Donazioni di sangue e midollo osseo
Foto di Angelsk
Il tema delle donazioni di sangue e midollo osseo è un tema che sta molto a cuore al ministro Brunetta. Già lo scorso 12 giugno avevamo pubblicato una sua risposta al quotidiano il Secolo XIX°, che chiariva le posizioni dei lavoratori pubblici donatori di sangue.
Come già spiegato esaustivamente nella circolare numero 8 del 2008 si ribadisce che: “Consapevole della necessità di incentivare la lodevolissima pratica della donazione di sangue, ho fatto approvare dalla Camera un emendamento soppressivo del comma 5, in modo che non ci fosse più alcun dubbio sulla volontà di non penalizzare questi tipi di permesso.
Purtroppo il provvedimento contenente l’emendamento, e cioè il disegno di legge di delega al Governo in materia di “lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali”, è fermo al Senato (Atto n. 1167). Ne auspico ad ogni modo la rapida approvazione, anche perché contiene numerose altre norme di grande utilità per i cittadini e per la Pubblica Amministrazione”.
In particolar modo poi, il punto 2.5 della suddetta circolare stabilisce che i donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa.
Per quanto riguarda i donatori di midollo osseo, l’art. 5 della legge 6 marzo 2001 n. 52, riconosce al lavoratore dipendente il diritto a conservare la normale retribuzione per le giornate di degenza ospedaliera occorrenti al prelievo del sangue midollare, nonché per le successive giornate di convalescenza che l’equipe medica che ha effettuato il trapianto ritenga necessarie ai fini del completo ripristino dello stato fisico del donatore stesso. La legge prevede inoltre il diritto a conservare la normale retribuzione anche per i permessi orari concessi al lavoratore per il tempo occorrente all’espletamento di vari atti preliminari alla donazione, fissati per legge.
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Valutazione positiva, si capisce. Altro che ” metterci la faccia “, dobbiamo metterci “la faccia della coscienza “, la coscienza della solidarietà . Anche questa volta riesce al Nostro di coniugare ” efficienza ” ed ” Umanità “. L’efficienza non è valore assoluto, è relativa appunto al valore supremo dell’Umanità. Brunetta dà lezione di saggezza, equilibrio,umanesimo. Questa lezione potrebbe, purtroppo, essere vanificata dalla solita volgare furbizia italica che, anche in una occasione meritoria come questa, troverebbe non pochi appigli per trarne vantaggi personali . Ma è il momento di guardare e di puntare…in Alto !
Sig.Del Vecchio
Lei è solo un leccaculo.
Si crede un pensiero lucido un erudito d’altri tempi,forse Hegel,o Sartre o chi?
Quello che non sai può riempire il web…… cretino.