Approvato il Dpef

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L’ appuntamento settimanale con “Brunetta 2.0″ in cui il Ministro risponde alle consuete domande del direttore di TgCom, Paolo Liguori è andato in onda ieri mattina. Argomento principale l’approvazione del documento di programmazione economica e finanziaria da parte del Consiglio dei Ministri.
“È un documento importante, anche se è l’ultimo poiché il parlamento sta modificando tutto il sistema della regolazione finanziaria nel nostro paese. Ci omologheremo al resto dell’Europa, alla contabilità e ai tempi europei con un unico documento di bilancio che si chiama programma di stabilità che poi sarà lo stesso che verrà mandato all’Unione Europea.”

“Abbiamo incorporato in questo Dpef (documento di programmazione economica e finanziaria), le nuove regole su come fare i contratti. Ci sarà una cadenza triennale, non ci sarà più l’infrazione programmata, ma ci sarà un indice calcolato e concordato in sede tecnica e tra le parti che in individuerà le basi sulle quali costruire i contratti di lavoro tanto nel settore pubblico quanto nel settore privato.”

Nel consiglio dei ministri si è inoltre parlato di “Alta velocità”, e  in particolare di quanto sia “importante terminare al più presto il corridoio 5 che passa a Sud delle Alpi, nella zona produttiva più importante del Paese. Il corridoio collega Lisbona a Kiev, a Lione si “sdoppia” per due tratte a nord e a sud delle Alpi. Ecco, sarà importante finire prima la linea che passa dall’Italia per anticipare quella che invece passerà da Strasburgo”, dice Brunetta.

Infine si è discusso dello strumento facebook, come strumento importante di comunicazione e di interazione, del quale Brunetta è molto soddisfatto, sopratutto in merito alla risposta che ha dai suoi numerosi e attenti sostenitori, ma “mi raccomando di non usarlo sul posto di lavoro”, ha ricordato il ministro.

Guarda tutta l’intervista su: TgCom

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2 Commenti a “Approvato il Dpef”

  1. Lorella scrive:

    Finalmente una persona determinata che ci governa !

  2. sergio m. scrive:

    Caro Ministro,sono un pensionato, ex dirigente generale PCM, con 37 anni di servizio nella PA. Puo’ comprendere come conosca piuttosto a fondo le problematiche che da sempre hanno afflitto l’Amministrazione. E’ l’esperienza accumulata che mi spinge ad inviarLe questa mail con un vivo apprezzamento per le Sue iniziative ed un fervido augurio di buon lavoro nell’interesse generale del Paese e singolo di ciascun cittadino.
    Per decenni il Suo dicastero (nelle varie denominazioni assunte) è servito solo a dare lustro a qualcuno!

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