Pa, effetto Brunetta: assenze per malattia, -38% in un anno

Foto di Moriza
“Quattordici milioni di giornate lavorate in più, ma allo stesso prezzo”: è questo il bilancio di un anno di lotta ai “fannulloni” reso noto oggi in conferenza stampa dal ministro dell’Innovazione e della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Le assenze sono scese del 38%, con un recupero di giorni lavorati pari a 14 milioni: “Condizione necessaria ma non sufficiente per un recupero che si traduca anche in recupero di produttività”, salvo per i “settori ‘front office’, cioè rivolti al pubblico, e della scuola, dove il minor assenteismo si traduce subito in risparmi sulle supplenze”, sottolinea ancora Brunetta.
In particolare, a giugno, le assenze superiori a dieci giorni si sono ridotte del 24,7% rispetto al 2008, mentre le assenze per altri motivi hanno registrato un calo del 3,4%. I migliori risultati hanno interessato gli enti di previdenza con un meno 43,7% e le amministrazioni provinciali (-37,5%), mentre a livello geografico, i tassi di riduzione delle assenze per malattia appaiono simili: le variazioni sono comprese tra il -32,3% delle regioni del Nord Est e il -24,9% di quelle del Mezzogiorno. Ma il dato di giugno, che segna un -27,4%, è tanto più significativo, ha evidenziato il ministro, se si considera che già nello stesso mese dello scorso anno il monitoraggio, pur non contenendo gli effetti del decreto anti-fannulloni, anticipava questi numeri, con una riduzione del 22% delle assenze per malattia: “Se sommiamo i due valori – ha precisato Brunetta – ci portano a un’area di riduzione attorno al 50%”, anche se il vero banco di prova saranno i dati di luglio e meglio ancora quelli di settembre, quando la Ragioneria fornirà i numeri delle assenze relative a “tutto l’universo della pubblica amministrazione”.
Si tratta quindi di una vittoria secondo il ministro, soprattutto se tiene conto che i buoni risultati conseguiti nel settore pubblico vanno sommati a quelli del privato: tra il primo quadrimestre del 2009 e lo stesso periodo dell’anno precedente si registra nel campione delle 42 imprese intervistate dal ministero (il 15% del totale dei dipendenti privati) una flessione delle assenze per malattia per dipendente di circa il 18%, anche se da questo punto di vista la crisi ha fatto la sua parte, così come “l’effetto medici” e “l’effetto moralizzatore”. Il ministro ha poi confermato l’obiettivo di aumentare la produttività dell’impiego pubblico del 50%, grazie anche “alla riforma”, che sarà introdotta dalla legge 15 e che stabilisce una scala di ‘valori’ basata su “qualità, merito e premialità”. Ma ciò che conta realmente, ha ricordato Brunetta, è che “la pubblica amministrazione sta cambiando e la gente sta percependo il cambiamento”: un cambiamento prima di tutto culturale, “che si fa con incentivi e sanzioni”.
Tag: assenteismo, malattia, pa
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E sicuramente i giorni che sono in malattia!!! sono al mare o in montagna perchè nesuno li controlla, come succede nel settore privato. E quando sono al lavoro? chi controlla il loro operato se lo svolgono veramente?
Le misure adottate erano necessarie, anche se occorrerebbe trovare il meccanismo che colpisse veramente solo coloro che ne aproffittavano. Ora negli Enti sarebbe necessario dare un giro di vite a coloro che stanno parcheggiati, che hanno i requisiti per la pensione (oltre 40 anni di contributi ed età), ma non se ne vanno a casa perchè stanno in ufficio tranquilli, con telefono a disposizione ecc.ed addirittura, pur essendo improduttivi, fanno domanda alla propria amministrazione per rimanere oltre i 65 anni!! Il consenso andrebbe motivato, come si fa a tenere certe cariatidi sul groppone a quel modo!
L’ASSURDITA’…NON CE LA FARA’ MAI A CONTROLLARE
mi trovo in un istituto superiore come AA, mi auguro di passaggio, dove esiste un “nonnismo” vero e proprio NON di competenze ma di anzianità, nel quale il DSGA non fà un programma di niente, un mansionario incomprensibile, ma soprattutto getta l’osso ai suoi cani (attraverso una serie di incarichi e incentivi) perchè stiano zitti e la sostituiscano professionalmente e fisicamente per gran parte del suo lavoro e delle sue assenze. Tra questi suoi “segugi” ce n’è uno (ilcapo degli AA) un vero NONNO che si comporta da NONNO, e tutti dobbiamo essere ossequiosi nei suoi confronti, che ADDIRITTURA riesce a far questo:
nominato TUTOR per la provincia, come AA, per l’inserimento dei dati docenti in 3^ fascia (che scade il 30 luglio), perchè esperto, assieme ad una impiegata del Uff. scol. prov.le (che si trova in ferie) presumo abbia avuto un incarico (ci dice che ha passato una giornata a Roma al Ministero)retribuito, ma, UDITE UDITE, HA PRESO LE FERIE A LUGLIO!!!!!!!
Ma come si può dare un incarico (sicuramente retribuito) ad uno che non c’è????
Ah! dimenticavo…la Provincia è Toscana…si fà presto a vedere!!!
Nella Pubblica Amministrazione ci sono 70.000 vincitori non assunti in attesa da anni che hanno fatto un regolare concorso. Il motivo è sempre stato il blocco delle assunzioni per risparmi di spese, inserito nelle varie Finanziarie.Anche questi sono in attesa di un posto di lavoro. E poi ci sono chissà quante migliaia di vincitori di concorsi interni che rivendicano una giusta progressione di carriera e sono padri e madri di famiglia che aspettano un piccolo aumento per arrivare a fine mese. Il problema deve essere affrontato globalmente e i politici dovrebbero occuparsi della difesa dei diritti dei lavoratori. Ma in questo paese regnano le lobby. Basta vedere che all’agenzia delle dogane sono state assunte persone che non hanno fatto nemmeno il concorso…indaghi ministro per favore.
Sig. Sergio…rifletta prima di scrivere!!!!!!…a me il medico (dopo 8 anni di servizio senza un solo giorno di assenza) ha prescritto tre giorni di malattia per un’influenza con elevato stato febbrile (e questo quando il Prof. Brunetta lei, forse, non sapeva nemmeno che esistesse…), di conseguenza la pubblica amministrazione per cui lavoro mi sottoposto immediatamente a fiscale!!!!…la informo inoltre che il presidente e la giunta dell’ente sono IMPRENDITORI che il lavoro lo controllano…eccome se lo controllano!!!!!!!!
e adesso però sarebbe il caso di premiare quelli che in 40 anni di servizio non hanno mai fatto un giorno di assenza ( o quasi…)
Il Ministro Brunetta è riusito a sconfiggere la pandemia che ha colpito i dipendenti della P.A.Complimenti!
Saranno anche calate le assenze per per malattia ma molti dipendenti per vendicarsi di questO soppruso e di questa privazione di diritti fondamentali andranno al lavoro ma cercheranno di fare IL MENO POSSIBILE! E quindi la conseguenza è che da un minore assenteismo si avranno più costi per consumo di corrente e risorse varie che benefici …quindi mister Brunetta e company non hanno risolto un granchè anzi hanno privato i lavoratori dei loro diritti fondamentali attirandosi dietro odio e rancore….e ricordo ancora una volta per i milioni di SORDI che non vogliono sentire che i lavoratori della PA italiana sono I MENO PAGATI D’EUROPA infatti percepiscono mediamente 1/3 di meno dei loro colleghi d’oltre alpe… e di questo passo la demotivazione al lavoro sarà sempre più grande….Brunetta ha solo tolto soldi e libertà alle persone! In questo modo non ha migliorato nulla ma peggiorato le cose!! Oltretutto ha gettato fango sui lavoratori italiani che non riusciranno a trovare lavoro nemmeno all’estero! E poi ricordo che gli esseri unani al contrario di come la pensa lui non sono stati creati solo per PRODURRE beni e servizi ma per VIVERE LA VITA il che è diverso…invito alla visione di questo video su You tube: http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo
Io vorrei sapere dai vari moralisti, privatisti, giustizialisti ecc. ecc. come possa essere considerato un dipendente pubblico che in 10 anni ha fatto una settimana di malattia ma che a causa della superficialità del Ministro, dall’opinione pubblica è visto come un assenteista cagionevole. VA BENE CLASSIFICARLO COGLIONE??
Non sono un privatista, e un dipendente come lei lo considero una persona seria.
Parlando quindi con una persona seria, le chiedo come secondo lei è possibile fare in modo che i suoi colleghi non seri vengano messi alla sbarra. Che genere di sanzioni servirebbero che invece evidentemente mancano ?
La vera sfida del Ministro inizia adesso. Concesso che la sua politica “grossolana” ha ridotto le assenze dei pubblici dipendenti, cosa s’inventerà per premiare i meritevoli?
Vorrei sopporre all’attenzione il mio esempio.Io sono un responsabile di servizio e che quindi mi spetta un’indennità mensile omnicomprensiva. Orbene essendo questa data in modo soggettivo dipende molto dal tipo/colore politico di amministrazione per cui si lavora.
Io dal 1997 percepisco un 30/% in più del minimo sindacale previsto e dal 1997, come indennità di risultato ho sempre percepito il minimo, ovvero il 10%.Alla faccia delal premialità.
Ministro, se non viene fissato per legge io continuerò a percepire il minimo, e anche se lavorassi 24 ore al giorno nullo cambierebbe.
Quindi Dott. Brunetta l’aspetto al varco.
sig.ra micheSN, tutto dipende dai Dirigenti.
Se molti di questi sono “politicizzati” i risultati non si avranno mai.
Ok
Lei lamenta una cattiva gestine della meritocrazia, e fin qui sono d’accordo con lei.Ma se è grave che manchi o venga mal gestito il riconoscimento dei meriti ancora più grave è che non siano sanzionate le inadempienze o la scarsa produttività.
Allora le rinnovo la domanda,che cosa servirebbe per punire questi comportamenti?
Lei essendo un responsabile del servizio, che genere di provvedimenti adotta/può adottare nei dipendenti “fannulloni”?
Sig.ra micheSN Fra Dirigente e Responsabile del Servizio c’è un’abisso, non solo nel lato economico.Il dirigente non “vive” con il dipendente mentre il responsabile del Servizio ci lavora assieme e a volte fa lo stesso lavoro. Inoltre non è detto che in qualsiasi ufficio ci debba essere per forza un fannullone. Comunque nel mio piccolo ho costretto una collega, ritenuta da me al limite del fannulismo, ad andare in pensione nonostante la sua volontà fosse quella di rimanere.Questa collega è stata da me ripresa, censurata,decurtata di parte dello stipendio e valuta sempre al di sotto del minimo e quindi non ha mai benificiato di alcun premio produttività.La sua fortuna è stata quella di aver maturato il minimo utile per l’età pensionabile, altrimenti avrebbe dovuto cercarsi un’altro lavoro.Ora ho dei colleghi giovani e si danno da fare perchè sanno che da loro… pretendo.
e per quelli che non fanno mai certificati(ringraziando Dio)quali sono i premi?in 28 anni di servizio mi sarò assentata per dirla grande 15 giorni,e se ci sono stati aumenti di stipendio anche i “fannulloni”hanno avuto lo stesso ricoscimento.Allora vale la pena?
la donna andrà in pensione a 65 anni e io povera insegnante di sostegno(ancora giovane)riuscirò ancora a quella età a correre dietro e a scavalcare finestre, per acciuffare i ragazzi diversamente abili? E lo stipendio viene equiparato a quello europeo?
You tube: http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo
per Sandro
Questa e’ uno dei discorsi piu’ idioti ascoltato nei miei 57 anni.
Cosa proponete Lei e questo tizio ?…Andiamo tutti in vacanza a vita ? Anzi….non iniziamo proprio a lavorare, andiamo in vacanza sin dalla nascita…come diceva il grande Toto’….” Ma mi faccia il piacere…” Sono convinta che se non si riesce a parlare intelligentemente e’ meglio tacere per evitare figure di cacca…
Per Anna
Se questo la puo’ far sentire meglio La informo che qua’ in USA e’ da tempo che in pensione ci si va’ basandosi sulla data di nascita. Io, per esempio, dovro’ aspettare sino ad aver compiuto 66 anni ed 8 mesi per andare in pensione al 100%.
ho conosciuto persone in Italia che a 40 anni erano gia’ in pensione e facevano lavori in nero.
E’ ora che cambiate mentalita’ e vi convincete che si deve lavorare senza tanti piagnistei.
PER VANDA, ALLORA COMINICI LEI A DARE L’ESEMPIO, LAVORI 18 ORE AL GIORNO IN CATENA DI MONTAGGIO COME NEI PAESI DOVE C’E’ IL REGIME DITTATORIALE E POI VEDREMO QUANTO SARA’ FELICE LA SUA VITA….SCOMMETTO CHE LEI E’ UNA CHE FA PROFITTO FACENDO LAVORARE GLI ALTRI HO INDOVINATO? AH DIMENTICAVO LAVORI 18 ORE AL GIORNO PER 1000 EURO AL MESE…BUON DIVERTIMENTO ….CHE CAPOCCIA CHE CIAI!!
Sig. Sandro, lei per caso lavora 18 ore al giorno in catena di montaggio in un paese dove c’è un regime dittatoriale?…o forse lavora 18 ore al giorno per 1000 euro al mese?
la domanda che mi faccio è la seguente….lei dottor brunetta si occupa anche di ferrovie di stato???…abito tra Venezia e Mestre un mio collega…mi prende per il cul…da quando Vi è entrato fa come gli pare sempre, è del sud…ha all’attivo pochi spiccioli in giorni lavorati ed io mi sono sempre dovuto rompere il cosiddetto…per sostituirlo…così come i miei colleghi,infortuni prolungati certificati medici a iosa,ho dovuto rinunciare alle ferie…per sostituirlo mentre so di lui sdraiato al mare…con tanto di foto!ogni estate delle ultime 6 è stato così…in inverno pure,eppure il suo effetto l’effetto brunetta non lo ha toccato…non rinsavisce…non desidero certo che venga cacciato…perchè di questi tempi sarebbe difficile…trovare altro ma almeno vorrei lavorarmi solo i miei di giorni!!!!!!le ferie sono un diritto!!!
se va a scavare tra i pensionati veri o farlocchi si faccia un giro…nella provincia di…di Bari….di Taranto e di Lecce…poi mi racconterà
Egr. Prof. Brunetta, sono una dipendente di un Ente pubblico/Agenzia e non ho mai avuto problemi particolari di malattia salvo la necessita’ di assentarmi in occesione di due interventi chirurgici e per un tempo molto contenuto rispetto alla serieta’ dell’intervento stesso. Per il resto, assenze ridotte al minimo, anche in caso di ricorrenti, certificate e invalidanti emicranie con le quali sono stata presente in ufficio costantemente. Questo per premettere che non mi colloco certo tra i fannulloni; inoltre sono relativamente nuova del pubblico (dal 1998), sono ex dipendente di una multinazionale americana, quindi la mia mentalita’ non e’ certo da “pubblico”
Vengo al punto: in seguito al decreto che porta il suo nome a seguito di malattia viene effettuata una trattenuta sulla parte accessoria dello stipendio per i primi 10 giorni, fatti salvi i casi indicati nella legge. Ora mi capita in questi giorni di essermi presa una terribile congiuntivite pseudomembranosa, dolorosissima, lunga e invalidante: non posso guidare, lavorare (come dovrei fare) a computer, non riesco a tenere aperti gli occhi ma… ovviamente devo andare in ufficio, pena la decurtazione del mio stipendio, che nel mio caso ad un livello da diplomata (sono laureata, ma ad oggi ancora sottoinquadrata, malgrado le mansioni che svolgo siano superiori e senza che abbia mai fatto causa!) ammontano alla bella cifra di circa 30euro al giorno. Dovrei stare a casa secondo il medico primo per riposo e cura stando al buio, secondo perche’ si tratta di malattia infettiva.
Come si gestisce? secondo la sua regola devo essere penalizzata con trattenuta, anche se un qualsiasi controllo mi metterebbe a casa sia per me che per gli altri. Per evitare questo dovrei farmi ricoverare o farmi fare qualcosa in day hospital (qualche furbo collega ha provveduto in questo senso, cosi’ non ha avuto la decurtazione, e’ bastato un piccolo, finto ricovero in clinica e ovviamnte va fiero di avere aggirato la legge!).
Per il momento sono andata in ufficio, accompagnata dove possibile, non sono riuscita a lavorare (che bel recupero di produttivita’) e sicuramente ho sparso un po’ di germi in giro. Sono stata a casa solo un giorno ma in FERIE (sappia che e’ anche cosi’ che calano le assenze, invece di malattia si prendono ferie, poi si lavora di piu’ o si fa un po’ di fittizio straordinario, si accumulano ore che poi si recuperano. Qualcuno l’ha informata di questi meccanismi ?)
Adesso sto male e il medico ha detto che ne avro’ ancora per una settimana. Stante la situazione e visto che qualsiasi medico puo’ verificare simili e altre analoghe patologie,peraltro infettive, non si riesce a capire che non si puo’ punire chi si ammala se questa malattia e’ peraltro verificabile, evidente e conclamata? Non si possono preveder di concerto con le associazioni dei medici modalita’ di verifica e di certificazione della malattia che non sparino nel mucchio, causando un danno economico a chi gia’ ha un problema di salute? non mi risponda che tutto puo’ essere migliorato, perche’ la legge doveva gia’ uscire in un certo modo, non ci vuole molto. ci sono tutte le informazioni, le associazioni dei medici, le statistiche disponibili per produrre qualcosa che sia GIUSTO ed EQUO, oltre che demagogicamente apprezzabile e condiviso, ma INIQUO e assurdo nella sua applicazione pratica. Se si voleva dare un segnale, ben venga, ma si tratta di dare segnali competenti, efficaci e soprattutto, ripeto giusti con i giusti e severi con i furbi. Cosi’, al solito, i colpiti sono i giusti, le persone corrette. E anche quelle che come me hanno votato centro destra con speranze di cambiamento, intelligente pero’, non demagogico. Per questo c’era gia’ la sinistra ed i sindacati! distinti saluti
Egregio Ministro Lei parla molto bene ,ma dovrebbe controllare di più ,andare a visionare le schifezze che si fanno nelle varie ASL nel dare gli incarichi….meritocrazia neanche a parlarne, professionalità non vale nulla ….più lavori e più lo prendi nel posteriore. Bella la trovata dei curriculum su internet….ma lo sa’ che molti sono falsi!!!! Dovrebbe controllare anche quelli ….!!!
Oltre alle presenze esiste anche quello che uno fa, un medico per es. potrebbe essere giudicato anche sulle prestazioni….
Egregio Ministro le posso garantire che nella sanità tra i dirigenti medici e amministrativi la maggior parte non fa nulla o si dedica solo ai propri interessi, a lavorare è il 20-30% ….
e dando fastidio e mettendo in ombra chi non fa nulla,non fa neanche un briciolo di carriera. Caro Brunetta detti regole più precise ,dia regole anche per una valutazione seria ai curricula…sino ad ora vengono letti solo per favorire alcuni….
Buon lavoro,ma che non restino solo chiacchiere……………..
Egregio Ministro, Le scrivo per informarla che l’Ente Regione Veneto ha assunto delle persone attraverso l’agenzia interinale Adecco di Mestre -alcune di queste avevano già lavorato in Regione Veneto apportando quindi all’Ente la loro esperienza e non avendo bisogno di ulteriore formazione ma altre erano semplicemente PARENTI ossia figli fratelli ( e qui sta la gravita’)di altre già dipendenti le quali sono riuscite ad ottenere questi favori grazie a precedenti accordi con i dirigenti delle direzioni. Mi sembra questo un problema serio visto che l’unico modo per accedere in PA è il concorso ma evidentemente ogni regola ha la sua eccezione. Fossi in Lei chiederei dei chiarimenti all’agenzia interinale o meglio ancora alle Risorse Umane della Regione riguardo ai criteri di reclutamento del personale interinale.
[...] Recentemente ero a cena con i miei nuovi compagni di “palla a spicchi” (da quando ho smesso di giocare nei campionati federali sto praticando una “terapia scalare” con un gruppo di compagni con i quali partecipiamo ai tornei over 40) e si è accennato agli strepitosi successi ottenuti dal “ministro tascabile” per la pubblica amministrazione e l’innovazione Brunetta. Mi è subito venuto da pensare che, per ottenere dei risultati così eclatanti in pochi mesi, la situazione di partenza doveva essere veramente allo sbando. Per usare una metafora mi viene in mente una conduttura rotta, che perde acqua a fiotti, se io premo la la falla con le mani e magari ci lego intorno uno straccio, ottengo subito dei risultati eclatanti, diciamo che recupero subito il 38% dell’acqua che prima andava persa (corrispondente per puro caso alla ri…). [...]
PER PAOLO No però se continuamo cosi ci arriveremo è questo l’obbiettivo del governo degli imprenditori, è questo l’obbiettivo del governo della confindustria….la storia parla, chi ha la pancia piena non pensa a chi ce l’ha vuota e gli imprenditori si sono sempre arricchiti in nome del profitto cioè Profitto = Ricavato – spesa e la spesa sarebbero gli stipendi da pagare a chi lavora per loro…. meno spendono e più fanno profitto quindi….ricordo che l’essere umano non è stato creato per lavorare e produrre ma per VIVERE LA VITA!! Io sono in lotta contro i MATERIALISTI come te!
Da ottobre 2008 in cassa integrazione (CIGO) e da dicembre 2008 senza retribuzione. Dal 30 marzo in cassa integrazione speciale (CIGS) per dodici mesi. I signori dell’INPS di Potenza (per chi non lo sappia si trova in Basilicata ed è la regione piu ricca d’EUROPA, il petrolio) dormono sonni tranquilli perchè, secondo loro, aspettano il decreto ministeriale e senza di quello non diventano attivi. L’unico addetto, senza sostituto, alla CIGS in prov. di PZ è un certo Sig. Sannino il quale è stato assente per quasi due mesi perchè era in CAMPAGNA ELETTORALE. Al suo ritorno, inizio luglio, non sapeva dove sbattere la testa, la sua scrivania era sepolta sotto le pratiche che dormivano in attesa di essere sbrigate. La sua reazione, comunque, non è stata quella di buttarsi nel lavoro come un pazzo ma di ignorare quelle “cartacce” sulla sua scrivania. Nemmeno il suo capo reparto è in grado di farlo lavorare tanto deve essere potente la fonte politica che l’ha infiltrato nell’INPS (la Basilicata è governata dalla sinistra). L’unico che forse può smuovere questo “macigno” è il Ministro Brunetta. Questa persona, egregio Signor Ministro, è da mandare a casa per sempre, e Le chieda, per piacere, se i due mesi che è stato in campagna elettorale ha percepito lo stipendio, che in ogni caso paghiamo noi. Migliaia di persone qui in regione aspettano la CIGS che per colpa di questa persona non percepiscono. Grazie.
Ill.mo Sig. Ministro, sono un pensionato dell’Arma dei Carabinieri dal 2003. Ultimamente e precisamente il 2 aprile 2009 la Corte dei Conti di Aquila ha emesso il decreto di riliquidazione della mia pensione a decorrere dal 11-2003. A questa notizia lo scrivente si recava presso l’ INPDAP per avere maggiori informazioni. Di tutta risposta mi hanno risposto che la mia pratica sarà forse ultimata per avere i soldi arretrati tra un anno. Mi chiedo è possibile cosiì tanto tempo ???? Purtroppo ho da fare un intervento di implantologia e questi arretrati mi sono necessari , poichè non ki fanno altri finanziamenti. Mi chiedo com’è possibile un anno per evadere una pratica ormai ultimata??? Grazie per tutto quello che fa e continuerà a fare per i normali cittadini.
Carissimo Ministro sono stupito, tanti cambiamenti positivi ma ci sono ancora dei buchi non riparati, i permessi retribuiti per malattia dei bambini. Perchè non sono soggette a controllo?
Ormai sappiamo tutti che i certificati vengono rilasciati dai pediatri al telefono e poi perchè non c’è l’obbligo di restare a casa come in caso di malattia? C’è chi usufruisce di questi permessi per andare in ferie facciamo dei controlli anche in questo campo!
Sono un Odontoiatra operante esclusivamente nel settore privato ma comunque interessatissimo ai poblemi del pubblico. Una proposta per diminure ulteriormente le giornate di malattia: Aumentiamo i controlli e facciamo radiare dall’ALBO Medici e Odontoiatri tutti coloro che fanno false certificazioni, impedendo così loro di danneggiare ulteriormente la collettività. In questo modo impopolare al costo di poche teste (bacate) si risolverebbe il problemauna volta per tutte.
A Tutti i precedenti scrittori.. ma per quale motivo uno dovrebbe essere “premiato” per aver fatto bene il proprio lavoro? Non dovrebbe essere normale? Prima di lamentarvi aprite una partita Iva di qualsiasi genere (niene ferie pagate, miente malattia o infortunio, pensione da fame se non integrata e compensi direttamente proporzionati con la qualit ma soprattutto la quantità di ore lavorative svolte!).
Ovviamente senza offesa per nessuno.
Perchè mandare i dipendenti in pensione con 40 anni di anzianità se sono ancora giovani e hanno voglia di lavorare? Anche se siamo arrivati a questo traguardo non siamo diventati ricchi in questi anni con il nostro lavoro come dipendenti dell’ente pubblico e in famiglia c’è ancora bisogno di guadagnare di più rispetto alla pensione. Io ho contratto un mutuo nel 2005 sapendo che potevo lavorare fino ai 65 anni riuscendo così a saldare il mio debito lavorando qualche anno in più. Ora lei vuole cambiare tutto e mettere in difficoltà le persone come me. Si deve lasciare la possibilità ai dipendenti di scegliere se rimanere in servizio o meno dopo i 40 anni, così tutti sarebbero contenti di fare la scelta più adatta alle proprie esigenze. Dovete piuttosto creare dei posti di lavoro per i giovani e lasciare continuare il proprio lavoro a chi ha necessità, non mandando a casa i dipendenti. Voglio sperare che si tenga in considerazione anche di quanto sopra descritto per il bene di tante persone. ASCOLTACI BRUNETTA NON DELUDERE TUTTI NOI. GRAZIE.
Nel rivolgerle i miei complimenti per il lavoro da Lei svolto mi permetto di fare qualche considerazione che spero possa valutare attentamente :
La categoria degli insegnanti lavora praticamente Part-time (200 giorni di insegnamento all’anno,18 ore alla settimana più un monte di 80 ore annue per attività funzionali all’insegnamento) è una VERGOGNA quando tutti i lavoratori lavorano 40 ore alla settimana per 11 mesi all’anno.
Per ricondurre la posizione degli insegnanti ad una maggiore equità rispetto agli altri lavoratori suggerirei:
1- La correzione dei compiti, la preparazione delle lezioni dovrebbe essere fatta a SCUOLA nell’ambito della giornata lavorativa (non esisterebbero più così insegnati che lavorano bene ed altri che improvvisano, tutto ciò dovrebbe invece essere fatto all’interno della scuola con il materiale e le attrezzature della scuola stessa ecc)
2- Durante il periodo estivo dopo aver fatto 3 settimane di ferie come tutti i lavoratori dovrebbero frequentare CORSI OBBLIGATORI di inglese (la maggioranza non conosce 1 parola d’inglese) computer (ancora tanti non lo sanno quasi accendere) e Corsi di potenziamento o recupero per i ragazzi che ne hanno bisogno e per gli stranieri
3- La scuola potrebbe mettere a disposizione per il periodo estivo corsi (magari a pagamento; perché sarebbe un grande servizio per le famiglie avere i propri figli impegnati nel periodo estivo) che prevedono varie attività (teatro, bricolage; tutte quelle attività che attualmente vengono fatte durante l’anno attraverso l’utilizzo del Fondo d’Istituto e che portano via tempo alle materie scolastiche e denaro aggiuntivo;
4- Non devono essere previsti giorni retribuiti in cui non c’è attività lavorativa come durante il periodo delle elezioni; perché le SCUOLE sono sempre sedi di seggio (non ci sono altre stanze nel COMUNE ? PERCHE’ USARE LE SCUOLE ?) oppure le tre settimane di giugno in cui non c’è scuola.
Se proprio non ci fossero altri locali (e mi sembra impossibile …) fra le funzioni degli insegnanti ci DEVE essere quella di funzionario del seggio (non sono dipendenti pubblici ?) perché dover pagare altre persone quando ci sono insegnanti a casa pagati che non fanno niente ? E’ una spesa DOPPIA.
Credo che per troppo tempo questa categoria abbia goduto di privilegi che nessuna categoria ha avuto.
Spero di non averla disturbata ma di averLe suggerito qualche piccola cosa che poi potrebbe essere valida e importante per noi tutti.
Nel ringraziarla per l’attenzione prestata Le rivolgo i migliori auguri per la Sua attività e cordiali saluti.
Una cittadina
Lucia
per Vanda
io lavorerei fino ad ottantanni se lo stipendio vi venisse paragonato a quello che prendi tu. Faccio cambio?
io lavorerei fino ad ottantanni se lo stipendio mi venisse paragonato a quello che prendi tu. Facciamo cambio?
Nell’apprezzare il lavoro da Lei svolto, mi permetto di fare delle considerazioni in merito al lavoro dei Parlamentari e quindi anche del suo lavoro…… Lei, Ministro Brunetta a quante sedute del Parlamento ha partecipato e quindi ottemperato al mandato ricevuto dai cittadini italiani? Nel caso abbia soltanto saltuariamente preso parte alle attività parlamentare, ha continuato a percepire i relativi compensi oppure, come tutti gli italiani si auspicano, Lei ha rinunciato a tali somme? Certamente non ha bisogno per vivere delle poche decine di migliaia di euro al mese da lei percepite e pagate dagli italiani ”fannulloni” ma sarebbe cosa gradita e trasparente comunicare a tutti gli italiani se Lei ha percepito e continunuerà a percepire anche indennizzi e compensi previsti per l’attività parlamentare che, per impegni da ministro e per la ampia maggioranza parlamentare del centro destra, di fatto non svolge.
cordiali saluti
sig.gerardo.complimenti,
certo, quando ti trovi ad andare a lavorare anche con 39 di febbre, con il mal di pancia ed il mal di schiena….. perchè tu la malattia non la puoi fare…divorziata, sola con due figli in età scolare…chi ti porta i figli a scuola? e chi te li va a prendere? chi li porta a catechismo e chi va a a fare la spesa perchè tu puoi morire di fame una settimana in malattia, ma i tuoi figli no!!!
in 12 anni di servizio credo di aver fatto in totale meno di due mesi di malattia…quest’anno ho preso l’influenza, sono andata al lavoro comunque, ho infettato buona parte dei colleghi…che non hanno i miei problemi… alla fine quando la febbre proprio non mi dava tregua ho dovuto chiedere alcuni giorni di ferie, questo per permettermi di portare i bimbi a scuola, perchè se tu stai male vuoi startene tranquillo, invece se tieni i tuoi bimbi a casa da scuola. la tranquillità te la scordi….. allora ti bardi per bene e fai lo sforzo di caricarteli in macchina e accompagnarli a scuola!!!
quelli come me andrebbero premiati, non castigati!!!
il provedimento sarà anche giusto, ma andrebbe calibrato meglio. perchè per colpa di una parte di lavoratori che non è stata ben controllata prima,non è giusto che debbano pagare le persone oneste come me.
saluti
Tra i colleghi europarlamentari Brunetta si piazza al 611mo posto per le presenze con una percentuale di assenteismo pari al 51,79%
Purtroppo credo che ci sia una parte di persone che il suo dovere lo fa, ma la maggior parte se ne frega a scapito di queste che per mandar avanti una famiglia si fa in quattro. Dire che di brunetta ce ne vorrebbero almeno 2 per ufficio così da controllare meglio come vanno le cose anche a tutela di chi il suo lavoro lo fa, e sono pochi… saluti
bisogna mandare immediatamente a casa chi non sa e non vuole usare il computer. Ancora qualche anno fa ho trovato un dirigente con la scrivania stracarica di pratiche. Alla mia domanda ha risposto gentilmente: “ah, si mi ricordo di lei, deve essere la pratica sul termosifone, quella legata con lo spago rosso…” ed era vero! Credevo questi episodi risalissero a 30 anni fa, ma un 10 anni fa erano ancora in essere…
Bene….si andrà in pensione a 65 anni….come tutte le dipendenti pubbliche europee. Ma lo stipendio? Quando lo aggiorniamo e lo equipariamo?
Mi pare davvero una vergogna che un pari livello di altra Nazione, con gli stessi 22 anni di servizio che ho io, guadagni circa 600 euro più di quelli che guadagno io.
Ci adeguiamo alla normativa europea per mille cose ma non per quelle che contano per chi lavora. Già s’andrà in pensione con una cifra miserevole….mi scusi ma non è una cosa che fa onore a questo Governo!
Concordo inoltre con chi, come giovanni, dice di cominciare a mandare a casa le persone che, con la scusa che sono ormai prossime alla pensione, SI RIFIUTANO di aggiornarsi…..quando poi non stanno proprio a scaldare la sedia.
Più di un esempio potrei dargliene…….basta farsi comunque una passeggiata nei vari Ministeri…. da noi si trova pure chi DORME mezzo sdraiato sulla scrivania….
Lucia ha avuto delle idee sagge.
Basta con l’ipocrisia, si alvori tutti in modo simile con al 50%.
L’insegnante bravo va premiato, quello cattivo punito, la paga deve essere alzata, le ore devono essere 40 a scuola.
Bella idea anche per le elezioni.
Da ottobre 2008 in cassa integrazione e da dicembre 2008 senza retribuzione. Con quale coraggio la nostra PA lascia migliaia di famiglie per otto e piu mesi senza soldi? Ma non si vergognano, incominciando dai nostri governanti? Caro Ministro certo la Sua azione non è stata inutile del tutto, però questo ha creato una reazione di menefreghismo nei dipendenti della PA.
Chi controlla, per es., un certo Sig. Sannino dell’INPS di Potenza che se ne và in campagna elettorale per due mesi e quando ritorna si stà preparando per le sue tanto “meritate” ferie? La montagna di pratiche sulla sua scrivania la ignora assolutamente e decine di famiglie aspettano i soldi per campare. Chi lo controlla se lavora, come unico responsabile CIGS della provincia di Potenza?
Chi controlla i responsabili al ministero che per emettere un decreto di cassa integrazione ci impiegano piu di sei mesi? Lo sanno questi signori che la cassa integrazione è un mio diritto da me finanziato?
Chi controlla le imprese che con finanziamenti regionali e statali al 100% creano posti di lavoro e che dopo cinque anni dichiarano fallimento e nel frattempo si sono fregati tutti i soldi mentre decine di famiglie finiscono per strada senza lavoro? Giusto questo è capitato a me.
Caro ministro si immagina come fà una famiglia a campare per tanti mesi senza soldi? Caro Ministro, Le faccio una proposta: non paghi lo stipendio a tutti i responsabili CIGS per un anno, poi vedremo come cominceranno a considerare la nostra situazione. Purtroppo la mia situazione attuale mi costringe a rimanere inattivo, l’unica via d’uscita è il lavoro nero e non avrò rimorsi a farlo se si presenta l’opportunità. Lo stato non ha rimorsi a lasciarmi per MESI senza soldi. Ora siamo in periono estivo e i dipendenti della PA vanno in vacanza, la cassa integrazione l’avrò forse a Natale, dopo un ANNO senza soldi. VIVA l’ITALIA.
Caro Ministro, quando controllerà l’INPS di Potenza? Quando farà finalmente pulizia in questo porcile? Chi tratta le famiglie in questo modo è un PORCO.
Mi dispiace che QUALCHE dipendente pubblico si lamenti di questo giro di vite. Sono invece felice per MOLTI dipendenti pubblici che invece hanno sempre lavorato, chiedendosi chi mai ci fosse nella scrivania di fronte, sempre vuota. Questa situazione di delirio non sarà cosi dura per sempre, ma una ripassata ai troppi mangiastipendio ci voleva proprio. L’italia è ancora piena (per fortuna) di gente preparata ed onesta che starebbe meglio al posto di tanti farabutti. Se aggiungiamo che, vincendo un concorso, un impiegato pubblico faceva pochi giorni nella sede di lavoro e poi inventava di tutto fino al trasferimento vicino a casa… o altre amenità finora solo italiane…
Sono orgoglioso di essere italiano, ed è per questo che sostengo Brunetta. Facciamo funzionare questa macchina che per anni abbiamo solo spinto.
Buon lavoro, Renato!
Sono dipendente pubblica da 37 anni ed ho sempre lavorato sodo. Sarei veramente soddisfatta se i fannulloni venissero veramente mandati a casa, provo rabbia nel vedere qualche collega, che spesso è pagato più di me, che non fa il proprio dovere. Mandarlo a casa però, con le leggi italiane, è praticamente impossibile.
Nel pubblico impiego ci sarà sempre quello che “tira a campare” e quello che lavora anche per lui.
Non cambierà nulla. Tutto quanto fatto da Brunetta serve solo per gettare discredito anche sul lavoratore pubblico che ha sempre fatto il proprio dovere.
Perchè non si inizia con il colpire i dirigenti che non intervengono, che non si prendo la responsabilità, che fanno finta di non vedere di fronte ad un assenteista o ad un fannullone? Si è mai chiesto dott. Brunetta come sono i dirigenti della pubblica amministrazione? Bisogna cominciare da loro per fare pulizia.
Se l’operaio non fa il proprio dovere, nella maggior parte dei casi, è perchè il capo non vale nulla.
Il padrone licenzia chi nella sua ditta non lavora, nella PA
nessuno è capace di prendere una simile decisione.
per Luciana
Ma che te frega.
Fra 3 anni vai in pensione!
Lascia vivere.
Non siamo schiavi.
Il mondo è dei furbi.
Firmato: uno che tira a campare (ancora 20 anni almeno)
Rosario,
se Luciana lavorasse davvero sodo…..non avrebbe sicuramente il tempo di stare ad osservare quello che fanno gli altri…..sia di grado inferiore che superiore….lei a quanto pare osserva tutti….persino i dirigenti
……secondo mè di tempo da sprecare ne ha tanto
……..diciamo che tira un pò a campare anche lei
per eugenio l’odontoiatra…invece di pensare alle malattie del pubblico…bisognerebbe vedere nella vostra categoria…che e’ fra quelle che EVADE DI PIU LE TASSE….questo e’ il problema in italia…non le malattie….che tanto ci sono sempre state e sempre ci saranno….ai voglia voi a sbattervi….
condivido quello che dice Luciana per le responsabilità: si inizi con i dirigenti e si scenda anche con gli altri.
Chi non lavora è un ladro.
Caro Sig. Ministro, nella Sua giusta lotta all’assenteismo nella PA La invito a considerare il problema delle FALSE GRAVIDANZE A RISCHIO che affligono ogni anno le insegnanti della nostra scuola pubblica e i congedi post parto per falsa malattia che sempre affligono le suddette insegnanti. Perchè non istituire una campagna di controllo a tappeto da parte di un medico fiscale di tutte queste false malate? perchè non licenziare in tronco tutte queste false malate che rubano ogni mese lo stipendio allo stato e dunque a noi onesti cittadini che paghiamo le tasse? piuttosto che accorpare classi per risparmiare sulla spesa per l’istruzione pubblica (con conseguente perdita del posto di lavoro per i precari) perchè non cominciare un’opera di rastrellamento di tutte le insegnanti che invece si fanno rilasciare dal loro ginecologo un certificato di falsa gravidanza a rischio? E’ assurdo che si debba pagare questa gente per farla stare a casa!!! CHI NON LAVORA E’ UN LADRO E CHI SI FA RILASCIARE FALSI CERTIFICATI DI GRAVIDANZA A RISCHIO E’ ALTRETTANTO LADRO!!!
Tutte le statistiche riportate dal suo ministero sono palesemente falsate dalla metodologia di indagine statistica: su campione volontARIO!! è UNA DELLE COSE PIù RIDICOLE MAI SENTITE: le PA che hanno inviato i dati lo hanno fatto volontariamente e quando mai dunque avrebbero inviato dei dati negativi…
e pure avendo dei dati negativi li avrebbero senza ombra di dubbio falsati: è una considerazione così ovvia che offende l’umana intelligenza! Lei non fa mai niente per tutelarci da dirigenti fannulloni che condizionano loro sì l’intera struttura in cui operano: ma perchè il PDL non rinuncia al mafioso elettorato siciliano e ha il buongusto di tagliare i sovrabbondanti enti pubblici di quella regione?! la risposta è ovvia, lei non ha alcun interesse per la res publica a lei interessa solo il consenso populista altrimenti uno che ha fatto il consulente per Craxi e De Michelis, contribuendo a creare il più grande debito pubblico di un paese occidentale, avrebbe dovuto capire da solo che, per espiare, era necessario agire partendo dalla “testa” il pesce puzza sempre dalla “capa” se lo ricordi… Firmato: cittadino deluso e rigorosamente non appartenente alle folte schiere dei dipendenti pubblici