrese in America Latina in contatto con le cosche di Gioia Tauro, e un funzionario gia’ di Fi e poi del Pdl, Filippo Fani, di cui hanno scritto vari quotidiani. La conversazione e’ stata intercettata nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria.

  34. michele scrive:

    e’ troppo tardi ormai e’ troppo tardi

  35. Mauro scrive:

    Credetemi, da 20 anni sono libero professionista, ma conosco per incarichi ricorperti come funzionano le pubbliche amministrazione.
    NON C’E CONFRONTO FRA L’IMPEGNO PROFUSO DA UN LAVORATORE AUTONOMO (impegno che si trasforma in utilità per tutta la collettività) E L’IMPEGNO MOLTO PIU’ RIDOTTO DI CHI HA BUSTA PAGA CERTA E POCO CONTROLLO!.
    Ragionate gente, ragionate.

  36. MisterNo scrive:

    Sig. Mauro, un lavoratore dipendente (pubblico o privato che sia) con una paga certa e poco controllo, da un punto di vista prettamente economico, non è incentivato a lavorare (meno lavora più guadagna) mentre un lavoratore autonomo, da un punto di vista prettamente economico è incentivato a lavorare (se non lavora non guadagna e più lavora più guadagna)…da questo punto di vista le due attività non sono comparabili!!!

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